Orari SS.Messe Domenica e festivI ore 8.30 -  10,00 - 11,15 - 8.30.  Feriali ore 8,30 e 18.30. Vespro ore 18,15.
Indirizzo: via Salvore, 1 - 30174 Mestre (Venezia) Tel. 041.912.314 - Mail Parrocchia: santabarbaramestre@gmail.com 
Redazione  sito: Tel. 333.385.000.2 (dalle 8 alle 20)  - Mail sito: redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net

ONLINE "VOCE AMICA" DEL 21 OTTOBRE

In questo nuovo numero: il commento al Vangelo dell'Evangelista Marco, curato (e ben spiegato) da Maurizio Piatto; Si approfondiscono poi nuovamente l'Ottobre Missionario e la Giornata Missionaria Mondiale che ricorre questa domenica e alla quale, come ricordato da don Guido, verranno dedicate tutte le offerte.  Poi tre appuntamenti importanti: la festa di San Giovanni Paolo II (22 Ottobre), i 5 anni di nomina a nostro Parroco di don Guido Scattolin (20 Ottobre) e i 60 anni di sacerdozio di don Giorgio Fedalto (1 Novembre). Voce Amica lo trovate in chiesa (in edizione cartacea), oppure potete scaricarlo cliccando sul link qui sotto, sull'immagine, o scegliendo "Voce Amica" sul menù principale. 

4 NOVEMBRE: RITORNA "CINEMAGIA"!

Allegri, bambini, ragazzi, genitori.. Da Domenica 4 Novembre alle ore 15,30 ritorna "Cinemagia", lo spettacolo della domenica pomeriggio presso la Sala Parrocchiale "Luciani". Quest'anno abbiamo scelto per Voi dei titoli.. bomba: si inizia il 4 Novembre con "Ferdinand", il18 Novembre "Jumanji", il 2 Dicembre "Gli Eroi del Natale". Dopo la pausa natalizia, si riprenderà il 13 Gennaio con "Monster Family", il 27 Gennaio "I Guardiani della Galassia", il 17 Febbraio "Avengers infinity War" e il 17 Marzo "Hotel Transilvania 3". Il programma potrà subire delle variazioni o sostituzioni che, in caso, Vi comunicheremo su Voce Amica e qui sul sito. Il costo del biglietto rimane fissato a 1 Euro ed è compresa una merenda che viene servita durante l'intervallo. Ragazzi, non è una cuccagna? Vi aspettiamo!

SEXUALITATIS LAETITIA: SESSUALITA' 
E FERTILITA' NELLA COPPIA

Le gioie della sessualità e della fertilità all'interno del matrimonio sono un tema d'attualità del quale si è voluta occupare la Pastorale Diocesana per gli Sposi e le Famiglie, organizzando un ciclo di incontri formativi a partecipazione libera e gratuita. Il ciclo si svolge in collaborazione con l'istituto veronese INER. Gli incontri si svolgeranno in sei lunedì (22/10, 19/11, 10/12, 04/02/19, 04/03 e 08/04)  alle 20.45 presso la Sala "Luciani" del Centro "Cardinal Urbani" di Zelarino (via Visinoni). La partecipazione è gratuita, previa semplice iscrizione (senza altre formalità) via mail: sposiefamiglia@patriarcatovenezia.it

Tre incontri verranno dedicati al tema "Sessualità e vita": 1)  fecondità e fertilità; 2) Aborto un delitto, unl’occasione mancata; 3) La fecondazione artificiale, ossia la negazione della paternità e maternità. Altri tre incontri saranno quindi dedicati a sessualità ed educazione: 1) Educare l’affettività, ossia… imparare ad amare. 2) Disordini affettivi e degenerazione delle persone; 3) Riflessione sul significato dell’educazione dell’affettività e sessualità, in relazione alle nuove tecnologie, nell’epoca dei nativi digitali.

22 OTTOBRE 1978: 40 ANNI DOPO "NON ABBIATE PAURA!", 
LA SECONDA FESTA DI SAN GIOVANNI PAOLO II

Non la data della morte (2 aprile) né quella di nascita (18 maggio). Per la festa liturgica di san Giovanni Paolo II, la Chiesa ha scelto quella del 22 ottobre, giorno in cui, nel 1978, papa Wojtyla iniziava ufficialmente il suo ministero petrino dopo l'elezione in Conclave avvenuta il 16 ottobre. Il suo pontificato è durato 26 anni, 5 mesi e 17 giorni ed è stato il terzo più lungo della storia della Chiesa. Canonizzato lo scorso 27 aprile insieme a Giovanni XXIII, la sua festa è stata iscritta nei mesi scorsi nel Calendario romano generale, insieme a quella di Roncalli, con un decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. «Considerata la straordinarietà di questi Sommi Pontefici nell’offrire al clero e ai fedeli un singolare modello di virtù e nel promuovere la vita in Cristo», si legge nel decreto, «tenendo conto delle innumerevoli richieste da ogni parte del mondo, il Santo Padre Francesco, facendo suoi gli unanimi desideri del popolo di Dio, ha dato disposizione che le celebrazioni di S. Giovanni XXIII, papa, e di S. Giovanni Paolo II, papa, siano iscritte nel Calendario Romano generale, la prima l’11, la seconda il 22 ottobre, con il grado di memoria facoltativa». Per questo, prosegue il testo del decreto, «la Chiesa oggi li venera con grande fervore, fulgidi per l’esemplarità di vita, per l’eccellenza della dottrina e per quella “scienza d’amore” che promana dall’illuminazione dello Spirito attraverso l’esperienza dei misteri di Dio, e, dopo avere goduto del fruttuoso sostegno della loro sollecitudine pastorale, si rallegra ora di averli come suoi intercessori spirituali». Dei testi per la Messa in onore di san Giovanni Paolo viene riportato proprio uno stralcio dell'omelia della messa d'inizio pontificato: «Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa “cosa è dentro l’uomo”. Solo lui lo sa!».

DON GUIDO SCATTOLIN, IL GRANDE "GRAZIE" AL NOSTRO PASTORE

Sono trascorsi già cinque anni da quel 20 Ottobre 2013, quando don Guido mise per la prima volta piede nella nostra Parrocchia. Fu una grande festa, che ancora oggi ricordiamo con piacere rivedendo nel nostro archivio storico le foto di quell'affollata cerimonia (potete rivederle cliccando qui): il Patriarca, in quell'occasione, disse "Ti viene chiesto di servire questa comunità e il tuo rapporto con Dio non potrà mai prescindere da questa gente. Tu sei chiamato ad essere l’immagine del Buon Pastore", e lui mise subito in pratica questa missione: con l'energia e la serietà che lo contraddistinguono, con l'ironia e la simpatia di chi ha possibilità di frequentarlo più da vicino, con il carisma e la calma con cui ha caratterizzato la sua azione presso di noi. Questo primo "lustro" a Santa Barbara è per tutta la comunità motivo di festa e di riconoscenza, ma anche di preghiera perchè il nostro Pastore ha ancora bisogno delle nostre preghiere, del nostro aiuto per poter superare una personale e difficile sfida che sta affrontando da ormai otto mesi, senza rinunciare ad essere presente, fintantochè gli è possibile. Preghiere alle quali oggi aggiungiamo un sentito grazie, grazie per l'esempio di forza che ci infondi, grazie per averci aiutati ad essere comunità coesa attorno al Tuo esempio, fedele orma dell'insegnamento di Cristo. Vogliamo essere al Tuo fianco, don Guido, e vogliamo farlo ancora  a lungo. Un sincero abbraccio da tutti noi. 

Il Vangelo dI Domenica 28 Ottobre
"RABBUNI', CHE IO VEDA DI NUOVO!"

Dal Vangelo secondo Marco (Mc  10,46-52). In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». 

Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

IL COMMENTO AL VANGELO DI DOMENICA 28

L’evangelista Marco che ascoltiamo quest’anno ci presenta le azioni e le parole di Gesù durante il suo viaggio a Gerusalemme. Viaggio sicuramente topografico, ma anche e soprattutto simbolico. Questa strada che Gesù percorre con entusiasmo - “Gesù li precedeva” - e dove i discepoli lo seguono con diffidenza o inquietudine - “essi erano spaventati, e coloro che seguivano erano anche timorosi” (Mc 10,32) - qui arriva al termine. Ecco il contesto della lettura sulla quale meditiamo oggi. 

Al termine del cammino, oggi incontriamo un cieco. Un cieco, che, in più, è un mendicante. In lui c’è oscurità, tenebre, e assenza. E attorno a lui c’è soltanto il rigetto: “Molti lo sgridavano per farlo tacere”. Gesù chiama il cieco, ascolta la sua preghiera, e la esaudisce. Anche oggi, qui, tra coloro che il Signore ha riunito, “ci sono il cieco e lo zoppo” (prima lettura) - quello che noi siamo -; ed è per questo che le azioni di Gesù, che ci vengono raccontate, devono renderci più pieni di speranza. È nel momento in cui termina il viaggio di Gesù a Gerusalemme (e dove termina il ciclo liturgico), che un mendicante cieco celebra Gesù e lo riconosce come “Figlio di Davide”, o Messia; e questo mendicante riacquista la vista e “segue Gesù per la strada”. È un simbolo, un invito. Chiediamo al Signore che ci accordi la luce della fede e ci dia vigore, affinché lo seguiamo come il cieco di Gerico, fino a che non avremo raggiunto la Gerusalemme definitiva.  (da: "Lachiesa.it")

4 NOVEMBRE: FESTA DIOCESANA DELLA FAMIGLIA

"Famiglia: buona notizia per il mondo" è il nome della festa diocesana della famiglia che si svolgerà Domenica 4 novembre presso l'Istituto Salesiano "San Marco" della Gazzera (via Asseggiano - autobus nr. 10): una giornata di festa e di riflessione per tutte le famiglie che inizierà alle 9 con l'accoglienza, l'affidamento dei ragazzi all'animazione e con l'intervento (9,45) della Dott.ssa Mariolina Ceriotti Migliarese, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta per adulti e coppie, che lavora in provincia di Milano e da molti anni si occupa della formazione di genitori e insegnanti. E' anche autrice di diverse pubblicazioni tra le quali: "La famiglia imperfetta", "La coppia imperfetta", "Cara dottoressa. Risposte alle famiglie imperfette", "io, tu, noi: la bellezza delle relazioni familiari". Dopo il dialogo con i presenti, alle 12 la S.Messa presieduta dal Patriarca, Mons. Francesco Moraglia. Dopo il pranzo e lo spazio per le testimonianze, alle 15 ci sarà lo spettacolo per tutti "Profumo di pane" - tratto dal libro di Ruth dell'Antico Testamento, rappresentato della compagnia Barabao Teatro di Piove di Sacco (PD). Una giovane moabita, una ragazza straniera, rimasta vedova si rifiuta di abbandonare la vecchia suocera Naomi, decide di rimanerle accanto e per farlo è costretta ad abbandonare il paese natale e spigolare il grano nei campi freschi di mietitura. Olga e Cecile (Romina e Cristina Ranzato) orchestrano il racconto alla loro maniera, tra oggetti, rumori, immagini, parole e canzoni rimanendo presto coinvolte dagli avvenimenti. 

Per informazioni sulla festa potete rivolgervi all'Ufficio della Pastorale sposi e famiglia, telefonando allo 041.270.2439, scrivendo a sposiefamiglia@patriarcatovenezia.it o visitando la pagina della Pastorale. Qui invece potete scaricare il depliant.

MARINA BENEFORTI: "AIUTATEMI AD AIUTARE"

"Ed eccomi di nuovo a Mestre...15 giorni passati velocissimi ad Ol Moran, che ancora una volta mi hanno dato molto (e non intendo solo dal punto di vista professionale). E' stato emozionante assistere alla Messa in un villaggio dei Samburu (tribù locale), lontano solo 20 km dalla missione ma che con le strade africane sembrano raddoppiare! Ed altrettanto emozionante è stato, domenica scorsa, assistere al Battesimo di 6 bambini nella nuova chiesa della missione, inaugurata nel 2015 e che io non avevo ancora visto completata. I giorni lavorativi sono passati veloci e così i momenti trascorsi nella comunità con don Giacomo e Father Peter, cappellano nato nella zona. Con noi è arrivato anche don Luca, giovane sacerdote di Brescia che rimarrà a Ol Moran fino a dicembre prima di essere destinato ad una nuova missione, visto che questa è stata la sua scelta di vita dedicata. Il lavoro medico nella scuola della missione (Tumaini Academy) ha assorbito molto me e la mia collega, avendo visitato circa 400 bambini tra i 3 e i 15 anni, ma mi ha fatto apprezzare e capire ancora di più l'importanza del lavoro fatto da don Giacomo con gli insegnanti, che veramente si dedicano ai loro allievi non solo dal punto di vista dell’istruzione ma anche di crescita umana, superando ogni giorno problemi che a noi sembrano banali (reperire materiale scolastico!) ma che in quel contesto hanno un altro significato. Per questo faccio ancora una volta appello a tutta la comunità perché possa continuare ad essere vicina a questo progetto di vita così importante. Nel video qui a fianco [cliccateci sopra per vederlo], ecco la gioiosa partecipazione dei bambini alla s.messa ad Ol Moran! Una cosa che colpisce è che nessuno si stupisce se i bambini si muovono, giocano tra loro! I piccoli e gli anziani sono amati e rispettati. E la celebrazione che dura almeno due ore (!), passa anche troppo in fretta! Certo, per loro è una scoperta recente l'amore di Gesù, ma li si respira comunque tutta un'altra aria!!! Grazie di cuore a tutti!  Ashanti sana!"  Marina Beneforti

RITORNANO LE "72 ORE CON LE MANICHE IN SU", PER IMPEGNARSI NEL SOCIALE

Dall'1 al 4 Novembre ritornano le 72h con le maniche in su, iniziativa del Gruppo di volontari "Prove di un mondo nuovo" in sette specifici ambiti quali ambiente, anziani, disabilità, immigrazione, minori, ex-tossicodipendenza e senza dimora. È un progetto ideato dalle Caritas di Treno e Bolzano, diretto ad avvicinare i giovani al servizio, per portarli a conoscere realtà pubbliche o private presenti sul territorio, senza la necessità di un impegno continuativo. I compiti assegnati potranno essere di tipo pratico, relazionale, di animazione e organizzativo: ad esempio, prestare servizio in una mensa dei poveri, riqualificare un’area degradata con graffiti e murales, oppure organizzare una festa per gli ospiti di una casa di riposo, organizzare una festa interculturale con famiglie provenienti da altre culture, ripulire uno spazio verde comune per riconsegnarlo alla collettività, organizzare una festa in una struttura per disabili; accompagnare gli anziani di una casa di riposo al mercato; animare un centro giovanile, svolgere delle attività con i minori stranieri non accompagnati. L’iniziativa è totalmente gratuita (comprese spese di vitto, alloggio e trasporto) per tutti gli iscritti. L’iniziativa prende il via, come tradizione, con un raduno in Piazza Ferretto a Mestre. L’iscrizione all’iniziativa può essere effettuata come gruppo (dalle 3 alle 5 persone) o come singolo, esclusivamente per giovani tra i 16 e i 30 anni. A coloro che si iscrivono non è dato scegliere il progetto specifico a cui prendere parte, ma può essere espressa una qualche preferenza d’ambito durante l’iscrizione: l’affrontare con entusiasmo i compiti assegnati sta al loro spirito di adattamento e alla loro voglia di mettersi in gioco, fulcro e peculiarità di quest’iniziativa. Può inoltre capitare che vengano accorpati gruppi o singoli iscritti provenienti da realtà diverse, così da incentivare ancor più lo spirito di condivisione. Poiché spesso le realtà che offrono l’alloggio per la notte non dispongono di veri e propri letti, si consiglia agli iscritti di portare sacco a pelo e materassino per dormire. Info e iscrizioni sul sito dell'organizzazione "prove di un mondo nuovo"  (clicca qui per accedere)

IL PAPA ALLA GMG DI PANAMA 2019

Il Papa sarà a Panama per la Giornata mondiale della gioventù. Diverse volte Francesco aveva manifestato la sua intenzione di essere presente. Ma ora c’è anche l’ufficialità delle date del viaggio. Arrivata con una dichiarazione del direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke. «In occasione della prossima Giornata Mondiale della Gioventù che si celebrerà a Panamá, e accogliendo l’invito del Governo e dei Vescovi panamensi – ha detto il portavoce vaticano – sua santità papa Francesco si recherà in Panama dal 23 al 27 gennaio 2019». Questo sarà il terzo incontro mondiale del pontificato di papa Bergoglio. 

Il primo si svolse pochi mesi dopo l’elezione (luglio 2013) a Rio de Janeiro (un appuntamento che Francesco aveva ereditato dall’agenda di Benedetto XVI, la cui impossibilità ad essere fisicamente presente per motivi di salute è annoverata tra le cause che rafforzarono il suo intento di rinunciare al ministero petrino). Il secondo incontro mondiale "bergogliano" è la Gmg di Cracovia nel luglio del 2016. In entrambe le occasioni i giovani hanno confermato di avere con Francesco, che si accinge a celebrare in ottobre un Sinodo a loro dedicato, un feeling naturale. Del resto una Gmg senza il Papa è inconcepibile. E lo stesso Pontefice congedandosi da loro, alla fine di Cracovia 2016, disse: «Non so se io ci sarò a Panama, ma sicuramente ci sarà Pietro». (Mimmo Muolo - da "Avvenire")

SICUREZZA: IL PUNTO DOPO UN MESE DALL'INCONTRO CON LE AUTORITA'

(13.10) Sono passate cinque settimane dall'interessante ed affollato incontro con le autorità cittadine sui temi della sicurezza nel rione di Santa Barbara, e in molti stanno notando come, lentamente ma in modo preciso, gli interventi e le segnalazioni comincino a produrre i loro risultati. Il giorno dopo l'incontro, infatti, la nostra redazione fatto avere agli assessori d'Este e Zaccariotto una sintesi di quanto emerso dall'incontro e la copia del documento fotografico visto durante la serata. Nei giorni scorsi la dottoressa Zaccariotto ci ha risposto, confermandoci di essersi attivata nel girare tutte le segnalazioni: già è stata risolta con una potatura la situazione del salice di via Friuli (i cui rami stavano per strappare i cavi dell'illuminazione pubblica), sono state completate e rifatte tutte le strisce e nei giardini di chiesa e mercato all'aperto sono state sostituite e aumentate le 16 panchine (nella piazza del mercato sono passate da sei a nove), mentre sopralluoghi sono stati eseguiti ad opera di Veritas e tecnici del Comune per le altre situazioni di pericolo segnalate. 
E sulla sicurezza? "Speriamo che le segnalazioni dalle altre zone non sottraggano l'attenzione che l'Assessore d'Este ci ha promesso" - chiosa un promotore dell'incontro. "In fin dei conti, chiediamo solo che la zona sia oggetto di più frequenti passaggi di forze dell'ordine e della polizia locale. Più complessa appare invece la risoluzione del problema del marciapiede nel tratto mancante di via Calabria e il potenziamento dell'illuminazione pubblica in via Miranese, decisamente carente da quando i lampioni sono stati spostati - con poca lungimiranza - nel lato nord della strada, lasciando al buio la parte sud dove ci sono le attività commerciali e gli slarghi pedonali. Qui occorrerà installare una nuova linea di lampioni, verosimilmente utilizzando i vecchi scavi dell'illuminazione pubblica dismessa alcuni anni fa. Naturalmente anche la nostra redazione vigilerà, approfittando anche del "filo diretto" instaurato con questa Amministrazione. Che ringraziamo per quanto sta facendo.

SMARTER TOGETHER, DA MERCOLEDI' IL BUSLAB

Nei giorni scorsi si è tenuto alla Gazzera il quarto appuntamento del progetto europeo "Smarter together".  “E' un progetto – ha sottolineato il delegato alla City Innovation Luca Battistella – a cui il Comune crede molto e dà grande importanza. Venezia, in questo caso, è una delle 'città-follower', che deve definire quali dei progetti proposti e attuati nelle 'città-faro' possono essere replicabili qui. Il lavoro che sta compiendo è anche un grande test sulla nostra città: dalle indicazioni che riceveremo dal gruppo di lavoro capiremo quali sono le priorità per la Gazzera, che poi cercheremo di recepire nel prossimo Piano Urbano di Mobilità sostenibile” Il gruppo di lavoro locale (costituito, oltre che dai tecnici del Comune, da rappresentanti dei residenti, della Regione, della Città metropolitana, di Arpav, Ulss 3, Ive, Veritas, Avm e Venis) nei precedenti tre incontri ha in effetti individuato quattro obiettivi prioritari perseguibili per migliorare la vivibilità della Gazzera (quartiere-pilota scelto dal progetto): il potenziamento degli spostamenti non motorizzati, la riqualificazione dello spazio pubblico, la riduzione delle emissioni atmosferiche, il miglioramento della sicurezza sociale. Nell'incontro è stato presentato “BusLab”, un laboratorio itinerante che servirà per informare e conoscere il punto di vista dei cittadini della Gazzera sul lavoro svolto e sui contenuti del progetto europeo. Il BusLab si sposterà per le strade della Gazzera sino al 10 novembre, toccando varie zone: dalla Chiesa centrale si sposterà all'ingresso del Forte Gazzera, in via Mattuglie, quindi agli istituti superiori di via Asseggiano, alla zona degli impianti sportivi di via Calabria, e si fermerà davanti alle due scuole che stanno partecipando al progetto "la mia scuola va in classe A", la Filzi e la Santa Barbara.    Il 17 e 18 ottobre si terrà infine l'ultimo incontro del gruppo di lavoro per elaborare e sintetizzare tutte le indicazioni ricevute.

VITA PARROCCHIALE E DELLA COLLABORAZIONE PASTORALE

GIOVANI A "GRIGLIAMMERAVIGLIA": IL RACCONTO

Due pullman di giovani in tre parrocchie, come primo evento post-estate, non sono affatto male: segnale forte che le iniziative per i giovani, se fatte "in collaborazione", funzionano. L'idea è stata quella di cominciare il periodo post-estivo con una giornata in cui riunire i ragazzi delle tre Parrocchie, facendoli lavorare assieme fin dalle incombenze 'preparatorie' di una giornata come questa: cucinare, preparare i dolci, i giochi del pomeriggio, la messa: questo per favorire la loro conoscenza reciproca, la collaborazione. 

Tema scatenante: superare le barriere dell'estraneità nel nome del messaggio di unione in Cristo e conoscersi al di là dell'età di ciascuno: così non ci sono più "quelli del 2002" o "voi del 2004", ma un'unica famiglia di fratelli in cui si sfrutta la potenzialità e la bellezza della forza comune, dell'approfondire le conoscenze anche tra generazioni diverse e parrocchie diverse. Nel pomeriggio, dopo una succulenta e conviviale grigliata, è stato presentato il programma del nuovo anno pastorale per i giovani che verrà comunque e necessariamente articolato in sei nuclei: due gruppi di prima superiore del post-cresima (uno dei quali seguirà la traccia dell'Azione Cattolica Giovani, mentre l'altro lavorerà sulla Catechesi giovanile), tre gruppi di ragazzi delle superiori (uno a Santa Barbara e due alla Gazzera) e un gruppo dedicato agli studenti universitari (detti anche "post patente", per via del cambiamento di stile di vita e dei nuovi ritmi che questo traguardo comporta in buona parte dei ragazzi). Insomma: clima positivo, lato conviviale evidentemente.. saporito. Grazie, ragazzi! 

DAL TRAMONTO ALL'ALBA: I GIOVANI DI SANTA BARBARA CI SONO!

Sabato sera, sabato notte. Di solito, per i giovani, il fine settimana è un richiamo molto forte: il divertimento convenzionale, certo, vorrebbe questo.. ma i giovani di Santa Barbara hanno avuto un'occasione d'oro: incontrarsi, fare festa anche senza ritmi assordanti o locali all'ultimo grido. Per i giovanissimi di Santa Barbara, quelli dalla prima superiore in su, questa era poi un'occasione ancora più importante: ritrovarsi gruppo, riscoprirsi comunità viva in una Parrocchia che vuole provare a dare voce e spazio alla gioventù, grazie ad un gruppo di animazione fantasioso e attento. 

Così sabato sera (15 settembre), si è svolto questo primo momento di una serie - che speriamo lunga - di incontri, e il successo è andato ben oltre le aspettative, visto che ben 25 ragazzi vi hanno preso parte. E' stata l'occasione per ritrovarsi, parlare delle vacanze estive, di scambiare qualche boccone di pizza parlando dei programmi, dei sogni, delle speranze. Poi è scattata la scintilla ad illuminare la notte: il gioco notturno "dal tramonto all'alba", che ha impegnato le tre squadre in tre "percorsi" al buio (molto suggestivo il patronato senza illuminazione..) tra difficoltà, scoperte, alleanze: una sorta di "guardie e ladri" inventata in Parrocchia, e il premio per i "ladri" animatori è stato, a quanto pare molto rifrescante: non cocktails, ma.. sinceri gavettoni! 

Esperienza piaciuta? Si direbbe di si. Come detto, di questi appuntamenti formativi ce ne saranno altri, e questa volta si proverà di mercoledì: il prossimo sarà il 3 Ottobre alle 20,30 (ma non si farà notte fonda.. il giorno dopo c'è scuola!), e s proverà a ritrovare, anche a Santa Barbara, lo stile sereno e familiare dei gruppi giovanili di Azione Cattolica: lo stesso stile che contraddistingue tutti i gruppi della nostra Collaborazione Pastorale (in altro articolo di questa pagina i particolari sull'iniziativa "Grigliammeraviglia"). Se poi volete altri dettagli, contattate il vulcanico Alessandro Bragadoi al 349.796.4473 (anche whatsapp). Grazie, ragazzi! 

Un sacerdote di Santa Barbara compie un traguardo importante: il settimanale diocesano gli dedica questa Intervista che pubblichiamo integralmente

DON GIORGIO FEDALTO: 60 ANNI DI SACERDOZIO, UN  RACCONTO PER "GENTE VENETA"

Nel ripercorrere i 60 anni di ministero presbiterale di don Giorgio Fedalto è necessario affrontare un viaggio nella storia culturale, politica ed ecclesiale del nostro Paese dal dopoguerra ad oggi, stando attenti a non perdersi nella ricchezza dei suoi percorsi. Don Giorgio nasce a Mestre il 20 luglio del 1930 in una casa vicina al passaggio a livello della Gazzera, a pochi passi da quella dove adesso risiede, in una famiglia di dieci figli. Il percorso di studi che lo porta all’ordinazione presbiterale è particolare, diverso da tutti gli altri. Frequenta il liceo al Cavanis: ricorda ancora quando il 15 luglio del ’48 riuscì a raggiungere fortunosamente il Foscarini, sempre a Venezia, per sostenere le prove degli esami di maturità, a causa del ponte bloccato da soldati e mezzi militari per il rischio di guerra civile a seguito dell’attentato a Togliatti del giorno prima. «La guerra ha molto inciso su di me – racconta don Giorgio – nel ’44 siamo scappati dalla casa dove abitavamo in quel periodo a Mogliano, dove ho frequentato il ginnasio dai Salesiani». Ecco perché il giovane Giorgio, che fu anche presidente dell’Azione Cattolica alla Gazzera, sente forte «la vocazione a un impegno in campo sociale e politico per la pace: l’impegno politico faceva parte della fede, anche per contrastare il rischio del comunismo, che per il suo ateismo era visto come un pericolo soprattutto religioso». Da qui nasce l’iscrizione alla facoltà di Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, dove nel ’53 si laurea e conosce oltre a padre Gemelli anche personaggi come Dossetti, Lazzati, Fanfani. Ma visto che «la vocazione è come il labirinto, in cui si segue un filo», su indicazione del suo padre spirituale decide di entrare in seminario a Milano, dove è residente. L’influsso delle missioni popolari del pensionato “Cardinal Ferrari” e una pleurite, contratta nei quindici giorni di permanenza nel freddo seminario milanese, diventano segno di questo filo conduttore nel labirinto della sua vita: dopo mesi di convalescenza a casa, nell’estate del ‘55 il Patriarca Roncalli «mi mandò a studiare e a formarmi a Roma all’Almo Collegio Capranica, dove sono stato compagno di Ruini e di tanti altri, che sono diventati cardinali o personaggi importanti della Chiesa». L’ordinazione diaconale del 20 settembre del ‘58 avvenne per mano del patriarca Roncalli, che però non poté dar seguito a quella presbiterale nella chiesa della Gazzera, programmata per il successivo 1° novembre, perché il 28 ottobre venne eletto Papa. E la prima preoccupazione, appena eletto papa, di Giovanni XXIII fu di inviare subito un telegramma a don Giorgio Fedalto per la sua ordinazione sacerdotale, augurandogli «larga effusione grazie lumi aiuti celesti per fervido fecondo sereno ministero sacerdotale mentre di gran cuore lo benedice e concedegli implorata facoltà impartire benedizione papale con indulgenza plenaria». Ordinato sacerdote da monsignor Giuseppe Olivotti, don Giorgio continua gli studi teologici alla Gregoriana a Roma, dove si laurea in Teologia due anni dopo, quando viene assegnato alla Gazzera come cappellano del parroco don Giovanni Fattore. Di questi 60 anni di ministero pastorale don Giorgio ne ha vissuto ben 55 come ascritto nella parrocchia di Santa Barbara, dove continua ancora adesso a confessare e a celebrare messa ogni sera e la domenica.

Molto più complesso, invece, il suo cammino di studioso, docente e scrittore, di cui un segno tangibile è l’immensa biblioteca che si snoda per tutte le stanze della sua abitazione. Perfino il caminetto in salotto è diventato libreria per le oltre cento tesi di laurea di cui è stato relatore per i suoi studenti di Storia del Cristianesimo, di cui per quasi 40 anni è stato docente all’Università di Padova. Dopo la prima laurea alla Gregoriana sul tema teologico del “Filioque” (termine latino che significa “e dal Figlio” e si riferisce alla diatriba teologica della professione di fede), don Giorgio cambia «filone di interesse» e studia «le ragioni storiche per le quali le Chiese Ortodossa e Cattolica si sono divise». Un argomento, questo, diventato “l’obiettivo principale” del sacerdote e studioso Fedalto, centro di molte delle sue pubblicazioni, oltre 200, in cui si rischia di perdersi. All’interno di questo «obbiettivo principale, che è l’unione delle Chiese sul piano del cammino storico più che su quello teologico del Filioque, che è una strada senza uscita», si comprendono anche le motivazioni che lo hanno portato alle lunghe ricerche archivistiche, per poter scrivere i tre grossi volumi della “Hierarchia Ecclesiastica Orientalis”, una raccolta unica al mondo di documentazione storica di tutte le chiese orientali non cattoliche. Sacerdote e studioso veneziano, forse più conosciuto fuori dalla sua città, rivela l’attenzione e l’interesse per la propria città nell’ultimo libro scritto, a ben 88 anni, insieme a Renato D’Antiga: “Venezia quasi un’altra Bisanzio”. «Mia madre odiava i libri, – dice don Giorgio – mio padre era di una famiglia contadina, ho ereditato da uno zio la passione per lo studio e la ricerca della verità. Non bisogna fermarsi a quello che si è imparato, ma progredire sempre nei cambiamenti del proprio tempo in continuità con la Tradizione, come sta facendo papa Francesco». Gino Cintolo (da "Gente Veneta" nr. 28, per gentile concessione)

 "VACANZE IN COLLABORAZIONE": ARRIVEDERCI A TUTTI.. 

Sabato 21 Luglio si sono concluse, con la S.Messa presieduta dal Patriarca Moraglia, e il congedo agli adolescenti delle superiori e del post-cresima, le tre settimane di "Vacanze in Collaborazione"  organizzate dalla Collaborazione Papa Luciani e tenutesi nella ristrutturatissima Villa S.Maria Ausiliatrice di San Vito di Cadore (struttura appartenente al Seminario Diocesano ma messa a disposizione delle Comunità che desiderano organizzare periodi di vacanza e ritiri spirituali). Le tre settimane di "Vacanza" - seguitissime anche da casa, grazie alle dirette quotidiane curate dalla nostra redazione sul sito e sulla pagina Facebook della Collaborazione Pastorale - oggi sono quindi giunte alla fine: un riabbraccio con i propri cari, il ritorno alle abitazioni, ma soprattutto e giustamente saluti affettuosi e qualche lacrimuccia agli amici riconfermati o conosciuti qui. Nel cuore c'è sempre quella promessa: reincontrarci, sempre, ancora. Fare della nostre relazioni la nostra migliore impresa, costruire - inconsapevoli spavaldi - la base del loro essere uomini e donne: donare un po' di sè stessi agli altri, lasciare che in questo abbraccio sia, anche se per molti è presto per capirlo, il calore umano che Dio ci chiede, sempre più forte in questo tempo, di trasmettere agli altri. Il Patriarca Francesco, nella sua omelia, ha parlato proprio di questo con i ragazzi. "Cosa rimane di questi giorni, di questa convivenza, di questo stare insieme con gli amici?" ha chiesto loro. "Quando si parla di essenziale, nella vita, in genere si dice: 'di cosa posso fare a meno'?" L'invito è lasciare che nel 'bagaglio' delle proprie emozioni, dopo esperienze come questa, rimanga sempre lo spazio per la riflessione, per la fede, meglio se guidata da un sacerdote. "Dedicate a Gesù cinque minuti, non di più se proprio non sono capace... non cinque minuti pensando a dieci, ma cinque.. pensando a cinque. Vado in chiesa, sto in camera mia la sera, apro la Bibbia e metto il dito su un versetto: lo leggo, magari leggo il versetto prima e il versetto dopo, e poi dico: Signore, che cosa mi hai voluto dire? Nella giornata di oggi, in questa serata, e vedrete delle soprese", ha concluso il Patriarca. La cronaca completa delle tre settimane è nel sito della Collaborazione, dove sono ospitate anche tutte le foto e il video della S.Messa col Patriarca. Altre informazioni sono state pubblicate nella Pagina Facebook della Collaborazione. Trovate i link qui sotto.

SUOR MARITES, 25 ANNI DI DEVOZIONE

Celebrazione speciale, sabato 7 Settembre, per Suor Marites Vilches: la religiosa del nostro Asilo Parrocchiale ha raggiunto il 25° anno di dedizione e professione religiosa. Per lei la S.Messa delle 18:30 e un momento di festa comunitaria. 

"Ringrazio Te Signore che mi hai chiamato, che mi hai dato la gioia di servirti fino ad oggi", ha detto la scorsa settimana a Voce Amica, "i miei familiari che mi hanno affettuosamente accompagnato nel mio cammino, perché la mia vita fosse una lode perenne a Dio. Ringrazio la congregazione che mi ha accolto con tanto amore, tutte le consorelle incontrate in questi anni con le quali ho condiviso gioie e preoccupazioni e tutti i sacerdoti che mi hanno seguito. Ringrazio don Guido, don Valter e tutta questa comunità che mi ha accolto con affetto". Auguri anche da noi, carissima suor Marites! 

DON DANIELE MEMO VICARIO PER LA PASTORALE

È don Daniele Memo,  vocazione nata e cresciuta nella nostra Parrocchia,  il nuovo Vicario episcopale per la Pastorale, nominato dal Patriarca Francesco Moraglia. don Daniele (51 anni, sacerdote diocesano dal 1992) lascia il compito di parroco delle comunità litoranee di Cavallino (S. Maria Elisabetta) e Ca’ Vio (Sacro Cuore di Gesù).In queste comunità don Daniele ha curato con convinzione la nascita e lo sviluppo della collaborazione pastorale con le vicine parrocchie di Treporti e Ca’ Savio; in precedenza è stato anche parroco in terraferma, nella vicina Zelarino. Subentra nell’incarico svolto durante l’ultimo quinquennio da don Danilo Barlese che, nei giorni scorsi, il Patriarca ha già designato parroco della Collaborazione pastorale di Caorle. Come Vicario episcopale per la pastorale si occuperà, quindi, del “cuore” della missione e della vita stessa della Chiesa, universale e particolare: annunciare e portare a tutti il Vangelo (la buona notizia di salvezza) di Gesù Cristo. Un augurio sincero di buon lavoro a don Daniele! 

In questi giorni sono comunque molte le nomine di nuovi parroci e - a richiesta di alcuni Parrocchiani - le riepiloghiami: mons. Dino Pistolato (51 anni) assumerà le cure della Parrocchia di S. Giovanni Battista a Gambarare di Mira e Delegato della cura pastorale degli Istituti di vita claustrale (con facoltà di accedere alla clausura). Mons. Pistolato lascia quindi gli altri incarichi sin qui ricoperti. In precedenza, per ben 22 anni, aveva diretto la Caritas veneziana. Il nuovo parroco di Cavallino e Ca’ Vio sarà don Fabio Miotto (40 anni), sacerdote dal 2006 e già vicario parrocchiale a Jesolo Paese; il mestrino Don Francesco Andrighetti (26 anni), di Mestre, ordinato sacerdote il 23 giugno scorso è stato poi designato Vicario parrocchiale nella Collaborazione pastorale di Jesolo Paese, Passarella e Cortellazzo. Don Giuseppe Simoni diventerà è stato infine nominato parroco di S. Pietro Apostolo e S. Andrea Apostolo a Favaro Veneto. Don Giuseppe era sinora vicario foraneo di Caorle ed ha guidato in questi anni le parrocchie di Croce Gloriosa (distribuita nei territori dei comuni di Caorle ed Eraclea) e di Ca’ Corniani di Caorle. E' stato parroco anche ad Asseggiano, dal '98 al 2008.

CINQUANTANNI TUTTI.. LUCENTINI

Domenica 1 Luglio la nostra Comunità si è unita alla celebrazione per i 50 anni di Matrimonio di Sandra Morsucci ed Ennio Lucentini. Impossibile non cogliere nelle loro voci, durante il rinnovo delle promesse, l'emozione per un traguardo così importante, raggiunto in letizia e con la grande serenità e devozione reciproca ancora ben splendenti nei loro occhi visibilmente emozionati. Molti conoscono Sandra quale collaboratrice Caritas e responsabile del "Progetto Gemma" di aiuto alle mamme in difficoltà (svolto in collaborazione con il Centro Aiuto Vita e grazie al quale sono già stati aiutati, dalla nostra Parrocchia, quasi quaranta bambini che diversamente non sarebbero nati). Un esempio così bello che non abbiamo resistito a farcelo raccontare, chiedendo a Sandra quale fosse la ricetta per attraversare indenni dieci lustri di amore e vita in comune. "Se c'è una cosa che ci ha aiutato molto, e che è stata di esempio anche per i miei figli, è l'ironia. E per ironia intendo proprio la capacità di affrontare ogni difficoltà senza drammatizzarla, la capacità a volte di ridere dei nostri errori e di guardare ad un obbiettivo più alto, più importante di ciò di cui stavamo discutendo". Nativa di Roma, e trapiantata qui per seguire il marito dipendente Inps (oggi a riposo), Sandra è una donna energica ma serena. Ennio sta volutamente in disparte, interviene con messaggi e sguardi che fanno capire che la vera forza di Sandra è sentirsi amata: dall'uomo col quale ha chiesto nuovamente a Nostro Signore di benedirla, dai bravi ed esemplari figli, dagli intelligenti e vivaci nipoti che rallegrano le loro giornate. Un sincero augurio e tanta felicità da tutta la comunità Parrocchiale, Ennio e Sandra!  

GREST 2018: LA GRANDE FESTA FINALE, ARRIVEDERCI 

Sicuramente non basteranno queste parole a descrivere cosa si muove dietro alle tre settimane di un Grest, ma proveremo comunque a raccontarvi perché ogni anno sia sempre così difficile mettere, col groppo in gola, la sigla finale: difficile per i ragazzi, che si sono divertiti imparando e affezionandosi a tutta la carovana allegra e instancabile degli animatori, difficile per tutti coloro che, in regia, hanno messo idee, amore, entusiasmo, offrendo sé stessi e spalancando cuore e braccia, con mesi e mesi di preparazione per poterlo fare nel migliore modo possibile: amare semplicemente, come ci insegna Cristo, regalando la gioia di un abbraccio, una risata, un gioco, un sorriso. Grest è un regalo di allegria, è una bella scuola di umanità dove la materia che si impara senza studiarla sono le relazioni, l’amore. E’ inevitabile la promessa di esserci ancora, l’anno prossimo, magari con i più grandicelli che - da partecipanti - faranno il salto diventano animatori, prendendosi a loro volta cura e responsabilità della gioia altrui. A tutti Voi - ragazzi, animatori, aiutanti, genitori che ci avete rinnovato la vostra fiducia - un sincero e commosso grazie per la bellezza che siete stati capaci di regalarvi. E regalarci. Ci uniamo agli auguri di buone vacanze (che trovate su Voce Amica) di don Walter, don Guido, dello staff parrocchiale e della redazione, con una preghiera per tutti ed ognuno di Voi. Nei link qui sotto trovate le foto per le quali ringraziamo gli instancabili Giuliana P., Silvia C., Romolo G. e la redazione di Voce Amica.

TEATRO DI GIUGNO, UN.. CALDO SUCCESSO PER MARY POPPINS

Una sala gremita in ogni ordine di posti, compresi i moltissimi in piedi, e l'inevitabile caldo a ricordarci l'inconsueto momento per uno spettacolo teatrale: si recita di Domenica, e per giunta un diciassette. "Ma noi" - dicono i Fradei per caso - "non siamo superstiziosi. 

Non diciamo nemmeno le tre parole prima dell'inizio dello spettacolo eppure, a qualche qualche interferenza nei radiomicrofoni, questo "Mary Poppins" firmato da Alex Bonora e Lucia Luciani (regia e coreografie) ha proprio fatto centro ed è risultato piacevole, bello, divertente: cantanti ed attori perfettamente a loro agio, hanno fatto letteralmente volare il tempo e.. battere il piedino a tutti i presenti, inevitabili gli applausi a scena aperta e l'ovazione finale davvero meritata. 

Complimenti, ragazzi: non solo Vi auguriamo che questo spettacolo faccia molte repliche, ma siamo sicuri che anche Voi, dopo averci regalato questa autentica espressione di libertà artistica e rigore esecutivo, farete tantissime e bellissime cose. Così siamo lieti di prolungare, con questa recensione - per niente di parte, tutto meritato -  l'applauso che la sala inaspettatamente traboccante vi ha riservato. Siamo stati sicuramente una bella sorpresa noi, lo siete stati molto di più voi. 

L'Allegria che ci avete regalato è il miglior messaggio della Vostra Gioia e il motore della Vostra fede. Grazie, "Fradei". A presto, speriamo.

LA PRIVACY, I DATI SENSIBILI E IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO

Iil 25 Maggio, è entrato in vigore il GDPR, cioè il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. In pratica, nessuno potrà trattare in alcun modo i nostri dati senza prima aver ottenuto il nostro consenso. Chiunque dovrà spiegarci in modo chiaro cosa vuole farne e per quanto tempo intende conservarne copia. Sia un social network, un sito tramite il quale prenotare un visita medica o un portale di commercio elettronico. E' bene sapere che anche il proprio credo religioso è un "dato sensibile" e per questo desideriamo chiarire: nè il sito nè l'archivio di Santa Barbara raccolgono alcuna informazione riguardo all'identità di coloro che accedono al sito. Allo stesso modo, tutte le comunicazioni di posta elettronica sino ad oggi inviate al nostro indirizzo sono state cancellate perchè non abbiamo alcun motivo di trattenerle, Anche la parte relativa ai "cookies" (ovvero: i piccoli files di sistema, del provider del sito o degli esterni di cui pubblichiamo collegamenti, ad esempio i video su youtube) è stata aggiornata in modo da essere coerente alla nuova normativa. Per chi desidera approfondire la normativa, in questo link riportiamo la normativa completa, Per ulteriori informazioni potete contattarci all'indirizzo redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net.

"VIA DON ETTORE FUIN": E' REALTA'. 

La Giunta Comunale di Venezia, con deliberazione del 9 Gennaio scorso - pubblicata nell'albo comunale - ha decretato ufficialmente l'intitolazione  della nuova via del rione Santa Barbara, situata tra le vie Mattuglie e Perlan alla memoria di don Ettore Fuin, primo parroco di Santa Barbara e scomparso nel 2001. La nuova via verrà aperta tra pochi giorni. Il Comune ha così accolto la mozione del luglio 2016, appoggiata dalla Municipalità e sottoscritta da molte centinaia di abitanti del nostro Quartiere. A don Ettore si deve la nascita della nostra Comunità e le prime edificazioni scolastiche della zona. Siamo commossi e riconoscenti per questo gesto, che rafforzerà il ricordo della nostra Comunità verso la persona esemplare, infaticabile, che tra mille difficoltà e con l'aiuto di molti ha creato dal nulla la nostra Parrocchia. Un ringraziamento particolare all'Assessore Paola Mar, al Consiglio di Municipalità e a tutti coloro che hanno accolto questa iniziativa, sostenendola fino a farla diventare realtà. Anchwe Gente Veneta di questa settimana riporta un ampio servizio a firma del direttore Giorgio Malavasi, che ringraziamo.

UN INVENTORE DI BONTA', CON L'ENERGIA DELLA FEDE

Un ampio capitolo della storia della nostra Parrocchia è dedicata a don Ettore, che non ha solo il merito di aver creato dal nulla una Comunità cristiana ma che ha saputo coltivare nei nostri cuori la passione per il fare assieme. Quella passione che, nei parrocchiani di lunga data, è rimasta come esempio: donare amore e servizio, per il bene comune. Un bene che va oltre la preghiera, che è slancio, misericordia. Don Ettore aiutava i deboli, insegnava a leggere ai ragazzi rimasti indietro, creava. Creava in continuazione, seminava entusiasmo e gioia, voglia di fare. 

Ci serve ancora il suo esempio, e siamo orgogliosi di poter ricordare il suo impegno nel nome di questa strada, ideale cammino della nostra Comunità di domani e vicina a quei lembi di terra per i quali ha lottato con le unghie e che ha difeso, arredato, abbellito, riempito di ragazzi che oggi hanno bisogno di trasmettere questo esempio a generazioni che fanno fatica a riconoscere la generosità, l'entusiasmo del fare, l'Amore di Dio. Ti preghiamo, don Ettore, rimani ancora con noi. E grazie ancora di tutto questo.

Pubblichiamo i messaggi arrivati per la convalescenza di don Guido sulla pagina Facebook 
IL CUORE GRANDE DELLA NOSTRA COMUNITA'

Il nostro Parroco, come sapete, sta osservando un periodo di convalescenza, durante la quale gli è stato prescritto massimo riposo (quindi, almeno per il momento, deve evitare visite e telefonate). Moltissimi di Voi hanno voluto inviargli un messaggio tramite la pagina Facebook della Parrocchia. Oggi desideriamo non solo aggiornarvi sui suoi progressi ed incoraggianti miglioramenti (anche se la convalescenza sarà ancora lunga), ma desideriamo ringraziare Voi tutti per l'affetto con con avete circondato don Guido di bellissimi messaggi. Abbiamo così deciso di pubblicarli perchè ci sembrano una testimonianza bellissima dell'amore che Dio ha voluto infondere in tutti Voi per dare forza al nostro Parroco: siamo certi che la convalescenza di don Guido sarà più efficace.. proprio grazie al Vostro slancio e alle Vostre Preghiere. Certi di interpretare il pensiero di don Guido, rivolgiamo a tutti Voi che gli avete scritto o che lo avere visitato un grandissimo grazie. Un ringraziamento speciale lo rivolgiamo a don Valter, che sentiamo ogni domenica stupito del calore con il quale è stato accolto nella nostra Comunità alla quale sta dando molto senza risparmiarsi. Grazie.
 
Elisabetta Cinao: "Auguri di pronta guarigione siamo felici per la bella notizia..... don Guido sei una forza ....ti aspettiamo quanto prima tra noi! Giuseppe Gloria Elisa e Salvatore". Jackie Rodriguez: "Siamo felici che tutto sia andato per il meglio. Tanti auguri di buona guarigione, Don Guido!" Sandra Zottino: "Sei sempre nelle nostre preghiere, auguri di pronta guarigione dal chierichetto Roberto e famiglia". Enrica Kraul: "Forza don Guido ti aspettiamo presto!! Enrica Mauro Matilde Clara e Margherita". Nicoletta Cavallaro: "Una buona guarigione anche dalla famiglia Falcomaro...siamo felici che tutto sia andato bene!" Elisabetta Scarpa: "Bene! Siamo contenti sia andato bene. Tanti auguri Don Guido....ti aspettiamo e ti ricordiamo nelle nostre preghiere. Famiglia Ballico". Ileana Andrea: "Ileana, Andrea e il piccolo Marco augurano una pronta guarigione al nostro Parroco. La aspettiamo !!!!" Rosetta Boaretto: "Anche se si perde qualche pezzo ... non è detto che non si possa ancora vincere la partita. Tu possiedi ancora la Regina." Michela Zabeo: "Buona guarigione don Guido, un abbraccio dalla famiglia Zara, Aurora, Matteo, Michela ed Enrico". Marco Trivellato: "Buona guarigione Don Guido!!! Un abbraccio da Marco, Carolina, Alice, Viola e Filippo".  Luciana Campagnolo: "Forza don Guido l'aspettiamo auguroni di pronta guarigione." Andrea Mauceri: "Buona guarigione e buona ripresa don Guido! Ti aspettiamo presto! Andrea" Luigi Turlon: "Auguri di pronta guarigione le siamo vicini con la preghiera". Barbara Gioppato: "Una buona guarigione dalla Fam Basso e Serafin rimettiti presto in forze Don!" Martina Busetto: "Buona guarigione ma sopratutto buona ripresa Don Guido. Famiglia Griffoni Andrea". Stella Gi: "Buona guarigione Don Guido!!! Ti aspettiamo!" Viviana Saverino: "Tieni duro don Guido! Buona guarigione! A presto! Viviana Jacopo Sofia Edoardo e Giacomo" Agata Millitari: "Un augurio di una pronta guarigione da tutta la mia famiglia." Laura Gilaci: "Auguri Don Guido . E benvenuto a Monsignor Walter Perini." Tania Soldà: "Caro Don Guido, facciamo tutti il tifo per lei :-)" Francesca Moscheni: "Don Guido le siamo vicini guarisca presto" Sonia Trivellato: "Don Guido tanti auguri torni presto tra noi" Marina Beneforti "Un buongiorno più sereno con queste notizie!" Carolina Passarella: "Auguri di cuore Don Guido! Che il Signore vegli su di lei!" Rosy Dimarco: "Rimettiti presto Don! Un abbraccio!" Ermenegilda Sarto: "Auguri!" Patrizia Barbagallo: "Buona guarigione don Guido!" Giuliana Perrozzi: "Auguri di buona guarigione Don :-) <3" Valentin Sindorela Fusha: "Auguri di cuore Don Guido!" Barbara Chinellato: "Una preghiera per te"; Lenka Giacometti: "Buona guarigione" Rosetta Boaretto "Auguri da Rosetta e Maurizio Piatto" (messaggi dalla pagina Facebook della Parrocchia Santa Barbara)

Spazio informativo Parrocchiale 
a disposizione della Comunità. 

La Parrocchia non sostiene alcun costo per la gestione, la manuntezione o l'aggiornamento del sito. Tutte le collaborazioni vengono prestate a titolo  volontario e gratuito. Altre informazioni sono reperibili nella pagina "Informative legali" disponibile cliccando qui.

Recapiti redazione Web: 
Tel.  333.385.000.2  

Recapiti della Parrocchia:  
a fondo pagina o sulla pagina "Contatti".

I contenuti di questo sito non rappresentano “prodotto editoriale” come definito dalla Legge 62/2001 e non sono applicabili le disposizioni della Legge 106/2004 e del D.P.R. 252/2006 in materia di Editoria. 

IN BREVE

ONLINE IL PORTALE DELLA NOSTRA COLLABORAZIONE

E' online il portale web della nostra Collaborazione Pastorale, www.collaborazionepapaluciani.it.  Il nuovo strumento permetterà di trovare, tutti assieme, i dati più utili e immediati delle tre Parrocchie (orari delle messe, recapiti, e-mail e molte altre informazioni) e consentirà una efficace condivisione degli appuntamenti comuni e degli eventi principali delle singole realtà. La proposta di intitolare la Collaborazione a Papa Luciani - formulata come si ricorderà a Pasqua e accolta con favore dalle tre comunità - ha riscosso il parere favorevole del Patriarca. 

UNA SUPERFESTA? CI PENSANO GLI ANIMATORI!

"E' qui la festa?" è il servizio di animazione delle feste di compleanno messo a disposizione dal dinamico gruppo degli animatori Parrocchiali:  "Lo facciamo per passare più tempo coi bambini.. Se lo desiderano, possiamo mettere musica, truccare le bambine, fare giochi e balletti"! E' richiesta una piccola offerta libera. Per info: 320.039.7428 (Gaia). oppure 346.541.4669 (Marzia). Se navighi con uno smartphone, puoi chiamare direttamente i numeri cliccandoci sopra. Aspettiamo i vostri bimbi, dai!

IL LIBRO CON LA NOSTRA STORIA

Non nobis Domine - sessant'anni di fede attraverso la storia di una comunità è il titolo del libro (164 pagine, 200 tra foto e documenti) disponibile in chiesa (con offerta libera di 5 Euro per le spese di stampa) che racconta, con documenti inediti e a carattere storico, i sessant'anni di storia della Parrocchia. Il lavoro è anche sfogliabile e scaricabile dalla sezione di archivio storica del nostro sito parrocchiale.