SPECIALE - Pellegrinaggio Assisi 17-19/4

SPECIALE - dalle testimonianze dei ragazzi a "Voce Amica" alle immagini e racconti della diretta Web

SULLE ORME DI SAN FRANCESCO:
IL PELLEGRINAGGIO DEI RAGAZZI AD ASSISI
DAL 17 AL 19 APRILE 2015
I santi spostano le montagne, creano bellezza e affascinano, come Gesù. Con Gesù, per Gesù, è bella perciò la povertà. Lasciare tutto per trovare il Tutto; la perla preziosa, il tesoro nascosto, che riempie il cuore e la vita!

Come per la gloria di Dio l’uomo crea bellezza che lascia stupefatti anche dopo 1500 anni perché Gesù è bellezza, bontà e verità.

Solo un cuore che ha incontrato Dio e che ama può creare tanta bellezza. Voglio anch’io seguire Gesù. Solo quando Dio e l’uomo entrano in contatto con i loro cuori l’uomo può creare meraviglie.

 
Questo pellegrinaggio è stata un’esperienza profonda con persone che hanno condiviso momenti di preghiera e di allegria, apparentemente così lontane ma in realtà più vicine di quanto si possa pensare. Il mio momento più intenso è stato a La Verna; lì ho provato una sensazione di pace e di amore che mi ha colpita dritta al cuore. Per quanto riguarda la mia sensazione, nel complesso è stata diretta e profonda alternando i momenti di preghiera e raccoglimento ai momenti di gioia e relax. Ho provato un forte senso di gioia estraniandomi dal resto che mi circondava quando, nel luogo de La Verna mi sono raccolta in preghiera calandomi al tempo della “quaresima” di S. Francesco. Ho sentito una pace, una sensazione di benessere nello spirito. Il presente è importante ma è tenendo in considerazione quel sentimento che ho provato che lo ha reso significativo ed importante.
 
Questa per noi è stata la prima esperienza di un viaggio gioioso. In questo viaggio, nonostante le difficoltà, abbiamo trovato serenità e pace. La fatica è stata tanta, ma n’è valsa la pena. Il momento più bello, a parte le visite nei luoghi sacri, la celebrazione Eucaristica di domenica. Vedere tanti ragazzi e sentire le loro voci innalzare canti di gioia è stato veramente bello.

Ci hanno colpito molto: la visita al Santuario di La Verna perché era un posto molto pacifico e bello nella sua semplicità e metteva molta tranquillità, ci ha colpito pure la storia del ritiro in preghiera di San Francesco durante il quale non voleva essere disturbato da nessuno; la visita a San Damiano perché il frate che ci ha guidato nella catechesi è riuscito a spiegarci molto bene la storia di Francesco e Chiara, facendo riferimenti attuali ed è stato emozionante vedere dove i due santi vivevano.

La felicità è un diritto che spetta ad ogni uomo e il come perseguirla è un dovere per tutti. San Francesco ha raggiunto la felicità con la sua vita semplice ed umile in armonia con tutte le creature di Dio ed al servizio del prossimo. Durante le varie catechesi di questi giorni, è stato ricordato che S. Francesco è stato accolto da “sorella morte” quando aveva 44 anni (solo 44 anni diremmo noi!!!), ma lui era “sazio di vita” perché il suo percorso terreno era stato ricco del tocco divino e nessun istante era andato sprecato.
E’ stata una bella esperienza vissuta con vari momenti di preghiere e di catechesi. L’ultimo momento vissuto insieme, e molto intenso, è quello della celebrazione Eucaristica con il Patriarca che, nell’omelia, ha detto che Francesco ha dato tutto al Signore. Ha saputo rinunciare a tutto pur rimanendo senza per dare ai poveri.


La sera del 2° giorno, dopo cena, ci siamo riuniti con gli altri ragazzi/amici delle altre parrocchie. Abbiamo giocato a molte cose tra cui “la gara dei versi” (viva gli ALPACORNI) che consisteva nel fare un verso di uno specifico animale quando il direttore ci indicava. Dopo questo gioco abbiamo cantato tutti assieme ed è stato un momento bellissimo perché eravamo tutti uniti e intonati (Non è vero. Intonati non tutti. Ma abbiamo cantato lo stesso).

Ad Assisi c’è una magia  particolare, la sensazione di pace e serenità. Il luogo più significativo per noi è stato La Verna. Su questo scoglioso monte, crudo ed impervio, San Francesco si recava per pregare e fare penitenza. Qui aveva edificato la prima chiesa de La Verna ed è il luogo dove ricevette le prime stimmate. 

Per noi visitare La Verna è un po’ come affacciarsi a questo mistero, chiedere di esporsi a questa luce di San Francesco e di aver una conversione più profonda in noi. Emozionante è stata la Santa Messa nella Basilica di San Francesco, celebrata dal Patriarca in presenza di 2500 fedeli, coinvolti tutti a condividere le stesse emozioni, le stesse preghiere e le intenzioni interiori fatti da ognuno di noi. Laudato Sii.

 

Dopo questo pellegrinaggio ad Assisi mi sento diversa: ho imparato ad apprezzare tutte le cose che Dio ci dona. L’esperienza che mi ha colpito di più è stata la visita al Santuario di La Verna, dove Francesco si ritirava per pregare; un luogo tranquillo e silenzioso, con un bellissimo paesaggio. Un’altra cosa che mi resterà per sempre sarà la Messa col Patriarca e la gioia dei più di 2500 ragazzi presenti nella famosa Basilica di Assisi!


Assisi è bellissima; le opere d’arte, le basiliche, la storia, i santuari… Ma la cosa che più mi ha colpito è stata il sorriso dei frati che ci facevano da guida mentre ci parlavano di San Francesco. Un sorriso che ci comunicava la loro felicità, la stessa gioia che sentiva San Francesco sentendosi amato dal Signore. Che questo sorriso sia sempre più presente nei nostri volti e in quelli dei nostri figli. Spero che questa bellissima esperienza possa essere una guida ai nostri ragazzi perché seguano gli ingegnamenti di San Francesco nell’essere disponibili con il prossimo, nell’amare la propria vita e quella degli altri. 
L’esperienza di questo pellegrinaggio personalmente mi ha fatto aprire gli occhi e vedere le stelle anche attraverso le nuvole nel caso ci fossero. Ascoltare la voce del cuore mentre vuole parlare per farti capire il cammino giusto da affrontare, una grande dose di fede soprattutto in questo momento dove si ha bisogno di capire ciò che Dio ci vuol dire. Molto difficile; ma è vero, è un dono che se vuoi hai e puoi attuarlo.

Questo pellegrinaggio è stato molto bello, abbiamo imparato nuove cose su San Francesco e siamo stati per tre giorni con i nostri amici.


E’ stata una bella esperienza di fede della nostra Chiesa Veneziana e una straordinaria occasione di condivisione della nostra Chiesa di S. Barbara per conoscerci meglio e scambiare opinioni ed esperienze utili per una crescita comune.


Caro Francesco, hai cercato di mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù e ti hanno dato del pazzo. Noi che ora ti veneriamo come santo siamo disposti ad essere presi per matti pur di seguire Gesù?

Il pellegrinaggio ad Assisi è stato molto istruttivo. Abbiamo visitato molti luoghi che ci hanno fatto capire la vita di San Francesco. Ci siamo divertiti molto.
 
Ragazzi, Educatori, Genitori di ritorno da Assisi
LA GIOIA DEI 2500 HA INVASO ASSISI (da "Gente Veneta" - nr. 16/2015)

Ebbene sì, bisogna proprio dirlo: siamo proprio belli. Ce lo hanno detto tutti, ma proprio tutti: anche il nostro Patriarca. Chi ci incrociava per strada rimaneva colpito dalla gioia che i ragazzi emanavano. Una gioia palpabile e visibile nei volti, nei gesti, nelle voci che 2500 ragazzi assieme agli animatori, ai catechisti e agli insegnati di religione donavano continuamente, che forse in pochi si sarebbero immaginati venerdì mattina, quando alla partenza da Mestre una pioggia battente sembrava dover rovinare questa bellissima esperienza. E invece sorella pioggia ha accompagnato solo il nostro viaggio, lasciando a fratello sole il ruolo dominante in queste giornate, scandite e accompagnate da intensi momenti di preghiera, di gioia e di allegria. Grazie ad una organizzazione varia e puntuale, sono stati gettati tanti semi che sono stati raccolti dai ragazzi nei vari luoghi visitati.
Abbiamo sperimentato la gioia di Francesco “Re delle feste” nel piazzale antistante la Basilica di Santa Maria degli Angeli con balli e canti che però erano di breve durata, mentre il Patriarca, davanti alla Porziuncola, ci ha fatto comprendere che esiste una gioia completa a 360 gradi. Il Signore, infatti, ha 2500 progetti d’amore, uno per ognuno, e in questi giorni ha cercato di indicarcelo in tanti modi. Al vescovado, con la rievocazione della Rinuncia totale delle cose materiali da parte di San Francesco. A Santa Chiara, davanti al crocifisso, con la conversione dopo l’ascolto delle parole del Signore: “Va' e ripara la mia Chiesa”, quella fatta di pietre vive. A San Damiano, facendoci capire che l’erba spacca l’asfalto e che la nostra vita deve essere una lode continua al Signore. A San Rufino, davanti al fonte battesimale in cui sono stati battezzati Francesco e Chiara, con il rinnovo delle nostre promesse battesimali. All’Eremo delle carceri, dove lì capisci veramente come una persona deve vivere nella fraternità, nella condivisione, nell’essenzialità e nella preghiera. E domenica mattina, con il vento che soffiava forte come lo Spirito Santo, la Basilica di San Francesco ha fatto da cornice alla conclusione del nostro pellegrinaggio, con la Messa comunitaria presieduta dal nostro Patriarca. E’ stato anche un bel momento in cui i ragazzi hanno potuto ammirare negli affreschi la vita del santo d’Assisi, e loro stessi diventare un affresco vivente con un tripudio di colori che aveva cambiato il pavimento della cattedrale, così da essere testimoni di quanto ricevuto in queste giornate, con la condivisione, la fraternità, avendo fiducia in Dio, vivendo in semplicità. Il Patriarca nella Messa conclusiva ci ha indicato che in questi giorni è successo qualcosa di eccezionale: come Francesco ha rischiato e si è fidato del grande progetto che Dio aveva su di lui, così anche noi non dobbiamo lasciare che queste giornate restino solo una bella colonna sonora, ma dobbiamo rischiare con Lui: rimanga quindi un po’ di nostalgia per far sì che il ricordo di quanto vissuto in questi giorni possa spronarci a cambiare le nostre vite e partire con nuovo slancio sull’esempio di Francesco e Chiara.


I catechisti che hanno accompagnato i ragazzi di Santa Maria di Lourdes

IL PELLEGRINAGGIO RACCONTATO DELLA REDAZIONE WEB: NOI LONTANI, COSI' VICINI.

Non li abbiamo solo pensati, i nostri Parrocchiani, giovani, animatori, il nostro Parroco e il nostro Patriarca: li abbiamo accompagnati con il nostro pensiero, le nostre preghiere, e abbiamo fatto del nostro meglio per raccontare in tempo reale la loro esperienza, aggiornando il sito quasi di ora in ora, man mano che da Assisi arrivavano le immagini. Da Venerdì a Domenica abbiamo pubblicato 22 aggiornamenti per fare in modo che anche i nostri Parrocchiani a casa potessere in qualche modo "vivere" questa esperienza. Naturalmente il nostro racconto è.. nulla rispetto a ciò che avete letto qui sopra, perchè la vera Fede è solo quella che può scaturire dalla viva voce di chi, questa esperienza fantastica, l'ha vissuta in prima persona. Alla prossima, ragazzi. Se poi c'è qualche volontario che ci vuole aiutare come... inviato speciale del sito, si faccia avanti: questo spazio è di tutta la Comunità. Condividere la nostra Fede è il miglior modo per aiutarla a diffondersi, germogliare, crescere. Grazie a tutti.

La redazione web  - parrocchiasantabarabara.net


AD ASSISI, PELLEGRINI DI PACE

(Redazione Web - dalla diretta del 19/4/2015) Al coro di "Laudato Sii", tema della gioia e della condivisione, sono rientrati i nostri cinquanta giovani Parrocchiani, accompagnati da Don Guido e da alcuni genitori e catechisti: da Venerdì, con il Patriarca Francesco, hanno ripercorso i luoghi e l'insegnamento di sacrificio e di umiltà del Santo di Assisi. Un itineriario di preghiera, riflessione, condivisione di una testimonianza di fede unica e straordinaria, che siamo certi ricorderanno a lungo, ponendola tra i pensieri più belli della propria vita di Cristiani. Stamani, nella Basilica superiore di S. Francesco - liberata da banchi e sedie per far posto a tutti i pellegrini - la S.Messa delle 9 è stata presieduta dal Patriarca Francesco e concelebrata dal nostro Parroco. Il resto della giornata è stato dedicato alla visita ad Assisi e ai luoghi di spiritualità. Un esperienza che speriamo i nostri Parrocchiani vogliano raccontare e condividere anche tramite il sito, il periodico "Voce Amica" e la pagina Facebook della Parrocchia. In questi tre giorni siamo stati con loro, con le immagini che ci hanno mandato Giuiana e Anna - che ringraziamo - e con la preghiera che il celebrante delle messe in Parrocchia, Don Danilo, ha chiesto all'Assemblea di rivolgere loro.