E' ONLINE "VOCE AMICA" DEL 23 SETTEMBRE

Il numero 30 di "Voce Amica" contiene una toccante testimonianza, raccontata da don Valter, della conversione alla fede cristiana di un avvocato parigino grazie alla riflessione sulla perfezione del creato.  Enrico Pavanello ci introduce al Vangelo di domenica grazie alla testimonianza di un giovane di Milano colpito negli affetti più cari: poi l'analisi del secondo capitolo dell'esortazione papale "Gaudete et exsultate", le notizie sull'avvio dell'anno catechistico, l'incontro di formazione ai salesiani e la visita all'abbazia padovana di S.Giustina.   Leggi e scarica qui il foglio nr. 29

ORARI SS. MESSE  E RECAPITI: 

SS.Messe Domenica e festivI ore 8.30 -  10,00 -  18.30. 
(La S.Messa delle 11,15 riprenderà ad Ottobre).
Feriali ore 8,30 e 18.30. Vespro ore 18,15.

via Salvore, 1 - 30174 Mestre (Venezia) Tel. 041.912.314
Mail Parrocchia: santabarbaramestre@gmail.com 

Redazione  sito: Tel. 333.385.000.2 (dalle 8 alle 20)
Mail: redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net

DON GUIDO: L'AUGURIO E LE VOSTRE PREGHIERE

Don Guido Scattolin è stato costretto nelle scorrse settimane a sottoporsi ad un nuovo ed imprevisto intervento per causa diversa, superato con esito positivo. Le sue condizioni sono buone, è già tornato ad occuparsi delle cose della Parrocchia ma comprensibilmente dovremo pazientare ancora un po’ per rivederlo ristabilito e alla guida della Comunità. Siamo certi di interpretare il sentimento di tutti inviando a don Guido le Vostre preghiere e l’augurio di rimettersi presto, ma al contempo invitiamo tutti a collaborare - secondo le proprie disponibilità - alle necessità della vita Parrocchiale.

GIOVANI A "GRIGLIAMMERAVIGLIA": IL RACCONTO

Due pullman di giovani in tre parrocchie, come primo evento post-estate, non sono affatto male: segnale forte che le iniziative per i giovani, se fatte "in collaborazione", funzionano. L'idea è stata quella di cominciare il periodo post-estivo con una giornata in cui riunire i ragazzi delle tre Parrocchie, facendoli lavorare assieme fin dalle incombenze 'preparatorie' di una giornata come questa: cucinare, preparare i dolci, i giochi del pomeriggio, la messa: questo per favorire la loro conoscenza reciproca, la collaborazione. 

Tema scatenante: superare le barriere dell'estraneità nel nome del messaggio di unione in Cristo e conoscersi al di là dell'età di ciascuno: così non ci sono più "quelli del 2002" o "voi del 2004", ma un'unica famiglia di fratelli in cui si sfrutta la potenzialità e la bellezza della forza comune, dell'approfondire le conoscenze anche tra generazioni diverse e parrocchie diverse. 

Nel pomeriggio, dopo una succulenta e conviviale grigliata, è stato presentato il programma del nuovo anno pastorale per i giovani che verrà comunque e necessariamente articolato in sei nuclei: due gruppi di prima superiore del post-cresima (uno dei quali seguirà la traccia dell'Azione Cattolica Giovani, mentre l'altro lavorerà sulla Catechesi giovanile), tre gruppi di ragazzi delle superiori (uno a Santa Barbara e due alla Gazzera) e un gruppo dedicato agli studenti universitari (detti anche "post patente", per via del cambiamento di stile di vita e dei nuovi ritmi che questo traguardo comporta in buona parte dei ragazzi). Insomma: clima positivo, lato conviviale evidentemente.. saporito. Grazie, ragazzi! 

SMARTER TOGETHER, DA MERCOLEDI' IL BUSLAB

Nei giorni scorsi si è tenuto alla Gazzera il quarto appuntamento del progetto europeo "Smarter together".  “E' un progetto – ha sottolineato il delegato alla City Innovation Luca Battistella – a cui il Comune crede molto e dà grande importanza. Venezia, in questo caso, è una delle 'città-follower', che deve definire quali dei progetti proposti e attuati nelle 'città-faro' possono essere replicabili qui. Il lavoro che sta compiendo è anche un grande test sulla nostra città: dalle indicazioni che riceveremo dal gruppo di lavoro capiremo quali sono le priorità per la Gazzera, che poi cercheremo di recepire nel prossimo Piano Urbano di Mobilità sostenibile” Il gruppo di lavoro locale (costituito, oltre che dai tecnici del Comune, da rappresentanti dei residenti, della Regione, della Città metropolitana, di Arpav, Ulss 3, Ive, Veritas, Avm e Venis) nei precedenti tre incontri ha in effetti individuato quattro obiettivi prioritari perseguibili per migliorare la vivibilità della Gazzera (quartiere-pilota scelto dal progetto): il potenziamento degli spostamenti non motorizzati, la riqualificazione dello spazio pubblico, la riduzione delle emissioni atmosferiche, il miglioramento della sicurezza sociale. Nell'incontro è stato presentato “BusLab”, un laboratorio itinerante che servirà per informare e conoscere il punto di vista dei cittadini della Gazzera sul lavoro svolto e sui contenuti del progetto europeo. Il BusLab si sposterà per le strade della Gazzera da mercoledì 26 settembre sino al 10 novembre, toccando varie zone: dalla Chiesa centrale si sposterà all'ingresso del Forte Gazzera, in via Mattuglie, quindi agli istituti superiori di via Asseggiano, alla zona degli impianti sportivi di via Calabria, e si fermerà davanti alle due scuole che stanno partecipando al progetto "la mia scuola va in classe A", la Filzi e la Santa Barbara.    Il 17 e 18 ottobre si terrà infine l'ultimo incontro del gruppo di lavoro per elaborare e sintetizzare tutte le indicazioni ricevute.

GRUPPO FAMIGLIE A CHIOGGIA IL 14 OTTOBRE

Domenica 14 Ottobre riprende il cammino del Gruppo Adulti in famiglia: coppie, famiglie, ragazzi, giovani, meno giovani e nonni: tutti animati dalla voglia di parlare, confrontarsi, capire, riflettere e imparare a sentirsi meno soli, perché al centro di questo cerchio vi è la Parola di Dio, la preghiera e la condivisione. Nel primo incontro, che si svolgerà a Chioggia, il gruppo verrà guidato da don Francesco Zenna, Vicario generale della Diocesi. Cosa si può condividere? Esperienze di vita, cammini diversi per creare un gruppo aperto che offra la possibilità di vincere uno dei pericoli maggiori per la vita matrimoniale, nell’educazione dei figli, nella crisi tra marito e moglie, nel cammino di fede, ma anche nella condivisione delle gioie: la solitudine. L’obiettivo di questo percorso è perseguire sempre più un modo nuovo di condivisione evangelica che recuperi in modalità feriale l’essere famiglia tra le famiglie: ritrovarsi insieme per vivere la vita nel sostegno reciproco che è fatto di ascolto e di accompagnamento comunitario e personale. Ecco la sfida: creare relazioni di comunione nella condivisione reciproca dove ci sono i bambini da educare all’iniziazione cristiana, dove vivono i giovani che studiano o che lavorano, dove ci sono le fragilità legate al lavoro o alle relazioni affettive, dove vivono ammalati, dove ci sono diverse povertà. Una famiglia deve trovare nelle famiglie il luogo dell’ossigeno, della vita. Diventare “ospedale da campo”: la gioiosità dello stare insieme, del condividere la quotidianità è la forza del gruppo. E allora, quando si attinge a questa forza, c’è un modo nuovo di guardarsi, di superare le difficoltà, i dissapori, anche le liti, di capire che i gesti della sacramentalità del matrimonio sono anche il cucinare, il cambiare pannolini, fare le spese, vivere la festa, l’avere cura l’uno dell’altro. Davvero questo è il tempo dei laici, perché, in modo specifico è la famiglia, il luogo dove – in generale – i laici trovano la loro dimensione ideale. In cammino con Gesù nelle case dell’uomo: questo vorrebbe essere il nostro stile. Ripercorrendo la vita di Gesù attraverso i Vangeli, vediamo che sono molte le volte in cui entra in una casa, si ferma a tavola, mangia. Spesso è proprio nelle case che Gesù ha trasmesso alcuni dei suoi insegnamenti più importanti e rilevanti, è nelle case che si sono verificati alcuni eventi fondamentali del suo ministero e che noi ricordiamo frequentemente. La casa è il luogo dove abita la famiglia, dove noi abitiamo con la nostra famiglia, in senso fisico; può essere a volte la casa dei nostri genitori, il paese di origine, ma anche la nostra famiglia, le nostre tradizioni. Una casa è anche il luogo della nostra intimità, dei nostri sentimenti, della parte privata di noi, dell’insieme dei nostri valori, il luogo dove siamo veramente noi stessi e dove ci sentiamo a nostro agio, è la nostra quotidianità. Per informazioni contattate i referenti di Azione Cattolica, per S.Barbara Siliva Cavestro.

SICUREZZA: IL PUNTO DOPO TRE SETTIMANE DALL'INCONTRO CON LE AUTORITA'

Sono passate tre settimane dall'interessante ed affollato incontro con le autorità cittadine sui temi della sicurezza nel rione di Santa Barbara, e in molti stanno notando come, lentamente ma in modo preciso, gli interventi e le segnalazioni comincino a produrre i loro risultati. Il giorno dopo l'incontro, infatti, la nostra redazione fatto avere agli assessori d'Este e Zaccariotto una sintesi di quanto emerso dall'incontro e la copia del documento fotografico visto durante la serata. Nei giorni scorsi la dottoressa Zaccariotto ci ha risposto, confermandoci di essersi attivata nel girare tutte le segnalazioni: già è stata risolta con una potatura la situazione del salice di via Friuli (i cui rami stavano per strappare i cavi dell'illuminazione pubblica), sono state completate e rifatte tutte le strisce e nei giardini di chiesa e mercato all'aperto sono state sostituite e aumentate le 16 panchine (nella piazza del mercato sono passate da sei a nove), mentre sopralluoghi sono stati eseguiti ad opera di Veritas e tecnici del Comune per le altre situazioni di pericolo segnalate. E sulla sicurezza? "Speriamo che le segnalazioni dalle altre zone non sottraggano l'attenzione che l'Assessore d'Este ci ha promesso" - chiosa un promotore dell'incontro. "In fin dei conti, chiediamo solo che la zona sia oggetto di più frequenti passaggi di forze dell'ordine e della polizia locale. Più complessa appare invece la risoluzione del problema del marciapiede nel tratto mancante di via Calabria e il potenziamento dell'illuminazione pubblica in via Miranese, decisamente carente da quando i lampioni sono stati spostati - con poca lungimiranza - nel lato nord della strada, lasciando al buio la parte sud dove ci sono le attività commerciali e gli slarghi pedonali. Qui occorrerà installare una nuova linea di lampioni, verosimilmente utilizzando i vecchi scavi dell'illuminazione pubblica dismessa alcuni anni fa. Naturalmente anche la nostra redazione vigilerà, approfittando anche del "filo diretto" instaurato con questa Amministrazione. Che ringraziamo per quanto sta facendo.

DAL TRAMONTO ALL'ALBA: I GIOVANI DI SANTA BARBARA CI SONO!

Sabato sera, sabato notte. Di solito, per i giovani, il fine settimana è un richiamo molto forte: il divertimento convenzionale, certo, vorrebbe questo.. ma i giovani di Santa Barbara hanno avuto un'occasione d'oro: incontrarsi, fare festa anche senza ritmi assordanti o locali all'ultimo grido. Per i giovanissimi di Santa Barbara, quelli dalla prima superiore in su, questa era poi un'occasione ancora più importante: ritrovarsi gruppo, riscoprirsi comunità viva in una Parrocchia che vuole provare a dare voce e spazio alla gioventù, grazie ad un gruppo di animazione fantasioso e attento. 

Così sabato sera (15 settembre), si è svolto questo primo momento di una serie - che speriamo lunga - di incontri, e il successo è andato ben oltre le aspettative, visto che ben 25 ragazzi vi hanno preso parte. E' stata l'occasione per ritrovarsi, parlare delle vacanze estive, di scambiare qualche boccone di pizza parlando dei programmi, dei sogni, delle speranze. Poi è scattata la scintilla ad illuminare la notte: il gioco notturno "dal tramonto all'alba", che ha impegnato le tre squadre in tre "percorsi" al buio (molto suggestivo il patronato senza illuminazione..) tra difficoltà, scoperte, alleanze: una sorta di "guardie e ladri" inventata in Parrocchia, e il premio per i "ladri" animatori è stato, a quanto pare molto rifrescante: non cocktails, ma.. sinceri gavettoni! 

Esperienza piaciuta? Si direbbe di si. Come detto, di questi appuntamenti formativi ce ne saranno altri, e questa volta si proverà di mercoledì: il prossimo sarà il 3 Ottobre alle 20,30 (ma non si farà notte fonda.. il giorno dopo c'è scuola!), e s proverà a ritrovare, anche a Santa Barbara, lo stile sereno e familiare dei gruppi giovanili di Azione Cattolica: lo stesso stile che contraddistingue tutti i gruppi della nostra Collaborazione Pastorale (in altro articolo di questa pagina i particolari sull'iniziativa "Grigliammeraviglia"). Se poi volete altri dettagli, contattate il vulcanico Alessandro Bragadoi al 349.796.4473 (anche whatsapp). Grazie, ragazzi! 

IL COMMENTO AL VANGELO DI DOMENICA 23

Il santo battesimo ci ha inseriti nella morte del Signore, ci ha resi conformi al suo sacrificio. Questa è la radice della nostra esistenza cristiana, la sua sorgente profonda: il frutto deve essere l’umiltà, l’esistenza che ne sgorga deve essere un’esistenza donata nel servizio. 
È questo un punto centrale della vita cristiana. In essa, e dunque nella Chiesa, la logica delle “precedenze” è completamente rovesciata: il primo è colui che si fa il servo di tutti, come Gesù, il cui primato è stato posto dalla sua obbedienza ed immolazione sulla croce. La vera dignità è nella possibilità offerta all’uomo di imitare l’umiltà del Verbo Incarnato. Una conseguenza sconvolgente: il piccolo è il “sacramento” di Gesù e quindi in lui accogliamo il Padre. (da: "Lachiesa.it")

Il Vangelo dI Domenica 23 Settembre
"IL FIGLIO DELL'UOMO VIENE CONSEGNATO.. SE UNO VUOLE 
ESSERE IL PRIMO, SIA IL SERVITORE DI TUTTI"

Dal Vangelo secondo Marco  (Mc 9,30-37). In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo. Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

DOMENICA 23: GIOVENTU'.. ALLA GRIGLIA!

Giovani della Collaborazione, unitevi e.. grigliate! Domenica 23 Settembre è in arrivo Grigliammeraviglia, una.. gustosa idea tutta da accendere e da gustare, pensata per tutti i giovani della Collaborazione (cioè delle tre parrocchie di Gazzera, Asseggiano e S.Barbara)  dalla 1^ superiore.. in su. Ci si incontra a S.Barbara (8:45) e a Gazzera (9:00), destinazione Tempietto Spada di Refrontolo (Tv), nel bel mezzo delle colline del prosecco e con lo stupendo panorama di Montello e Monte Grappa. Si rientrerà alle 18. Gli interessati possono rivolgersi entro lunedì 17 ai referenti delle rispettive parrocchie: Silvia Cavestro per S. Barbara, Giulio De Zotti per Gazzera e don Marco Scaggiante per Asseggiano. 

E' prevista un piccolo contributo di 8 Euro per le spese di Bus e per l'acquisto degli ingredienti per il pranzo. Sarà un'occasione per conoscersi, aiutarsi, giocare e per conoscere il cammino pastorale che attende ciascun gruppo. L'invito è rivolto a tutti i giovani, con particolare riguardo per chi recentemente si è un po' allontanato... Insomma, che c'è di meglio di un bel fuoco per riscaldare le nostre relazioni? 
(dal sito della Collaborazione "Papa Luciani")

"SEGUIMI": TRE SERATE DI MUSICAL AL PARCO BISSUOLA

Un palco di 380 mq, per 80 ragazzi di 20 nazionalità diverse: 80 tra attori, musicisti e ballerini, fuoriusciti dalla spirale delle droghe e delle dipendenze, che per tre serate consecutive proporranno il loro spettacolo di speranza e di riscatto al Parco della Bissuola di Mestre. Quella che avrà luogo al Parco Bissuola dal 28 al 30 settembre è una delle tappe europee dello spettacolo “Seguimi”, creato e portato in scena dai ragazzi della Comunità Cenacolo e organizzato nel veneziano dall’associazione mestrina “Credo”. Con una Casa Madre a Saluzzo in provincia di Cuneo e oltre 60 sedi nel mondo (dalla Croazia alla Francia, Spagna, Portogallo, Austria, Polonia, Irlanda, Inghilterra, fino alla Florida, Brasile, Messico, Argentina, Perù e Africa), la comunità è stata fondata da suor Elvira Petrozzi ed è presente anche in Veneto con diverse case di accoglienza, rivolte in particolare ai giovani, la più vicina è proprio a Mogliano Veneto dove sono ospitate una quindicina di ragazze da diverse parti del mondo. Una comunità cattolica che con la sua dimensione spirituale e utilizzando il lavoro e soprattutto la musica e l’arte, accoglie in particolare ragazzi con trascorsi legati a tossicodipendenza, alcolismo, depressione, ludopatia e ad altre dipendenze, con l’obiettivo di ricostruire vite segnate dal disagio. “Seguimi” è un musical di 1 ora e 10 minuti interamente realizzato dai ragazzi della comunità, che nelle precedenti tappe italiane ed europee ha richiamato migliaia di spettatori. Suddivisi tra attori, corpo di ballo, tecnici, costumisti e scenografi, i giovani anche a Mestre metteranno in scena la trama che trae ispirazione dalle vicende evangeliche. Una sorta di “Jesus Christ Super Star” che supera il valore del puro spettacolo e che, per gli attori in scena, rappresenta una vera fonte di rinascita. E' previsto anche uno spettacolo riservato ale scuole e gruppi giovanili, sabato 29 mattina alle 10 Lo spettacolo si svolge con il Patrocinio della Pastorale Giovanile del Patriarcato di Venezia e con la collaborazione del Comune di Venezia. Tutti i dettagli e le informazioni in questa locandina, o scrivendo all'associazione all'indirizzo info@associazionecredo.it mentre per le adesioni si può compilare il form on line disponibile qui.

DOMENICA 30 INCONTRO DI FORMAZIONE AI SALESIANI

Domenica 30 settembre presso la palestra dell’Istituto “San Marco” (via dei Salesiani, 15 – località Gazzera) si svolgerà la giornata diocesana di formazione per tutti gli operatori pastorali: catechisti, educatori, genitori e insegnanti. Il Patriarca illustrerà il tema pastorale di quest'anno: "L'amore di cristo ci possiede: alla riscoperta del kerygma cristiano". Il titolo è tratto da una frase contenuta nella seconda lettera ai Corinzi e suggerisce di interpretare ogni affermazione nell'ambito del contesto in cui su trova, cercando analogie e coerenze con quanto precede e segue. In tal modo, il suo significato si fa chiaro ed essa si caratterizza in modo kerygmatico (da kèrygma = annuncio pasquale): «L’amore del Cristo […] ci possiede; e noi sappiamo bene che uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro» (2Cor 5,14-15). Cliccando sul link, gli interessati potranno scaricare il programma completo e le modalità di adesione. Previsto anche un servizio di bus navetta.

SUOR MARITES, 25 ANNI DI DEVOZIONE

Celebrazione speciale, sabato 7 Settembre, per Suor Marites Vilches: la religiosa del nostro Asilo Parrocchiale ha raggiunto il 25° anno di dedizione e professione religiosa. Per lei la S.Messa delle 18:30 e un momento di festa comunitaria. "Ringrazio Te Signore che mi hai chiamato, che mi hai dato la gioia 
di servirti fino ad oggi
", ha detto la scorsa settimana a Voce Amica, "i miei familiari che mi hanno affettuosamente accompagnato nel mio cammino, perché la mia vita fosse una lode perenne a Dio. Ringrazio la congregazione che mi ha accolto con tanto amore, tutte le consorelle incontrate in questi anni con le quali ho condiviso gioie e preoccupazioni e tutti i sacerdoti che mi hanno seguito. Ringrazio don Guido, don Valter e tutta questa comunità che mi ha accolto con affetto". Auguri anche da noi!

UNIONE ITALIANA CIECHI:
VOLONTARI PER IL SERVIZIO CIVILE

La sezione veneziana dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ETS APS comunica che sul sito del Dipartimento della Gioventù e Servizio Civile Nazionale è stato pubblicato il Bando per la selezione di volontari relativi a progetti di Servizio Civile Nazionale. Il Progetto presentato, intitolato: “CRESCERE INSIEME - VENEZIA - ANNO 2018” è riferito all’impiego di 4 volontari presso la sede provinciale UICI di Venezia. 

I giovani interessati a tali progetti, in possesso dei requisiti previsti dal bando, possono visionarli sul sito del Servizio Civile (cliccate per accedere direttamente). Il termine di scadenza per la presentazione delle domande presso gli uffici dell’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti (via Circonvallazione 28), corredate di documentazione prescritta dal bando sono le 18.00 di venerdì 28 settembre. La scadenza per la consegna tramite PEC o Ufficio Postale è prevista per le 23:59 del medesimo giorno. Per ulteriori informazioni potete contattare l'Associazione allo 041.958.777 o via mail all'indirizzo uicve@uiciechi.it. (fonte: comunicato stampa).

Un sacerdote di Santa Barbara compie un traguardo importante: il settimanale diocesano gli dedica questa Intervista che pubblichiamo integralmente

DON GIORGIO FEDALTO: 60 ANNI DI SACERDOZIO, UN  RACCONTO PER "GENTE VENETA"

Nel ripercorrere i 60 anni di ministero presbiterale di don Giorgio Fedalto è necessario affrontare un viaggio nella storia culturale, politica ed ecclesiale del nostro Paese dal dopoguerra ad oggi, stando attenti a non perdersi nella ricchezza dei suoi percorsi. Don Giorgio nasce a Mestre il 20 luglio del 1930 in una casa vicina al passaggio a livello della Gazzera, a pochi passi da quella dove adesso risiede, in una famiglia di dieci figli. Il percorso di studi che lo porta all’ordinazione presbiterale è particolare, diverso da tutti gli altri. Frequenta il liceo al Cavanis: ricorda ancora quando il 15 luglio del ’48 riuscì a raggiungere fortunosamente il Foscarini, sempre a Venezia, per sostenere le prove degli esami di maturità, a causa del ponte bloccato da soldati e mezzi militari per il rischio di guerra civile a seguito dell’attentato a Togliatti del giorno prima. «La guerra ha molto inciso su di me – racconta don Giorgio – nel ’44 siamo scappati dalla casa dove abitavamo in quel periodo a Mogliano, dove ho frequentato il ginnasio dai Salesiani». Ecco perché il giovane Giorgio, che fu anche presidente dell’Azione Cattolica alla Gazzera, sente forte «la vocazione a un impegno in campo sociale e politico per la pace: l’impegno politico faceva parte della fede, anche per contrastare il rischio del comunismo, che per il suo ateismo era visto come un pericolo soprattutto religioso». Da qui nasce l’iscrizione alla facoltà di Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, dove nel ’53 si laurea e conosce oltre a padre Gemelli anche personaggi come Dossetti, Lazzati, Fanfani. Ma visto che «la vocazione è come il labirinto, in cui si segue un filo», su indicazione del suo padre spirituale decide di entrare in seminario a Milano, dove è residente. L’influsso delle missioni popolari del pensionato “Cardinal Ferrari” e una pleurite, contratta nei quindici giorni di permanenza nel freddo seminario milanese, diventano segno di questo filo conduttore nel labirinto della sua vita: dopo mesi di convalescenza a casa, nell’estate del ‘55 il Patriarca Roncalli «mi mandò a studiare e a formarmi a Roma all’Almo Collegio Capranica, dove sono stato compagno di Ruini e di tanti altri, che sono diventati cardinali o personaggi importanti della Chiesa». L’ordinazione diaconale del 20 settembre del ‘58 avvenne per mano del patriarca Roncalli, che però non poté dar seguito a quella presbiterale nella chiesa della Gazzera, programmata per il successivo 1° novembre, perché il 28 ottobre venne eletto Papa. E la prima preoccupazione, appena eletto papa, di Giovanni XXIII fu di inviare subito un telegramma a don Giorgio Fedalto per la sua ordinazione sacerdotale, augurandogli «larga effusione grazie lumi aiuti celesti per fervido fecondo sereno ministero sacerdotale mentre di gran cuore lo benedice e concedegli implorata facoltà impartire benedizione papale con indulgenza plenaria». Ordinato sacerdote da monsignor Giuseppe Olivotti, don Giorgio continua gli studi teologici alla Gregoriana a Roma, dove si laurea in Teologia due anni dopo, quando viene assegnato alla Gazzera come cappellano del parroco don Giovanni Fattore. Di questi 60 anni di ministero pastorale don Giorgio ne ha vissuto ben 55 come ascritto nella parrocchia di Santa Barbara, dove continua ancora adesso a confessare e a celebrare messa ogni sera e la domenica.

Molto più complesso, invece, il suo cammino di studioso, docente e scrittore, di cui un segno tangibile è l’immensa biblioteca che si snoda per tutte le stanze della sua abitazione. Perfino il caminetto in salotto è diventato libreria per le oltre cento tesi di laurea di cui è stato relatore per i suoi studenti di Storia del Cristianesimo, di cui per quasi 40 anni è stato docente all’Università di Padova. Dopo la prima laurea alla Gregoriana sul tema teologico del “Filioque” (termine latino che significa “e dal Figlio” e si riferisce alla diatriba teologica della professione di fede), don Giorgio cambia «filone di interesse» e studia «le ragioni storiche per le quali le Chiese Ortodossa e Cattolica si sono divise». Un argomento, questo, diventato “l’obiettivo principale” del sacerdote e studioso Fedalto, centro di molte delle sue pubblicazioni, oltre 200, in cui si rischia di perdersi. All’interno di questo «obbiettivo principale, che è l’unione delle Chiese sul piano del cammino storico più che su quello teologico del Filioque, che è una strada senza uscita», si comprendono anche le motivazioni che lo hanno portato alle lunghe ricerche archivistiche, per poter scrivere i tre grossi volumi della “Hierarchia Ecclesiastica Orientalis”, una raccolta unica al mondo di documentazione storica di tutte le chiese orientali non cattoliche. Sacerdote e studioso veneziano, forse più conosciuto fuori dalla sua città, rivela l’attenzione e l’interesse per la propria città nell’ultimo libro scritto, a ben 88 anni, insieme a Renato D’Antiga: “Venezia quasi un’altra Bisanzio”. «Mia madre odiava i libri, – dice don Giorgio – mio padre era di una famiglia contadina, ho ereditato da uno zio la passione per lo studio e la ricerca della verità. Non bisogna fermarsi a quello che si è imparato, ma progredire sempre nei cambiamenti del proprio tempo in continuità con la Tradizione, come sta facendo papa Francesco». Gino Cintolo (da "Gente Veneta" nr. 28, per gentile concessione)

VITA PARROCCHIALE E DELLA COLLABORAZIONE PASTORALE

 "VACANZE IN COLLABORAZIONE": ARRIVEDERCI A TUTTI.. 

Sabato 21 Luglio si sono concluse, con la S.Messa presieduta dal Patriarca Moraglia, e il congedo agli adolescenti delle superiori e del post-cresima, le tre settimane di "Vacanze in Collaborazione"  organizzate dalla Collaborazione Papa Luciani e tenutesi nella ristrutturatissima Villa S.Maria Ausiliatrice di San Vito di Cadore (struttura appartenente al Seminario Diocesano ma messa a disposizione delle Comunità che desiderano organizzare periodi di vacanza e ritiri spirituali). Le tre settimane di "Vacanza" - seguitissime anche da casa, grazie alle dirette quotidiane curate dalla nostra redazione sul sito e sulla pagina Facebook della Collaborazione Pastorale - oggi sono quindi giunte alla fine: un riabbraccio con i propri cari, il ritorno alle abitazioni, ma soprattutto e giustamente saluti affettuosi e qualche lacrimuccia agli amici riconfermati o conosciuti qui. Nel cuore c'è sempre quella promessa: reincontrarci, sempre, ancora. Fare della nostre relazioni la nostra migliore impresa, costruire - inconsapevoli spavaldi - la base del loro essere uomini e donne: donare un po' di sè stessi agli altri, lasciare che in questo abbraccio sia, anche se per molti è presto per capirlo, il calore umano che Dio ci chiede, sempre più forte in questo tempo, di trasmettere agli altri. Il Patriarca Francesco, nella sua omelia, ha parlato proprio di questo con i ragazzi. "Cosa rimane di questi giorni, di questa convivenza, di questo stare insieme con gli amici?" ha chiesto loro. "Quando si parla di essenziale, nella vita, in genere si dice: 'di cosa posso fare a meno'?" L'invito è lasciare che nel 'bagaglio' delle proprie emozioni, dopo esperienze come questa, rimanga sempre lo spazio per la riflessione, per la fede, meglio se guidata da un sacerdote. "Dedicate a Gesù cinque minuti, non di più se proprio non sono capace... non cinque minuti pensando a dieci, ma cinque.. pensando a cinque. Vado in chiesa, sto in camera mia la sera, apro la Bibbia e metto il dito su un versetto: lo leggo, magari leggo il versetto prima e il versetto dopo, e poi dico: Signore, che cosa mi hai voluto dire? Nella giornata di oggi, in questa serata, e vedrete delle soprese", ha concluso il Patriarca. La cronaca completa delle tre settimane è nel sito della Collaborazione, dove sono ospitate anche tutte le foto e il video della S.Messa col Patriarca. Altre informazioni sono state pubblicate nella Pagina Facebook della Collaborazione. Trovate i link qui sotto.

 LA MESSA CON IL PATRIARCA MORAGLIA 

Pubblichiamo il video integrale della S.Messa celebrata Sabato 21 alle 11 nella Cappella della Villa "S.Maria Ausiliatrice" di San Vito di Cadore, sede delle "Vacanze in Collaborazione" in occasione della giornata conclusiva. 

Iil video è stato trasmesso in diretta dalla pagina Facebook della Collaborazione. Il Patriarca era a San Vito anche per incontrare i genitori e gli animatori del coordinamento della Pastorale delle Famiglie, ma ha voluto presenziare al momento conclusivo di queste vacanze dedicando ai ragazzi importanti riflessioni. Qui sotto la trascrizione del testo dell'Omelia del Patriarca, ascoltabile al minuto 9':30" del filmato. La cerimonia è stata concelebrata da don Luigi Stecca, don Marco Scaggiante, don Morris Pasian, don Valentino Cagnin.

DON DANIELE MEMO VICARIO PER LA PASTORALE

È don Daniele Memo,  vocazione nata e cresciuta nella nostra Parrocchia,  il nuovo Vicario episcopale per la Pastorale, nominato dal Patriarca Francesco Moraglia. don Daniele (51 anni, sacerdote diocesano dal 1992) lascia il compito di parroco delle comunità litoranee di Cavallino (S. Maria Elisabetta) e Ca’ Vio (Sacro Cuore di Gesù).In queste comunità don Daniele ha curato con convinzione la nascita e lo sviluppo della collaborazione pastorale con le vicine parrocchie di Treporti e Ca’ Savio; in precedenza è stato anche parroco in terraferma, nella vicina Zelarino. Subentra nell’incarico svolto durante l’ultimo quinquennio da don Danilo Barlese che, nei giorni scorsi, il Patriarca ha già designato parroco della Collaborazione pastorale di Caorle. Come Vicario episcopale per la pastorale si occuperà, quindi, del “cuore” della missione e della vita stessa della Chiesa, universale e particolare: annunciare e portare a tutti il Vangelo (la buona notizia di salvezza) di Gesù Cristo. Un augurio sincero di buon lavoro a don Daniele! 

In questi giorni sono comunque molte le nomine di nuovi parroci e - a richiesta di alcuni Parrocchiani - le riepiloghiami: mons. Dino Pistolato (51 anni) assumerà le cure della Parrocchia di S. Giovanni Battista a Gambarare di Mira e Delegato della cura pastorale degli Istituti di vita claustrale (con facoltà di accedere alla clausura). Mons. Pistolato lascia quindi gli altri incarichi sin qui ricoperti. In precedenza, per ben 22 anni, aveva diretto la Caritas veneziana. Il nuovo parroco di Cavallino e Ca’ Vio sarà don Fabio Miotto (40 anni), sacerdote dal 2006 e già vicario parrocchiale a Jesolo Paese; il mestrino Don Francesco Andrighetti (26 anni), di Mestre, ordinato sacerdote il 23 giugno scorso è stato poi designato Vicario parrocchiale nella Collaborazione pastorale di Jesolo Paese, Passarella e Cortellazzo. Don Giuseppe Simoni diventerà è stato infine nominato parroco di S. Pietro Apostolo e S. Andrea Apostolo a Favaro Veneto. Don Giuseppe era sinora vicario foraneo di Caorle ed ha guidato in questi anni le parrocchie di Croce Gloriosa (distribuita nei territori dei comuni di Caorle ed Eraclea) e di Ca’ Corniani di Caorle. E' stato parroco anche ad Asseggiano, dal '98 al 2008.

IL PAPA ALLA GMG DI PANAMA 2019

Il Papa sarà a Panama per la Giornata mondiale della gioventù. Diverse volte Francesco aveva manifestato la sua intenzione di essere presente. Ma ora c’è anche l’ufficialità delle date del viaggio. Arrivata con una dichiarazione del direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke. «In occasione della prossima Giornata Mondiale della Gioventù che si celebrerà a Panamá, e accogliendo l’invito del Governo e dei Vescovi panamensi – ha detto il portavoce vaticano – sua santità papa Francesco si recherà in Panama dal 23 al 27 gennaio 2019». 

Questo sarà il terzo incontro mondiale del pontificato di papa Bergoglio. Il primo si svolse pochi mesi dopo l’elezione (luglio 2013) a Rio de Janeiro (un appuntamento che Francesco aveva ereditato dall’agenda di Benedetto XVI, la cui impossibilità ad essere fisicamente presente per motivi di salute è annoverata tra le cause che rafforzarono il suo intento di rinunciare al ministero petrino). Il secondo incontro mondiale "bergogliano" è la Gmg di Cracovia nel luglio del 2016. In entrambe le occasioni i giovani hanno confermato di avere con Francesco, che si accinge a celebrare in ottobre un Sinodo a loro dedicato, un feeling naturale. Del resto una Gmg senza il Papa è inconcepibile. E lo stesso Pontefice congedandosi da loro, alla fine di Cracovia 2016, disse: «Non so se io ci sarò a Panama, ma sicuramente ci sarà Pietro». (Mimmo Muolo - da "Avvenire")

CINQUANTANNI TUTTI.. LUCENTINI

Domenica 1 Luglio la nostra Comunità si è unita alla celebrazione per i 50 anni di Matrimonio di Sandra Morsucci ed Ennio Lucentini. Impossibile non cogliere nelle loro voci, durante il rinnovo delle promesse, l'emozione per un traguardo così importante, raggiunto in letizia e con la grande serenità e devozione reciproca ancora ben splendenti nei loro occhi visibilmente emozionati. Molti conoscono Sandra quale collaboratrice Caritas e responsabile del "Progetto Gemma" di aiuto alle mamme in difficoltà (svolto in collaborazione con il Centro Aiuto Vita e grazie al quale sono già stati aiutati, dalla nostra Parrocchia, quasi quaranta bambini che diversamente non sarebbero nati). Un esempio così bello che non abbiamo resistito a farcelo raccontare, chiedendo a Sandra quale fosse la ricetta per attraversare indenni dieci lustri di amore e vita in comune. "Se c'è una cosa che ci ha aiutato molto, e che è stata di esempio anche per i miei figli, è l'ironia. E per ironia intendo proprio la capacità di affrontare ogni difficoltà senza drammatizzarla, la capacità a volte di ridere dei nostri errori e di guardare ad un obbiettivo più alto, più importante di ciò di cui stavamo discutendo". Nativa di Roma, e trapiantata qui per seguire il marito dipendente Inps (oggi a riposo), Sandra è una donna energica ma serena. Ennio sta volutamente in disparte, interviene con messaggi e sguardi che fanno capire che la vera forza di Sandra è sentirsi amata: dall'uomo col quale ha chiesto nuovamente a Nostro Signore di benedirla, dai bravi ed esemplari figli, dagli intelligenti e vivaci nipoti che rallegrano le loro giornate. Un sincero augurio e tanta felicità da tutta la comunità Parrocchiale, Ennio e Sandra!  

GREST 2018: LA GRANDE FESTA FINALE, ARRIVEDERCI 

Sicuramente non basteranno queste parole a descrivere cosa si muove dietro alle tre settimane di un Grest, ma proveremo comunque a raccontarvi perché ogni anno sia sempre così difficile mettere, col groppo in gola, la sigla finale: difficile per i ragazzi, che si sono divertiti imparando e affezionandosi a tutta la carovana allegra e instancabile degli animatori, difficile per tutti coloro che, in regia, hanno messo idee, amore, entusiasmo, offrendo sé stessi e spalancando cuore e braccia, con mesi e mesi di preparazione per poterlo fare nel migliore modo possibile: amare semplicemente, come ci insegna Cristo, regalando la gioia di un abbraccio, una risata, un gioco, un sorriso. Grest è un regalo di allegria, è una bella scuola di umanità dove la materia che si impara senza studiarla sono le relazioni, l’amore. E’ inevitabile la promessa di esserci ancora, l’anno prossimo, magari con i più grandicelli che - da partecipanti - faranno il salto diventano animatori, prendendosi a loro volta cura e responsabilità della gioia altrui. A tutti Voi - ragazzi, animatori, aiutanti, genitori che ci avete rinnovato la vostra fiducia - un sincero e commosso grazie per la bellezza che siete stati capaci di regalarvi. E regalarci. Ci uniamo agli auguri di buone vacanze (che trovate su Voce Amica) di don Walter, don Guido, dello staff parrocchiale e della redazione, con una preghiera per tutti ed ognuno di Voi. Nei link qui sotto trovate le foto per le quali ringraziamo gli instancabili Giuliana P., Silvia C., Romolo G. e la redazione di Voce Amica.

TEATRO DI GIUGNO, UN.. CALDO SUCCESSO PER MARY POPPINS

Una sala gremita in ogni ordine di posti, compresi i moltissimi in piedi, e l'inevitabile caldo a ricordarci l'inconsueto momento per uno spettacolo teatrale: si recita di Domenica, e per giunta un diciassette. "Ma noi" - dicono i Fradei per caso - "non siamo superstiziosi. 

Non diciamo nemmeno le tre parole prima dell'inizio dello spettacolo eppure, a qualche qualche interferenza nei radiomicrofoni, questo "Mary Poppins" firmato da Alex Bonora e Lucia Luciani (regia e coreografie) ha proprio fatto centro ed è risultato piacevole, bello, divertente: cantanti ed attori perfettamente a loro agio, hanno fatto letteralmente volare il tempo e.. battere il piedino a tutti i presenti, inevitabili gli applausi a scena aperta e l'ovazione finale davvero meritata. 

Complimenti, ragazzi: non solo Vi auguriamo che questo spettacolo faccia molte repliche, ma siamo sicuri che anche Voi, dopo averci regalato questa autentica espressione di libertà artistica e rigore esecutivo, farete tantissime e bellissime cose. Così siamo lieti di prolungare, con questa recensione - per niente di parte, tutto meritato -  l'applauso che la sala inaspettatamente traboccante vi ha riservato. Siamo stati sicuramente una bella sorpresa noi, lo siete stati molto di più voi. 

L'Allegria che ci avete regalato è il miglior messaggio della Vostra Gioia e il motore della Vostra fede. Grazie, "Fradei". A presto, speriamo.

LA PRIVACY, I DATI SENSIBILI E IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO

Iil 25 Maggio, è entrato in vigore il GDPR, cioè il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. In pratica, nessuno potrà trattare in alcun modo i nostri dati senza prima aver ottenuto il nostro consenso. Chiunque dovrà spiegarci in modo chiaro cosa vuole farne e per quanto tempo intende conservarne copia. Sia un social network, un sito tramite il quale prenotare un visita medica o un portale di commercio elettronico. E' bene sapere che anche il proprio credo religioso è un "dato sensibile" e per questo desideriamo chiarire: nè il sito nè l'archivio di Santa Barbara raccolgono alcuna informazione riguardo all'identità di coloro che accedono al sito. Allo stesso modo, tutte le comunicazioni di posta elettronica sino ad oggi inviate al nostro indirizzo sono state cancellate perchè non abbiamo alcun motivo di trattenerle, Anche la parte relativa ai "cookies" (ovvero: i piccoli files di sistema, del provider del sito o degli esterni di cui pubblichiamo collegamenti, ad esempio i video su youtube) è stata aggiornata in modo da essere coerente alla nuova normativa. Per chi desidera approfondire la normativa, in questo link riportiamo la normativa completa, Per ulteriori informazioni potete contattarci all'indirizzo redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net.

"VIA DON ETTORE FUIN": E' REALTA'. 

La Giunta Comunale di Venezia, con deliberazione del 9 Gennaio scorso - pubblicata nell'albo comunale - ha decretato ufficialmente l'intitolazione  della nuova via del rione Santa Barbara, situata tra le vie Mattuglie e Perlan alla memoria di don Ettore Fuin, primo parroco di Santa Barbara e scomparso nel 2001. La nuova via verrà aperta tra pochi giorni. Il Comune ha così accolto la mozione del luglio 2016, appoggiata dalla Municipalità e sottoscritta da molte centinaia di abitanti del nostro Quartiere. A don Ettore si deve la nascita della nostra Comunità e le prime edificazioni scolastiche della zona. Siamo commossi e riconoscenti per questo gesto, che rafforzerà il ricordo della nostra Comunità verso la persona esemplare, infaticabile, che tra mille difficoltà e con l'aiuto di molti ha creato dal nulla la nostra Parrocchia. Un ringraziamento particolare all'Assessore Paola Mar, al Consiglio di Municipalità e a tutti coloro che hanno accolto questa iniziativa, sostenendola fino a farla diventare realtà. Anchwe Gente Veneta di questa settimana riporta un ampio servizio a firma del direttore Giorgio Malavasi, che ringraziamo.

UN INVENTORE DI BONTA', CON L'ENERGIA DELLA FEDE

Un ampio capitolo della storia della nostra Parrocchia è dedicata a don Ettore, che non ha solo il merito di aver creato dal nulla una Comunità cristiana ma che ha saputo coltivare nei nostri cuori la passione per il fare assieme. Quella passione che, nei parrocchiani di lunga data, è rimasta come esempio: donare amore e servizio, per il bene comune. Un bene che va oltre la preghiera, che è slancio, misericordia. Don Ettore aiutava i deboli, insegnava a leggere ai ragazzi rimasti indietro, creava. Creava in continuazione, seminava entusiasmo e gioia, voglia di fare. 

Ci serve ancora il suo esempio, e siamo orgogliosi di poter ricordare il suo impegno nel nome di questa strada, ideale cammino della nostra Comunità di domani e vicina a quei lembi di terra per i quali ha lottato con le unghie e che ha difeso, arredato, abbellito, riempito di ragazzi che oggi hanno bisogno di trasmettere questo esempio a generazioni che fanno fatica a riconoscere la generosità, l'entusiasmo del fare, l'Amore di Dio. Ti preghiamo, don Ettore, rimani ancora con noi. E grazie ancora di tutto questo.

Pubblichiamo i messaggi arrivati per la convalescenza di don Guido sulla pagina Facebook 
IL CUORE GRANDE DELLA NOSTRA COMUNITA'

Il nostro Parroco, come sapete, sta osservando un periodo di convalescenza, durante la quale gli è stato prescritto massimo riposo (quindi, almeno per il momento, deve evitare visite e telefonate). Moltissimi di Voi hanno voluto inviargli un messaggio tramite la pagina Facebook della Parrocchia. Oggi desideriamo non solo aggiornarvi sui suoi progressi ed incoraggianti miglioramenti (anche se la convalescenza sarà ancora lunga), ma desideriamo ringraziare Voi tutti per l'affetto con con avete circondato don Guido di bellissimi messaggi. Abbiamo così deciso di pubblicarli perchè ci sembrano una testimonianza bellissima dell'amore che Dio ha voluto infondere in tutti Voi per dare forza al nostro Parroco: siamo certi che la convalescenza di don Guido sarà più efficace.. proprio grazie al Vostro slancio e alle Vostre Preghiere. Certi di interpretare il pensiero di don Guido, rivolgiamo a tutti Voi che gli avete scritto o che lo avere visitato un grandissimo grazie. Un ringraziamento speciale lo rivolgiamo a don Valter, che sentiamo ogni domenica stupito del calore con il quale è stato accolto nella nostra Comunità alla quale sta dando molto senza risparmiarsi. Grazie.
 
Elisabetta Cinao: "Auguri di pronta guarigione siamo felici per la bella notizia..... don Guido sei una forza ....ti aspettiamo quanto prima tra noi! Giuseppe Gloria Elisa e Salvatore". Jackie Rodriguez: "Siamo felici che tutto sia andato per il meglio. Tanti auguri di buona guarigione, Don Guido!" Sandra Zottino: "Sei sempre nelle nostre preghiere, auguri di pronta guarigione dal chierichetto Roberto e famiglia". Enrica Kraul: "Forza don Guido ti aspettiamo presto!! Enrica Mauro Matilde Clara e Margherita". Nicoletta Cavallaro: "Una buona guarigione anche dalla famiglia Falcomaro...siamo felici che tutto sia andato bene!" Elisabetta Scarpa: "Bene! Siamo contenti sia andato bene. Tanti auguri Don Guido....ti aspettiamo e ti ricordiamo nelle nostre preghiere. Famiglia Ballico". Ileana Andrea: "Ileana, Andrea e il piccolo Marco augurano una pronta guarigione al nostro Parroco. La aspettiamo !!!!" Rosetta Boaretto: "Anche se si perde qualche pezzo ... non è detto che non si possa ancora vincere la partita. Tu possiedi ancora la Regina." Michela Zabeo: "Buona guarigione don Guido, un abbraccio dalla famiglia Zara, Aurora, Matteo, Michela ed Enrico". Marco Trivellato: "Buona guarigione Don Guido!!! Un abbraccio da Marco, Carolina, Alice, Viola e Filippo".  Luciana Campagnolo: "Forza don Guido l'aspettiamo auguroni di pronta guarigione." Andrea Mauceri: "Buona guarigione e buona ripresa don Guido! Ti aspettiamo presto! Andrea" Luigi Turlon: "Auguri di pronta guarigione le siamo vicini con la preghiera". Barbara Gioppato: "Una buona guarigione dalla Fam Basso e Serafin rimettiti presto in forze Don!" Martina Busetto: "Buona guarigione ma sopratutto buona ripresa Don Guido. Famiglia Griffoni Andrea". Stella Gi: "Buona guarigione Don Guido!!! Ti aspettiamo!" Viviana Saverino: "Tieni duro don Guido! Buona guarigione! A presto! Viviana Jacopo Sofia Edoardo e Giacomo" Agata Millitari: "Un augurio di una pronta guarigione da tutta la mia famiglia." Laura Gilaci: "Auguri Don Guido . E benvenuto a Monsignor Walter Perini." Tania Soldà: "Caro Don Guido, facciamo tutti il tifo per lei :-)" Francesca Moscheni: "Don Guido le siamo vicini guarisca presto" Sonia Trivellato: "Don Guido tanti auguri torni presto tra noi" Marina Beneforti "Un buongiorno più sereno con queste notizie!" Carolina Passarella: "Auguri di cuore Don Guido! Che il Signore vegli su di lei!" Rosy Dimarco: "Rimettiti presto Don! Un abbraccio!" Ermenegilda Sarto: "Auguri!" Patrizia Barbagallo: "Buona guarigione don Guido!" Giuliana Perrozzi: "Auguri di buona guarigione Don :-) <3" Valentin Sindorela Fusha: "Auguri di cuore Don Guido!" Barbara Chinellato: "Una preghiera per te"; Lenka Giacometti: "Buona guarigione" Rosetta Boaretto "Auguri da Rosetta e Maurizio Piatto" (messaggi dalla pagina Facebook della Parrocchia Santa Barbara)

Spazio informativo Parrocchiale 
a disposizione della Comunità. 

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IN BREVE

ONLINE IL PORTALE DELLA NOSTRA COLLABORAZIONE

E' online il portale web della nostra Collaborazione Pastorale, www.collaborazionepapaluciani.it.  Il nuovo strumento permetterà di trovare, tutti assieme, i dati più utili e immediati delle tre Parrocchie (orari delle messe, recapiti, e-mail e molte altre informazioni) e consentirà una efficace condivisione degli appuntamenti comuni e degli eventi principali delle singole realtà. La proposta di intitolare la Collaborazione a Papa Luciani - formulata come si ricorderà a Pasqua e accolta con favore dalle tre comunità - ha riscosso il parere favorevole del Patriarca. 

UNA SUPERFESTA? CI PENSANO GLI ANIMATORI!

"E' qui la festa?" è il servizio di animazione delle feste di compleanno messo a disposizione dal dinamico gruppo degli animatori Parrocchiali:  "Lo facciamo per passare più tempo coi bambini.. Se lo desiderano, possiamo mettere musica, truccare le bambine, fare giochi e balletti"! E' richiesta una piccola offerta libera. Per info: 320.039.7428 (Gaia). oppure 346.541.4669 (Marzia). Se navighi con uno smartphone, puoi chiamare direttamente i numeri cliccandoci sopra. Aspettiamo i vostri bimbi, dai!

IL LIBRO CON LA NOSTRA STORIA

Non nobis Domine - sessant'anni di fede attraverso la storia di una comunità è il titolo del libro (164 pagine, 200 tra foto e documenti) disponibile in chiesa (con offerta libera di 5 Euro per le spese di stampa) che racconta, con documenti inediti e a carattere storico, i sessant'anni di storia della Parrocchia. Il lavoro è anche sfogliabile e scaricabile dalla sezione di archivio storica del nostro sito parrocchiale.