S.MESSE: Feriali: ore 8.30 - 18.30. Vespro ore 18.15. Domenica e festivi: ore 8.30 - 10.00 - 11.15 - 18.30. Vespro ore 18.00

Martedì 12 alle 21 l'incontro costituente
IL "POPOLO DELLA FAMIGLIA", PRIMI PASSI

Le famiglie si interrogano sulla famiglia e sulla difesa dei valori. Quanto è importante salvaguardarli, in un mondo che sembra ignorarli, se non addirittura distruggerli? Che risposte otteniamo, come cristiani ma anche come cittadini, al nostro bisogno di vedere difesa la famiglia in quanto pilastro educativo, sociale e religioso? E che risposta abbiamo ottenuto dalle istituzioni civili? 

Non c'è dubbio che, in questi tempi di grande confusione e tentativi di disinformazione, questi interrogativi siano diventati legittimi ed urgenti: un gruppo di cittadini ha deciso di interrogarsi su questo, discuterne e costituirsi in movimento: si chiama Popolo della Famiglia ed è un soggetto privo di legami politici, di matrice religiosa ma ben deciso a capire quali strade percorrere per ottenere risposte e garanzie. Un primo incontro si svolgerà martedì 12 dicembre alle ore 21:00 nella sala Parrocchiale (via Salvore, 1) della quale il gruppo ha chiesto disponibilità alla Parrocchia, non coinvolta nell'organizzazione. La partecipazione è libera a chiunque abbia a cuore il tema della famiglia e sia disposto a mettersi in gioco, in prima persona, per difenderne i valori fondanti e perchè le istituzioni si impegnino per tutelarla. "La politica oggi non sembra tutelarci, è interessata ad altro, e dobbiamo impegnarci tutti in prima persona: come cristiani, come genitori, come cittadini", dicono i promotori.

TEMPO DI AVVENTO, "LA VISITA DEL SIGNORE ALL'UMANITA' "

È il tempo liturgico di preparazione al Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini. Contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all'attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi. Il colore dei paramenti liturgici indossati dal sacerdote è il viola; nella terza domenica di Avvento (ossia, la domenica Guadete) facoltativamente si può usare il rosa, a rappresentare la gioia per la venuta di Cristo. Nella celebrazione eucaristica non viene recitato il Gloria, in maniera che esso risuoni più vivo nella Messa della notte per la Natività del Signore. I nomi tradizionali delle domeniche di Avvento sono tratti dalle prime parole dell’Antifona di ingresso alla Messa. La prima domenica è detta del Ad te levavi («A te elevo», Salmo 25); la seconda domenica è chiamata del Populus Sion («Popolo di Sion», Isaia 30,19.30); la terza domenica è quella del Gaudete («Rallegratevi», Filippesi 4,4.5); la quarta domenica è quella del Rorate («Stillate», Isaia 45,8). Il termine Avvento deriva dalla parola “venuta”, in latino adventus. I cristiani adottarono la parola Avvento per esprimere la loro relazione con Cristo: Gesù è il Re, entrato in questa povera “provincia” denominata terra per rendere visita a tutti; alla festa del suo avvento fa partecipare quanti credono in Lui. Con la parola adventus si intendeva sostanzialmente dire: Dio è qui, non si è ritirato dal mondo, non ci ha lasciati soli. Anche se non lo possiamo vedere e toccare come avviene con le realtà sensibili, Egli è qui e viene a visitarci in molteplici modi. 

È il tempo dell’attesa della venuta di Dio che viene celebrata nei suoi due momenti: la prima parte del tempo di Avvento invita a risvegliare l’attesa del ritorno glorioso di Cristo; poi, avvicinandosi il Natale, la seconda parte dell’Avvento rimanda al mistero dell’Incarnazione e chiama ad accogliere il Verbo fatto uomo per la salvezza di tutti. L’Avvento è poi tempo di conversione, alla quale la liturgia di questo momento forte invita con la voce dei profeti. Le letture – nel 2017 vengono seguite quelle dell’Anno B – testimoniano questa suddivisione dell’Avvento. Fino alla terza domenica di Avvento la liturgia si focalizza sull’attesa del ritorno del Signore. Poi marca in maniera più specifica l’attesa e la nascita di Gesù. Così nella prima domenica di Avvento il Vangelo (Marco 13,33-37) ha al centro le parole di Cristo: «Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà». Nella seconda domenica di Avvento il Vangelo (Marco 1,1-8) si sofferma sul Battesimo e sulle parole di Giovanni Battista al fiume Giordano: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali». Nella terza domenica di Avvento il Vangelo (Giovanni 1,6-8. 19-28) ha ancora al centro il Battista che «venne come testimone per dare testimonianza alla luce» e che, interrogato dai Giudei, dice: «In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete». Infine il Vangelo dell’ultima domenica di Avvento (Luca 1,26-38) è quello dell’Annunciazione e ha come perno la figura della Madonna. 

«Uno dei temi più suggestivi del tempo di Avvento» è «la visita del Signore all’umanità», aveva spiegato lo scorso anno papa Francesco nel suo primo Angelus d’Avvento in piazza San Pietro. E aveva invitato alla «sobrietà, a non essere dominati dalle cose di questo mondo, dalle realtà materiali». Inoltre in una delle omelia durante la Messa mattutina a Casa Santa Marta il Pontefice aveva indicato «la grazia che noi vogliamo nell’Avvento»: «camminare e andare incontro al Signore», cioè «un tempo per non stare fermo».

IL MERCATINO, IDEE DI CUORE E DI QUALITA'

Potremmo trascorrere delle ore a guardare questi oggetti, a farci raccontare come sono fatti. Le immagini che scorrono qui a fianco non sono certamente sufficienti a raccontare 38 anni di silenzioso amore per la comunità delle curatrici del Mercatino di Santa Barbara, che ogni anno ci portano dentro a questa meraviglia. Mani sapienti e fantasiose che creano, assemblano, inventano questi oggetti meravigliosi. 

Non vi invitiamo solo a visionarli nelle sale della Parrocchia: certo, potremmo dirvi che sono oggetti originali, bellissimi, utili per dei regali, e potremo anche dirvi che sono un modo per aiutare le mille necessità della comunità parrocchiale. Queste cose le sapete già, perchè - fin dalle prime ore di mercatino - sono andati letteralmente a ruba. Ciò che ci piacerebbe è vedere giovani, ragazze e ragazzi, appassionarsi a queste autentiche arti (decoupage, cucito, pittura, ricamo, conserve..) che rischiano di sparire. 

Le "Signore" sono discrete, pazienti, ma hanno tanta voglia di fare, spiegare, insegnare come si fa. Come si direbbe in gergo dei social: sono dei "tutorial" viventi per imparare autentici mestieri, per raccontarvi mesi e mesi a preparare questa generosa bontà, per il cuore di tutti noi, che ci emozioniamo ogni volta che guardiamo questi lavori. Forza, ragazze e ragazzi: c'è un mondo di cose da imparare, per rendere il nostro cuore ancora più aperto. La Mostra resterà aperta fino a Domenica 10 Dicembre (Orario festivo 9.00 - 12.30, 15.30 - 19.00: feriale 16.00 - 18.00). Sarà anche possibile acquistare i biglietti della lotteria delle Befane.

"NOI SIAMO P(r)ONTI, LA FESTA DELLA CARITA'

Per raccogliere l’invito di Papa Francesco a costruire “ponti” e percorrere strade di fraternità, l’edizione 2017 dell’Incontro prenatalizio della Carità ha coinvolto tutti i bambini della diocesi in un appuntamento visibile in tutta la città allo slogan di “Noi siamo ponti” che si è svolto domenica 3 dicembre. Luogo di ritrovo il ponte di Rialto, dove alle ore 15.30 in punto sono stati lanciati circa 600 palloncini, alla presenza del Patriarca Francesco Moraglia e del sindaco di Venezia. Il popolo festoso dei ragazzi, compreso il gruppo della nostra Collaborazione, si è poi spostato in basilica di S. Marco per un momento di riflessione, l’intervento del Patriarca ed una preghiera cantata. Il gesto di carità richiesto ai ragazzi della Diocesi è diventato un messaggio per le nostre comunità:  incontrare e riconoscere Gesù come fratello e sorella  in ogni uomo o donna che incontriamo.

ASSISI 2018, IL PELLEGRINAGGIO: APERTE LE ISCRIZIONI

E' stato definito il programma del pellegrinaggio ad Assisi con il Patriarca Francesco, rivolto ai ragazzi delle medie, che si svolgerà dal 20 al 22 Aprile 2018. Ecco il dettaglio dei tre giorni: Venerdì 20 Aprile: ore 8:30 partenza in autobus, alle 13 arrivo al Santuario della Verna e pranzo al sacco. Alle 15 partenza da La Verna. Alle 16.30 incontro con il Patriarca Francesco a S.Maria degli Angeli, alle 18 arrivo a Rivotorto e sistemazione in Hotel Villa Verde dove si cenerà. Sabato 21 Aprile alle 8:00 visita a San Rufino, Eremo delle Carceri, San Damiano. Pranzo al sacco. Alle 19:30 rientro e cena in Hotel. Domenica 22 Aprile: alle 9 trasferimetno ad Assisi per la S.Messa con il Patriarca, visita alla tomba di S.Francesco. Alle 12:30 pranzo in Hotel. Alle 14 partenza da Rivotorto per rientro, con una sosta durante il viaggio. Arrivo al piazzale della Chiesta previsto per le 20 circa. 

Il costo previsto per persona è di 160 Euro (210 in caso di due fratelli): le adesioni vanno date entro il 20 Dicembre nella propria Parrocchia. Al pellegrinaggio parteciperanno, oltre ai ragazzi, gli accompagnatori, i catechisti ed è necessaria la presenza di alcuni adulti per la necessaria collaborazione. Siamo convinti che tale proposta sia un’esperienza significativa per la vita di fede dei ragazzi e che la formula del pellegrinaggio possa arricchire la loro formazione umana e cristiana, nella compagnia della Chiesa. Sicuri di non aver risposto a tutte le vostre possibili domande (sperando però di aver fatto chiarezza sulle questioni fondamentali), confidiamo nel vostro appoggio e nella condivisione della responsabilità di accompagnare i ragazzi a Cristo!

CAMPAGNA RINNOVO ABBONAMENTI DI GENTE VENETA

E' iniziata la campagna abbonamenti del settimanale di informazione religiosa diocesana "Gente Veneta" per il 2018, quest'anno caratterizzata da una ulteriore possibilità promozionale: quella di portare un nuovo abbonato pagando così entrambi gli abbonamenti (nella versione cartacea e digitale) solo 70 Euro. Il recente restyling della testata ha reso la sua informazione ancora più completa e dinamica, rendendo il settimanale un vero punto di riferimento nell'informazione religiosa, serio ed utile. Essere "utile" è proprio tra gli obbiettivi di Gente Veneta: "Vogliamo darti notizie e idee che servano alla tua vita. Siamo certi che il Vangelo abbia parole per la vita di ciascuno. Si tratta di riconoscerle nei fatti di ogni giorno: in famiglia, nel lavoro, nel tempo libero", si legge nella presentazione del settimanale.

L'abbonamento cartaceo e digitale costa 57 €, annuale digitale per pc+applicazione 30 €, annuale sostenitore 150€, semestrale cartaceo 32€. Per informazioni potete rivolgervi al diffusore Parrocchiale (Per Santa Barbara: Marino Ferla), ma ci sono molti altri modi: con carta di credito on-line con transazione sicura sul sito Genteveneta.it e cliccando il banner "aggiungi al carrello", oppure tramite conto corrente postale sul conto n° 275305 intestato a: Gente Veneta, Via Querini 19/a 30172 Mestre (VE). Causale: Abbonamento 2018 a Gente Veneta. In alternativa, è possibile utilizzare il bonifico bancario intestato a: CID Srl Codice IBAN: IT98 Z 0306 902118 1000000 18205 con causale: Abbonamento 2018 – Nome e Cognome dell’abbonato o degli abbonati. Gli abbonamenti possono essere sottoscritti anche presso la redazione di Gente Veneta, Via Querini 19/a – Mestre, o presso Libreria San Michele, Via Poerio 32 Mestre, presso la portineria della Curia, S. Marco 320/a dalle 10.00 alle 17.00 – Venezia.

 Il Vangelo di Domenica 17 Dicembre
"IN MEZZO A VOI STA UNO CHE VOI NON CONOSCETE"

Dal Vangelo secondo Giovanni  (Gv 1,6-8.19-28). Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa». Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

IL COMMENTO AL VANGELO

Il messaggero, annunciato nel vangelo di domenica scorsa, è descritto in modo più dettagliato dall’evangelista Giovanni. Egli ci ricorda, infatti, i dialoghi che Giovanni Battista ebbe con sacerdoti e leviti, venuti da Gerusalemme per interrogarlo. Era forse il Messia? No, rispose Giovanni Battista: “ Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia ” (Gv 1,23). Sant’Agostino commenta: “Giovanni Battista era una voce, ma in principio il Signore era il Verbo. Giovanni fu una voce per un certo tempo, ma Cristo, che in principio era il Verbo, è il Verbo per l’eternità” (Serm 293) “ Egli - dice l’evangelista Giovanni - venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui ”. Vi sentiamo un’eco del prologo: “Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo ” (Gv 1,9). Anche noi dobbiamo essere suoi testimoni (Gv 15,27) e ciò, prima di tutto, nella santità delle nostre vite perché “ mi ha rivestito delle vesti di salvezza, mi ha avvolto con il manto della giustizia ” (Is 61,10). (da: lachiesa.it)

17 DICEMBRE: S.MESSA E BENEDIZIONE DELLE ADOZIONI

Il desiderio di celebrare il dono di un'adozione è sentito da molte famiglie adottive, per sancire un gesto che ha valore non solo dal punto di vista civile, ma anche cristiano. La Pastorale delle Famiglie del Patriarcato di Venezia ha così promosso due incontri, pensati per tutte le famiglie che hanno accolto un figlio in adozione, il primo dei quali si è svolto nei giorni scorsi. Un momento particolarmente significativo sarà la celebrazione Eucaristica con il rito di Benedizione delle adozioni, che si svolgerà il 17 dicembre alle 11.00 presso la chiesa del Centro Urbani a Zelarino (via Visinoni, 4). La S.Messa sarà presieduta dal coordinatore della Pastorale, don Pierpaolo Dal Corso e verrà celebrato il  rito di benedizione delle adozioni. Questa celebrazione desidera essere un gesto ecclesiale e comunitario che accompagna e sostiene la scelta adottiva delle famiglie, dandone anche visibilità attraverso un momento diocesano di incontro, di festa e di preghiera. Sarà anche possibile fermarsi per il pranzo, previa prenotazione. Per informazioni e/o per conoscenza: Massimo e Marialuisa Cecchetti (tel. 347.1567.101) o segreteria della Pastorale degli sposi e della famiglia (041.270.2439). 

IL PAPA A VENEZIA: IN PREPARAZIONE IL PROGRAMMA

E' Ufficiale: Papa Francesco verrà a Venezia, nel 2018. Ed è già fermento per definire il programma e, ovviamente, i luoghi che visiterà. Nel corso della riunione svoltasi martedì 12 settembre 2017 – svoltasi a Zelarino (Venezia) – il Presidente della Conferenza Episcopale Triveneto e Patriarca di Venezia Francesco Moraglia ha reso noto che è stata accertata, in questi giorni, la disponibilità di Papa Francesco a venire a Venezia ed incontrare le Chiese del Nordest, rispondendo così positivamente all’invito già da qualche tempo rivolto al Santo Padre dal Patriarca stesso anche a nome degli altri Vescovi di questa regione ecclesiastica che riunisce il Veneto, il Trentino Alto-Adige e il Friuli Venezia-Giulia.  Un incontro con i giovani e la messa con i vescovi dei Nordest al Parco di San Giuliano di Mestre, un incontro con una delle realtà più significative della città nell’impegno dei più bisognosi e una visita a Venezia con un probabile giro in gondola e un momento di preghiera nella Basilica di San Marco. Non c’è ancora un programma, al quale si ragionerà nelle prossime settimane, ma ci sono già alcune ipotesi Nei prossimi giorni il Patriarca si recherà a Roma, in Segreteria di Stato, per definirne i dettagli e le modalità. La visita, rende noto la "Nuova Venezia", potrebbe svolgersi a Maggio o settembre.

IN BREVE

ONLINE IL PORTALE DELLA NOSTRA COLLABORAZIONE

E' online il portale web della nostra Collaborazione Pastorale, www.collaborazionepapaluciani.it.  Il nuovo strumento permetterà di trovare, tutti assieme, i dati più utili e immediati delle tre Parrocchie (orari delle messe, recapiti, e-mail e molte altre informazioni) e consentirà una efficace condivisione degli appuntamenti comuni e degli eventi principali delle singole realtà. La proposta di intitolare la Collaborazione a Papa Luciani - formulata come si ricorderà a Pasqua e accolta con favore dalle tre comunità - ha riscosso il parere favorevole del Patriarca. 

UNA SUPERFESTA? CI PENSANO GLI ANIMATORI!

"E' qui la festa?" è il servizio di animazione delle feste di compleanno messo a disposizione dal dinamico gruppo degli animatori Parrocchiali:  "Lo facciamo per passare più tempo coi bambini.. Se lo desiderano, possiamo mettere musica, truccare le bambine, fare giochi e balletti"! E' richiesta una piccola offerta libera. Per info: 320.039.7428 (Gaia). oppure 346.541.4669 (Marzia). Se navighi con uno smartphone, puoi chiamare direttamente i numeri cliccandoci sopra. Aspettiamo i vostri bimbi, dai!

IL LIBRO CON LA NOSTRA STORIA

Non nobis Domine - sessant'anni di fede attraverso la storia di una comunità è il titolo del libro (164 pagine, 200 tra foto e documenti) disponibile in chiesa (con offerta libera di 5 Euro per le spese di stampa) che racconta, con documenti inediti e a carattere storico, i sessant'anni di storia della Parrocchia. Il lavoro è anche sfogliabile e scaricabile dalla sezione di archivio storica del nostro sito parrocchiale.

VITA PARROCCHIALE E DELLA COLLABORAZIONE PASTORALE

INIZIATA LA VISITA PASTORALE DEL PATRIARCA FRANCESCO

"Tutti camminiamo, nella carità e verità del Vangelo, verso il Signore Gesù. Tutti camminiamo, insieme, incontro al Risorto! E se qualcuno fatica… andiamogli incontro, prendiamogli la mano e lasciamo che la sua mano prenda la nostra": ha concluso così la sua riflessione il Patriarca Francesco nell’omelia della Messa di indizione della Visita pastorale celebrata nel pomeriggio di domenica 15 ottobre 2017. 

Nel corso dell'omelia, Francesco ha affidato una consegna: "fare in modo che le collaborazioni pastorali, le parrocchie non più chiuse in se stesse e i vicariati, secondo il metodo del cenacolo che è espressione della Chiesa-comunione fondata sul battesimo, diventino soggetti evangelizzati ed evangelizzanti. E, secondo la logica del piccolo seme di senapa, crescano e diventino arbusti capaci di accogliere e dare ristoro a quanti sono oppressi, affaticati e feriti dalla vita, offrendo loro Gesù, la Sua parola, la Sua misericordia. Si tratta"  - ha proseguito il Patriarca - "di passare da una Chiesa di prestazioni o servizi offerti – secondo alcuni addirittura retribuiti – ad una Chiesa di relazioni umane e sacramentali ove la collaborazione diventa corresponsabilità e comunione. Prendere su di sé tale mandato arricchisce e fa che le nostre comunità diventino terreno buono dove il seme caduto produce anche il centuplo (cfr. Mt 13, 1-23); tutto ciò è richiesto e reso possibile dal battesimo." (...) 

Le nascenti collaborazioni pastorali – e non solo loro – sono chiamate, secondo il metodo del cenacolo, ad operare questo discernimento, questa purificazione, questa riforma. "Priorità della Visita pastorale" - ha poi affermato - "è vivere la sacramentalità della Chiesa, ossia riscoprire il rapporto con Gesù, unico Salvatore – “via, verità e vita” (Gv 14,6) -; in tal modo le collaborazioni pastorali e le parrocchie – servendosi del metodo del cenacolo – esprimono la loro profonda realtà ecclesiale." 

(dal sito della Collaborazione - sintesi da: Gente Veneta) 

Alcuni passaggi significativi dell'intervista di Giorgio Malavasi e Serena Spinazzi Lucchesi (Gente Veneta)

VISITA PASTORALE: INTERVISTA AL PATRIARCA 

Inizia la Visita pastorale: che cosa si aspetta possa portare? "Mi aspetto che questa Visita pastorale, prima ben preparata e poi ben vissuta, conduca ogni soggetto ecclesiale interessato e coinvolto – una collaborazione pastorale, una parrocchia, un vicariato ecc. – ad un mandato specifico che sia il frutto del confronto e del dialogo. E che aiuti a far crescere la vita ecclesiale e la trasmissione della fede in quella comunità e in quel territorio. Un mandato che raccolga aperture, incoraggiamenti, indicazioni e forse qualche correzione. Il tutto sempre in un ambito di comunione e di legame forte con il Vescovo e la Diocesi – questa è sinodalità vissuta -, declinato in ogni contesto poiché la proposta diocesana non può non diventare peculiare in un particolare luogo".

Sin dall’inizio del suo ministero da Patriarca di Venezia, lei ha visitato già tutte le comunità della Diocesi almeno due volte; molte di esse, poi, le ha incontrate nuovamente in seguito… Che idea si è fatto della vita cristiana di queste comunità e come questa idea entrerà nella Visita pastorale? "Ho riscontrato situazioni molto diverse sia per l’evidente specificità e differenza del territorio (il Litorale non è il centro storico di Venezia, non è Mestre, e questo esempio vale un po’ per tutte le “zone” della diocesi) sia per una storia particolare, segnata dalle persone che l’hanno costruita. Insomma, una realtà bella e… difficile, sviluppata a macchia di leopardo. Il percorso che abbiamo intrapreso delle Collaborazioni pastorali lo testimonia: ci sono ad esempio grosse parrocchie che, per loro “natura”, sono caratterizzate ma a cui si chiede sempre più di guardarsi attorno ed entrare in sinergia con altre realtà, potenzialmente più fragili e bisognose di un supporto. In alcuni casi ci sono realtà che fanno fatica da sole… Il primo “giro” tra le parrocchie, in questi anni, mi ha aiutato a focalizzare il fatto che la Chiesa si dà dove si annuncia la Parola, dove soprattutto si celebra l’Eucaristia, dove si vive la carità, dove ci sono dei battezzati – soggetti ecclesiali da valorizzare attraverso i cenacoli – e quindi non solo i preti. Anche i laici battezzati vivono e trasmettono la fede con stile gioiosamente missionario, sono chiamati ad evangelizzarsi e ad evangelizzare, così da camminare ogni giorno incontro al Risorto! " 

(estratto dall'intervista di Giorgio Malavasi e Serena Spinazzi Lucchesi - Gente Veneta)

AZIONE CATTOLICA GIOVANI: "LA PASSIONE DI CRESCERE INSIEME"


"Ciao Redazione! Vi mandiamo qualche foto della due giorni di Azione Cattolica dei Giovani che si è svolta in questo fine settimana a S. Vito di Cadore, il 16 e 17 settembre. Hanno partecipato una ventina di giovani guidati da Silvia ed Eugenio. Il tema proposto su cui si sono svolte le varie attività verteva su "la passione di crescere insieme nel nome del Signore". Il tutto in un clima di allegria e condivisione accompagnato da giochi ed anche una piccola uscita al lago. Ai fornelli gli indomiti Andrea e Manuela. A conclusione dell'uscita la Santa Messa celebrata la domenica pomeriggio da Don Guido ed il ritorno a casa in serata."  

Andrea e il gruppo Giovani di Azione Cattolica

27 SETTEMBRE, VISITA PARROCCHIALE ALL'ABBAZIA DI PRAGLIA 

Come annunciato Domenica 24 e riportato su Voce Amica, mercoledì 27 settembre si è svolta un'interessante e formativa visita all'Abbazia di Praglia, guidata dal nostro parroco don Guido e accompagnata da don Paolo Miolo. Il bellissimo monastero benedettino è situato nella campagna padovana, alle falde del monte Lonzina (Colli Euganei) nel comune di Teolo e in prossimità di Abano Terme. Ospita attualmente la Biblioteca nazionale, che è un monumento nazionale italiano. È attualmente retta dall'abate dom. Norberto Villa e la comunità conta 49 monaci. La chiesa abbaziale di Santa Maria Assunta è stata elevata da papa Pio XII nel febbraio del 1954 alla dignità di basilica minore. Sul prossimo numero di "Voce Amica" un un più approfondito articolo e un racconto di questa esperienza, organizzata dall'instancabile Marino Ferla che ringraziamo per averci inviato le fortografie in anteprima, visionabili tutte sul menù "Eventi 2017" o più semplicemente cliccando qui sotto.  Buona Visione. 

GRAZIE A SUOR ALESSIA E SUOR REMEDIOS.. 
..E BENVENUTE SUOR JEAN E SUOR OLIVA

Domenica 3 Settembre il saluto a Suor Alessia e suor Remedios. La prima ha terminato il suo mandato di superiora e avrà un nuovo incarico nella nuova destinazione a Montella (Avellino). A lei va il nostro ringraziamento per gli anni di servizio prestati con dedizione nella nostra Comunità e nella Scuola Materna. Se ne va anche suor Remedios, anche a Lei un grazie dalla Comunità. Due nuove suore sono arrivate: suor Jean in sostituzione della Madre Superiora e suor Oliva in sostituzione di suor Remedios. Le due suore sono originarie delle Filippine, ma da diversi anni svolgono la loro attività in Italia; con suor Giuliana e suor Marites è così completato il gruppo delle nostre suore. Ringraziamo il Signore per il dono della vocazione che da lontano le ha chiamate al servizio di questa comunità e alla guida dei bambini a loro affidati per la formazione e la crescita spirituale. (Da: "Voce Amica" del 3/9 - immagini della celebrazione e del saluto odierno). 

CATECHISTI PELLEGRINI A MONTE BERICO

Alcune immagini dei nostri catechisti che sabato 2 Settembre si sono recati in pellegrinaggio al Santuario di Monte Berico (Vicenza). Nelle foto, il quadro con firma autografa di San Giovanni Paolo II, il pranzo sulla "terrazza del pellegrino", e subito un.. ritorno precipitoso a causa del tempo non proprio clemente, con tanto di copiosa grandinata. Ma.. chi potrebbe mai fermare i nostri catechisti? Infatti.  

Le origini del Santuario di Monte Berico sono legate alle due apparizioni della Madonna a Vincenza Pasini, una donna che portava cibo al marito che lavorava sul colle: la prima del 7 marzo del 1426, la seconda del 1 agosto 1428. La Madonna prometteva la fine della peste e chiedeva che in quel luogo le fosse dedicata una chiesa. Così nel 1428, in pochi mesi, sorse la prima chiesetta tardogotica e un piccolo cenobio per ospitare una comunità religiosa dedita all'accoglienza dei pellegrini.

VIA DON ETTORE FUIN: UN AGGIORNAMENTO

Nei giorni scorsi, la nostra pagina facebook ha riportato un accorato invito a ricevere notizie riguardo alla nuova strada del quartiere dopo che l'anno scorso la Municipalità di Chirignago-Zelarino aveva approvato la proposta di molte centinaia di Parrocchiani di intitolare la nuova strada del quartiere (tra le vie Mattuglie e Perlan) a don Ettore Fuin, primo parroco di Santa Barbara al quale si deve la nascita della nostra Comunità e le prime edificazioni scolastiche della zona. Per questo motivo, come ricorderete, ci siamo fatti promotori di una raccolta di oltre 400 firme. Gli aggiornamenti non hanno tardato ad arrivare: in pratica, il Comune sta attendendo (ed è un atto dovuto) che - essendo l'area privata - la strada venga ceduta al Comune per poterne prendere in carico tutti i servizi: illuminazione, fognature, etc. e poterne così chiedere l'intitolazione al Prefetto. Senza il nome, peraltro, non possono nemmeno essere attribuiti i numeri civici alle abitazioni ormai ultimate da tempo. "Ancora poche settimane di attesa", ci dicono. A presto, don Ettore! 

UN INVENTORE DI BONTA', CON L'ENERGIA DELLA FEDE

Un ampio capitolo della storia della nostra Parrocchia è dedicata a don Ettore, che non ha solo il merito di aver creato dal nulla una Comunità cristiana ma che ha saputo coltivare nei nostri cuori la passione per il fare assieme. Quella passione che, nei parrocchiani di lunga data, è rimasta come esempio: donare amore e servizio, per il bene comune. Un bene che va oltre la preghiera, che è slancio, misericordia. 

Don Ettore aiutava i deboli, insegnava a leggere ai ragazzi rimasti indietro, creava. Creava in continuazione, seminava entusiasmo e gioia, voglia di fare. Ci serve ancora il suo esempio, e siamo orgogliosi di poter ricordare il suo impegno nel nome di questa strada, ideale cammino della nostra Comunità di domani e vicina a quei lembi di terra per i quali ha lottato con le unghie e che ha difeso, arredato, abbellito, riempito di ragazzi che oggi hanno bisogno di trasmettere questo esempio a generazioni che fanno fatica a riconoscere la generosità, l'entusiasmo del fare, l'Amore di Dio. Ti preghiamo, don Ettore, rimani ancora con noi. E grazie ancora di tutto questo.  (fdc)

GREST 2017, LA GRANDE FESTA FINALE: QUI IL VIDEO COMPLETO

Mesi e mesi di preparazione e, anche quest'anno, uno scoppiettante Gr.Est. messo a segno dai bravissimi animatori di Santa Barbara. Un lavoro lungo, come dicevamo, segnato dalla responsabilità di seguire, divertire, aiutare questi bambini a diventare ragazzi, a crescere nel nome di Dio, secondo la scuola della bontà, della carità, della misericordia. Prendendoci cura di loro con passione quotidiana, con pazienza, con Amore fraterno, filiale, sempre cristiano. Nelle scorse stagioni, grazie al lavoro di pazienti fotografi e delle parole offerte dalla nostra redazione, avevamo potuto meglio documentare questo lavoro, ma quest'anno non è stato davvero possibile, e ci spiaceva non lasciare alcun documento di questo lavoro. Però nulla si è fermato, e la festa è andata in scena ugualmente: bellissima, divertente, come sempre piena delle nostre speranze di incontrare nel nostro prossimo, domani, gli stessi sorrisi che abbiamo regalato oggi a questi centosessanta ragazzi. Gesù ci ha insegnato a seminare il buono nei loro cuori, nelle loro vite, e noi aspettiamo che questa gioia, questa fede, un giorno venga restituita: non a noi, ma al loro prossimo, ai loro cari, ai figli che avranno. Solo allora saremo certi di aver fatto un buon lavoro, di aver contribuito a seminare qualche seme della pianta della vita, dei veri Uomini e delle vere Donne: per annaffiarla, l'esempio forte delle parole, dell'insegnamento di Gesù. Grazie ancora una volta, a chi ha lavorato in questo Gr.Est credendoci, a chi ha realizzato questo documento, a chi ci sarà ancora e a chi, divenuto più grande, non ci sarà più ma ricorderà questi giorni sereni. Grazie a tutti.  

Spazio informativo Parrocchiale a disposizione della Comunità. 

La Parrocchia non sostiene alcun costo per la gestione, la manuntezione o l'aggiornamento del sito. Tutte le collaborazioni vengono prestate a titolo  volontario e gratuito. Altre informazioni sono reperibili nella pagina "Informative legali" disponibile cliccando qui.

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