ORARI DELLE S.MESSE


Feriali: ore 8.30 - 18.30. Vespro ore 18.15. Domenica e festivi: ore 8.30 - 10.00 - 18.30.

La Santa Messa festiva delle ore 11.15, il canto del Vespero della domenica e l’Adorazione Eucaristica del Giovedì riprenderanno nel mese di Ottobre.

DOMENICA 24: GIORNATA SULL'AFFETTIVITA' DEGLI ADOLESCENTI

Domenica 24 settembre si svolgrà un'incontro di preziosa formazione su una questione che interessa e spesso preoccupa: l’educazione all’affettività delle giovani generazioni. L’appuntamento è rivolto a chiunque sia interessato a questo delicato argomento (genitori, educatori, insegnanti, catechisti) e si terrà presso la palestra dell’Istituto salesiano “San Marco” a Mestre (via dei Salesiani 18, laterale di via Asseggiano, Gazzera). Il significato dell’amore. Come accompagnare le giovani generazioni nella maturazione affettiva e sessuale” sarà il titolo e il filo conduttore della giornata con questo programma di massima: alle ore 9.00 preghiera iniziale, alle 9.30 con la relazione della prof.ssa Emanuela Confalonieri (psicologa,docente nella Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, esperta di adolescenza e nella formazione ad insegnanti e genitori) quindi una discussione per gruppi di lavoro. Alle 14.00, la presentazione di alcune esperienze, tra le quali il progetto “Teen Star” a cura della dott.ssa Maria Giulia Olivari (psicologa e psicoterapeuta). Alle ore 15.00, il dibattito in assemblea con le relatrici. La S.Messa sarà presieduta dal Patriraca, Francesco Moraglia.

IN CONSIGLIO PASTORALE SI DISCUTONO LE "COLLABORAZIONI" 

Al primo incontro del Consiglio Pastorale di questo nuovo anno [svoltosi martedì 12 settembre, ndr] abbiamo letto la prima parte della sintesi preparata da don Danilo Barlese sulle collaborazioni pastorali. In essa evidenziano le motivazioni di questa scelta per la nostra diocesi. Anzitutto la riflessione su cos’è la Chiesa, sulla vocazione e la missione di ogni battezzato e sulla sua responsabilità nella vita della comunità, proposta da Concilio Vaticano Secondo. Poi la necessità di pensare la parrocchia non come qualcosa di compiuto, che basta a sè stesso, ma come al luogo che valorizza e rende organica la collaborazione e la disponibilità del maggior numero di persone e realtà. Dando ordine e aiutando a non trascurare l’essenziale. Infine la necessità di aiutare le persone a sentirsi parte dell’unica Chiesa nonostante il riferimento a comunità e realtà ecclesiali diverse, causato dalla necessità o dalla facilità di movimento delle persone. Queste ragioni spingono le parrocchie a non restare chiuse in se stesse. Ad esse si aggiunge la scarsità di sacerdoti, che chiede a loro di concentrarsi su quanto è proprio del loro ministero, per non far mancare l’essenziale alle comunità, e ai laici maggiore responsabilità, con pazienza, umiltà, competenza e spirito di autentica collaborazione. (da: "Voce Amica" nr. 29)

AZIONE CATTOLICA GIOVANI: "LA PASSIONE DI CRESCERE INSIEME"


"Ciao Redazione! Vi mandiamo qualche foto della due giorni di Azione Cattolica dei Giovani che si è svolta in questo fine settimana a S. Vito di Cadore, il 16 e 17 settembre. Hanno partecipato una ventina di giovani guidati da Silvia ed Eugenio. Il tema proposto su cui si sono svolte le varie attività verteva su "la passione di crescere insieme nel nome del Signore". Il tutto in un clima di allegria e condivisione accompagnato da giochi ed anche una piccola uscita al lago. Ai fornelli gli indomiti Andrea e Manuela. A conclusione dell'uscita la Santa Messa celebrata la domenica pomeriggio da Don Guido ed il ritorno a casa in serata."  

Andrea e il gruppo Giovani di Azione Cattolica

IL PAPA A VENEZIA: IN PREPARAZIONE IL PROGRAMMA

E' Ufficiale: Papa Francesco verrà a Venezia, nel 2018. Ed è già fermento per definire il programma e, ovviamente, i luoghi che visiterà. Nel corso della riunione svoltasi martedì 12 settembre 2017 – svoltasi a Zelarino (Venezia) – il Presidente della Conferenza Episcopale Triveneto e Patriarca di Venezia Francesco Moraglia ha reso noto che è stata accertata, in questi giorni, la disponibilità di Papa Francesco a venire a Venezia ed incontrare le Chiese del Nordest, rispondendo così positivamente all’invito già da qualche tempo rivolto al Santo Padre dal Patriarca stesso anche a nome degli altri Vescovi di questa regione ecclesiastica che riunisce il Veneto, il Trentino Alto-Adige e il Friuli Venezia-Giulia.

Un incontro con i giovani e la messa con i vescovi dei Nordest al Parco di San Giuliano di Mestre, un incontro con una delle realtà più significative della città nell’impegno dei più bisognosi e una visita a Venezia con un probabile giro in gondola e un momento di preghiera nella Basilica di San Marco. Non c’è ancora un programma, al quale si ragionerà nelle prossime settimane, ma ci sono già alcune ipotesi Nei prossimi giorni il Patriarca si recherà a Roma, in Segreteria di Stato, per definirne i dettagli e le modalità. La visita, rende noto la "Nuova Venezia", potrebbe svolgersi a Maggio o settembre.

Il Vangelo di Domenica 24 Settembre
"SEI INVIDIOSO PERCHE' IO SONO BUONO?"

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 20,1-16). In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. 

Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.

Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».

IL COMMENTO AL VANGELO

Gesù ci svela quanto la sua logica sia diversa dalla nostra e la superi. Nella sua vigna c’è spazio per tutti e ogni ora può essere quella giusta. Così come ogni nostra situazione di vita deve essere la vigna che ci è affidata per curarla e metterla in grado di portare molto frutto e questo non per rinchiuderci egoisticamente in un ambito ristretto ma per riconoscerci, a partire dal concreto dell’esistenza, “lanciati sulle frontiere della storia”, per essere cioè veri evangelizzatori e missionari. Siamo tutti pronti a riconoscerci tra gli operai che hanno accettato l’invito della prima ora, ma quale potrà essere la chiamata che il Signore ci riserva per l’ultima ora, per la sera della nostra vita? Riconoscersi tra i chiamati alla salvezza deve significare renderci disponibili ad accogliere ogni chiamata, anche la meno gratificante, la più difficile e dolorosa. (da: Lachiesa.it)

GRAZIE A SUOR ALESSIA E SUOR REMEDIOS.. 
..E BENVENUTE SUOR JEAN E SUOR OLIVA

Domenica 3 Settembre il saluto a Suor Alessia e suor Remedios. La prima ha terminato il suo mandato di superiora e avrà un nuovo incarico nella nuova destinazione a Montella (Avellino). A lei va il nostro ringraziamento per gli anni di servizio prestati con dedizione nella nostra Comunità e nella Scuola Materna. Se ne va anche suor Remedios, anche a Lei un grazie dalla Comunità. Due nuove suore sono arrivate: suor Jean in sostituzione della Madre Superiora e suor Oliva in sostituzione di suor Remedios. Le due suore sono originarie delle Filippine, ma da diversi anni svolgono la loro attività in Italia; con suor Giuliana e suor Marites è così completato il gruppo delle nostre suore. Ringraziamo il Signore per il dono della vocazione che da lontano le ha chiamate al servizio di questa comunità e alla guida dei bambini a loro affidati per la formazione e la crescita spirituale. (Da: "Voce Amica" del 3/9 - immagini della celebrazione e del saluto odierno). 

CATECHISTI PELLEGRINI A MONTE BERICO

Alcune immagini dei nostri catechisti che sabato 2 Settembre si sono recati in pellegrinaggio al Santuario di Monte Berico (Vicenza). Nelle foto, il quadro con firma autografa di San Giovanni Paolo II, il pranzo sulla "terrazza del pellegrino", e subito un.. ritorno precipitoso a causa del tempo non proprio clemente, con tanto di copiosa grandinata. Ma.. chi potrebbe mai fermare i nostri catechisti? Infatti.  

Le origini del Santuario di Monte Berico sono legate alle due apparizioni della Madonna a Vincenza Pasini, una donna che portava cibo al marito che lavorava sul colle: la prima del 7 marzo del 1426, la seconda del 1 agosto 1428. La Madonna prometteva la fine della peste e chiedeva che in quel luogo le fosse dedicata una chiesa. Così nel 1428, in pochi mesi, sorse la prima chiesetta tardogotica e un piccolo cenobio per ospitare una comunità religiosa dedita all'accoglienza dei pellegrini.

VIA DON ETTORE FUIN: UN AGGIORNAMENTO

Nei giorni scorsi, la nostra pagina facebook ha riportato un accorato invito a ricevere notizie riguardo alla nuova strada del quartiere dopo che l'anno scorso la Municipalità di Chirignago-Zelarino aveva approvato la proposta di molte centinaia di Parrocchiani di intitolare la nuova strada del quartiere (tra le vie Mattuglie e Perlan) a don Ettore Fuin, primo parroco di Santa Barbara al quale si deve la nascita della nostra Comunità e le prime edificazioni scolastiche della zona. Per questo motivo, come ricorderete, ci siamo fatti promotori di una raccolta di oltre 400 firme. Gli aggiornamenti non hanno tardato ad arrivare: in pratica, il Comune sta attendendo (ed è un atto dovuto) che - essendo l'area privata - la strada venga ceduta al Comune per poterne prendere in carico tutti i servizi: illuminazione, fognature, etc. e poterne così chiedere l'intitolazione al Prefetto. Senza il nome, peraltro, non possono nemmeno essere attribuiti i numeri civici alle abitazioni ormai ultimate da tempo. "Ancora poche settimane di attesa", ci dicono. A presto, don Ettore! 

UN INVENTORE DI BONTA', CON L'ENERGIA DELLA FEDE

Un ampio capitolo della storia della nostra Parrocchia è dedicata a don Ettore, che non ha solo il merito di aver creato dal nulla una Comunità cristiana ma che ha saputo coltivare nei nostri cuori la passione per il fare assieme. Quella passione che, nei parrocchiani di lunga data, è rimasta come esempio: donare amore e servizio, per il bene comune. Un bene che va oltre la preghiera, che è slancio, misericordia. 

Don Ettore aiutava i deboli, insegnava a leggere ai ragazzi rimasti indietro, creava. Creava in continuazione, seminava entusiasmo e gioia, voglia di fare. Ci serve ancora il suo esempio, e siamo orgogliosi di poter ricordare il suo impegno nel nome di questa strada, ideale cammino della nostra Comunità di domani e vicina a quei lembi di terra per i quali ha lottato con le unghie e che ha difeso, arredato, abbellito, riempito di ragazzi che oggi hanno bisogno di trasmettere questo esempio a generazioni che fanno fatica a riconoscere la generosità, l'entusiasmo del fare, l'Amore di Dio. Ti preghiamo, don Ettore, rimani ancora con noi. E grazie ancora di tutto questo.  (fdc)

GREST 2017, LA GRANDE FESTA FINALE: QUI IL VIDEO COMPLETO

Mesi e mesi di preparazione e, anche quest'anno, uno scoppiettante Gr.Est. messo a segno dai bravissimi animatori di Santa Barbara. Un lavoro lungo, come dicevamo, segnato dalla responsabilità di seguire, divertire, aiutare questi bambini a diventare ragazzi, a crescere nel nome di Dio, secondo la scuola della bontà, della carità, della misericordia. Prendendoci cura di loro con passione quotidiana, con pazienza, con Amore fraterno, filiale, sempre cristiano. Nelle scorse stagioni, grazie al lavoro di pazienti fotografi e delle parole offerte dalla nostra redazione, avevamo potuto meglio documentare questo lavoro, ma quest'anno non è stato davvero possibile, e ci spiaceva non lasciare alcun documento di questo lavoro. Però nulla si è fermato, e la festa è andata in scena ugualmente: bellissima, divertente, come sempre piena delle nostre speranze di incontrare nel nostro prossimo, domani, gli stessi sorrisi che abbiamo regalato oggi a questi centosessanta ragazzi. Gesù ci ha insegnato a seminare il buono nei loro cuori, nelle loro vite, e noi aspettiamo che questa gioia, questa fede, un giorno venga restituita: non a noi, ma al loro prossimo, ai loro cari, ai figli che avranno. Solo allora saremo certi di aver fatto un buon lavoro, di aver contribuito a seminare qualche seme della pianta della vita, dei veri Uomini e delle vere Donne: per annaffiarla, l'esempio forte delle parole, dell'insegnamento di Gesù. Grazie ancora una volta, a chi ha lavorato in questo Gr.Est credendoci, a chi ha realizzato questo documento, a chi ci sarà ancora e a chi, divenuto più grande, non ci sarà più ma ricorderà questi giorni sereni. Grazie a tutti.  

Spazio informativo Parrocchiale a disposizione della Comunità. 

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IN BREVE

VOCE AMICA, USCITO IL NUMERO 29

Questa settimana Voce Amica si occupa delle Collaborazioni Pastorali, dell'incontro sull'adolescenza alla Gazzera di domenica 24 (ne parliamo anche in questa pagina), di impegno dei docenti con un  contrtibuto di Enrico Pavanello. Anna Marchiori analizza il Vangelo di Matteo e si approfondisce la figura di Padre Pio nell'anniversario dalla scomparsa, grazie a un incontro ai Cappuccini. 

UNA SUPERFESTA? CI PENSANO GLI ANIMATORI!

"E' qui la festa?" è il servizio di animazione delle feste di compleanno messo a disposizione dal dinamico gruppo degli animatori Parrocchiali:  "Lo facciamo per passare più tempo coi bambini.. Se lo desiderano, possiamo mettere musica, truccare le bambine, fare giochi e balletti"! E' richiesta una piccola offerta libera. Per info: 320.039.7428 (Gaia). oppure 346.541.4669 (Marzia). Se navighi con uno smartphone, puoi chiamare direttamente i numeri cliccandoci sopra. Aspettiamo i vostri bimbi, dai!

IL LIBRO CON LA NOSTRA STORIA

Non nobis Domine - sessant'anni di fede attraverso la storia di una comunità è il titolo del libro (164 pagine, 200 tra foto e documenti) disponibile in chiesa (con offerta libera di 5 Euro per le spese di stampa) che racconta, con documenti inediti e a carattere storico, i sessant'anni di storia della Parrocchia. Il lavoro è anche sfogliabile e scaricabile dalla sezione di archivio storica del nostro sito parrocchiale.

VITA PARROCCHIALE E DELLA COLLABORAZIONE PASTORALE

LA GITA DI CASTELMONTE, TRA STORIA E FEDE

Accompagnati da Don Guido, Suor Juliana e da un valente autista specialzzato in tornanti impossibili, cinquanta parrocchiani di tutte le età hanno animato la gita del primo Maggio al Santuario Mariano di Castelmonte - dove don Guido ha concelebrato la S.Messa con i frati Cappuccini che gestiscono il Santuario - e al convento delle Clarisse di Attimis, dove abbiamo potuto assistere ad una toccante testimonianza di tre giovani suore che hanno fatto la scelta della vita monacale in assoluto isolamento: di questa straordinaria esperienza riferiamo nell'articolo a lato. Qui riportiamo il link alla pagina (la trovate anche nel menù "immagini" qui sopra) dove potrete vedere e scaricare le foto di questa giornata, peraltro aiutata da un insperato sole, temperatura mite e.. cucine friulana alla "casa del Pellegrino". Per tanti motivi possiamo dire: peccato per gli assenti! 

L'ABBRACCIO DI SORELLA GIOIA

No, non è giusto trattenere la felicità e non ci sono sbarre che possano impedire alla gioia di rendersi abbraccio contagioso. Irene, Benedetta ed Angela - le tre Clarisse del Monastero di Attimis che abbiamo incontrato questo pomeriggio - sono un fiume in piena di acqua di vita, un esempio travolgente di cosa può diventare un'esistenza normale se, nel cuore di una donna nemmeno più fanciulla - arriva il Suggerimento. "I segni.. li senti, li riconosci, è qualcosa che non puoi descrivere, è una certezza. Non arriva per caso, capisci che non sono coincidenze ed è una gioia, sai che stai facendo la cosa giusta". La luce nei loro occhi parla chiaro, e non servono altre parole. Ridono, sono felici. Sono degli Angeli, e noi i fortunati che abbiamo potuto sentire le loro voci intonare i Vespri, con il mondo che si ferma e il paradiso che si apre se chiudi gli occhi per un secondo. Ci hanno parlato delle loro vite terrene prima della loro chiamata: una tabaccaia, una studentessa, una storia d'amore che non bastava più, poi è arrivato Lui, l'Amore. 

Le guardi, le ascolti, senti la gioia di Dio che riesce a far arrivare il Suo Messaggio, è lì nelle loro parole, nella loro scelta, è dietro al luccichio di quegli occhi, dentro alla trepidazione impaziente di inondarci d'amore nonostante la liturgica compostezza di quell'abito, cercato e atteso per lunghi mesi di discernimento: il tempo che il Monastero mette a loro disposizione per confermare un impegno indissolubile. Eravamo lì, preparati eppure increduli,i a chiedervi della vostra vita in clausura, ma ci avete fatto capire che siete più libere di tutti noi, perchè Lo incontrate in ogni ora della Vostra giornata, ne seguite il solco. "Lavoriamo con Dio, perchè - se non ci fosse Lui -  che senso avrebbe lavorare?" Ed è una gioia perfino vederle confabulare tra loro, capisci perchè tra loro si chiamano 'sorelle': "Non puoi amare Dio - che non vedi - se non ami tuo fratello, che vedi". Semplici, disarmanti, felici. E noi, felici del vostro esempio, del vostro Dono, capiamo da dove proviene  la pace surreale del bosco attorno al Monastero: tutto merito Vostro, tutto merito Suo. Grazie, sorelle. 
(redazione web)