S.MESSE: Feriali: ore 8.30 - 18.30. Vespro ore 18.15. Domenica e festivi: ore 8.30 - 10.00 - 11.15 - 18.30. Vespro ore 18.00.  


IL NUMERO 16 DI "VOCE AMICA" DEL 22 APRILE NON E' AL MOMENTO DISPONIBILE ON LINE. CI SCUSIAMO.

ASSISI, LA CARICA (SPIRITUALE) DEI DUEMILADUECENTO..

Sono oltre 2200, tra ragazzi (in maggior parte) e accompagnatori, a dare vita al pellegrinaggio diocesano dei preadolescenti in corso ad Assisi, al quale prende parte il patriarca Francesco Moraglia. Sono stati mobilitati 41 pullman per contenere e trasportare tutti i partecipanti da Venezia alla cittadina umbra dove sono ospitati in oltre venti alberghi e strutture ricettive sparse soprattutto tra il centro storico di Assisi, la zona di S. Maria degli Angeli, e a Bastia Umbra. Due i grandi momenti comuni per riunire, con mons. Moraglia, tutti i pellegrini veneziani: dopo quello svoltosi nel pomeriggio di venerdì a S. Maria degli Angeli, e dopo l’incontro per l’avvio ufficiale del pellegrinaggio, promosso dalla Pastorale diocesana dei ragazzi, ci sarà - la mattina di domenica, alle ore 9, l'appuntamento collettivo nella basilica superiore di S. Francesco dove il patriarca presiederà la S. Messa domenicale. Sabato i cammini e percorsi differenziati per i vari gruppi parrocchiali, interparrocchiali e zonali che si muoveranno, quindi, in maniera distinta per visitare vari luoghi francescani particolarmente significativi (tra cui San Rufino, la casa natale di Francesco, il santuario di S. Damiano, Rivotorto, la basilica di S. Chiara, la Porziuncola, l’eremo delle carceri…) dove i pellegrini vengono accolti e guidati da animatori, religiosi e religiose della famiglia francescana. 

“Chi cercate?” è la domanda-motto del pellegrinaggio che intende accompagnare i ragazzi, spiegano gli organizzatori, “come un interrogativo che Gesù, il Maestro, rivolge ancora oggi a noi e ai nostri preadolescenti: chi e che cosa cerchi? Qual è il tuo desiderio? Nostro compito è aiutarli a prendere sul serio i loro desideri, sogni e bisogni, a saperli vagliare per tenere ciò che è veramente essenziale al fine di una vita piena di amicizie e affetti, così come suggerisce il loro giovane cuore. Ripercorreremo alcuni episodi della vita di Francesco d’Assisi, santo proprio perché queste domande profonde non le ha eluse e non si è accontentato delle risposte preconfezionate che altri volevano fornirgli. Un santo mai quieto, sempre in movimento, alla perenne ricerca della gioia evangelica, che lo ha portato a dimorare nel mistero stesso di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo”. Il rientro alle rispettive Parrocchie verso le 20 di Domenica, ma invitiamo i genitori a tenersi in contatto con i rispettivi gruppi per gli aggiornamenti. (nella foto di Paola Erizzo: il Patriarca Francesco con i ragazzi a S.Maria degli Angeli).

DOMENICA 29, ALLA GAZZERA MINIOLIMPIADI

Domenica 29 Aprile, presso il Patronato della Gazzera (via Asseggiano 2) si svolgeranno i giochi della Miniolimpiadi organizzati come tradizione dall’associazione "Noi Gazzera" che gestisce molte di queste iniziative interessanti rivolte ai giovani, e non  solo. Alle "MINIOLIMPIADI - l'UNIONE FA LO SPORT" possono partecipare tutti i ragazzi dalla 1ª elementare alla 3ª media. Le iscrizioni possono essere raccolte anche nella nostra Parrocchia, dopo le S.Messe da domenica 15 Aprile, e aspettiamo numerosi i nostri ragazzi! Una successiva iniziativa dedicata al basket amatoriale, in collaborazione con il Basket Gazzera, è invece organizzata per il 13 Maggio: iniziativa inserita nell'ambito del programma "Le città in festa" del Comune di Venezia.

MARTEDI' 1 MAGGIO: GITA A RAVENNA

Il gruppo Parrocchiale ha organizzato la tradizionale gita del 1 Maggio che, quest'anno, farà le proprie tappe a Ravenna, nota come "Citta del Mosaico" e Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Dopo una sosta all'Abbazia di Pomposa, avremo modo di visitare, in un percorso guidato, la Basilica di San Vitale (nella foto un suggestivo scorcio serale), il Battistero Neoniano, il Museo Arcivescovile la Cappella di S. Andrea e la Basilica di S. Apollinare Nuovo. Il viaggio, come consueto, si svolgerà in pullman gran turismo e saranno previste delle soste e ovviamente una pausa per il pranzo. Questo il programma: Ore 7.15 Partenza dal piazzale della chiesa; Ore 8.30 Sosta all’Abbazia di Pomposa; Ore 10.00 Arrivo a Ravenna per visita alle Basiliche e Musei; Ore 12.30 Pranzo al ristorante; Ore 14.30 Proseguimento visita della città; Ore 18.00 Partenza per il rientro. La quota di partecipazione comprensiva delle visite ai Musei è stata fissata in € 45 a persona. Per informazioni e iscrizioni contattare Marino Ferla - tel. 348.711.6072 (da smartphone potete chiamare direttamente cliccando sul numero) o inviare una mail all’indirizzo redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net

Il Vangelo dI Domenica 22 Aprile

"IL BUON PASTORE DA' LA PROPRIA VITA PER LE PECORE"

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,11-18). In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».

IL COMMENTO AL VANGELO

Gesù è il dono del Padre. Chi è veramente Gesù? Niente come l’antitesi tra il Buon Pastore e il mercenario ce lo fa capire. In cosa si differenziano radicalmente le due figure? Non certo per il ruolo che, all’apparenza, sembra il medesimo. Li oppone e li divide la natura intima del rapporto con le pecore: la non appartenenza per il mercenario e l’appartenenza per il pastore. Se le pecore non ti appartengono te ne vai quando arriva il lupo e le lasci alla sua mercé. Se sei un mercenario non t’importa delle pecore e non ti importa perché non le conosci. Non le conosci “per esperienza”, non le conosci per amore: esse non sono tue. E da che cosa si vede se sono tue? Che dai la vita per loro. Gesù dà la vita per noi. È lui che ce la dà, tiene a precisare, nessuno gliela toglie. Lui, solo lui, ha il potere di offrire la sua vita e di riprenderla di nuovo. In questo sta la sua autorevolezza, nel potere dell’impotenza, a cui Dio nella morte si è volontariamente esposto. Gli uomini possono seguire Gesù solo in forza di questa sua autorevolezza. Per essa ne conoscono la voce, subiscono il fascino della sua Presenza, si dispongono alla sequela. Solo nel vivere questa appartenenza il cristiano diventa a sua volta autorevole, cioè capace di incontrare l’altro, di amarlo e di dar la sua vita per lui. L’appartenenza fa essere eco fragile e tenace della sua Presenza e suscita la nostalgia di poterlo incontrare. (da: "Lachiesa.it")

VACANZE IN COLLABORAZIONE

Anche quest'anno la Collaborazione Pastorale tra le Parrocchie di Gazzera, S. Barbara, Asseggiano organizza tre proposte di vacanza per ragazzi e famiglie presso la bella struttura "Villa Maria Ausiliatrice" di San Vito di Cadore. Per le iscrizioni ed informazioni sulle quote potete rivolgervi presso l'ufficio parrocchiale della Gazzera (tel 041.913.210). Tutti i dettagli e le schede di iscrizione in questo depliant informativo (scaricalo in formato pdf)

Campo per i ragazzi  dalla 5^ elementare  alla 2^ media (7 - 12 Luglio): Si sale in bus nella mattina di sabato e si trascorrono cinque giorni di vacanza, gioco e crescita spirituale assieme agli animatori e ai sacerdoti.  Il rientro, in bus, giovedì sera. Quota: 200 € a persona. 

Vacanza delle famiglie: Da giovedì 12  a Domenica 15 Luglio. Il viaggio sarà in autonomia, l’appuntamento è per la cena di giovedì. Sarà una bella occasione di riposo e di condivisione dell’amicizia e dell’esperienza di fede tra famiglie di tutte le età.  Quota: 90 € adulti - 60€ figli sotto i 10 anni.

Campo ragazzi dalla 3^ media alla 2^ superiore. (15  - 21 Luglio). Il viaggio in bus nella pomeriggio di Domenica 15. Saranno giorni preziosi per continuare ed appro- 
fondire il cammino di amicizia e di fede vissuto in quest’anno tra i ragazzi delle parrocchie della collaborazione. Festa conclusiva con le famiglie sabato 21 e rientro. Quota: 200 € a persona.

L'augurio del Patriarca Francesco 
FRANCESCO: CRISTO, MIA SPERANZA, E' RISORTO!"

“Cristo, mia speranza, è risorto!”: a volte tale annuncio può apparire ed emergere come un sussurro, o poco più. Eppure proprio questa è la parola definitiva che viene iscritta nella nostra storia e raggiunge davvero tutti – senza escludere nessuno – anche e soprattutto chi è maggiormente segnato dalle ferite, dalle fragilità, dalle sofferenze e dalle ingiustizie della vita»: comincia così il messaggio augurale del Patriarca di Venezia Francesco Moraglia per la Pasqua 2018. Eccolo, qui di seguito, nel testo integrale, che compare anche nel nuovo numero di Gente Veneta. «Carissimi, a tutti, in queste ore, giunge l’eco di un grido: “Cristo, mia speranza, è risorto!”. A volte tale annuncio può apparire ed emergere come un sussurro, o poco più, eppure proprio questa è la parola definitiva che viene iscritta nella nostra storia e raggiunge davvero tutti – senza escludere nessuno – anche e soprattutto chi è maggiormente segnato dalle ferite, dalle fragilità, dalle sofferenze e dalle ingiustizie della vita. Nel momento in cui la società si mostra impotente e incapace di risollevarsi e rispondere alle esigenze ed aspettative di giustizia, pace e salvezza, ecco tornare di nuovo queste parole sigillate – nella liturgia della Chiesa – dal canto della sequenza di Pasqua: “Cristo mia speranza è risorto… Siamo certi che Cristo è veramente risorto”. Sì, è vero: Dio – in suo Figlio, il Crocifisso Risorto – ci indica e dona l’unica via, l’unica verità e l’unica vita che ci danno pace, ci infondono speranza, ci offrono salvezza. Non come avviene normalmente tra gli uomini, secondo logiche “vecchie” e fondate spesso sulla rivalsa, sull’umiliazione dell’avversario e sulla vendetta.

Per noi e per tutti risuona il Vangelo della risurrezione che domanda d’entrare nel cuore di ogni uomo e donna col suo messaggio di novità dirompente, carico di perdono, accoglienza e ascolto degli altri, invito alle opere di misericordia tanto spirituali quanto materiali. La croce gloriosa di Gesù è il perdono di Dio agli uomini, un perdono dato anche per coloro che sembrano rifiutarlo. E così la Pasqua inaugura e immette nuove possibilità nella storia e si propone come germe di novità, di riconciliazione e apertura di credito per un’umanità che vuole – ma da sola non può – uscire dalla logica vecchia, ripetitiva e inconcludente del peccato che ci pone contro Dio, contro gli altri, contro noi stessi. La Pasqua – in ogni epoca, anche oggi – diviene, perciò, inizio di nuove relazioni con Dio e fra gli uomini. Un’ ultima considerazione riguarda le donne, oggi troppo spesso vittime di una violenza brutale e sistematica. Non possiamo dimenticare il modo splendido con cui proprio le donne hanno saputo accompagnare e stare vicine a Gesù, più e meglio degli uomini, soprattutto nel momento in cui anche i più intimi – discepoli e apostoli – lo avevano abbandonato.

Gli apostoli scelsero la strada facile della debolezza: la fuga. Le donne no, rimasero fedeli fino alla fine e così le troviamo ai piedi della croce, con Maria madre di Gesù, e poi al sepolcro vuoto tanto da diventare le prime testimoni della Pasqua, le “apostole” degli apostoli. La forza dell’evento della Pasqua spinga la nostra società, la nostra cultura e anche la nostra Chiesa a lasciarsi plasmare di più dal genio femminile. Ci scopriremo tutti più ricchi di umanità e del senso di Dio. “Cristo, mia speranza, è risorto!”. Vi affido di cuore queste parole e auguro a tutti Voi una Pasqua di verità, di giustizia, di gioia e di pace!». (grazie a "Gente Veneta")

PELLEGRINAGGIO A MEDJUGORJE DAL 14 AL 19 MAGGIO 2018

Franca ed Emanuele organizzano un pellegrinaggio di 6 giorni a Medjugorje dal 14 al 19 Maggio. La partenza avverrà da S.Maria di Sala (davanti al Municipio) alle 5,15 oppure a Mirano (dinanzi all'ex Mobilificio Gatti) alle 5,30 o in via Miranese (sotto la Tangenziale di Mestre), alle 5,45 del 14 Maggio. (Altre fermate potranno essere concordate per gruppi di almeno 10 pellegrini). La quota individuale è di 300 € e comprende il viaggio in pullman gran turismo, la pensione completa, il pranzo nel viaggio di andata e ritorno in ristorante, l'assicurazione medio-sanitaria. E' previsto un supplemento per chi desidera pernottare in camera singola. 

Il pellegrinaggio, seguito da un Padre spirituale, prevede visite ai luoghi più significativi: il monte delle prime apparizioni "Podbrdo" e il Monte della Croce ("Krizevac") e altre visite significative che verranno organizzate in loco. Si consiglia vivamente di munirsi di torcia elettrica e di radiolina FM con cuffie o auricolari. All'atto dell'iscrizione è richeisto un anticipo di € 100 e la fotocopia della carta di identità, che deve essere valida per l'estero (non riconvalidata/prorogata con il timbro sul retro, altrimenti non è valida: in caso di dubbio, informatevi in Comune) o in alternativa il passaporto. 

Per informazioni ed iscrizioni, gli interessati possono rivolgersi a Emanuele Zane (347.2633.053) o a Franca (348.012.8432). Il pellegrinaggio verrà rinviato a data da destinare qualora non venisse raggiunto il numero di adesioni necessario (almeno 40 pellegrini). 

"FRANCESCO, LE PERIFERIE AL CENTRO"

Edito dalla veneziana Marcianum Press e disponibile da pochi giorni sia in formato cartaceo che digitale. Dalle pagine dell’Huffington Post, padre Enzo Fortunato ci consegna - con la prefazione di Lucia Annunziata - uno spaccato del mondo contemporaneo letto dal punto di vista francescano. Con le parole e i gesti di papa Francesco, al seguito del santo di Assisi, si affrontano i temi della fame nel mondo, delle guerre, delle persecuzioni, della custodia del creato, ribadendo la necessità di “andare incontro agli altri, verso le periferie del mondo, verso quelli che sono più lontani, che più hanno bisogno di consolazione”, nella consapevolezza che “l'altro non è un problema, ma la soluzione”. 
Padre Enzo Fortunato, giornalista e direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, del mensile San Francesco Patrono d'Italia e del portale sanfrancesco.org. Frate minore conventuale di Assisi. E' stato professore presso la Pontificia Università Antonianum, l'Istituto Teologico di Assisi e la Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura. 

Pubblichiamo i messaggi arrivati per la convalescenza di don Guido sulla pagina Facebook 
IL CUORE GRANDE DELLA NOSTRA COMUNITA'

Il nostro Parroco, come sapete, sta osservando un periodo di convalescenza, durante la quale gli è stato prescritto massimo riposo (quindi, almeno per il momento, deve evitare visite e telefonate). Moltissimi di Voi hanno voluto inviargli un messaggio tramite la pagina Facebook della Parrocchia. Oggi desideriamo non solo aggiornarvi sui suoi progressi ed incoraggianti miglioramenti (anche se la convalescenza sarà ancora lunga), ma desideriamo ringraziare Voi tutti per l'affetto con con avete circondato don Guido di bellissimi messaggi. Abbiamo così deciso di pubblicarli perchè ci sembrano una testimonianza bellissima dell'amore che Dio ha voluto infondere in tutti Voi per dare forza al nostro Parroco: siamo certi che la convalescenza di don Guido sarà più efficace.. proprio grazie al Vostro slancio e alle Vostre Preghiere. Certi di interpretare il pensiero di don Guido, rivolgiamo a tutti Voi che gli avete scritto o che lo avere visitato un grandissimo grazie. Un ringraziamento speciale lo rivolgiamo a don Valter, che sentiamo ogni domenica stupito del calore con il quale è stato accolto nella nostra Comunità alla quale sta dando molto senza risparmiarsi. Grazie.
 
Elisabetta Cinao: "Auguri di pronta guarigione siamo felici per la bella notizia..... don Guido sei una forza ....ti aspettiamo quanto prima tra noi! Giuseppe Gloria Elisa e Salvatore". Jackie Rodriguez: "Siamo felici che tutto sia andato per il meglio. Tanti auguri di buona guarigione, Don Guido!" Sandra Zottino: "Sei sempre nelle nostre preghiere, auguri di pronta guarigione dal chierichetto Roberto e famiglia". Enrica Kraul: "Forza don Guido ti aspettiamo presto!! Enrica Mauro Matilde Clara e Margherita". Nicoletta Cavallaro: "Una buona guarigione anche dalla famiglia Falcomaro...siamo felici che tutto sia andato bene!" Elisabetta Scarpa: "Bene! Siamo contenti sia andato bene. Tanti auguri Don Guido....ti aspettiamo e ti ricordiamo nelle nostre preghiere. Famiglia Ballico". Ileana Andrea: "Ileana, Andrea e il piccolo Marco augurano una pronta guarigione al nostro Parroco. La aspettiamo !!!!" Rosetta Boaretto: "Anche se si perde qualche pezzo ... non è detto che non si possa ancora vincere la partita. Tu possiedi ancora la Regina." Michela Zabeo: "Buona guarigione don Guido, un abbraccio dalla famiglia Zara, Aurora, Matteo, Michela ed Enrico". Marco Trivellato: "Buona guarigione Don Guido!!! Un abbraccio da Marco, Carolina, Alice, Viola e Filippo".  Luciana Campagnolo: "Forza don Guido l'aspettiamo auguroni di pronta guarigione." Andrea Mauceri: "Buona guarigione e buona ripresa don Guido! Ti aspettiamo presto! Andrea" Luigi Turlon: "Auguri di pronta guarigione le siamo vicini con la preghiera". Barbara Gioppato: "Una buona guarigione dalla Fam Basso e Serafin rimettiti presto in forze Don!" Martina Busetto: "Buona guarigione ma sopratutto buona ripresa Don Guido. Famiglia Griffoni Andrea". Stella Gi: "Buona guarigione Don Guido!!! Ti aspettiamo!" Viviana Saverino: "Tieni duro don Guido! Buona guarigione! A presto! Viviana Jacopo Sofia Edoardo e Giacomo" Agata Millitari: "Un augurio di una pronta guarigione da tutta la mia famiglia." Laura Gilaci: "Auguri Don Guido . E benvenuto a Monsignor Walter Perini." Tania Soldà: "Caro Don Guido, facciamo tutti il tifo per lei :-)" Francesca Moscheni: "Don Guido le siamo vicini guarisca presto" Sonia Trivellato: "Don Guido tanti auguri torni presto tra noi" Marina Beneforti "Un buongiorno più sereno con queste notizie!" Carolina Passarella: "Auguri di cuore Don Guido! Che il Signore vegli su di lei!" Rosy Dimarco: "Rimettiti presto Don! Un abbraccio!" Ermenegilda Sarto: "Auguri!" Patrizia Barbagallo: "Buona guarigione don Guido!" Giuliana Perrozzi: "Auguri di buona guarigione Don :-) <3" Valentin Sindorela Fusha: "Auguri di cuore Don Guido!" Barbara Chinellato: "Una preghiera per te"; Lenka Giacometti: "Buona guarigione" Rosetta Boaretto "Auguri da Rosetta e Maurizio Piatto" (messaggi dalla pagina Facebook della Parrocchia Santa Barbara)

UN MESSAGGIO DI DON GUIDO PER TUTTA LA COMUNITA'

Carissimi, 

come forse già sapete giovedì 8 febbraio sono stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per il quale è richiesto un prolungato tempo di riposo. Perciò non potrò essere in parrocchia, o per lo meno non con le mansioni di parroco, per un paio di mesi. In questo periodo il Patriarca ha chiesto di sostituirmi a mons. Valter Perini. Vi prego di accoglierlo con simpatia e spirito di collaborazione. A don Valter, ma anche a don Ottavio, don Marco, don Valentino e don Luigi, il mio grazie. Come pure ringrazio tutti voi per la preghiera con cui mi avete accompagnato in questi mesi. E assicuro la mia preghiera anche per tutti voi. 
don Guido

BENVENUTO DON VALTER! 

Come riportiamo qui a fianco, il nostro parroco don Guido Scattolin sta osservando un periodo di riposo forzato per il quale noi tutti rivolgiamo a lui i più sinceri auguri e al Santissimo le nostre più fervide preghiere. L'aggiornamento rispetto alle righe che ci ha dedicato qui a fianco (e che trovate anche su Voce Amica) è che l'intervento ha avuto esito pienamente positivo. La buona notizia ci incoraggia nel nostro cammino, e con lo spirito rasserenato per le cuore che Nostro Signore ha saputo riservare al nostro Pastore, accogliamo con piacere nella nostra grande comunità Monsignor Valter Perini, auspicando di poter rendere leggero il suo compito di guidarci, in questo periodo, in tutti gli appuntamenti che ci porteranno verso la Santa Pasqua. don Valter - che rimane responsabile dell'Ufficio evangelizzazione e catechesi del Patriarcato di Venezia conosce già bene la nostra comunità.

CAMPAGNA RINNOVO ABBONAMENTI DI GENTE VENETA

E' iniziata la campagna abbonamenti del settimanale di informazione religiosa diocesana "Gente Veneta" per il 2018, quest'anno caratterizzata da una ulteriore possibilità promozionale: quella di portare un nuovo abbonato pagando così entrambi gli abbonamenti (nella versione cartacea e digitale) solo 70 Euro. Il recente restyling della testata ha reso la sua informazione ancora più completa e dinamica, rendendo il settimanale un vero punto di riferimento nell'informazione religiosa, serio ed utile. Essere "utile" è proprio tra gli obbiettivi di Gente Veneta: "Vogliamo darti notizie e idee che servano alla tua vita. Siamo certi che il Vangelo abbia parole per la vita di ciascuno. Si tratta di riconoscerle nei fatti di ogni giorno: in famiglia, nel lavoro, nel tempo libero", si legge nella presentazione del settimanale.L'abbonamento cartaceo e digitale costa 57 €, annuale digitale per pc+applicazione 30 €, annuale sostenitore 150€, semestrale cartaceo 32€. 

Per informazioni potete rivolgervi al diffusore Parrocchiale (Per Santa Barbara: Marino Ferla), ma ci sono molti altri modi: con carta di credito on-line con transazione sicura sul sito Genteveneta.it e cliccando il banner "aggiungi al carrello", oppure tramite conto corrente postale sul conto n° 275305 intestato a: Gente Veneta, Via Querini 19/a 30172 Mestre (VE). Causale: Abbonamento 2018 a Gente Veneta. In alternativa, è possibile utilizzare il bonifico bancario intestato a: CID Srl Codice IBAN: IT98 Z 0306 902118 1000000 18205 con causale: Abbonamento 2018 – Nome e Cognome dell’abbonato o degli abbonati. Gli abbonamenti possono essere sottoscritti anche presso la redazione di Gente Veneta, Via Querini 19/a – Mestre, o presso Libreria San Michele, Via Poerio 32 Mestre, presso la portineria della Curia, S. Marco 320/a dalle 10.00 alle 17.00 – Venezia.

SCUOLA MATERNA:
ISCRIZIONI APERTE

La Direzione della Scuola materna informa le famiglie che sono aperte le iscrizioni per l’
anno scolastico 2018-19. Per informazioni potete rivolgervi alla segreteria della scuola telefonando ai numeri 041.912.347 oppure 392.638.1448. Per migliori informazioni sulle quote, orari e attività didattica visitate la pagina della scuola  cliccando qui.

"VIA DON ETTORE FUIN": E' REALTA'. 

La Giunta Comunale di Venezia, con deliberazione del 9 Gennaio scorso - pubblicata nell'albo comunale - ha decretato ufficialmente l'intitolazione  della nuova via del rione Santa Barbara, situata tra le vie Mattuglie e Perlan alla memoria di don Ettore Fuin, primo parroco di Santa Barbara e scomparso nel 2001. La nuova via verrà aperta tra pochi giorni. Il Comune ha così accolto la mozione del luglio 2016, appoggiata dalla Municipalità e sottoscritta da molte centinaia di abitanti del nostro Quartiere. A don Ettore si deve la nascita della nostra Comunità e le prime edificazioni scolastiche della zona. Siamo commossi e riconoscenti per questo gesto, che rafforzerà il ricordo della nostra Comunità verso la persona esemplare, infaticabile, che tra mille difficoltà e con l'aiuto di molti ha creato dal nulla la nostra Parrocchia. Un ringraziamento particolare all'Assessore Paola Mar, al Consiglio di Municipalità e a tutti coloro che hanno accolto questa iniziativa, sostenendola fino a farla diventare realtà. Anchwe Gente Veneta di questa settimana riporta un ampio servizio a firma del direttore Giorgio Malavasi, che ringraziamo.

UN INVENTORE DI BONTA', CON L'ENERGIA DELLA FEDE

Un ampio capitolo della storia della nostra Parrocchia è dedicata a don Ettore, che non ha solo il merito di aver creato dal nulla una Comunità cristiana ma che ha saputo coltivare nei nostri cuori la passione per il fare assieme. Quella passione che, nei parrocchiani di lunga data, è rimasta come esempio: donare amore e servizio, per il bene comune. Un bene che va oltre la preghiera, che è slancio, misericordia. Don Ettore aiutava i deboli, insegnava a leggere ai ragazzi rimasti indietro, creava. Creava in continuazione, seminava entusiasmo e gioia, voglia di fare. 

Ci serve ancora il suo esempio, e siamo orgogliosi di poter ricordare il suo impegno nel nome di questa strada, ideale cammino della nostra Comunità di domani e vicina a quei lembi di terra per i quali ha lottato con le unghie e che ha difeso, arredato, abbellito, riempito di ragazzi che oggi hanno bisogno di trasmettere questo esempio a generazioni che fanno fatica a riconoscere la generosità, l'entusiasmo del fare, l'Amore di Dio. Ti preghiamo, don Ettore, rimani ancora con noi. E grazie ancora di tutto questo.

IN BREVE

ONLINE IL PORTALE DELLA NOSTRA COLLABORAZIONE

E' online il portale web della nostra Collaborazione Pastorale, www.collaborazionepapaluciani.it.  Il nuovo strumento permetterà di trovare, tutti assieme, i dati più utili e immediati delle tre Parrocchie (orari delle messe, recapiti, e-mail e molte altre informazioni) e consentirà una efficace condivisione degli appuntamenti comuni e degli eventi principali delle singole realtà. La proposta di intitolare la Collaborazione a Papa Luciani - formulata come si ricorderà a Pasqua e accolta con favore dalle tre comunità - ha riscosso il parere favorevole del Patriarca. 

UNA SUPERFESTA? CI PENSANO GLI ANIMATORI!

"E' qui la festa?" è il servizio di animazione delle feste di compleanno messo a disposizione dal dinamico gruppo degli animatori Parrocchiali:  "Lo facciamo per passare più tempo coi bambini.. Se lo desiderano, possiamo mettere musica, truccare le bambine, fare giochi e balletti"! E' richiesta una piccola offerta libera. Per info: 320.039.7428 (Gaia). oppure 346.541.4669 (Marzia). Se navighi con uno smartphone, puoi chiamare direttamente i numeri cliccandoci sopra. Aspettiamo i vostri bimbi, dai!

IL LIBRO CON LA NOSTRA STORIA

Non nobis Domine - sessant'anni di fede attraverso la storia di una comunità è il titolo del libro (164 pagine, 200 tra foto e documenti) disponibile in chiesa (con offerta libera di 5 Euro per le spese di stampa) che racconta, con documenti inediti e a carattere storico, i sessant'anni di storia della Parrocchia. Il lavoro è anche sfogliabile e scaricabile dalla sezione di archivio storica del nostro sito parrocchiale.

VITA PARROCCHIALE E DELLA COLLABORAZIONE PASTORALE

DOMENICA 4: IL PATRIARCA MORAGLIA PER LE CRESIME DI SANTA BARBARA

La Cresima è una tappa importante nella vita di cristiani dei nostri ragazzi: una delle prime e importanti scelte consapevoli tra le molte che dovranno affrontare nella vita. Per questo è stata resa oggetto di grande attenzione e riflessione in tutta la nostra Collaborazione: un passo al quale le famiglie e i ragazzi non si sono fatti trovare impreparati grazie agli incontri preparatori. La sorpresa più bella, però, ce l’ha fatta Sua Eccellenza il Patriarca Francesco che Domenica 4 Febbraio, in una chiesa davvero gremita, ha unto con il Crisma della Confermazione i trenta ragazzi della nostra Parrocchia. “Una scelta che conferma quanto già indicato per Voi da mamma e papà con il battesimo” - ha detto loro il Patriarca nell’omelia - “e Voi che di scelte nella vita sarete chiamati a compierne molte, oggi ne avete fatto una importante: quella di scegliere Dio, quella di vivere nel nome del Signore, di avere sempre Cristo con Voi”. Particolarmente toccante ed apprezzato dai ragazzi l’invito ad abbattere le barriere che alimentano il bullismo e la depressione, a “vivere il bene con coraggio, soprattutto verso quei compagni ed amici che si sentono impacciati o vengono emarginati o derisi per le loro difficoltà, difetti fisici”. Chiaro il riferimento ai recenti fatti di cronaca, argomento sul quale il Patriarca è sempre molto attento  dedicando molti interventi al difficile tema del rispetto della vita. 

Altro momento sentito è stato il ringraziamento che i ragazzi hanno dedicato alle catechiste Adriana, Cristina, Luana e Rosy, consegnando in dono oggetti prodotti dai ragazzi del Centro don Orione, conosciuto tramite loro. La Messa è stata concelebrata con il nostro Parroco don Guido e da don Paolo Miolo, coadiuvati da don Morris Pasian e don Valentino Cagnin, coordinatore della Collaborazione Papa Luciani. Non sono voluti mancare nemmeno alcuni loro insegnanti, e perfino Suor Lorenzina, che ha avuto in cura questi ragazzi quand'era Superiora della nostra Materna, oggi non ha voluto mancare e si aggirava commossa per salutarli ed abbracciarli.. riconoscendoli uno ad uno. Ci permettiamo a nome delle famiglie un sincero ringraziamento a don Guido e a don Valentino che hanno speso incredibili energie in queste settimane. Auguri, ragazzi: che Cristo continui ad accompagnare le vostre Vite e sia ispirazione di ogni vostro gesto. (dall'articolo della nostra redazione per il numero 6 di "Gente Veneta")

PRESEPI DELLE FAMIGLIE: UN GRAZIE A TUTTI!

Si concludono le festività natalizie e, con esse, il periodo in cui nelle nostre case abbiamo ricreato ed ospitato il caro scenario della Natività. La vita ci riporta ai nostri ritmi, le care statuine, la capanna ed il muschio ritornano nelle loro scatole in soffitta, garage o ripostiglio.. dove le ritroveremo tra undici mesi, ma il senso del Natale, la venutà di Gesù devono rimanere nei nostri cuori: Per aiutare a ricordare, diffondere e a condividere lo spirito di questo gesto, abbiamo accolto volentieri l'invito del nostro Parroco ad ospitare nel sito, come fatto negli anni scorsi, un'esposizione dei Vostri presepi. Dobbiamo dire con soddisfazione che anche quest'anno l'invito è stato accolto e di presepi pubblicati ce ne sono molti e bellissimi: oltre che nella sezione apposita, raggiungibile cliccando questo link, li abbiamo ammirati nella presentazione con proiezione il giorno dell'epifania, in sala Teatro Luciani, dopo l'estrazione della lotteria della Befane. Ringraziamo di cuore le famiglie: Adriana e Marino Zanon, Esposito, Dal Corso, Bon, Campagnaro, Trentinaglia, Dalla Chiara,  Fenzo, Della Lucia e Maria Pietrangeli. Le foto resteranno su questa parte del sito ancora per qualche giorno, ma potete giò trovarle nella sezione "Presepi" dell' Archivio Storico.

IL NOSTRO PRESEPE: CINQUE MESI DI LAVORO, INTERVISTA AD ANDREA MAUCERI.

Non era difficile incontrarlo: era la sera della Vigilia e sapevamo di poterlo trovare lì in chiesa, discreto e indaffarato, con la sua valigetta degli attrezzi più increbili che vanno dall'elettronica al bricolage alla pistola a colla. Andrea Mauceri segue da molti anni la cena della Natività, e ogni anno la riprogetta completamente, studiando per mesi la realizzazione. "Anche quest'anno ho iniziato subito dopo Ferragosto.. mi sono ispirato alla tradizione spagnola e catalana, dove il presepe è divenuto una tradizione molto forte e si lavora molto ai dettagli, allo studio dei materiali. Si usa molto il polistirolo, lavorato a caldo per ricostruire i muri delle case e le rocce, il gesso e tantissimi materiali diversi, privilegiando quelli più.. economici. E non si butta nulla, anche se ogni anno rifaccio tutto.. Ho un garage che è un deposito, se qualche Parrocchia vuole, si potrebbe..."  (CONTINUA)

"NOI SIAMO P(r)ONTI, LA FESTA DELLA CARITA'

Per raccogliere l’invito di Papa Francesco a costruire “ponti” e percorrere strade di fraternità, l’edizione 2017 dell’Incontro prenatalizio della Carità ha coinvolto tutti i bambini della diocesi in un appuntamento visibile in tutta la città allo slogan di “Noi siamo ponti” che si è svolto domenica 3 dicembre. Luogo di ritrovo il ponte di Rialto, dove alle ore 15.30 in punto sono stati lanciati circa 600 palloncini, alla presenza del Patriarca Francesco Moraglia e del sindaco di Venezia. Il popolo festoso dei ragazzi, compreso il gruppo della nostra Collaborazione, si è poi spostato in basilica di S. Marco per un momento di riflessione, l’intervento del Patriarca ed una preghiera cantata. Il gesto di carità richiesto ai ragazzi della Diocesi è diventato un messaggio per le nostre comunità:  incontrare e riconoscere Gesù come fratello e sorella  in ogni uomo o donna che incontriamo.

IL PAPA A VENEZIA: IN PREPARAZIONE IL PROGRAMMA

E' Ufficiale: Papa Francesco verrà a Venezia, nel 2018. Ed è già fermento per definire il programma e, ovviamente, i luoghi che visiterà. Nel corso della riunione svoltasi martedì 12 settembre 2017 – svoltasi a Zelarino (Venezia) – il Presidente della Conferenza Episcopale Triveneto e Patriarca di Venezia Francesco Moraglia ha reso noto che è stata accertata, in questi giorni, la disponibilità di Papa Francesco a venire a Venezia ed incontrare le Chiese del Nordest, rispondendo così positivamente all’invito già da qualche tempo rivolto al Santo Padre dal Patriarca stesso anche a nome degli altri Vescovi di questa regione ecclesiastica che riunisce il Veneto, il Trentino Alto-Adige e il Friuli Venezia-Giulia.  Un incontro con i giovani e la messa con i vescovi dei Nordest al Parco di San Giuliano di Mestre, un incontro con una delle realtà più significative della città nell’impegno dei più bisognosi e una visita a Venezia con un probabile giro in gondola e un momento di preghiera nella Basilica di San Marco. Non c’è ancora un programma, al quale si ragionerà nelle prossime settimane, ma ci sono già alcune ipotesi Nei prossimi giorni il Patriarca si recherà a Roma, in Segreteria di Stato, per definirne i dettagli e le modalità. La visita, rende noto la "Nuova Venezia", potrebbe svolgersi a Maggio o settembre.

INIZIATA LA VISITA PASTORALE DEL PATRIARCA FRANCESCO

"Tutti camminiamo, nella carità e verità del Vangelo, verso il Signore Gesù. Tutti camminiamo, insieme, incontro al Risorto! E se qualcuno fatica… andiamogli incontro, prendiamogli la mano e lasciamo che la sua mano prenda la nostra": ha concluso così la sua riflessione il Patriarca Francesco nell’omelia della Messa di indizione della Visita pastorale celebrata nel pomeriggio di domenica 15 ottobre 2017. 

Nel corso dell'omelia, Francesco ha affidato una consegna: "fare in modo che le collaborazioni pastorali, le parrocchie non più chiuse in se stesse e i vicariati, secondo il metodo del cenacolo che è espressione della Chiesa-comunione fondata sul battesimo, diventino soggetti evangelizzati ed evangelizzanti. E, secondo la logica del piccolo seme di senapa, crescano e diventino arbusti capaci di accogliere e dare ristoro a quanti sono oppressi, affaticati e feriti dalla vita, offrendo loro Gesù, la Sua parola, la Sua misericordia. Si tratta"  - ha proseguito il Patriarca - "di passare da una Chiesa di prestazioni o servizi offerti – secondo alcuni addirittura retribuiti – ad una Chiesa di relazioni umane e sacramentali ove la collaborazione diventa corresponsabilità e comunione. Prendere su di sé tale mandato arricchisce e fa che le nostre comunità diventino terreno buono dove il seme caduto produce anche il centuplo (cfr. Mt 13, 1-23); tutto ciò è richiesto e reso possibile dal battesimo." (...) 

Le nascenti collaborazioni pastorali – e non solo loro – sono chiamate, secondo il metodo del cenacolo, ad operare questo discernimento, questa purificazione, questa riforma. "Priorità della Visita pastorale" - ha poi affermato - "è vivere la sacramentalità della Chiesa, ossia riscoprire il rapporto con Gesù, unico Salvatore – “via, verità e vita” (Gv 14,6) -; in tal modo le collaborazioni pastorali e le parrocchie – servendosi del metodo del cenacolo – esprimono la loro profonda realtà ecclesiale." 

(dal sito della Collaborazione - sintesi da: Gente Veneta) 

Alcuni passaggi significativi dell'intervista di Giorgio Malavasi e Serena Spinazzi Lucchesi (Gente Veneta)

VISITA PASTORALE: INTERVISTA AL PATRIARCA 

Inizia la Visita pastorale: che cosa si aspetta possa portare? "Mi aspetto che questa Visita pastorale, prima ben preparata e poi ben vissuta, conduca ogni soggetto ecclesiale interessato e coinvolto – una collaborazione pastorale, una parrocchia, un vicariato ecc. – ad un mandato specifico che sia il frutto del confronto e del dialogo. E che aiuti a far crescere la vita ecclesiale e la trasmissione della fede in quella comunità e in quel territorio. Un mandato che raccolga aperture, incoraggiamenti, indicazioni e forse qualche correzione. Il tutto sempre in un ambito di comunione e di legame forte con il Vescovo e la Diocesi – questa è sinodalità vissuta -, declinato in ogni contesto poiché la proposta diocesana non può non diventare peculiare in un particolare luogo".

Sin dall’inizio del suo ministero da Patriarca di Venezia, lei ha visitato già tutte le comunità della Diocesi almeno due volte; molte di esse, poi, le ha incontrate nuovamente in seguito… Che idea si è fatto della vita cristiana di queste comunità e come questa idea entrerà nella Visita pastorale? "Ho riscontrato situazioni molto diverse sia per l’evidente specificità e differenza del territorio (il Litorale non è il centro storico di Venezia, non è Mestre, e questo esempio vale un po’ per tutte le “zone” della diocesi) sia per una storia particolare, segnata dalle persone che l’hanno costruita. Insomma, una realtà bella e… difficile, sviluppata a macchia di leopardo. Il percorso che abbiamo intrapreso delle Collaborazioni pastorali lo testimonia: ci sono ad esempio grosse parrocchie che, per loro “natura”, sono caratterizzate ma a cui si chiede sempre più di guardarsi attorno ed entrare in sinergia con altre realtà, potenzialmente più fragili e bisognose di un supporto. In alcuni casi ci sono realtà che fanno fatica da sole… Il primo “giro” tra le parrocchie, in questi anni, mi ha aiutato a focalizzare il fatto che la Chiesa si dà dove si annuncia la Parola, dove soprattutto si celebra l’Eucaristia, dove si vive la carità, dove ci sono dei battezzati – soggetti ecclesiali da valorizzare attraverso i cenacoli – e quindi non solo i preti. Anche i laici battezzati vivono e trasmettono la fede con stile gioiosamente missionario, sono chiamati ad evangelizzarsi e ad evangelizzare, così da camminare ogni giorno incontro al Risorto! " 

(estratto dall'intervista di Giorgio Malavasi e Serena Spinazzi Lucchesi - Gente Veneta)

Martedì 12 si è costituito il gruppo mestrino
"POPOLO DELLA FAMIGLIA", COSTITUITO
IL GRUPPO MESTRINO DEL MOVIMENTO

L'incontro del Popolo della famiglia - ospitato martedì 12 presso i locali della parrocchia - ha permesso di fare il punto della situazione del neonato movimento, che a livello nazionale compie un anno di vita. L'incontro è iniziato col racconto della fondazione: un soggetto nato dall'energia e dalle massiccie adesioni ai Family Day, movimento culturale che si propone di affermare anche in sede politica i valori cristiani fondamentali per la società odierna le cui aspettative vengono però puntualmente disattese da tutti i partiti. Per questo, si è ribadito, il movimento non intende tessere legami con alcun partito, ma è proprio dall' esperienza del Popolo della famiglia che è nata la consapevolezza dell'efficacia e delle possibilità che l'attività politica offre per costruire una aggregazione culturale. Importanti sono i punti programmatici del movimento, partendo dal sostegno alla famiglia e passando per temi difficili come scuola, educazione dei figli, opposizione all' ideologia  di genere. Argomenti ai quali i partecipanti all'incontro, giunti da varie parti della Diocesi, hanno accettato di dedicare parte del proprio tempo per divulgarne le attività, non ultimo l'obbiettivo di presentare il movimento alle prossime elezioni politiche. Un incontro-seminario dedicato all'informazione, tenuto dal giornalista e docente Fabio Torriero, si svolgerà invece domani per tutto il giorno, sempre in Parrocchia.

IL MERCATINO, IDEE DI CUORE E DI QUALITA'

Abbiamo trascorso delle ore a guardare questi oggetti, a farci raccontare come sono fatti. Le immagini che scorrono qui a fianco non sono certamente sufficienti a raccontare 38 anni di silenzioso amore per la comunità delle curatrici del Mercatino di Santa Barbara, che ogni anno ci portano dentro a questa meraviglia. Mani sapienti e fantasiose che creano, assemblano, inventano questi oggetti meravigliosi. Le "Signore" sono discrete, pazienti, ma hanno tanta voglia di fare, spiegare, insegnare come si fa. Come si direbbe in gergo dei social: sono dei "tutorial" viventi per imparare autentici mestieri, per raccontarvi mesi e mesi a preparare questa generosa bontà, per il cuore di tutti noi, che ci emozioniamo ogni volta che guardiamo questi lavori. 

Se non li avete visti (peccato, la mostra è finita il 10 Dicembre) possiamo comunque raccontarvi che sono oggetti talmente originali, belli, utili per dei regali da essere letteralmente andati a ruba, e potremo anche dirvi che erano un modo per aiutare le mille necessità della comunità parrocchiale. Ma ne parleremo, ormai, l'anno prossimo, sperando di vedere qualche giovane, ragazza e ragazzo, appassionarsi a queste autentiche arti (decoupage, cucito, pittura, ricamo, conserve..) che rischiano di sparire. Forza, ragazze e ragazzi: c'è un mondo di cose da imparare, per rendere il nostro cuore ancora più aperto. L'estrazione della lotteria delle Befane avverrà sabato 6 Gennaio (dopo la messa delle 10) in sala Parrocchiale.

AZIONE CATTOLICA GIOVANI: "LA PASSIONE DI CRESCERE INSIEME"


"Ciao Redazione! Vi mandiamo qualche foto della due giorni di Azione Cattolica dei Giovani che si è svolta in questo fine settimana a S. Vito di Cadore, il 16 e 17 settembre. Hanno partecipato una ventina di giovani guidati da Silvia ed Eugenio. Il tema proposto su cui si sono svolte le varie attività verteva su "la passione di crescere insieme nel nome del Signore". Il tutto in un clima di allegria e condivisione accompagnato da giochi ed anche una piccola uscita al lago. Ai fornelli gli indomiti Andrea e Manuela. A conclusione dell'uscita la Santa Messa celebrata la domenica pomeriggio da Don Guido ed il ritorno a casa in serata."  

Andrea e il gruppo Giovani di Azione Cattolica

27 SETTEMBRE, VISITA PARROCCHIALE ALL'ABBAZIA DI PRAGLIA 

Come annunciato Domenica 24 e riportato su Voce Amica, mercoledì 27 settembre si è svolta un'interessante e formativa visita all'Abbazia di Praglia, guidata dal nostro parroco don Guido e accompagnata da don Paolo Miolo. Il bellissimo monastero benedettino è situato nella campagna padovana, alle falde del monte Lonzina (Colli Euganei) nel comune di Teolo e in prossimità di Abano Terme. Ospita attualmente la Biblioteca nazionale, che è un monumento nazionale italiano. È attualmente retta dall'abate dom. Norberto Villa e la comunità conta 49 monaci. La chiesa abbaziale di Santa Maria Assunta è stata elevata da papa Pio XII nel febbraio del 1954 alla dignità di basilica minore. Sul prossimo numero di "Voce Amica" un un più approfondito articolo e un racconto di questa esperienza, organizzata dall'instancabile Marino Ferla che ringraziamo per averci inviato le fortografie in anteprima, visionabili tutte sul menù "Eventi 2017" o più semplicemente cliccando qui sotto.  Buona Visione. 

GRAZIE A SUOR ALESSIA E SUOR REMEDIOS.. 
..E BENVENUTE SUOR JEAN E SUOR OLIVA

Domenica 3 Settembre il saluto a Suor Alessia e suor Remedios. La prima ha terminato il suo mandato di superiora e avrà un nuovo incarico nella nuova destinazione a Montella (Avellino). A lei va il nostro ringraziamento per gli anni di servizio prestati con dedizione nella nostra Comunità e nella Scuola Materna. Se ne va anche suor Remedios, anche a Lei un grazie dalla Comunità. Due nuove suore sono arrivate: suor Jean in sostituzione della Madre Superiora e suor Oliva in sostituzione di suor Remedios. Le due suore sono originarie delle Filippine, ma da diversi anni svolgono la loro attività in Italia; con suor Giuliana e suor Marites è così completato il gruppo delle nostre suore. Ringraziamo il Signore per il dono della vocazione che da lontano le ha chiamate al servizio di questa comunità e alla guida dei bambini a loro affidati per la formazione e la crescita spirituale. (Da: "Voce Amica" del 3/9 - immagini della celebrazione e del saluto odierno). 

CATECHISTI PELLEGRINI A MONTE BERICO

Alcune immagini dei nostri catechisti che sabato 2 Settembre si sono recati in pellegrinaggio al Santuario di Monte Berico (Vicenza). Nelle foto, il quadro con firma autografa di San Giovanni Paolo II, il pranzo sulla "terrazza del pellegrino", e subito un.. ritorno precipitoso a causa del tempo non proprio clemente, con tanto di copiosa grandinata. Ma.. chi potrebbe mai fermare i nostri catechisti? Infatti.  

Le origini del Santuario di Monte Berico sono legate alle due apparizioni della Madonna a Vincenza Pasini, una donna che portava cibo al marito che lavorava sul colle: la prima del 7 marzo del 1426, la seconda del 1 agosto 1428. La Madonna prometteva la fine della peste e chiedeva che in quel luogo le fosse dedicata una chiesa. Così nel 1428, in pochi mesi, sorse la prima chiesetta tardogotica e un piccolo cenobio per ospitare una comunità religiosa dedita all'accoglienza dei pellegrini.

Spazio informativo Parrocchiale a disposizione della Comunità. 

La Parrocchia non sostiene alcun costo per la gestione, la manuntezione o l'aggiornamento del sito. Tutte le collaborazioni vengono prestate a titolo  volontario e gratuito. Altre informazioni sono reperibili nella pagina "Informative legali" disponibile cliccando qui.

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