RITIRO ANIMATORI SORAMAE' - dal 5 al 12 Settembre

 SORAMAE', PIU' VICINI ALLA BELLEZZA 

Soramaè è una suggestiva e bellissima frazione della Val di Zoldo, nell'omonimo comune, ai piedi del comprensorio del Civetta: un paradiso che apre il cuore, distende i pensieri. Il luogo ideale per trascorrere qualche giorno per immergersi nelle bellezze del Creato e dei Suoi doni: panorami maestosi, silenzio quasi irrreale. La vicinanza con l’artefice di tutto questo è presente in ogni cosa, in ogni passo, nella serenità che tutto questo suggerisce. La bella casa diocesana (che Don Paolo Donadelli creò qui per favorire momenti di aggregazione umana e cristiana) ospita cosi, da ieri, un gruppo dei nostri animatori. Condivideranno alcuni giorni di riflessione, ritiro e preparazione al nuovo anno pastorale, raccoglieranno idee, spunti, esperienze: li seguiremo con le nostre preghiere, con le riflessioni e le immagini che ci invieranno in questi giorni.

GIOVEDI' 9, VENERDI' 10: RACCOLTO DI PENSIERI

Sesto, settimo giorno. Le ore trascorrono in letizia, camminando, progettando. E' strano che nel loro apparente relax ci sia così tanto spazio per il lavoro da fare. Poi guardiamo ogni singola foto, ogni singolo sguardo e facciamo presto a capire quale benzina muova i motori, i progetti, le idee. Noi pensiamo a loro, loro pensano a noi e a Lui, a come rendere la nostra comunità più accogliente, ai linguaggi per i loro coetanei più distratti, o alla ricerca di altro. Non cercano strategie o tattiche, ma linguaggi d'amore e di accoglienza. La casa di Dio, in fin dei conti, è ovunque la si voglia cercare. La giornata un po' grigia di giovedì ha visto i nostri ragazzi incamminarsi verso la facile meta del rifugio Città di Fiume, una breve e tranquilla passeggiata che li ha portati ai piedi del monte Pelmo. Un modo per continuare ad andare avanti anche quando le giornate non sono come le si vorrebbero. Il pomeriggio - complice una pioggia annunciata ma poi arrivata in scarsa quantità - ha lasciato tranquilli i nostri in casa a discutere e progettare sui gruppi giovanili in parrocchia. Poi arriva, inesorabile, l'ultimo giorno: una passeggiata tranquilla alla malga Fontanafredda, per poi pulire le stanze ed i pensieri, preparare bagagli e propositi. Un ultimo falò lascia nei cuori conferme, promesse. Si risale in furgone. Pronti, tanto è tutta in discesa. Come fai a non voler loro bene?

MERCOLEDI' 9 SETTEMBRE: LA FORZA CHE CI GUIDA

Quinto giorno. Un mercoledì limpido e soleggiato, meglio ancora del giorno prima. Oggi si va sulle Tofane, rifugio Lagazuoi. Non è solo per il panorama bellissimo, che da solo vale la fatica: quello che stiamo facendo assieme è un lavoro, una raccolta di riflessioni su di noi, sul nostro essere squadra, sul lavoro da svolgere. Scoprire che la fatica fortifica, rende complici, avvicina: in un era che ha messo le distanze tra gli uomini, le barriere ai loro sorrisi, un divieto ai loro abbracci ci giunge un messaggio, limpido come queste montagne, aperto come questi panorami: un cristiano deve mettere l'amore davanti a tutto e dinanzi a tutti. Sarà questa la forza che porteremo a casa sabato, pronti per un nuovo Anno Pastorale in cui c'è molto da fare, con difficoltà nuove, con modalità da costruire. Con pazienza, umiltà, con amore, rispetto. Con la disponibilità e gli stessi sguardi che vediamo in queste foto: una squadra pronta al contagio, a rendere virale.. il bene, l'aiuto, rimettendo ogni Fratello dinanzi, ascoltando le sue paure e debolezze. Soprattutto di questi tempi. Soprattutto nel mare di disorientamento, prima che lo sconforto, il male, l'odio vincano le menti semplici. Le difficoltà? Dobbiamo arrostirle, come questi spugnosi marschmallows, più buoni da mangiare che da scrivere. 

MARTEDI' 8 SETTEMBRE: UN CIELO PER SCRIVERE PREGHIERE

Quarto giorno. La salita alle Tre Cime verso i rifugi Auronzo, Lavaredo e Locatelli non sono impegnative, e fermarsi non è la scusa per.. tirare il fiato, scambiare ciò che abbiamo nei polmoni con la purezza massima. No, l'occasione è ammirare, ascoltare. Sentire l'aria nella pelle e nei pensieri, comprendere la meraviglia e la vicinanza di ciò che Nostro Signore ci insegna e che il Padre ha creato per noi. Non è possibile impedire alla gioia di essere qui, di ringraziare sempre, con le nostre preghiere. Aprire la nostra mente, farci comprendere che questi doni sono per tutti noi. La camminata non è difficilissima ed è abbastanza in piano. La vista ogni volta emozionante, la giornata per lo più serena e la temperatura.. frizzante. Questa sera, dopo aver ringraziato nostro Signore per le meraviglie godute e festeggiato Maria sua Madre con la celebrazione della Messa, ne avevamo ancora, perchè anche la notte ha riservato meraviglie: tutti nasi all'insù per godersi il cielo stellato, quasi come se, guardando in alto, possiamo chiedere qualcosa di più bello ancora per noi quaggiù: desiderare chi non c'è o non c'è più, trovare le parole per chiedere scusa, perdonare chi non ci vuole, chi ha capito male. Dedicandogli tutto questo.



LUNEDI' 7 SETTEMBRE: FRATELLO FUOCO

Terzo giorno. Un lunedì piovoso, in montagna, diventa l’opportunità di raccoglierci attorno ad un fuoco. Scalda, asciuga, illumina. Anche gli sguardi, i racconti. Don Valter ne ha molti, e chi lo conosce sa che parla volentieri delle proprie esperienze, delle risposte che ha saputo dare. La casa di Soramaè si illumina di questo fuoco, che fa uscire quanto abbiamo dentro. I giovani hanno domande, propositi, promesse. Materia prima per la fame di vita con la quale nutrire lo spirito, il proprio e quello altrui. Gli adulti spesso hanno risposte, che sminuzzano come sapori che renderanno questa condivisione un piatto ben riuscito, un nutrimento per l’anima. Il fuoco vivo è dentro di noi, è quello che dobbiamo mantenere alto per scaldare chi ci sta attorno. E’ l’energia di Cristo, che rende questa giornata piovosa un capolavoro di condivisione, anche di preghiera. Stamattina torna il sole: è bello pensare che in realtà non se ne sia mai andato, che dietro alle inevitabili nubi della vita ci sia sempre. Un po’ come Gesù. E noi usciamo, andandogli incontro.



DOMENICA 6 SETTEMBRE

Secondo giorno, Domenica. Partenza ore 8.30 in direzione rifugi Coldai e Tissi sotto il maestoso Civetta. Dopo aver preso la seggiovia da Palafavera, il nostro gruppo si è iNcamminato in direzione del rifugio Coldai con un cielo che in qualche momento non ha fatto ben sperare. Dopo una breve pausa ristoratrice al rifugio ed esser passati anche per il laghetto omonimo si sono diretti al rifugio Tissi dove hanno potuto fermarsi e rinfrescarsi. Il clima non era particolarmente temperato anzi... faceva freddino. Si sono rimessi così in cammino per tornare, questa volta senza seggiovia e così, mentre la sera giungeva, ed anche un po' di pioggia, sono riusciti a tornare a casa con il buio (h.21) e cenare appena possibile. Ora stanchi ma felici si godono un meritato riposo. La fatica è il lavoro della nostra volontà che ci porta verso un obbiettivo, ci rende consapevoli dei nostri mezzi. Il dono che ci circonda è un dono di cui ognuno può gioire, ma che è a disposizione di tutti: come la bontà di Dio, l'attenzione per tutti noi. La nostra fatica diventa la gioia di capire quanto egli, ogni giorno, doni alle nostre vite, insegnandoci a seguirne l'esempio. 


SABATO 5 SETTEMBRE

Primo giorno. Oggi un gruppetto di animatori è partito per Soramaè, accompagnato da Giuliana: don Valter li raggiungerà per trascorrere con loro una settimana di riflessioni e di preparazione prima di iniziare l'anno pastorale. Partenza ore 10. Prima tappa per pranzare a Forno di Zoldo. Quindi l'arrivo a Soramaè e la sistemazione nella casa. C'è tempo per una breve passeggiata per provare i muscoli al bel laghetto Al Vach cui si riferiscono le foto: una giornata che si conclude con la cena conviviale e i giochi di società per concludere allegramente la serata. Pronti per domani a raggiungere nuove mete...