CLICCATE SULLE FOTO PER INGRANDIRLE 

La partecipazione al concorso si è conclusa, come annunciato, con il 29 Dicembre. Ringraziamo tutti i partecipanti.
 Mostreremo le foto il 6 Gennaio, in Sala A. Luciani, dopo la tradizionale estrazione della "Lotteria delle Befane". 
Una commissione giudicherà i Vostri presepi.. e ci sono a disposizione dei buoni spesa premio per quelli che verranno ritenuti i migliori
Sono stati ammessi a partecipare anche gli appartenenti ad altre Parrocchie. Condividete con tutti la gioia della Natività e la bellezza di questo simbolo!
NOTA: Le foto sono esposte in ordine alfabetico, ma - per non penalizzare o favorire nessuno - l'ordine di proiezione il 6 Gennaio verrà estratto a sorte.

ANDRIOLO LUANA - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

Casa di Luana Andriolo e famiglia: anche qui un presepe molto presente e all'apparenza di grandi dimensioni: ben costruita la prospettiva, con le montagne di sfondo di dimensioni proporzionate alla distanza che intendono raccontare, ricco il paesaggio con alcune soluzioni di materiali molto originali (ad esempio, il tetto della capanna). Non stona l'assenza del tradizionale cielo azzurro all'orizzonte ed - anzi - il colore sembra perfino naturale e luminoso.  

famiglia BARZAN - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

La famiglia Barzan ha avuto un idea originale: creare uno spazio "dedicato" per un presepe costruendo un piedistallo nel quale ambientare la Santa Scena, costruita con una semplicità encomiabile perchè simbolica. La Natività è semplice (abbiamo ricavato dalla foto un primo piano per farvela apprezzare meglio), ai piedi del piedistallo stanno "arrivando" i Re Magi e le greggi, che risaliranno all'Epifania.. con la fantasia. Immaginiamo che la scena sia godibile anche al buio grazie alle luci che vi sono state collocate. 

CHINELLATO ROMEO E SILVIA - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

Il presepe della Famiglia Chinellato è riprodotto con cura e risulta particolarmente "caldo", grazie alla ricca illuminazione e ai molti particolari introdotti nella scena. Grazie alla foto di primo piano siamo riusciti a vedere ed apprezzare le belle espressioni delle statuine, molto curate nei dettagli e quasi certamente di fattura artigianale. Inconsueta la presenza di un castello che però serve a proiettare idealmente la tradizione della Scena della Natività attraverso i secoli.  

FARAON GEMMA - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

A volte basta poco per essere originali: tre diverse realizzazioni di Gemma Faraon, create con materiali ed intuizioni certamente originali: il legno artistico, la stoffa, del cartoncino e.. uno specchio. Sono presepi molto semplici, soprattutto quello di cartoncino con i personaggi della Natività e la stella cometa appena abbozzati. Ci scusiamo con Gemma per il ritardo con cui abbiamo pubblicato questi bei presepi. Meritano la menzione speciale.

FERLA MARIAROSA - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

Una pianta vera, al punto giusto, che sembra una palma. E una... stampante ben nascosta. Ma un presepe bello spazioso, proporzionato, con le luci che in questo caso risaltano la notte più che la nati ità. Forse questo presepe ci da' anche un'idea per le varie fasi: luce sulla natività, luci sulle genti e sui pastori e - avvicinandosi il sei gennaio - luce sul cielo e sui Re Magi. Che rispetto ai cicli notte-giorno, se vogliamo, è uno stimolo nuovo: stiamo già preparando il concorso 2019? Grazie Mariarosa!

GAZZETTA ROMOLO - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

Il presepe della famiglia Gazzetta si fa apprezzare particolarmente nella sua visione "notturna", che restituisce intatto il calore, il senso di festa, la bellezza della Scena: anche in questa realizzazione le luci sapientemente collocate hanno un'importanza strategica. Scena ricca di particolari e ben curata, suggestivo il gioco di luci sul cielo stellato: le mani tese della statuina a sinistra sembrano quasi acclamare la bellezza del Creato e.. l'arrivo della stella cometa sulla grotta!

GIORDANO LEONARDO E LUDOVICA - Mestre (Parrocchia S.Barbara)
PRESEPE PREMIATO PER LA MIGLIORE CURA REALIZZATIVA

Ecco il presepe di Leonardo e Ludovica Giordano. Un bel lavoro di equipe! Leonardo ha preparato la struttura, le luci ( alba, giorno, tramonto, notte) e sincronizzato i movimenti dei personaggi, mulino, fuochi, con le diverse fasi del giorno. Ludovica ha sistemato le statuine, gli animali, gli oggetti. Ci scusiamo per il ritardo nella pubblicazione, la Commissione valuterà comunque tutti i presepi pubblicati.

famiglia GRIFFONI - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

La famiglia Griffoni ci fa pervenire questo presepe molto semplice, ma reso caldo sia dall'uso delle luce che dall'ambientazione in un mobile di legno. Questo ci fa riflettere su un fatto: che, se vogliamo, uno spazio nel nostro cuore e nella nostra casa si può sempre trovare! Una scena molto animata, resa ricca dalla presenza di numerosissimi personaggi (ne abbiamo contati una trentina): il simbolo che la festa arriva a molti cuori, a molte persone. Grazie,

MARCAGGI MATTIA - Mestre (Parrocchia S.Pietro Orseolo)

L'ambientazione del mio Presepe è Venezia, in particolare il "Rio di Palazzo", Rio nella quale si può ammirare il famoso 'Ponte dei Sospiri'; in lontananza, l'Isola di San Giorgio, ne fa da sfondo. Il Presepio l'ho costruito interamente a mano tranne le statue della natività; i materiali utilizzati sono stati principalmente il polistirene e lo stucco; la colorazione con tempere Giotto. Per creare l'effetto lucido dell'acqua, una volta pitturata la base di un verde acqua, ho applicato con il Vivanil alcuni strati di pellicola trasparente da cucina. Dimensioni: cm. 19 x 23 (statuine da 6 cm.)

MARCHIORI ENIO E DANIELA - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

Enio e Daniela hanno lavorato a questo bel presepe ma siamo sicuri che le foto non rendano come dovrebbero: il dettaglio che abbiamo ricavato da una foto verticale ci fa vedere un bell'equilbrio degli "ingredienti" nella capanna, ma riusciamo solo ad intravedere le belle espressioni di alcune delle statue. Gli angeli (peraltro molto particolari) sono due e ci piace guardare questa scena la cui prospettiva dal basso ci fa proprio sentire a Betlemme.   

MARGIOTTA CHIARA - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

Un presepe ricco di dettagli, quello della famiglia Margiotta, con molti materiali e sicuramente un tempo molto lungo per la preparazione, l'ambientazione e l'illuminazione: le luci aiutano a rendere suggestive le foto, ma vediamo che ciascun dettaglio meriterebbe di essere ingrandito e ammirato. Non manca un impianto di acqua corrente per il ruscello e molti piani sfalsati per aiutare la prospettiva: verrebbe da dire "quasi un peccato che arrivi il 6 gennaio!"

famiglia MASTROPASQUA - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

Il presepe che vediamo in questa immagine (purtroppo unica) è della famiglia Mastropasqua. Una natività dai colori suggestivi, dalle dimensioni che sembrano inconsuete ma al tempo stesso molto semplice e "calda": la vicinanza delle statuine in un presepe restituisce sempre il senso della condivisione dell'annuncio e della Notte Santa.  La disposizione dei personaggi, sicuramente suggerita dalla superficie di appoggio, è comunque non banale e ben studiata. 

MINI GIOIA - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

Che c'è di più bello della semplicità, ell'essenzialità? Quello di Gioia (giustamente, in un'unica immagine..) è un presepe "riassunto", ci invita a fare un'analisi per scoprire dentro di noi il significato di questi due oggetti, uno dinanzi all'altro: la montagna (le tre cime di Lavaredo) con la grotta e, poco lontano, la sintesi della natività, l'abbraccio all'Amor Divino che sintetizza la bellezza della nostra fede. Non ci sono angeli, pastori, animali, ruscelli o l'uso di effetti speciali: solo un simbolo, un pensiero, una testimonianza  e la riflessione sul significato della Santa Notte. Ambientata nelle nostre montagne.

MINI PAOLA - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

La bellezza della nascita di Gesù si può apprezzare appieno anche semplicemente con un simbolo, una presenza che ci faccia percepire la forza dell'Amore che Dio ha mandato, tramite Suo figlio, tra noi. Suggestiva è in questa capanna la luce colorata, che riscalda il cuore di una notte che immaginiamo fredda e uno spazio talmente piccino.. da dover lasciare lì di fronte bue ed asinello. Un presepe molto bello nella sua semplicità simbolica, al di là del pregio della collezione che ammiriamo.

famiglia NEGRI - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

Di questo presepe colpiscono diversi aspetti originali: la forma della capanna, le pregevoli statuine in legno naturale e l'ambientazione molto semplice. Una cosa che notiamo sono le dimensioni ridotte del Bambino Gesù ma, a ben guardare, la scena è perfettamente proporzionata e ci restituisce la tenerezza, la fragilità e - al tempo stesso - l'amore della Santa Notte.

NORDIO GIACOMO E MARIANNA - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

Apprezziamo molto e valorizziamo i presepi realizzati dai bambini, perchè permettono loro di avvicinarsi al racconto della Notte Santa sbizzarrendosi  con la creatività, con la ricostruzione e con la ricerca dei materiali, non sempre facili da trovare: dalla sabbia, ai sassi, al "muschio vero", al castello costruito in cartone. Suggestiva anche la scena "notturna".  ma qui, al di là del fatto 'tecnico', conta sicuramente il.. fuori foto: mamma e papà avranno lasciato fare limitandosi a dare consigli? Pensiamo di si.

PALAMIDESI MARIANGELA - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

Brava Mariangela: un altro presepe semplice ma molto bello. Dalle dimensioni comprendiamo richieda uno spazio abbastanza consistente. Piace l'uso dei 'piani sfalsati' che rende bene l'idea di paesaggio di montagna. Si nota il tempo dedicato alla ricostruzione. Purtroppo non ci hai mandato foto a "luci spente" per poter apprezzare l'effetto dell'illuminazione notturna, ma immaginiamo che i riflessi blu siano particolarmente suggestivi. 

PELLARIN BRUNO - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

Bruno Pellarin ha fatto davvero miracoli per ospitare un presepe di queste dimensioni in un mobile non grandissimo e, per farlo, si è aiutato con un.. estensione. Un presepe grande, quindi, anche in altezza. Anche in questo caso è pregevole il lavoro svolto in termini di uso di abbondante materiale, e anche se non ci sono luci o effetti il risultato riciede tutta la nostra ammirazione. Scena con molti personaggi, peccato che dalle foto non si veda bene la Natività. Ma ci piace!

PERROZZI GIULIANA - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

Presepe ambientato su una capanna,  disposta sul lato sinistro. Sono presenti molti  pastori con i loro animali e la scena incentra molto l'animazione sullo spazio attorno alla grotta, trasmettendo bene il senso dell'evento Santo, dello stupore che attira l'amore e la vicinanza verso gli Abitanti della capanna. Spazio ben utilizzato con molti materiali. La foto non ci fa vedere bene gli effetti delle luci nascoste. Un presepe comunque piacevole da guardare nei dettagli.

RAMPAZZO GIACOMO E VITTORIA  - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

Crediamo di non sbagliare dicendo che, oltre ad essere un presepe molto bello, questa scena è anche un'amorevole collezione che pensiamo sia il frutto di anni di ricerca, scelta e infine lavoro per l'assemblaggio in una scena che, fatalmente, richiede spazio per le proporzioni: siamo comunque convinti che lo "spazio" più grande di questa scena sia sempre nel cuore e nella fede di chi la realizza: il calore, quando c'è l'amore di Dio, traspare sempre. 

SCOCCO LORENZA, MARTINA E NICOLO'  - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

PRESEPE FUORI CONCORSO (PERVENUTO IL 6 GENNAIO)

Ci dice Mamma Lorenza: "La particolarità del nostro presepio è che ogni anno, all'inizio dell'Avvento, i bambini scelgono una pecorella e partono da un'estremità: e la sera facciamo il punto della situazione e, se lo meritano, fanno un passetto verso la grotta: l'obiettivo è arrivare entro Natale da Gesù! Non sarebbe bello che, l'anno prossimo, anche altri bambini scegliessero una pecorella?" Ci sembra una buona idea! Intanto, per quest'anno, pecorelle e Re Magi sono arrivati!  Peccato che questo presepe sia giunto in redazione il 6 gennaio.. Ma essendo bello, meritava la pubblicazione! Grazie, Lorenza, Martina e Nicolò!

SPONCHIADO GIANNI e SPINELLO LUCIA (1) - Mestre (Parrocchia S.Barbara)
MENZIONE SPECIALE PER L'IMPEGNO

Gianni e Lucia di presepi ne hanno costruiti almeno... sei. E oggettivamente tutti molto belli, al punto di decidere di ospitarli singolarmente (cioè: ad ogni spazio un presepe) consentendo la partecipazione "individuale" di ciascun presepe, anche per premiare il lavoro che ciascuno ha richiesto. Questo è il primo: realizzato nell'orto giardino del loro condominio, con tanto di illuminazione e grande cura per i dettagli. Suggestiva la visione serale, d'effetto anche quella diurna.

SPONCHIADO GIANNI E SPINELLO LUCIA (2) - Mestre (Parrocchia S.Barbara)
MENZIONE SPECIALE PER L'IMPEGNO

Secondo presepe di casa Sponchiado-Spinello, questa volta in inerni: la visione in versione serale è molto suggestiva, mentre le immagini di giorno ci restituiscono molti suggestivi particolari. Si percepisce con chiarezza che si tratta di un lavoro molto lungo, sicuramente iniziato molto tempo prima dell'Avvento. Il risultato è molto "caldo", verrebbe quasi da dire 'comunicativo' perchè trasferisce la gioia del grande evento al quale la scena si riferisce.

SPONCHIADO GIANNI E SPINELLO LUCIA (3) - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

La terza realizzazione è una miniatura ospitata sotto l'albero di natale: più semplice dei due precedenti, ha comunque la sua particolarità di utilizzare lo spazio (tradizionalmente riservato ai regali) per ospitare una scena semplice e, per noi, sempre emozionante. E non è finita qui: i presepi degli Sponchiado - Spinello sono anche altri, quindi andiamo a.. controllare: oggi ci tocca fare gli ... straordinari, se non altro perchè "straordinario" è il lavoro di queste persone con cui ci complimentiamo! 

SPONCHIADO GIANNI E SPINELLO LUCIA (4) - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

Quarto, quinto, sesto presepe: quando diciamo che "ogni angolo di casa" si presta ad una realizzazione, forse intendiamo proprio questo, e indubbiamente Gianni e Lucia ci sanno stupire riservando davvero ogni angolo di casa loro alla Bella Scena della Natività. In queste foto ci sono tre realizzazioni diverse (quindi arriviamo a contare ben sei presepi a casa loro!): mancherebbe solo una.. mappa per orientarsi tra le realizzazioni. Tutte molto curate e - permetteteci - davvero belle.

famiglia TRENTINAGLIA - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

Anche in questo caso un presepe realizzato con semplicità ma con grande amore: belli i dettagli delle statuine (la veste lisa di San Giuseppe, le pieghe in quelle dell'Angelo e della Vergine Maria) e proporzionata l'ambientazione della scena, che in questa casa trova spazio vicino all'albero di Natale con un'illuminazione che sicuramente ne fa parte. L'eterno dilemma: era una grotta o una capanna? In questa soluzione, sembra si tratti.. di entrambe le cose. Grazie Pierfrancesco (e famiglia!)

VASTA ANNA - Venezia
VINCITORE DEL CONCORSO QUALE PRESEPE PIU' BELLO

VINCITORE
Una natività di pregio, oltre che per il valore delle statuine, soprattutto per il lavoro di costruzione dei diversi livelli e per la collocazione delle luci che esaltano ogni spazio. La scena è equilibrata, ben costruita e piace l'idea originale che la capanna sia non nella tradizionale posizione in basso ma su una sommità. Ad arricchire la scena un tocco manuale molto bello: il cielo realizzato a mano con pennarello dorato e su un cartoncino blu.

VISENTIN ROBERTO - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

In questo presene apprezziamo il gioco di luce che valorizza molto la natività. Qui si percepisce bene come un'umile capanna (qui sul lato destro della scena) sia capace di "illuminare", di scaldare il paesaggio rispetto alle montagne, fredde e giustamente in ombra, delle quali si intuiscono le sagome quasi a segnalarci la distanza dalla quale provengono pastori, contadini e massaie. Molto delicato ed emozionante ciò che vediamo nella grotta. 

ZANE EMANUELE - Mestre (Parrocchia S.Barbara)

Pietre, sassi, tronchi ed altri oggetti naturali arricchiscono questa scena e ci fanno quasi capire che il percorso per la grotta non era così brullo e pianeggiante come forse pensiamo: simboleggia la fatica del viaggio per seguire la stella cometa e giungere alla grotta. Peccato che le foto non ritraggano le luci accese, sicuramente molto suggestive. Inconsueta la presenza di un albero di Natale nello spazio a destra che riproduce la città di Betlemme: ci aiuta a ricordare che questo simbolo fu in origine sostituito dalla Chiesa con l'agrifoglio, per simboleggiare con le spine la corona di Cristo e con le bacche le gocce di sangue che escono dal capo.

ZANON MARINO E ADRIANA - Mestre (Parrocchia S.Barbara)
MENZIONE SPECIALE PER L'ORIGINALITA'

E poi, la semplicità. La chiusura di questa rassegna è affidata all'inconsueto, col presepe nella noce di Marino Zanon e Adriana e al presepe fatto con gli stecchi e con la semplicità minimalista di un simbolo, quasi un logo della Natività. Il nostro errore è stato quello di non esserci accorti che questo riquadro era andato in modalità offline e pertanto non è stato visibile per diversi giorni.. Ci basterà scusarci con i bravi Marino e Adriana, facendo loro i complimenti per questi presepi che sicuramente meritano una menzione? 

REGOLAMENTO DEL CONCORSO PRESEPI 2018

Il concorso è aperto a tutti coloro che desiderano partecipare: inviate le vostre foto (preferibilmente scattate in formato orizzontale) entro il 29 Dicembre a redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net, o via whatsapp al 333.385.000.2 oppure ancora postando l'immagine sulla nostra pagina Facebook

Se potete aggiungete qualche nota: con chi l'avete realizzato, se ci sono materiali particolari o elementi cui siete affezionati per motivi familiari, dove l'avete collocato e così via. Se sarà possibile, una commissione verrà a casa vostra a visionarlo dal vivo (quindi meglio se ci fate avere in privato il vostro indirizzo).

Tutti i presepi verranno proiettati il 6 gennaio alle 10,50 in sala teatro, durante la cerimonia di estrazione della lotteria delle Befane.

IL PRESEPE: STORIA E SIGNIFICATO PER LA CRISTIANITA'

Il termine deriva dal latino praesaepe, cioè greppia, mangiatoia, ma anche recinto chiuso dove venivano custoditi ovini e caprini; il termine è composto da prae (innanzi) e saepes (recinto), ovvero luogo che ha davanti un recinto. Un'altra ipotesi fa nascere il termine da praesepire cioè recingere. Nel latino tardo delle prime vulgate evangeliche viene chiamato cripia, che divenne poi greppia in italiano, krippe in tedesco, crib in inglese, krubba in svedese e crèche in francese. Il termine presepe è utilizzata, oltre che in Italia, anche in Ungheria, perché vi giunse via Napoli nel XIV secolo quando un discendente Angiò divenne re di quelle regioni, Portogallo e Catalogna.

Questa usanza, all'inizio prevalentemente italiana, ebbe origine all'epoca di San Francesco d'Assisi che nel 1223 realizzò a Greccio la prima rappresentazione della Natività, dopo aver ottenuto l'autorizzazione da papa Onorio III. Francesco era tornato da poco (nel 1220) dalla Palestina e, colpito dalla visita a Betlemme, intendeva rievocare la scena della Natività in un luogo, Greccio, che trovava tanto simile alla città palestineseTommaso da Celano, cronista della vita di San Francesco descrive così la scena nella Legenda secunda: «Si dispone la greppia, si porta il fieno, sono menati il bue e l'asino. Si onora ivi la semplicità, si esalta la povertà, si loda l'umiltà e Greccio si trasforma quasi in una nuova Betlemme». Il presepio di Greccio ha come antefatto le "sacre rappresentazioni" delle varie liturgie celebrate nel periodo medievale.

Nella rappresentazione preparata da San Francesco, al contrario di quelle successive, non erano presenti la Vergine Maria, San Giuseppe e Gesù Bambino; nella grotta dove era stata allestita la rappresentazione erano presenti una mangiatoia sulla quale era stata deposta della paglia e i due animali ricordati dalla tradizione Nella Legenda prima, Tommaso da Celano ci dà una descrizione più dettagliata della notte in cui fu allestito il primo presepio a Greccio; il racconto di Tommaso è poi ripreso da Bonaventura da Bagnoregio nella Leggenda maggiore: «I frati si radunano, la popolazione accorre; il bosco risuona di voci, e quella venerabile notte diventa splendente di luci, solenne e sonora di laudi armoniose. L'uomo di Dio [Francesco] stava davanti alla mangiatoia, pieno di pietà, bagnato di lacrime, traboccante di gioia, Il rito solenne della messa viene celebrato sopra alla mangiatoia e Francesco canta il Santo Vangelo. Poi predica al popolo che lo circonda e parla della nascita del re povero che egli [...] chiama "il bimbo di Betlemme". 

Un cavaliere virtuoso e sincero, che aveva lasciato la milizia e si era legato di grande familiarità all'uomo di Dio, messer Giovanni di Greccio, affermò di avere veduto, dentro la mangiatoia, un bellissimo bimbo addormentato che il beato Francesco, stringendolo con ambedue le braccia, sembrava destare dal sonno» (Bonaventura, Legenda maior, XX) La descrizione di Bonaventura è la fonte che ha usato Giotto per comporre l'affresco Presepe di Greccio, nella Basilica superiore di Assisi.