DOMENICA 30,  FESTA DELLO SPORT DELLA 'COLLABORAZIONE'

Ragazzi e ragazze dalla 3^ elementare alla terza media, è il momento delle Mini Olimpiadi! Sono organizzate dalla Collaborazione tra le nostre tre parrocchie: Santa Barbara, Gazzera (S.Maria Ausiliatrice) ed Asseggiano (S.Maria del Sufrfragio) e si svolgeranno Domenica 30 Aprile, dalle 15 alle 19, presso gli impianti del Patronato "Frassati" della Gazzera. La partecipazione è aperta a tutti i ragazzi: con soli 5 Euro ci si iscrive, si riceve una bella maglietta ricordo e si ha diritto alla cena (alla quale possono partecipare anche altre persone al prezzo di 5 Euro a testa). Le famiglie saranno naturalmente le benvenute per fare il tifo.. e per trascorrere una giornata serena di sport e convivialità, in cui si potranno conoscere anche i ragazzi delle altre Parrocchie della Collaborazione!  Gli sport sono tantissimi, a squadre (Palla rilanciata per la 4^ e 5^ elementare, Pallavolo per le medie, Calcio balilla e Calcio a 5) oppure individuali (Sprint, Corsa di resistenza, Freccette,Ping-Pong, Badminton, Salto in lungo, Forza 4). Verrò chiesto di esprimere delle preferenze e la composizione delle squadre potrebbe costringere a qualche piccolo cambiamento rispetto alle preferenze, tentando ovviamente di accontentare tutti. 

Le iscrizioni (5 Euro a persona) soo già iniziate, ma ci sono ancora dei posti disponibili: inviate il modulo (scaricabile qui sotto) compilato o contattateci. Altre informazioni possono essere ottenuteinviando una mail all'indirizzo miniolimpiadigazzera@gmail.com o consultando la  pagina facebook  dell'evento o tramite Instagram. Inutile dire che Vi aspettiamo più che numerosi!  

LA GITA DEL 1 MAGGIO: IL SANTUARIO DI CASTELMONTE (UD) E IL CONVENTO DI ATTIMIS

Ritorna la tradizionale gita del primo maggio: quest'anno visiteremo il Santuario della Beata Vergine di Castelmonte (Udine) e il Convento delle suore Clarisse di clausura di AttimisPartenza alle ore 7.30 dal piazzale della Chiesa con pullman Gran Turismo, alle 11.00 S. Messa con possibilità di confessioni. 

Pranzo in ristorante, trasferimento ad Attimis, dove incontreremo alcune suore di clausura che ci racconteranno la loro vita, dedicata alla preghiera. Con le suore reciteremo anche i Vespri (ore 18). Si ripartirà da Attimis alle 19 e il rientro a S. Barbara avverrà orientativamente per le ore 21. La quota a persona è di 35 € che comprende il viaggio in pullman gran turismo, le visite guidate, il pranzo (bis di primi, secondo, contorno, dolce, acqua, vino, caffè) e il materiale informativo predisposto dalla Parrocchia. Per informazioni ed iscrizioni, gli interessati possono rivolgersi a Marino Ferla al  348.711.6072 o al parroco.

"HTTPS": DA OGGI, LA NAVIGAZIONE SUL SITO E' PIU' SICURA

Da oggi la navigazione sul sito di Santa Barbara è ancora più sicura: oltre ad utilizzare tutti i sistemi di sicurezza ed il più accreditato provider disponibile nel nostro Paese (con server e data server italiani), è stato infatti installato in questi giorni il certificato di sicurezza SSL che consente, utilizzando il suffisso https dinanzi al nome del dominio (anzichè lo standard http) di stabilire una connessione sicura che consente di navigare in tutta sicurezza e senza timore di attacchi informatici. La codifica viene normalmente utilizzata da banche, assicurazioni, siti di acquisti online per consetnire che le transazioni economiche avvengano in tutta sicurezza, senza che terzi possano intercettare i dati eventualmente digitati durante versamenti, utilizzo della carta di credito o rilascio di informazioni personali). Per utilizzare questo protocollo, i nostri utenti possono memorizzare tra i preferiti il sito https://www.parrocchiasantabarbara.net. Nei prossimi giorni la certificazione verrà estesa anche al sito dell'archivio storico: (www.santabarbaramestre.it) Precisiamo comunque che i nostri siti non sono mai stati oggetto di attacchi informatici o vandalismi. Vi auguriamo buona navigazione.. in tutta sicurezza! (Redazione web)

LE PRIME INFORMAZIONI SUL GREST 2017

Prende corpo la proposta per il Grest 2017 di Santa Barbara: durerà tre settimane, dal 12 al 30 giugno, dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 16.00. In ogni settimana verrà organizzata almeno una gita.  Le iscrizioni avranno luogo Domenica 14 maggio e continueranno fino al raggiungimento dei 120 partecipanti. I moduli di iscrizione vanno ritirati in patronato a inizio maggio e dovranno essere riconsegnati agli incaricati secondo le indicazioni che saranno rese noto successivamenteLa gioia, la capacità di accogliere e mettere in rete i doni che il Signore ci ha donato sono i binari sui quali si muoverà la proposta del Grest di quest 'anno. Lo apprendiamo dal settimana parrocchiale "Voce Amica" che ha anticipato la notizia già dalla settimana prepasquale.

VIA DON ETTORE FUIN: TUTTO TACE,
COS'E' SUCCESSO ALLE NOSTRE FIRME? 

A Luglio dello scorso anno, in due distinte riunioni, la Municipalità di Chirignago-Zelarino aveva approvato, con non poche obiezioni, la proposta di intitolare la nuova strada del quartiere (tra le vie Mattuglie e Perlan) a don Ettore Fuin, primo parroco di Santa Barbara al quale si deve la nascita della nostra Comunità e le prime edificazioni scolastiche della zona. Per questo motivo, come ricorderete, ci siamo fatti promotori di una raccolta di oltre 400 firme. A dicembre ci avevano dato per "imminente" la discussione della proposta in Consiglio Comunale, ma - nonostante la strada sia quasi pronta e le prima case in procinto di essere assegnate - ancora la cosa non è stata discussa e tantomeno può essere dato il necessario parere dalla Prefettura. Siamo naturalmente molto preoccupati del fatto che qualcosa possa bloccare un desiderio espresso a gran voce dalla collettività Parrocchiale e chiediamo pertanto al Consiglio Comunale e al Sindaco Brugnaro di farci sapere qualcosa. Ringraziamo a nome di tutti i firmatari della proposta, fiduciosi di ricevere a breve buone notizie. (redazione web)

IL PATRIARCA PER SAN MARCO: 
"VENEZIA SIA SEMPRE PIU' CITTA' DEI POPOLI"

«Per intercessione dell’evangelista Marco chiediamo che le differenti etnie e culture che vivono nella nostra città e nel nostro territorio sappiano incontrarsi, considerando che “tolleranza” e “amore per la verità”, “pluralismo” e “passione per i valori”, per le sane tradizioni, sono tutt’altro che in contrasto fra loro; sono, anzi, chiamati a costruire il bene della città nel rispetto del territorio, della sua cultura, della sua storia e, certamente, della legalità, del bene comune e, quindi, di una vera cordiale convivenza». E’ un passaggio dell’omelia del Patriarca Francesco, pronunciata in San Marco nella mattinata di martedì 25, nella solennità del patrono San Marco Evangelista. Mons. Moraglia ha sottolineato che «da una parte vi sono i fatti della storia e della recente cronaca – il ricordo vivo dello scampato attentato a Rialto -, dall’altra l’impegno a favore del bene comune che ha bisogno non di paura ma di sicurezza e legalità per non cedere alle differenti derive. Tutto oggi si presenta con un volto sempre più “plurale”». Il nostro oggi, il nostro mondo, «ha bisogno di riscoprire – ha continuato il vescovo di Venezia – quella sana laicità che dia a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio. Incominciando col riconoscere Dio come tale, senza appropriarsene per propri fini. Ma riconoscere Dio vuol dire rispettarlo incominciando da chi ne è l’immagine, ossia l’uomo. Dio è, infatti, il Dio della vita, ed è una vera e propria bestemmia, pensare di uccidere nel suo nome». Il Patriarca, nell’omelia, ha ricordato anche il legame forte che unisce Venezia con l’Egitto, proprio nel nome di San Marco. E questo legame rinnovato trova corrispondenza, in questi gironi, nella vista che Papa Francesco sta per compiere nel Paese del Nilo: «Mentre festeggiamo, qui a Venezia – ha ricordato mons. Moraglia – il nostro patrono rivolgiamo un pensiero di amicizia, fraternità e vicinanza alle comunità cristiane dell’Egitto così duramente funestate da eventi di violenza, terrore e morte, avvenuti in particolare durante la Domenica delle Palme». (da: Gente Veneta on line)

Il Vangelo di Domenica 30 Aprile

"LO RICONOBBERO NELLO SPEZZARE IL PANE"

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 24,13-35). Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».

Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

IL COMMENTO AL VANGELO

La scena di Emmaus è un capolavoro di catechesi liturgica e missionaria. Vi è descritto l’itinerario di due discepoli che lasciano Gerusalemme illusi e delusi e vi ritornano per ripartire gioiosi e fiduciosi verso la testimonianza, perché sono stati incontrati dal Crocifisso-Risorto, spiegazione di tutta la Scrittura e presenza perenne tra i suoi nel sacramento del “pane spezzato”. L’inizio del cammino è un allontanarsi dal Crocifisso. La crisi della croce sembra aver seppellito ogni speranza. Colui che l’ha fatta nascere, l’ha portata con sé nella tomba. Non bastano voci di donne per farla rinascere. 

Gesù raggiunge i due subito a questo inizio e chiede di spartire con loro domande e scandalo. Ecco la prima tappa, quella del problema posto ad ogni persona dall’evento Gesù, il Crocifisso. L’appello di Cristo ci raggiunge sulla strada della nostra fede incompiuta e della sua domanda. Gesù non arriva di faccia, ma da dietro, come dice il testo greco, e cammina a fianco, da forestiero.

Il passaggio al riconoscimento ha bisogno della spiegazione delle Scritture. Solo il Risorto ne è l’interprete adeguato. Il cuore riscaldato e riaperto dal segno della Parola spiegata implora il viatico di un segno più intimo, quello del pane spezzato. Gesù, però, sparisce. La Chiesa non può trattenere Gesù nella visibilità storica di prima. Deve sapere e credere che egli è vivo con lei e la vivifica nell’Eucaristia. I discepoli capiscono e tornano a Gerusalemme per condividere con gli apostoli la testimonianza. Emmaus è un capolavoro di dialogo confortante. Emmaus assicura tutti che, quando ascoltano la Scrittura nella liturgia della Parola e partecipano allo spezzare del pane nella liturgia eucaristica, sono realmente incontrati da Cristo e ritrovano fede e speranza. (da: Lachiesa.it)

VOCE AMICA: RITORNANO LE MAIL

E' ripreso il servizio di spedizione automatica via posta elettronica (sospeso alcuni mesi fa) del settimanale Parrocchiale "Voce Amica". Coloro che desiderano ricevere il foglio parrocchiale in formato PDF possono scrivere a:


Se avete già provato nelle scorse settimane ad attivare il servizio e non avete ancora ricevuto  Voce Amica, avvisateci e per favore riscriveteci via mail. Il servizio è stato particolarmente apprezzato dalle persone che non riescono a venire sempre in chiesa. Il servizio è reso dalla redazione web ed è completamente gratuito.  

UNA LOTTERIA DI BENEFICIENZA PER "LA GABBIANELLA": 
PORTIAMO AL MARE I BAMBINI IN CARCERE

L'attivissima Sonya dell'Associazione "La gabbianella e altri animali" (che si occupa di bambini disagiati) ha organizzato una lotteria di beneficienza per finanziare il progetto spiaggia, cioè poter portare in spiaggia i bambini che vivono con le madri recluse al Carcere femminile della Giudecca. Il costo del biglietto è di due euro. Chi fosse interessato all'acquisto di un biglietto può contattare Sonya al numero 340.553.0977. Ricchi i premi a disposizione. 

L'estrazione è prevista per il primo giugno: maggiori informazioni sul sito www.lagabbianella.org L'Associazione è molto nota nel territorio: nel Marzo scorso ha lanciato un'altra iniziativa, questa volta per allestire il chiostro del carcere di Santa Maria Maggiore come nuovo spazio in cui i detenuti possano incontrare le famiglie e i figli.  

“La stanza che attualmente viene utilizzata”, spiega Carla Forcolin, membro del direttivo dell’associazione che dal 2004 si occupa di volontariato nel carcere veneziano femminile e dal 2015 in quello maschile, “è angusta e poco accogliente per i piccoli che vengono a trovare i padri”.

IL BENVENUTO DI SANTA BARBARA
A DON PAOLO MIOLO

Domenica 9 Aprile, al termine della S.Messa delle Palme, don Guido ha presentato alla Comunità don Paolo Miolo, il nuovo Sacerdote messosi a disposizione della nostra comunità su indicazione del Patriarca di Venezia Moraglia. Don Paolo (76 anni, laureato, nativo della provincia di Padova) ha compiuto nel marzo scorso 50 anni di sacerdozio. Nel settembre scorso aveva lasciato la guida della Parrocchia della Natività di Gesù Cristo di Marghera Villabona, che conta circa mille parrocchiani, avendo raggiunto i limiti di età. 

Nel breve saluto rivolto al fedeli, al termine della messa che ha concelebrato con il nostro Parroco, don Paolo si è dichiarato desideroso di mettere a disposizione di Santa Barbara la sua esperienza e il suo Ministero. L'annuncio e la notizia sono arrivati del tutto a sorpresa, e per la comunità - che ha accolto il nuovo sacerdote con un applauso di gioia e soddisfazione - è sicuramente una buona notizia: a nome di tutta la Comunità, ringraziamo don Paolo per la sua disponibiltà e gli auguriamo il più cordiale Benvenuto nella nostra Comunità. Un riconoscente ringraziamento anche al nostro Patriarca.

IL PATRIARCA: "LA GUERRA NON HA MAI RISOLTO I PROBLEMI DEGLI UOMINI"

«Dobbiamo esser più convinti che nessuna guerra ha mai risolto i problemi degli uomini e dei popoli. Tutt’al più ha estenuato una delle due parti in conflitto; la pax romana non è la pace cristiana». Lo ha sottolineato con forza il Patriarca Francesco, nell’omelia della Messa di Pasqua, in basilica di San Marco. Mons. Moraglia ha riflettuto su che cosa l’evento centrale della salvezza cristiana, la risurrezione di Cristo, ha da dire ai fatti dei nostri giorni, anche a quelli tragici: «In questi giorni, in cui soffiano venti di guerra, tutti siamo rimasti toccati per gli atti terroristici che hanno seminato morte e che i media ci hanno proposto in tragica sequenza. È il momento in cui siamo chiamati a vincere stati d’animo differenti: paura, tentazione di fuggire, desiderio di vendetta». La paura non è amica dell’uomo e non ha a che fare con lo stile dei seguaci di Gesù: «Eppure – ha proseguito il Patriarca – negli stessi giorni degli atti terroristici, i ramoscelli d’ulivo innalzati come segni di gioia e pace nelle nostre comunità, all’inizio della Settimana Santa, hanno indicato il bisogno, la ferma volontà e – direi – il coraggio della pace, per ritrovare il senso profondo del vivere e stare nuovamente insieme; così si è espressa una scelta che non è solo di fede ma anche culturale e sociale. La paura non dà lucidità, la paura non tutela una comunità, la paura non è mai proposta costruttiva». Il coraggio della pace, come rileva il vescovo di Venezia, è frutto di un percorso culturale e morale, che deve tenere insieme svariate componenti: «In questi anni di cambiamenti epocali siamo chiamati a ripensare il contesto in cui viviamo. Si tratta di non considerar fra loro in modo conflittuale la “tolleranza” e la “passione per la verità”, la “tolleranza” e le “convinzioni profonde”. Bisogna nutrire un saggio amore per la propria identità e per la propria storia, senza chiudersi in se stessi, domandando a tutti il rispetto della legalità, il rispetto reciproco, l’impegno per il bene comune nel Paese in cui abitiamo; questo è il concreto e civico modo di tendersi la mano in una società sempre più articolata e multiforme». Un saggio impasto per il bene comune: è quello che suggerisce il Patriarca: «Il pluralismo, che sempre più plasma le nostre società avanzate, di per sé non può esser considerato un elemento che mina alla base la vita delle persone o delle istituzioni sociali, politiche e religiose; certo, lo può diventare se è alimentato dalla deriva che riduce tutto a puro soggettivismo e se tutto appiattisce in un radicale relativismo. Ripeto che “tolleranza”, “passione per la verità”, “convinzioni profonde” e un saggio amore per la propria identità e storia non sono concetti antitetici fra loro ma, al contrario, devono integrarsi e fecondarsi reciprocamente». Ma perché questa miscela virtuosa diventi efficace sarà fondamentale un “lievito” speciale: «La comunità cristiana, a Pasqua, deve far risuonare, con più forza, nel cuore dei suoi membri e nelle loro relazioni sociali, la buona notizia che Gesù è Risorto, vive in mezzo a noi, dona pace e speranza e con noi cammina lungo le strade della storia chiedendo di fare la nostra parte come credenti e cittadini. Il cammino del cristiano consiste, allora, nel liberarsi da ogni forma di paura per correre incontro al Signore risorto e vivo! Lasciamoci incontrare da Lui». (da "Gente Veneta")

ALLUVIONI IN PERU': L'AIUTO DELLA CEI

La Presidenza della CEI ha destinato 200mila euro, dai fondi dell’8xmille, per fornire assistenza alle popolazioni colpite dalle alluvioni che in questi giorni hanno flagellato il Perù. La somma, attraverso Caritas Italiana, sarà impiegata per distribuire kit per l’igiene personale e generi alimentari a 1715 famiglie particolarmente bisognose. Secondo i dati ufficiali del Centro de operaciones de emergencia national si contano 90 morti e 860mila persone in stato di emergenza. I più colpiti dalla furia delle acque sono i poveri che abitano lungo l’alveo dei fiumi straripati: principalmente donne, bambini e anziani costretti a stazionare all’aperto circondati da acqua contaminata. Il bilancio dei danni conta infatti più di 14mila abitazioni collassate e altrettante dichiarate inagibili, 40 scuole e 13 centri sanitari cancellati. Risultano danneggiate molte infrastrutture per l’erogazione di servizi di base: acqua, energia elettrica, fognature. La rete viaria è distrutta o danneggiata per un’estensione di oltre 16mila km rendendo difficoltosi gli spostamenti. Caritas Italiana renderà conto della gestione della somma stanziata dalla Presidenza al responsabile del Servizio per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo. (chiesacattolica.it)

"TUTTI PER TUTTI": UN CONCORSO DI SOLIDARIETA' DELLA CEI

“Quest’anno vincono tutti”. È lo slogan che promuove il concorso per le parrocchie TuttixTutti, promosso dalla CEI a livello nazionale e nato dal grande successo di IfeelCUD, che si rinnova e diventa sempre più coinvolgente per le comunità locali. Ogni parrocchia potrà partecipare iscrivendosi online, creando un gruppo di lavoro, ideando un progetto di solidarietà e organizzando un incontro formativo per promuovere il sostegno economico alla Chiesa cattolica. Tre le novità principali: il contributo per tutte le parrocchie che organizzeranno un incontro formativo secondo i criteri indicati nel bando; l’aumento del numero dei premi per i progetti di solidarietà, che passano da 8 a 10, da un minimo di 1.000 fino a un massimo di 15.000 euro; la raccolta dei CU non più obbligatoria. La novità più importante di questa edizione consiste nel contributo, compreso tra i 1.000 e 2.000 euro, messo a disposizione di tutte le parrocchie che si iscriveranno, impegnandosi a formare i propri fedeli ai valori del sostegno economico alla Chiesa. Si tratta di organizzare un incontro volto ad illustrare le modalità di sostegno economico alla Chiesa cattolica e mirato a promuoverne i valori che ne sono alla base come la trasparenza, la corresponsabilità, la comunione, la solidarietà. L’incontro dovrà attenersi alle linee guida presenti nel regolamento e dovrà essere raccontato mediante un servizio fotografico o un video da caricare online sul sito http://www.tuttixtutti.it entro il 31 maggio 2017. La nuova formula dell’iniziativa non prevede, quindi, la raccolta dei CU tra la popolazione titolare di tale modello che, già a partire dallo scorso anno, era diventata auspicabile ma non vincolante ai fini del concorso. 

“IfeelCud ha registrato, negli ultimi anni, un successo crescente, con un notevole aumento delle parrocchie iscritte. Questo risultato positivo ci ha indotto – afferma Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Promozione della CEI – a rinnovare il concorso, anche se la finalità non cambia: si premiano sempre i progetti di utilità sociale e si punta sulla formazione al sostegno economico nelle parrocchie.” Una giuria selezionerà i 10 progetti di solidarietà migliori e valuterà la qualità degli incontri formativi realizzati. “Il nostro concorso nazionale ha contribuito, in sei anni di storia, – prosegue Calabresi – alla realizzazione di decine di progetti di utilità sociale che spesso poi diventano risposte concrete ai bisogni delle famiglie in difficoltà, dei giovani e degli anziani. Penso in particolare ad alcune parrocchie in contesti sociali a rischio o caratterizzati da povertà e disoccupazione anche giovanile”. Il concorso si svolge dal 1 marzo al 31 maggio 2017. Scarica qui il bando o rivolgiti in parrocchia

GIOVANI E GIOVANISSIMI: E SE DESSIMO UNA MANO
AL PELLEGRINAGGIO A LOURDES COL PATRIARCA?

A Fine Aprile l'Unitalsi organizza il pellegrinaggio a Lourdes che sarà presieduto dal Patriarca di Venezia, Mons. Francesco Moraglia: la Pastorale Giovanile Veneziana invita pertanto i giovani e giovanissimi a collaborare con una "proposta di servizio". Bagaglio leggero e cuore carico per un’esperienza intensa aperta a tutti i giovani: servire con gratuità, accompagnando gli ammalati all’incontro col Signore nell’Eucarestia e nelle varie celebrazioni, con la presenza amica di Maria come guida. Sarà presente anche il Patriarca, che condividerà alcuni momenti comuni. Ai giovani, nello specifico, sarà richiesto il trasporto delle carrozzine dei malati e di mettersi a disposizione nel refettorio. Per i minorenni si richiede la presenza di un accompagnatore. 

Ci sarà un incontro preparatorio per conoscere il gruppo, prepararsi con consapevolezza e affrontare alcuni aspetti tecnici e organizzativi. La partenza è prevista per la mattina del 30  aprile, viaggiando in treno. La quote fissate è € 490,00. Tuttavia, per chi avesse difficoltà a sostenere la spesa, sarà possibile venire incontro per una parte. Per informazioni, gli interessati possono utilizzare questi contatti: Erika (referente giovani) al 3478544207; Roberto al 3355315017 (e mail: r.maurizio.1953@gmail.com) o Giuseppe al 3470151357 (mail: spirobeppi@alice.it). Cliccando da smartphone sui numeri si possono chiamare direttamente, o inviare le mail cliccando sugli indirizzi. (informazioni dal sito della Pastorale Giovanile)

GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU': NEL 2019 TOCCA A PANAMA

La prossima Giornata Mondiale della Gioventù si terrà a Panama dal 22 al 27 gennaio 2019. Lo ha annunciato l’Arcivescovo di Panama, José Domingo Ulloa Mendieta, durante una conferenza stampa nella quale ha ringraziato Papa Francesco per la scelta, dovuta - si legge in un comunicato - a motivazioni prevalentemente climatiche. 

“Siamo ben consapevoli – ha detto Ulloa Mendieta – del fatto che in alcuni paesi non è periodo di vacanze, ma siamo convinti che questo non sarà un ostacolo per tante migliaia di giovani provenienti dagli altri continenti per venire a Panama ed incontrare Gesù Cristo, dalla mano della nostra Madre la Vergine Maria e sotto la guida del successore di Pietro”. Rivolgendosi ai giovani, mons. Ulloa ha aggiunto: “Voi siete i veri protagonisti di questa Giornata Mondiale della Gioventù. Panama vi attende con il cuore e le braccia aperte per condividere la fede, per sentirsi Chiesa!”.
IN BREVE

VACANZE IN "COLLABORAZIONE": 4 PROPOSTE

Una nuova iniziativa comune della Collaborazione Pastorale tra le tre parrocchie (Gazzera, Asseggiano e Santa Barbara) lancia ben quattro proposte di vacanza per i nostri figli e per tutta la famiglia, per il mese di Agosto nella casa "Taighi" di Tonezza del Cimone.

IL LIBRO CON LA NOSTRA STORIA

Non nobis Domine - sessant'anni di fede attraverso la storia di una comunità è il titolo del libro (164 pagine, 200 tra foto e documenti) disponibile in chiesa (con offerta libera di 5 Euro per le spese di stampa) che racconta, con documenti inediti e a carattere storico, i sessant'anni di storia della Parrocchia. Il lavoro è anche sfogliabile e scaricabile dalla sezione di archivio storica del nostro sito parrocchiale.

UNA SUPERFESTA? CI PENSANO GLI ANIMATORI!

"E' qui la festa?" è il servizio di animazione delle feste di compleanno messo a disposizione dal dinamico gruppo degli animatori Parrocchiali:  "Lo facciamo per passare più tempo coi bambini.. Se lo desiderano, possiamo mettere musica, truccare le bambine, fare giochi e balletti"! E' richiesta una piccola offerta libera. Per info: 320.039.7428 (Gaia). oppure 346.541.4669 (Marzia). Se navighi con uno smartphone, puoi chiamare direttamente i numeri cliccandoci sopra. Aspettiamo i vostri bimbi, dai!
VITA PARROCCHIALE E DELLA COLLABORAZIONE PASTORALE

I BIMBI DI TERZA ELEMENTARE ALLE "PRIME CONFESSIONI" 

Domenica 26 marzo 2017 i nostri 28 bambini e bambine di terza elementare hanno ricevuto il sacramento della Prima Confessione. Accompagnati dai catechisti, dalle loro famiglie e aiutati dalla parabola del Figliol Prodigo - letta a tre voci da una mamma, un papà e una delle bambine - si sono accostati per la prima volta al Perdono e all’Abbraccio del Padre. Il tema scelto per le Prime Confessioni di quest’anno, ispirato alla preparazione svolta a catechismo, è la "Strada della Vita" che conduce fino al Tesoro, cioè al Padre.

 Il cartellone “Dio aprirà una via” ha illustrato loro proprio questo sentiero che, essendo rovinato in più punti dai nostri peccati, non ci consente di raggiungere Dio: dopo la Riconciliazione, è stato simbolicamente riparato con cartoncini in cui i bambini hanno scritto i loro "Grazie" a Gesù e i loro Impegni. Gli esempi pratici di don Guido, che hanno coinvolto direttamente nella cerimonia anche i genitori, hanno aiutato i bambini a capire il significato di questo primo Sacramento: ad esempio, utilizzando un filo tenuto ai due capi da un papà e dalla sua bambina, abbiamo imparato che il peccato provoca un taglio nel filo (che rappresenta tutte le cose buone che ci uniscono al Padre). Dio, grazie al dono della Confessione, ci incoraggia a riconciliarci con Lui e a riallacciare quel filo: più lo riannodiamo, più ci avviciniamo a Lui. (Stefania G. - catechista)

CAPACI DI SOGNARE, A JESOLO 2.500 RAGAZZI ACCOLGONO LA GIOIA IN CRISTO

Un rifornimento di gioia, una carica di fede e di energia: i duemilacinquecento ragazzi della nostra Diocesi (tra loro anche una cinquantina abbondante di Santa Barbara) hanno scatenato la loro fede, la loro voglia di riconoscersi vicini e riconoscenti alla bellezza del messaggio e del sacrificio di Cristo e sono tornati galvanizzati da una giornata speciale, dedicata proprio a loro. Un appuntamento irrinunciabile, organizzato dal Coordinamento della pastorale dei ragazzi. Si sono riconosciuti "Capaci di sognare" grazie alle testimonianze forti di Francesca,  atleta paralimpica che ha trasmesso nella sua volontà il  riflesso dell’amore di Dio, di cui noi siamo immagine e somiglianza, e dei ragazzi come Francesco, che hanno deciso di impegnarsi nelle missioni in Africa. Una giornata scandita dalla musica, tantissima e scatenante come simbolo di energia per far arrivare il ritmo della gioia di tutti i ragazzi, e dall'animazione in spiaggia (mancava solo il sole, ma il tempo fortunatamente ha retto) con le quattro colorate squadre a misurarsi: ha vinto il colore Giallo, al quale apparteneva anche la nostra Collaborazione. Al Patriarca Francesco il compito di far arrivare nei cuori di questi ragazzi le riflessioni, il filo conduttore per raccogliere l’esortazione di Papa Francesco contenuta nell'Evangeli Gaudium, rendendola a misura di Ragazzo perchè diventi concretezza nel quotidiano di ogni credente:  è Cristo stesso che si propone come la vera luce, la vera gioia, il vero perché del nostro vivere, anche come preadolescenti che iniziano a misurarsi con la vita, con le sfide, le tentazioni e - soprattutto - con una visione del Cristo riscoperto vivo, attuale, guida e aiuto nelle nostre e nelle loro vite grazie alla preghiera, al Suo esempio. (redazione web)

I NUOVI NATI ACCOLTI NELLA COMUNITA'

La comunità di Santa Barbara, domenica, ha vissuto un'altra vera festa, oltre a quella dei giovani di Jesolo, di cui riferiamo nell'articolo precedente: nella celebrazione principale delle 10, infatti, è stato celebrato il rito dell'accoglienza nella comunità parrocchiale per un folto numero di bambini e neonati, per i quali i genitori stanno chiedendo il sacramento del battesimo. Come consuetudine, il parroco don Guido ha accompagnato i genitori e i bimbi all'ingresso della chiesa - già affollata di emozionati genitori e parenti - rivolgendo loro il saluto e il benvenuto della comunità ed esortando i genitori alla gioia con la quale  hanno accolto il loro bambino come un dono di Dio: e lui, fonte della vita, che nel Battesimo vuole comunicare la sua vita stessa. Il rito verrà ripetuto altre volte all'interno del tempo di Quaresima. (redazione web)

APPUNTAMENTI DEI GRUPPI DI ASCOLTO

Gruppo 1: ospitante fam. Piva Debora, animatori Sandra Lucentini e Marino Zanon.
Si incontra alle ore 20.45 dei mercoledì 19, 26 aprile.  

Gruppo 2: ospitante fam. Zanon, animatori Gabriella e Giorgio Viviani.
Si incontra alle ore 20.45 dei mercoledì  19, 26 aprile.  

Gruppo 3: ospitante fam. Livieri, animatori Franca Menegaldo e Maria Pietrangeli.
Incontri alle ore 15.30 dei venerdì 21, 28 aprile.  

Gruppo 4: in patronato, animatrice Ketti Pempo Trevisan.
Si svolge alle ore 17.00 dei giovedì  20 e 27 aprile. 

RAGAZZI DELLE MEDIE ALLA
SCOPERTA DEL "DON ORIONE"

Domenica 12 marzo 2017 ricorreva il 77° anniversario della morte di San Luigi Orione, fondatore della Piccola opera della Divina Provvidenza. Alla Sua opera è dedicato il centro di formazione di Chirignago, struttura molto importante (ha avuto il compito di rappresentare l'Opera nazionale orionina all'Expo di Milano del 2015) che valorizza il lavoro di ragazzi e lavoratori con disabilità. Abbiamo voluto avvicinare i nostri ragazzi delle medie a questa realtà, organizzando, nella mattinata di sabato 11, un'interessante visita al Centro nella quale i ragazzi hanno potuto conoscere e perfino.. assaggiare il lavoro di questa alacre comunità di lavoro. Don Orione fu canonizzato da papa Giovanni Paolo II nel 2004.

LA GIORNATA DEL MALATO, LA FRATERNITA'

Sabato 11 Febbraio si è ricordata, anche nella nostra Parrocchia, la XXV^ Giornata Mondiale del Malato. Un’occasione di attenzione speciale alla condizione degli ammalati e, più in generale, dei sofferenti. Dopo la S.Messa delle 15, una partecipata festa ha raccolto in Patronato molte persone che hanno potuto trascorrere alcune ore in convivialità e fraternità cristiana, nel quale si è voluto dare l'opportunità a chi non gode di buona salute ad essere partecipe della vita in comunità. Un ringraziamento alle persone che si sono prodigate per portare a compimento questa riuscita festa, con tanto di estrazione della tombola e complice un clima di allegria che speriamo possa rimanere a lungo nei loro cuori. 

COLLABORAZIONE, NASCE IL "CENACOLO"

Se scarseggiano le vocazioni e non ci sono più sacerdoti, chiuderanno le Parrocchie? Santa Barbara, Gazzera ed  Asseggiano sono state fuse? No, nulla di tutto questo, ma - come sappiamo da tempo - è necessario unire le forze per centrare gli obbiettivi comuni. Ecco perchè, venerdì 17, si sono riuniti i Consigli Pastorali delle tre Parrocchie - Santa Barbara, Santa Maria Ausiliatrice e Santa Maria del Suffragio - che hanno iniziato il percorso comune della nuova "collaborazione", ovvero l'unione delle energie e dei punti di forza per combattere le debolezze di una fede che fatica a ravvivarsi nella società moderna e nel nostro territorio:  i giovani che si allontanano, le famiglie che faticano a riconoscere la parola di Gesù come conforto nelle difficoltà quotidiane, i linguaggi spesso distanti della liturgia e di coloro che disertano le nostre Parrocchie. 

Un confronto attento, critico e costruttivo, ben guidato dal moderatore don Ottavio Trevisanato e dall'energico incaricato per la Pastorale giovanile e delle giovani famiglie don Valentino Cagnin, coadiuvati dall'ex parroco di Gazzera, don Luigi Stecca, dal nostro parroco don Guido Scattolin e dal parroco di Asseggiano, don Marco Scaggiante. Molte le energie a disposizione del "cenacolo", (il gruppo di lavoro che porterà avanti il lavoro comune), energie che alimenteranno il motore dell'evangelizzazione nel territorio - superando diffidenze, abitudini e chiusure - e "riposizionamento" (termine molto caro al Patriarca Francesco) di queste energie, valorizzando le eccellenze di ciascuna Parrocchia: ad esempio le scuole materne di Asseggiano e Santa Barbara, la nostra Azione Cattolica e l'ottimo Grest, le attività per i giovani della Gazzera. Non un "maggior numero" di attività, quindi, ma le stesse meglio condivise nell'organizzazione comune. Sul tavolo già i primi stimoli di discussione, per mettersi al più presto al lavoro, tutti insieme.  (redazione web)

LA FESTA DEGLI ANZIANI

Volti e storie dei nostri Anziani che ci regalano tenerezza, esperienza, nostalgia e bellezza senza età. Ci siamo fermati a festeggiare con loro, per condividere e raccontare quell'allegria un po' malinconica, umile verso il Signore e carica di vita che conoscono e che amano, rammaricati di non riuscire a trasmetterci tutta la loro storia. 

Oggi hanno vissuto in Patronato un momento conviviale: semplice, come nel loro stile, ma fatto di rapporti sinceri, leali. Un gruppo unito ed affiatato la cui energia diventa esempio per la nostra Comunità e stimolo per i nostri giovani ad amare e rispettare la loro esperienza. Un sentito ringraziamento a Marino Ferla che ci ha inviato queste poche ma simpatiche immagini.

GENITORI E BIMBI, LA VITA E' UN DONO

Domenica 19 febbraio, dopo la messa delle 10, si è svolto negli spazi del Patronato parrocchiale il terzo incontro dei bambini della prima elementare e dei loro genitori sul tema "La vita come dono": ha fatto seguito il pranzo condiviso con le famiglie. Un momento di festa conviviale cui hanno partecipato numerosi genitori e un gruppo di festanti bambini. Nelle foto (potete ingrandirle cliccandovi sopra) alcune immagini di questo incontro divertente e formativo. Presente il Parroco, don Guido Scattolin. 

AUGURI, DON. CON IL NOSTRO GRAZIE PIU' GRANDE.

Martedì 7 abbiamo festeggiato il compleanno numero 61 di don Guido Scattolin, nostro Parroco dall'Ottobre 2013. Lo abbiamo fatto con due piccole festicciole, una voluta dai bimbi e dalle suore dell'Asilo e l'altra organizzata, quasi a sorpresa, da un folto gruppo di parrocchiani che -  cogliendo una necessità nota da tempo - gli hanno regalato un piano cucina affinchè possa sostituire quello ormai insicuro presente in canonica. Don Guido ha dimostrato di gradire, sia pur nel suo stile misurato e discreto, il regalo e le attenzioni dei parrocchiani, che - a loro volta - hanno imparato ad apprezzare la guida autorevole e illuminata di questo sacerdote presente, intelligente, umile e profondo. Talvolta ci interroghiamo su come possa un solo sacerdote aiutare la Fede in una comunità grande ed eterogenea come la nostra e cosa possiamo fare per lui, e la risposta ce la danno i suoi occhi in momenti come questo: essergli vicino. Aiutarlo nel suo lavoro di portatore dell'esempio e della parola di Cristo, della Sua Misericordia. Grazie don Guido, a nome di tutti noi. 

FESTA DELLA PACE: "QUASI" UNA DIRETTA...

Essere "Artigiani della pace" e riuscire a metterla in circolo: è una sfida lanciata da Papa Francesco e raccolta dal Gruppo parrocchiale di Azione Cattolica che domenica 29 ne ha fatto una riuscita festa, con decine e decine di famiglie partecipanti e tutte le aule del Patronato trasformate in giocosi laboratori. A distanza di alcuni giorni abbiamo ricevuto un reportage fotografico di questa intensa giornata e lo pubblichiamo volentieri, ancora una volta spiaciuti di non poter accompagnare queste belle immagini con un racconto, una testimonianza. Ce le faremo bastare, non dimenticando di ringraziare e di mandare una preghiera a tutti coloro, grandi e piccoli, animatori e genitori, che hanno saputo estrarre e mettere in circolo l'amore e la gioia. FOTO QUI

AUGUSTO E' LETTORE: UN ALTRO PASSO

Giovedì 8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, nel corso della S. Messa solenne presieduta dal Patriarca Moraglia nella Basilica  di S. Marco, si è svolta la cerimonia di conferimento dei ministeri del lettorato e dell’accolitato a sei seminaristi della nostra Diocesi. In particolare, è stato conferito il Lettorato a Daniele Cagnati e a Guus (Augusto) Prinsen, apprezzato collaboratore alla vita della nostra Comuità di Santa Barbara. Lettore è nella Chiesa Cattolica colui che ha ricevuto l'incarico di proclamare la parola di Dio. 

Si tratta di un ministero con compiti di catechista, di educazione alla vita sacramentale e di evangelizzazione. Requisito fondamentale per diventare lettore è la conoscenza, la meditazione e la testimonianza della parola di Dio. L'accolitato è stato invece conferito a Giovanni Carnio, Gianpiero Giromella, Riccardo Redigolo e Marco Zane. Ci felicitiamo con tutti loro, e in particolare con Augusto, per questa importante tappa nel loro cammino verso il Signore. 

FESTA DI SANTA BARBARA: UN SINCERO GRAZIE A TUTTI.

4 Dicembre. Abbiamo appena riposto le scope e i secchi, al termine di una giornata decisamente bella. Tantissimi bambini, una festa che ha coinvolto la nostra comunità ben oltre le aspettative. E quindi occorre, prima di ogni racconto, un grazie. Grazie a Tutti Voi che pian piano state regalando la gioia più bella a chi ha speso molte ore e molte energie per fare della Festa di S.Barbara un momento di vita della Parrocchia sentito, bello, intriso d'amore, che è andato molto oltre la liturgia, raggiungendo i cuori, le famiglie, le persone. 

Domenica 4 Dicembre una messa affollata e, nel pomeriggio, la grande partecipazione alla castagnata, ai giochi dei bimbi (tante postazioni, tutte sempre affollate), al mercatino scambio. Bellissima la mostra mercato dove si trova davvero di tutto e dove ci si commuove a vedere un anno di paziente lavoro di tante alacri, sapienti ed amorevoli mani. A proposito: per tutto il tempo di avvento saranno in vendita i biglietti della lotteria, e i premi sono davvero allettanti. Siamo felici di aver reso questo servizio alla Comunità ma - soprattutto - ci rincuora che la comunità lo abbia colto, lo abbia apprezzato, decidendo di esserci, di unire i sorrisi alle nostre mani. E' un premio che parte dalla generosità e arriva alla condivisione, alla realizzazione del cenacolo che vogliamo diventi, con l'aiuto di tutti, la nostra Parrocchia. Come dicevamo: casa della comunità e casa per tutti. E' quello che ci chiedete, è quello che ci chiede Gesù. Grazie a tutti per queste bellissime giornate, capaci di scaldarci il cuore e di prepararci al Natale che, a grandi passi, ci porterà presto Gesù.

PAGLIUCA TRIO: DAL CUORE AL CIELO, UN PIENO D'AMORE

Alberto fa volare la voce, liberando con intensità e dolcezza emozioni trattenute, schiacciate, sofferte di poesia vibrante e suggestiva. Le bacchette di Emanuele disegnano nello spazio e sulla batteria ritmi sapienti e precisi con fantasiosi disegni, imprendibili ed energici accenti. A guidarli d'esperienza c'è Tony, con le falangi d'avorio laccato che affondano nel cuore della poesia acustica, esplosioni del cuore, della mente, con secchiate visionarie e luminose che per decenni hanno reso le Orme un marchio indelebile del Progressive italiano. Sono doni del Signore, troppo spesso li diamo per scontaati ma questa volta abbiamo saputo ascoltarli, apprezzarli, capirli e benedirli con il nostro applauso. 

Venerdì sera, in apertura della settimana dedicata a Santa Barbara, I Pagliuca trio hanno cantato e parlato di oriente e di bombe, di donne e d'amore, di bimbe e di infanzia, di cieli e di smog, facendoci sedere su una nuvola carica dei loro sogni, colorata da quell'arte che ci scalda la vita e che si chiama musica. Lo hanno fatto con gentilezza, umiltà, svuotandosi d'amore vero, donandoci parole e testimonianze di autentica fede, che emerge in molti dei loro testi. Una fede vissuta e raccontata con la voce che arriva a chi, come noi, la vive con semplicità e con speranza tutti i giorni. La chiusura del riuscito evento, prima dell'atteso bis con la celeberrima "Canzone d'Amore", è affidata a "Wake up", il lavoro scritto sui testi di Papa Francesco e diventato un CD di successo, disponibile a richiesta anche in Parrocchia. Grazie di cuore e loro e a chi ha collaborato per questa serata che ha scaldato la nostra Comunità e che difficilmente scorderemo.

EMMAUS, UNA "LOCANDA" PIENA DI.. APPLAUSI!

Un piazzale di Santa Barbara addobbato a festa con le calde luci natalizie e una sala col tutto esaurito hanno accolto, sabato 3 dicembre, il recital "La locanda di Emmaus" allestito e portato in scena dal gruppo parrocchiale giovanile di Zelarino, presente al gran completo e autore di un'esecuzione impeccabile. La storia - scritta dal giovane missionario Fabio Baggio, impegnato in campo internazionale nella pastorale giovanile e in varie attività sociali - si snoda attorno alla figura di Cristo e alla sua crocifissione, rievocate attraverso i dialoghi di vari personaggi tra i quali due ex discepoli, Barabba (interpretato dall'istrionico Luca Brollo), Sara l'adultera salvata dalla lapidazione (un'intensa Elena Nordio), ambientati in una locanda della città di Emmaus. 
Nei dialoghi ricorrono spesso domande su Gesù: un mentitore che ha ingannato tutti e per questo finito sulla croce, o un ingenuo che non ha saputo salvarsi al cospetto di Pilato? Il dialogo racconta una storia di amore e di perdono, ricca di riferimenti alle letture, con messaggi importanti anche di dialogo tra religioni ed etnie diverse. Nel finale è l'annuncio della risurrezione, la certezza della presenza di Gesù in mezzo agli uomini, la vera speranza. I ragazzi di Zelarino hanno saputo cantare, suonare e recitare con passione e bravura, partecipazione ed attenzione al particolare, scatenando molti e meritati applausi. Molto curati i costumi, le musiche e i suoni in uno spettacolo godibilissimo, la cui regia appartiene all'intero collettivo che l'ha portata in scena. Il saluto finale è stato dato da don Luigi Vitturi, parroco di S. Maria Immacolata e S. Vigilio. A tutto il gruppo il nostro sincero grazie per questo momento di gioia, di condivisione del loro lavoro. E del loro cuore.