L'Asilo

Scuola Materna Paritaria "S. Bartolomea Capitanio"
Via Rio Cimetto, 28 – 30174 Mestre (VE)
Tel 041.912.347, Fax 041.544.8847
e-mail: asilosbc@libero.it
Codice Fiscale: 9001569 027 5
Partita Iva 0315817 027 8

Responsabile: Superiora Suor Jean Padojinog 
Coordinatrice: Suor Juliana Labaro

DESCRIZIONE DEGLI SPAZI


Spazio per l’accoglienza ed il commiato;
Spazio per attività guidate e gioco libero;
Salone per il grande movimento;
Aula per attività promiscue;
Stanza per il riposo pomeridiano;
Ampio giardino con giochi ed altalene, ombreggiato;
Recinto munito di protezione;

PERSONALE

Sono presenti tre Insegnanti e due Ausiliari. Il personale è in possesso dei titoli di studio previsti dalla vigente normativa. Viene assicurata la funzione di coordinamento del Servizio ricoperta da personale qualificato (Coordinatore Pedagogico). Si svolgono altresì attività motoria e danza.

ORARI

Gli orari del servizio vanno dalle 8:00 alle 16:00, nei giorni feriali dal lunedì al venerdì, da settembre al 30 giugno con chiusure stabilite annualmente dal calendario scolastico regionale. E’ previsto il servizio di entrata anticipata e/o uscita posticipata). E' presente il servizio mensa, svolto mediante una struttura esterna certificata e controllata di ristorazione collettiva.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

08:00 - 09:00 accoglienza;
09:00 - 11:30 gioco libero ed inizio attività strutturate;
14:00 - 15:30 riordino, merenda e pratiche igieniche;
15:30 - 16:00 gioco libero o strutturato e uscita.

ISCRIZIONI


Le iscrizioni si effettuano presso la segreteria della Scuola nei giorni di lunedì e giovedì, in orario mattutino. La retta richiesta per l'anno 2015-2016 è di € 90 mensili (anno composto di 10 mesi), con possibilità di scelta tra scuola a mezza giornata o a giornata intera. Gli interessati possono rivolgersi, anche per informazioni e senza impegno, alla Scuola Paritaria per l'Infanzia "Santa Bartolomea Capitanio - via Rio Cimetto, 28 a Mestre. Si consiglia di prendere appuntamento telefonico allo 041.912.347. (Fax: 041.544.8847 - indirizzo mail: asilosbc@libero.it 

PER ARRIVARE

Alla struttura si accede da via Perlan: si imbocca la diramazione a fianco del supermercato "In's" che conduce nella via Rio Cimetto, pedonalizzata all'altezza della scuola. E' disponibile un parcheggio pubblico, nella strada che costeggia l'asilo (fronte centro civico Manin) che è raggiungibile anche nei giorni di mercato rionale.  

INFORMAZIONI SULLA SCUOLA

La Scuola Paritaria per l'infanzia "Santa Bartolomea Capitanio" si trova a Mestre, in Via Rio Cimetto 28. E' di proprietà della Parrocchia Santa Barbara ed è gestita dalla Parrocchia. Legale rappresentante è il Parroco, Don Guido Scattolin, e coordinatrice è Suor Juliana Labaro. La ricettività complessiva è di 86 bambini, suddivisi in 3 sezioni. Le età di inserimento nella scuola sono comprese tra i 3 e i 6 anni. Si possono iscrivere come “anticipatari” i bambini che compiono i 3 anni di età nel periodo compreso da gennaio al 30 aprile dell’anno solare successivo, qualora Vi sia disponibilità di posti.

LA STRUTTURA E LA SICUREZZA

La struttura è stata ristrutturata, ed è curata nei minimi dettagli per garantire locali accoglienti e muniti di tutti gli accorgimenti atti a grantire la totale sicurezza dei bambini ed è videosorvegliata.

OBIETTIVI

La Scuola si propone di promuovere e valorizzare il bambino, nell'ambito di un percorso studiato insieme alla famiglia per garantire a tutti i bambini pari opportunità, insegnare il rispetto delle diversità, libertà e solidarietà, far sentire accolta la famiglia, accompagnando ogni bambino nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla primaria.

PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA 2016 - 2019 Ai sensi dell'Art. 1 - 14, Legge 107/2015

REGOLAMENTO
(DA SOTTOSCRIVERE ALL'ATTO DELL'ISCRIZIONE ALLA SCUOLA)

1 - ISCRIZIONE. L' iscrizione avviene presso la direzione delia scuola previa presentazione di domanda scritta su modulo fornito dalla scuola stessa e contestuale versamento della quota di iscrizione (pari ad € 35,00 - trentacin￾que/00) a cui aggiungere il rimborso forfettario annuo per acquisto di materiale didattico e di cancelleria. Si chiede, da parte dei genitori, la certezza della frequenza dei bambini poichè il loro ritiro immotivato porterebbe ad un danno economico alla scuola con il precludere la possibilità a chi la potrebbe frequentare. N.B: la quota d'iscrizione, in caso di rinuncia alla frequenza, non verrà restituita in guanto finalizzata ad affrontare le spese di procedura.

2 - RETTA. La retta annua è confermata in € 800,00 (ottocento/00) per anno scolastico e può essere frazionata in rate mensili (€ 80), da pagarsi entro il giorno 10 di ogni mese; in contanti presso la scuola o a mezzo bonifico bancario sul ns. c/c presso la Banca Popolare dell' Alto Adige - agenzia di Chirignago. Il codice IBAN da utilizzare è il seguente: IT47K0585602046108570012110. La rata di giugno dovrà essere pagata entro il mese di maggio. N.B. poiché è stata preannunciata una significativa riduzione dei contributi pubblici per il corrente anno, potrebbe verificarsi la necessità di aumentare la retta di 5 euro mensili nel corso dell' anno scolastico 2016/2017.

3) MENSA. La scuola utilizza un servizio di catering. Per usufruire dei pasti è previsto il preventivo acquisto di buoni mensa del costo di € 3,50 ciascuno (normalmente in blocchetto da 10 tagliandi). Il giorno dell'utilizzo il predetto buono dovrà essere depositato all' ingresso della scuola con indicato la data ed il cognome e nome del bambino. I genitori i cui bambini mangiano a scuola sono pregati di depositare il relativo buono entro le ore 09,00 poiché il numero dei pasti deve essere comunicato alla ditta fornitrice entro un certo orario.
4) ORARIO. L'orario di entrata alla scuola è dalle 08.00 alle 09.00; l'orario di uscita è suddiviso in 3 fasce: dalle 11.30 alle11.45 per i bambini che non mangiano a scuola (si raccomanda di rispettare tale orario al fine di permettere un regolare svolgimento del servizio mensa); dalle 13.15 alle 13.30 per i bambini che non frequentano la scuola al pomeriggio; dalle 15.30 alle 16.00 uscita generale.

5) ACCESSO ALL' INTERNO DELLA SCUOLA. Di norma è acconsentito per il solo accompagnamento, dei bambini, in entrata ed in uscita ed in ogni caso non si può accedere al cortile con mezzi meccanici. Eventuali biciclette vanno condotte a mano.

6) ABBIGLIAMENTO. I bambini devono indossare abbigliamento di uso pratico e facilmente lavabile (questo per dare loro massima libertà di movimento e partecipazione all' attività didattica come ad esempio colorazione, lavoretti con la carta, ecc..) Direzione e mamme possono concordare l' acquisto (a carico dei genitori) di tute che sarebbero della massima praticità e renderebbe omogeneo l'abbigliamento.

7) ASSENZA PER MALATTIA, INFORTUNIO ETC. Se l' assenza supera i 5 giorni consecutivi, il genitore (o chi per esso) dovrà portare idoneo certificato medico. 
INFORMATIVA SULLA PRIVACY DELLA SCUOLA
(DA SOTTOSCRIVERE ALL'ATTO DELL'ISCRIZIONE ALLA SCUOLA)

Gentile/i Signore/a/i,

desideriamo informarLa/vi che la legge 196 del 2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la legge indicata tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza, nonché di tutela della sua/vostra riservatezza e dei suoi/vostri diritti. 

Fra i dati personali che Le/Vi vengono richiesti per la compilazione della domanda di iscrizione ci è necessario richiederle/vi anche quelli che la legge definisce "dati sensibili' ed in particolare informazioni riguardanti la salute del bambino. La presenza di queste informazioni ci porta ad applicare severe e vincolanti norme di comportamento alle quali tutto il personale deve attenersi. Ai sensi dell' articolo 13 della legge predetta, le/vi comunichiamo le seguenti informazioni:

1) i dati da Lei/Voi forniti, riguardanti il bambino che usufruirà dei nostri servizi, o i suoi famigliari, raccolti mediante questionario diretto, compilato eventualmente anche con la collaborazione del personale della scuola, verranno trattati unicamente per la valutazione della domanda e la formazione della graduatoria di inserimento, nonché, eventualmente, della lista di attesa; 2) il conferimento di alcuni dati è obbligatorio (dati anagrafici del bambino, di colui che esercita la patria potestà, la residenza), pena la non ammissione al servizio. Le altre informazioni sono facoltative, ma confidiamo nella sua/vostra massima collaborazione al fine di metterci in condizioni di operare in modo sicuro per la tutela della salute e della serenità di suo/vostro figlio e degli altri bambini che frequentano la nostra scuola. Inoltre il mancato conferimento di alcune informazioni potrebbe non consentirci una corretta valutazione; 3) in caso di accoglimento della domanda, alcuni dati, unitamente ad altri dati che potranno esserLe/Vi richiesti in seguito, verranno utilizzati per l' espletamento delle pratiche amministrative necessarie; 4) i dati non saranno comunicati ad altri soggetti (salvo quelli istituzionalmente previsti - autorità sanitarie, autorità scolastiche ecc.) né saranno oggetto di diffusione senza il suo/vostro preventivo consenso scritto; 5) alla conferma dell' iscrizione, in sede della compilazione della scheda personale del bambino, Le/Vi verranno chieste ulteriori informazioni e dati; 6) E' previsto che Lei/Voi debba/dobbiate esprimere il consenso a seguito delle informazioni da noi fornite. Le/vi ricordiamo che la negazione di tale consenso non ci consentirà di fornire i servizi da lei/voi richiesti; 7) titolare del trattamento è la scrivente "Scuola Materna Parificata Santa Bartolomea Capitanio"; 8) responsabile del trattamento è Labaro Suor Juliana. alla quale potrà rivolgersi per esercitare i diritti previsti dall'art. 7 che la legge Le/Vi riconosce.

Mestre, 22/01/2016
Scuola Materna Parificata Santa Bartolomea Capitanio
Il legale rappresentante della Scuola

Scattolin don Guido

INFORMATIVA LEGALE COMPLETA SULLA PRIVACY DEL SITO PARROCCHIALE: 

Le informative sulla privacy e sul rappresentante legale del sito della Parrocchia sono contenute in questa sezione Dettagli...
SUORE DELL'ASILO: IL LORO ISTITUTO HA COMPIUTO 140 ANNI

Pochi giorni fa abbiamo festeggiato i 140 anni dalla fondazione dell'Istituto delle Suore Riparatrici del Cuore di Gesù. Ringraziamo il Signore per il dono delle suore: per la loro preghiera e per il prezioso lavoro che esse compiono nella chiesa in Italia e nel mondo intero. Lo ringraziamo in modo particolare per quanto le nostre suore fanno nella nostra scuola dell'infanzia e in tante altre attività importanti della vita della nostra comunità parrocchiale. 

Da ormai 16 anni il nostro Asilo Parrocchiale è infatti affidato alle Suore "Riparatrici del Sacro Cuore”, subentrate nel 1999 alle Suore di Maria Bambina (alla cui fondatrice Bartolomea Capinatio è, per questo motivo, intitolato l'Asilo). I loro compiti sono indirizzati principalmente all'insegnamento dell'educazione ai valori cristiani alla gioventù e quindi operano in particolar modo nelle scuole materne, insegnano catechismo nelle parrocchie e molte di loro sono inviate in missione, in India, Filippine, America Latina. La loro casa-madre è a Roma; li hanno studiato e si sono diplomate. La loro fondatrice, Isabella de Rosis (nel ritratto a fianco), è nata  il 3 giugno 1842 a Rossano Calabro (Cosenza). Visse, operò e morì a Napoli.  I suoi genitori Domiziano  e Gabriella Berlingeri appartenevano alle migliori famiglie di Rossano e di Crotone; Isabella sin da bambina era incline alla pietà, che riuscì a coltivare nonostante le difficoltà frapposte dall’ambiente familiare. A 10 anni entrò nel convitto del monastero di S. Chiara a Napoli, dove restò dal 1853 al 1860, completando così la sua formazione. A 19 anni, nel 1861, ritornò in famiglia, però con l’intento di abbracciare lo stato religioso, con l’opposizione dei genitori. Nel 1869, a 27 anni, Isabella entrò come postulante tra le Figlie della carità a Napoli e da lì trasferita a Parigi, che lasciò dopo due anni per motivi di salute. 

Dopo un breve periodo trascorso a Rossano, ritornò a Napoli per curarsi, mentre,  nel contempo, cercava di essere ammessa in qualche istituto religioso. Nella sua vana ricerca, maturò in lei l’idea di fondare un istituto di riparatrici, cominciando ad attuarla nel 1875; nel mese di ottobre, l’arcivescovo di Rossano mons. Pietro Cilento imponeva  il velo alle prime postulanti del nuovo istituto, che prese il nome di “Suore Riparatrici del Sacro Cuore”, al quale la fondatrice volle imprimere il carattere di riparazione, ma nel contempo anche di attività religiosa, educativa e caritativa. La prima grande prova che colpì la congregazione fu l’epidemia di colera del 1884, che colpì con violenza Napoli e la provincia e in parte tutto l’ex regno delle Due Sicilie. La situazione di Napoli città era particolarmente miserevole per il sussistere nel contesto urbano di grotte, fondaci, sotterranei, che nei quartieri popolari e poveri, davano un triste spettacolo di squallore, di miseria, con strade sporche e buie, case cadenti, mortalità infantile e malattie infettive elevate; ma soprattutto per la mancanza di una adeguata rete di distribuzione dell’acqua potabile.  

Negli anni intorno al 1890, il morbo fu debellato, grazie a quello che fu storicamente chiamato “Risanamento”. Ma nel 1884 e anni seguenti, i morti furono molti, e anche le Suore Riparatrici del S. Cuore si ridussero ai minimi termini: la stessa fondatrice madre Isabella De Rosis fu colpita dal colera riuscendo però  a guarire. Rimessasi in salute, riprese la sua opera con maggiore impegno di prima, fondando sulla collina del Vomero un grandioso santuario, poi ceduto ai salesiani e oggi parrocchia salesiana del Sacro Cuore. La congregazione, passata la bufera, prese incremento e si estese in tutte le regioni dell’Italia Meridionale, giungendo anche in America Latina. Il 2 luglio 1906 fu emanato dalla Santa Sede il decreto per il suo riconoscimento. Nel 1909,  madre Isabella De Rosis subiva un’altra grave prova: un visitatore apostolico inviato da Roma per un controllo fu abbastanza severo con la fondatrice chiedendone non solo le dimissioni, ma anche la destituzione e la relegazione. Madre Isabella che, pur erede di un ricco patrimonio, si era distaccata da tutto, per offrirsi come vittima di olocausto al S. Cuore di Gesù, sentendosi ispirata a riparare le offese che il Signore riceve dai peccatori e a perpetuare nella Chiesa lo spirito di riparazione, accettò di vivere ed offrire al Signore una lunga serie di umiliazioni, amarezze, incomprensioni e  sofferenze, che ne minarono le forze. Ricolma di meriti rendeva la sua anima a Dio l’11 agosto 1911 a Napoli, all’età di 69 anni; fu tumulata provvisoriamente nel cimitero cittadino di Poggioreale e poi da lì nella chiesa dell’istituto, situato nel panoramico Corso Vittorio Emanuele. La fama della sua santità e le grazie dispensate mossero l’arcivescovo di Napoli, card. Alessio Ascalesi, ad aprire nel 1934 il processo diocesano per la sua beatificazione, che chiuso dopo 20 anni, procede nelle fasi finali presso la congregazione romana per le cause dei santi.