S.MESSE: Feriali: ore 8.30 - 18.30. Vespro ore 18.15. Domenica e festivi: ore 8.30 - 10.00 - 11.15 - 18.30. Vespro ore 18.00.

CRESIME: SABATO 14 INSIEME GENITORI E RAGAZZI DELLE TRE PARROCCHIE

Ritrovarci in tanti. Talmente tanti da dover riorganizzare in corsa i pur capienti spazi della Gazzera, tanti da mettere alla prova i pur bravi (ma alla fine esausti) don Ottavio e don Valentino, talmente tanti da riscoprire, nelle molte facce nuove di tre comunità che si incontrano, le stesse domande sulla fede della famiglia, sulla profondità di ció che riusciamo (o non riusciamo) a infondere nei nostri ragazzi, sempre più distratti da una vita golosa che li richiama altrove. L’alchimia è riuscita e sabato 14 genitori e figli non hanno esitato a trovarsi qui, al Patronato Frassati, per rileggere l’insegnamento del Risorto, guida delle loro famiglie e riflettere sul sacramento della loro Cresima discutendone con i propri familiari e i nuovi compagni di viaggio delle tre Parrocchie, finalmente unite in un progetto comune di avvicinamento a questa tappa così importante nella loro vita di cristiani. 

Non è difficile, per don Valentino, trovare sintonia ed attenzione nei loro linguaggi, leva nei loro pensieri, seminando granelli di sale in un mondo di priorità spesso insipide come quelle del nostro tempo. Che peso ha Cristo nella nostra famiglia? Avete mai discusso tra voi su cosa vi lega, quali sono gli assi del vostro essere famiglia? Queste alcune delle domande che ci siamo rivolti in questa serata - iniziata con la messa prefestiva, un momento di convivialità e una cena condivisa - grazie alla quale famiglie e ragazzi hanno potuto apprezzare la gioia del cammino comune e condiviso: una forza che diviene il primo motore della nuova evangelizzazione che il Patriarca Francesco ha visto nel programma delle Collaborazioni Pastorali. Un cammino che porterà tutti noi molto lontano nella strada verso Cristo perchè - si sa - più siamo e più strada siamo capaci di fare!

(dal sito della Collaborazione

INIZIATA LA VISITA PASTORALE DEL PATRIARCA FRANCESCO

"Tutti camminiamo, nella carità e verità del Vangelo, verso il Signore Gesù. Tutti camminiamo, insieme, incontro al Risorto! E se qualcuno fatica… andiamogli incontro, prendiamogli la mano e lasciamo che la sua mano prenda la nostra": ha concluso così la sua riflessione il Patriarca Francesco nell’omelia della Messa di indizione della Visita pastorale celebrata nel pomeriggio di domenica 15 ottobre 2017. 

Nel corso dell'omelia, Francesco ha affidato una consegna: "fare in modo che le collaborazioni pastorali, le parrocchie non più chiuse in se stesse e i vicariati, secondo il metodo del cenacolo che è espressione della Chiesa-comunione fondata sul battesimo, diventino soggetti evangelizzati ed evangelizzanti. E, secondo la logica del piccolo seme di senapa, crescano e diventino arbusti capaci di accogliere e dare ristoro a quanti sono oppressi, affaticati e feriti dalla vita, offrendo loro Gesù, la Sua parola, la Sua misericordia. Si tratta"  - ha proseguito il Patriarca - "di passare da una Chiesa di prestazioni o servizi offerti – secondo alcuni addirittura retribuiti – ad una Chiesa di relazioni umane e sacramentali ove la collaborazione diventa corresponsabilità e comunione. Prendere su di sé tale mandato arricchisce e fa che le nostre comunità diventino terreno buono dove il seme caduto produce anche il centuplo (cfr. Mt 13, 1-23); tutto ciò è richiesto e reso possibile dal battesimo." (...) Le nascenti collaborazioni pastorali – e non solo loro – sono chiamate, secondo il metodo del cenacolo, ad operare questo discernimento, questa purificazione, questa riforma. "Priorità della Visita pastorale" - ha poi affermato - "è vivere la sacramentalità della Chiesa, ossia riscoprire il rapporto con Gesù, unico Salvatore – “via, verità e vita” (Gv 14,6) -; in tal modo le collaborazioni pastorali e le parrocchie – servendosi del metodo del cenacolo – esprimono la loro profonda realtà ecclesiale." 

(dal sito della Collaborazione - sintesi da: Gente Veneta) 

Alcuni passaggi significativi dell'intervista di Giorgio Malavasi e Serena Spinazzi Lucchesi (Gente Veneta)
VISITA PASTORALE: INTERVISTA AL PATRIARCA 

Inizia la Visita pastorale: che cosa si aspetta possa portare? "Mi aspetto che questa Visita pastorale, prima ben preparata e poi ben vissuta, conduca ogni soggetto ecclesiale interessato e coinvolto – una collaborazione pastorale, una parrocchia, un vicariato ecc. – ad un mandato specifico che sia il frutto del confronto e del dialogo. E che aiuti a far crescere la vita ecclesiale e la trasmissione della fede in quella comunità e in quel territorio. Un mandato che raccolga aperture, incoraggiamenti, indicazioni e forse qualche correzione. Il tutto sempre in un ambito di comunione e di legame forte con il Vescovo e la Diocesi – questa è sinodalità vissuta -, declinato in ogni contesto poiché la proposta diocesana non può non diventare peculiare in un particolare luogo".

Sin dall’inizio del suo ministero da Patriarca di Venezia, lei ha visitato già tutte le comunità della Diocesi almeno due volte; molte di esse, poi, le ha incontrate nuovamente in seguito… Che idea si è fatto della vita cristiana di queste comunità e come questa idea entrerà nella Visita pastorale? "Ho riscontrato situazioni molto diverse sia per l’evidente specificità e differenza del territorio (il Litorale non è il centro storico di Venezia, non è Mestre, e questo esempio vale un po’ per tutte le “zone” della diocesi) sia per una storia particolare, segnata dalle persone che l’hanno costruita. Insomma, una realtà bella e… difficile, sviluppata a macchia di leopardo. Il percorso che abbiamo intrapreso delle Collaborazioni pastorali lo testimonia: ci sono ad esempio grosse parrocchie che, per loro “natura”, sono caratterizzate ma a cui si chiede sempre più di guardarsi attorno ed entrare in sinergia con altre realtà, potenzialmente più fragili e bisognose di un supporto. In alcuni casi ci sono realtà che fanno fatica da sole… Il primo “giro” tra le parrocchie, in questi anni, mi ha aiutato a focalizzare il fatto che la Chiesa si dà dove si annuncia la Parola, dove soprattutto si celebra l’Eucaristia, dove si vive la carità, dove ci sono dei battezzati – soggetti ecclesiali da valorizzare attraverso i cenacoli – e quindi non solo i preti. Anche i laici battezzati vivono e trasmettono la fede con stile gioiosamente missionario, sono chiamati ad evangelizzarsi e ad evangelizzare, così da camminare ogni giorno incontro al Risorto! " 

(estratto dall'intervista di Giorgio Malavasi e Serena Spinazzi Lucchesi - Gente Veneta)

E' ONLINE IL PORTALE INTERNET DELLA NOSTRA COLLABORAZIONE

E' online da alcuni giorni il nuovo portale web della nostra Collaborazione Pastorale, www.collaborazionepapaluciani.it.  Il nuovo strumento permetterà di trovare, tutti assieme, i dati più utili e immediati delle tre Parrocchie (orari delle messe, recapiti, e-mail e molte altre informazioni) e consentirà una efficace condivisione degli appuntamenti comuni e degli eventi principali delle singole realtà. I collaboratori di don Valentino - curatore del progetto - hanno scelto una grafica moderna un'impaginazione semplice ed intuitiva, articolata in poche pagine. L'allestimento e la messa on line sono stato portati  a termine celermente grazie al lavoro di una decina di specialisti delle tre Parrocchie (per S.Barbara Marino Ferla e Andrea Nordio). La proposta di intitolare la Collaborazione a Papa Luciani - formulata come si ricorderà a Pasqua e accolta con favore dalle tre comunità - ha riscosso il parere favorevole del Patriarca. Contemporaneamente alla pubblicazione del portale, è stata chiusa l'analoga pagina che ospitavamo sul nostro sito, e i contenuti spostati sul portale. Attendiamo il Vostro giudizio e i vostri suggerimenti !

ASSISI 2018, IL PELLEGRINAGGIO: APERTE LE ISCRIZIONI

A tre anni dalla meravigliosa esperienza diocesana del 2015, la Chiesa veneziana sta organizzando un nuovo pellegrinaggio ad Assisi con il Patriarca Francesco, rivolto ai ragazzi delle medie, che si svolgerà dal 20 al 22 Aprile 2018. I ragazzi - previste 2.500 adesioni - alloggeranno nella zona di S.Maria degli Angeli (ai piedi di Assisi) con viaggio in pullman gra turismo che seguirà ogni gruppo negli spostamenti, tra i quali i luighi legati alla vita di San Francesco: Gubbio, La Verna. Il costo previsto per persona è di 160 Euro (210 in caso di due fratelli) e sono già apertele iscrizioni: ci muoveremo a livello di collaborazione tra le tre parrocchie per poter definire tutto nei tempi più giusti, visto il gran numero di persone previsto: fummo in 3.000 nel 2015.

Le iscrizioni si chiuderanno il 23 Gennaio e si raccolgono presso gli incaricati delle tre Parrocchie. Organizzatrice è la Pastorale dei Ragazzi del Patriarcato di Venezia che già esorta dalla sua pagina web: "Non prendete impegni, invitate amici e compagni di scuola, preparate zaino e scarpe buone per un lungo e gioioso cammino in compagnia di S. Francesco!" Al pellegrinaggio parteciperanno, oltre ai ragazzi, gli accompagnatori, i catechisti ed è necessaria la presenza di alcuni adulti per la necessaria collaborazione logistica ma non è - è bene dirlo - un'occasione di pellegrinaggio per le famiglie. Primo incontro della Commissione per il Pellegrinaggio si svolgerà lunedì 2 ottobre 2017 dalle 18.00 alle 19.00 presso la sala "Luciani" del Centro Pastorale di Zelarino e sarà aperto a chi volesse dare il proprio contributo per preparare questo grande appuntamento per i ragazzi delle medie (Assisi, 20-22 aprile 2018). Nelle nostre Parrocchie è già in distribuzione il promemoria "Posso andare ad Assisi" e a breve saranno disponibili i moduli di iscrizione. 
(dal sito della collaborazione Pastorale "Papa Luciani")

Il Vangelo di Domenica 22 Ottobre
"RENDETE A CESARE QUELLO CHE E' DI CESARE
E A DIO QUELLO CHE E' DI DIO"

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt  22,15-21). In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi. Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. 

Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

IL COMMENTO AL VANGELO

L’ipocrisia dei farisei e dei sadducei proclama la veridicità di Gesù, che essi cercano di cogliere nella rete di un dilemma sapientemente calcolato: o egli afferma che il tributo ad uno Stato straniero e idolatra è lecito, e perde la stima di coloro che non accettano il dominio romano; oppure dichiara che questo tributo è illecito, e apre la porta al suo processo con l’accusa di istigare la sedizione. “Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare”. Gesù non è il capo di un movimento di rivolta: il suo discepolo deve compiere i suoi obblighi civici. È in questo modo che l’ha capito la prima Chiesa (Rm 13,1-7; 1Pt 2,13-17). Ma ciò che è importante e decisivo, e che non sembra preoccupare i farisei, è il seguito: “E a Dio quello che è di Dio”. Soltanto a Dio si devono l’adorazione e il culto, e né lo Stato né alcun’altra realtà di questo mondo possono pretendere ciò che è dovuto esclusivamente a Dio. Il martirio è l’espressione suprema della resistenza cristiana di fronte al tentativo assolutistico del potere temporale di usurpare il posto di Dio (Ap 20,4). A Dio ciò che è di Dio! Ma tutto appartiene a Dio, che è il creatore. Ed è per questo che non si può astrarre Dio durante la costruzione della città terrena, “quasi che Dio non meriti alcun interesse nell’ambito del disegno operativo ed associativo dell’uomo” (Reconciliatio et paenitentia , 14). L’uomo può realizzare la pretesa blasfema di costruire un mondo senza Dio, ma “questo mondo finirà per ritorcersi contro l’uomo” (ivi , 18). (da: Lachiesa.it)

IL PAPA A VENEZIA: IN PREPARAZIONE IL PROGRAMMA

E' Ufficiale: Papa Francesco verrà a Venezia, nel 2018. Ed è già fermento per definire il programma e, ovviamente, i luoghi che visiterà. Nel corso della riunione svoltasi martedì 12 settembre 2017 – svoltasi a Zelarino (Venezia) – il Presidente della Conferenza Episcopale Triveneto e Patriarca di Venezia Francesco Moraglia ha reso noto che è stata accertata, in questi giorni, la disponibilità di Papa Francesco a venire a Venezia ed incontrare le Chiese del Nordest, rispondendo così positivamente all’invito già da qualche tempo rivolto al Santo Padre dal Patriarca stesso anche a nome degli altri Vescovi di questa regione ecclesiastica che riunisce il Veneto, il Trentino Alto-Adige e il Friuli Venezia-Giulia.  Un incontro con i giovani e la messa con i vescovi dei Nordest al Parco di San Giuliano di Mestre, un incontro con una delle realtà più significative della città nell’impegno dei più bisognosi e una visita a Venezia con un probabile giro in gondola e un momento di preghiera nella Basilica di San Marco. Non c’è ancora un programma, al quale si ragionerà nelle prossime settimane, ma ci sono già alcune ipotesi Nei prossimi giorni il Patriarca si recherà a Roma, in Segreteria di Stato, per definirne i dettagli e le modalità. La visita, rende noto la "Nuova Venezia", potrebbe svolgersi a Maggio o settembre.
IN BREVE

VOCE AMICA, IL NUMERO 33

Nel numero 33 Voce Amica prosegue l'analisi delle realtà missionarie in occasione della Giornata Missionaria Mondiale, ed è la volta del continente Asiatico. Fosca Dall'Ara si occupa dell'analisi delle Scritture di questa domenica, e si annunciano la ricorrenza di San Luca, la S.Messa di apertura della visita Pastorale del Patriarca, il consiglio Pastorale e la Festa del Ciao dell'ACR, oltre a molti altri appuntamenti e approfondimenti.

UNA SUPERFESTA? CI PENSANO GLI ANIMATORI!

"E' qui la festa?" è il servizio di animazione delle feste di compleanno messo a disposizione dal dinamico gruppo degli animatori Parrocchiali:  "Lo facciamo per passare più tempo coi bambini.. Se lo desiderano, possiamo mettere musica, truccare le bambine, fare giochi e balletti"! E' richiesta una piccola offerta libera. Per info: 320.039.7428 (Gaia). oppure 346.541.4669 (Marzia). Se navighi con uno smartphone, puoi chiamare direttamente i numeri cliccandoci sopra. Aspettiamo i vostri bimbi, dai!

IL LIBRO CON LA NOSTRA STORIA

Non nobis Domine - sessant'anni di fede attraverso la storia di una comunità è il titolo del libro (164 pagine, 200 tra foto e documenti) disponibile in chiesa (con offerta libera di 5 Euro per le spese di stampa) che racconta, con documenti inediti e a carattere storico, i sessant'anni di storia della Parrocchia. Il lavoro è anche sfogliabile e scaricabile dalla sezione di archivio storica del nostro sito parrocchiale.

VITA PARROCCHIALE E DELLA COLLABORAZIONE PASTORALE

AZIONE CATTOLICA GIOVANI: "LA PASSIONE DI CRESCERE INSIEME"


"Ciao Redazione! Vi mandiamo qualche foto della due giorni di Azione Cattolica dei Giovani che si è svolta in questo fine settimana a S. Vito di Cadore, il 16 e 17 settembre. Hanno partecipato una ventina di giovani guidati da Silvia ed Eugenio. Il tema proposto su cui si sono svolte le varie attività verteva su "la passione di crescere insieme nel nome del Signore". Il tutto in un clima di allegria e condivisione accompagnato da giochi ed anche una piccola uscita al lago. Ai fornelli gli indomiti Andrea e Manuela. A conclusione dell'uscita la Santa Messa celebrata la domenica pomeriggio da Don Guido ed il ritorno a casa in serata."  

Andrea e il gruppo Giovani di Azione Cattolica

MERCOLEDI' 27, VISITA PARROCCHIALE ALL'ABBAZIA DI PRAGLIA 

Come annunciato Domenica 24 e riportato su Voce Amica, mercoledì 27 si è svolta un'interessante e formativa visita all'Abbazia di Praglia, guidata dal nostro parroco don Guido e accompagnata da don Paolo Miolo. Il bellissimo monastero benedettino è situato nella campagna padovana, alle falde del monte Lonzina (Colli Euganei) nel comune di Teolo e in prossimità di Abano Terme. Ospita attualmente la Biblioteca nazionale, che è un monumento nazionale italiano. È attualmente retta dall'abate dom. Norberto Villa e la comunità conta 49 monaci. La chiesa abbaziale di Santa Maria Assunta è stata elevata da papa Pio XII nel febbraio del 1954 alla dignità di basilica minore. Sul prossimo numero di "Voce Amica" un un più approfondito articolo e un racconto di questa esperienza, organizzata dall'instancabile Marino Ferla che ringraziamo per averci inviato le fortografie in anteprima, visionabili tutte sul menù "Eventi 2017" o più semplicemente cliccando qui sotto.  Buona Visione. 

GRAZIE A SUOR ALESSIA E SUOR REMEDIOS.. 
..E BENVENUTE SUOR JEAN E SUOR OLIVA

Domenica 3 Settembre il saluto a Suor Alessia e suor Remedios. La prima ha terminato il suo mandato di superiora e avrà un nuovo incarico nella nuova destinazione a Montella (Avellino). A lei va il nostro ringraziamento per gli anni di servizio prestati con dedizione nella nostra Comunità e nella Scuola Materna. Se ne va anche suor Remedios, anche a Lei un grazie dalla Comunità. Due nuove suore sono arrivate: suor Jean in sostituzione della Madre Superiora e suor Oliva in sostituzione di suor Remedios. Le due suore sono originarie delle Filippine, ma da diversi anni svolgono la loro attività in Italia; con suor Giuliana e suor Marites è così completato il gruppo delle nostre suore. Ringraziamo il Signore per il dono della vocazione che da lontano le ha chiamate al servizio di questa comunità e alla guida dei bambini a loro affidati per la formazione e la crescita spirituale. (Da: "Voce Amica" del 3/9 - immagini della celebrazione e del saluto odierno). 

CATECHISTI PELLEGRINI A MONTE BERICO

Alcune immagini dei nostri catechisti che sabato 2 Settembre si sono recati in pellegrinaggio al Santuario di Monte Berico (Vicenza). Nelle foto, il quadro con firma autografa di San Giovanni Paolo II, il pranzo sulla "terrazza del pellegrino", e subito un.. ritorno precipitoso a causa del tempo non proprio clemente, con tanto di copiosa grandinata. Ma.. chi potrebbe mai fermare i nostri catechisti? Infatti.  

Le origini del Santuario di Monte Berico sono legate alle due apparizioni della Madonna a Vincenza Pasini, una donna che portava cibo al marito che lavorava sul colle: la prima del 7 marzo del 1426, la seconda del 1 agosto 1428. La Madonna prometteva la fine della peste e chiedeva che in quel luogo le fosse dedicata una chiesa. Così nel 1428, in pochi mesi, sorse la prima chiesetta tardogotica e un piccolo cenobio per ospitare una comunità religiosa dedita all'accoglienza dei pellegrini.

VIA DON ETTORE FUIN: UN AGGIORNAMENTO

Nei giorni scorsi, la nostra pagina facebook ha riportato un accorato invito a ricevere notizie riguardo alla nuova strada del quartiere dopo che l'anno scorso la Municipalità di Chirignago-Zelarino aveva approvato la proposta di molte centinaia di Parrocchiani di intitolare la nuova strada del quartiere (tra le vie Mattuglie e Perlan) a don Ettore Fuin, primo parroco di Santa Barbara al quale si deve la nascita della nostra Comunità e le prime edificazioni scolastiche della zona. Per questo motivo, come ricorderete, ci siamo fatti promotori di una raccolta di oltre 400 firme. Gli aggiornamenti non hanno tardato ad arrivare: in pratica, il Comune sta attendendo (ed è un atto dovuto) che - essendo l'area privata - la strada venga ceduta al Comune per poterne prendere in carico tutti i servizi: illuminazione, fognature, etc. e poterne così chiedere l'intitolazione al Prefetto. Senza il nome, peraltro, non possono nemmeno essere attribuiti i numeri civici alle abitazioni ormai ultimate da tempo. "Ancora poche settimane di attesa", ci dicono. A presto, don Ettore! 

UN INVENTORE DI BONTA', CON L'ENERGIA DELLA FEDE

Un ampio capitolo della storia della nostra Parrocchia è dedicata a don Ettore, che non ha solo il merito di aver creato dal nulla una Comunità cristiana ma che ha saputo coltivare nei nostri cuori la passione per il fare assieme. Quella passione che, nei parrocchiani di lunga data, è rimasta come esempio: donare amore e servizio, per il bene comune. Un bene che va oltre la preghiera, che è slancio, misericordia. 

Don Ettore aiutava i deboli, insegnava a leggere ai ragazzi rimasti indietro, creava. Creava in continuazione, seminava entusiasmo e gioia, voglia di fare. Ci serve ancora il suo esempio, e siamo orgogliosi di poter ricordare il suo impegno nel nome di questa strada, ideale cammino della nostra Comunità di domani e vicina a quei lembi di terra per i quali ha lottato con le unghie e che ha difeso, arredato, abbellito, riempito di ragazzi che oggi hanno bisogno di trasmettere questo esempio a generazioni che fanno fatica a riconoscere la generosità, l'entusiasmo del fare, l'Amore di Dio. Ti preghiamo, don Ettore, rimani ancora con noi. E grazie ancora di tutto questo.  (fdc)

GREST 2017, LA GRANDE FESTA FINALE: QUI IL VIDEO COMPLETO

Mesi e mesi di preparazione e, anche quest'anno, uno scoppiettante Gr.Est. messo a segno dai bravissimi animatori di Santa Barbara. Un lavoro lungo, come dicevamo, segnato dalla responsabilità di seguire, divertire, aiutare questi bambini a diventare ragazzi, a crescere nel nome di Dio, secondo la scuola della bontà, della carità, della misericordia. Prendendoci cura di loro con passione quotidiana, con pazienza, con Amore fraterno, filiale, sempre cristiano. Nelle scorse stagioni, grazie al lavoro di pazienti fotografi e delle parole offerte dalla nostra redazione, avevamo potuto meglio documentare questo lavoro, ma quest'anno non è stato davvero possibile, e ci spiaceva non lasciare alcun documento di questo lavoro. Però nulla si è fermato, e la festa è andata in scena ugualmente: bellissima, divertente, come sempre piena delle nostre speranze di incontrare nel nostro prossimo, domani, gli stessi sorrisi che abbiamo regalato oggi a questi centosessanta ragazzi. Gesù ci ha insegnato a seminare il buono nei loro cuori, nelle loro vite, e noi aspettiamo che questa gioia, questa fede, un giorno venga restituita: non a noi, ma al loro prossimo, ai loro cari, ai figli che avranno. Solo allora saremo certi di aver fatto un buon lavoro, di aver contribuito a seminare qualche seme della pianta della vita, dei veri Uomini e delle vere Donne: per annaffiarla, l'esempio forte delle parole, dell'insegnamento di Gesù. Grazie ancora una volta, a chi ha lavorato in questo Gr.Est credendoci, a chi ha realizzato questo documento, a chi ci sarà ancora e a chi, divenuto più grande, non ci sarà più ma ricorderà questi giorni sereni. Grazie a tutti.  

Spazio informativo Parrocchiale a disposizione della Comunità. 

La Parrocchia non sostiene alcun costo per la gestione, la manuntezione o l'aggiornamento del sito. Tutte le collaborazioni vengono prestate a titolo  volontario e gratuito. Altre informazioni sono reperibili nella pagina "Informative legali" disponibile cliccando qui.

Recapiti redazione Web: 
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LA GITA DI CASTELMONTE, TRA STORIA E FEDE

Accompagnati da Don Guido, Suor Juliana e da un valente autista specialzzato in tornanti impossibili, cinquanta parrocchiani di tutte le età hanno animato la gita del primo Maggio al Santuario Mariano di Castelmonte - dove don Guido ha concelebrato la S.Messa con i frati Cappuccini che gestiscono il Santuario - e al convento delle Clarisse di Attimis, dove abbiamo potuto assistere ad una toccante testimonianza di tre giovani suore che hanno fatto la scelta della vita monacale in assoluto isolamento: di questa straordinaria esperienza riferiamo nell'articolo a lato. Qui riportiamo il link alla pagina (la trovate anche nel menù "immagini" qui sopra) dove potrete vedere e scaricare le foto di questa giornata, peraltro aiutata da un insperato sole, temperatura mite e.. cucine friulana alla "casa del Pellegrino". Per tanti motivi possiamo dire: peccato per gli assenti! 

L'ABBRACCIO DI SORELLA GIOIA

No, non è giusto trattenere la felicità e non ci sono sbarre che possano impedire alla gioia di rendersi abbraccio contagioso. Irene, Benedetta ed Angela - le tre Clarisse del Monastero di Attimis che abbiamo incontrato questo pomeriggio - sono un fiume in piena di acqua di vita, un esempio travolgente di cosa può diventare un'esistenza normale se, nel cuore di una donna nemmeno più fanciulla - arriva il Suggerimento. "I segni.. li senti, li riconosci, è qualcosa che non puoi descrivere, è una certezza. Non arriva per caso, capisci che non sono coincidenze ed è una gioia, sai che stai facendo la cosa giusta". La luce nei loro occhi parla chiaro, e non servono altre parole. Ridono, sono felici. Sono degli Angeli, e noi i fortunati che abbiamo potuto sentire le loro voci intonare i Vespri, con il mondo che si ferma e il paradiso che si apre se chiudi gli occhi per un secondo. Ci hanno parlato delle loro vite terrene prima della loro chiamata: una tabaccaia, una studentessa, una storia d'amore che non bastava più, poi è arrivato Lui, l'Amore. 

Le guardi, le ascolti, senti la gioia di Dio che riesce a far arrivare il Suo Messaggio, è lì nelle loro parole, nella loro scelta, è dietro al luccichio di quegli occhi, dentro alla trepidazione impaziente di inondarci d'amore nonostante la liturgica compostezza di quell'abito, cercato e atteso per lunghi mesi di discernimento: il tempo che il Monastero mette a loro disposizione per confermare un impegno indissolubile. Eravamo lì, preparati eppure increduli,i a chiedervi della vostra vita in clausura, ma ci avete fatto capire che siete più libere di tutti noi, perchè Lo incontrate in ogni ora della Vostra giornata, ne seguite il solco. "Lavoriamo con Dio, perchè - se non ci fosse Lui -  che senso avrebbe lavorare?" Ed è una gioia perfino vederle confabulare tra loro, capisci perchè tra loro si chiamano 'sorelle': "Non puoi amare Dio - che non vedi - se non ami tuo fratello, che vedi". Semplici, disarmanti, felici. E noi, felici del vostro esempio, del vostro Dono, capiamo da dove proviene  la pace surreale del bosco attorno al Monastero: tutto merito Vostro, tutto merito Suo. Grazie, sorelle. 
(redazione web)