S.MESSE: Feriali: ore 8.30 - 18.30. Vespro ore 18.15. Domenica e festivi: ore 8.30 - 10.00 - 11.15 - 18.30. Vespro ore 18.00. 

"MADONNA DELLA SALUTE": GLI APPUNTAMENTI

Da più di tre secoli , ogni anno il 21 novembre, si rinnova il pellegrinaggio cittadino alla Madonna della Salute guidato dal Patriarca e dalle autorità civili della città. Il Comune di Venezia predispone anche il tradizionale ponte votivo che consente ai fedeli di attraversare il Canal Grande da santa Maria del Giglio. Il 21 di novembre e nei giorni vicini sono decine di migliaia i pellegrini che giungono al Santuario dalla città di Venezia e anche dal resto della Regione per affidare le loro intenzioni di preghiera alla Madonna della Salute e accendere un certo come segno visibile della fede che li ha condotti pellegrini. Per molti credenti è anche l’occasione propizia per celebrare il Sacramento della Penitenzia anche grazie al numero significativo di confessori presenti tutto il giorno e alla facoltà concessa loro in perpetuo dal Patriarca di assolvere alcuni peccati riservati.

Con l’inaugurazione e la benedizione del ponte votivo sul Canal Grande, svoltesi venerdì 17, ha così preso il via l’annuale pellegrinaggio alla Madonna della Salute con la comunità ecclesiale e cittadina veneziana impegnata così a rinnovare l’antichissimo “voto”. Il patriarca di Venezia presiederà la messa solenne di martedì 21 novembre, alle 10, nella basilica della Salute a Venezia e guiderà, inoltre, il pellegrinaggio diocesano dei giovani in programma la sera della vigilia (lunedì 20 novembre dalle 18.15, come riferiamo qui a lato) da piazza S. Marco alla basilica della Salute attraversando il Canal Grande grazie al ponte votivo. Il rettore della basilica della Salute, don Fabrizio Favaro, sulle pagine del settimanale diocesano “Gente Veneta”, sottolinea in particolare il carattere popolare della festa che “coinvolge proprio tutte le generazioni perché ancora capace di aiutare tutti ad esprimere il desiderio di Dio e la sete di una fede che aiuti la vita quotidiana”. “Se la Festa della Salute è ancora una festa dei veneziani – spiega – è proprio perché nel venire come pellegrini alla Salute si può ritrovare ciò che è più essenziale per ogni uomo e donna di questa città: la bella notizia di sapersi amati e sempre custoditi dal Dio della vita”. Per la Festa è stato predisposto un fitto programma di celebrazioni che si terranno a Venezia, Mestre e Catene (Marghera), nelle chiese intitolate alla Madonna della Salute, fino a domenica 26 novembre.

IL PELLEGRINAGGIO DIOCESANO DELLA PASTORALE GIOVANILE

Si rinnova anche quest’anno il gesto di giovane devozione alla Madonna della Salute, a conferma che la festa sia uno dei fatti più significativi che interessano la Chiesa e la città di Venezia. Giovanissimi e giovani, alla sera del giorno della vigilia, vivono il gesto del Pellegrinaggio guidati dal Patriarca. La proposta è molto semplice: un pellegrinaggio per affidare alla Madonna della Salute la propria vita e raccomandare le situazioni e le persone che abbiamo nel cuore. È un pellegrinaggio della Chiesa di Venezia che vuole pregare la Vergine Maria per i giovani e, quest’anno, anche per il prossimo Sinodo dei Giovani. All’interno del tema più generale del pellegrinaggio e del pellegrinare vorremmo mettere a fuoco un atteggiamento decisivo nel cammino di fede: “Cercavano Gesù”. Saremo pellegrini alla Salute consapevoli che nella vita siamo sempre esposti alla possibilità di perdere il Signore Gesù; saremo pellegrini perché desideriamo cercare e ritrovare il Signore. In questo pellegrinaggio non siamo soli e siamo incamminati verso una meta. È un pellegrinaggio di Chiesa, cioè di fratelli nella fede e di amici che camminano e si sostengono reciprocamente. Il pellegrinaggio ha come meta il Santuario della Madonna della Salute; termina davanti all’icona della Madonna che tiene in braccio il Signore Gesù, lo indica e lo offre. Evidente è la proposta: Maria è la Madre e la compagna di strada che dona Gesù, colei che intercede continuamente. 
(libero adattamento dal materlale della Pastorale Giovanile)

DEFINITO IL PROGRAMMA DELLA "FESTA DI SANTA BARBARA"

E' stato messo a punto in queste ore il programma della Festa di Santa Barbara: sono molti gli appuntamenti di approfondimento - ma anche di festa conviviale - che la Parrocchia ha inserito in calendario. Venerdì 24 alle 20.45, in Sala Luciani ci sarà (come riferiamo qui a fianco) la presentazione del libro "Etnik" e l'incontro con l’Autore,  il bravo Francesco Pelizzaro. Domenica 26 dalle 16 alle 18.30 il patronato sarà sede dei "Giochi di una volta" spiegati e messi a disposizione dei più giovani: seguirà la tradizionale castagnata con il vin brulè. 

Venerdì 1° dicembre alle 20.30 presso l'Istituto salesiano “S. Marco” di via Asseggiano si svolgerà il ritiro degli adulti in preparazione dell‘Avvento. Sabato 2 Dicembre alle 16  verrà inaugurata la "Miostra Mercato" con i bellissimi lavori artigianali realizzati delle sapienti mani delle Signore della Parrocchia. La mostra resterò aperta fino al 10 Dicembre. Sempre sabato 2 Dicembre, ma alle 17 in sala Luciani, si terrà un interessante incontro in cui - ricorrendo il 50° anniversario dalla dedicazione della nostra chiesa - ci si interrogherà su luoghi di culto e libertà di religione: l'incontro è intitolato a un passo del Profeta Isaia "Quale casa mi potreste costruire". 

Clou della festa ovviamente Lunedì 4 Dicembre, festa di Santa Barbara: alle 15,30 la S.Messa per i Bambini della scuola materna e i loro Genitori, mentre alle 19 la Santa Messa solenne con le rappresentanze d’Arma, di cui Santa Barbara è protettrice, A  seguire, dopo la S.Messa, seguirà un aperitivo conviviale nelle sale del patronato. Scaricate qui la locandina completa della festa.

24 NOVEMBRE: FRANCESCO PELIZZARO PRESENTA "ETNIK"

Meritiamo davvero una seconda possibilità? Cosa si nasconde, cosa non vediamo in quel cerchio che fluttua nel cielo.. e cosa possiamo fare per salvarci? Sono queste alcune domande alle quali Francesco Pelizzaro, figlo del nostro parrocchiano Loris ed autore di questa avvincente e scorrevolissima trama, ambientata nel veneziano, tenterà di dare risposta. Ne parleremo direttamente con l'autore, venerdì 24 Novembre alle 20,45 presso la sala Parrocchiale "Albino Luciani" in un incontro che promette di essere molto interessante e che di fatto apre il programma dei festeggiamenti per S.Barbara. 

Etnik è il romanzo d'esordio di Francesco e sorprendono sia lo scrivere fluido ed avvolgente che il sapiente ed avvincente ritmo narrativo. Inconsueta Ia trama: in seguito a una brutale aggressione, Enry scopre che il suo corpo è una creazione artificiale della ManInTech, multinazionale guidata dal dottor Picardi, la mente più brillante del secolo. Ora che ha scoperto chi è davvero - o meglio, cosa è - Enry ingaggia una missione pericolosa per svelare i piani della ManInTech, lottando contro segreti, doppi giochi e temibili Gun Proceed, potenti esseri cibernetici cyborg con la licenza di uccidere i propri simili. Con l'aiuto di un insolito gruppo di amici cyborg e di umani, Enry riesce a scoprire lo sconvolgente piano del dottor Picardi: nascosta in un cerchio che fluttua nel cielo si trova l'unica via di salvezza per un'umanità che sembra avere le ore contate. Un libro che può sicuramente piacere ad una vasta platea di lettori, dai ragazzi agli adulti, che vi troveranno tutti gli ingredienti di una godibile lettura, accompagnati dalle spiegazioni dell'autore. Vi aspettiamo.

 Il Vangelo di Domenica 26 Novembre
"SIEDERA' SUL TRONO DELLA SUA GLORIA E SEPARERA' GLI UNI DAGLI ALTRI "

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25,31-46). In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

IL COMMENTO AL VANGELO

Conosciamo questo testo che, ai giorni nostri, è uno dei più citati e discussi. Per alcuni esso riassume quasi tutto il Vangelo. Questa tendenza non dipende da una moda o da una certa ideologia, ma corrisponde a qualcosa di assai più profondo che già esiste in noi. Quando siamo colpiti e sorpresi da un’idea, da un avvenimento o da una persona, sembriamo dimenticare tutto il resto per non vedere più che ciò che ci ha colpiti. Cerchiamo una chiave in grado di aprire tutte le porte, una risposta semplice a domande difficili. Se leggiamo questo passo del Vangelo con questo spirito, il solo criterio di giudizio, e di conseguenza di salvezza o di condanna, è la nostra risposta ai bisogni più concreti del nostro prossimo. Poco importa ciò che si crede e come si crede, poco importa la nostra appartenenza o meno a una comunità istituzionale, poco importano le intenzioni e la coscienza, ciò che conta è agire ed essere dalla parte dei poveri e dei marginali. Eppure, questa pagina del Vangelo di san Matteo è inscindibile dal resto del suo Vangelo e del Vangelo intero. 
In Matteo troviamo molti “discorsi” che si riferiscono al giudizio finale. Colui che non si limita a fare la volontà di Dio attraverso le parole non sarà condannato (Mt 7,21-27). Colui che non perdona non sarà perdonato (Mt 6,12-15; 1-35). Il Signore riconoscerà davanti a suo Padre nei cieli colui che si è dichiarato per lui davanti agli uomini (Mt 10,31-33). La via della salvezza è la porta stretta (Mt 7,13). Per seguire Cristo bisogna portare la propria croce e rinnegare se stessi. Colui che vuole salvare la propria vita la perderà (Mt 16,24-26). San Marco ci dice anche: Colui che crederà e sarà battezzato, sarà salvato. Colui che non crederà sarà condannato (Mc 16,15-16). Queste parole ci avvertono di non escludere dal resoconto finale la nostra risposta ai doni soprannaturali e alla rivelazione. Guarire le piaghe del mondo, eliminare le miserie e le ingiustizie, tutto questo fa parte integrante della nostra vita cristiana, ma noi non rendiamo un servizio all’umanità che nella misura in cui, seguendo il Cristo, liberiamo noi stessi e liberiamo gli altri dalla schiavitù del peccato. Allora solamente il suo regno comincerà a diventare realtà. (da: Lachiesa.it)

ASSISI 2018, IL PELLEGRINAGGIO: APERTE LE ISCRIZIONI

A tre anni dalla meravigliosa esperienza diocesana del 2015, la Chiesa veneziana sta organizzando un nuovo pellegrinaggio ad Assisi con il Patriarca Francesco, rivolto ai ragazzi delle medie, che si svolgerà dal 20 al 22 Aprile 2018. I ragazzi - previste 2.500 adesioni - alloggeranno nella zona di S.Maria degli Angeli (ai piedi di Assisi) con viaggio in pullman gra turismo che seguirà ogni gruppo negli spostamenti, tra i quali i luighi legati alla vita di San Francesco: Gubbio, La Verna. Il costo previsto per persona è di 160 Euro (210 in caso di due fratelli) e sono già apertele iscrizioni: ci muoveremo a livello di collaborazione tra le tre parrocchie per poter definire tutto nei tempi più giusti, visto il gran numero di persone previsto: fummo in 3.000 nel 2015. Le iscrizioni si chiuderanno il 23 Gennaio e si raccolgono presso gli incaricati delle tre Parrocchie. Organizzatrice è la Pastorale dei Ragazzi del Patriarcato di Venezia che già esorta dalla sua pagina web: "Non prendete impegni, invitate amici e compagni di scuola, preparate zaino e scarpe buone per un lungo e gioioso cammino in compagnia di S. Francesco!" Al pellegrinaggio parteciperanno, oltre ai ragazzi, gli accompagnatori, i catechisti ed è necessaria la presenza di alcuni adulti per la necessaria collaborazione logistica ma non è - è bene dirlo - un'occasione di pellegrinaggio per le famiglie. Primo incontro della Commissione per il Pellegrinaggio si svolgerà lunedì 2 ottobre 2017 dalle 18.00 alle 19.00 presso la sala "Luciani" del Centro Pastorale di Zelarino e sarà aperto a chi volesse dare il proprio contributo per preparare questo grande appuntamento per i ragazzi delle medie (Assisi, 20-22 aprile 2018). Nelle nostre Parrocchie è già in distribuzione il promemoria "Posso andare ad Assisi" e a breve saranno disponibili i moduli di iscrizione. (dal sito della collaborazione Pastorale "Papa Luciani")

IL PAPA A VENEZIA: IN PREPARAZIONE IL PROGRAMMA

E' Ufficiale: Papa Francesco verrà a Venezia, nel 2018. Ed è già fermento per definire il programma e, ovviamente, i luoghi che visiterà. Nel corso della riunione svoltasi martedì 12 settembre 2017 – svoltasi a Zelarino (Venezia) – il Presidente della Conferenza Episcopale Triveneto e Patriarca di Venezia Francesco Moraglia ha reso noto che è stata accertata, in questi giorni, la disponibilità di Papa Francesco a venire a Venezia ed incontrare le Chiese del Nordest, rispondendo così positivamente all’invito già da qualche tempo rivolto al Santo Padre dal Patriarca stesso anche a nome degli altri Vescovi di questa regione ecclesiastica che riunisce il Veneto, il Trentino Alto-Adige e il Friuli Venezia-Giulia.  Un incontro con i giovani e la messa con i vescovi dei Nordest al Parco di San Giuliano di Mestre, un incontro con una delle realtà più significative della città nell’impegno dei più bisognosi e una visita a Venezia con un probabile giro in gondola e un momento di preghiera nella Basilica di San Marco. 

Non c’è ancora un programma, al quale si ragionerà nelle prossime settimane, ma ci sono già alcune ipotesi Nei prossimi giorni il Patriarca si recherà a Roma, in Segreteria di Stato, per definirne i dettagli e le modalità. La visita, rende noto la "Nuova Venezia", potrebbe svolgersi a Maggio o settembre.

IN BREVE

ONLINE IL PORTALE DELLA NOSTRA COLLABORAZIONE

E' online il portale web della nostra Collaborazione Pastorale, www.collaborazionepapaluciani.it.  Il nuovo strumento permetterà di trovare, tutti assieme, i dati più utili e immediati delle tre Parrocchie (orari delle messe, recapiti, e-mail e molte altre informazioni) e consentirà una efficace condivisione degli appuntamenti comuni e degli eventi principali delle singole realtà. La proposta di intitolare la Collaborazione a Papa Luciani - formulata come si ricorderà a Pasqua e accolta con favore dalle tre comunità - ha riscosso il parere favorevole del Patriarca. 

UNA SUPERFESTA? CI PENSANO GLI ANIMATORI!

"E' qui la festa?" è il servizio di animazione delle feste di compleanno messo a disposizione dal dinamico gruppo degli animatori Parrocchiali:  "Lo facciamo per passare più tempo coi bambini.. Se lo desiderano, possiamo mettere musica, truccare le bambine, fare giochi e balletti"! E' richiesta una piccola offerta libera. Per info: 320.039.7428 (Gaia). oppure 346.541.4669 (Marzia). Se navighi con uno smartphone, puoi chiamare direttamente i numeri cliccandoci sopra. Aspettiamo i vostri bimbi, dai!

IL LIBRO CON LA NOSTRA STORIA

Non nobis Domine - sessant'anni di fede attraverso la storia di una comunità è il titolo del libro (164 pagine, 200 tra foto e documenti) disponibile in chiesa (con offerta libera di 5 Euro per le spese di stampa) che racconta, con documenti inediti e a carattere storico, i sessant'anni di storia della Parrocchia. Il lavoro è anche sfogliabile e scaricabile dalla sezione di archivio storica del nostro sito parrocchiale.

VITA PARROCCHIALE E DELLA COLLABORAZIONE PASTORALE

INIZIATA LA VISITA PASTORALE DEL PATRIARCA FRANCESCO

"Tutti camminiamo, nella carità e verità del Vangelo, verso il Signore Gesù. Tutti camminiamo, insieme, incontro al Risorto! E se qualcuno fatica… andiamogli incontro, prendiamogli la mano e lasciamo che la sua mano prenda la nostra": ha concluso così la sua riflessione il Patriarca Francesco nell’omelia della Messa di indizione della Visita pastorale celebrata nel pomeriggio di domenica 15 ottobre 2017. 

Nel corso dell'omelia, Francesco ha affidato una consegna: "fare in modo che le collaborazioni pastorali, le parrocchie non più chiuse in se stesse e i vicariati, secondo il metodo del cenacolo che è espressione della Chiesa-comunione fondata sul battesimo, diventino soggetti evangelizzati ed evangelizzanti. E, secondo la logica del piccolo seme di senapa, crescano e diventino arbusti capaci di accogliere e dare ristoro a quanti sono oppressi, affaticati e feriti dalla vita, offrendo loro Gesù, la Sua parola, la Sua misericordia. Si tratta"  - ha proseguito il Patriarca - "di passare da una Chiesa di prestazioni o servizi offerti – secondo alcuni addirittura retribuiti – ad una Chiesa di relazioni umane e sacramentali ove la collaborazione diventa corresponsabilità e comunione. Prendere su di sé tale mandato arricchisce e fa che le nostre comunità diventino terreno buono dove il seme caduto produce anche il centuplo (cfr. Mt 13, 1-23); tutto ciò è richiesto e reso possibile dal battesimo." (...) 

Le nascenti collaborazioni pastorali – e non solo loro – sono chiamate, secondo il metodo del cenacolo, ad operare questo discernimento, questa purificazione, questa riforma. "Priorità della Visita pastorale" - ha poi affermato - "è vivere la sacramentalità della Chiesa, ossia riscoprire il rapporto con Gesù, unico Salvatore – “via, verità e vita” (Gv 14,6) -; in tal modo le collaborazioni pastorali e le parrocchie – servendosi del metodo del cenacolo – esprimono la loro profonda realtà ecclesiale." 

(dal sito della Collaborazione - sintesi da: Gente Veneta) 

Alcuni passaggi significativi dell'intervista di Giorgio Malavasi e Serena Spinazzi Lucchesi (Gente Veneta)

VISITA PASTORALE: INTERVISTA AL PATRIARCA 

Inizia la Visita pastorale: che cosa si aspetta possa portare? "Mi aspetto che questa Visita pastorale, prima ben preparata e poi ben vissuta, conduca ogni soggetto ecclesiale interessato e coinvolto – una collaborazione pastorale, una parrocchia, un vicariato ecc. – ad un mandato specifico che sia il frutto del confronto e del dialogo. E che aiuti a far crescere la vita ecclesiale e la trasmissione della fede in quella comunità e in quel territorio. Un mandato che raccolga aperture, incoraggiamenti, indicazioni e forse qualche correzione. Il tutto sempre in un ambito di comunione e di legame forte con il Vescovo e la Diocesi – questa è sinodalità vissuta -, declinato in ogni contesto poiché la proposta diocesana non può non diventare peculiare in un particolare luogo".

Sin dall’inizio del suo ministero da Patriarca di Venezia, lei ha visitato già tutte le comunità della Diocesi almeno due volte; molte di esse, poi, le ha incontrate nuovamente in seguito… Che idea si è fatto della vita cristiana di queste comunità e come questa idea entrerà nella Visita pastorale? "Ho riscontrato situazioni molto diverse sia per l’evidente specificità e differenza del territorio (il Litorale non è il centro storico di Venezia, non è Mestre, e questo esempio vale un po’ per tutte le “zone” della diocesi) sia per una storia particolare, segnata dalle persone che l’hanno costruita. Insomma, una realtà bella e… difficile, sviluppata a macchia di leopardo. Il percorso che abbiamo intrapreso delle Collaborazioni pastorali lo testimonia: ci sono ad esempio grosse parrocchie che, per loro “natura”, sono caratterizzate ma a cui si chiede sempre più di guardarsi attorno ed entrare in sinergia con altre realtà, potenzialmente più fragili e bisognose di un supporto. In alcuni casi ci sono realtà che fanno fatica da sole… Il primo “giro” tra le parrocchie, in questi anni, mi ha aiutato a focalizzare il fatto che la Chiesa si dà dove si annuncia la Parola, dove soprattutto si celebra l’Eucaristia, dove si vive la carità, dove ci sono dei battezzati – soggetti ecclesiali da valorizzare attraverso i cenacoli – e quindi non solo i preti. Anche i laici battezzati vivono e trasmettono la fede con stile gioiosamente missionario, sono chiamati ad evangelizzarsi e ad evangelizzare, così da camminare ogni giorno incontro al Risorto! " 

(estratto dall'intervista di Giorgio Malavasi e Serena Spinazzi Lucchesi - Gente Veneta)

AZIONE CATTOLICA GIOVANI: "LA PASSIONE DI CRESCERE INSIEME"


"Ciao Redazione! Vi mandiamo qualche foto della due giorni di Azione Cattolica dei Giovani che si è svolta in questo fine settimana a S. Vito di Cadore, il 16 e 17 settembre. Hanno partecipato una ventina di giovani guidati da Silvia ed Eugenio. Il tema proposto su cui si sono svolte le varie attività verteva su "la passione di crescere insieme nel nome del Signore". Il tutto in un clima di allegria e condivisione accompagnato da giochi ed anche una piccola uscita al lago. Ai fornelli gli indomiti Andrea e Manuela. A conclusione dell'uscita la Santa Messa celebrata la domenica pomeriggio da Don Guido ed il ritorno a casa in serata."  

Andrea e il gruppo Giovani di Azione Cattolica

MERCOLEDI' 27, VISITA PARROCCHIALE ALL'ABBAZIA DI PRAGLIA 

Come annunciato Domenica 24 e riportato su Voce Amica, mercoledì 27 si è svolta un'interessante e formativa visita all'Abbazia di Praglia, guidata dal nostro parroco don Guido e accompagnata da don Paolo Miolo. Il bellissimo monastero benedettino è situato nella campagna padovana, alle falde del monte Lonzina (Colli Euganei) nel comune di Teolo e in prossimità di Abano Terme. Ospita attualmente la Biblioteca nazionale, che è un monumento nazionale italiano. È attualmente retta dall'abate dom. Norberto Villa e la comunità conta 49 monaci. La chiesa abbaziale di Santa Maria Assunta è stata elevata da papa Pio XII nel febbraio del 1954 alla dignità di basilica minore. Sul prossimo numero di "Voce Amica" un un più approfondito articolo e un racconto di questa esperienza, organizzata dall'instancabile Marino Ferla che ringraziamo per averci inviato le fortografie in anteprima, visionabili tutte sul menù "Eventi 2017" o più semplicemente cliccando qui sotto.  Buona Visione. 

GRAZIE A SUOR ALESSIA E SUOR REMEDIOS.. 
..E BENVENUTE SUOR JEAN E SUOR OLIVA

Domenica 3 Settembre il saluto a Suor Alessia e suor Remedios. La prima ha terminato il suo mandato di superiora e avrà un nuovo incarico nella nuova destinazione a Montella (Avellino). A lei va il nostro ringraziamento per gli anni di servizio prestati con dedizione nella nostra Comunità e nella Scuola Materna. Se ne va anche suor Remedios, anche a Lei un grazie dalla Comunità. Due nuove suore sono arrivate: suor Jean in sostituzione della Madre Superiora e suor Oliva in sostituzione di suor Remedios. Le due suore sono originarie delle Filippine, ma da diversi anni svolgono la loro attività in Italia; con suor Giuliana e suor Marites è così completato il gruppo delle nostre suore. Ringraziamo il Signore per il dono della vocazione che da lontano le ha chiamate al servizio di questa comunità e alla guida dei bambini a loro affidati per la formazione e la crescita spirituale. (Da: "Voce Amica" del 3/9 - immagini della celebrazione e del saluto odierno). 

CATECHISTI PELLEGRINI A MONTE BERICO

Alcune immagini dei nostri catechisti che sabato 2 Settembre si sono recati in pellegrinaggio al Santuario di Monte Berico (Vicenza). Nelle foto, il quadro con firma autografa di San Giovanni Paolo II, il pranzo sulla "terrazza del pellegrino", e subito un.. ritorno precipitoso a causa del tempo non proprio clemente, con tanto di copiosa grandinata. Ma.. chi potrebbe mai fermare i nostri catechisti? Infatti.  

Le origini del Santuario di Monte Berico sono legate alle due apparizioni della Madonna a Vincenza Pasini, una donna che portava cibo al marito che lavorava sul colle: la prima del 7 marzo del 1426, la seconda del 1 agosto 1428. La Madonna prometteva la fine della peste e chiedeva che in quel luogo le fosse dedicata una chiesa. Così nel 1428, in pochi mesi, sorse la prima chiesetta tardogotica e un piccolo cenobio per ospitare una comunità religiosa dedita all'accoglienza dei pellegrini.

VIA DON ETTORE FUIN: UN AGGIORNAMENTO

Nei giorni scorsi, la nostra pagina facebook ha riportato un accorato invito a ricevere notizie riguardo alla nuova strada del quartiere dopo che l'anno scorso la Municipalità di Chirignago-Zelarino aveva approvato la proposta di molte centinaia di Parrocchiani di intitolare la nuova strada del quartiere (tra le vie Mattuglie e Perlan) a don Ettore Fuin, primo parroco di Santa Barbara al quale si deve la nascita della nostra Comunità e le prime edificazioni scolastiche della zona. Per questo motivo, come ricorderete, ci siamo fatti promotori di una raccolta di oltre 400 firme. Gli aggiornamenti non hanno tardato ad arrivare: in pratica, il Comune sta attendendo (ed è un atto dovuto) che - essendo l'area privata - la strada venga ceduta al Comune per poterne prendere in carico tutti i servizi: illuminazione, fognature, etc. e poterne così chiedere l'intitolazione al Prefetto. Senza il nome, peraltro, non possono nemmeno essere attribuiti i numeri civici alle abitazioni ormai ultimate da tempo. "Ancora poche settimane di attesa", ci dicono. A presto, don Ettore! 

UN INVENTORE DI BONTA', CON L'ENERGIA DELLA FEDE

Un ampio capitolo della storia della nostra Parrocchia è dedicata a don Ettore, che non ha solo il merito di aver creato dal nulla una Comunità cristiana ma che ha saputo coltivare nei nostri cuori la passione per il fare assieme. Quella passione che, nei parrocchiani di lunga data, è rimasta come esempio: donare amore e servizio, per il bene comune. Un bene che va oltre la preghiera, che è slancio, misericordia. 

Don Ettore aiutava i deboli, insegnava a leggere ai ragazzi rimasti indietro, creava. Creava in continuazione, seminava entusiasmo e gioia, voglia di fare. Ci serve ancora il suo esempio, e siamo orgogliosi di poter ricordare il suo impegno nel nome di questa strada, ideale cammino della nostra Comunità di domani e vicina a quei lembi di terra per i quali ha lottato con le unghie e che ha difeso, arredato, abbellito, riempito di ragazzi che oggi hanno bisogno di trasmettere questo esempio a generazioni che fanno fatica a riconoscere la generosità, l'entusiasmo del fare, l'Amore di Dio. Ti preghiamo, don Ettore, rimani ancora con noi. E grazie ancora di tutto questo.  (fdc)

GREST 2017, LA GRANDE FESTA FINALE: QUI IL VIDEO COMPLETO

Mesi e mesi di preparazione e, anche quest'anno, uno scoppiettante Gr.Est. messo a segno dai bravissimi animatori di Santa Barbara. Un lavoro lungo, come dicevamo, segnato dalla responsabilità di seguire, divertire, aiutare questi bambini a diventare ragazzi, a crescere nel nome di Dio, secondo la scuola della bontà, della carità, della misericordia. Prendendoci cura di loro con passione quotidiana, con pazienza, con Amore fraterno, filiale, sempre cristiano. Nelle scorse stagioni, grazie al lavoro di pazienti fotografi e delle parole offerte dalla nostra redazione, avevamo potuto meglio documentare questo lavoro, ma quest'anno non è stato davvero possibile, e ci spiaceva non lasciare alcun documento di questo lavoro. Però nulla si è fermato, e la festa è andata in scena ugualmente: bellissima, divertente, come sempre piena delle nostre speranze di incontrare nel nostro prossimo, domani, gli stessi sorrisi che abbiamo regalato oggi a questi centosessanta ragazzi. Gesù ci ha insegnato a seminare il buono nei loro cuori, nelle loro vite, e noi aspettiamo che questa gioia, questa fede, un giorno venga restituita: non a noi, ma al loro prossimo, ai loro cari, ai figli che avranno. Solo allora saremo certi di aver fatto un buon lavoro, di aver contribuito a seminare qualche seme della pianta della vita, dei veri Uomini e delle vere Donne: per annaffiarla, l'esempio forte delle parole, dell'insegnamento di Gesù. Grazie ancora una volta, a chi ha lavorato in questo Gr.Est credendoci, a chi ha realizzato questo documento, a chi ci sarà ancora e a chi, divenuto più grande, non ci sarà più ma ricorderà questi giorni sereni. Grazie a tutti.  

Spazio informativo Parrocchiale a disposizione della Comunità. 

La Parrocchia non sostiene alcun costo per la gestione, la manuntezione o l'aggiornamento del sito. Tutte le collaborazioni vengono prestate a titolo  volontario e gratuito. Altre informazioni sono reperibili nella pagina "Informative legali" disponibile cliccando qui.

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