S.MESSE Feriali: ore 8.30 - 18.30. Vespro ore 18.15. Domenica e festivi: ore 8.30 - 10.00 - 11.15 - 18.30. Vespro ore 18.00.  

"VIA DON ETTORE FUIN": E' REALTA'. UN GRAZIE A CHI L'HA RESO POSSIBILE.

La Giunta Comunale di Venezia, con deliberazione del 9 Gennaio scorso - pubblicata oggi nell'albo comunale - ha decretato ufficialmente l'intitolazione  della nuova via del rione Santa Barbara, situata tra le vie Mattuglie e Perlan, alla memoria di don Ettore Fuin, primo parroco di Santa Barbara e scomparso nel 2001. La nuova via verrà aperta tra pochi giorni. Il Comune ha così accolto la mozione del luglio 2016, appoggiata dalla Municipalità e sottoscritta da molte centinaia di abitanti del nostro Quartiere. A don Ettore si deve la nascita della nostra Comunità e le prime edificazioni scolastiche della zona. Siamo commossi e riconoscenti per questo gesto, che rafforzerà il ricordo della nostra Comunità verso la persona esemplare, infaticabile, che tra mille difficoltà e con l'aiuto di molti ha creato dal nulla la nostra Parrocchia. Un ringraziamento particolare all'Assessore Paola Mar, al Consiglio di Municipalità e a tutti coloro che hanno accolto questa iniziativa, sostenendola fino a farla diventare realtà. Nel prossimo numero di Gente Veneta verranno riportati alcuni interventi, testimonianze e una breve biografia.

UN INVENTORE DI BONTA', CON L'ENERGIA DELLA FEDE

Un ampio capitolo della storia della nostra Parrocchia è dedicata a don Ettore, che non ha solo il merito di aver creato dal nulla una Comunità cristiana ma che ha saputo coltivare nei nostri cuori la passione per il fare assieme. Quella passione che, nei parrocchiani di lunga data, è rimasta come esempio: donare amore e servizio, per il bene comune. Un bene che va oltre la preghiera, che è slancio, misericordia. Don Ettore aiutava i deboli, insegnava a leggere ai ragazzi rimasti indietro, creava. Creava in continuazione, seminava entusiasmo e gioia, voglia di fare. 

Ci serve ancora il suo esempio, e siamo orgogliosi di poter ricordare il suo impegno nel nome di questa strada, ideale cammino della nostra Comunità di domani e vicina a quei lembi di terra per i quali ha lottato con le unghie e che ha difeso, arredato, abbellito, riempito di ragazzi che oggi hanno bisogno di trasmettere questo esempio a generazioni che fanno fatica a riconoscere la generosità, l'entusiasmo del fare, l'Amore di Dio. Ti preghiamo, don Ettore, rimani ancora con noi. E grazie ancora di tutto questo.

 Il Vangelo di Domenica 14 Gennaio
"VIDERO DOVE DIMORAVA E RIMASERO CON LUI"

Dal Vangelo secondo Giovanni  ( Gv 1,35-42). In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

IL COMMENTO AL VANGELO del 14 Gennaio

Il brano presenta il sapore dei fatti vissuti e ben impressi nella memoria, perché hanno cambiato la vita. I discepoli hanno dato la loro fiducia a Giovanni il Battista. È sulla sua parola che “seguono” Gesù indicato come l’“Agnello di Dio”. L’incontro con Cristo prende l’avvio da una domanda che gli viene rivolta: “Dove abiti?”. Ma subito si trasforma in un affidamento dei discepoli al mistero. Gesù risponde: “Venite e vedrete”. L’esperienza del condividere tutto convince i discepoli che Gesù è il Messia atteso.

L’incontro con Cristo non è un avvenimento superficiale: si configura come un sentirsi compresi e amati; cambia il nome, e, con il nome, cambia l’atteggiamento di fondo: “Tu sei Simone... ti chiamerai Cefa”. Il trovare Gesù - o meglio, l’essere trovati da Gesù - non solo muta l’esistenza, ma rende annunciatori della salvezza. A modo di traboccamento di gioia. A modo di esigenza di partecipare insieme alla vita nuova scoperta in Cristo. (da: lachiesa.it) 

"POPOLO DELLA FAMIGLIA", CORSA CONTRO IL TEMPO PER LE 375 FIRME

Il movimento a favore della famiglia e della vita, nato dalle esperienze dei Family Day - quando un milione di persone scese in piazza per sollecitare attenzione alla Persona e alla Famiglia - si è costituito come soggetto politico e ha deciso di presentare propri candidati alle prossime elezioni politiche, col simbolo blu con la mamma e il papà che tengono per mano i propri bambini e il motto "no gender nelle scuole". Come mai un nuovo soggetto politico? "Nonostante le tante promesse di alcuni politici presenti sul palco dei Family Day" - ci spiegano Massimiliano Zannini e Carlo Nicoletti, a nome del Direttivo veneziano del Movimento - "nulla di nulla è stato fatto. Anzi: grazie al loro tradimento, è passata la legge Cirinnà sulle unioni civili, il Decreto Fedeli sull'abbattimento degli stereotipi di genere che di fatto indottrina nelle scuole i nostri figli alla teoria gender, la legge sul fine vita che nega l'obiezione di coscienza ai medici e consente la soppressione della persona in stato vegetativo esattamente com'è successo in Inghilterra per il povero piccolo Charlie Gard. Così abbiamo deciso di presentarci". Cosa possiamo fare? "Entro il 21 gennaio, qui nel comune di Venezia, dovremo raccogliere 375 firme che serviranno, assieme a quelle di tante altre città, a raggiungere la soglia di ammissione del Popolo della Famiglia alle consultazioni del prossimo 4 Marzo. Questo è il modo stabilito dalla legge "Rosatellum" per consentirci di giocare questa importante partita elettorale per la Famiglia." Per aiutare il movimento, è possibile firmare nei luoghi e negli orari che indichiamo in questa tabella (cliccala per ingrandirla) o, per migliori aggiornamenti, collegarsi al sito del gruppo Veneziano del Popolo della Famiglia: www.PopoloDellaFamigliaVenezia.it

PRESEPI DELLE FAMIGLIE: UN GRAZIE A TUTTI!

Si concludono le festività natalizie e, con esse, il periodo in cui nelle nostre case abbiamo ricreato ed ospitato il caro scenario della Natività. La vita ci riporta ai nostri ritmi, le care statuine, la capanna ed il muschio ritornano nelle loro scatole in soffitta, garage o ripostiglio.. dove le ritroveremo tra undici mesi, ma il senso del Natale, la venutà di Gesù devono rimanere nei nostri cuori: Per aiutare a ricordare, diffondere e a condividere lo spirito di questo gesto, abbiamo accolto volentieri l'invito del nostro Parroco ad ospitare nel sito, come fatto negli anni scorsi, un'esposizione dei Vostri presepi. Dobbiamo dire con soddisfazione che anche quest'anno l'invito è stato accolto e di presepi pubblicati ce ne sono molti e bellissimi: oltre che nella sezione apposita, raggiungibile cliccando questo link, li abbiamo ammirati nella presentazione con proiezione il giorno dell'epifania, in sala Teatro Luciani, dopo l'estrazione della lotteria della Befane. Ringraziamo di cuore le famiglie: Adriana e Marino Zanon, Esposito, Dal Corso, Bon, Campagnaro, Trentinaglia, Dalla Chiara,  Fenzo, Della Lucia e Maria Pietrangeli. Le foto resteranno su questa parte del sito ancora per qualche giorno, ma potete giò trovarle nella sezione "Presepi" dell' Archivio Storico.

IL NOSTRO PRESEPE: CINQUE MESI DI LAVORO, INTERVISTA AD ANDREA MAUCERI.

Non era difficile incontrarlo: era la sera della Vigilia e sapevamo di poterlo trovare lì in chiesa, discreto e indaffarato, con la sua valigetta degli attrezzi più increbili che vanno dall'elettronica al bricolage alla pistola a colla. Andrea Mauceri segue da molti anni la cena della Natività, e ogni anno la riprogetta completamente, studiando per mesi la realizzazione. "Anche quest'anno ho iniziato subito dopo Ferragosto.. mi sono ispirato alla tradizione spagnola e catalana, dove il presepe è divenuto una tradizione molto forte e si lavora molto ai dettagli, allo studio dei materiali. Si usa molto il polistirolo, lavorato a caldo per ricostruire i muri delle case e le rocce, il gesso e tantissimi materiali diversi, privilegiando quelli più.. economici. E non si butta nulla, anche se ogni anno rifaccio tutto.. Ho un garage che è un deposito, se qualche Parrocchia vuole, si potrebbe..."  (CONTINUA)

CAPODANNO DELLE FAMIGLIE, FESTA RIUSCITA

Come tradizione, un numeroso gruppo di famiglie della Parrocchia (circa cento persone) ha trascorso anche quest'anno il capodanno in Parrocchia, dando vita ad una riuscita festa all'insegna della condivisione e della conoscenza: ogni nucleo familiare ha portato qualcosa, e tutti gli adulti hanno collaborato secondo le proprie possibilità con una piccola quota (usata anche per contribuire alle necessità della Parrocchia) e nella preparazione delle pietanze, nell'apparecchiare, nell'organizzare bar ed aperitivi, nell'intrattenimento e in qualche "effetto speciale" per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. 

Una festa molto affollata anche di ragazzi giovani, che hanno apprezzato gli spazi e il sottofondo che sono stati predisposti per loro. La sera successiva, tutti ancora assieme per rimettere a posto i locali, condividere con piacere tutto ciò che è avanzato e partecipare alla prima celebrazione liturgica del nuovo anno, dopo aver ringraziato il Parroco per l'ospitalità concessa. Il gruppo famiglie non è nuovo a queste iniziative, e le "nuove leve" sono sempre molto gradite e bene accette!

CAMPAGNA RINNOVO ABBONAMENTI DI GENTE VENETA

E' iniziata la campagna abbonamenti del settimanale di informazione religiosa diocesana "Gente Veneta" per il 2018, quest'anno caratterizzata da una ulteriore possibilità promozionale: quella di portare un nuovo abbonato pagando così entrambi gli abbonamenti (nella versione cartacea e digitale) solo 70 Euro. Il recente restyling della testata ha reso la sua informazione ancora più completa e dinamica, rendendo il settimanale un vero punto di riferimento nell'informazione religiosa, serio ed utile. Essere "utile" è proprio tra gli obbiettivi di Gente Veneta: "Vogliamo darti notizie e idee che servano alla tua vita. Siamo certi che il Vangelo abbia parole per la vita di ciascuno. Si tratta di riconoscerle nei fatti di ogni giorno: in famiglia, nel lavoro, nel tempo libero", si legge nella presentazione del settimanale. 

L'abbonamento cartaceo e digitale costa 57 €, annuale digitale per pc+applicazione 30 €, annuale sostenitore 150€, semestrale cartaceo 32€. Per informazioni potete rivolgervi al diffusore Parrocchiale (Per Santa Barbara: Marino Ferla), ma ci sono molti altri modi: con carta di credito on-line con transazione sicura sul sito Genteveneta.it e cliccando il banner "aggiungi al carrello", oppure tramite conto corrente postale sul conto n° 275305 intestato a: Gente Veneta, Via Querini 19/a 30172 Mestre (VE). Causale: Abbonamento 2018 a Gente Veneta. In alternativa, è possibile utilizzare il bonifico bancario intestato a: CID Srl Codice IBAN: IT98 Z 0306 902118 1000000 18205 con causale: Abbonamento 2018 – Nome e Cognome dell’abbonato o degli abbonati. Gli abbonamenti possono essere sottoscritti anche presso la redazione di Gente Veneta, Via Querini 19/a – Mestre, o presso Libreria San Michele, Via Poerio 32 Mestre, presso la portineria della Curia, S. Marco 320/a dalle 10.00 alle 17.00 – Venezia.

IL SALUTO DEL PATRIARCA E UNA NOTIZIA: IL PAPA A VENEZIA, FORSE A MARGHERA

Papa Francesco verrà a Venezia anche se per un solo giorno nel corso del 2018. Nel corso del tradizionale incontro di auguri con i giornalisti, il Patriarca Francesco ha spiegato di aver invitato Papa Bergoglio, anche a nome dei vescovi veneti. Ha avuto la notizia che farà tappa a Venezia con un’apertura al triveneto. Il patriarca ha suggerito una visita a Porto Marghera area simbolo del lavoro, dei sacrifici sociali nell’anno del centenario della sua nascita, ma poi - ha aggiunto - farà come crede.Il patriarca ha toccato molti temi prima di pronunciare i suoi auguri di Buon Natale. Ha toccato la scottante questione dell’ospitalità offerta ai profughi marcianti di Cona nei refettori del comune di Mira. “Lo rifarei – ha sottolineato – era un momento difficile per le istituzioni e il territorio e i profughi”. Ha accennato ad uno studio in corso sulla destinazione delle chiese veneziane sempre più vuote a causa della fuga in terraferma. Il loro uso dovrà corrispondere alla loro storia. Ha commentato anche la recente legge sul biotestamento invocando l’obiezione di coscienza per i medici, l’idratazione e l’alimentazione non sono, ha detto, accanimento terapeutico, ma interventi primari e la costituzione non parla di diritto all’autodeterminazione, ma alla salute e riguardo alla politica internazionale ha confessato di essere tentato a volte di fingere che la situazione politica internazionale non sia così complessa come appare e ora l’augurio a riscoprire Dio e la propria coscienza. (da: Televenezia)

IL PATRIARCA ALL'AZIONE CATTOLICA: 
"RINNOVARE LA VIVACITA' DELLE PAROLE"

Apertura, interiorità, fraternità, responsabilità, ecclesialità, gratuità, rispetto e amore per il creato. E, in primis, dialogo. Sono le parole chiave che accompagnano il cammino dell’Azione cattolica, ha sottolineato il Patriarca nell’omelia della Messa celebrata in San Marco, venerdì 8 dicembre, nella festa dell’Immacolata Concezione di Maria. In Basilica, come accade ogni tre anni, l’Azione cattolica diocesana si raccoglie, infatti, attorno al Patriarca per la festa dell’adesione. Dal Patriarca Francesco,  il richiamo ad alcune parole chiave, «che sono sono il contrappunto esistenziale del canto del Magnificat e che però non devono rimanere degli slogan».Da ciò l’invito del Patriarca a ripensare sempre e con molta cura, facendo un vero esame di coscienza, alle parole che fanno da codice di riferimento dell’esperienza cristiana e dell’esperienza associativa.Dal Patriarca Francesco, quindi, un invito a rinnovare con continuità la vivacità e la forza dell’idealità cristiana, contenuta in queste parole chiave: «Per testimoniare in modo convinto». Cosa che l’Azione cattolica veneziana fa: «Voi – rimarca mons. Moraglia – siete l’associazione che esprime la vicinanza alla realtà ecclesiale piena, pienissima. È la storia che lo dice, siete voi che lo dite lavorando nelle collaborazioni pastorali e nelle parrocchie della nostra diocesi»  (stralci dall'articolo di Giorgio Malavasi su Gente Veneta)

IN BREVE

ONLINE IL PORTALE DELLA NOSTRA COLLABORAZIONE

E' online il portale web della nostra Collaborazione Pastorale, www.collaborazionepapaluciani.it.  Il nuovo strumento permetterà di trovare, tutti assieme, i dati più utili e immediati delle tre Parrocchie (orari delle messe, recapiti, e-mail e molte altre informazioni) e consentirà una efficace condivisione degli appuntamenti comuni e degli eventi principali delle singole realtà. La proposta di intitolare la Collaborazione a Papa Luciani - formulata come si ricorderà a Pasqua e accolta con favore dalle tre comunità - ha riscosso il parere favorevole del Patriarca. 

UNA SUPERFESTA? CI PENSANO GLI ANIMATORI!

"E' qui la festa?" è il servizio di animazione delle feste di compleanno messo a disposizione dal dinamico gruppo degli animatori Parrocchiali:  "Lo facciamo per passare più tempo coi bambini.. Se lo desiderano, possiamo mettere musica, truccare le bambine, fare giochi e balletti"! E' richiesta una piccola offerta libera. Per info: 320.039.7428 (Gaia). oppure 346.541.4669 (Marzia). Se navighi con uno smartphone, puoi chiamare direttamente i numeri cliccandoci sopra. Aspettiamo i vostri bimbi, dai!

IL LIBRO CON LA NOSTRA STORIA

Non nobis Domine - sessant'anni di fede attraverso la storia di una comunità è il titolo del libro (164 pagine, 200 tra foto e documenti) disponibile in chiesa (con offerta libera di 5 Euro per le spese di stampa) che racconta, con documenti inediti e a carattere storico, i sessant'anni di storia della Parrocchia. Il lavoro è anche sfogliabile e scaricabile dalla sezione di archivio storica del nostro sito parrocchiale.

VITA PARROCCHIALE E DELLA COLLABORAZIONE PASTORALE

IL MERCATINO, IDEE DI CUORE E DI QUALITA'

Abbiamo trascorso delle ore a guardare questi oggetti, a farci raccontare come sono fatti. Le immagini che scorrono qui a fianco non sono certamente sufficienti a raccontare 38 anni di silenzioso amore per la comunità delle curatrici del Mercatino di Santa Barbara, che ogni anno ci portano dentro a questa meraviglia. Mani sapienti e fantasiose che creano, assemblano, inventano questi oggetti meravigliosi. Le "Signore" sono discrete, pazienti, ma hanno tanta voglia di fare, spiegare, insegnare come si fa. Come si direbbe in gergo dei social: sono dei "tutorial" viventi per imparare autentici mestieri, per raccontarvi mesi e mesi a preparare questa generosa bontà, per il cuore di tutti noi, che ci emozioniamo ogni volta che guardiamo questi lavori. 

Se non li avete visti (peccato, la mostra è finita il 10 Dicembre) possiamo comunque raccontarvi che sono oggetti talmente originali, belli, utili per dei regali da essere letteralmente andati a ruba, e potremo anche dirvi che erano un modo per aiutare le mille necessità della comunità parrocchiale. Ma ne parleremo, ormai, l'anno prossimo, sperando di vedere qualche giovane, ragazza e ragazzo, appassionarsi a queste autentiche arti (decoupage, cucito, pittura, ricamo, conserve..) che rischiano di sparire. Forza, ragazze e ragazzi: c'è un mondo di cose da imparare, per rendere il nostro cuore ancora più aperto. L'estrazione della lotteria delle Befane avverrà sabato 6 Gennaio (dopo la messa delle 10) in sala Parrocchiale.

Martedì 12 si è costituito il gruppo mestrino
"POPOLO DELLA FAMIGLIA", COSTITUITO
IL GRUPPO MESTRINO DEL MOVIMENTO

L'incontro del Popolo della famiglia - ospitato martedì 12 presso i locali della parrocchia - ha permesso di fare il punto della situazione del neonato movimento, che a livello nazionale compie un anno di vita. L'incontro è iniziato col racconto della fondazione: un soggetto nato dall'energia e dalle massiccie adesioni ai Family Day, movimento culturale che si propone di affermare anche in sede politica i valori cristiani fondamentali per la società odierna le cui aspettative vengono però puntualmente disattese da tutti i partiti. Per questo, si è ribadito, il movimento non intende tessere legami con alcun partito, ma è proprio dall' esperienza del Popolo della famiglia che è nata la consapevolezza dell'efficacia e delle possibilità che l'attività politica offre per costruire una aggregazione culturale. Importanti sono i punti programmatici del movimento, partendo dal sostegno alla famiglia e passando per temi difficili come scuola, educazione dei figli, opposizione all' ideologia  di genere. Argomenti ai quali i partecipanti all'incontro, giunti da varie parti della Diocesi, hanno accettato di dedicare parte del proprio tempo per divulgarne le attività, non ultimo l'obbiettivo di presentare il movimento alle prossime elezioni politiche. Un incontro-seminario dedicato all'informazione, tenuto dal giornalista e docente Fabio Torriero, si svolgerà invece domani per tutto il giorno, sempre in Parrocchia.

"NOI SIAMO P(r)ONTI, LA FESTA DELLA CARITA'

Per raccogliere l’invito di Papa Francesco a costruire “ponti” e percorrere strade di fraternità, l’edizione 2017 dell’Incontro prenatalizio della Carità ha coinvolto tutti i bambini della diocesi in un appuntamento visibile in tutta la città allo slogan di “Noi siamo ponti” che si è svolto domenica 3 dicembre. Luogo di ritrovo il ponte di Rialto, dove alle ore 15.30 in punto sono stati lanciati circa 600 palloncini, alla presenza del Patriarca Francesco Moraglia e del sindaco di Venezia. Il popolo festoso dei ragazzi, compreso il gruppo della nostra Collaborazione, si è poi spostato in basilica di S. Marco per un momento di riflessione, l’intervento del Patriarca ed una preghiera cantata. Il gesto di carità richiesto ai ragazzi della Diocesi è diventato un messaggio per le nostre comunità:  incontrare e riconoscere Gesù come fratello e sorella  in ogni uomo o donna che incontriamo.

IL PAPA A VENEZIA: IN PREPARAZIONE IL PROGRAMMA

E' Ufficiale: Papa Francesco verrà a Venezia, nel 2018. Ed è già fermento per definire il programma e, ovviamente, i luoghi che visiterà. Nel corso della riunione svoltasi martedì 12 settembre 2017 – svoltasi a Zelarino (Venezia) – il Presidente della Conferenza Episcopale Triveneto e Patriarca di Venezia Francesco Moraglia ha reso noto che è stata accertata, in questi giorni, la disponibilità di Papa Francesco a venire a Venezia ed incontrare le Chiese del Nordest, rispondendo così positivamente all’invito già da qualche tempo rivolto al Santo Padre dal Patriarca stesso anche a nome degli altri Vescovi di questa regione ecclesiastica che riunisce il Veneto, il Trentino Alto-Adige e il Friuli Venezia-Giulia.  Un incontro con i giovani e la messa con i vescovi dei Nordest al Parco di San Giuliano di Mestre, un incontro con una delle realtà più significative della città nell’impegno dei più bisognosi e una visita a Venezia con un probabile giro in gondola e un momento di preghiera nella Basilica di San Marco. Non c’è ancora un programma, al quale si ragionerà nelle prossime settimane, ma ci sono già alcune ipotesi Nei prossimi giorni il Patriarca si recherà a Roma, in Segreteria di Stato, per definirne i dettagli e le modalità. La visita, rende noto la "Nuova Venezia", potrebbe svolgersi a Maggio o settembre.

INIZIATA LA VISITA PASTORALE DEL PATRIARCA FRANCESCO

"Tutti camminiamo, nella carità e verità del Vangelo, verso il Signore Gesù. Tutti camminiamo, insieme, incontro al Risorto! E se qualcuno fatica… andiamogli incontro, prendiamogli la mano e lasciamo che la sua mano prenda la nostra": ha concluso così la sua riflessione il Patriarca Francesco nell’omelia della Messa di indizione della Visita pastorale celebrata nel pomeriggio di domenica 15 ottobre 2017. 

Nel corso dell'omelia, Francesco ha affidato una consegna: "fare in modo che le collaborazioni pastorali, le parrocchie non più chiuse in se stesse e i vicariati, secondo il metodo del cenacolo che è espressione della Chiesa-comunione fondata sul battesimo, diventino soggetti evangelizzati ed evangelizzanti. E, secondo la logica del piccolo seme di senapa, crescano e diventino arbusti capaci di accogliere e dare ristoro a quanti sono oppressi, affaticati e feriti dalla vita, offrendo loro Gesù, la Sua parola, la Sua misericordia. Si tratta"  - ha proseguito il Patriarca - "di passare da una Chiesa di prestazioni o servizi offerti – secondo alcuni addirittura retribuiti – ad una Chiesa di relazioni umane e sacramentali ove la collaborazione diventa corresponsabilità e comunione. Prendere su di sé tale mandato arricchisce e fa che le nostre comunità diventino terreno buono dove il seme caduto produce anche il centuplo (cfr. Mt 13, 1-23); tutto ciò è richiesto e reso possibile dal battesimo." (...) 

Le nascenti collaborazioni pastorali – e non solo loro – sono chiamate, secondo il metodo del cenacolo, ad operare questo discernimento, questa purificazione, questa riforma. "Priorità della Visita pastorale" - ha poi affermato - "è vivere la sacramentalità della Chiesa, ossia riscoprire il rapporto con Gesù, unico Salvatore – “via, verità e vita” (Gv 14,6) -; in tal modo le collaborazioni pastorali e le parrocchie – servendosi del metodo del cenacolo – esprimono la loro profonda realtà ecclesiale." 

(dal sito della Collaborazione - sintesi da: Gente Veneta) 

Alcuni passaggi significativi dell'intervista di Giorgio Malavasi e Serena Spinazzi Lucchesi (Gente Veneta)

VISITA PASTORALE: INTERVISTA AL PATRIARCA 

Inizia la Visita pastorale: che cosa si aspetta possa portare? "Mi aspetto che questa Visita pastorale, prima ben preparata e poi ben vissuta, conduca ogni soggetto ecclesiale interessato e coinvolto – una collaborazione pastorale, una parrocchia, un vicariato ecc. – ad un mandato specifico che sia il frutto del confronto e del dialogo. E che aiuti a far crescere la vita ecclesiale e la trasmissione della fede in quella comunità e in quel territorio. Un mandato che raccolga aperture, incoraggiamenti, indicazioni e forse qualche correzione. Il tutto sempre in un ambito di comunione e di legame forte con il Vescovo e la Diocesi – questa è sinodalità vissuta -, declinato in ogni contesto poiché la proposta diocesana non può non diventare peculiare in un particolare luogo".

Sin dall’inizio del suo ministero da Patriarca di Venezia, lei ha visitato già tutte le comunità della Diocesi almeno due volte; molte di esse, poi, le ha incontrate nuovamente in seguito… Che idea si è fatto della vita cristiana di queste comunità e come questa idea entrerà nella Visita pastorale? "Ho riscontrato situazioni molto diverse sia per l’evidente specificità e differenza del territorio (il Litorale non è il centro storico di Venezia, non è Mestre, e questo esempio vale un po’ per tutte le “zone” della diocesi) sia per una storia particolare, segnata dalle persone che l’hanno costruita. Insomma, una realtà bella e… difficile, sviluppata a macchia di leopardo. Il percorso che abbiamo intrapreso delle Collaborazioni pastorali lo testimonia: ci sono ad esempio grosse parrocchie che, per loro “natura”, sono caratterizzate ma a cui si chiede sempre più di guardarsi attorno ed entrare in sinergia con altre realtà, potenzialmente più fragili e bisognose di un supporto. In alcuni casi ci sono realtà che fanno fatica da sole… Il primo “giro” tra le parrocchie, in questi anni, mi ha aiutato a focalizzare il fatto che la Chiesa si dà dove si annuncia la Parola, dove soprattutto si celebra l’Eucaristia, dove si vive la carità, dove ci sono dei battezzati – soggetti ecclesiali da valorizzare attraverso i cenacoli – e quindi non solo i preti. Anche i laici battezzati vivono e trasmettono la fede con stile gioiosamente missionario, sono chiamati ad evangelizzarsi e ad evangelizzare, così da camminare ogni giorno incontro al Risorto! " 

(estratto dall'intervista di Giorgio Malavasi e Serena Spinazzi Lucchesi - Gente Veneta)

AZIONE CATTOLICA GIOVANI: "LA PASSIONE DI CRESCERE INSIEME"


"Ciao Redazione! Vi mandiamo qualche foto della due giorni di Azione Cattolica dei Giovani che si è svolta in questo fine settimana a S. Vito di Cadore, il 16 e 17 settembre. Hanno partecipato una ventina di giovani guidati da Silvia ed Eugenio. Il tema proposto su cui si sono svolte le varie attività verteva su "la passione di crescere insieme nel nome del Signore". Il tutto in un clima di allegria e condivisione accompagnato da giochi ed anche una piccola uscita al lago. Ai fornelli gli indomiti Andrea e Manuela. A conclusione dell'uscita la Santa Messa celebrata la domenica pomeriggio da Don Guido ed il ritorno a casa in serata."  

Andrea e il gruppo Giovani di Azione Cattolica

27 SETTEMBRE, VISITA PARROCCHIALE ALL'ABBAZIA DI PRAGLIA 

Come annunciato Domenica 24 e riportato su Voce Amica, mercoledì 27 settembre si è svolta un'interessante e formativa visita all'Abbazia di Praglia, guidata dal nostro parroco don Guido e accompagnata da don Paolo Miolo. Il bellissimo monastero benedettino è situato nella campagna padovana, alle falde del monte Lonzina (Colli Euganei) nel comune di Teolo e in prossimità di Abano Terme. Ospita attualmente la Biblioteca nazionale, che è un monumento nazionale italiano. È attualmente retta dall'abate dom. Norberto Villa e la comunità conta 49 monaci. La chiesa abbaziale di Santa Maria Assunta è stata elevata da papa Pio XII nel febbraio del 1954 alla dignità di basilica minore. Sul prossimo numero di "Voce Amica" un un più approfondito articolo e un racconto di questa esperienza, organizzata dall'instancabile Marino Ferla che ringraziamo per averci inviato le fortografie in anteprima, visionabili tutte sul menù "Eventi 2017" o più semplicemente cliccando qui sotto.  Buona Visione. 

GRAZIE A SUOR ALESSIA E SUOR REMEDIOS.. 
..E BENVENUTE SUOR JEAN E SUOR OLIVA

Domenica 3 Settembre il saluto a Suor Alessia e suor Remedios. La prima ha terminato il suo mandato di superiora e avrà un nuovo incarico nella nuova destinazione a Montella (Avellino). A lei va il nostro ringraziamento per gli anni di servizio prestati con dedizione nella nostra Comunità e nella Scuola Materna. Se ne va anche suor Remedios, anche a Lei un grazie dalla Comunità. Due nuove suore sono arrivate: suor Jean in sostituzione della Madre Superiora e suor Oliva in sostituzione di suor Remedios. Le due suore sono originarie delle Filippine, ma da diversi anni svolgono la loro attività in Italia; con suor Giuliana e suor Marites è così completato il gruppo delle nostre suore. Ringraziamo il Signore per il dono della vocazione che da lontano le ha chiamate al servizio di questa comunità e alla guida dei bambini a loro affidati per la formazione e la crescita spirituale. (Da: "Voce Amica" del 3/9 - immagini della celebrazione e del saluto odierno). 

CATECHISTI PELLEGRINI A MONTE BERICO

Alcune immagini dei nostri catechisti che sabato 2 Settembre si sono recati in pellegrinaggio al Santuario di Monte Berico (Vicenza). Nelle foto, il quadro con firma autografa di San Giovanni Paolo II, il pranzo sulla "terrazza del pellegrino", e subito un.. ritorno precipitoso a causa del tempo non proprio clemente, con tanto di copiosa grandinata. Ma.. chi potrebbe mai fermare i nostri catechisti? Infatti.  

Le origini del Santuario di Monte Berico sono legate alle due apparizioni della Madonna a Vincenza Pasini, una donna che portava cibo al marito che lavorava sul colle: la prima del 7 marzo del 1426, la seconda del 1 agosto 1428. La Madonna prometteva la fine della peste e chiedeva che in quel luogo le fosse dedicata una chiesa. Così nel 1428, in pochi mesi, sorse la prima chiesetta tardogotica e un piccolo cenobio per ospitare una comunità religiosa dedita all'accoglienza dei pellegrini.

Spazio informativo Parrocchiale a disposizione della Comunità. 

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