ORARI SS. MESSE MESE DI AGOSTO: Domenica e festivI ore 8.30 -  10,00 -  18.30.  Feriali ore 18.30 (Vespro ore 18,15)
Indirizzo Parrocchia: via Salvore, 1 - 30174 Mestre (Venezia) Tel. 041.912.314 - santabarbaramestre@gmail.com - redazione del sito: Tel. 333.385.000.2 - redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net

Il Vangelo dI Domenica 19 Agosto
"LA MIA CARNE E' VERO CIBO E IL MIO SANGUE VERA BEVANDA"

Dal Vangelo secondo Giovanni  (Gv 6,51-58). In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

IL COMMENTO AL VANGELO DI DOMENICA 19 AGOSTO

In natura, non ci può essere vita senza nutrimento. Il cibo, di origine vegetale o animale, di cui ci nutriamo, è stato vivente prima di essere consumato per mantenere in vita un altro essere, cioè noi. Oggi, nel brano del Vangelo secondo Giovanni, Gesù affronta questo dato di fatto essenziale della nostra condizione umana, rovesciandone l’ambito di applicazione: noi dobbiamo nutrirci di lui stesso, della sua carne e del suo sangue, se vogliamo cominciare a conoscere la pienezza della vita. Mangiando la sua carne e bevendo il suo sangue, noi ci nutriamo come non si potrebbe fare nell’ambito fisico. Noi viviamo così per sempre: il cibo è diverso, così come diversa è la vita che esso ci dà. Questo nuovo tipo di cibo ha, sul credente, un effetto immediato (“ha la vita eterna”) ed è, nello stesso tempo, una promessa per il futuro (“e io lo risusciterò nell’ultimo giorno”). Quando ci nutriamo del cibo naturale, siamo integrati nel ciclo biologico; per mezzo della trasformazione delle leggi biologiche, invece, riceviamo la vita divina, siamo introdotti nella vita stessa di Dio. Come ciò che mangiamo e beviamo, assimilato, diventa parte di noi, così, ricevendo nel sacramento la carne e il sangue di Cristo, veniamo “incorporati” in lui.  (da: "Lachiesa.it")

4 SETTEMBRE: INCONTRO APERTO
SULLA SICUREZZA DEL QUARTIERE

Una petizione per sollecitare le autorità cittadine ad occuparsi della nostra zona e, a settembre, un confronto pubblico con le autorità per portare la voce di tutti i cittadini alle prese con lo spostamento dei flussi di sbandati, delinquenti e spacciatori. Per questo il 4 Settembre si terrà a Santa Barbara un'incontro presso la sala teatro  "Albino Luciani"  dove saranno presenti i rappresentanti delle istituzioni chiamate a garantire la sicurezza: un'occasione forte per far sentire la voce di una comunità che intende continuare a vivere con serenità e in sicurezza il proprio territorio. Lo anticipiamo fin d'ora perchè puntiamo ad ottenere una presenza di cittadini davvero forte. "Non sarà un'occasione per protestare, ma per documentare cosa accade, chiedere e sapere cosa le istituzioni si impegneranno a fare", dicono gli organizzatori. Prevista la presenza degli Assessori alla Sicurezza Sociale ed altri rappresentanti della Giunta e del Governo Cittadino: speriamo anche il sindaco voglia essere presente.

Un sacerdote di Santa Barbara compie un traguardo importante: il settimanale diocesano gli dedica questa Intervista che pubblichiamo integralmente

DON GIORGIO FEDALTO: 60 ANNI DI SACERDOZIO, UN  RACCONTO PER "GENTE VENETA"

Nel ripercorrere i 60 anni di ministero presbiterale di don Giorgio Fedalto è necessario affrontare un viaggio nella storia culturale, politica ed ecclesiale del nostro Paese dal dopoguerra ad oggi, stando attenti a non perdersi nella ricchezza dei suoi percorsi. Don Giorgio nasce a Mestre il 20 luglio del 1930 in una casa vicina al passaggio a livello della Gazzera, a pochi passi da quella dove adesso risiede, in una famiglia di dieci figli. Il percorso di studi che lo porta all’ordinazione presbiterale è particolare, diverso da tutti gli altri. Frequenta il liceo al Cavanis: ricorda ancora quando il 15 luglio del ’48 riuscì a raggiungere fortunosamente il Foscarini, sempre a Venezia, per sostenere le prove degli esami di maturità, a causa del ponte bloccato da soldati e mezzi militari per il rischio di guerra civile a seguito dell’attentato a Togliatti del giorno prima. «La guerra ha molto inciso su di me – racconta don Giorgio – nel ’44 siamo scappati dalla casa dove abitavamo in quel periodo a Mogliano, dove ho frequentato il ginnasio dai Salesiani». Ecco perché il giovane Giorgio, che fu anche presidente dell’Azione Cattolica alla Gazzera, sente forte «la vocazione a un impegno in campo sociale e politico per la pace: l’impegno politico faceva parte della fede, anche per contrastare il rischio del comunismo, che per il suo ateismo era visto come un pericolo soprattutto religioso». Da qui nasce l’iscrizione alla facoltà di Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, dove nel ’53 si laurea e conosce oltre a padre Gemelli anche personaggi come Dossetti, Lazzati, Fanfani. Ma visto che «la vocazione è come il labirinto, in cui si segue un filo», su indicazione del suo padre spirituale decide di entrare in seminario a Milano, dove è residente.

L’influsso delle missioni popolari del pensionato “Cardinal Ferrari” e una pleurite, contratta nei quindici giorni di permanenza nel freddo seminario milanese, diventano segno di questo filo conduttore nel labirinto della sua vita: dopo mesi di convalescenza a casa, nell’estate del ‘55 il Patriarca Roncalli «mi mandò a studiare e a formarmi a Roma all’Almo Collegio Capranica, dove sono stato compagno di Ruini e di tanti altri, che sono diventati cardinali o personaggi importanti della Chiesa». L’ordinazione diaconale del 20 settembre del ‘58 avvenne per mano del patriarca Roncalli, che però non poté dar seguito a quella presbiterale nella chiesa della Gazzera, programmata per il successivo 1° novembre, perché il 28 ottobre venne eletto Papa. E la prima preoccupazione, appena eletto papa, di Giovanni XXIII fu di inviare subito un telegramma a don Giorgio Fedalto per la sua ordinazione sacerdotale, augurandogli «larga effusione grazie lumi aiuti celesti per fervido fecondo sereno ministero sacerdotale mentre di gran cuore lo benedice e concedegli implorata facoltà impartire benedizione papale con indulgenza plenaria». Ordinato sacerdote da monsignor Giuseppe Olivotti, don Giorgio continua gli studi teologici alla Gregoriana a Roma, dove si laurea in Teologia due anni dopo, quando viene assegnato alla Gazzera come cappellano del parroco don Giovanni Fattore. Di questi 60 anni di ministero pastorale don Giorgio ne ha vissuto ben 55 come ascritto nella parrocchia di Santa Barbara, dove continua ancora adesso a confessare e a celebrare messa ogni sera e la domenica.

Molto più complesso, invece, il suo cammino di studioso, docente e scrittore, di cui un segno tangibile è l’immensa biblioteca che si snoda per tutte le stanze della sua abitazione. Perfino il caminetto in salotto è diventato libreria per le oltre cento tesi di laurea di cui è stato relatore per i suoi studenti di Storia del Cristianesimo, di cui per quasi 40 anni è stato docente all’Università di Padova. Dopo la prima laurea alla Gregoriana sul tema teologico del “Filioque” (termine latino che significa “e dal Figlio” e si riferisce alla diatriba teologica della professione di fede), don Giorgio cambia «filone di interesse» e studia «le ragioni storiche per le quali le Chiese Ortodossa e Cattolica si sono divise».

Un argomento, questo, diventato “l’obiettivo principale” del sacerdote e studioso Fedalto, centro di molte delle sue pubblicazioni, oltre 200, in cui si rischia di perdersi. All’interno di questo «obbiettivo principale, che è l’unione delle Chiese sul piano del cammino storico più che su quello teologico del Filioque, che è una strada senza uscita», si comprendono anche le motivazioni che lo hanno portato alle lunghe ricerche archivistiche, per poter scrivere i tre grossi volumi della “Hierarchia Ecclesiastica Orientalis”, una raccolta unica al mondo di documentazione storica di tutte le chiese orientali non cattoliche. Sacerdote e studioso veneziano, forse più conosciuto fuori dalla sua città, rivela l’attenzione e l’interesse per la propria città nell’ultimo libro scritto, a ben 88 anni, insieme a Renato D’Antiga: “Venezia quasi un’altra Bisanzio”. «Mia madre odiava i libri, – dice don Giorgio – mio padre era di una famiglia contadina, ho ereditato da uno zio la passione per lo studio e la ricerca della verità. Non bisogna fermarsi a quello che si è imparato, ma progredire sempre nei cambiamenti del proprio tempo in continuità con la Tradizione, come sta facendo papa Francesco».

Gino Cintolo (da "Gente Veneta" nr. 28, per gentile concessione)

 "VACANZE IN COLLABORAZIONE": ARRIVEDERCI A TUTTI.. 

Sabato 21 Luglio si sono concluse, con la S.Messa presieduta dal Patriarca Moraglia, e il congedo agli adolescenti delle superiori e del post-cresima, le tre settimane di "Vacanze in Collaborazione"  organizzate dalla Collaborazione Papa Luciani e tenutesi nella ristrutturatissima Villa S.Maria Ausiliatrice di San Vito di Cadore (struttura appartenente al Seminario Diocesano ma messa a disposizione delle Comunità che desiderano organizzare periodi di vacanza e ritiri spirituali). Le tre settimane di "Vacanza" - seguitissime anche da casa, grazie alle dirette quotidiane curate dalla nostra redazione sul sito e sulla pagina Facebook della Collaborazione Pastorale - oggi sono quindi giunte alla fine: un riabbraccio con i propri cari, il ritorno alle abitazioni, ma soprattutto e giustamente saluti affettuosi e qualche lacrimuccia agli amici riconfermati o conosciuti qui. Nel cuore c'è sempre quella promessa: reincontrarci, sempre, ancora. Fare della nostre relazioni la nostra migliore impresa, costruire - inconsapevoli spavaldi - la base del loro essere uomini e donne: donare un po' di sè stessi agli altri, lasciare che in questo abbraccio sia, anche se per molti è presto per capirlo, il calore umano che Dio ci chiede, sempre più forte in questo tempo, di trasmettere agli altri. Il Patriarca Francesco, nella sua omelia, ha parlato proprio di questo con i ragazzi. "Cosa rimane di questi giorni, di questa convivenza, di questo stare insieme con gli amici?" ha chiesto loro. "Quando si parla di essenziale, nella vita, in genere si dice: 'di cosa posso fare a meno'?" L'invito è lasciare che nel 'bagaglio' delle proprie emozioni, dopo esperienze come questa, rimanga sempre lo spazio per la riflessione, per la fede, meglio se guidata da un sacerdote. "Dedicate a Gesù cinque minuti, non di più se proprio non sono capace... non cinque minuti pensando a dieci, ma cinque.. pensando a cinque. Vado in chiesa, sto in camera mia la sera, apro la Bibbia e metto il dito su un versetto: lo leggo, magari leggo il versetto prima e il versetto dopo, e poi dico: Signore, che cosa mi hai voluto dire? Nella giornata di oggi, in questa serata, e vedrete delle soprese", ha concluso il Patriarca. La cronaca completa delle tre settimane è nel sito della Collaborazione, dove sono ospitate anche tutte le foto e il video della S.Messa col Patriarca. Altre informazioni sono state pubblicate nella Pagina Facebook della Collaborazione. Trovate i link qui sotto.

 LA MESSA CON IL PATRIARCA MORAGLIA 

Pubblichiamo il video integrale della S.Messa celebrata Sabato 21 alle 11 nella Cappella della Villa "S.Maria Ausiliatrice" di San Vito di Cadore, sede delle "Vacanze in Collaborazione" in occasione della giornata conclusiva. 

Iil video è stato trasmesso in diretta dalla pagina Facebook della Collaborazione. Il Patriarca era a San Vito anche per incontrare i genitori e gli animatori del coordinamento della Pastorale delle Famiglie, ma ha voluto presenziare al momento conclusivo di queste vacanze dedicando ai ragazzi importanti riflessioni. Qui sotto la trascrizione del testo dell'Omelia del Patriarca, ascoltabile al minuto 9':30" del filmato. La cerimonia è stata concelebrata da don Luigi Stecca, don Marco Scaggiante, don Morris Pasian, don Valentino Cagnin.

SABATO 21, SAN VITO: L'OMELIA DEL PATRIARCA AI GIOVANI DELLA COLLABORAZIONE  

"Intanto desidero dirvi la mia gioia nel potervi incontrare, anche se brevemente. Saluto anche quelli che ci ascoltano da lontano attraversa la radio (la diretta Facebook, ndr). Voglio lasciare alcuni brevi pensieri, brevissimi. Immagino che giunti al termine di una convivenza ci siano tante cose che si mettono nella valigia, o nello zaino, per tornare alle proprie case. Allora dobbiamo chiederci: cosa rimane di questi giorni, di questa convivenza, di questo stare insieme con gli amici.. ma soprattutto con l'Amico che è sopra a me? Se non ho colto male alcune espressioni, si è parlato dell 'essenziale' e, quando si parla di essenziale, nella vita, in genere si dice: 'di cosa posso fare a meno?' Allora, nel fare una valigia, quando mi rendo conto che lo spazio è poco e le cose sono tante, devo fare una scelta. Ecco: cosa è essenziale nella mia vita? Di cosa posso fare a meno, nella mia vita? Però io vorrei guidarvi su un'altra strada, perchè chiedere che cos'è essenziale nella mia vita vuol dire anche non solo chiedermi di cosa posso fare a meno, ma di che cosa 'non' posso fare a meno. Allora, sei noi non arriviamo a qualunque età che si abbia a considerare Gesù come l'essenziale, colui di cui io non posso fare a meno, allora voi vedete che farò a meno di tante cose, e sarà il mio giudizio umano a decidere, magari ascoltando gli amici, avendo visto qualche film,  programma o approfondimento di cosa posso fare a meno: magari userò l'acqua con più parsimonia, bella cosa, o cercherò di non inquinare, ottima cosa.. Ma c'è un'altra cosa che per il cristiano è l'essenziale: dell'amore, non può fare a meno. 

Quello che io vi chiedo è un breve un proposito, a tutto propongo questo: incominciare ad avere un incontro quotidiano col Signore. Si chiamavano preghiera del mattino e della sera, continuiamo a chiamarle preghiera del mattino e della sera, ma incontrarmi alcuni minuti con Lui considerando che questo appuntamento è.. essenziale. Sia il Patriarca, sia il Parroco, sia il Cappellano, sia il Sindaco, sia l'Avvocato, sia l'Operaio, sia il Calciatore.. l'essenzialità di un incontro quotidiano col Signore. Fatevi aiutare. Perchè vedete.. quando io ero Cappellano - quarant'anni fa - e facevo queste settimane, la mia preoccupazione era: questo vento di grazia, questi giorni di grazia.. lasciano qualcosa? Torniamo in città, nelle nostre Parrocchie o Collaborazioni, come siamo arrivati, o portiamo qualcosa, al di là dell'amicizia, dell'abbronzatura, delle belle gite, delle nuove conoscenze che abbiamo potuto fare.. ma c'è qualcosa di nuovo nel mio rapporto col Signore? Lo considero veramente essenziale? La mia esperienza, quando invitavo una persona a parlarne, era .. "non so cosa dire, mi distraggo, mi annoio, guardo in giro".. Allora io dico ai miei e ai Vostri Sacerdoti: siate guide spirituali. Perchè il prete, prima di tutto, è un maestro, un amico, un compagno di strada ma è colui che indica un percorso e indica qualcosa in modo convincente per la mamma, per l'anziano, per il giovane, per la persona triste, per la persona felice. Ecco, allora l'impegno comune dev'essere non solo dire 'che cosa posso farne', ma di convincermi che c'è il signore Gesù del quale non posso fare a meno, che è l'essenziale della mia vita: la confessione, la direzione spirituale, la preghiera. Concludo dicendo: se proprio c'è una difficoltà estrema nel pregare, provate a fare così: dedicate cinque minuti, non di più se proprio non sono capace, ma cinque minuti te li posso dare: non cinque minuti pensando a dieci, ma cinque.. pensando a cinque.Vado in chiesa, sto in camera mia la sera, apro la Bibbia e metto il dito su un versetto: lo leggo, magari leggo il versetto prima e il versetto dopo, e poi dico: Signore, che cosa mi hai voluto dire? Nella giornata di oggi, in questa serata, e vedrete delle soprese."  

UN SITO PER L'ESTATE..

Come ogni anno, nei mesi di luglio e agosto l'attività della Parrocchia rallenta un po' i ritmi. E' normale, e serve per assecondare il tempo di vacanza che le famiglie, i ragazzi ma anche i componenti dello staff (sacerdoti, suore, catechisti, volontari, animatori, segreteria, responsabili delle attività, redazione di Voce Amica.. ) osserveranno per ritemprarsi dopo i lunghi mesi di lavoro e di preparazione delle mille attività parrocchiali, ultima delle quali il bellissimo Grest di cui pubblichiamo il racconto della festa finale in questa stessa pagina. Poichè anche "Voce Amica" ha sospeso le pubblicazioni fino al 1 Settembre, sarà quindi compito della redazione del sito tenervi informati per questi due mesi dei fatti più importanti che riguarderanno la nostra comunità e il mondo della chiesa cattolica.  Un compito che svolgiamo volentieri dal 2014, gratificati dell'affetto con il quale ricompensate il nostro impegno nel raccontare la bellezza della nostra comunità sia a coloro che la frequentano, sia a chi non la conosce. Allo stesso modo, oltre al sito, manterremo attivo il canale della pagina Facebook della Parrocchia, strumento moderno e prezioso per raggiungere ovunque e velocemente tutti coloro che voglio mantenere il contatto con la Comunità. Permetteteci infine un saluto affettuoso a don Guido: come saprete, le sue condizioni di salute stanno costantemente migliorando, tanto che speriamo di poterlo rivederle presto ancora più saldamente al timone della comunità, che lo aspetta impaziente di riabbracciarlo. E' davvero tutto: ai prossimi aggionamenti e.. buone vacanze a tutti!

La Redazione Web

DON DANIELE MEMO VICARIO PER LA PASTORALE

È don Daniele Memo,  vocazione nata e cresciuta nella nostra Parrocchia,  il nuovo Vicario episcopale per la Pastorale, nominato dal Patriarca Francesco Moraglia. don Daniele (51 anni, sacerdote diocesano dal 1992) lascia il compito di parroco delle comunità litoranee di Cavallino (S. Maria Elisabetta) e Ca’ Vio (Sacro Cuore di Gesù).In queste comunità don Daniele ha curato con convinzione la nascita e lo sviluppo della collaborazione pastorale con le vicine parrocchie di Treporti e Ca’ Savio; in precedenza è stato anche parroco in terraferma, nella vicina Zelarino. Subentra nell’incarico svolto durante l’ultimo quinquennio da don Danilo Barlese che, nei giorni scorsi, il Patriarca ha già designato parroco della Collaborazione pastorale di Caorle. Come Vicario episcopale per la pastorale si occuperà, quindi, del “cuore” della missione e della vita stessa della Chiesa, universale e particolare: annunciare e portare a tutti il Vangelo (la buona notizia di salvezza) di Gesù Cristo. Un augurio sincero di buon lavoro a don Daniele! 

In questi giorni sono comunque molte le nomine di nuovi parroci e - a richiesta di alcuni Parrocchiani - le riepiloghiami: mons. Dino Pistolato (51 anni) assumerà le cure della Parrocchia di S. Giovanni Battista a Gambarare di Mira e Delegato della cura pastorale degli Istituti di vita claustrale (con facoltà di accedere alla clausura). Mons. Pistolato lascia quindi gli altri incarichi sin qui ricoperti. In precedenza, per ben 22 anni, aveva diretto la Caritas veneziana. Il nuovo parroco di Cavallino e Ca’ Vio sarà don Fabio Miotto (40 anni), sacerdote dal 2006 e già vicario parrocchiale a Jesolo Paese; il mestrino Don Francesco Andrighetti (26 anni), di Mestre, ordinato sacerdote il 23 giugno scorso è stato poi designato Vicario parrocchiale nella Collaborazione pastorale di Jesolo Paese, Passarella e Cortellazzo. Don Giuseppe Simoni diventerà è stato infine nominato parroco di S. Pietro Apostolo e S. Andrea Apostolo a Favaro Veneto. Don Giuseppe era sinora vicario foraneo di Caorle ed ha guidato in questi anni le parrocchie di Croce Gloriosa (distribuita nei territori dei comuni di Caorle ed Eraclea) e di Ca’ Corniani di Caorle. E' stato parroco anche ad Asseggiano, dal '98 al 2008.

IL PAPA ALLA GMG DI PANAMA 2019

Il Papa sarà a Panama per la Giornata mondiale della gioventù. Diverse volte Francesco aveva manifestato la sua intenzione di essere presente. Ma ora c’è anche l’ufficialità delle date del viaggio. Arrivata con una dichiarazione del direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke. «In occasione della prossima Giornata Mondiale della Gioventù che si celebrerà a Panamá, e accogliendo l’invito del Governo e dei Vescovi panamensi – ha detto il portavoce vaticano – sua santità papa Francesco si recherà in Panama dal 23 al 27 gennaio 2019». 

Questo sarà il terzo incontro mondiale del pontificato di papa Bergoglio. Il primo si svolse pochi mesi dopo l’elezione (luglio 2013) a Rio de Janeiro (un appuntamento che Francesco aveva ereditato dall’agenda di Benedetto XVI, la cui impossibilità ad essere fisicamente presente per motivi di salute è annoverata tra le cause che rafforzarono il suo intento di rinunciare al ministero petrino). Il secondo incontro mondiale "bergogliano" è la Gmg di Cracovia nel luglio del 2016. In entrambe le occasioni i giovani hanno confermato di avere con Francesco, che si accinge a celebrare in ottobre un Sinodo a loro dedicato, un feeling naturale. Del resto una Gmg senza il Papa è inconcepibile. E lo stesso Pontefice congedandosi da loro, alla fine di Cracovia 2016, disse: «Non so se io ci sarò a Panama, ma sicuramente ci sarà Pietro». (Mimmo Muolo - da "Avvenire")

CINQUANTANNI TUTTI.. LUCENTINI

Domenica 1 Luglio la nostra Comunità si è unita alla celebrazione per i 50 anni di Matrimonio di Sandra Morsucci ed Ennio Lucentini. Impossibile non cogliere nelle loro voci, durante il rinnovo delle promesse, l'emozione per un traguardo così importante, raggiunto in letizia e con la grande serenità e devozione reciproca ancora ben splendenti nei loro occhi visibilmente emozionati. Molti conoscono Sandra quale collaboratrice Caritas e responsabile del "Progetto Gemma" di aiuto alle mamme in difficoltà (svolto in collaborazione con il Centro Aiuto Vita e grazie al quale sono già stati aiutati, dalla nostra Parrocchia, quasi quaranta bambini che diversamente non sarebbero nati). Un esempio così bello che non abbiamo resistito a farcelo raccontare, chiedendo a Sandra quale fosse la ricetta per attraversare indenni dieci lustri di amore e vita in comune. "Se c'è una cosa che ci ha aiutato molto, e che è stata di esempio anche per i miei figli, è l'ironia. E per ironia intendo proprio la capacità di affrontare ogni difficoltà senza drammatizzarla, la capacità a volte di ridere dei nostri errori e di guardare ad un obbiettivo più alto, più importante di ciò di cui stavamo discutendo". Nativa di Roma, e trapiantata qui per seguire il marito dipendente Inps (oggi a riposo), Sandra è una donna energica ma serena. Ennio sta volutamente in disparte, interviene con messaggi e sguardi che fanno capire che la vera forza di Sandra è sentirsi amata: dall'uomo col quale ha chiesto nuovamente a Nostro Signore di benedirla, dai bravi ed esemplari figli, dagli intelligenti e vivaci nipoti che rallegrano le loro giornate. Un sincero augurio e tanta felicità da tutta la comunità Parrocchiale, Ennio e Sandra!  

GREST 2018: LA GRANDE FESTA FINALE, ARRIVEDERCI 

Sicuramente non basteranno queste parole a descrivere cosa si muove dietro alle tre settimane di un Grest, ma proveremo comunque a raccontarvi perché ogni anno sia sempre così difficile mettere, col groppo in gola, la sigla finale: difficile per i ragazzi, che si sono divertiti imparando e affezionandosi a tutta la carovana allegra e instancabile degli animatori, difficile per tutti coloro che, in regia, hanno messo idee, amore, entusiasmo, offrendo sé stessi e spalancando cuore e braccia, con mesi e mesi di preparazione per poterlo fare nel migliore modo possibile: amare semplicemente, come ci insegna Cristo, regalando la gioia di un abbraccio, una risata, un gioco, un sorriso. Grest è un regalo di allegria, è una bella scuola di umanità dove la materia che si impara senza studiarla sono le relazioni, l’amore. E’ inevitabile la promessa di esserci ancora, l’anno prossimo, magari con i più grandicelli che - da partecipanti - faranno il salto diventano animatori, prendendosi a loro volta cura e responsabilità della gioia altrui. A tutti Voi - ragazzi, animatori, aiutanti, genitori che ci avete rinnovato la vostra fiducia - un sincero e commosso grazie per la bellezza che siete stati capaci di regalarvi. E regalarci. Ci uniamo agli auguri di buone vacanze (che trovate su Voce Amica) di don Walter, don Guido, dello staff parrocchiale e della redazione, con una preghiera per tutti ed ognuno di Voi. Nei link qui sotto trovate le foto per le quali ringraziamo gli instancabili Giuliana P., Silvia C., Romolo G. e la redazione di Voce Amica.

TEATRO DI GIUGNO, UN.. CALDO SUCCESSO PER MARY POPPINS

Una sala gremita in ogni ordine di posti, compresi i moltissimi in piedi, e l'inevitabile caldo a ricordarci l'inconsueto momento per uno spettacolo teatrale: si recita di Domenica, e per giunta un diciassette. "Ma noi" - dicono i Fradei per caso - "non siamo superstiziosi. 

Non diciamo nemmeno le tre parole prima dell'inizio dello spettacolo eppure, a qualche qualche interferenza nei radiomicrofoni, questo "Mary Poppins" firmato da Alex Bonora e Lucia Luciani (regia e coreografie) ha proprio fatto centro ed è risultato piacevole, bello, divertente: cantanti ed attori perfettamente a loro agio, hanno fatto letteralmente volare il tempo e.. battere il piedino a tutti i presenti, inevitabili gli applausi a scena aperta e l'ovazione finale davvero meritata. 

Complimenti, ragazzi: non solo Vi auguriamo che questo spettacolo faccia molte repliche, ma siamo sicuri che anche Voi, dopo averci regalato questa autentica espressione di libertà artistica e rigore esecutivo, farete tantissime e bellissime cose. Così siamo lieti di prolungare, con questa recensione - per niente di parte, tutto meritato -  l'applauso che la sala inaspettatamente traboccante vi ha riservato. Siamo stati sicuramente una bella sorpresa noi, lo siete stati molto di più voi. 

L'Allegria che ci avete regalato è il miglior messaggio della Vostra Gioia e il motore della Vostra fede. Grazie, "Fradei". A presto, speriamo.

IL COMUNE PER I LUOGHI DI CULTO: 
C'E' ANCHE S.BARBARA

Dopo gli inteventi di sistemazione deliberati nello scorso Aprile per strade e fontane, è di queste ore la notizia che la Giunta Comunale di Venezia, su propota del Sindaco Brugnaro, ha approvato una delibera che stabilisce gli indirizzi per gli interventi di restauro ad edifici di culto a favore delle confessioni religiose organizzate ai sensi degli articoli 7 e 8 della Costituzione. Un importo complessivo di 400 mila euro che verranno suddivisi su 21 edifici di culto che, grazie a questi fondi, potranno vedere eseguiti lavori che altrimenti non sarebbero potuti essere realizzati. E' stata così accolta la richiesta di Santa Barbara di interventi a favore del patronato parrocchiale.  "Dal 2016" - sottolinea l'Assessore Venturini - è stato investito quasi un milione di euro per le comunità religiose lievito prezioso di iniziative sociali, educative e culturali". A nome di tutta la Comunità Parrocchiale e dei fruitori del Patronato, ci sembra doveroso ringraziare l'Amministrazione, il Sindaco Brugnaro e l'Assessore Venturini per i segnali di attenzione verso la nostra realtà e verso i luoghi di culto. 

LA PRIVACY, I DATI SENSIBILI E IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO

Probabilmente ne avrete sentito parlare: il 25 Maggio, è entrato in vigore il GDPR, cioè il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. E' un’iniziativa della Commissione europea per proteggere la privacy dei cittadini e dei residenti comunitari.  In pratica, nessuno potrà trattare in alcun modo i nostri dati senza prima aver ottenuto il nostro consenso. Chiunque dovrà spiegarci in modo chiaro cosa vuole farne e per quanto tempo intende conservarne copia. Sia un social network, un sito tramite il quale prenotare un visita medica o un portale di commercio elettronico tramite il quale stiamo acquistando un prodotto. 

E' bene sapere che anche il proprio credo religioso è un "dato sensibile" e per questo desideriamo chiarire: nè il sito nè l'archivio di Santa Barbara raccolgono alcuna informazione riguardo all'identità di coloro che accedono al sito. Allo stesso modo, tutte le comunicazioni di posta elettronica sino ad oggi inviate al nostro indirizzo sono state cancellate perchè non abbiamo alcun motivo di trattenerle, così come gli indirizzi di coloro che ci hanno scritto, sia pure volontariamente. Anche la parte relativa ai "cookies" (ovvero: i piccoli files di sistema, del provider del sito o degli esterni di cui pubblichiamo collegamenti, ad esempio i video su youtube) è stata aggiornata in modo da essere coerente alla nuova normativa. Non lo facciamo solo perchè è un obbligo di legge con sanzioni, ma perchè ci sembra un atto doveroso verso tutti coloro che, a qualsiasi titolo, frequentano il sito. Per chi desidera approfondire la normativa, in questo link riportiamo la normativa completa (versione in lingua italiana) e informiamo che tutti gli interessati ad ulteriori informazioni possono contattare la nostra redazione al 333.385.000.2 o scrivendo all'indirizzo redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net.

AVE MARIA, PREGA PER LA NOSTRA COMUNITA' 

Una serata fresca e tranquilla, con la città attorno a noi quasi assente o distratta da altro, ha fatto da scenario ideale per dedicare, con devota concentrazione e nel giusto silenzio, il nostro saluto e le nostre suppliche alla Vergine Maria nella processione conclusiva del mese a Lei dedicato. La processione, svoltasi come tradizione giovedì 31 sera lungo alcune vie della nostra parrocchia, è stato il saluto conclusivo di un mese di incontri di preghiera a Lei dedicato. In molti hanno accolto l'invito a tenere accesi lumini o di esporre dei simboli sacri al passaggio della Madre Santissima, segno di un'attenzione ben radicata nel nostro territorio. Molti erano i parrocchiani presenti, e ad essi altri si sono aggiunti man mano che la Vergine procedeva nel suo cammino di raccoglimento o nelle tappe in cui don Walter si è soffermato ad approfondire la liturgia e il Rosario. Toccante il canto a Maria che la Signora Soppelsa ha voluto dedicarci in chiusura di cerimonia, per ricordarci la figura del marito che lo ha composto. Grazie a coloro che hanno collaborato e partecipato.

SCUOLA MATERNA:
ISCRIZIONI APERTE

La Direzione della Scuola materna informa le famiglie che sono aperte le iscrizioni per l’
anno scolastico 2018-19. Per informazioni potete rivolgervi alla segreteria della scuola telefonando ai numeri 041.912.347 oppure 392.638.1448. Per migliori informazioni sulle quote, orari e attività didattica visitate la pagina della scuola  cliccando qui.

"VIA DON ETTORE FUIN": E' REALTA'. 

La Giunta Comunale di Venezia, con deliberazione del 9 Gennaio scorso - pubblicata nell'albo comunale - ha decretato ufficialmente l'intitolazione  della nuova via del rione Santa Barbara, situata tra le vie Mattuglie e Perlan alla memoria di don Ettore Fuin, primo parroco di Santa Barbara e scomparso nel 2001. La nuova via verrà aperta tra pochi giorni. Il Comune ha così accolto la mozione del luglio 2016, appoggiata dalla Municipalità e sottoscritta da molte centinaia di abitanti del nostro Quartiere. A don Ettore si deve la nascita della nostra Comunità e le prime edificazioni scolastiche della zona. Siamo commossi e riconoscenti per questo gesto, che rafforzerà il ricordo della nostra Comunità verso la persona esemplare, infaticabile, che tra mille difficoltà e con l'aiuto di molti ha creato dal nulla la nostra Parrocchia. Un ringraziamento particolare all'Assessore Paola Mar, al Consiglio di Municipalità e a tutti coloro che hanno accolto questa iniziativa, sostenendola fino a farla diventare realtà. Anchwe Gente Veneta di questa settimana riporta un ampio servizio a firma del direttore Giorgio Malavasi, che ringraziamo.

UN INVENTORE DI BONTA', CON L'ENERGIA DELLA FEDE

Un ampio capitolo della storia della nostra Parrocchia è dedicata a don Ettore, che non ha solo il merito di aver creato dal nulla una Comunità cristiana ma che ha saputo coltivare nei nostri cuori la passione per il fare assieme. Quella passione che, nei parrocchiani di lunga data, è rimasta come esempio: donare amore e servizio, per il bene comune. Un bene che va oltre la preghiera, che è slancio, misericordia. Don Ettore aiutava i deboli, insegnava a leggere ai ragazzi rimasti indietro, creava. Creava in continuazione, seminava entusiasmo e gioia, voglia di fare. 

Ci serve ancora il suo esempio, e siamo orgogliosi di poter ricordare il suo impegno nel nome di questa strada, ideale cammino della nostra Comunità di domani e vicina a quei lembi di terra per i quali ha lottato con le unghie e che ha difeso, arredato, abbellito, riempito di ragazzi che oggi hanno bisogno di trasmettere questo esempio a generazioni che fanno fatica a riconoscere la generosità, l'entusiasmo del fare, l'Amore di Dio. Ti preghiamo, don Ettore, rimani ancora con noi. E grazie ancora di tutto questo.

IN BREVE

ONLINE IL PORTALE DELLA NOSTRA COLLABORAZIONE

E' online il portale web della nostra Collaborazione Pastorale, www.collaborazionepapaluciani.it.  Il nuovo strumento permetterà di trovare, tutti assieme, i dati più utili e immediati delle tre Parrocchie (orari delle messe, recapiti, e-mail e molte altre informazioni) e consentirà una efficace condivisione degli appuntamenti comuni e degli eventi principali delle singole realtà. La proposta di intitolare la Collaborazione a Papa Luciani - formulata come si ricorderà a Pasqua e accolta con favore dalle tre comunità - ha riscosso il parere favorevole del Patriarca. 

UNA SUPERFESTA? CI PENSANO GLI ANIMATORI!

"E' qui la festa?" è il servizio di animazione delle feste di compleanno messo a disposizione dal dinamico gruppo degli animatori Parrocchiali:  "Lo facciamo per passare più tempo coi bambini.. Se lo desiderano, possiamo mettere musica, truccare le bambine, fare giochi e balletti"! E' richiesta una piccola offerta libera. Per info: 320.039.7428 (Gaia). oppure 346.541.4669 (Marzia). Se navighi con uno smartphone, puoi chiamare direttamente i numeri cliccandoci sopra. Aspettiamo i vostri bimbi, dai!

IL LIBRO CON LA NOSTRA STORIA

Non nobis Domine - sessant'anni di fede attraverso la storia di una comunità è il titolo del libro (164 pagine, 200 tra foto e documenti) disponibile in chiesa (con offerta libera di 5 Euro per le spese di stampa) che racconta, con documenti inediti e a carattere storico, i sessant'anni di storia della Parrocchia. Il lavoro è anche sfogliabile e scaricabile dalla sezione di archivio storica del nostro sito parrocchiale.

VITA PARROCCHIALE E DELLA COLLABORAZIONE PASTORALE

FESTA DEI "LUSTRI",  GIORNATA DI FESTA

Domenica 13 Maggio si è svolta in Parrocchia la tradizionale "Festa dei Lustri", dedicata a tutte le coppie che quest'anno festeggiano 5,10,15,20 (e così via per multipli di 5) anni di matrimonio. Dopo la S. Messa (ore 11.15) e il rinfresco, è stato servito il pranzo conviviale grazie all'aiuto dei nostri ragazzi allievi delle scuole alberghiere della provincia. A tutte le coppie, al termine del pranzo e dopo le foto ricordo, è stato consegnato un dono della Parrocchia. Una giornata in letizia, aiutata dal tempo che ha retto e consentito il pranzo all'aperto. L'aiuto più grande lo hanno dato però l'allegria degli sposi e dai loro ricordi, con i quali ci siamo intrattenuti volentieri per tutto il pomeriggio. Una bella tradizione della nostra comunità (fortemente voluta, durante il suo servizio nella nostra Comunità, da don Gianfranco Pace e portata avanti con cura da Marino e Mariarosa Ferla) che testimonia un lavoro meticoloso, fatto di una preparazione degli inviti che inizia molti mesi prima con la raccolta delle informazioni sulle coppie "lustrande" in parrocchia, delle quali esistono quindi 5 elenchi da tenere aggiornati anno per anno per coinvolgere anche le coppie che, proveniendo da altre Parrocchie, non compaiono negli annali dei matrimoni celebrati a Santa Barbara. Ecco perchè abbiamo sempre bisogno del Vostro aiuto: se conoscete (tra i vostri amici, vicini di casa, conoscenti) coppie della Parrocchia che festeggiano il proprio "lustro", segnalatecele o dite loro di contattare la Parrocchia (Marino Ferla, telefono 348.711.6072). Sarà un piacere inviarvi, al momento della vostra ricorrenza, a questa vera festa della Comunità e del Matrimonio. Sereno cammino a tutte le coppie che hanno partecipato!  Clicca qui per le foto della giornata

LA GITA DEL PRIMO MAGGIO: GRAZIE A TUTTI

L'annuale gita parrocchiale del primo maggio ha fatto, quest'anno, il "tutto esaurito", tanto che stavamo perfino pensando ad un secondo pullman.. Particolarmente gradito il programma, che quest'anno ha toccato la città di Ravenna - in Emilia Romagna - e l'Abbazia di Pomposa. Ci siamo immersi nell'arte bizantina e romana, ben raccontata nel fascicolo illustrato distribuito ai partecipanti, e abbiamo potuto accarezzare con gli occhi e col cuore la bellezza dei mosaici, il percorso attraverso la storia e la cristianità, talmente tanti sono i riferimenti religiosi nelle opere che abbiamo visto. Un gruppo allegro e.. coraggioso, che ha saputo approfittare di una giornata immersa nei patrimoni dell'Unesco (ben otto, in questa città) senza disdegare qualche.. passo in più, così da aggiungere un paio di tappe impreviste ad un programma già di per sè ricco e completo. Così, accompagnati da don Walter e dalle noste 4 suore, ci siamo messi in viaggio di buon mattina e, dopo la tappa all'abbazia di Pomposa (purtroppo non visitabile se non esternamente), abbiamo raggiunto Ravenna e visitato la spaziosa Basilica di S. Apollinare Nuovo, la ricca Basilica di San Vitale, la tomba di Dante, la centralissima piazza del Popolo, il Battistero Neoniano, il Museo Arcivescovile, la Cappella di S. Andrea ove ci siamo raccolti in preghiera prima di affrontare il viaggio di ritorno. Cordiale il clima, ottimi il pranzo e l'occasione di arricchire sia lo spirito che la mente. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato: un arrivederci, doveroso, al prossimo evento. E ci stiamo già pensando.. :-) Intanto, ecco la foto di gruppo scattata dinanzi al Battistero Neoniano, potete ingradirla e scaricarla cliccandoci sopra.

Pubblichiamo i messaggi arrivati per la convalescenza di don Guido sulla pagina Facebook 
IL CUORE GRANDE DELLA NOSTRA COMUNITA'

Il nostro Parroco, come sapete, sta osservando un periodo di convalescenza, durante la quale gli è stato prescritto massimo riposo (quindi, almeno per il momento, deve evitare visite e telefonate). Moltissimi di Voi hanno voluto inviargli un messaggio tramite la pagina Facebook della Parrocchia. Oggi desideriamo non solo aggiornarvi sui suoi progressi ed incoraggianti miglioramenti (anche se la convalescenza sarà ancora lunga), ma desideriamo ringraziare Voi tutti per l'affetto con con avete circondato don Guido di bellissimi messaggi. Abbiamo così deciso di pubblicarli perchè ci sembrano una testimonianza bellissima dell'amore che Dio ha voluto infondere in tutti Voi per dare forza al nostro Parroco: siamo certi che la convalescenza di don Guido sarà più efficace.. proprio grazie al Vostro slancio e alle Vostre Preghiere. Certi di interpretare il pensiero di don Guido, rivolgiamo a tutti Voi che gli avete scritto o che lo avere visitato un grandissimo grazie. Un ringraziamento speciale lo rivolgiamo a don Valter, che sentiamo ogni domenica stupito del calore con il quale è stato accolto nella nostra Comunità alla quale sta dando molto senza risparmiarsi. Grazie.
 
Elisabetta Cinao: "Auguri di pronta guarigione siamo felici per la bella notizia..... don Guido sei una forza ....ti aspettiamo quanto prima tra noi! Giuseppe Gloria Elisa e Salvatore". Jackie Rodriguez: "Siamo felici che tutto sia andato per il meglio. Tanti auguri di buona guarigione, Don Guido!" Sandra Zottino: "Sei sempre nelle nostre preghiere, auguri di pronta guarigione dal chierichetto Roberto e famiglia". Enrica Kraul: "Forza don Guido ti aspettiamo presto!! Enrica Mauro Matilde Clara e Margherita". Nicoletta Cavallaro: "Una buona guarigione anche dalla famiglia Falcomaro...siamo felici che tutto sia andato bene!" Elisabetta Scarpa: "Bene! Siamo contenti sia andato bene. Tanti auguri Don Guido....ti aspettiamo e ti ricordiamo nelle nostre preghiere. Famiglia Ballico". Ileana Andrea: "Ileana, Andrea e il piccolo Marco augurano una pronta guarigione al nostro Parroco. La aspettiamo !!!!" Rosetta Boaretto: "Anche se si perde qualche pezzo ... non è detto che non si possa ancora vincere la partita. Tu possiedi ancora la Regina." Michela Zabeo: "Buona guarigione don Guido, un abbraccio dalla famiglia Zara, Aurora, Matteo, Michela ed Enrico". Marco Trivellato: "Buona guarigione Don Guido!!! Un abbraccio da Marco, Carolina, Alice, Viola e Filippo".  Luciana Campagnolo: "Forza don Guido l'aspettiamo auguroni di pronta guarigione." Andrea Mauceri: "Buona guarigione e buona ripresa don Guido! Ti aspettiamo presto! Andrea" Luigi Turlon: "Auguri di pronta guarigione le siamo vicini con la preghiera". Barbara Gioppato: "Una buona guarigione dalla Fam Basso e Serafin rimettiti presto in forze Don!" Martina Busetto: "Buona guarigione ma sopratutto buona ripresa Don Guido. Famiglia Griffoni Andrea". Stella Gi: "Buona guarigione Don Guido!!! Ti aspettiamo!" Viviana Saverino: "Tieni duro don Guido! Buona guarigione! A presto! Viviana Jacopo Sofia Edoardo e Giacomo" Agata Millitari: "Un augurio di una pronta guarigione da tutta la mia famiglia." Laura Gilaci: "Auguri Don Guido . E benvenuto a Monsignor Walter Perini." Tania Soldà: "Caro Don Guido, facciamo tutti il tifo per lei :-)" Francesca Moscheni: "Don Guido le siamo vicini guarisca presto" Sonia Trivellato: "Don Guido tanti auguri torni presto tra noi" Marina Beneforti "Un buongiorno più sereno con queste notizie!" Carolina Passarella: "Auguri di cuore Don Guido! Che il Signore vegli su di lei!" Rosy Dimarco: "Rimettiti presto Don! Un abbraccio!" Ermenegilda Sarto: "Auguri!" Patrizia Barbagallo: "Buona guarigione don Guido!" Giuliana Perrozzi: "Auguri di buona guarigione Don :-) <3" Valentin Sindorela Fusha: "Auguri di cuore Don Guido!" Barbara Chinellato: "Una preghiera per te"; Lenka Giacometti: "Buona guarigione" Rosetta Boaretto "Auguri da Rosetta e Maurizio Piatto" (messaggi dalla pagina Facebook della Parrocchia Santa Barbara)

ASSISI DA RACCONTARE, PERCHE' LA GIOIA SI DIFFONDA

I giorni dal 20 al 22 Aprile si è svolto il pellegrinaggio dei ragazzi delle medie della collaborazione pastorale Papa Luciani. Tra le impressioni maggiormente rimaste a tanti ragazzi, oltre alla fatica fisica provata e sentita durante le camminate frenetiche per raggiungere i luoghi di culto, sono state lo stupore per la semplicità dello stile di vita dei francescani, le porte basse nei monasteri (perchè ogni porta significava inchinarsi), le stigmate di San Francesco nelle quali ebbe la grazia di conoscere il medesimo dolore e amore che Gesù Cristo provò sulla croce. Non sono mancate le "notizie" da Assisi, e sapevamo che i duemila e passa tra ragazzi ed accompagnatori erano troppo impegnati in un'esperienza meravigliosa come questa per potersi mettere a condividerla, così per questi giorni ci siamo limitati a.. viverla a distanza, immaginandola: l'esempio di dedizione cristiana assoluta, senza tempo, senza limite di devozione, di sottomissione. La speranza, la sofferenza, la fiducia di Francesco nella resurrezione e nella vicinanza a Dio sono per i nostri ragazzi testimonianze forti e colme degli indizi che hanno raccolto nelle varie tappe dei Luoghi Santi, aiutati dalle parole di un altro Francesco, il nostro Patriarca che - evidentemente non sazio dei bagni di folla della visita Pastorale e dei mille impegni di Patriarcato - ha voluto vivere con i ragazzi un tempo e una fatica allietati, premiati dalla gioia e dall'energia di queste vite desiderose di luce, di guida, di valori. Ciò che è dispiaciuto, a noi a casa, è non poter nè raccontare nè leggere questa gioia, queste emozioni, queste parole, questo esempio. Non ci basta leggere sui libri di storia o di Catechismo cosa rappresenta Francesco D'Assisi o immaginare la spiritualità semplice - eppure ricca di domande - di questo esercito di tredicenni smaliziati, ben diversi dai fanciulli che un tempo affollavano il Patronato di Santa Barbara o delle altre 128 Parrocchie della Diocesi. I ragazzi sono tornati felici, gli animatori esausti, e ci piacerebbe davvero che i partecipanti a questa esperienza raccontassero, con la loro voce, questa esperienza. Mettiamo loro a disposizione, ancora una volta e con ostinazione, questi spazi: il sito ufficiale della Parrocchia, la pagina Facebook. Non disperdiamo, non teniamo per noi questo patrimonio: possiamo dare lo spazio che occorre, raccogliere  voci, volti, riflessioni, anche immagini (senza diventare un album di foto ricordo "per chi c'era"). Farci spiegare, noi da loro, la bellezza di ciò che hanno fatto: con le loro parole. Lasciateci attingere a questa bellezza, parlateci Voi, per una volta, del Dio che avete trovato ad Assisi. Vi aspettiamo. 

AUGUSTO "GUUS" PRINSEN 
DIVENTA ACCOLITO

Una buona notizia per Augusto Prinsen, (al centro nella foto di repertorio con alcuni parrocchiani) il seminarista del 5° anno a lungo nella nostra Parrocchiache oggi, domenica 6 Maggio alle 16,30, riceverà nella basilica della Salute a Venezia il ministero dell'accolitato nel corso di una cerimonia solenne presieduta dal Patriarca Francesco Moraglia. Assieme a lui, l'accolitato verrà conferito a Daniele Cagnati, anch'esso al quinto anno di seminario patriarcale, mentre Filippo Malachin (33 anni, IV di studi) riceverà il lettorato. A tutti loro rivolgiamo le nostre preghiere e le nostre felicitazioni, aggiungendo per Augusto un ringraziamento per quanto ha saputo nella nostra comunità nei mesi trascorsi qui.

6 MAGGIO: LE PRIME COMUNIONI DI SANTA BARBARA

"Alice, Andrea, Angelica, Anna Rita, Asia, Berenice, Carlotta, Davide, Elena, Elisa, Emily, Francesca, Giacomo, Gioia, Giulia G., Giulia I., Jennifer, Kevin, Laura, Luca, Maria G., Maria Celeste, Martina, Matilde, Morgan, Nicolò N., Nicolo S., Shanti, Sofia: sono ben ventinove i bambini che oggi hanno ricevuto il sacramento della Prima Comunione, proseguendo quel viaggio spirituale di incontro con Gesù, iniziato col battesimo e che troverà presto confermazione della S.Cresima. La cerimonia si è svolta in una chiesa gremita di emozionati parenti ed amici e sotto l'occhio attento e trepidante di catechisti e genitori. Un appuntamento preparato con cura ed amore, per il quale non poteva mancare un ringraziamento ai Catechisti (il dono per loro è diventato un gesto per i nuovi reparti pediatrici del progetto "Città della Speranza", il cui presidente ha fatto avere un proprio messaggio letto durante la Messa) e alle famiglie: come sottolineato più volte da don Walter, che ha officiato il rito, "se siete qui vuol dire che i Vostri genitori vi hanno aiutato a capire l'importanza di questo incontro e li dobbiamo ringraziare". Don Walter, nell'omelia, si è anche soffermato a parlare dei doveri dei cristiani, tra i quali la partecipazione alla S.Messa che - ha detto - "non è un 'memoriale' che sa di nostlagia, di rievocazione storica: è esattamente l'opposto, con l'incontro della domenica il Padre ha previsto che la nostra fede e il Suo sacrificio si rinnovino in continuazione, ogni domenica, rafforzando dentro di noi e trasmettendo amore a tutta la comunità di cui siamo parte viva". Nelle foto alcuni momenti della liturgia all'offertorio e le tradizionali foto di gruppo conclusive. Le abbiamo pubblicate in alta risoluzione in modo che, cliccandole, possiate scaricarle e salvarle in attesa del servizio fotografico ufficiale.

LA LETTERA DEI CATECHISTI AI BAMBINI DELLA COMUNIONE

"Care bambine e bambini, oggi è finalmente arrivato per tutti noi il grande giorno in cui vi accompagnamo a ricevere per la prima volta l'Eucaristia,. E' dall'inizio del Vostro percorso a Catechismo che ci domandate: "Ma quando tocca a noi? Quando mangeremo anche noi il Pane come voi?" Il desiderio di sentirvi parte della comunità è forte fin da subito! Noi sappiamo che, anche se non avevate ancora compreso il significato e l'importanza di questo gesto, già avevate capito che si trattava di qualcosa di molto importante, che vi avrebbe resi ancora più parte della nostra comunità cristiana. Durante questi mesi abbiamo cercato di preparavi al meglio delle nostre possibilità, sperando di avervi trasmesso il senso profondo di questo nostro incontro con Gesù e di avervi insegnato a riconoscerLo non più solo nell'ascolto della Sua Parola, ma anche nel Segno del Pane Spezzato, il Suo Dono d'Amore per tutti noi."  I catechisti Stefania, Nicolò, Marino

Non si sembra fuori luogo ringraziare, a nome di tutta la comunità, tutti i nostri catechisti per l'importante, difficile lavoro che svolgono e nella certezza che Nostro Signore saprà aiutare il grande amore verso i nostri ragazzi e verso il Suo insegnamento. Grazie a tutti Voi per quanto quotidianamente fate, in silenzio e con il grande cuore di cristiani.

DOMENICA 4: IL PATRIARCA MORAGLIA PER LE CRESIME DI SANTA BARBARA

La Cresima è una tappa importante nella vita di cristiani dei nostri ragazzi: una delle prime e importanti scelte consapevoli tra le molte che dovranno affrontare nella vita. Per questo è stata resa oggetto di grande attenzione e riflessione in tutta la nostra Collaborazione: un passo al quale le famiglie e i ragazzi non si sono fatti trovare impreparati grazie agli incontri preparatori. La sorpresa più bella, però, ce l’ha fatta Sua Eccellenza il Patriarca Francesco che Domenica 4 Febbraio, in una chiesa davvero gremita, ha unto con il Crisma della Confermazione i trenta ragazzi della nostra Parrocchia. “Una scelta che conferma quanto già indicato per Voi da mamma e papà con il battesimo” - ha detto loro il Patriarca nell’omelia - “e Voi che di scelte nella vita sarete chiamati a compierne molte, oggi ne avete fatto una importante: quella di scegliere Dio, quella di vivere nel nome del Signore, di avere sempre Cristo con Voi”. Particolarmente toccante ed apprezzato dai ragazzi l’invito ad abbattere le barriere che alimentano il bullismo e la depressione, a “vivere il bene con coraggio, soprattutto verso quei compagni ed amici che si sentono impacciati o vengono emarginati o derisi per le loro difficoltà, difetti fisici”. Chiaro il riferimento ai recenti fatti di cronaca, argomento sul quale il Patriarca è sempre molto attento  dedicando molti interventi al difficile tema del rispetto della vita. 

Altro momento sentito è stato il ringraziamento che i ragazzi hanno dedicato alle catechiste Adriana, Cristina, Luana e Rosy, consegnando in dono oggetti prodotti dai ragazzi del Centro don Orione, conosciuto tramite loro. La Messa è stata concelebrata con il nostro Parroco don Guido e da don Paolo Miolo, coadiuvati da don Morris Pasian e don Valentino Cagnin, coordinatore della Collaborazione Papa Luciani. Non sono voluti mancare nemmeno alcuni loro insegnanti, e perfino Suor Lorenzina, che ha avuto in cura questi ragazzi quand'era Superiora della nostra Materna, oggi non ha voluto mancare e si aggirava commossa per salutarli ed abbracciarli.. riconoscendoli uno ad uno. Ci permettiamo a nome delle famiglie un sincero ringraziamento a don Guido e a don Valentino che hanno speso incredibili energie in queste settimane. Auguri, ragazzi: che Cristo continui ad accompagnare le vostre Vite e sia ispirazione di ogni vostro gesto. 
(dall'articolo della nostra redazione per il numero 6 di "Gente Veneta")

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