Orari SS.Messe Domenica e festivI ore 8.30 -  10,00 - 11,15 - 18.30.  Feriali ore 8,30 e 18.30. Vespro ore 18,15.
Indirizzo: via Salvore, 1 - 30174 Mestre (Venezia) Tel. 041.912.314 - Mail Parrocchia: santabarbaramestre@gmail.com 
Redazione  sito: Tel. 333.385.000.2 (dalle 8 alle 20)  - Mail redazione sito: redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net

"VOCE AMICA" DI QUESTA SETTIMANA

Questo penultimo numero dell'anno di Voce Amica apre con una riflessione di Madre Teresa di Calcutta sulla "riconciliazione", sulla giornata della Carità (e all'incontro dei giovanissimi col Patriarca). Emanuele Zane commenta il Vangelo di Luca. 

Ampio spazio a tutta la programmazione e agli appuntamenti del Natale: poi si parla dell'aiuto ai Sacerdoti e del nostro concorso Presepi del quale parliamo qui a fianco. Un numero ricco, ma il prossimo sarà - come tradizione - un numero doppio, di 4 pagine. Trovate Voce Amica in chiesa, sull'espositore in navata sinistra, oppure leggerlo on line e scaricarlo, cliccando qui sotto. Buona lettura a tutti Voi! 

RITORNA IL CONCORSO DEI PRESEPI

La Natività di Nostro Signore è sempre più prossima ed è bello rivivere la Scena Santa con la costruzione del Presepe: che sia un semplice scenario di sole statuine, o costruito con passione ed effetti elaboati, esso rimane un simbolo importante di ciò che la Natività rappresenta per noi cristiani. Per questo siamo lieti, amici lettori, di ripetere la simpatica tradizione del "concorso presepi". Quindi, dateci dentro: inviateci le vostre foto (meglio se in formato orizzontale) anche se fatte col cellulare, via whatsapp al numero 333.385.000.2 o via mail all'indirizzo redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net  indicando il vostro cognome (o uno pseudonimo se non volete che sia pubblicato) e, se volete, qualche nota: chi lo ha realizzato, quali materiali, le eventuali particolarità. Noi le pubblicheremo sul sito e, se sarà possibile, una commissione verrà a vederlo dal vivo: sceglieremo poi un vincitore e - udite udte - quest'anno ci saranno anche dei premi! Che aspetate? Anche questo è un modo di annunciare al mondo la nascita di Gesù! Forza, allora, aspettiamo i vosri Presepi!

ED ECCOLE, LE "SIGNORE DELLA MOSTRA!"

Come abbiamo già scritto e come sapete, con Domenica 9 Dicembre si è conclusa la Mostra Mercato annuale, appuntamento fisso e atto di apertura e chiusura della Festa di S.Barbara. E anche quest'anno, come abbiamo già raccontato (vedi gli altri articoli in questa pagina) è andata benissimo! Onestamente non ci è stato possibile mostrare tutti gli oggetti che, pur essendo andati letteralmente a ruba, domenica erano ancora.. tantissimi. Ma una cosa ci sentivamo di mostrarvela: sono gli adorabili volti sorridenti di alcune delle care Signore che, a questa mostra, ci hanno lavorato e non solo in questi 9 giorni, ma... un anno intero: a preparare oggetti, ad allestire gli spazi della pur capiente sala, a invogliare ogni visitatore - con garbo ma con la loro meravigliosa e grintosa ironia, mai insistente - a scegliere un oggetto, a soddisfare curiosità, raccontando tutto il lavoro e la bellezza di ciascuna delle vere opere che hanno fatto fatica a starci nella sala, da quante erano. Care Signore, come ringraziarvi ancora per quanto ogni anno ci sapete proporre? Come contraccambiare il Vostro caro sorriso se non con una promessa di esserci, l'anno prossimo, con ancora più passione e - da parte nostra - con ancora maggiore ammirazione per il tempo e il valore che regalate alla Comunità per ringraziare il Signore dell'abilità che Vi ha messo nelle mani? Noi speriamo che la Comunità apprezzi, e idealmente Vi mandiamo un forte e riconoscente abbraccio da parte di tutti noi!

LA SETTIMANA DI NATALE, TUTTI GLI APPUNTAMENTI

Novena del Santo Natale Per i Ragazzi: da lunedì a venerdì 21 alle 17  “Vivi e passa Parola”; Per i Giovani e gli Adulti:  e Giovani: da Lunedì 17 a Sabato 22: alle 18.15 canto delle Profezie, Vespro, S. Messa.

Sacramento della riconciliazione: celebrazioni comunitarie Per i Ragazzi (5^ elementare e medie): Martedì 18 alle 17; Per i Giovani e gli Adulti: Mercoledì 19 alle 20.45 a S.Barbara.

Confessioni: Lunedì 24 dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20: i sacerdoti sono disponibili. 

Comunione agli Infermi: per tutta la settimana e tra Natale e l'Epifania, i sacerdoti sono disponibili a portare la Comunione.

Benedizione delle statuette di Gesù Bambino: Domenica 23 (IV^ di Avvento) dopo la S.Messa delle 10.

Vigilia di Natale: Lunedì 24 S.Messe: ore 8.30. (Non si svolgerà la celebrazione delle 18,30); Ore 23.15 Veglia di Natale; Ore 24 - S.Messa della Notte di Natale.

Natale del Signore: Martedì 25 S. Messe: ore 8.30 - 10.00 -  11.15 - 18.30; Recita del Vespero: ore 18.15

S.Stefano - Mercoledì 26 S. Messe: ore 8.30 - 10.00 - 18.30


SBIRCIANDO DIETRO LE QUINTE .... DEL NUOVO PRESEPE 

Da alcuni giorni, in Chiesa, è apparso dietro allo spazio del coro una "quinta" di protezione che i nostri parrocchiani conoscono bene: è infatti iniziata la costruzione del presepe 2018, e i "lavori" procedono spediti. Così, non resistendo alla tentazione (curiosità tipica dei giornalisti, insomma...)  siamo andati a curiosare e a fare una chiacchierata con Andrea Mauceri che, come per gli scorsi anni, è la "firma" di un presepe capace di sorprenderci ogni anno per le soluzioni tecniche, estetiche, modellistiche. Un vero artista della materia che molte Parrocchie vorrebbero avere per sè... Andrea, gentilissimo come sempre, non ci ha delusi, anzi: ci ha regalato questa piccola anteprima del Presepe 2018 al quale sta lavorando da diversi mesi (il lavoro inizia a Luglio!). Chiacchierando orgoglioso di questa ennesima 'creatura', Andrea ci ha già fatto capire che si tratterà di un autentico gioiello di tecnologia del quale si sentirà parlare anche fuori dai confini della Parrocchia! Non saremo certo noi a rovinare la sorpresa, ma possiamo dirvi che la Natività di quest'anno avrà contributi provenienti davvero da tutto il mondo: un programma computerizzato mosso da uno speciale softare di provenienza spagnola, molte componenti di alta tecnologia e... alcun assi nella manica che scopriremo a poche ore dal Natale: l'appuntamento, ci racconta Andrea, è sicuramente per la sera della Vigilia, Lunedì 24, "ma farò di tutto perchè sia pronto e visibile già da Domenica 23, così da poterlo far vedere a più persone possibile ed entrare fin dalla Domenica nel clima Natalizio. E noi? Aspettiamo impazienti.. l'atteso Protagonista, il Bimbo Gesù!

Il Vangelo dI Domenica 16 Dicembre - 3^ di Avvento
"E NOI CHE COSA DOBBIAMO FARE?"

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 3,10-18). In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe». Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile». Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.

IL COMMENTO AL VANGELO DI DOMENICA 16 DICEMBRE

L’annuncio profetico di Giovanni Battista trova un’eco in quelli che lo ascoltano. Vanno da lui per domandargli: “Cosa dobbiamo fare?”. Giovanni si rifà alla tradizione dei profeti e risponde che la condizione necessaria è il compimento del comandamento dell’amore del proprio prossimo, espressione reale dell’amore di Dio. Giovanni non esige la durezza della vita che egli conduce, non disapprova neanche le attività proprie ai laici che vanno verso di lui. Tuttavia, egli sa indicare a ognuno quello che deve convertire in se stesso, e come realizzare i propri doveri verso il prossimo, e nello stesso tempo indicare loro chiaramente dove risiedono l’ingiustizia e l’errore che devono essere superati. Quando gli si domanda se egli è il Messia, Giovanni Battista risponde di no, e non accetta alcun legame alla sua persona, nessuna adesione personale qualunque essa sia. Con umiltà proclama che il Messia si trova sulla terra, che lui solo possiede il battesimo vero. Questo non si farà con l’acqua, ma con lo Spirito Santo e il fuoco, per tutti coloro che vorranno vivere la conversione completa. Solo il Messia potrà riunire il frumento e bruciare la paglia in un rogo, dettare il giudizio della misericordia. Giovanni non è neanche degno di slegare i suoi sandali; a lui, Giovanni, è stato solo chiesto di preparare il cammino del Signore.  (da: "Lachiesa.it")

8/12: LA "FESTA" DI ADESIONE ALL'AZIONE CATTOLICA

Anche nella nostra Parrocchia, l'appartenenza all'Azione Cattolica Italiana costituisce la scelta di "maturare la propria vocazione alla santità, viverla da laici, svolgere il servizio ecclesiale che l'Associazione propone per la crescita della comunità cristiana, il suo sviluppo pastorale, l'animazione evangelica degli ambienti di vita e per partecipare in tal modo al cammino, alle scelte pastorali, alla spiritualità propria della comunità diocesana." Le parole, tratte dallo Statuto dell'Azione Cattolica, ben descrivono l'attività, il fervore, la mano tesa alla Comunità che queste persone pongono in atto. I gruppi di Azione Cattolica parrocchiale hanno oggi confermato la loro "adesione" nel corso della S.Messa delle 10. Non si tratta, quindi, solo di 'appartenere' ad un Movimento, ma di "dare" forza ai destinatari di un lavoro silenzioso, continuo, alimentato dalla fede e dalla preghiera. Nella suggestiva foto, ecco gli aderenti all'Azione Cattolica parrocchiale, chiamati a partecipare ai riti della Comunione. Aderire all'AC significa scegliere di vivere da laici la propria chiamata alla santità, partecipando attivamente alla vita dell'associazione quale piena esperienza di Chiesa. E' bene ricordare che aderire all’Azione Cattolica è un gesto volontario, possibile in ogni momento dell’anno e aperto a chiunque senta la chiamata sincera a questa appartenenza. Per aderire all’AC potete rivolgervi ai referenti parrocchiali (a S.Barbara la Presidente è Silvia Marchiori) o inviare un'e-mail a promozione@azionecattolica.it. 

SANTA BARBARA, FESTA DI COMUNITA’ dal servizio della nostra Redazione per "Gente Veneta"

Una settimana molto impegnativa ma anche di soddisfazioni impreviste per le oltre seimila famiglie che popolano la Parrocchia di Santa Barbara: quella principale è la soddisfazione per la riuscita, decisamente oltre ogni aspettativa, delle molte iniziative che hanno composto la Festa Patronale della Comunità, ricorrenza caduta Martedì 4 ma iniziata diversi giorni fa. Così, già sabato interesse e grande viavai per la Mostra Mercato dei lavori artigianali, primo paradiso del cuore e testimonianza di laboriosità: immaginate un gruppo di operose signore dalla manualità eccezionale, intente per dodici mesi a confezionare sciarpe, centri tavola, lavori a maglia, quadri, soprammobili, ma anche confetture, liquori e rosoli deliziosi, dolci.. tutto per la Parrocchia e per le persone che la frequentano. Immaginate anche gli occhi di queste signore – alcune non giovanissime ma ugualmente super veloci e superbrave – intente a lavorare aspettando di poter vedere i volti felici e meravigliati dei visitatori ed acquirenti e poter stringere loro le mani ringraziando, con modestia ma con grande amore per la Comunità, il tempo e il buon Dio per questo privilegio: fare qualcosa di utile, lasciare un segno del proprio amore. La Mostra, sempre affollata, chiuderà il 9 Dicembre. Domenica 2, nel pomeriggio, la gioia di vedere arrivare tanti ragazzi e bambini per “Santa Barbara e i simboli perduti” è toccata al gruppo di animazione dei giovani, che ha sudato le proverbiali sette camicie per fare in modo che tutti i partecipanti ai giochi si potessero divertire, e così è stato: scopo delle missioni era difendere Santa Barbara (indossando anche i suoi panni) e aiutarla a ritrovarne i simboli: la spada, la torre, la palma. Un percorso molto fantasioso ma anche istruttivo, molto gradito ai ragazzi e nato dall’esperienza fatta nei Grest. Il pomeriggio ha coinvolto anche i genitori con la tradizionale castagnata con Vin Brulè, serviti a volontà e… finiti nonostante le scorte, tanta è stata la partecipazione.
   
Il momento della solennità è arrivato Martedì 4, in occasione della ricorrenza di Santa Barbara, grazie alle due celebrazioni liturgiche a Lei dedicata: nel pomeriggio quella per la scuola materna e – alle 19 - la S.Messa solenne, molto sentita e che ancora una volta ha riempito la pur capiente chiesa, la cui facciata è stata in questi giorni resa più festosa dall’installazione degli addobbi natalizi. A presiedere la celebrazione è stato chiamato il Vicario del Patriarca don Daniele Memo, che anche durante l’omelia ha ricordato con affetto la sua infanzia e la sua crescita spirituale proprio in questa comunità, alla quale è quindi profondamente legato. Con lui hanno concelebrato i tre parroci della Collaborazione don Guido Scattolin, don Ottavio Trevisanato (Gazzera) e don Marco Scaggiante (Asseggiano), Padre Elio, Superiore della Comunità dei Cappuccini di Mestre, don Valter Perini (che sta aiutando don Guido durante il periodo di convalescenza) e don Danilo. La conclusione della cerimonia è stata affidata da un toccante messaggio di ringraziamento di don Guido Scattolin, alla Comunità, alle rappresentanze d’Arma delle Marinerie, Carabinieri e Vigili del Fuoco (presenti con i loro vessilli e picchetti d’onore) e alle autorità civili presenti. Don Guido ha consegnato a don Daniele Memo una preziosa icona di Santa Barbara, opera dell’argentiere Luciano Brollo.  Festa pienamente riuscita: l’ultimo atto, prima di tornare ad immergersi nel tempo di Avvento, è stato l'incontro col giornalista e scrittore Alberto Friso, autore del romanzo "Il cielo sotto le pietre") che ha raccontato il percorso fantastico tra archeologia e Fede dedicato alla figura di Padre Piccirillo, il Francescano archeologo in Terrasanta e Medio Oriente mancato nel 2008, noto anche con lo pseudonimo de "l'archeologo di Dio". Un incontro appassionante, ad alta concentrazione di contenuti e di riflessioni religiose. Ci permettiamo un ringraziamento ed un abbraccio particolare ad Alberto, che non ha voluto mancare a questo incontro nonostante, proprio poche ore prima di incontrarci, abbia avuto la triste notizia della chiusura della testata "Il Messaggero di S.Antonio" del quale "è" caporedattore.

I "SIMBOLI PERDUTI", L'ALLEGRIA RITROVATA

“Santa Barbara e i simboli perduti” era il titolo del gioco di animazione che domenica pomeriggio ha tenuto impegnati, fino al momento della tradizionale castagnata, i bambini e i ragazzi della Parrocchia tra percorsi a ostacoli, prove di abilità, duelli.. tutto a suon di musica ed allegria. Volete sapere cos'è successo? Ecco: proprio mentre si stava dirigendo verso la nostra Parrocchia per la sua festa, Santa Barbara si è imbattuta in sei pericolosi e malvagi briganti ed è stata derubata dei suoi simboli: la Torre, la Palma e la Spada! Un modo per conoscere meglio la storia della nostra Patrona, divertendosi. Il difficile era tirarsi indietro, soprattutto avendo l’opportunità di.. aiutare Santa Barbara in persona a ritrovare i suoi simboli! Alla fine, la tradizionale castagnata, accompagnati da un vin brulè che gli intenditori hanno definito "eccellente", quindi sembra sia piaciuto! Complimenti al gruppo di animazione per il divertente pomeriggio... e grazie a Marzia Gaggio per queste belle foto.

SABATO 1 DICEMBRE: LA MOSTRA MERCATO, INCANTO DEL TEMPO BUONO

"Eh, ciò.. e giovani no e ga proprio passiensa. Mi so preoccupada, perchè se gnente ghe vien insegnà, gnente e savarà far. Che e vegna qua, ghe insegnemo fin che e voe!"  Ti immagini uno sguardo severo dietro a uno spesso paio di occhiali, due zigomi consumati e percorsi da pieghe d'esperienza che solo i superficiali chiamano rughe, e invece no. Gianna (non diremo mai il vero nome) ha ancora "tutte le sue diottrie" e la voce è allegra, le mani ferme e veloci che stanno confezionando l'ennesimo qualcosa che anche quest'anno andrà a ruba nel mercatino di Santa Barbara. Le chiamiamo "le Signore della Parrocchia" e sappiamo che sono un motore potente e silenzioso della nostra Comunità: generose e presenti, laboriose e bravissime. Gianna ce lo dice tutti gli anni: molti di questi lavori (ricamare, fare a maglia, cucire, assemblare stoffe, fare dolci e liquori, dipingere, confezionare...) si stanno perdendo perchè le loro figlie (e, oggi, le loro nipoti) non hanno più il tempo e forse la voglia di sedersi ad imparare. Così queste opere uniche, questi centri tavola, composizioni, trapunte in cui ci sono centinaia di ore di ostinazione e di bellezza diventano delle rarità, dei pezzi unici: la bontà di regalare il proprio tempo è una virtù introvabile, perchè il tempo oggi non siamo più capaci di trascorrerlo impegnandoci, lo vogliamo divorare, vivere. Questi oggetti e questa mostra, invece, ci insegnano proprio a dedicare il proprio tempo agli altri: non solo immaginando l'oggetto, ma immaginando la gioia di chi lo ospiterà in casa propria, ripensando al lavoro che c'è dietro. Ogni oggetto ha un'anima e, vista la finalità di aiutare la Parrocchia, ogni gesto è davvero una preghiera, un pezzo di vita regalata da queste bellissime Signore al loro prossimo, che vedranno di sfuggita aggirarsi nella stanza, desiderare questo o quell'oggetto, fare l'offerta e via. Non lasciamoci scappare questa bellezza: non tanto la bellezza degli oggetti, quanto la bellezza di guardarli, sbirciare lo sguardo giustamente compiaciuto di chi lo ha lungamente creato, fare amicizia con queste autentiche Maestre della pazienza, della bontà. La Mostra Mercato resterà aperta fino al 9 Dicembre. Le Signore.. Si, vi aspettano. Anche se non comprate nulla, fate un salto. Le farete felici.  

VITA PARROCCHIALE E DELLA COLLABORAZIONE PASTORALE

SANTA BARBARA E LA SACRA SCRITTURA il commento di don Valter Perini per la festa della nostra Comunità

Nella leggendaria storia del suo martirio, scritta in greco, si racconta che Barbara fosse una ragazza bellissima, ed essendo orfana di madre, suo padre, che viaggiava molto per il commercio e gli impegni politici, per difenderla dai molti corteggiatori, l’aveva rinchiusa in una torre con due alte finestre. Barbara cercava di occupare il tempo leggendo libri. Scoprì così le Sacre Scritture. Si innamorò di Cristo  e non potendo frequentare la comunità cristiana si battezzò da sola e un angelo, sempre secondo la leggenda,  le portò nella torre il pane eucaristico. Quando il padre, Dioscuro, seppe della conversione di sua figlia al cristianesimo – religione che egli considerava degli schiavi – di fronte ai ripetuti rifiuti di Barbara di abbandonare Cristo,  accecato dall’ira, la uccise con le sue mani. S. Barbara, che è giunta alla fede leggendo da sola le Sacre Scritture, è un esempio per  la nostra comunità a riscoprire la Parola di Dio. Sarebbe davvero bello che ognuno di noi, dai più piccoli ai più grandi, potesse dire col salmista: “Lampada per i miei passi e la tua Parola, luce sul mio cammino” (Sal 118). San Giovanni Paolo II, nella lettera apostolica al termine del Grande Giubileo dell’Anno 2000, Novo millennio ineunte, scrive: “La contemplazione del volto di Cristo non può non ispirarsi a quanto di lui ci dice la sacra scrittura che è, da capo a fondo, attraversata dal suo mistero, oscuratamente additato nell’Antico Testamento, pienamente rivelato nel Nuovo, al punto che san Girolamo sentenzia con vigore: “L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo stesso”.  Per questa  ragione, scrive papa Francesco, “lo studio della Sacra Scrittura dev’essere una porta aperta a tutti i credenti. È fondamentale che la Parola rivelata fecondi radicalmente la catechesi e tutti gli sforzi per trasmettere la fede. L’evangelizzazione richiede la familiarità con la Parola di Dio e questo esige che le diocesi, le parrocchie e tutte le aggregazioni cattoliche propongano uno studio serio e perseverante della Bibbia, come pure ne promuovano la lettura orante personale e comunitaria. Noi non cerchiamo brancolando nel buio, né dobbiamo attendere che Dio ci rivolga la parola, perché realmente «Dio ha parlato, non è più il grande sconosciuto, ma ha mostrato se stesso». Accogliamo il sublime tesoro della Parola rivelata. [Evangelii  gaudium nn 174-175]. Così, fecondata dalla Parola di Dio, la nostra comunità parrocchiale diventerà ogni giorno di più una lieta novella per tutti, una speranza che li riguarda, una risposta a domande che essi da sempre di nascosto si sono poste, un’oasi di misericordia.

don Valter 

GENTE VENETA: IL TUO SETTIMANALE OGNI GIORNO

E' iniziata la campagna abbonamenti 2019 a Gente Veneta, il settimanale della nostra Diocesi diretto da Giorgio Malavasi Anche noi vogliamo aiutare a crescere questo giornale che da molti anni rappresenta la vita della Chiesa veneziana e porta la voce di tutti noi. Come recita la campagna abbonamenti, infatti, Gente Veneta è "utile, come il pane di ogni giorno" per conoscere la realtà e per leggerla alla luce del Vangelo. I prezzi degli abbonamenti peri quotiano cartaceo e digitale vanno da 32 € (semestre) a 52 € (annuo: un Euro a settimana!). Per chi preferisce la versione digitale (è disponibile anche l'applicazione) il prezzo annuale è di 30 Euro. L'abbonamento da sostenitore costa 150 Euro, mentre interessante la promozione "portta un nuovo abbonato" che abbassa il costo a 35+35 Euro per i due abbonamenti cartacei (19+19 per la versione web). Ci si può abbonare on line pagando mediante una transazione sicura con carta di credito (link qui sotto), oppure su Conto corrente postale sul conto n° 275305 intestato a: Gente Veneta, Via Querini 19/a 30172 Mestre (VE), indicando nella causale "Abbonamento 2019 a Gente Veneta". In alternativa si può pagare con bonifico bancario intestato a: CID Srl c/o Banca Intesa Codice IBAN: IT98Z0306902118100000018205 indicando sempre nella causale "Abbonamento 2019" più nome e cognome dell’abbonato, indirizzo e posta elettronica. Naturalmente la forma più semplice è quella di contattare il diffusore parrocchiale: a Santa Barbara è Marino Ferla,  contattabile al  348.711.6072.

DON GUIDO SCATTOLIN, IL GRANDE "GRAZIE" AL NOSTRO PASTORE

Sono trascorsi già cinque anni da quel 20 Ottobre 2013, quando don Guido mise per la prima volta piede nella nostra Parrocchia. Fu una grande festa, che ancora oggi ricordiamo con piacere rivedendo nel nostro archivio storico le foto di quell'affollata cerimonia (potete rivederle cliccando qui): il Patriarca, in quell'occasione, disse "Ti viene chiesto di servire questa comunità e il tuo rapporto con Dio non potrà mai prescindere da questa gente. Tu sei chiamato ad essere l’immagine del Buon Pastore", e lui mise subito in pratica questa missione: con l'energia e la serietà che lo contraddistinguono, con l'ironia e la simpatia di chi ha possibilità di frequentarlo più da vicino, con il carisma e la calma con cui ha caratterizzato la sua azione presso di noi. 
Questo primo "lustro" a Santa Barbara è per tutta la comunità motivo di festa e di riconoscenza, ma anche di preghiera perchè il nostro Pastore ha ancora bisogno delle nostre preghiere, del nostro aiuto per poter superare una personale e difficile sfida che sta affrontando da ormai otto mesi, senza rinunciare ad essere presente, fintantochè gli è possibile. Preghiere alle quali oggi aggiungiamo un sentito grazie, grazie per l'esempio di forza che ci infondi, grazie per averci aiutati ad essere comunità coesa attorno al Tuo esempio, fedele orma dell'insegnamento di Cristo. Vogliamo essere al Tuo fianco, don Guido, e vogliamo farlo ancora  a lungo. Un sincero abbraccio da tutti noi. 

GIOVANI A "GRIGLIAMMERAVIGLIA": IL RACCONTO

Due pullman di giovani in tre parrocchie, come primo evento post-estate, non sono affatto male: segnale forte che le iniziative per i giovani, se fatte "in collaborazione", funzionano. L'idea è stata quella di cominciare il periodo post-estivo con una giornata in cui riunire i ragazzi delle tre Parrocchie, facendoli lavorare assieme fin dalle incombenze 'preparatorie' di una giornata come questa: cucinare, preparare i dolci, i giochi del pomeriggio, la messa: questo per favorire la loro conoscenza reciproca, la collaborazione. 

Tema scatenante: superare le barriere dell'estraneità nel nome del messaggio di unione in Cristo e conoscersi al di là dell'età di ciascuno: così non ci sono più "quelli del 2002" o "voi del 2004", ma un'unica famiglia di fratelli in cui si sfrutta la potenzialità e la bellezza della forza comune, dell'approfondire le conoscenze anche tra generazioni diverse e parrocchie diverse. Nel pomeriggio, dopo una succulenta e conviviale grigliata, è stato presentato il programma del nuovo anno pastorale per i giovani che verrà comunque e necessariamente articolato in sei nuclei: due gruppi di prima superiore del post-cresima (uno dei quali seguirà la traccia dell'Azione Cattolica Giovani, mentre l'altro lavorerà sulla Catechesi giovanile), tre gruppi di ragazzi delle superiori (uno a Santa Barbara e due alla Gazzera) e un gruppo dedicato agli studenti universitari (detti anche "post patente", per via del cambiamento di stile di vita e dei nuovi ritmi che questo traguardo comporta in buona parte dei ragazzi). Insomma: clima positivo, lato conviviale evidentemente.. saporito. Grazie, ragazzi! 

DAL TRAMONTO ALL'ALBA: I GIOVANI DI SANTA BARBARA CI SONO!

Sabato sera, sabato notte. Di solito, per i giovani, il fine settimana è un richiamo molto forte: il divertimento convenzionale, certo, vorrebbe questo.. ma i giovani di Santa Barbara hanno avuto un'occasione d'oro: incontrarsi, fare festa anche senza ritmi assordanti o locali all'ultimo grido. Per i giovanissimi di Santa Barbara, quelli dalla prima superiore in su, questa era poi un'occasione ancora più importante: ritrovarsi gruppo, riscoprirsi comunità viva in una Parrocchia che vuole provare a dare voce e spazio alla gioventù, grazie ad un gruppo di animazione fantasioso e attento. 

Così sabato sera (15 settembre), si è svolto questo primo momento di una serie - che speriamo lunga - di incontri, e il successo è andato ben oltre le aspettative, visto che ben 25 ragazzi vi hanno preso parte. E' stata l'occasione per ritrovarsi, parlare delle vacanze estive, di scambiare qualche boccone di pizza parlando dei programmi, dei sogni, delle speranze. Poi è scattata la scintilla ad illuminare la notte: il gioco notturno "dal tramonto all'alba", che ha impegnato le tre squadre in tre "percorsi" al buio (molto suggestivo il patronato senza illuminazione..) tra difficoltà, scoperte, alleanze: una sorta di "guardie e ladri" inventata in Parrocchia, e il premio per i "ladri" animatori è stato, a quanto pare molto rifrescante: non cocktails, ma.. sinceri gavettoni! 

Esperienza piaciuta? Si direbbe di si. Come detto, di questi appuntamenti formativi ce ne saranno altri, e questa volta si proverà di mercoledì: il prossimo sarà il 3 Ottobre alle 20,30 (ma non si farà notte fonda.. il giorno dopo c'è scuola!), e s proverà a ritrovare, anche a Santa Barbara, lo stile sereno e familiare dei gruppi giovanili di Azione Cattolica: lo stesso stile che contraddistingue tutti i gruppi della nostra Collaborazione Pastorale (in altro articolo di questa pagina i particolari sull'iniziativa "Grigliammeraviglia"). Se poi volete altri dettagli, contattate il vulcanico Alessandro Bragadoi al 349.796.4473 (anche whatsapp). Grazie, ragazzi! 

DON GIORNO FEDALTO, 60 ANNI DI SACERDOZIO

Don Giorgio è, ed è sempre stato, una persona riservata, di grande cultura. Essendo ascritto alla nostra Comunità da ben 55 anni, è facile per molti adulti che hanno frequentato la nostra comunità ricordarlo mentre preparava le omelie in lunghe passeggiate in Patronato, il passo lento e solenne e il viso immerso nelle Scritture, oppure affiancare don Ettore e i suoi successori nella S.Messa, nelle confessioni, nella vita di una Parrocchia che ha sempre richiesto molte energie pastorali che ha speso con noi, e ancora continua a spendere oggi, a 88 anni, dedicandosi alle S.Messe serali, alle confessioni. Lo si ascolta parlare e si capisce che la mente è più che mai vigile, lucida, prolifica di pensieri e riflessioni di fede. Il primo pensiero che gli dobbiamo, quindi, è di riconoscenza: a maggior ragione perchè il primo novembre don Giorgio Fedalto ha compiuto sessant'anni di sacerdozio, festeggiati nella Parrocchia di Gazzera, dove venne ordinato presbitero per mano di Monsignor Olivotti (chiamato a sostituire il Patriarca Roncalli, appena divenuto papa Giovanni XXIII). Laureato in giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, Don Giorgio continuerà gli studi teologici alla Gregoriana a Roma, dove si laureerà in Teologia due anni dopo il sacerdozio, quando viene assegnato alla Gazzera come cappellano dell'allora parroco don Giovanni Fattore. Al suo attivo oltre 200 pubblicazioni e cento tesi di laurea preparate e discusse per i suoi corsisti. In molti, anche della nostra Parrocchia, si sono uniti alle preghiere e a questa cerimonia, seguita da un rinfresco. Grazie, don Giorgio, da parte di tutti noi.

Un sacerdote di Santa Barbara compie un traguardo importante: il settimanale diocesano gli dedica questa Intervista che pubblichiamo integralmente

DON GIORGIO FEDALTO: 60 ANNI DI SACERDOZIO, UN  RACCONTO PER "GENTE VENETA"

Nel ripercorrere i 60 anni di ministero presbiterale di don Giorgio Fedalto è necessario affrontare un viaggio nella storia culturale, politica ed ecclesiale del nostro Paese dal dopoguerra ad oggi, stando attenti a non perdersi nella ricchezza dei suoi percorsi. Don Giorgio nasce a Mestre il 20 luglio del 1930 in una casa vicina al passaggio a livello della Gazzera, a pochi passi da quella dove adesso risiede, in una famiglia di dieci figli. Il percorso di studi che lo porta all’ordinazione presbiterale è particolare, diverso da tutti gli altri. Frequenta il liceo al Cavanis: ricorda ancora quando il 15 luglio del ’48 riuscì a raggiungere fortunosamente il Foscarini, sempre a Venezia, per sostenere le prove degli esami di maturità, a causa del ponte bloccato da soldati e mezzi militari per il rischio di guerra civile a seguito dell’attentato a Togliatti del giorno prima. «La guerra ha molto inciso su di me – racconta don Giorgio – nel ’44 siamo scappati dalla casa dove abitavamo in quel periodo a Mogliano, dove ho frequentato il ginnasio dai Salesiani». Ecco perché il giovane Giorgio, che fu anche presidente dell’Azione Cattolica alla Gazzera, sente forte «la vocazione a un impegno in campo sociale e politico per la pace: l’impegno politico faceva parte della fede, anche per contrastare il rischio del comunismo, che per il suo ateismo era visto come un pericolo soprattutto religioso». Da qui nasce l’iscrizione alla facoltà di Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, dove nel ’53 si laurea e conosce oltre a padre Gemelli anche personaggi come Dossetti, Lazzati, Fanfani. Ma visto che «la vocazione è come il labirinto, in cui si segue un filo», su indicazione del suo padre spirituale decide di entrare in seminario a Milano, dove è residente. L’influsso delle missioni popolari del pensionato “Cardinal Ferrari” e una pleurite, contratta nei quindici giorni di permanenza nel freddo seminario milanese, diventano segno di questo filo conduttore nel labirinto della sua vita: dopo mesi di convalescenza a casa, nell’estate del ‘55 il Patriarca Roncalli «mi mandò a studiare e a formarmi a Roma all’Almo Collegio Capranica, dove sono stato compagno di Ruini e di tanti altri, che sono diventati cardinali o personaggi importanti della Chiesa». L’ordinazione diaconale del 20 settembre del ‘58 avvenne per mano del patriarca Roncalli, che però non poté dar seguito a quella presbiterale nella chiesa della Gazzera, programmata per il successivo 1° novembre, perché il 28 ottobre venne eletto Papa. E la prima preoccupazione, appena eletto papa, di Giovanni XXIII fu di inviare subito un telegramma a don Giorgio Fedalto per la sua ordinazione sacerdotale, augurandogli «larga effusione grazie lumi aiuti celesti per fervido fecondo sereno ministero sacerdotale mentre di gran cuore lo benedice e concedegli implorata facoltà impartire benedizione papale con indulgenza plenaria». Ordinato sacerdote da monsignor Giuseppe Olivotti, don Giorgio continua gli studi teologici alla Gregoriana a Roma, dove si laurea in Teologia due anni dopo, quando viene assegnato alla Gazzera come cappellano del parroco don Giovanni Fattore. Di questi 60 anni di ministero pastorale don Giorgio ne ha vissuto ben 55 come ascritto nella parrocchia di Santa Barbara, dove continua ancora adesso a confessare e a celebrare messa ogni sera e la domenica.

Molto più complesso, invece, il suo cammino di studioso, docente e scrittore, di cui un segno tangibile è l’immensa biblioteca che si snoda per tutte le stanze della sua abitazione. Perfino il caminetto in salotto è diventato libreria per le oltre cento tesi di laurea di cui è stato relatore per i suoi studenti di Storia del Cristianesimo, di cui per quasi 40 anni è stato docente all’Università di Padova. Dopo la prima laurea alla Gregoriana sul tema teologico del “Filioque” (termine latino che significa “e dal Figlio” e si riferisce alla diatriba teologica della professione di fede), don Giorgio cambia «filone di interesse» e studia «le ragioni storiche per le quali le Chiese Ortodossa e Cattolica si sono divise». Un argomento, questo, diventato “l’obiettivo principale” del sacerdote e studioso Fedalto, centro di molte delle sue pubblicazioni, oltre 200, in cui si rischia di perdersi. All’interno di questo «obbiettivo principale, che è l’unione delle Chiese sul piano del cammino storico più che su quello teologico del Filioque, che è una strada senza uscita», si comprendono anche le motivazioni che lo hanno portato alle lunghe ricerche archivistiche, per poter scrivere i tre grossi volumi della “Hierarchia Ecclesiastica Orientalis”, una raccolta unica al mondo di documentazione storica di tutte le chiese orientali non cattoliche. Sacerdote e studioso veneziano, forse più conosciuto fuori dalla sua città, rivela l’attenzione e l’interesse per la propria città nell’ultimo libro scritto, a ben 88 anni, insieme a Renato D’Antiga: “Venezia quasi un’altra Bisanzio”. «Mia madre odiava i libri, – dice don Giorgio – mio padre era di una famiglia contadina, ho ereditato da uno zio la passione per lo studio e la ricerca della verità. Non bisogna fermarsi a quello che si è imparato, ma progredire sempre nei cambiamenti del proprio tempo in continuità con la Tradizione, come sta facendo papa Francesco». Gino Cintolo (da "Gente Veneta" nr. 28, per gentile concessione)

 "VACANZE IN COLLABORAZIONE": ARRIVEDERCI A TUTTI.. 

Sabato 21 Luglio si sono concluse, con la S.Messa presieduta dal Patriarca Moraglia, e il congedo agli adolescenti delle superiori e del post-cresima, le tre settimane di "Vacanze in Collaborazione"  organizzate dalla Collaborazione Papa Luciani e tenutesi nella ristrutturatissima Villa S.Maria Ausiliatrice di San Vito di Cadore (struttura appartenente al Seminario Diocesano ma messa a disposizione delle Comunità che desiderano organizzare periodi di vacanza e ritiri spirituali). Le tre settimane di "Vacanza" - seguitissime anche da casa, grazie alle dirette quotidiane curate dalla nostra redazione sul sito e sulla pagina Facebook della Collaborazione Pastorale - oggi sono quindi giunte alla fine: un riabbraccio con i propri cari, il ritorno alle abitazioni, ma soprattutto e giustamente saluti affettuosi e qualche lacrimuccia agli amici riconfermati o conosciuti qui. Nel cuore c'è sempre quella promessa: reincontrarci, sempre, ancora. Fare della nostre relazioni la nostra migliore impresa, costruire - inconsapevoli spavaldi - la base del loro essere uomini e donne: donare un po' di sè stessi agli altri, lasciare che in questo abbraccio sia, anche se per molti è presto per capirlo, il calore umano che Dio ci chiede, sempre più forte in questo tempo, di trasmettere agli altri. Il Patriarca Francesco, nella sua omelia, ha parlato proprio di questo con i ragazzi. "Cosa rimane di questi giorni, di questa convivenza, di questo stare insieme con gli amici?" ha chiesto loro. "Quando si parla di essenziale, nella vita, in genere si dice: 'di cosa posso fare a meno'?" L'invito è lasciare che nel 'bagaglio' delle proprie emozioni, dopo esperienze come questa, rimanga sempre lo spazio per la riflessione, per la fede, meglio se guidata da un sacerdote. "Dedicate a Gesù cinque minuti, non di più se proprio non sono capace... non cinque minuti pensando a dieci, ma cinque.. pensando a cinque. Vado in chiesa, sto in camera mia la sera, apro la Bibbia e metto il dito su un versetto: lo leggo, magari leggo il versetto prima e il versetto dopo, e poi dico: Signore, che cosa mi hai voluto dire? Nella giornata di oggi, in questa serata, e vedrete delle soprese", ha concluso il Patriarca. La cronaca completa delle tre settimane è nel sito della Collaborazione, dove sono ospitate anche tutte le foto e il video della S.Messa col Patriarca. Altre informazioni sono state pubblicate nella Pagina Facebook della Collaborazione. Trovate i link qui sotto.

SUOR MARITES, 25 ANNI DI DEVOZIONE

Celebrazione speciale, sabato 7 Settembre, per Suor Marites Vilches: la religiosa del nostro Asilo Parrocchiale ha raggiunto il 25° anno di dedizione e professione religiosa. Per lei la S.Messa delle 18:30 e un momento di festa comunitaria. 

"Ringrazio Te Signore che mi hai chiamato, che mi hai dato la gioia di servirti fino ad oggi", ha detto la scorsa settimana a Voce Amica, "i miei familiari che mi hanno affettuosamente accompagnato nel mio cammino, perché la mia vita fosse una lode perenne a Dio. Ringrazio la congregazione che mi ha accolto con tanto amore, tutte le consorelle incontrate in questi anni con le quali ho condiviso gioie e preoccupazioni e tutti i sacerdoti che mi hanno seguito. Ringrazio don Guido, don Valter e tutta questa comunità che mi ha accolto con affetto". Auguri anche da noi, carissima suor Marites! 

DON DANIELE MEMO VICARIO PER LA PASTORALE

È don Daniele Memo,  vocazione nata e cresciuta nella nostra Parrocchia,  il nuovo Vicario episcopale per la Pastorale, nominato dal Patriarca Francesco Moraglia. don Daniele (51 anni, sacerdote diocesano dal 1992) lascia il compito di parroco delle comunità litoranee di Cavallino (S. Maria Elisabetta) e Ca’ Vio (Sacro Cuore di Gesù).In queste comunità don Daniele ha curato con convinzione la nascita e lo sviluppo della collaborazione pastorale con le vicine parrocchie di Treporti e Ca’ Savio; in precedenza è stato anche parroco in terraferma, nella vicina Zelarino. Subentra nell’incarico svolto durante l’ultimo quinquennio da don Danilo Barlese che, nei giorni scorsi, il Patriarca ha già designato parroco della Collaborazione pastorale di Caorle. Come Vicario episcopale per la pastorale si occuperà, quindi, del “cuore” della missione e della vita stessa della Chiesa, universale e particolare: annunciare e portare a tutti il Vangelo (la buona notizia di salvezza) di Gesù Cristo. Un augurio sincero di buon lavoro a don Daniele! 

In questi giorni sono comunque molte le nomine di nuovi parroci e - a richiesta di alcuni Parrocchiani - le riepiloghiami: mons. Dino Pistolato (51 anni) assumerà le cure della Parrocchia di S. Giovanni Battista a Gambarare di Mira e Delegato della cura pastorale degli Istituti di vita claustrale (con facoltà di accedere alla clausura). Mons. Pistolato lascia quindi gli altri incarichi sin qui ricoperti. In precedenza, per ben 22 anni, aveva diretto la Caritas veneziana. Il nuovo parroco di Cavallino e Ca’ Vio sarà don Fabio Miotto (40 anni), sacerdote dal 2006 e già vicario parrocchiale a Jesolo Paese; il mestrino Don Francesco Andrighetti (26 anni), di Mestre, ordinato sacerdote il 23 giugno scorso è stato poi designato Vicario parrocchiale nella Collaborazione pastorale di Jesolo Paese, Passarella e Cortellazzo. Don Giuseppe Simoni diventerà è stato infine nominato parroco di S. Pietro Apostolo e S. Andrea Apostolo a Favaro Veneto. Don Giuseppe era sinora vicario foraneo di Caorle ed ha guidato in questi anni le parrocchie di Croce Gloriosa (distribuita nei territori dei comuni di Caorle ed Eraclea) e di Ca’ Corniani di Caorle. E' stato parroco anche ad Asseggiano, dal '98 al 2008.

CINQUANTANNI TUTTI.. LUCENTINI

Domenica 1 Luglio la nostra Comunità si è unita alla celebrazione per i 50 anni di Matrimonio di Sandra Morsucci ed Ennio Lucentini. Impossibile non cogliere nelle loro voci, durante il rinnovo delle promesse, l'emozione per un traguardo così importante, raggiunto in letizia e con la grande serenità e devozione reciproca ancora ben splendenti nei loro occhi visibilmente emozionati. Molti conoscono Sandra quale collaboratrice Caritas e responsabile del "Progetto Gemma" di aiuto alle mamme in difficoltà (svolto in collaborazione con il Centro Aiuto Vita e grazie al quale sono già stati aiutati, dalla nostra Parrocchia, quasi quaranta bambini che diversamente non sarebbero nati). Un esempio così bello che non abbiamo resistito a farcelo raccontare, chiedendo a Sandra quale fosse la ricetta per attraversare indenni dieci lustri di amore e vita in comune. "Se c'è una cosa che ci ha aiutato molto, e che è stata di esempio anche per i miei figli, è l'ironia. E per ironia intendo proprio la capacità di affrontare ogni difficoltà senza drammatizzarla, la capacità a volte di ridere dei nostri errori e di guardare ad un obbiettivo più alto, più importante di ciò di cui stavamo discutendo". Nativa di Roma, e trapiantata qui per seguire il marito dipendente Inps (oggi a riposo), Sandra è una donna energica ma serena. Ennio sta volutamente in disparte, interviene con messaggi e sguardi che fanno capire che la vera forza di Sandra è sentirsi amata: dall'uomo col quale ha chiesto nuovamente a Nostro Signore di benedirla, dai bravi ed esemplari figli, dagli intelligenti e vivaci nipoti che rallegrano le loro giornate. Un sincero augurio e tanta felicità da tutta la comunità Parrocchiale, Ennio e Sandra!  

GREST 2018: LA GRANDE FESTA FINALE, ARRIVEDERCI 

Sicuramente non basteranno queste parole a descrivere cosa si muove dietro alle tre settimane di un Grest, ma proveremo comunque a raccontarvi perché ogni anno sia sempre così difficile mettere, col groppo in gola, la sigla finale: difficile per i ragazzi, che si sono divertiti imparando e affezionandosi a tutta la carovana allegra e instancabile degli animatori, difficile per tutti coloro che, in regia, hanno messo idee, amore, entusiasmo, offrendo sé stessi e spalancando cuore e braccia, con mesi e mesi di preparazione per poterlo fare nel migliore modo possibile: amare semplicemente, come ci insegna Cristo, regalando la gioia di un abbraccio, una risata, un gioco, un sorriso. Grest è un regalo di allegria, è una bella scuola di umanità dove la materia che si impara senza studiarla sono le relazioni, l’amore. E’ inevitabile la promessa di esserci ancora, l’anno prossimo, magari con i più grandicelli che - da partecipanti - faranno il salto diventano animatori, prendendosi a loro volta cura e responsabilità della gioia altrui. A tutti Voi - ragazzi, animatori, aiutanti, genitori che ci avete rinnovato la vostra fiducia - un sincero e commosso grazie per la bellezza che siete stati capaci di regalarvi. E regalarci. Ci uniamo agli auguri di buone vacanze (che trovate su Voce Amica) di don Walter, don Guido, dello staff parrocchiale e della redazione, con una preghiera per tutti ed ognuno di Voi. Nei link qui sotto trovate le foto per le quali ringraziamo gli instancabili Giuliana P., Silvia C., Romolo G. e la redazione di Voce Amica.

TEATRO DI GIUGNO, UN.. CALDO SUCCESSO PER MARY POPPINS

Una sala gremita in ogni ordine di posti, compresi i moltissimi in piedi, e l'inevitabile caldo a ricordarci l'inconsueto momento per uno spettacolo teatrale: si recita di Domenica, e per giunta un diciassette. "Ma noi" - dicono i Fradei per caso - "non siamo superstiziosi. 

Non diciamo nemmeno le tre parole prima dell'inizio dello spettacolo eppure, a qualche qualche interferenza nei radiomicrofoni, questo "Mary Poppins" firmato da Alex Bonora e Lucia Luciani (regia e coreografie) ha proprio fatto centro ed è risultato piacevole, bello, divertente: cantanti ed attori perfettamente a loro agio, hanno fatto letteralmente volare il tempo e.. battere il piedino a tutti i presenti, inevitabili gli applausi a scena aperta e l'ovazione finale davvero meritata. 

Complimenti, ragazzi: non solo Vi auguriamo che questo spettacolo faccia molte repliche, ma siamo sicuri che anche Voi, dopo averci regalato questa autentica espressione di libertà artistica e rigore esecutivo, farete tantissime e bellissime cose. Così siamo lieti di prolungare, con questa recensione - per niente di parte, tutto meritato -  l'applauso che la sala inaspettatamente traboccante vi ha riservato. Siamo stati sicuramente una bella sorpresa noi, lo siete stati molto di più voi. 

L'Allegria che ci avete regalato è il miglior messaggio della Vostra Gioia e il motore della Vostra fede. Grazie, "Fradei". A presto, speriamo.

LA PRIVACY, I DATI SENSIBILI E IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO

Iil 25 Maggio, è entrato in vigore il GDPR, cioè il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. In pratica, nessuno potrà trattare in alcun modo i nostri dati senza prima aver ottenuto il nostro consenso. Chiunque dovrà spiegarci in modo chiaro cosa vuole farne e per quanto tempo intende conservarne copia. Sia un social network, un sito tramite il quale prenotare un visita medica o un portale di commercio elettronico. E' bene sapere che anche il proprio credo religioso è un "dato sensibile" e per questo desideriamo chiarire: nè il sito nè l'archivio di Santa Barbara raccolgono alcuna informazione riguardo all'identità di coloro che accedono al sito. Allo stesso modo, tutte le comunicazioni di posta elettronica sino ad oggi inviate al nostro indirizzo sono state cancellate perchè non abbiamo alcun motivo di trattenerle, Anche la parte relativa ai "cookies" (ovvero: i piccoli files di sistema, del provider del sito o degli esterni di cui pubblichiamo collegamenti, ad esempio i video su youtube) è stata aggiornata in modo da essere coerente alla nuova normativa. Per chi desidera approfondire la normativa, in questo link riportiamo la normativa completa, Per ulteriori informazioni potete contattarci all'indirizzo redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net.

"VIA DON ETTORE FUIN": E' REALTA'. 

La Giunta Comunale di Venezia, con deliberazione del 9 Gennaio scorso - pubblicata nell'albo comunale - ha decretato ufficialmente l'intitolazione  della nuova via del rione Santa Barbara, situata tra le vie Mattuglie e Perlan alla memoria di don Ettore Fuin, primo parroco di Santa Barbara e scomparso nel 2001. La nuova via verrà aperta tra pochi giorni. Il Comune ha così accolto la mozione del luglio 2016, appoggiata dalla Municipalità e sottoscritta da molte centinaia di abitanti del nostro Quartiere. A don Ettore si deve la nascita della nostra Comunità e le prime edificazioni scolastiche della zona. Siamo commossi e riconoscenti per questo gesto, che rafforzerà il ricordo della nostra Comunità verso la persona esemplare, infaticabile, che tra mille difficoltà e con l'aiuto di molti ha creato dal nulla la nostra Parrocchia. Un ringraziamento particolare all'Assessore Paola Mar, al Consiglio di Municipalità e a tutti coloro che hanno accolto questa iniziativa, sostenendola fino a farla diventare realtà. Anchwe Gente Veneta di questa settimana riporta un ampio servizio a firma del direttore Giorgio Malavasi, che ringraziamo.

UN INVENTORE DI BONTA', CON L'ENERGIA DELLA FEDE

Un ampio capitolo della storia della nostra Parrocchia è dedicata a don Ettore, che non ha solo il merito di aver creato dal nulla una Comunità cristiana ma che ha saputo coltivare nei nostri cuori la passione per il fare assieme. Quella passione che, nei parrocchiani di lunga data, è rimasta come esempio: donare amore e servizio, per il bene comune. Un bene che va oltre la preghiera, che è slancio, misericordia. Don Ettore aiutava i deboli, insegnava a leggere ai ragazzi rimasti indietro, creava. Creava in continuazione, seminava entusiasmo e gioia, voglia di fare. 

Ci serve ancora il suo esempio, e siamo orgogliosi di poter ricordare il suo impegno nel nome di questa strada, ideale cammino della nostra Comunità di domani e vicina a quei lembi di terra per i quali ha lottato con le unghie e che ha difeso, arredato, abbellito, riempito di ragazzi che oggi hanno bisogno di trasmettere questo esempio a generazioni che fanno fatica a riconoscere la generosità, l'entusiasmo del fare, l'Amore di Dio. Ti preghiamo, don Ettore, rimani ancora con noi. E grazie ancora di tutto questo.

Pubblichiamo i messaggi arrivati per la convalescenza di don Guido sulla pagina Facebook 
IL CUORE GRANDE DELLA NOSTRA COMUNITA'

Il nostro Parroco, come sapete, sta osservando un periodo di convalescenza, durante la quale gli è stato prescritto massimo riposo (quindi, almeno per il momento, deve evitare visite e telefonate). Moltissimi di Voi hanno voluto inviargli un messaggio tramite la pagina Facebook della Parrocchia. Oggi desideriamo non solo aggiornarvi sui suoi progressi ed incoraggianti miglioramenti (anche se la convalescenza sarà ancora lunga), ma desideriamo ringraziare Voi tutti per l'affetto con con avete circondato don Guido di bellissimi messaggi. Abbiamo così deciso di pubblicarli perchè ci sembrano una testimonianza bellissima dell'amore che Dio ha voluto infondere in tutti Voi per dare forza al nostro Parroco: siamo certi che la convalescenza di don Guido sarà più efficace.. proprio grazie al Vostro slancio e alle Vostre Preghiere. Certi di interpretare il pensiero di don Guido, rivolgiamo a tutti Voi che gli avete scritto o che lo avere visitato un grandissimo grazie. Un ringraziamento speciale lo rivolgiamo a don Valter, che sentiamo ogni domenica stupito del calore con il quale è stato accolto nella nostra Comunità alla quale sta dando molto senza risparmiarsi. Grazie.
 
Elisabetta Cinao: "Auguri di pronta guarigione siamo felici per la bella notizia..... don Guido sei una forza ....ti aspettiamo quanto prima tra noi! Giuseppe Gloria Elisa e Salvatore". Jackie Rodriguez: "Siamo felici che tutto sia andato per il meglio. Tanti auguri di buona guarigione, Don Guido!" Sandra Zottino: "Sei sempre nelle nostre preghiere, auguri di pronta guarigione dal chierichetto Roberto e famiglia". Enrica Kraul: "Forza don Guido ti aspettiamo presto!! Enrica Mauro Matilde Clara e Margherita". Nicoletta Cavallaro: "Una buona guarigione anche dalla famiglia Falcomaro...siamo felici che tutto sia andato bene!" Elisabetta Scarpa: "Bene! Siamo contenti sia andato bene. Tanti auguri Don Guido....ti aspettiamo e ti ricordiamo nelle nostre preghiere. Famiglia Ballico". Ileana Andrea: "Ileana, Andrea e il piccolo Marco augurano una pronta guarigione al nostro Parroco. La aspettiamo !!!!" Rosetta Boaretto: "Anche se si perde qualche pezzo ... non è detto che non si possa ancora vincere la partita. Tu possiedi ancora la Regina." Michela Zabeo: "Buona guarigione don Guido, un abbraccio dalla famiglia Zara, Aurora, Matteo, Michela ed Enrico". Marco Trivellato: "Buona guarigione Don Guido!!! Un abbraccio da Marco, Carolina, Alice, Viola e Filippo".  Luciana Campagnolo: "Forza don Guido l'aspettiamo auguroni di pronta guarigione." Andrea Mauceri: "Buona guarigione e buona ripresa don Guido! Ti aspettiamo presto! Andrea" Luigi Turlon: "Auguri di pronta guarigione le siamo vicini con la preghiera". Barbara Gioppato: "Una buona guarigione dalla Fam Basso e Serafin rimettiti presto in forze Don!" Martina Busetto: "Buona guarigione ma sopratutto buona ripresa Don Guido. Famiglia Griffoni Andrea". Stella Gi: "Buona guarigione Don Guido!!! Ti aspettiamo!" Viviana Saverino: "Tieni duro don Guido! Buona guarigione! A presto! Viviana Jacopo Sofia Edoardo e Giacomo" Agata Millitari: "Un augurio di una pronta guarigione da tutta la mia famiglia." Laura Gilaci: "Auguri Don Guido . E benvenuto a Monsignor Walter Perini." Tania Soldà: "Caro Don Guido, facciamo tutti il tifo per lei :-)" Francesca Moscheni: "Don Guido le siamo vicini guarisca presto" Sonia Trivellato: "Don Guido tanti auguri torni presto tra noi" Marina Beneforti "Un buongiorno più sereno con queste notizie!" Carolina Passarella: "Auguri di cuore Don Guido! Che il Signore vegli su di lei!" Rosy Dimarco: "Rimettiti presto Don! Un abbraccio!" Ermenegilda Sarto: "Auguri!" Patrizia Barbagallo: "Buona guarigione don Guido!" Giuliana Perrozzi: "Auguri di buona guarigione Don :-) <3" Valentin Sindorela Fusha: "Auguri di cuore Don Guido!" Barbara Chinellato: "Una preghiera per te"; Lenka Giacometti: "Buona guarigione" Rosetta Boaretto "Auguri da Rosetta e Maurizio Piatto" (messaggi dalla pagina Facebook della Parrocchia Santa Barbara)

Spazio informativo Parrocchiale 
a disposizione della Comunità. 

La Parrocchia non sostiene alcun costo per la gestione, la manuntezione o l'aggiornamento del sito. Tutte le collaborazioni vengono prestate a titolo  volontario e gratuito. Altre informazioni sono reperibili nella pagina "Informative legali" disponibile cliccando qui.

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IN BREVE

ONLINE IL PORTALE DELLA NOSTRA COLLABORAZIONE

E' online il portale web della nostra Collaborazione Pastorale, www.collaborazionepapaluciani.it.  Il nuovo strumento permetterà di trovare, tutti assieme, i dati più utili e immediati delle tre Parrocchie (orari delle messe, recapiti, e-mail e molte altre informazioni) e consentirà una efficace condivisione degli appuntamenti comuni e degli eventi principali delle singole realtà. La proposta di intitolare la Collaborazione a Papa Luciani - formulata come si ricorderà a Pasqua e accolta con favore dalle tre comunità - ha riscosso il parere favorevole del Patriarca. 

UNA SUPERFESTA? CI PENSANO GLI ANIMATORI!

"E' qui la festa?" è il servizio di animazione delle feste di compleanno messo a disposizione dal dinamico gruppo degli animatori Parrocchiali:  "Lo facciamo per passare più tempo coi bambini.. Se lo desiderano, possiamo mettere musica, truccare le bambine, fare giochi e balletti"! E' richiesta una piccola offerta libera. Per info: 320.039.7428 (Gaia). oppure 346.541.4669 (Marzia). Se navighi con uno smartphone, puoi chiamare direttamente i numeri cliccandoci sopra. Aspettiamo i vostri bimbi, dai!

IL LIBRO CON LA NOSTRA STORIA

Non nobis Domine - sessant'anni di fede attraverso la storia di una comunità è il titolo del libro (164 pagine, 200 tra foto e documenti) disponibile in chiesa (con offerta libera di 5 Euro per le spese di stampa) che racconta, con documenti inediti e a carattere storico, i sessant'anni di storia della Parrocchia. Il lavoro è anche sfogliabile e scaricabile dalla sezione di archivio storica del nostro sito parrocchiale.