Orari SS.Messe
Domenica e festivi ore 8.30 -  10,00 - 11,15 - 18.30.  
Feriali ore 8,30 e 18.30. Vespro ore 18,15.
Indirizzo e Recapiti Parrocchia:
via Salvore, 1 - 30174 Mestre (Venezia) 
Tel. 041.912.314 - santabarbaramestre@gmail.com 
Recapiti Redazione del Sito:
Tel. 333.385.000.2 (dalle 8 alle 20)  - Mail sito: redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net

CONSIGLIO PASTORALE: DECISIONI SUL SITO

Lunedì 25 Febbraio si riunirà il Consiglio Pastorale della Parrocchia di S.Barbara. Nella nostra Comunità l'organismo non è elettivo come in altre Parrocchie, bensì a partecipazione libera a chiunque desideri dare il proprio contributo alla vita della Comunità. La Redazione, nei giorni scorsi, ha presentato al Consiglio un documento nel quale si chiede di decidere se la Parrocchia desideri continuare ad avere un sito internet e gli attuali spazi nei social network e - in caso affermativo - se intenda nominare una diversa figura per la loro gestione o controllo editoriale. E' stato anche chiesto - qualora venga confermata la fiducia all'attuale redazione -  che vengano condivise con continuità le informazioni sulle attività dei Gruppi Parrocchiali, precisando che in assenza di tale indispensabile collaborazione l'attuale redazione dovrà rinunciare all'incarico, sospendendo le pubblicazioni. La Redazione ha espresso sincero ringraziamento al Parroco e al Consiglio per la fiducia e l'autonomia che sono state garantite negli anni di funzionamento del sito, senza che si sia mai reso necessario alcun intervento sui contenuti informativi o linea editoriale. 

La continuazione del cammino per i ragazzi del post-cresima, Il commento sulle iniziative dei Gruppi di Ascolto e le Feste di Carnevale in Parrocchia sono i temi sui quali si sofferma questa settimana Voce Amica, organo ufficiale della Parrocchia. Gabriella Viviani ci regala un bell'approfondimento sul Vangelo di Luca di questa settimana, mentre in seconda pagina viene ripreso il nostro articolo di Domenica scorsa sul concerto del "Mondo della Voce". Non mancano ovviamente tutti i richiami agli altri numerosi appuntamenti che attendono tutti coloro che desiderano unirsi alle iniziative della Nostra Comunità parrocchiale. Cliccando sul tasto blu qui sopra potrete accedere alla pagina di Voce Amica e, se volete, scaricarne il file. Grazie alla Redazione e...  buona lettura a tutti!

SABATO 2 E LUNEDI' 4 MARZO: LE FESTE DI CARNEVALE

Sabato 2 Marzo, dalle 17:30 alle 21:30, prendono il via le feste di Carnevale! Si inizia con il Carnevale delle Medie: sono invitati i ragazzi (dalla 1^ alla 3^ media) di tutta la Collaborazione. La festa si svolgerà presso la Sala Luciani della Parrocchia: il costo di partecipazione è di 5€ e prevede la cena con primo e bibite, ma occorre portare un secondo piatto da condividere. Consigliato, per tutte le feste, presentarsi in maschera. 

Lo stesso Sabato 2 Marzo, nell'adicente Patronato, il tradizionale Carnevale delle Famiglie con cena (ore 19) e a seguire intrattenimento. Nei prossimi giorni i dettagli.

Lunedì 04 marzo, dalle ore 15.30 alle ore 18.00, a Santa Barbara ci sarà il Carnevale dei Bambini, dal titolo "Giuliana Cesara Augusta e i sette Re di Roma". Saranno vene accetti bambine e bambini delle Elementari per festeggiare insieme il carnevale tra allegria, musica, giochi, animazione e…tante maschere!! Non si potranno portare o usare nè coriandoli nè bombolette spray: sono benvenute le colorate stelle filanti. 

CLICCA SULLE LOCANDINE PER INGRANDIRLE

Il Vangelo di Domenica 24 Febbraio
"SIATE MISERICORDIOSI, COME IL PADRE VOSTRO E' MISERICORDIOSO"

Dal Vangelo secondo Luca  (Lc 6,27-38 ). In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

IL COMMENTO AL VANGELO DI DOMENICA 24 FEBBRAIO

Il Vangelo ci propone oggi la rinuncia alla vendetta e alla violenza. Al loro posto, Gesù impone ai suoi discepoli il principio della non resistenza al male e il comandamento dell’amore dei propri nemici. È come se ci dicesse: non si trionfa sul male con il male; non si trionfa sulla violenza con la violenza. Il male e la violenza sono vinti quando li si lascia dissolvere, senza rilanciarli con una risposta analoga. L’odio non può essere distrutto che dall’amore che lo subisce gratuitamente. Non è vero che noi non possiamo evitare, a queste parole, un movimento di rifiuto? Non hanno l’apparenza della follia, abituati come siamo a vedere trionfare il potere e l’aggressività dei forti, mentre il male si accanisce sui deboli e i disarmati? Questi ordini non sarebbero il frutto delle divagazioni di un sognatore che non ha l’esperienza della crudeltà spietata del nostro mondo? Di Gesù si può dire qualsiasi cosa, tranne che non abbia conosciuto la cattiveria. Egli ha conosciuto bene che cosa voleva dire essere detestato, spogliato, percosso e ucciso. In realtà, è il solo uomo che può dire quello che noi abbiamo appena ascoltato senza la più piccola leggerezza, perché in lui, e in lui solo, queste parole furono verità. Egli ha amato coloro che lo odiavano, ha dato più di quanto non gli fosse stato tolto, egli ha benedetto coloro che lo maledicevano. Solo così questa condotta viene giustificata. Non è il prodotto di una saggezza profana, che implicherebbe una irresponsabilità criminale. Non è qui un politico o sociologo di questo mondo che parla. Colui che parla ha superato il male attraverso la sofferenza. Ed è per questo che la sola giustificazione possibile di questi comandamenti di Gesù è la sua croce. Solo colui che dice “sì” alla croce di Cristo può obbedire a tali precetti e trovare nell’obbedienza il compimento della promessa contenuta in essi: il bene trionfa sul male attraverso l’amore. (da: "Lachiesa.it")

RITORNANO LE "VACANZE IN COLLABORAZIONE"

Vi sembra presto per parlare di vacanze? A noi mica tanto, e infatti - visto il successo della passata edizione - già stiamo preparando le "Vacanze in collaborazione" 2019 nella rinnovata Villa Maria Ausiliatrice di San Vito di Cadore. L'iniziativa è organizzata dalla Collaborazione Pastorale "Papa Luciani" delle nostre Parrocchie: Santa Barbara, Gazzera, Asseggiano. Le formule rimangono quelle già sperimentate con successo nelle scorse edizioni, e le riportiamo di seguito. Appena possibile Vi daremo le istruzioni di dettaglio per le iscrizioni.

Vacanza delle Famiglie: da venerdì 5 a martedì 9 Luglio. Quota 90 € per gli adulti, 60 € per i figli sotto i 10 anni. Il viaggio sarà in autonomia e l'appuntamento è per la cena del venerdì. Sarà una bella occasione di riposo e di condivisione dell'amicizia e dell'esperienza di fede tra famiglie.
Campo ragazzi dalla 5^ elementare alla 2^ media: da martedì 9 a domenica 14 Luglio. Quota di € 200 a persona. Si sale in bus nella mattina d martedì e si trascorrono sei giorni di vacanza, gioco e crescita spirituale assieme agli animatori e ai sacerdoti. Festa con le famiglie per il cambio dei campi e rientro in bus o in auto.
Campo per ragazzi dalla 3^ media alla 3^ superiore: da domenica 14 a sabato 20 Luglio. Quota di € a persona. Il viaggio in bus o in auto nella mattina di Domenica 14. Saranno giorni preziosi per continuare ad approfondire il cammino di amicizia e di fede vissuto in quest'anno tra i ragazzi delle parrocchie della collaborazione. Il rientro in bus. 

LE NOSTRE SUORE TRA I NUOVI MINISTRI STRAORDINARI DELL'EUCARESTIA

Il Patriarca, nel corso dei vespri solenni dell’Epifania ha nominato 23 nuovi ministri straordinari della Comunione, e tra essi ci sono le Suore della nostra Scuola Materna. Lo apprendiamo da fonti interne al Patriarcato. La nomina avviene al termine di uno specifico percoso di formazione Il ministro straordinario dell’Eucaristia può aiutare il celebrante a distribuire la S. Comunione nel caso in cui vi fossero molte persone da comunicare e la celebrazione della Messa, senza questo suo aiuto, si protrarrebbe più del necessario, inoltre può aiutare il parroco a portare la S. Comunione ai malati che non possono partecipare all’Eucaristia domenicale e - su delega del parroco - può distribuire la S. Comunione in una funzione in cui non è possibile celebrare la S. Messa per mancanza di sacerdoti.  Olttre alle nostre suore Oliva Bancale, suor Juliana Labaro, suor Jean Padonjinog e suor Marites Vilches, sono stati nominati Maurizio Cavalli (Sacro Cuore di Mestre), Maria Cesi e Giovanni Quagliati (S. Giuseppe di Castello), Franco De Faveri e Paola Schiavon (Ss. Liberale e Mauro di Jesolo Lido), Maria Rita Farsora e Marzia Strano (S. Giuseppe di Mestre), Giovanni Furlan Freguia, Michele Montino e Manfredo Zanetti (S. Giovanni Battista di Jesolo), Rita Mazzucco (S. Gerardo Sagredo di Venezia), Marilena Pistolato (S. Vigilio e Maria Immacolata di Zelarino), Maria Pia Riccio e Katia Scaggiante (Corpus Domini di Mestre), Sandra Romanelli e Milena Rossato (S. Pietro Orseolo di Mestre), Giuliana Rosada (S. Alvise di Venezia), Erika Senno (S. Giuseppe di Ca’ Fornera), Nadia Tagliapietra (S. Maria Concetta di Eraclea). 

LA STORIA DI CHIARA: RIGUARDA PROPRIO NOI

Qualcuno ci passa distrattamente, più di qualcuno - in quel triangolo compreso tra via Giustizia, tangenziale e cavalcavia della Giustizia - ci abita e ci vive. E avrà notato quel cartello sulla serranda dell'edicola vicina alla fermata: l'edicola di Chiara Sanquerin, che pochi giorni fa si è arresa e ha chiuso i battenti. La storia la racconta Gente Veneta (potete leggerla qui) grazie alla penna sensibile ed attenta dell'amico Giorgio Malavasi, ma non è solo una delle tante storie di crisi o di evoluzione della vita digitale: che al massimo ci colpiscono solo perchè cambiano il panorama ch percepiamo e al quale siamo abituati. Se abbiamo a cuore i luoghi in cui viviamo, non possiamo solo meravigliarci, ma fare qualcosa. Chiara non ha chiuso solo per i numeri: lei ci credeva all'idea di dare un servizio, e investiva più di sessanta ore settimanali pur di mantenere vivo il senso di servizio, una generosità personale, umana. Ma giorno per giorno si è sentita sola, a causa di quelli di noi che - invece di fare quattro passi - il giornale lo guardano online o lo prendono all'Ipermercato. Nei giorni scorsi, a pochi passi, ha chiuso anche il videonoleggio "Supervideo" ed è storia nota il destino dell'"Amelia", già due gestioni uscite dopo quella dei Boscarato. Della chiusura di Pescheria e Sartoria vicino a via Puglie nemmeno ci siamo accorti, così come ormai abbiamo perso il conto di quanti esercizi pubblici abbiano abbassato le serrande. Forse pensiamo "sia normale", eppure qualcosa per i nostri commercianti ed il nostro territorio - invece di invocare le istitizioni - dovremmo farla noi: ridare importanza a quei quattro passi, a quelle quattro chiacchiere con chi investe la propria vita per fare impresa come Chiara, a quei pochi Euro di prezzo in più, obolo per far girare l'economia della nostra Città, del nostro quartiere.. e per poterlo mantenere vitale. Partendo da noi: dalle persone. (fdc)

VALSUGANA - ASSEGGIANO: A GIORNI LA NUOVA CICLABILE. ILLUMINATA!

Ultimi dettagli e ritocchi: tra pochi giorni la nuova pista ciclabile, quella che collega la via Miranese (dall'ex passaggio a livello della Valsugana, all'altezza della Cadoro) a Zelarino (praticamente di fronte alla chiesa verrà inaugurata, e sarà pure dotata di pubblica illuminazione serale. Nei giorni scorsi c'è stato il sopralluogo dell'assessore comunale ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto che ha comunicato la possibilità, grazie ad altri risparmi di bilancio, di installare illuminazione utilizzando i preesistenti pali della linea aerea dei treni (la cosiddetta "catenaria"). I ritocchi sono la segnaletica orizzontale e l'accensione del semaforo all'altezza dell'intersezione con la via Risorgimento (altro ex passaggio a livello eliminato). “E' un tracciato di oltre due km – ha sottolineato l'assessore – che avrà una  fruizione sia urbana che turistica, in quanto permetterà il collegamento con altre piste ciclabili del nostro territorio. L'obiettivo è il recupero del vecchio tracciato ferroviario col massimo rispetto ambientale. La pista sarà ad esempio realizzata con un materiale che può essere posato direttamente sulla massicciata ferroviaria, permettendo così di preservare la sua preesistente funzione drenante, che sarà anzi potenziata, visto che saranno risagomati i fossati laterali.” Il cantiere, affidato all'impresa Ices, vincitrice dell'appalto, si era aperto il 3 settembre scorso con la posa dei sottoservizi e dei cavi di fibra ottica, che collegherà tutto il quartiere di Asseggiano con il resto di Mestre. Un intervento molto atteso nei due quartieri e in particolare dagli amici di Asseggiano, comunità della nostra Collaborazione che, così, è ancora più vicina alla nostra!


VITA PARROCCHIALE E DELLA COLLABORAZIONE PASTORALE

ARTE ALLO STATO PURO, IL "MONDO DELLA VOCE" INCANTA SANTA BARBARA

Come da attese, toccante e bellissimo il concerto del coro "Il mondo nella voce", diretto dal Maestro Sandra Sofia Perulli e tenutosi sabato sera, 9 Febbraio, presso la Sala Teatro "Albino Luciani". Ve ne regaliamo un paio di momenti in questo filmato, grazie alle immagini che ha girato per noi Marino Ferla. L'acustica particolare della sala ha fatto "arrivare" le voci importanti che si sono esibite, tra le quali abbiamo riconosciuto ed applaudito le "nostre" Fosca Dall'Ara e Giuliana Perrozzi. Pur essendo alle primi esibizioni e mesi di vita, "Il mondo" riesce a convincere e a muovere emozioni di bellezza: sia nelle parti cantate che nelle esibilizioni al pianoforte di Ettore Gasparini.  Si sono esibite i primi soprani Carolina Sandroni, Fosca Dall'Ara, Giuliana Perrozzi, Isabella Baldeschi, Lucia Ruzza, Miriam Sylla, Oliva Novello, i secondi soprani Annamaria Alberti, Geisa Da Silva Junior, Patrizia Salvalaio, Stefania Guiotto, Valeria Perocco e i contralti Lietta Tasso, Nadia De Rossi, Nadia Pergolesi, Vera Lucia Ribeiro, Vuiviana Gottardo: musicisti Ettore Gasparini (anche nel ruolo da solista) e Salvatore Porcelluzzi. A dirigerli l'atteso Maestro Sandra Sofia Perulli. Diplomatasi in chitarra classica nel 1988 al Conservatorio ‘Benedetto Marcello’ di Venezia, Sandra ha conseguito la specializzazione nella direzione del Teatro d'Opera con menzione di merito e, nel 1994, ha costituito la prima orchestra sinfonica in ambito europeo, interamente femminile (Ensemble Femminile Italiano) che ha  fatto debuttare  presso il Teatro La Fenice di Venezia e in altri Teatri italiani. Fino al 2005 ha realizzato, tramite convenzione con l’Università Cà Foscari di Venezia Dipartimento di Arte, il ‘Cantiere Lirico Universitario’ fondando anche l’orchestra sinfonica ‘Teatro Lirico Veneziano’. Per la Rai ha realizzato produzioni  per "Palcoscenico" (RAI2) e "Donne in Musica" (RAI3). Lavora e collabora con numerosi artisti, tra i quali Cecilia Gasdia e Katia Ricciarelli. La sala ha riconosciuto ed apprezzato la musica di qualità, al punto da richiedere al gruppo di tornare presto ad esibirsi.. e siamo certi che, vista l'accoglienza, non solo li rivedremo, ma sentiremo molto presto parlare di loro! Grazie per questa serata. 

GIOVEDI' 7 FEBBRAIO: AUGURI, DON GUIDO!

Ci guarda, sorride. Chissà quante cose non ci dice, tiene per sè, soprattutto in questo anno difficile, che chiunque vorrebbe cancellare e dimenticare ma nel quale non gli abbiamo mai visto perdere la tranquillità, la capacità di riflettere e farci riflettere. E' stato facile e bello trovarci al suo fianco, questa sera, per provare a imparare quei doni semplici e meravigliosi della Parola e delle Scritture - delle quali è un profondo conoscitore - ma anche del sorriso, che non nega mai a nessuno, e che ti rende orgoglioso di averlo nella nostra Comunità. Così, giovedì 7 Febbraio è stata festa speciale, perchè per Don Guido è scattato il traguardo numero 63. 

Di origini padovane, don Guido è nato il 7/2/1956, ed è stato ordinato sacerdote a 24 anni, il 28 Giugno 1980. Di lui abbiamo imparato ad apprezzare la profondità di pensiero, la pacata autorevolezza e la grande disponibilità, che diventa perfino complice simpatia nei rapporti con i collaboratori. E' già stato parroco di altre tre comunità del veneziano e continua a ricoprire diversi incarichi nella Diocesi, tra i quali quello - in scadenza - di Vicario Foraneo di Mestre che ricopre dal 2014. E' nostro Parroco dall'Ottobre 2013 e Canonico Emerito dal 2017.Un sincero augurio a nome di tutta la comunità! 
(grazie a Giuliana Perrozzi per le foto)

DOMENICA 27, TEMPO DI CRESIME

 Domenica 27/1 Per i nostri ragazzi di terza media è arrivato il terzo momento più atteso nella vita di un cristiano: quello della Cresima (detta anche "confermazione", ovvero "rendere stabile" o "rafforzare" la propria scelta di fede). Le cresime di quest'anno vengono celebrate in una collocazione di calendario inconsueta, quella di Gennaio: alle ore 11.15 (in simultanea con la Parrocchia di Asseggiano) si è tenuta la S. Messa di celebrazione, presieduta da don Fabrizio Favaro in rappresentanza del Patriarca. 

Domenica 3 Febbraio, saranno invece i ragazzi della Gazzera a celebrarne il Sacramento. Ecco la foto di gruppo dei ragazzi, prima del loro ingresso in chiesa. A loro e a tutte le loro famiglie un pensiero gioioso, con l'augurio che la presenza del Signore sia e rimanga guida nelle loro vite e in quelle delle loro famiglie.

CONCORSO PRESEPI: PREMIATI I VINCITORI, GRAZIE A TUTTI I PARTECIPANTI!

Il giorno dell’Epifania sono state presentate le oltre trenta opere partecipanti all’oramai tradizionale “Concorso Presepi” di Santa Barbara e sono stati svelati i presepi vincitori, nominati da un’apposita commissione. Ed è stata una gara molto combattuta, perché in questa comunità anche con i presepi ci diamo molto da fare, ma alla fine i vincitori sono stati Leonardo e Ludovica Giordano per il presepe più curato nella preparazione (una realizzazione che ha acqua, luci a tempo, fasi notte-giorno e movimenti), con la piccola Ludovica (8 anni) che ha curato molti particolari del paesaggio. Anna Vasta ha invece vinto il premio per il presepe più bello e suggestivo. Due le menzioni speciali: la prima ad Adriana e Marino Zanon per le belle idee del presepe “simbolico” (tutto realizzato con i legnetti e del micropresepe contenuto in noce), la seconda per Gianni Sponchiado e Lucia che di presepi ne hanno realizzati perfino... sei, uno più bello dell’altro. Da segnalare anche il bel presepe realizzato da Mattia Marcaggi della Parrocchia di San Pietro Orseolo (il concorso era aperto anche agli appartenenti ad altre Parrocchie): il suo lavoro è particolarmente suggestivo, essendo ambientato a Venezia sotto il ponte dei Sospiri e, sullo sfondo, l’Isola di San Giorgio. Ai vincitori, oltre ai nostri complimenti, sono andate due tessere di acquisto presso una nota catena di elettronica e e la pubblicazione sul prossimo numero di “Gente Veneta”, per la quale ringraziamo il Direttore Giorgio Malavasi. Tutti i presepi sono “visitabili” virtualmente fino al 15 gennaio nella sezione del sito raggiungibile cliccando il banner in questa pagina, oppure dal menù principale o cliccando qui.

AZIONE CATTOLICA: 
I "SUPER40"  DI SAN VITO

Partiti il giorno di Santo Stefano, di buon mattino, sono ben quaranta (tra ragazzi ed animatori) i partecipanti al ritiro dell'Azione Cattolica (Ragazzi, Giovani, giovanissimi) a S.Vito di Cadore nella casa diocesana:  partecipano anche alcuni giovanissimi della Gazzera, nello spirito di condivisione voluto dalla Collaborazione Pastorale. Un esperienza volutamene breve ma intensa: superati i giorni di festa, serve a recuperare il valore della semplicità, della relazione e della preghiera in un appuntamento divenuto irrinunciabile. Le giornate trascorrono in brevi escursioni, momenti conviviali, incontri di preghiera (ieri la S.Messa nella cappella diocesana) ed altri di gioco spensierato: senza però tralasciare i compiti per le vacanze, che i ragazzi hanno portato con loro. Grazie a Silvia Cavestro per il racconto e le immagini che ci ha fatto pervenire, in pieno spirito di condivisione, di queste prime ore di autentica festa dello stare assieme, nel nome di Dio. Tutte le foto della giornata sono sulla pagina "Eventi 2018" - "Campo San Vito" raggiungibile anche seguendo il link qui sotto!

SAN VITO, SECONDO GIORNO:
TEMPO SPLENDIDO

Ache oggi giornata bella piena! Al mattino dopo le rituali pulizie della casa ci sono state le attività delle varie squadre. A una di queste il compito delle cucine, quindi... tutti cuochi, impegnati a preparare un delizioso salame di cioccolato servito poi come dessert per il pranzo di tutta la combriccola. Nel pomeriggio i giovanissimi si sono avventurati nella bella passeggiata fino all'Alpe di Sennes, mentre i ragazzi si sono divertiti al parco giochi del paese. Al ritorno, sono seguiti compiti le incombenze serali. Prima di cena, la visione di un bel film li ha allietati e intrattenuti: ' the greatest showman', la travagliata storia del circo Barnum, un film dell'anno scorso diretto da Michael Gracey. Dopo aver cenato i ragazzi hanno fatto un gioco piuttosto coinvolgente nel buio della casa: una specie di "alce rossa" domestica. Mentre i giovanissimi hanno realizzato il loro desiderio, non paghi della camminata pomeridiana, si sono fatti la passeggiata in paese. Infine tutti a nanna... Stanchi ma felici!

SAN VITO, TERZO GIORNO: 
LO SPORT!

Giornata densa anche oggi. Al mattino dopo colazione e le pulizie, la squadra incaricata si è dedicata alla preparazione di bellissime tartine, offerte a pranzo come antipasto... Peccato che siano state letteralmente divorate tutte, in cucina non è arrivato neanche un assaggio! Prima di pranzo, mentre i giovanissimi erano in salone per una attività formativa, i ragazzi si sono divertiti con giochi vari in campo. Al termine del pranzo  è stata assegnata la tradizionale "scopetta d'oro" (premio molto ambito visto che spinge persone a pulire bene anche se non sarebbe nella loro indole farlo) alle persone che avevano pulito in modo encomiabile la propria stanza! Nel primo pomeriggio, tutti partiti alla volta di Cortina, dove la maggioranza è andata a pattinare sul ghiaccio, divertendosi parecchio e collezionando fortunatamente solo qualche ammaccatura! Al ritorno un breve momento dedicato allo svolgimento dei compiti scolastici, e poi subito a cena per lasciare più spazio alla tanto attesa serata finale in cui non è mancato il divertimento. Infine tutti a letto, sperando che in quest'ultima notte resti del tempo per riposare un pochino...

SAN VITO, QUARTO GIORNO:
APERITIVI E.. TUTTI A CASA

La giornata di sabato ultimo giorno, è iniziata con facce smunte per l'imminente saluto e occhi a metà per la nottata fatta... Chi a chiacchierare chi a far un po' di baldoria. Dopo la colazione tutti a far le valigie e poi giù in campo a giocare... Visto che la giornata limpida è soleggiata donava anche un clima ideale per divertirsi. Al termine dei giochi ecco che la squadra del giorno impegnata in preparativi culinari ha offerto a tutti un colorato e decorato aperitivo... Tutti in fila per prendersi il bicchiere e le patatine... Infine il pranzo, che ha visto dar fondo ad ogni piatto preparato, ha dato la carica per impegnarsi successivamente per le pulizie finali della casa... Così tutti sparsi in giro a pulire un pezzetto ciascuno per essere così pronti a partire per le 16 quando i genitori sarebbero arrivati dopo aver fatto la coda per arrivar quassù, e lasciare spazio alle famiglie della AC diocesana che qui a s. Vito trascorreranno i giorni a cavallo tra il 2018 e il 2019. Un grazie a tutto quelli che hanno collaborato per la buona riuscita di questo campo e un arrivederci al prossimo anno.


SANTA BARBARA, FESTA DI COMUNITA’ dal servizio della nostra Redazione per "Gente Veneta"

Una settimana molto impegnativa ma anche di soddisfazioni impreviste per le oltre seimila famiglie che popolano la Parrocchia di Santa Barbara: quella principale è la soddisfazione per la riuscita, decisamente oltre ogni aspettativa, delle molte iniziative che hanno composto la Festa Patronale della Comunità, ricorrenza caduta Martedì 4 ma iniziata diversi giorni fa. Così, già sabato interesse e grande viavai per la Mostra Mercato dei lavori artigianali, primo paradiso del cuore e testimonianza di laboriosità: immaginate un gruppo di operose signore dalla manualità eccezionale, intente per dodici mesi a confezionare sciarpe, centri tavola, lavori a maglia, quadri, soprammobili, ma anche confetture, liquori e rosoli deliziosi, dolci.. tutto per la Parrocchia e per le persone che la frequentano. Immaginate anche gli occhi di queste signore – alcune non giovanissime ma ugualmente super veloci e superbrave – intente a lavorare aspettando di poter vedere i volti felici e meravigliati dei visitatori ed acquirenti e poter stringere loro le mani ringraziando, con modestia ma con grande amore per la Comunità, il tempo e il buon Dio per questo privilegio: fare qualcosa di utile, lasciare un segno del proprio amore. La Mostra, sempre affollata, chiuderà il 9 Dicembre. Domenica 2, nel pomeriggio, la gioia di vedere arrivare tanti ragazzi e bambini per “Santa Barbara e i simboli perduti” è toccata al gruppo di animazione dei giovani, che ha sudato le proverbiali sette camicie per fare in modo che tutti i partecipanti ai giochi si potessero divertire, e così è stato: scopo delle missioni era difendere Santa Barbara (indossando anche i suoi panni) e aiutarla a ritrovarne i simboli: la spada, la torre, la palma. Un percorso molto fantasioso ma anche istruttivo, molto gradito ai ragazzi e nato dall’esperienza fatta nei Grest. Il pomeriggio ha coinvolto anche i genitori con la tradizionale castagnata con Vin Brulè, serviti a volontà e… finiti nonostante le scorte, tanta è stata la partecipazione.  

Il momento della solennità è arrivato Martedì 4, in occasione della ricorrenza di Santa Barbara, grazie alle due celebrazioni liturgiche a Lei dedicata: nel pomeriggio quella per la scuola materna e – alle 19 - la S.Messa solenne, molto sentita e che ancora una volta ha riempito la pur capiente chiesa, la cui facciata è stata in questi giorni resa più festosa dall’installazione degli addobbi natalizi. A presiedere la celebrazione è stato chiamato il Vicario del Patriarca don Daniele Memo, che anche durante l’omelia ha ricordato con affetto la sua infanzia e la sua crescita spirituale proprio in questa comunità, alla quale è quindi profondamente legato. Con lui hanno concelebrato i tre parroci della Collaborazione don Guido Scattolin, don Ottavio Trevisanato (Gazzera) e don Marco Scaggiante (Asseggiano), Padre Elio, Superiore della Comunità dei Cappuccini di Mestre, don Valter Perini (che sta aiutando don Guido durante il periodo di convalescenza) e don Danilo. La conclusione della cerimonia è stata affidata da un toccante messaggio di ringraziamento di don Guido Scattolin, alla Comunità, alle rappresentanze d’Arma delle Marinerie, Carabinieri e Vigili del Fuoco (presenti con i loro vessilli e picchetti d’onore) e alle autorità civili presenti. Don Guido ha consegnato a don Daniele Memo una preziosa icona di Santa Barbara, opera dell’argentiere Luciano Brollo.  Festa pienamente riuscita: l’ultimo atto, prima di tornare ad immergersi nel tempo di Avvento, è stato l'incontro col giornalista e scrittore Alberto Friso, autore del romanzo "Il cielo sotto le pietre") che ha raccontato il percorso fantastico tra archeologia e Fede dedicato alla figura di Padre Piccirillo, il Francescano archeologo in Terrasanta e Medio Oriente mancato nel 2008, noto anche con lo pseudonimo de "l'archeologo di Dio". Un incontro appassionante, ad alta concentrazione di contenuti e di riflessioni religiose. Ci permettiamo un ringraziamento ed un abbraccio particolare ad Alberto, che non ha voluto mancare a questo incontro nonostante, proprio poche ore prima di incontrarci, abbia avuto la triste notizia della chiusura della testata "Il Messaggero di S.Antonio" del quale "è" caporedattore.

I "SIMBOLI PERDUTI", L'ALLEGRIA RITROVATA

“Santa Barbara e i simboli perduti” era il titolo del gioco di animazione che domenica pomeriggio ha tenuto impegnati, fino al momento della tradizionale castagnata, i bambini e i ragazzi della Parrocchia tra percorsi a ostacoli, prove di abilità, duelli.. tutto a suon di musica ed allegria. Volete sapere cos'è successo? Ecco: proprio mentre si stava dirigendo verso la nostra Parrocchia per la sua festa, Santa Barbara si è imbattuta in sei pericolosi e malvagi briganti ed è stata derubata dei suoi simboli: la Torre, la Palma e la Spada! Un modo per conoscere meglio la storia della nostra Patrona, divertendosi. Il difficile era tirarsi indietro, soprattutto avendo l’opportunità di.. aiutare Santa Barbara in persona a ritrovare i suoi simboli! Alla fine, la tradizionale castagnata, accompagnati da un vin brulè che gli intenditori hanno definito "eccellente", quindi sembra sia piaciuto! Complimenti al gruppo di animazione per il divertente pomeriggio... e grazie a Marzia Gaggio per queste belle foto.

SABATO 1 DICEMBRE: LA MOSTRA MERCATO, INCANTO DEL TEMPO BUONO

"Eh, ciò.. e giovani no e ga proprio passiensa. Mi so preoccupada, perchè se gnente ghe vien insegnà, gnente e savarà far. Che e vegna qua, ghe insegnemo fin che e voe!"  Ti immagini uno sguardo severo dietro a uno spesso paio di occhiali, due zigomi consumati e percorsi da pieghe d'esperienza che solo i superficiali chiamano rughe, e invece no. Gianna (non diremo mai il vero nome) ha ancora "tutte le sue diottrie" e la voce è allegra, le mani ferme e veloci che stanno confezionando l'ennesimo qualcosa che anche quest'anno andrà a ruba nel mercatino di Santa Barbara. Le chiamiamo "le Signore della Parrocchia" e sappiamo che sono un motore potente e silenzioso della nostra Comunità: generose e presenti, laboriose e bravissime. Gianna ce lo dice tutti gli anni: molti di questi lavori (ricamare, fare a maglia, cucire, assemblare stoffe, fare dolci e liquori, dipingere, confezionare...) si stanno perdendo perchè le loro figlie (e, oggi, le loro nipoti) non hanno più il tempo e forse la voglia di sedersi ad imparare. Così queste opere uniche, questi centri tavola, composizioni, trapunte in cui ci sono centinaia di ore di ostinazione e di bellezza diventano delle rarità, dei pezzi unici: la bontà di regalare il proprio tempo è una virtù introvabile, perchè il tempo oggi non siamo più capaci di trascorrerlo impegnandoci, lo vogliamo divorare, vivere. Questi oggetti e questa mostra, invece, ci insegnano proprio a dedicare il proprio tempo agli altri: non solo immaginando l'oggetto, ma immaginando la gioia di chi lo ospiterà in casa propria, ripensando al lavoro che c'è dietro. Ogni oggetto ha un'anima e, vista la finalità di aiutare la Parrocchia, ogni gesto è davvero una preghiera, un pezzo di vita regalata da queste bellissime Signore al loro prossimo, che vedranno di sfuggita aggirarsi nella stanza, desiderare questo o quell'oggetto, fare l'offerta e via. Non lasciamoci scappare questa bellezza: non tanto la bellezza degli oggetti, quanto la bellezza di guardarli, sbirciare lo sguardo giustamente compiaciuto di chi lo ha lungamente creato, fare amicizia con queste autentiche Maestre della pazienza, della bontà. La Mostra Mercato resterà aperta fino al 9 Dicembre. Le Signore.. Si, vi aspettano. Anche se non comprate nulla, fate un salto. Le farete felici.  

ED ECCOLE, LE "SIGNORE DELLA MOSTRA!"

Come abbiamo già scritto e come sapete, con Domenica 9 Dicembre si è conclusa la Mostra Mercato annuale, appuntamento fisso e atto di apertura e chiusura della Festa di S.Barbara. E anche quest'anno, come abbiamo già raccontato (vedi gli altri articoli in questa pagina) è andata benissimo! Onestamente non ci è stato possibile mostrare tutti gli oggetti che, pur essendo andati letteralmente a ruba, domenica erano ancora.. tantissimi. Ma una cosa ci sentivamo di mostrarvela: sono gli adorabili volti sorridenti di alcune delle care Signore che, a questa mostra, ci hanno lavorato e non solo in questi 9 giorni, ma... un anno intero: a preparare oggetti, ad allestire gli spazi della pur capiente sala, a invogliare ogni visitatore - con garbo ma con la loro meravigliosa e grintosa ironia, mai insistente - a scegliere un oggetto, a soddisfare curiosità, raccontando tutto il lavoro e la bellezza di ciascuna delle vere opere che hanno fatto fatica a starci nella sala, da quante erano. Care Signore, come ringraziarvi ancora per quanto ogni anno ci sapete proporre? Come contraccambiare il Vostro caro sorriso se non con una promessa di esserci, l'anno prossimo, con ancora più passione e - da parte nostra - con ancora maggiore ammirazione per il tempo e il valore che regalate alla Comunità per ringraziare il Signore dell'abilità che Vi ha messo nelle mani? Noi speriamo che la Comunità apprezzi, e idealmente Vi mandiamo un forte e riconoscente abbraccio da parte di tutti noi!

SANTA BARBARA E LA SACRA SCRITTURA il commento di don Valter Perini per la festa della nostra Comunità

Nella leggendaria storia del suo martirio, scritta in greco, si racconta che Barbara fosse una ragazza bellissima, ed essendo orfana di madre, suo padre, che viaggiava molto per il commercio e gli impegni politici, per difenderla dai molti corteggiatori, l’aveva rinchiusa in una torre con due alte finestre. Barbara cercava di occupare il tempo leggendo libri. Scoprì così le Sacre Scritture. Si innamorò di Cristo  e non potendo frequentare la comunità cristiana si battezzò da sola e un angelo, sempre secondo la leggenda,  le portò nella torre il pane eucaristico. Quando il padre, Dioscuro, seppe della conversione di sua figlia al cristianesimo – religione che egli considerava degli schiavi – di fronte ai ripetuti rifiuti di Barbara di abbandonare Cristo,  accecato dall’ira, la uccise con le sue mani. S. Barbara, che è giunta alla fede leggendo da sola le Sacre Scritture, è un esempio per  la nostra comunità a riscoprire la Parola di Dio. Sarebbe davvero bello che ognuno di noi, dai più piccoli ai più grandi, potesse dire col salmista: “Lampada per i miei passi e la tua Parola, luce sul mio cammino” (Sal 118). San Giovanni Paolo II, nella lettera apostolica al termine del Grande Giubileo dell’Anno 2000, Novo millennio ineunte, scrive: “La contemplazione del volto di Cristo non può non ispirarsi a quanto di lui ci dice la sacra scrittura che è, da capo a fondo, attraversata dal suo mistero, oscuratamente additato nell’Antico Testamento, pienamente rivelato nel Nuovo, al punto che san Girolamo sentenzia con vigore: “L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo stesso”.  Per questa  ragione, scrive papa Francesco, “lo studio della Sacra Scrittura dev’essere una porta aperta a tutti i credenti. È fondamentale che la Parola rivelata fecondi radicalmente la catechesi e tutti gli sforzi per trasmettere la fede. L’evangelizzazione richiede la familiarità con la Parola di Dio e questo esige che le diocesi, le parrocchie e tutte le aggregazioni cattoliche propongano uno studio serio e perseverante della Bibbia, come pure ne promuovano la lettura orante personale e comunitaria. Noi non cerchiamo brancolando nel buio, né dobbiamo attendere che Dio ci rivolga la parola, perché realmente «Dio ha parlato, non è più il grande sconosciuto, ma ha mostrato se stesso». Accogliamo il sublime tesoro della Parola rivelata. [Evangelii  gaudium nn 174-175]. Così, fecondata dalla Parola di Dio, la nostra comunità parrocchiale diventerà ogni giorno di più una lieta novella per tutti, una speranza che li riguarda, una risposta a domande che essi da sempre di nascosto si sono poste, un’oasi di misericordia.

don Valter 

DON GIORNO FEDALTO, 60 ANNI DI SACERDOZIO

Don Giorgio è, ed è sempre stato, una persona riservata, di grande cultura. Essendo ascritto alla nostra Comunità da ben 55 anni, è facile per molti adulti che hanno frequentato la nostra comunità ricordarlo mentre preparava le omelie in lunghe passeggiate in Patronato, il passo lento e solenne e il viso immerso nelle Scritture, oppure affiancare don Ettore e i suoi successori nella S.Messa, nelle confessioni, nella vita di una Parrocchia che ha sempre richiesto molte energie pastorali che ha speso con noi, e ancora continua a spendere oggi, a 88 anni, dedicandosi alle S.Messe serali, alle confessioni. Lo si ascolta parlare e si capisce che la mente è più che mai vigile, lucida, prolifica di pensieri e riflessioni di fede. Il primo pensiero che gli dobbiamo, quindi, è di riconoscenza: a maggior ragione perchè il primo novembre don Giorgio Fedalto ha compiuto sessant'anni di sacerdozio, festeggiati nella Parrocchia di Gazzera, dove venne ordinato presbitero per mano di Monsignor Olivotti (chiamato a sostituire il Patriarca Roncalli, appena divenuto papa Giovanni XXIII). Laureato in giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, Don Giorgio continuerà gli studi teologici alla Gregoriana a Roma, dove si laureerà in Teologia due anni dopo il sacerdozio, quando viene assegnato alla Gazzera come cappellano dell'allora parroco don Giovanni Fattore. Al suo attivo oltre 200 pubblicazioni e cento tesi di laurea preparate e discusse per i suoi corsisti. In molti, anche della nostra Parrocchia, si sono uniti alle preghiere e a questa cerimonia, seguita da un rinfresco. Grazie, don Giorgio, da parte di tutti noi.

Un sacerdote di Santa Barbara compie un traguardo importante: il settimanale diocesano gli dedica questa Intervista che pubblichiamo integralmente

DON GIORGIO FEDALTO: 60 ANNI DI SACERDOZIO, UN  RACCONTO PER "GENTE VENETA"

Nel ripercorrere i 60 anni di ministero presbiterale di don Giorgio Fedalto è necessario affrontare un viaggio nella storia culturale, politica ed ecclesiale del nostro Paese dal dopoguerra ad oggi, stando attenti a non perdersi nella ricchezza dei suoi percorsi. Don Giorgio nasce a Mestre il 20 luglio del 1930 in una casa vicina al passaggio a livello della Gazzera, a pochi passi da quella dove adesso risiede, in una famiglia di dieci figli. Il percorso di studi che lo porta all’ordinazione presbiterale è particolare, diverso da tutti gli altri. Frequenta il liceo al Cavanis: ricorda ancora quando il 15 luglio del ’48 riuscì a raggiungere fortunosamente il Foscarini, sempre a Venezia, per sostenere le prove degli esami di maturità, a causa del ponte bloccato da soldati e mezzi militari per il rischio di guerra civile a seguito dell’attentato a Togliatti del giorno prima. «La guerra ha molto inciso su di me – racconta don Giorgio – nel ’44 siamo scappati dalla casa dove abitavamo in quel periodo a Mogliano, dove ho frequentato il ginnasio dai Salesiani». Ecco perché il giovane Giorgio, che fu anche presidente dell’Azione Cattolica alla Gazzera, sente forte «la vocazione a un impegno in campo sociale e politico per la pace: l’impegno politico faceva parte della fede, anche per contrastare il rischio del comunismo, che per il suo ateismo era visto come un pericolo soprattutto religioso». Da qui nasce l’iscrizione alla facoltà di Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, dove nel ’53 si laurea e conosce oltre a padre Gemelli anche personaggi come Dossetti, Lazzati, Fanfani. Ma visto che «la vocazione è come il labirinto, in cui si segue un filo», su indicazione del suo padre spirituale decide di entrare in seminario a Milano, dove è residente. L’influsso delle missioni popolari del pensionato “Cardinal Ferrari” e una pleurite, contratta nei quindici giorni di permanenza nel freddo seminario milanese, diventano segno di questo filo conduttore nel labirinto della sua vita: dopo mesi di convalescenza a casa, nell’estate del ‘55 il Patriarca Roncalli «mi mandò a studiare e a formarmi a Roma all’Almo Collegio Capranica, dove sono stato compagno di Ruini e di tanti altri, che sono diventati cardinali o personaggi importanti della Chiesa». L’ordinazione diaconale del 20 settembre del ‘58 avvenne per mano del patriarca Roncalli, che però non poté dar seguito a quella presbiterale nella chiesa della Gazzera, programmata per il successivo 1° novembre, perché il 28 ottobre venne eletto Papa. E la prima preoccupazione, appena eletto papa, di Giovanni XXIII fu di inviare subito un telegramma a don Giorgio Fedalto per la sua ordinazione sacerdotale, augurandogli «larga effusione grazie lumi aiuti celesti per fervido fecondo sereno ministero sacerdotale mentre di gran cuore lo benedice e concedegli implorata facoltà impartire benedizione papale con indulgenza plenaria». Ordinato sacerdote da monsignor Giuseppe Olivotti, don Giorgio continua gli studi teologici alla Gregoriana a Roma, dove si laurea in Teologia due anni dopo, quando viene assegnato alla Gazzera come cappellano del parroco don Giovanni Fattore. Di questi 60 anni di ministero pastorale don Giorgio ne ha vissuto ben 55 come ascritto nella parrocchia di Santa Barbara, dove continua ancora adesso a confessare e a celebrare messa ogni sera e la domenica.

Molto più complesso, invece, il suo cammino di studioso, docente e scrittore, di cui un segno tangibile è l’immensa biblioteca che si snoda per tutte le stanze della sua abitazione. Perfino il caminetto in salotto è diventato libreria per le oltre cento tesi di laurea di cui è stato relatore per i suoi studenti di Storia del Cristianesimo, di cui per quasi 40 anni è stato docente all’Università di Padova. Dopo la prima laurea alla Gregoriana sul tema teologico del “Filioque” (termine latino che significa “e dal Figlio” e si riferisce alla diatriba teologica della professione di fede), don Giorgio cambia «filone di interesse» e studia «le ragioni storiche per le quali le Chiese Ortodossa e Cattolica si sono divise». Un argomento, questo, diventato “l’obiettivo principale” del sacerdote e studioso Fedalto, centro di molte delle sue pubblicazioni, oltre 200, in cui si rischia di perdersi. All’interno di questo «obbiettivo principale, che è l’unione delle Chiese sul piano del cammino storico più che su quello teologico del Filioque, che è una strada senza uscita», si comprendono anche le motivazioni che lo hanno portato alle lunghe ricerche archivistiche, per poter scrivere i tre grossi volumi della “Hierarchia Ecclesiastica Orientalis”, una raccolta unica al mondo di documentazione storica di tutte le chiese orientali non cattoliche. Sacerdote e studioso veneziano, forse più conosciuto fuori dalla sua città, rivela l’attenzione e l’interesse per la propria città nell’ultimo libro scritto, a ben 88 anni, insieme a Renato D’Antiga: “Venezia quasi un’altra Bisanzio”. «Mia madre odiava i libri, – dice don Giorgio – mio padre era di una famiglia contadina, ho ereditato da uno zio la passione per lo studio e la ricerca della verità. Non bisogna fermarsi a quello che si è imparato, ma progredire sempre nei cambiamenti del proprio tempo in continuità con la Tradizione, come sta facendo papa Francesco». Gino Cintolo (da "Gente Veneta" nr. 28, per gentile concessione)

DON DANIELE MEMO VICARIO PER LA PASTORALE

È don Daniele Memo,  vocazione nata e cresciuta nella nostra Parrocchia,  il nuovo Vicario episcopale per la Pastorale, nominato dal Patriarca Francesco Moraglia. don Daniele (51 anni, sacerdote diocesano dal 1992) lascia il compito di parroco delle comunità litoranee di Cavallino (S. Maria Elisabetta) e Ca’ Vio (Sacro Cuore di Gesù).In queste comunità don Daniele ha curato con convinzione la nascita e lo sviluppo della collaborazione pastorale con le vicine parrocchie di Treporti e Ca’ Savio; in precedenza è stato anche parroco in terraferma, nella vicina Zelarino. Subentra nell’incarico svolto durante l’ultimo quinquennio da don Danilo Barlese che, nei giorni scorsi, il Patriarca ha già designato parroco della Collaborazione pastorale di Caorle. Come Vicario episcopale per la pastorale si occuperà, quindi, del “cuore” della missione e della vita stessa della Chiesa, universale e particolare: annunciare e portare a tutti il Vangelo (la buona notizia di salvezza) di Gesù Cristo. Un augurio sincero di buon lavoro a don Daniele! 

In questi giorni sono comunque molte le nomine di nuovi parroci e - a richiesta di alcuni Parrocchiani - le riepiloghiami: mons. Dino Pistolato (51 anni) assumerà le cure della Parrocchia di S. Giovanni Battista a Gambarare di Mira e Delegato della cura pastorale degli Istituti di vita claustrale (con facoltà di accedere alla clausura). Mons. Pistolato lascia quindi gli altri incarichi sin qui ricoperti. In precedenza, per ben 22 anni, aveva diretto la Caritas veneziana. Il nuovo parroco di Cavallino e Ca’ Vio sarà don Fabio Miotto (40 anni), sacerdote dal 2006 e già vicario parrocchiale a Jesolo Paese; il mestrino Don Francesco Andrighetti (26 anni), di Mestre, ordinato sacerdote il 23 giugno scorso è stato poi designato Vicario parrocchiale nella Collaborazione pastorale di Jesolo Paese, Passarella e Cortellazzo. Don Giuseppe Simoni diventerà è stato infine nominato parroco di S. Pietro Apostolo e S. Andrea Apostolo a Favaro Veneto. Don Giuseppe era sinora vicario foraneo di Caorle ed ha guidato in questi anni le parrocchie di Croce Gloriosa (distribuita nei territori dei comuni di Caorle ed Eraclea) e di Ca’ Corniani di Caorle. E' stato parroco anche ad Asseggiano, dal '98 al 2008.

LA PRIVACY, I DATI SENSIBILI E IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO

Iil 25 Maggio, è entrato in vigore il GDPR, cioè il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. In pratica, nessuno potrà trattare in alcun modo i nostri dati senza prima aver ottenuto il nostro consenso. Chiunque dovrà spiegarci in modo chiaro cosa vuole farne e per quanto tempo intende conservarne copia. Sia un social network, un sito tramite il quale prenotare un visita medica o un portale di commercio elettronico. E' bene sapere che anche il proprio credo religioso è un "dato sensibile" e per questo desideriamo chiarire: nè il sito nè l'archivio di Santa Barbara raccolgono alcuna informazione riguardo all'identità di coloro che accedono al sito. Allo stesso modo, tutte le comunicazioni di posta elettronica sino ad oggi inviate al nostro indirizzo sono state cancellate perchè non abbiamo alcun motivo di trattenerle, Anche la parte relativa ai "cookies" (ovvero: i piccoli files di sistema, del provider del sito o degli esterni di cui pubblichiamo collegamenti, ad esempio i video su youtube) è stata aggiornata in modo da essere coerente alla nuova normativa. Per chi desidera approfondire la normativa, in questo link riportiamo la normativa completa, Per ulteriori informazioni potete contattarci all'indirizzo redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net.

"VIA DON ETTORE FUIN": E' REALTA'. 

La Giunta Comunale di Venezia, con deliberazione del 9 Gennaio scorso - pubblicata nell'albo comunale - ha decretato ufficialmente l'intitolazione  della nuova via del rione Santa Barbara, situata tra le vie Mattuglie e Perlan alla memoria di don Ettore Fuin, primo parroco di Santa Barbara e scomparso nel 2001. La nuova via verrà aperta tra pochi giorni. Il Comune ha così accolto la mozione del luglio 2016, appoggiata dalla Municipalità e sottoscritta da molte centinaia di abitanti del nostro Quartiere. A don Ettore si deve la nascita della nostra Comunità e le prime edificazioni scolastiche della zona. Siamo commossi e riconoscenti per questo gesto, che rafforzerà il ricordo della nostra Comunità verso la persona esemplare, infaticabile, che tra mille difficoltà e con l'aiuto di molti ha creato dal nulla la nostra Parrocchia. Un ringraziamento particolare all'Assessore Paola Mar, al Consiglio di Municipalità e a tutti coloro che hanno accolto questa iniziativa, sostenendola fino a farla diventare realtà. Anchwe Gente Veneta di questa settimana riporta un ampio servizio a firma del direttore Giorgio Malavasi, che ringraziamo.

UN INVENTORE DI BONTA', CON L'ENERGIA DELLA FEDE

Un ampio capitolo della storia della nostra Parrocchia è dedicata a don Ettore, che non ha solo il merito di aver creato dal nulla una Comunità cristiana ma che ha saputo coltivare nei nostri cuori la passione per il fare assieme. Quella passione che, nei parrocchiani di lunga data, è rimasta come esempio: donare amore e servizio, per il bene comune. Un bene che va oltre la preghiera, che è slancio, misericordia. Don Ettore aiutava i deboli, insegnava a leggere ai ragazzi rimasti indietro, creava. Creava in continuazione, seminava entusiasmo e gioia, voglia di fare. 

Ci serve ancora il suo esempio, e siamo orgogliosi di poter ricordare il suo impegno nel nome di questa strada, ideale cammino della nostra Comunità di domani e vicina a quei lembi di terra per i quali ha lottato con le unghie e che ha difeso, arredato, abbellito, riempito di ragazzi che oggi hanno bisogno di trasmettere questo esempio a generazioni che fanno fatica a riconoscere la generosità, l'entusiasmo del fare, l'Amore di Dio. Ti preghiamo, don Ettore, rimani ancora con noi. E grazie ancora di tutto questo.

Pubblichiamo i messaggi arrivati per la convalescenza di don Guido sulla pagina Facebook 
IL CUORE GRANDE DELLA NOSTRA COMUNITA'

Il nostro Parroco, come sapete, sta osservando un periodo di convalescenza, durante la quale gli è stato prescritto massimo riposo (quindi, almeno per il momento, deve evitare visite e telefonate). Moltissimi di Voi hanno voluto inviargli un messaggio tramite la pagina Facebook della Parrocchia. Oggi desideriamo non solo aggiornarvi sui suoi progressi ed incoraggianti miglioramenti (anche se la convalescenza sarà ancora lunga), ma desideriamo ringraziare Voi tutti per l'affetto con con avete circondato don Guido di bellissimi messaggi. Abbiamo così deciso di pubblicarli perchè ci sembrano una testimonianza bellissima dell'amore che Dio ha voluto infondere in tutti Voi per dare forza al nostro Parroco: siamo certi che la convalescenza di don Guido sarà più efficace.. proprio grazie al Vostro slancio e alle Vostre Preghiere. Certi di interpretare il pensiero di don Guido, rivolgiamo a tutti Voi che gli avete scritto o che lo avere visitato un grandissimo grazie. Un ringraziamento speciale lo rivolgiamo a don Valter, che sentiamo ogni domenica stupito del calore con il quale è stato accolto nella nostra Comunità alla quale sta dando molto senza risparmiarsi. Grazie.
 
Elisabetta Cinao: "Auguri di pronta guarigione siamo felici per la bella notizia..... don Guido sei una forza ....ti aspettiamo quanto prima tra noi! Giuseppe Gloria Elisa e Salvatore". Jackie Rodriguez: "Siamo felici che tutto sia andato per il meglio. Tanti auguri di buona guarigione, Don Guido!" Sandra Zottino: "Sei sempre nelle nostre preghiere, auguri di pronta guarigione dal chierichetto Roberto e famiglia". Enrica Kraul: "Forza don Guido ti aspettiamo presto!! Enrica Mauro Matilde Clara e Margherita". Nicoletta Cavallaro: "Una buona guarigione anche dalla famiglia Falcomaro...siamo felici che tutto sia andato bene!" Elisabetta Scarpa: "Bene! Siamo contenti sia andato bene. Tanti auguri Don Guido....ti aspettiamo e ti ricordiamo nelle nostre preghiere. Famiglia Ballico". Ileana Andrea: "Ileana, Andrea e il piccolo Marco augurano una pronta guarigione al nostro Parroco. La aspettiamo !!!!" Rosetta Boaretto: "Anche se si perde qualche pezzo ... non è detto che non si possa ancora vincere la partita. Tu possiedi ancora la Regina." Michela Zabeo: "Buona guarigione don Guido, un abbraccio dalla famiglia Zara, Aurora, Matteo, Michela ed Enrico". Marco Trivellato: "Buona guarigione Don Guido!!! Un abbraccio da Marco, Carolina, Alice, Viola e Filippo".  Luciana Campagnolo: "Forza don Guido l'aspettiamo auguroni di pronta guarigione." Andrea Mauceri: "Buona guarigione e buona ripresa don Guido! Ti aspettiamo presto! Andrea" Luigi Turlon: "Auguri di pronta guarigione le siamo vicini con la preghiera". Barbara Gioppato: "Una buona guarigione dalla Fam Basso e Serafin rimettiti presto in forze Don!" Martina Busetto: "Buona guarigione ma sopratutto buona ripresa Don Guido. Famiglia Griffoni Andrea". Stella Gi: "Buona guarigione Don Guido!!! Ti aspettiamo!" Viviana Saverino: "Tieni duro don Guido! Buona guarigione! A presto! Viviana Jacopo Sofia Edoardo e Giacomo" Agata Millitari: "Un augurio di una pronta guarigione da tutta la mia famiglia." Laura Gilaci: "Auguri Don Guido . E benvenuto a Monsignor Walter Perini." Tania Soldà: "Caro Don Guido, facciamo tutti il tifo per lei :-)" Francesca Moscheni: "Don Guido le siamo vicini guarisca presto" Sonia Trivellato: "Don Guido tanti auguri torni presto tra noi" Marina Beneforti "Un buongiorno più sereno con queste notizie!" Carolina Passarella: "Auguri di cuore Don Guido! Che il Signore vegli su di lei!" Rosy Dimarco: "Rimettiti presto Don! Un abbraccio!" Ermenegilda Sarto: "Auguri!" Patrizia Barbagallo: "Buona guarigione don Guido!" Giuliana Perrozzi: "Auguri di buona guarigione Don :-) <3" Valentin Sindorela Fusha: "Auguri di cuore Don Guido!" Barbara Chinellato: "Una preghiera per te"; Lenka Giacometti: "Buona guarigione" Rosetta Boaretto "Auguri da Rosetta e Maurizio Piatto" (messaggi dalla pagina Facebook della Parrocchia Santa Barbara)

Spazio informativo Parrocchiale 
a disposizione della Comunità. 

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IN BREVE

ONLINE IL PORTALE DELLA NOSTRA COLLABORAZIONE

E' online il portale web della nostra Collaborazione Pastorale, www.collaborazionepapaluciani.it.  Il nuovo strumento permetterà di trovare, tutti assieme, i dati più utili e immediati delle tre Parrocchie (orari delle messe, recapiti, e-mail e molte altre informazioni) e consentirà una efficace condivisione degli appuntamenti comuni e degli eventi principali delle singole realtà. La proposta di intitolare la Collaborazione a Papa Luciani - formulata come si ricorderà a Pasqua e accolta con favore dalle tre comunità - ha riscosso il parere favorevole del Patriarca. 

UNA SUPERFESTA? CI PENSANO GLI ANIMATORI!

"E' qui la festa?" è il servizio di animazione delle feste di compleanno messo a disposizione dal dinamico gruppo degli animatori Parrocchiali:  "Lo facciamo per passare più tempo coi bambini.. Se lo desiderano, possiamo mettere musica, truccare le bambine, fare giochi e balletti"! E' richiesta una piccola offerta libera. Per info: 320.039.7428 (Gaia). oppure 346.541.4669 (Marzia). Se navighi con uno smartphone, puoi chiamare direttamente i numeri cliccandoci sopra. Aspettiamo i vostri bimbi, dai!

IL LIBRO CON LA NOSTRA STORIA

Non nobis Domine - sessant'anni di fede attraverso la storia di una comunità è il titolo del libro (164 pagine, 200 tra foto e documenti) disponibile in chiesa (con offerta libera di 5 Euro per le spese di stampa) che racconta, con documenti inediti e a carattere storico, i sessant'anni di storia della Parrocchia. Il lavoro è anche sfogliabile e scaricabile dalla sezione di archivio storica del nostro sito parrocchiale.