via Salvore, 1 - 30174 Mestre (Venezia) - Tel. 041.912.314 santabarbaramestre@gmail.com 
Orari SS.Messe: Domenica e festivi ore 8.30 -  10,00 - 18.30. Vespro ore 18,15. - Feriali ore 8,30 - 18.30.
Redazione web e media: tel. 333.385.000.2 - redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net

 Sabato 14  MATERNA: LA RECITA DI NATALE

Sabato 14 dicembre alle ore 17.00 nella nostra chiesa i bambini della Scuola Materna "S.Bartolomea Capitanio" proporranno a genitori, nonni e a tutti coloro che desiderano partecipare, la recita: “Anche nel deserto è Natale ”. Si tratta della tradizionale rappresentazione che quest'anno non può essere svolta in sala teatro a causa dei lavori in corso all'impianto termico, che ne causano l'inagibilità. La segreteria coglie anche l'occasione per informare che a partire dal 7 gennaio 2020 saranno aperte le iscrizioni alla Scuola Materna per l'anno scolastico 2020 - 2021: a breve pubblicheremo i dettagli, ma nel frattempo Vi invitiamo a visitare - per tutte le informazioni - la pagina della scuola materna.

 REDAZIONE WEB  "VOCE AMICA" TORNATA SUL SITO

"Voce Amica", il foglio settimanale della Parrocchia (curato da Sandro Dalla Chiara e Romolo Gazzetta), è tornato disponibile anche sul sito, a seguito della riorganizzazione delle attività informative. L'originale rimane disponibile come sempre in chiesa dal sabato pomeriggio, ma ora il foglio torna ad essere visibile sul sito e scaricabile in formato pdf per tutti coloro che, per qualsiasi imprevisto, non si sono potuti recare in chiesa. Ma non solo: da oggi potete anche chiedere che Voce Amica vi venga recapitato via mail, tutte le settimane (tranne i mesi estivi, perchè non viene pubblicato). Per vederlo on line, scaricarlo o abbonarvi al servizio mail, non dovete far altro che.. andare nella pagina di Voce Amica!

 Lunedì 9 Dicembre  WEB: IL CONSIGLIO PASTORALE APPROVA

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale, riunito lunedì 9, ha discusso sull'organizzazione futura degli strumenti di comunicazione parrocchiale e in particolare sull'uso di Social Network e sito parrocchiale. Il Consiglio ha ascoltato la relazione del responsabile (dimissionario dallo scorso aprile) della redazione web, Francesco Dal Corso, sulla realtà evolutiva della comunicazione in Italia e sulla fruizione dei nuovi media.: 157.000 pagine viste, 47.000 utenti con una media di 3,2 pagine a utente, 780 followers della pagina Facebook con post visti anche da 2.800 persone (l'intervista a don Valter dopo il suo insediamento). Il Consiglio, riconosciuta l'utilità e l'opportunità di adottare questi strumenti per aiutare divulgazione ed evangelizzazione della comunità, ha confermato l'incarico di responsabile dei media elettronici a Francesco Dal Corso e si è impegnato a creare una rete di coordinamento informativo con i delegati di ciascuna attività. La redazione web coglie l'occasione per ringraziare per la fiducia, certa della migliore collaborazione da parte di chiunque abbia a cuore la comunità. Per comunicazione con la redazione i recapiti sono il 333.385.000.2 e la mail redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net. Nei prossimi giorni riprenderanno anche le pubblicazioni sul sito del settimanale Voce Amica.

 Lunedì 9 Dicembre  AZIONE CATTOLICA: I NUOVI RESPONSABILI

Formazione umana e spirituale, famiglia, formazione all’animazione culturale, sociale e politica sono le linee principali del programma per il prossimo triennio dell’Azione Cattolica, che Domenica 8 ha rinnovato il proprio impegno associativo e che, nei giorni scorsi, ha eletto i propri rappresentanti nella nostra Parrocchia: Presidente Parrocchiale AC: Andrea Nordio; Responsabili AC Adulti: Marino e Mariarosa Ferla; Responsabile AC Giovani: Elisabetta Mastropasqua; Responsabile AC Giovanissimi: Simone Fabbian; Responsabile AC Ragazzi: Matteo Nordio e Michela Trentinaglia; Segretario e responsabile adesioni Web: Matteo D’Este. A tutti loro il nostro abbraccio e ringraziamento per l’impegno che hanno assunto per il prossimo triennio. Domenica, in occasione della Festa dell'Adesione, gli iscritti all'AC hanno partecipato ad un momento conviviale di ringraziamento al quale si riferisce la foto di Marino Ferla. Buon lavoro a tutti!

 Sabato 7 Dicembre  GRAZIE, BARBARA. E GRAZIE A TUTTI VOI.

Tra poche ore concluderemo - dedicandoci alla seconda domenica di Avvento e alla Festa dell’Immacolata Concezione di Maria - i giorni di festa dedicati alla nostra Patrona, con i quali abbiamo voluto come tradizione ricordarla e ringraziarla per il martirio che ha dedicato a Nostro Signore e, certamente, a tutti noi. Mai come quest’anno le iniziative - semplici ma mosse da grandi passioni - hanno trovato attenzione e seguito da parte della Comunità: sono stati dieci giorni molto belli ed anche oggi, con la castagnata e i giochi per ragazzi e bambini resi fantastici dall’amore dei nostri Animatori, è stata festa grande in Parrocchia: una comunità che vediamo crescere di giorno in giorno, nella quale è bello ritrovare il sorriso di chi apprezza quanto viene fatto per il bene di tutti. Ci permettiamo un paio di ringraziamenti: non solo a chi ha lavorato con impegno per tutto questo, ma a tutti Voi che avete vissuto con gioia queste giornate di serenità. Per noi, per Barbara e per il Signore è la migliore ricompensa: da domani ci ritroveremo per riprendere l’attesa di Gesù e sarà bello ritrovare i Vostri sorrisi e la gioia di questa condivisione. Grazie ancora a tutti.

 Venerdì 6 Dicembre  I "CENTOTTANTA GIORNI" DI MANUELA, MUSICA E RACCONTO DIVENUTI ARTE ED EMOZIONE

La locandina parlava - con modestia perfino eccessiva - semplicemente di "presentazione". Eppure ciò alla quale abbiamo assistito è stata un'unica, commovente preghiera accompagnata dall'arte del canto, della narrazione, della poesia ispirata dalle Scritture, nonostante un argomento difficile come il racconto di una malattia che purtroppo troppo spesso è incurabile. "Centottanta giorni" non è solo il titolo del libro di Manuela Campalto, che a Santa Barbara è nata e cresciuta, ma un vero e proprio spettacolo - allestito apposta per la Parrocchia e nato da un’idea di Enrico Pavanello - nel quale il numeroso pubblico accorso (venerdì 6, ore 20,45) ha applaudito a lungo Loredana Bertolini (narratrice e regista), la voce straordinaria della giovanissima Elena Fongaro, capace di commuovere per l'estensione e l'amore che traspare dal suo canto, le musiche originali di Alvise Vianello, le coreografie della delicata ed esperta danza di Chiara Niero, il racconto dei passi del vangelo dell'ottimo narratore Pietro Vianello e, ovviamente, la protagonista di questo ritorno alla vita e alle proprie origini: Manuela. Nel bellissimo brano "A modo mio" di Ligabue, uno dei pochi che non ha scritto personalmente, Alvise ha duettato con Elena in un esecuzione davvero da brividi tanto da dover concedere anche un "bis" applauditissimo. Raccontare un dolore è difficile, ma la storia dei "Centottanta giorni" di Manuela ha coinvolto nel fortissimo filo conduttore narrativo con uno strumento inatteso: la fiducia nel destino, inteso come forza della fede e come strumento di energia interiore che - ci racconta Manuela - Nostro Signore ci pone davanti per affrontarlo: le stesse fiducia ed energia che hanno portato Emma (la protagonista del libro, quasi autobiografico, di Manuela) a raccontare i sei mesi in cui scopre, affronta e fortunatamente supera la malattia. Manuela la racconta dal vivo con una semplicità potente e diretta, facendoci ripercorrere con intensità e delicatezza la strada che ha tracciato e facendoci partecipi dello strumento straordinario di fede che ne ha ricevuto e che l'ha resa una persona felice, oggi che puà aiutare - grazie al suo libro - i volontari dell'Associazione di Assistenza ai Pazienti Oncologici, l'AVAPO di Mestre alla quale vengono devoluti tutti gli incassi del libro, edito dalla Kolbe Publishing di Mestre. La neonata casa editrice, nata in seno al rilanciato centro Kolbe di Mestre, ha iniziato la sua avventura editoriale proprio con questo fortunato libro, che Manuela ci racconta a microfoni spenti essere nato quasi per caso nella casa di campagna della quale tra l'altro fa cenno nel libro. Una serata letteralmente volata, ma già dalle prove avevamo intuito che, questa sera, saremmo usciti più ricchi da questo incontro. Grazie, Manuela!

 Sabato 7 Dicembre  KA-BOOM? CHE SUCCEDE A SANTA BARBARA? 😱

Tranquilli: è quasi tutto sotto controllo.. se non fosse per la sparizione (per finta, eh!) della preziosa icona della nostra Patrona: quindi serviranno bambini pompieri, ragazzi ingegneri, genietti genieri.. e genitori con i bicchieri! No, non ci siamo. Questo articolo è da rifare. Allora, calma e ricominciamo: oggi pomeriggio, a Santa Barbara, c’è la tradizionale castagnata con vin brulè (per gli adulti) e cioccolata calda per i ragazzi: per tanti divertenti giochi, organizzati dal team di animazione, con l'imprevedibile “Santa Barbara Ka-Boom, maneggiare con cura” che li impegnerà a rimettere a posto i cocci dell’icona prima dell’arrivo delle Autorità! Che dite, ci vogliamo provare? Mal che vada, ci divertiremo tutti assieme.. e infatti lo facciamo proprio per questo motivo! Non è.. geniale? Allora ci vediamo in Patronato, dalle 15:30. L’ultimo che arriva... rimetterà a posto questo articolo! La festa è aperta a tutti i ragazzi delle elementari e medie (e rispettive famiglie). Ok: l'articolo è finito.. come siamo andati? Male? Pazienza.. qualcuno doveva pur assaggiarlo, 'sto vin brulè.. ;-)

Mercoled' 4 Dicembre  SANTA BARBARA, FESTA DI COMUNITA’

Presieduta da don Andrea Trevisan, sacerdote nato in questa Parrocchia, si è appena conclusa la partecipata S.Messa solenne dedicata alla Patrona della nostra Comunità. Presenti come da tradizione le rappresentanze d’Arma, che nella Santa trovano la propria patrona. Con don Andrea e con il parroco don Valter Perini hanno concelebrato i sacerdoti di Gazzera don Ottavio Trevisanato, don Valentino Cagnin ed altri sacerdoti del Vicariato. Nell’omelia, don Andrea ha tracciato il legame religioso tra la storia della Vergine e Martire e il tempo di Avvento: “Santa Barbara documenta che il fascino di Cristo è contagioso, in grado di insegnare l’innamoramento per le cose concrete della Vita.” A don Andrea è stata donata un’opera dell’artista artigiano Luciano Brollo. Un saluto veemente della comunità è stato rivolto al parroco emerito don Guido, con gli auguri di pronta guarigione. La serata prosegue in Patronato, con un incontro conviviale.

IL VANGELO DI DOMENICA 15 DICEMBRE

"SEI TU COLUI CHE DEVE VENIRE O DOBBIAMO ASPETTARE UN ALTRO?" (Matteo, 11,2-11) 

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!». Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”. In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

Aubito dopo il passo in cui Gesù invia i suoi discepoli (Mt 10,5-11,1) san Matteo pone questa domanda che ci tocca tanto - come ha chiaramente toccato anche la prima comunità e colui al quale viene qui fatta pronunciare: Non vi sono numerosi argomenti contro Gesù e il suo messaggio? La risposta alla domanda che pongono i discepoli di Giovanni non è senza equivoci. Vi si dice chiaramente: non esiste una “prova” da presentare. Eppure un colpo d’occhio sui capitoli precedenti del Vangelo di san Matteo mostra bene che la lunga lista di guarigioni e miracoli non è stata redatta a caso. Quando la si paragona attentamente a ciò che Gesù fa rispondere a Giovanni, è possibile trovare, nei precedenti testi del Vangelo, almeno un esempio per ogni dichiarazione (i ciechi vedono, gli storpi camminano...). Quando Gesù dice questo, le sue parole fanno pensare alle parole di un profeta. Bisogna che diventi manifesto che in Gesù si compiono le speranze passate anche se molte cose restano ancora incompiute. Non tutti i malati sono stati guariti, non tutto è diventato buono. Ecco perché si legge in conclusione questo ammonimento: “Felice colui che non abbandonerà la fede in me (che non si scandalizza di me)”. Quanto a coloro ai quali questo non basta, Gesù domanda loro che cosa di fatto sono venuti a vedere. Poiché di persone vestite bene se ne trovano dappertutto. Ma se è un profeta che volevano vedere, l’hanno visto! Hanno avuto ragione di andare a trovare Giovanni Battista, poiché la legge e i profeti lo avevano designato. Eppure la gente lo ha seguito come farebbero dei bambini che ballano sulla piazza del mercato senza preoccuparsi di sapere chi suona il flauto. La parabola che segue, e che non fa parte del nostro testo di oggi, dà una risposta che ci illumina: di fatto gli uomini non sanno quello che vogliono. Essi corrono dietro a chiunque prometta loro del sensazionale. (da: Lachiesa.it)

 Domenica 1 Dicembre  APERTA LA MOSTRA MERCATO

Dopo il riuscito concerto d’archi di giovedì sera e il ritiro spirituale di venerdì sera, è arrivata la settimana più importante per la festa di Santa Barbara: Domenica 1 è stata inaugurata, al termine della S.Messa delle 10, la “Mostra mercato” con gli oggetti realizzate dalle Signore della Parrocchia. La mostra sarà visitabile fino al giorno 11. Un lavoro talmente bello, attento ed innamorato della bon, tà che - d’accordo con il Direttore di Gente Veneta Giorgio Malavasi, che ringraziamo - abbiamo deciso di dedicargli un’articolo,pubblicato nel numero della scorsa settimana. 

Insegnanti silenziose d’amore. Anche per cuori sordi, indaffarati, anche per chi non ne comprende l’essenza. Entri nella mostra mercato e loro sono lì: da sempre le chiamano “Le Signore di Santa Barbara” e sembra quasi il titolo di un romanzo d’antan, un viaggio a ritroso in oggetti, oggi introvabili, che già a prima vista raccontano una storia di manualità perdute, di pazienza, di tempo lasciato scorrere sotto dita mosse dalla misteriosa forza dell’Amore. Incontri i loro sguardi, i loro occhiali, i loro sorrisi. Ti stavano aspettando, ti accolgono con timore e trepidano quando ti soffermi su quell’oggetto su cui hanno trascorso magari dei mesi interi: un centro tavola all’uncinetto, un portamatite decorato, degli orecchini con piume esotiche arrivate da chissà dove, un lenzuolo ricamato. Dolci che promettono altri istanti deliziosi. Ma anche un nocino o un limoncello, fatti in quantità limitatissime e con formula segreta, un quadro curato nei minimi dettagli. Loro, il tempo lo hanno trascorso amando il prossimo, vivendolo come un dono e dedicandolo comunque a tutti noi. No, non sta bene abbracciarle così senza motivo e pensi che non capiranno mai cosa significhi il “grazie” che dici loro. Invece lo capiscono benissimo, e sono contente che tu capisca cosa c’è dietro alla loro passione. Non serve insistere: sono persone discrete, eppure se inizi a parlare ti aprono un mondo grande come un’anima e un’anima grande come il mondo, dove trovi di tutto: storie di famiglie nel dopoguerra, figli lontani che non hanno mai tempo, mariti perduti troppo presto. Trovi un pensiero anche per l’amica di tante mostre che quest’anno non c’è più, pietre miliari che segnano il corso delle vite avvicinandole alla destinazione. Malinconia per questo mondo che solo l’amore può salvare, per le ragazze di oggi che non hanno più la curiosità di un tempo per le arti manuali, che vanno perdute come antichi mestieri fuori moda. Sono adorabili, le Signore, ormai un riferimento irrinunciabile della festa di Santa Barbara che è anche la loro: un anno di lavoro intero, paziente e sereno come quel tempo che in molti aspettano, dopo una vita di lavoro, pensando di aver diritto di tenerlo tutto per sé. Poi al riposo ci arrivi e scopri che il modo migliore per impiegarlo è proprio donarlo agli altri, scopri che il tempo datoci dal Signore è un dono, e va restituito. Ecco perchè non dovremmo più chiamarla mostra mercato, che richiama troppo il vil denaro, ma ‘festa del tempo donato’ e magari anche lo proporremo, a don Valter. Forse occorre visitarla per capirne l’essenza, la magia che non è solo di natale o di artigianato: abbiamo tempo dal primo all’undici dicembre. E’ una magia d’amore e un dono del tempo. Entrare in quella stanza, ogni anno, ti dà proprio quella sensazione: che il tempo si sia fermato, quasi torni indietro. E ogni anno, immancabilmente, ne esci migliore, più ricco, non solo per l’oggetto prezioso che inevitabilmente hai scelto ma perché hai avuto, gratis, un’infusione dell’amore con cui è stato donato a tutti noi. 

 Giovedì 28/11  CONCERTO A S.BARBARA, VERA PREGHIERA

(28/11) La bellezza dell’arte è anche nella gioia di donarla e di apprezzare questo dono: per questo diciamo spesso che un artista al lavoro sta, a modo suo, pregando. E’ una sensazione che abbiamo avuto anche giovedì 28 sera a S.Barbara: una chiesa affollata, riscaldata dalle mirabili note degli Strumentisti del Teatro La Fenice nel primo appuntamento della "Festa di S.Barbara": il violinista Gianaldo Tatone, la viola Davide Toso e il violoncellista Antonino Puliafito hanno eseguito autentiche preghiere in grado di muovere emozioni e bellezza dentro ognuno di noi. Applausi meritati e bis fuori programma, quindi: un ringraziamento che il parroco don Valter Perini ha esteso all’Amministrazione Comunale (che ha permesso l’inserimento di questo concerto nel cartellone delle “Città in Festa”) e al numeroso pubblico presente.

 Dal 28/11 all'8/12  FESTA DI SANTA BARBARA: IL PROGRAMMA UFFICIALE E GLI EVENTI

Sono in stampa in qeste ore le locandine ufficiali del programma e degli eventi principali della Festa di Santa Barbara, quest'anno articolata in un numero maggiore di eventi (ben 8) che arricchiscono ed allungano una festa sempre molto partecipata. Purtroppo quest'anno non sarà disponibile la sala teatro, per i motivi che spieghiamo in altro articolo: tutti gli eventi si svolgeranno pertanto in chiesa o nei locali del patronato. Si inizierà il 28 Novembre con "NATALE CON LA FENICE", un concerto con gli strumentisti della Fenice. Domenica 1 Dicembre alle 11 verrà inaugurata la MOSTRA MERCATO dei ricercatissimi oggetti artigianali prodotti dalle sapienti mani delle Signore della Parrocchia. La mostra resterà aperta fino all’11 Dicembre. Nel pomeriggio del 3 Dicembre, vigilia della festa, RADIO MARIA trasmetterà in diretta da Santa Barbara - a partire dalle 16.45 - la S.Messa, il Rosario e i Vespri. Momento clou è ovviamente il 4 Dicembre, con la S.Messa per i bambini della Materna e i loro nonni (15:30) e la S.MESSA SOLENNE delle 19, alla presenza delle rappresentanze d'Arma: sarà presieduta da don Andrea Trevisan, sacerdote cresciuto a S.Barbara e che nel primo parroco don Ettore ha trovato la guida per il proprio discernimento. Venerdì 6 Dicembre sarà con noi un'altra parrocchiana illustre: Manuela Campalto, anch'essa molto legata alla nostra comunità fin da bimba, verrà a presentare il suo primo libro "CENTOTTANTA GIORNI" in cui racconta la difficile esperienza di una malattia e della sua guarigione, tra speranza e rinascita, tra cielo e terra. Il ricavato verrà devoluto all'Associazione Avapo di Mestre. Decisamente diverso il target del pomeriggio di Sabato 7 Dicembre, con "SANTA BARBARA KA-BOOM (Maneggiare con cura)": un coinvolgente gioco nel quale bambini e ragazzi di elementari e medie potranno cimentarsi nel ricostruire l'icona della Santa patrona.. esplosa a poche ore dall'arrivo di parroco e autorità. Ci sarà la tradizionale castagnata con cioccolata calda (e vin brulè per gli adulti), musica, premi e molto divertimento. La festa si concluderà Domenica 8 Dicembre, con la celebrazione della S.Messa dedicata all'Immacolata Concezione della Vergine Maria. Nei prossimi giorni daremo, evento per evento, tutti i dettagli!  (cliccando sulle locandine potrete ingrandirle, o scaricare il programma cliccando qui)

50 ANNI DI ACR: UN "DOLCETTO" INATTESO!

L’ ACR compie cinquant’anni: una speciale e bella esperienza che in questi primi cinquant’anni ha permesso a tanti bambini e ragazzi - nati come "fanciulli di Azione Cattolica" e "Gioventù femminile" di scoprirsi protagonisti cioè importanti e capaci di crescere, insieme ai coetanei e alle proprie comunità, nella scoperta e nella conoscenza del Signore Gesù. A Santa Barbara abbiamo provato a festeggiarla così: un messaggio scritto a.. trenta mani durante la S.Messa delle 10 e - al termine della celebrazione - una grande e simbolica torta, nella quale ognuno dei ragazzi ha trovato.. le motivazioni, i motivi per festeggiare ogni giorno il cammino percorso a fianco di Colui che ci insegna ad amare. Immagini di Michela B., Andrea D. e Francesco D. che ringraziamo per la collaborazione.

DON GIACOMO A S.BARBARA, IL "GRAZIE" DI OL MORAN

Chiesa gremita, domenica 24, per l'attesa visita di don Giacomo Basso: il giovane sacerdote mestrino, che da anni guida la Missione di Ol Moran in Kenya, ha celebrato la S.Messa delle 10 al termine della quale è stato consegnato il denaro raccolto - più di 2.000 Euro - a favore della missione: il ricavato ha aiutato a sostenere i costi degli insegnanti per la sempre più affollata Tumaini Academy, la scuola allestita dai volontari della nostra diocesi. Abbiamo così potuto ascoltare l'emozione e la gioia con la quale don Giacomo ha introdotto il tema della solidarietà tra le genti e tra i popoli in un'omelia intressante, veemente, con quella.. cadenza che inizia ad avere gli accenti esotici del linguaggio di Ol Moran. Giusto per farci capire quanto la vita di don Giacomo, oltre al colore del suo volto, siano sempre più influenzati dalla permanenza, dalla "missione" che sta egregiamente e generosamente portando avanti in quella terra in cui l'annuncio di Cristo Salvatore è desiderato ed atteso. Alla Messa è seguito un incontro conviviale di ringraziamento con i giovani e giovanissimi che hanno collaborato al pranzo del mese scorso.

ACR: LE ATTIVITA' DEL 2019-2O2O

"È la città giusta!”: questo lo slogan che accompagnerà per tutta la stagione 2019-2020 il cammino di fede dei bambini e dei ragazzi dell'Acr. Una "città" concepita come spazio per la vita di relazione, dentro la quale si sviluppano storie e rumori, in processi di demolizione e continua costruzione. A fare la città, insomma, non sono infatti solo “le pietre” ma anche la vita che a quelle “pietre” dà un anima.  Se hai dai 6 ai 14 anni, l'AC R di Santa barabra ti invita a far parte della costruzione di questa città: ti aspettiamo la domenica! Dopo la S. Messa delle 10, potrai partecipare a molte attività, organizzate in gruppi in cui ritroverai ragazzi e ragazze della tua età che, come te, abbiano voglia di lavorare per il bene comune, imparando a seguire Gesù. Vieni in Patronato: c'è il calendario con tutte le attività, mese per mese.. sono tantissime!

DOMENICA 10 GIORNATA DEDICATA A "GENTE VENETA"

Domenica 10, anche a S. Barbara vi abbiamo parlato di #genteveneta, il settimanale della nostra Diocesi, della nostra Gente, una voce che ha bisogno del nostro sostegno per continuare a parlare al nostro cuore con un linguaggio moderno e vicino ai temi a noi vicini: fede, famiglia, ambiente, territorio, società. “Un mondo che ci sta a cuore”, dicono dalla vivace redazione, spesso presente anche tramite i social network con dirette e contributi sugli eventi del mondo cattolico. Aiutare il nostro settimanale costa davvero poco: 52 € (Un Euro a settimana!) per ricevere il giornale in versione cartacea e Web (consultabile su pc e tablet), oppure solo 30€ per la versione digitale. Per chi porta nuovi abbonati, inoltre, ci sono interessanti sconti ed iniziative. Come abbonarsi? Facile! Ogni parrocchi ha un diffusore: per noi è Marino Ferla.. Ci si può abbonare anche on line tramite questo link.

SALA "LUCIANI": PROBLEMI DI RISCALDAMENTO, ATTIVITA' SOSPESE 

Sapevamo  che il vecchio impianto di riscaldamento della sala teatro era a rischio di stop definitivo e, in questi giorni, è arrivata la temuta conferma: la vecchia caldaia non è più riparabile. Mancando il riscaldamento, quindi, e finchè non verranno reperiti i fondi per la sua ristrutturazione - che ci è già stato comunicato essere di ingente entità - non sarà possibile programmare attività in sala teatro. Ad oggi sono pertanto sospese le proiezioni di Cinemagia e sono purtroppo a rischio le stesse recite ed eventi natalizi. Il nuovo parroco sta già prendendo contatti con diverse ditte e tecnici per progettare una soluzione, ma sappiamo fin d'ora che occorrerà l'aiuto di tutti. Vi terremo informati sull'evolversi della situazione e invitiamo fin d'ora eventuali ditte (e volontari) disposti a fare del bene ai nostri figli e alla comunità a farsi avanti! 

OL MORAN: "TUTTO ESAURITO" AL MOMENTO CONVIVIALE, RACCOLTE OFFERTE VOLONTARIE

Si può dire "missione compiuta", con un piccolo doppio senso, se l'obbiettivo di aiutare la nostra Missione di Ol Moran è stato centrato? Ce lo faremo perdonare, ma per raccontare bene la giornata andiamo con ordine: Domenica 27 a Santa Barbara - complice la giornata quasi primaverile e l'aiuto dei bravissimi giovani e ragazzi che hanno dato una mano per il buffet - si è svolto il pranzo conviviale grazie al quale sono stati raccolti fondi destinati a Ol Moran, la missione in Kenya sostenuta dalla Diocesi di Venezia: è proprio per poter sostenere l'assunzione di altri due insegnanti che la Parrocchia, per voce e cuore della pediatra volontaria Marina Beneforti, ha organizzato questo pranzo che ha fatto rapidamente il "tutto esarito", e così in molti si sono dovuti accontentare di effettuare dei versamenti a titolo volontario proprio per aiutare la missione. Altra bella sorpresa alle 14, quando Santa Barbara si è potuta collegare in diretta con don Giacomo Basso che ha potuto salutare i partecipanti al pranzo (tra i quali i suoi genitori) e raccontare le iniziative che la Missione sta portando avanti, e le difficoltà connesse. Cliccando su questo link potete scaricare il video del collegamento.

IL SALUTO DEL NUOVO PARROCO ALLA COMUNITA'

Nonostante la giornata davvero stancante, don Valter si è gentilmente concesso per una breve intervista a poche ore dalla cerimonia di insediamento quale nuovo Parroco: ci racconta brevemente le sue emozioni, aspettative, il suo programma.. e un pensiero, immancabile, per il caro don Guido, suo amico fraterno. L'intervista - curata dalla della nostra redazione - è stata ripresa anche dalla pagina Facebook del settimanale "Gente Veneta" che ringraziamo di cuore per la collaborazione e la vicinanza alla nostra Comunità e al nostro nuovo Parroco!

DON VALTER PERINI, NUOVO PARROCO DI SANTA BARBARA

Domenica 13 Don Valter Perini ha fatto il suo ingresso in una chiesa gremita, puntualissimo all’appuntamento delle 16, preceduto da Sua Eccellenza Mons. Francesco Moraglia ed accompagnato da una folta rappresentanza di sacerdoti della Diocesi. Gli stessi con i quali ha a lungo condiviso il coordinamento della catechesi diocesana, suo precedente compito, e molti altri prestigiosi incarichi nella Chiesa di Venezia. Ma da oggi per don Valter è arrivata una nuova irrinunciabile chiamata di Cristo: prendersi cura, in qualità di nuovo parroco, della Comunità di Santa Barbara fin qui affidata all’amico fraterno don Guido Scattolin. Una scelta di continuità intelligente, sia per l’amicizia fraterna che accomuna i due sacerdoti fin dalle scuole medie, sia perchè don Perini ha a lungo aiutato la Parrocchia mestrina come viceparroco negli ultimi 18 mesi, segnati dalle tappe della malattia di don Guido. Purtroppo, negli ultimi giorni si è aggiunto anche un imprevisto ricovero dovuto ad una caduta, che non gli ha pertanto nemmeno permesso di essere presente a questo passaggio di testimone. Nel discorso di insediamento, il Patriarca ha così avuto parole di profonda ammirazione per l’energia e la forza di volontà di don Guido, dicendosi “edificato da quest’ uomo per il quale chiedo la guarigione e che sento il dovere di indicare come non solo un prete buono, ma un buon prete” e affidando alla comunità il nuovo sacerdote, affermando come “rappresenti una gioia affidare una porzione del Popolo di Dio ad un confratello che ama il Signore. Come parroco tu rappresenti la pienezza del presbiterato.” Il Consiglio Pastorale, nel messaggio di benvenuto, ha avuto parole di riconoscenza per il dono ricevuto dalla Chiesa veneziana, premio ad una comunità molto viva ed attiva in tutti i campi del bene. Vibrante, nei passaggi della cerimonia e della successiva S.Messa, il contributo del coro diocesano, preparato a lungo per questa giornata e diretto sapientemente. Emozionato don Valter, che si è detto desideroso di iniziare un nuovo cammino ed esperienza con una comunità che ha definito “protagonista e consapevole della propria vocazione di battezzati: per poterla assecondare e guidare dovrò protendermi in avanti ed affaticarmi, per crescere con lei. Credo che sarà più importante l’esempio che darò, più di un mio magistero. Gradisco e ringrazio per gli auguri che mi sono stati rivolti” – ha concluso il nuovo parroco – “a maggior ragione se saranno accompagnati dalla preghiera”.  Don Valter è il quarto sacerdote nei 64 anni di storia della Comunità di Santa Barbara: dopo il fondatore, don Ettore Fuin (1958-2001), cui è stata recentemente dedicata una nuova via della zona, le cure della Parrocchia sono state affidate a don Gianfranco Pace (2001 – 2013) e don Guido Scattolin (2013 -2019). Alla cerimonia hanno presenziato, in rappresentanza del Sindaco,L’Assessore Comunale alla Coesione Sociale e sviluppo del Territorio, Simone Venturini, e i consiglieri comunali Lorenza Lavini ed Emanuele Rosteghin. Numerosi i messaggi di felicitazioni giunti al nuovo parroco sulle pagine Facebook della Parrocchia e di Gente Veneta. 

CATECHISMO: APPUNTAMENTI DEL NUOVO ANNO

Domenica 22 sono iniziate le iscrizioni per il catechismo. Domenica 29 alle 10, durante la S.Messa, il primo incontro pastorale con genitori e figli. Martedì 1 Ottobre alle 17 il primo incontro per la 5^ elementare e medie, Mercoledì 2 per i ragazzi di 2^, 3^ e 4^. Per i bambini delle prime sono stati previsti degli incontri mensili con i genitori le cui date e orari verranno comunicati in seguito).

CATECHESI PER ADULTI, LEGGIAMO IL VANGELO

Da Mercoledì 2 Ottobre alle 15:30 riprende la Catechesi per adulti. E' la possibilità di leggere assieme il testo dell'Udienza del Santo Padre e prepararsi meditando sul Vangelo della domenica successiva. Sono incontri di circa un'ora, divenuti tradizione per la nostra Comunità perchè servono anche a fortificare le relazioni tra noi e a ritrovare l'insegnamento divino nella realtà del nostro vivere quotidiano.

DOMENICA 8, DON DANILO CI SALUTA

(8/9/19) Non ne aveva fatto parola e forse non ne avrebbe parlato nemmeno durante le formule finali "altrimenti mi commuovo", ma un saluto e un grazie a don Danilo - il sacerdote salesiano che molte volte ha collaborato con noi e che a giorni lascerà la nostra Parrocchia per altro incarico -  abbiamo voluto tributarglielo lo stesso oggi, durante la sua ultima Messa con noi. "Tanto siamo sempre insieme, voi qui e io altrove", ha detto. "Pregate per me, e per i Vostri Sacerdoti."  

DON VALTER PERINI NUOVO PARROCO DI S.BARBARA

Come reso noto nella serata di sabato 22 Giugno dal Patriarcato di Venezia e dal settimanale “Gente Veneta” (ma ufficializzato già la sera del venerdì dal Vicario Episcopale, don Daniele Memo, al Consiglio Pastorale) il Patriarca Moraglia ha nominato don Valter Perini nuovo Parroco della nostra Comunità. Sostituisce ed affianca don Guido Scattolin, cui è stato assegnato il ruolo di Parroco emerito. Don Valter (61 anni, sacerdote da 37) è già ben inserito nella nostra Parrocchia, al cui lavoro e fervore si è appassionato nei sedici mesi trascorsi nelle vesti di coadiutore di don Guido durante la sua malattia. Il nuovo Parroco ha ricoperto in passato prestigiosi incarichi, oggi lascia quelli di responsabile dell’Ufficio Catechistico diocesano e e di Direttore della Scuola Teologica San Marco Evangelista. Don Valter è il quarto Pastore cui la Chiesa veneziana affida la cura della nostra realtà, settima parrocchia della Diocesi per numero di abitanti. Il passaggio effettivo delle consegne tra i due sacerdoti avverrà nelle prossime settimane. A nome di tutta la Comunità ringraziamo il Patriarca Francesco per questa decisione e i nostri due eccellenti Pastori: sia per quanto hanno fatto che per quanto sapranno fare. A loro le nostre preghiere e i migliori auguri per i nuovi incarichi!

SCUOLA MATERNA: PRECISAZIONE SU NOTIZIE ERRATE.

(2.6.2019) Alcune testate di informazione locale hanno riportato in questi giorni la notizia della chiusura della scuola materna veneziana intitolata a Bartolomea Capitanio, riportando peró (erroneamente) la foto della nostra scuola materna. 

Desideriamo pertanto rassicurare i lettori e le famiglie che la nostra Scuola materna Parrocchiale “S.Bartolomea Capitanio” di Mestre non è coinvolta in alcuna decisione di chiusura nè è previsto alcun ridimensionamento delle attivitàLa nostra redazione ha fatto presente il refuso alle testate e ringraziamo per la rettifica, prontamente avvenuta da parte di tutte loro, delle notizie inesatte. 

COMMEMORAZIONE DI DON ETTORE FUIN

(25.8.19) Domenica scorsa, nel corso della S.Messa festiva delle 8,30, ci siamo raccolti in preghiera per commemorare don Ettore Fuin, fondatore e primo parroco di S.Barbara, del quale ricorre il 18º anniversario dalla scomparsa avvenuta nel 2001, a 79 anni. Alla figura di don Ettore è stata dedicata nel Maggio scorso, grazie all’Amministrazione Comunale e su richiesta di centinaia di cittadini, la nuova strada che collega le vie Perlan e Mattuglie. Un’ampia sezione biografica è presente nel libro “Non Nobis Domine”, edito nel 2015 in occasione dei 60 anni della Comunità: il libro è potete consultabile on line e potete richiederne una copia in Parrocchia.  Cliccando su questo link potrete scaricare la versione pdf del libro (37 Mb).

GREST 2019, ARRIVEDERCI

(25.6.2019) Anche il Grest 2019 di Santa Barbara viene consegnato ai ricordi dopo tre settimane intense e bellissime, la divertente festa finale di giovedì e la gita conclusiva di venerdì ad Aquafollie (il parco acquatico di Caorle). Oggi le stanze del patronato sono un.. simpatico disastro di scatole colorate, pennelli, pezzi di stoffa e cartone, fogli e cartelli. Puliremo e sistemeremo con calma: per oggi si godranno - come tutti noi e tutti Voi - un po’ di riposo. Animatori e operatori si sono spremuti senza parsimonia e in spirito di servizio per regalare amore, attenzione, gioia, senza aspettare premi o ringraziamenti. Che invece sono arrivati: la Vostra riconoscenza, la luce allegra negli occhi dei ragazzi, la certezza che in quei cuori possa germogliare qualcosa di buono. Il Grest è una dimostrazione di fede, la certezza di quanto possa fare l’amore verso il prossimo. Di cuore un grazie a tutti coloro che hanno lavorato - spesso dietro le quinte - a questo progetto, un abbraccio e una preghiera per Tutti. Felice estate.

LUNEDI’ 27 MAGGIO: INAUGURAZIONE DI “VIA DON ETTORE FUIN”

(27.5.2019) Come molti lettori ricorderanno, il 9 Gennaio 2018 il Comune di Venezia (a seguito di una proposta sostenuta da centinaia di firme) ha deliberato di intitolare al primo parroco della nostra Comunità la nuova via del quartiere (già percorribile da alcuni giorni) che collega le vie Mattuglie e Perlan. Siamo pertanto lieti di annunciare che “via Don Ettore Fuin” verrà ufficialmente inaugurata Lunedì 27 Maggio alle 10,30 con una breve cerimonia alla presenza delle Autorità Comunali e di una delegazione parrocchiale alla quale speriamo vogliate unirvi numerosi. Con l’occasione, ringraziamo tutti coloro che - nella Comunità Parrocchiale e nel Governo cittadino - si sono attivati per questo bel gesto di riconoscenza verso don Ettore: fu il fondatore della nostra Parrocchia, della scuola materna, delle aule scolastiche (allora inesistenti), del patronato. Un instancabile ed ancora oggi - dopo 18 anni dalla sua scomparsa - indimenticato motore di quelli che sarebbero poi diventati il nostro quartiere e la nostra Comunità.

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Responsabile redazione: Francesco Dal Corso 
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CRESCE "PROGETTO GEMMA", 45 VITE.. E UN GRAZIE A TUTTI

"La giornata della vita che come consuetudine la Chiesa celebra la prima domenica di febbraio, ha visto la nostra comunità partecipare in modo attivo alla vendita delle primule. La cifra raccolta di € 800,00 è stata consegnata ai responsabili del Centro Aiuto Vita di Mestre – Via Altobello. Al loro sincero grazie si unisce anche quello del nostro parroco Don Guido e mio in qualità di responsabile di tale progetto. Colgo l’occasione per informarvi sulle ultime richieste inviate a Milano per cui ci sono stati affidati due nuovi Progetti Gemma. Un progetto è iniziato a Novembre ed è destinato ad una mamma di Canicattì (Agrigento); avremo notizie della nascita presumibilmente verso maggio-giugno. L’altro progetto è legato ad una mamma di Frattaminore (Benevento). La signora, già mamma di tre figli di cui l’ultimo di appena un anno, e in precarie condizioni economiche, è stata a lungo dibattuta nell’accettare o meno questa nuova gravidanza. Determinante è stato il sostegno morale del C.A.V. di Benevento che opera nell’ospedale dove avrebbe dovuto abortire. Il Signore si serve di queste persone che prestano il loro tempo, le loro energie e il loro amore per questo compito così importante a favore della vita. A noi è chiesto di pregare per loro perché il Signore metta sulle loro labbra le parole giuste che tocchino il cuore di queste mamme coraggiose che pur nella difficoltà sanno accogliere la nuova vita con amore. Importante è anche il nostro aiuto economico che sotto la forma di una piccola risorsa in più può essere determinante per un SI’. Aggiungo ancora che stiamo attendendo l’assegnazione di un nuovo Progetto Gemma da Milano che sarà il quarantacinquesimo. Ringrazio quanti generosamente contribuiscono alla nostra raccolta mensile e spero che il Signore ci faccia crescere di numero perché l’esistenza di una persona è sempre e comunque un bene anzi è il “BENE” perché prima che nel grembo materno è concepita nel cuore di Dio." 
Sandra Morsucci Lucentini - Responsabile Parrocchiale di "Progetto Gemma"

LA PRIVACY, I DATI SENSIBILI E IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO

Iil 25 Maggio 2018, è entrato in vigore il GDPR, cioè il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. In pratica, nessuno potrà trattare in alcun modo i nostri dati senza prima aver ottenuto il nostro consenso. Chiunque dovrà spiegarci in modo chiaro cosa vuole farne e per quanto tempo intende conservarne copia. Sia un social network, un sito tramite il quale prenotare un visita medica o un portale di commercio elettronico. 

E' bene sapere che anche il proprio credo religioso è un "dato sensibile" e per questo desideriamo chiarire: nè il sito nè l'archivio di Santa Barbara raccolgono alcuna informazione riguardo all'identità di coloro che accedono al sito. Allo stesso modo, tutte le comunicazioni di posta elettronica sino ad oggi inviate al nostro indirizzo sono state cancellate perchè non abbiamo alcun motivo di trattenerle, Anche la parte relativa ai "cookies" (ovvero: i piccoli files di sistema, del provider del sito o degli esterni di cui pubblichiamo collegamenti, ad esempio i video su youtube) è stata aggiornata in modo da essere coerente alla nuova normativa. Per chi desidera approfondire la normativa, in questo link riportiamo la normativa completa, Per ulteriori informazioni scriveteci all'indirizzo redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net.

VITA PARROCCHIALE E DELLA COLLABORAZIONE PASTORALE

SCUOLA MATERNA: LA FESTA DELLO SPORT

Meravigliosi sguardi curiosi, braccia e gambe scattanti, vocine festanti ed agitate. La nostra scuola materna ha ospitato, giovedì 7 Marzo, la festa dello Sport per le Materne della Collaborazione, con il patrocinio del Ministero per l'Istruzione e la Ricerca (MIUR) e l'occhio attento delle istituzioni locali, cui abbiamo mostrato i nostri ragazzi in azione. Per i ragazzi una bella occasione di stare bene... non solo grazie al movimento (che è salute a tutte le età, ed è bene impararlo da piccoli, abituandosi a renderlo pratica quotidiana!) ma anche condividendo un pranzo, un gioco, un esercizio, una giornata ballando, tirando a canestro, perfino sudando. Ci divertiamo all'idea di tutti questi bimbi che tornano a casa: le mamme spaventate esclamano "ma sei tutto sudato!" E loro, felici e rubicondi, esclamano: "si, ma mi sono divertito un sacco, con le corse.." e il nostro grazie, come sempre, va a tutti coloro (insegnanti, animatori, collaboratori) che rendono possibili questi momenti col loro lavoro, la loro pazienza. E per finire, una precisazione doverosa: nelle foto compaiono dei bambini grazie ai loro genitori che hanno preventivamente autorizzato la diffusione di immagini con i loro figli in un momento di gioia, assieme ad altri bambini. Non scontato, ma grazie anche a loro, per averne compreso il valore.

GIOVANI DELLA COLLABORAZIONE: MARTEDI' LA "CENA CON DELITTO"

Martedì sera, in occasione della chiusura del Carnevale, la Collaborazione ha organizzato una divertente "Cena con Delitto" intitolata "La notte degli Oscar". L'originale evento ha visto protagonisti, nelle vesti di.. novelli Sherlock Holmes, un'ottantina di giovani delle superiori ed università, appartenenti alle tre Parrocchie: non avendone potuto dare notizia, rimediamo con queste foto (cliccatele per ingrandirle) e con il racconto che ci ha gentilmente fatto avere Gaia Valent. Teatro del crimine.. pardon: del divertente evento, la sala teatro del Patronato "Frassati" di Gazzera. Tra una portata e l'altra della cena sono così apparse alcune scene, ognuna carica di mistero e di indizi rivelatori (non sempre semplicissimi..) che hanno aiutato i novelli investigatori - divisi per tavolate - a scoprire l'immancabile assassino, il movente e le modalità del crimine. Il gruppo dei "Vice" in foto ha risolto il caso e si è aggiudicato il premio. Una serata talmente bella e riuscita che, a breve, verrà riproposta anche per i gruppi degli adulti! Grazie ai ragazzi.. per la loro attenta ed allegra partecipazione! 

SANTA BARBARA E LA SACRA SCRITTURA il commento di don Valter Perini per la festa della nostra Comunità

Nella leggendaria storia del suo martirio, scritta in greco, si racconta che Barbara fosse una ragazza bellissima, ed essendo orfana di madre, suo padre, che viaggiava molto per il commercio e gli impegni politici, per difenderla dai molti corteggiatori, l’aveva rinchiusa in una torre con due alte finestre. Barbara cercava di occupare il tempo leggendo libri. Scoprì così le Sacre Scritture. Si innamorò di Cristo  e non potendo frequentare la comunità cristiana si battezzò da sola e un angelo, sempre secondo la leggenda,  le portò nella torre il pane eucaristico. Quando il padre, Dioscuro, seppe della conversione di sua figlia al cristianesimo – religione che egli considerava degli schiavi – di fronte ai ripetuti rifiuti di Barbara di abbandonare Cristo,  accecato dall’ira, la uccise con le sue mani. S. Barbara, che è giunta alla fede leggendo da sola le Sacre Scritture, è un esempio per  la nostra comunità a riscoprire la Parola di Dio. Sarebbe davvero bello che ognuno di noi, dai più piccoli ai più grandi, potesse dire col salmista: “Lampada per i miei passi e la tua Parola, luce sul mio cammino” (Sal 118). San Giovanni Paolo II, nella lettera apostolica al termine del Grande Giubileo dell’Anno 2000, Novo millennio ineunte, scrive: “La contemplazione del volto di Cristo non può non ispirarsi a quanto di lui ci dice la sacra scrittura che è, da capo a fondo, attraversata dal suo mistero, oscuratamente additato nell’Antico Testamento, pienamente rivelato nel Nuovo, al punto che san Girolamo sentenzia con vigore: “L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo stesso”.  Per questa  ragione, scrive papa Francesco, “lo studio della Sacra Scrittura dev’essere una porta aperta a tutti i credenti. È fondamentale che la Parola rivelata fecondi radicalmente la catechesi e tutti gli sforzi per trasmettere la fede. L’evangelizzazione richiede la familiarità con la Parola di Dio e questo esige che le diocesi, le parrocchie e tutte le aggregazioni cattoliche propongano uno studio serio e perseverante della Bibbia, come pure ne promuovano la lettura orante personale e comunitaria. Noi non cerchiamo brancolando nel buio, né dobbiamo attendere che Dio ci rivolga la parola, perché realmente «Dio ha parlato, non è più il grande sconosciuto, ma ha mostrato se stesso». Accogliamo il sublime tesoro della Parola rivelata. [Evangelii  gaudium nn 174-175]. Così, fecondata dalla Parola di Dio, la nostra comunità parrocchiale diventerà ogni giorno di più una lieta novella per tutti, una speranza che li riguarda, una risposta a domande che essi da sempre di nascosto si sono poste, un’oasi di misericordia.
don Valter 

DON GIORNO FEDALTO, 60 ANNI DI SACERDOZIO

Don Giorgio è, ed è sempre stato, una persona riservata, di grande cultura. Essendo ascritto alla nostra Comunità da ben 55 anni, è facile per molti adulti che hanno frequentato la nostra comunità ricordarlo mentre preparava le omelie in lunghe passeggiate in Patronato, il passo lento e solenne e il viso immerso nelle Scritture, oppure affiancare don Ettore e i suoi successori nella S.Messa, nelle confessioni, nella vita di una Parrocchia che ha sempre richiesto molte energie pastorali che ha speso con noi, e ancora continua a spendere oggi, a 88 anni, dedicandosi alle S.Messe serali, alle confessioni. Lo si ascolta parlare e si capisce che la mente è più che mai vigile, lucida, prolifica di pensieri e riflessioni di fede. Il primo pensiero che gli dobbiamo, quindi, è di riconoscenza: a maggior ragione perchè il primo novembre don Giorgio Fedalto ha compiuto sessant'anni di sacerdozio, festeggiati nella Parrocchia di Gazzera, dove venne ordinato presbitero per mano di Monsignor Olivotti (chiamato a sostituire il Patriarca Roncalli, appena divenuto papa Giovanni XXIII). Laureato in giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, Don Giorgio continuerà gli studi teologici alla Gregoriana a Roma, dove si laureerà in Teologia due anni dopo il sacerdozio, quando viene assegnato alla Gazzera come cappellano dell'allora parroco don Giovanni Fattore. Al suo attivo oltre 200 pubblicazioni e cento tesi di laurea preparate e discusse per i suoi corsisti. In molti, anche della nostra Parrocchia, si sono uniti alle preghiere e a questa cerimonia, seguita da un rinfresco. Grazie, don Giorgio, da parte di tutti noi.

DON GIORGIO FEDALTO: 60 ANNI DI SACERDOZIO, UN  RACCONTO PER "GENTE VENETA"

Nel ripercorrere i 60 anni di ministero presbiterale di don Giorgio Fedalto è necessario affrontare un viaggio nella storia culturale, politica ed ecclesiale del nostro Paese dal dopoguerra ad oggi, stando attenti a non perdersi nella ricchezza dei suoi percorsi. Don Giorgio nasce a Mestre il 20 luglio del 1930 in una casa vicina al passaggio a livello della Gazzera, a pochi passi da quella dove adesso risiede, in una famiglia di dieci figli. Il percorso di studi che lo porta all’ordinazione presbiterale è particolare, diverso da tutti gli altri. Frequenta il liceo al Cavanis: ricorda ancora quando il 15 luglio del ’48 riuscì a raggiungere fortunosamente il Foscarini, sempre a Venezia, per sostenere le prove degli esami di maturità, a causa del ponte bloccato da soldati e mezzi militari per il rischio di guerra civile a seguito dell’attentato a Togliatti del giorno prima. «La guerra ha molto inciso su di me – racconta don Giorgio – nel ’44 siamo scappati dalla casa dove abitavamo in quel periodo a Mogliano, dove ho frequentato il ginnasio dai Salesiani». Ecco perché il giovane Giorgio, che fu anche presidente dell’Azione Cattolica alla Gazzera, sente forte «la vocazione a un impegno in campo sociale e politico per la pace: l’impegno politico faceva parte della fede, anche per contrastare il rischio del comunismo, che per il suo ateismo era visto come un pericolo soprattutto religioso». Da qui nasce l’iscrizione alla facoltà di Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, dove nel ’53 si laurea e conosce oltre a padre Gemelli anche personaggi come Dossetti, Lazzati, Fanfani. Ma visto che «la vocazione è come il labirinto, in cui si segue un filo», su indicazione del suo padre spirituale decide di entrare in seminario a Milano, dove è residente. L’influsso delle missioni popolari del pensionato “Cardinal Ferrari” e una pleurite, contratta nei quindici giorni di permanenza nel freddo seminario milanese, diventano segno di questo filo conduttore nel labirinto della sua vita: dopo mesi di convalescenza a casa, nell’estate del ‘55 il Patriarca Roncalli «mi mandò a studiare e a formarmi a Roma all’Almo Collegio Capranica, dove sono stato compagno di Ruini e di tanti altri, che sono diventati cardinali o personaggi importanti della Chiesa». L’ordinazione diaconale del 20 settembre del ‘58 avvenne per mano del patriarca Roncalli, che però non poté dar seguito a quella presbiterale nella chiesa della Gazzera, programmata per il successivo 1° novembre, perché il 28 ottobre venne eletto Papa. E la prima preoccupazione, appena eletto papa, di Giovanni XXIII fu di inviare subito un telegramma a don Giorgio Fedalto per la sua ordinazione sacerdotale, augurandogli «larga effusione grazie lumi aiuti celesti per fervido fecondo sereno ministero sacerdotale mentre di gran cuore lo benedice e concedegli implorata facoltà impartire benedizione papale con indulgenza plenaria». Ordinato sacerdote da monsignor Giuseppe Olivotti, don Giorgio continua gli studi teologici alla Gregoriana a Roma, dove si laurea in Teologia due anni dopo, quando viene assegnato alla Gazzera come cappellano del parroco don Giovanni Fattore. Di questi 60 anni di ministero pastorale don Giorgio ne ha vissuto ben 55 come ascritto nella parrocchia di Santa Barbara, dove continua ancora adesso a confessare e a celebrare messa ogni sera e la domenica.

Molto più complesso, invece, il suo cammino di studioso, docente e scrittore, di cui un segno tangibile è l’immensa biblioteca che si snoda per tutte le stanze della sua abitazione. Perfino il caminetto in salotto è diventato libreria per le oltre cento tesi di laurea di cui è stato relatore per i suoi studenti di Storia del Cristianesimo, di cui per quasi 40 anni è stato docente all’Università di Padova. Dopo la prima laurea alla Gregoriana sul tema teologico del “Filioque” (termine latino che significa “e dal Figlio” e si riferisce alla diatriba teologica della professione di fede), don Giorgio cambia «filone di interesse» e studia «le ragioni storiche per le quali le Chiese Ortodossa e Cattolica si sono divise». Un argomento, questo, diventato “l’obiettivo principale” del sacerdote e studioso Fedalto, centro di molte delle sue pubblicazioni, oltre 200, in cui si rischia di perdersi. All’interno di questo «obbiettivo principale, che è l’unione delle Chiese sul piano del cammino storico più che su quello teologico del Filioque, che è una strada senza uscita», si comprendono anche le motivazioni che lo hanno portato alle lunghe ricerche archivistiche, per poter scrivere i tre grossi volumi della “Hierarchia Ecclesiastica Orientalis”, una raccolta unica al mondo di documentazione storica di tutte le chiese orientali non cattoliche. Sacerdote e studioso veneziano, forse più conosciuto fuori dalla sua città, rivela l’attenzione e l’interesse per la propria città nell’ultimo libro scritto, a ben 88 anni, insieme a Renato D’Antiga: “Venezia quasi un’altra Bisanzio”. «Mia madre odiava i libri, – dice don Giorgio – mio padre era di una famiglia contadina, ho ereditato da uno zio la passione per lo studio e la ricerca della verità. Non bisogna fermarsi a quello che si è imparato, ma progredire sempre nei cambiamenti del proprio tempo in continuità con la Tradizione, come sta facendo papa Francesco». Gino Cintolo (da "Gente Veneta" nr. 28, per gentile concessione)

DON DANIELE MEMO VICARIO PER LA PASTORALE

È don Daniele Memo,  vocazione nata e cresciuta nella nostra Parrocchia,  il nuovo Vicario episcopale per la Pastorale, nominato dal Patriarca Francesco Moraglia. don Daniele (51 anni, sacerdote diocesano dal 1992) lascia il compito di parroco delle comunità litoranee di Cavallino (S. Maria Elisabetta) e Ca’ Vio (Sacro Cuore di Gesù).In queste comunità don Daniele ha curato con convinzione la nascita e lo sviluppo della collaborazione pastorale con le vicine parrocchie di Treporti e Ca’ Savio; in precedenza è stato anche parroco in terraferma, nella vicina Zelarino. Subentra nell’incarico svolto durante l’ultimo quinquennio da don Danilo Barlese che, nei giorni scorsi, il Patriarca ha già designato parroco della Collaborazione pastorale di Caorle. Come Vicario episcopale per la pastorale si occuperà, quindi, del “cuore” della missione e della vita stessa della Chiesa, universale e particolare: annunciare e portare a tutti il Vangelo (la buona notizia di salvezza) di Gesù Cristo. Un augurio sincero di buon lavoro a don Daniele! 

In questi giorni sono comunque molte le nomine di nuovi parroci e - a richiesta di alcuni Parrocchiani - le riepiloghiami: Mons. Dino Pistolato (51 anni) assumerà le cure della Parrocchia di S. Giovanni Battista a Gambarare di Mira e Delegato della cura pastorale degli Istituti di vita claustrale (con facoltà di accedere alla clausura). Mons. Pistolato lascia quindi gli altri incarichi sin qui ricoperti. In precedenza, per ben 22 anni, aveva diretto la Caritas veneziana. Il nuovo parroco di Cavallino e Ca’ Vio sarà don Fabio Miotto (40 anni), sacerdote dal 2006 e già vicario parrocchiale a Jesolo Paese; il mestrino don Francesco Andrighetti (26 anni), di Mestre, ordinato sacerdote il 23 giugno scorso è stato poi designato Vicario parrocchiale nella Collaborazione pastorale di Jesolo Paese, Passarella e Cortellazzo. Don Giuseppe Simoni diventerà è stato infine nominato parroco di S. Pietro Apostolo e S. Andrea Apostolo a Favaro Veneto. Don Giuseppe era sinora vicario foraneo di Caorle ed ha guidato in questi anni le parrocchie di Croce Gloriosa (distribuita nei territori dei comuni di Caorle ed Eraclea) e di Ca’ Corniani di Caorle. E' stato parroco anche ad Asseggiano, dal '98 al 2008.

IL CUORE GRANDE DELLA NOSTRA COMUNITA': i messaggi arrivati per la convalescenza di don Guido sulla pagina Facebook 

Il nostro Parroco, come sapete, sta osservando un periodo di convalescenza, durante la quale gli è stato prescritto massimo riposo (quindi, almeno per il momento, deve evitare visite e telefonate). Moltissimi di Voi hanno voluto inviargli un messaggio tramite la pagina Facebook della Parrocchia. Oggi desideriamo non solo aggiornarvi sui suoi progressi ed incoraggianti miglioramenti (anche se la convalescenza sarà ancora lunga), ma desideriamo ringraziare Voi tutti per l'affetto con con avete circondato don Guido di bellissimi messaggi. Abbiamo così deciso di pubblicarli perchè ci sembrano una testimonianza bellissima dell'amore che Dio ha voluto infondere in tutti Voi per dare forza al nostro Parroco: siamo certi che la convalescenza di don Guido sarà più efficace.. proprio grazie al Vostro slancio e alle Vostre Preghiere. Certi di interpretare il pensiero di don Guido, rivolgiamo a tutti Voi che gli avete scritto o che lo avere visitato un grandissimo grazie. Un ringraziamento speciale lo rivolgiamo a don Valter, che sentiamo ogni domenica stupito del calore con il quale è stato accolto nella nostra Comunità alla quale sta dando molto senza risparmiarsi. Grazie.
 
Elisabetta Cinao: "Auguri di pronta guarigione siamo felici per la bella notizia..... don Guido sei una forza ....ti aspettiamo quanto prima tra noi! Giuseppe Gloria Elisa e Salvatore". Jackie Rodriguez: "Siamo felici che tutto sia andato per il meglio. Tanti auguri di buona guarigione, Don Guido!" Sandra Zottino: "Sei sempre nelle nostre preghiere, auguri di pronta guarigione dal chierichetto Roberto e famiglia". Enrica Kraul: "Forza don Guido ti aspettiamo presto!! Enrica Mauro Matilde Clara e Margherita". Nicoletta Cavallaro: "Una buona guarigione anche dalla famiglia Falcomaro...siamo felici che tutto sia andato bene!" Elisabetta Scarpa: "Bene! Siamo contenti sia andato bene. Tanti auguri Don Guido....ti aspettiamo e ti ricordiamo nelle nostre preghiere. Famiglia Ballico". Ileana Andrea: "Ileana, Andrea e il piccolo Marco augurano una pronta guarigione al nostro Parroco. La aspettiamo !!!!" Rosetta Boaretto: "Anche se si perde qualche pezzo ... non è detto che non si possa ancora vincere la partita. Tu possiedi ancora la Regina." Michela Zabeo: "Buona guarigione don Guido, un abbraccio dalla famiglia Zara, Aurora, Matteo, Michela ed Enrico". Marco Trivellato: "Buona guarigione Don Guido!!! Un abbraccio da Marco, Carolina, Alice, Viola e Filippo".  Luciana Campagnolo: "Forza don Guido la aspettiamo, auguroni di pronta guarigione." Andrea Mauceri: "Buona guarigione e buona ripresa don Guido! Ti aspettiamo presto! Andrea" Luigi Turlon: "Auguri di pronta guarigione le siamo vicini con la preghiera". Barbara Gioppato: "Una buona guarigione dalla Fam Basso e Serafin rimettiti presto in forze Don!" Martina Busetto: "Buona guarigione ma sopratutto buona ripresa Don Guido. Famiglia Griffoni Andrea". Stella Gi: "Buona guarigione Don Guido!!! Ti aspettiamo!" Viviana Saverino: "Tieni duro don Guido! Buona guarigione! A presto! Viviana Jacopo Sofia Edoardo e Giacomo" Agata Millitari: "Un augurio di una pronta guarigione da tutta la mia famiglia." Laura Gilaci: "Auguri Don Guido . E benvenuto a Monsignor Walter Perini." Tania Soldà: "Caro Don Guido, facciamo tutti il tifo per lei :-)" Francesca Moscheni: "Don Guido le siamo vicini guarisca presto" Sonia Trivellato: "Don Guido tanti auguri torni presto tra noi" Marina Beneforti: "Un buongiorno più sereno con queste notizie!" Carolina Passarella: "Auguri di cuore Don Guido! Che il Signore vegli su di lei!" Rosy Dimarco: "Rimettiti presto Don! Un abbraccio!" Ermenegilda Sarto: "Auguri!" Patrizia Barbagallo: "Buona guarigione don Guido!" Giuliana Perrozzi: "Auguri di buona guarigione Don :-) <3" Valentin Sindorela Fusha: "Auguri di cuore Don Guido!" Barbara Chinellato: "Una preghiera per te"; Lenka Giacometti: "Buona guarigione" Rosetta Boaretto: "Auguri da Rosetta e Maurizio Piatto" 
(messaggi dalla pagina Facebook della Parrocchia Santa Barbara)


IN BREVE

IL PORTALE DELLA COLLABORAZIONE

E' online il portale web della nostra Collaborazione Pastorale, www.collaborazionepapaluciani.it.  Il nuovo strumento permetterà di trovare, tutti assieme, i dati più utili e immediati delle tre Parrocchie (orari delle messe, recapiti, e-mail e molte altre informazioni) e consentirà una efficace condivisione degli appuntamenti comuni e degli eventi principali delle singole realtà. La proposta di intitolare la Collaborazione a Papa Luciani - formulata come si ricorderà a Pasqua e accolta con favore dalle tre comunità - ha riscosso il parere favorevole del Patriarca. 

UNA SUPERFESTA? CI PENSANO GLI ANIMATORI!

"E' qui la festa?" è il servizio di animazione delle feste di compleanno messo a disposizione dal dinamico gruppo degli animatori Parrocchiali:  "Lo facciamo per passare più tempo coi bambini.. Se lo desiderano, possiamo mettere musica, truccare le bambine, fare giochi e balletti"! E' richiesta una piccola offerta libera. Per info: 320.039.7428 (Gaia). Se navighi con uno smartphone, puoi chiamare direttamente i numeri cliccandoci sopra. Aspettiamo i vostri bimbi, dai!

IL LIBRO CON LA NOSTRA STORIA

Non nobis Domine - sessant'anni di fede attraverso la storia di una comunità” è il titolo del libro (164 pagine, 200 tra foto e documenti) disponibile in chiesa (con offerta libera di 5 Euro per le spese di stampa) che racconta, con documenti inediti e a carattere storico, i sessant'anni di storia della Parrocchia. Il lavoro è anche sfogliabile e scaricabile dalla sezione di archivio storico del nostro sito parrocchiale.