LE NOSTRE DIRETTE WEB  

Tutte le registrazioni delle nostre dirette: le S.Messe domenicali, la via Crucis, la celebrazione del Mercoledì delle Ceneri, il commento settimanale di don Valter: tutto in questa pagina dedicata dove raccogliamo, per chi vuole rivederli, questi momenti di spiritualità. 

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Soprattutto in questo periodo, rimani connesso con la vita parrocchiale: consulta sul sito "Voce Amica" e abbonati al servizio di spedizione gratuita del foglio via mail, comodamente a casa: un metodo per restare in contatto anche quando non puoi venire in chiesa...

 "AVVENIRE" SI CONSULTA GRATIS 

Da alcuni giorni, la versione digitale del settimanale cattolico "Avvenire" è consultabile gratuitamente e lo sarà per tutta la durata dell'emergenza, Lo ha reso noto il direttore, Marco Tarquinio: "È una mano tesa in amicizia e in spirito comunitario e di concittadinanza". 

 IL NOSTRO CANALE YOUTUBE: ISCRIVETEVI 

Il canale Youtube ce l'abbiamo da tempo, e un po' per volta caricheremo tutti i contenuti, i filmati storici, i grest.. Seguiteci! E' sufficiente cercare "Santa Barbara Mestre" oppure, per risparmiare fatica... cliccare qui sotto! Buona visione. 

 #IORESTOACASA: L'ULIVO? CE LO FACCIAMO NOI! 

La prossima sarà la Domenica delle Palme: quella in cui, solitamente, si distribuiscono gli ulivi benedetti nelle abitazioni della nostra Parrocchia, cosa impossibile quest'anno. La soluzione l'hanno trovata i nostri ragazzi: realizzare a casa un ulivo che poi.. porteremo in processione "virtuale". Ci spiega tutto Stefania, una delle due inventrici di questa idea assieme a Nadia. Inviateci una foto o un filmato del Vostro ulivo (di carta o.. vero, per chi ce l’ha) e noi domenica, prima della S.Messa, organizzeremo.. una processione virtuale. Foto e filmati possono essere mandati via whatsapp al 3333850002 o via mail a redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net.

 DOMENICA 29: LA S.MESSA DELLE 10 

Sono trascorsi già molti giorni dall'ultima messa cui abbiamo potuto partecipare: era Domenica 23 Febbraio, cinque settimane fa.  Ci manca, ci manca molto il dono dell'Eucarestia, ci mancano i fratelli,ci mandano quei piccoli riti della Domenica: trovarci in chiesa, il caffè in Patronato, ma anche il catechismo, le confessioni. In questi giorni il patronato, la chiesa sono deserti, con un silenzio che ci racconta l'eccezionalità del momento. Ci aiuta nostro Signore, ci aiutano le parole di don Valter. Faremo di tutto per continuare a portarle nelle vostre case, finchè sarà necessario.

 VENERDI' 27: I "5 MINUTI" CON DON VALTER 

Dice di essere "ingessato" e naturalmente intende l'imbarazzo di parlare immaginando i suoi parrocchiani oltre la telecamera: don Valter ci accoglie nel suo studio ed è un bello scambio: lui ci trasmette la sua fede, noi proviamo.. a metterlo a suo agio. Argomento di questa quarta puntata sono i ragazzi e i bambini: come aiutarli a vivere serenamente questo tempo? Don Valter ha così risposto alle prime domande che gli avete rivolto: ne avete anche Voi? Scrivetecele via whatsapp al 333.385.000.2 o inviando una mail a: redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net.

 Editoriale: GLI SCENARI DI UNA PASQUA DIVERSA  

Cosa ci aspetta nelle prossime settimane? Tanto vale parlarne, anche per saperci regolare. La data della Domenica delle Palme (5 Aprile) e della Pasqua (12 aprile) naturalmente non cambiano, ma già ci rendiamo conto che saranno date ancora di emergenza (il picco dell'epidemia è previsto proprio in quei giorni). La Chiesa si sta coordinando, e la Congregazione Vaticana per il Culto Divino ha già reso noto che le processioni e le altre «espressioni di pietà popolare » della Settimana Santa e del Triduo pasquale si potranno rimandare «in altri giorni convenienti, ad esempi il 14 e 15 settembre», quando la Chiesa celebra le festa dell’Esaltazione della Croce e della Madonna Addolorata. La Domenica della Palme non sarà ovviamente possibile provvedere alla tradizionale distribuzione degli ulivi nelle case. Stiamo valutando, anche assieme al Patriarcato, le possibili alternative: a giorni vi sapremo riferire meglio. Triduo pasquale: le celebrazioni "potranno essere fatte nelle Cattedrali e nelle parrocchie, presente solo il clero": ci stiamo pertanto organizzando per effettuare le relative dirette, e così sarà per la Veglia Pasquale e la S.Messa di Pasqua. In questi giorni rimarrà massimo l'impegno della nostra redazione, che da ormai un mese sta garantendo pur tra molte difficoltà e con i mezzi a disposizione, le dirette e i servizi per mantenere aperti i canali con la Comunità parrocchiale. Per chi rimane a casa, occorre prepararsi, anche spitritualmente: tutti noi speriamo che la Resurrezione di Cristo possa simbolicamente coincidere con la rinascita del bene comune, del quale il mondo intero è stato privato troppo bruscamente. Un banco di prova molto forte per la nostra fede, e siamo certi che Egli tornerà tra noi, e noi potremo tornare a godere della gioia di essere fratelli nel Suo nome.

 COVID-19: INDULGENZA PLENARIA, LE REGOLE 

Il dicastero vaticano della Penitenzieria Apostolica ha promulgato oggi un decreto e una nota, concedendo l’indulgenza plenaria ai malati affetti da Covid-19, ai medici e ai paramedici e volontari che gli assistono, anche solo con la preghiera, nonché ai loro familiari. L’indulgenza plenaria è estesa anche a tutti i fedeli che, come si legge nel decreto «in occasione dell’attuale epidemia mondiale, offrano la visita al Santissimo Sacramento, o l’adorazione eucaristica, o la lettura delle Sacre Scritture per almeno mezz’ora, o la recita del Santo Rosario, o il pio esercizio della Via Crucis, o la recita della Coroncina della Divina Misericordia, per implorare da Dio Onnipotente la cessazione dell’epidemia, il sollievo per coloro che ne sono afflitti e la salvezza eterna di quanti il Signore ha chiamato a sé».  "in caso di gravissimi impedimenti, come l’isolamento da Covid-19, i fedeli possono sostiuire alla confessione un atto di contrizione perfetta, impegnandosi ad accostarsi ad un sacerdote per l’assoluzione individuale il prima possibile". Nella nota che è allegata al decreto, la Penitenzieria ha chiarito anche in quali forme ed in quali modalità è possibile accedere all’assoluzione collettiva, detta anche assoluzione generale. Si ricorda inoltre che la confessione individuale rimane la via ordinaria per accedere al Perdono di Dio. Papa Francesco, durante l’omelia della Messa di stamattina a Casa Santa Marta, ha voluto sottolineare che, in caso di gravissimi impedimenti, come l’isolamento da Covid-19, i fedeli possono sostiuire alla confessione un atto di contrizione perfetta, impegnandosi ad accostarsi ad un sacerdote per l’assoluzione individuale il prima possibile.

 IL SUSSIDIO E LA APP SUGGERITE DALLA CEI 

Per aiutarci ad affrontare questo periodo di ritiro nelle nostre abitazioni, la CEI ha preparato un sussidio intitolato "Celebrare e pregare in tempo di epidemia" che di settimana in settimana si arricchirà di testi e riflessioni. Ne parla e ce lo raccomanda anche il Patriarca Francesco nella sua recente lettera. Nel sussidio viene proposta, per ogni domenica, una scheda per la preghiera e la riflessione personale o familiare in sintonia con la liturgia del giorno. Saranno inoltre offerti altri testi per la preghiera. La Cei suggerisce anche di utilizzare la Liturgia delle Ore, per la quale è disponibile un'apposita applicazione della CEI (per tutti i tipi di device): è ben curata ed è scaricabile gratuitamente qui. Contiene tutti i testi e la possibilità dell’ascolto audio. 

IL COMMENTO AL VANGELO di Mercoledì 1 Aprile

Essere libero o essere schiavo del peccato, ecco il dilemma che ogni uomo deve affrontare. Essere libero significa appartenere completamente a Dio, fare la sua volontà, poiché egli desidera la nostra salvezza. Essere libero compiendo il bene è fare piacere a Dio. Al contrario, essere schiavo significa andare per la propria strada, essere signori di se stessi. Impariamo a perseverare nell’insegnamento di Cristo. Perseverare significa perdurare sempre, costantemente. Perseverare significa credere anche a scapito della logica umana e delle convinzioni universali. Ciò significa avere il coraggio di dare fiducia a Gesù, rimanere sempre nella casa del Padre. Abramo ha mostrato di avere del tutto fiducia in Dio. La patria, verso la quale per tutta la vita non ha smesso di incamminarsi, è Dio. Se fossimo davvero figli di Abramo, le nostre vite prenderebbero un’altra piega. Il Figlio di Dio è venuto sulla terra per cercare e per salvare ciò che era perduto. Se il Figlio vi libera, sarete davvero liberi. Il tempo di Quaresima ha questo senso: con l’ascolto della parola divina e con le azioni dettate da una fede profonda noi vogliamo ottenere la liberazione operata per noi da Gesù Cristo. Essere un discendente di Abramo non ha un significato carnale, ma spirituale: continuare lo spirito del patriarca, cioè avere una fede sempre più forte. Nella fede Abramo ha obbedito all’appello di Dio e si è recato nella terra di cui doveva entrare in possesso. Prima di arrivare alla terra promessa ha peregrinato molto, aspettando la costruzione, su solide fondamenta, della città il cui architetto e costruttore sarebbe stato Dio stesso. E noi siamo capaci di camminare fino alla città costruita da Dio?  (da: LaChiesa.it)

PRIMA LETTURA di Mercoledì 1 Aprile

Dal libro del profeta Daniele  (Dn 3,14-20.46-50.91-92.95). In quei giorni il re Nabucodònosor disse: «È vero, Sadrac, Mesac e Abdènego, che voi non servite i miei dèi e non adorate la statua d’oro che io ho fatto erigere? Ora se voi, quando udrete il suono del corno, del flauto, della cetra, dell’arpa, del salterio, della zampogna e di ogni specie di strumenti musicali, sarete pronti a prostrarvi e adorare la statua che io ho fatto, bene; altrimenti, in quel medesimo istante, sarete gettati in mezzo a una fornace di fuoco ardente. Quale dio vi potrà liberare dalla mia mano?». Ma Sadrac, Mesac e Abdènego risposero al re Nabucodònosor: «Noi non abbiamo bisogno di darti alcuna risposta in proposito; sappi però che il nostro Dio, che serviamo, può liberarci dalla fornace di fuoco ardente e dalla tua mano, o re. Ma anche se non ci liberasse, sappi, o re, che noi non serviremo mai i tuoi dèi e non adoreremo la statua d’oro che tu hai eretto». Allora Nabucodònosor fu pieno d’ira e il suo aspetto si alterò nei confronti di Sadrac, Mesac e Abdènego, e ordinò che si aumentasse il fuoco della fornace sette volte più del solito. Poi, ad alcuni uomini fra i più forti del suo esercito, comandò di legare Sadrac, Mesac e Abdènego e gettarli nella fornace di fuoco ardente. I servi del re, che li avevano gettati dentro, non cessarono di aumentare il fuoco nella fornace, con bitume, stoppa, pece e sarmenti. La fiamma si alzava quarantanove cùbiti sopra la fornace e uscendo bruciò quei Caldèi che si trovavano vicino alla fornace. Ma l’angelo del Signore, che era sceso con Azarìa e con i suoi compagni nella fornace, allontanò da loro la fiamma del fuoco della fornace e rese l’interno della fornace come se vi soffiasse dentro un vento pieno di rugiada. Così il fuoco non li toccò affatto, non fece loro alcun male, non diede loro alcuna molestia. Allora il re Nabucodònosor rimase stupito e alzatosi in fretta si rivolse ai suoi ministri: «Non abbiamo noi gettato tre uomini legati in mezzo al fuoco?». «Certo, o re», risposero. Egli soggiunse: «Ecco, io vedo quattro uomini sciolti, i quali camminano in mezzo al fuoco, senza subirne alcun danno; anzi il quarto è simile nell’aspetto a un figlio di dèi». Nabucodònosor prese a dire: «Benedetto il Dio di Sadrac, Mesac e Abdènego, il quale ha mandato il suo angelo e ha liberato i servi che hanno confidato in lui; hanno trasgredito il comando del re e hanno esposto i loro corpi per non servire e per non adorare alcun altro dio all’infuori del loro Dio».  
Parola di Dio.

IL VANGELO di  Mercoledì 1 Aprile
"SE IL FIGLIO VI FARA' LIBERI, SARETE LIBERI DAVVERO

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 8,31-42). In quel tempo, Gesù disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: “Diventerete liberi”?». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro». Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro». Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato».+Parola del Signore. 

 DOMENICA: S.MESSA CON LA COMUNIONE SPIRITUALE 

Nelle dirette delle S.Messe delle ultime due Domeniche abbiamo avuto una bella novità: la possibilità di fare la "Comunione Spirituale", una preghiera rivolta al Signore Gesù presente nell'Eucarestia. Coloro che sono impossibilitati a partecipare fisicamente alla S.Messa, possono recitare con fede nella loro casa o dove si trovano questa preghiera. La comunione spirituale non è una novità di questi giorni del coronavirus: ne parlava già S.Tommaso d’Aquino (1225-1274) nella sua “Summa Theologie”. Non sostituisce la comunione sacramentale, ma è di supporto alla fede dei credenti quando - come in questo periodo - non si può partecipare alla celebrazione dell’Eucarestia. an Francesco di Sales cita spesso, nell’Introduzione alla Vita Devota, questapia pratica religiosa. Scaricate qui il testo della Comunione Spirituale, da recitare al momento dell'Eucaristia.

 22/3 - FESTA DEI RAGAZZI: ECCO IL VIDEO! 

"Ragazzi.. purtroppo la #festadeiragazzi  non si può proprio fare, con il virus non.." "Cosa? Niente festa? Ma si figuri, noi.. la faremo lo stesso!" Ma ragazzi, non si può.. i divieti, la sicurezza.. "Beh, non doveva chiamarsi 'In onda'? Beh, vorrà dire che in onda.. lo saremo davvero: e la festa.. la facciamo da casa nostra!" E così è stato: la prevista Festa Diocesana dei Ragazzi si è svolta in modo virtuale, non da Jesolo come prevedeva il programma, ma tutti connessi, ognuno da casa o dal giardino: un modo stupendo, originale, rimbalzato sui social con i quali sono rimasti connessi. Ne sono nati decine di video: siamo riusciti a farci girare (grazie #fdc, grazie Pastorale e grazie Gaia) il video dei ragazzi di S.Barbara (beh.. alcuni), uniti dall'hashtag #fdr e #inonda: un logo che ha molti significati. Rinati nell’acqua, per vivere da Figli sopra e non sotto il quotidiano e lo straordinario, la bellezza del mare aperto (come detto, la festa doveva svolgersi a Jesolo), la necessità della tavola da surf (il Signore) per cavalcare le difficoltà e non lasciarsi sommergere, la possibilità di guardare il cielo, il mistero del profondo. Non è che siano meno.. preoccupati degli adulti, questi ragazzi: hanno solo deciso di rispondere alla preoccupazione, alla difficoltà del dover rimanere a casa trovando i sistemi per rimanere in contatto, mettere in piedi delle iniziative, dare una risposta positiva a questa emergenza. E' lo spirito giusto: abbiamo fatto di tutto per avere il video perchè rende bene l'idea della loro energia e della positività contagiosa. L'unico "contagio" e l'unica "positività" che vogliamo, appena finirà l'emergenza, rimanga in tutti noi. Grazie, raga. Di cuore. Touchè.

 VENERDI' 13: LETTERA DEL PATRIARCA MORAGLIA 

Carissimi presbiteri, diaconi, consacrati, consacrate e fedeli laici, 

le notizie di queste ultime ore delineano per il nostro territorio un quadro difficile e in continua evoluzione per quanto riguarda la diffusione del virus Covid-19 che si sta propagando tra la nostra gente; queste ore sono decisive per contrastarlo. Tutti siamo chiamati a collaborare attraverso un comportamento responsabile che si traduce nella scelta di rimanere nelle nostre case: questo è il nostro contributo come cittadini. Sono grato alle comunità cristiane che, guidate dai loro sacerdoti, stanno rispondendo a questa situazione, cercando di custodire legami fraterni, di vivere forme comuni di preghiera e di catechesi,[1] pur a distanza,[2] e di non tralasciare l’impegno caritativo a favore dei poveri e più fragili.[3] Come cristiani siamo anche chiamati a rivolgere a Dio una preghiera più intensa, unita a qualche atto penitenziale, espressione anche di questo tempo quaresimale, secondo quanto è nelle possibilità e suggerisce la fede di ciascuno. 

Divenga nostra la preghiera del Santo Padre “per i pastori che devono accompagnare il popolo di Dio in questa crisi: che il Signore dia [loro] la forza e anche la capacità di scegliere i migliori mezzi per aiutare”; poiché “Le misure drastiche non sempre sono buone”, che ”lo Spirito Santo dia ai pastori la capacità e il discernimento pastorale affinché provvedano misure che non lascino da solo il santo popolo fedele di Dio”; che il Popolo di Dio continui a sentirsi “accompagnato dai pastori e dal conforto della Parola di Dio, dei sacramenti e della preghiera” (Messa a S. Marta, 13 marzo 2020). Il vescovo e i presbiteri continuano a portare quotidianamente nella celebrazione eucaristica - che non è mai fatto privato – il popolo loro affidato che, a sua volta, pur non potendovi partecipare fisicamente, sa di essere coinvolto in questo “rendimento di grazie” nella realtà del Corpo Mistico. 

La dolorosa situazione presente richiede che le nostre case diventino luogo di preghiera, di più intensa vita cristiana, di carità vissuta nel Signore Gesù. La voce delle campane, che esprime in certo qual modo i sentimenti del popolo di Dio e ne manifesta il mistero della sua unità in Cristo Signore (cfr. Benedizionale, n. 1455), ci potrà aiutare suonando al mattino, a mezzogiorno e alla sera.[4] Il suono serale delle campane inviti a un tempo di preghiera in cui ci si unisce spiritualmente al parroco e a tutta la comunità parrocchiale - pur rimanendo nella propria abitazione - anche aiutati dagli strumenti tecnologici, con l’ascolto della Parola di Dio, o la recita del Santo Rosario o dell’Angelus, o di quant’altro lo Spirito vorrà suggerire. La nostra preghiera sia per i malati, i defunti, i familiari, i medici, gli operatori sanitari, i volontari, le autorità pubbliche; una preghiera forte, soprattutto per chi è maggiormente in difficoltà.

Invito tutti a partecipare, nelle forme che in seguito verranno precisate, alla preghiera comunitaria indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana in occasione della Festa di San Giuseppe, che si potrà seguire in diretta su TV 2000, giovedì 19 marzo alle ore 21.00. Viviamo un momento difficile per il nostro paese, per le nostre famiglie e per ciascuno di noi; la preghiera, il riferimento a Dio, insieme alla carità che si manifesta anche in uno stile di vita responsabile nei confronti degli altri, sia ciò che ci guida nel compiere gesti umanamente saggi e cristianamente fondati, per essere a tutti segno di fiducia e di speranza. Affidando la nostra Chiesa all’intercessione della Madonna della Salute, torno a invocare l’aiuto del Santissimo Redentore e tutti benedico di cuore
  
Francesco Moraglia, Patriarca

[1] Sul sito diocesano è disponibile una pagina, “Indicazione e proposte pastorali per la Quaresima e la Pasqua 2020”, in cui sono disponibili sussidi per la preghiera, tra cui quello della CEI “Celebrare e pregare in tempo di epidemia”; catechesi e riflessioni in famiglia, tra cui una proposta sul percorso battesimale; altri contributi dagli uffici diocesani; informazioni e materiali condivisi dalle nostre comunità. Vi invito a voler condividere con il Coordinamento pastorale diocesano iniziative, attività, sussidi e quant’altro (coordinamento@patriarcatovenezia.it).

[2] L’Ufficio catechistico è disponibile per collaborare con parroci e cappellani per supportare iniziative volte a offrire tramite nuove tecnologie e piattaforme sociali momenti di catechesi per i bambini e i ragazzi (catechistico@patriarcatovenezia.it).

[3] Caritas Diocesana, in particolare, è ancor più necessariamente impegnata in questo tempo di emergenza, soprattutto con le mense e i dormitori, nel rigoroso rispetto dei necessari protocolli sanitari; ad essa si rivolgano coloro che desiderano, ora ma anche in futuro, impegnarsi in questo prezioso servizio ecclesiale (segreteria.caritas@patriarcatovenezia.it334 1032 714).

[4] Per la domenica, in particolare, si continuino a valorizzare la Santa Messa presieduta dal Patriarca e diffusa tramite Facebook-Gente Veneta e televisione; il suono delle campane a festa alle ore 12.00; i sussidi messi a disposizione sul sito web della Diocesi. Inoltre, in vista della Domenica delle Palme, è in preparazione un sussidio per accompagnare giovani e giovanissimi, basato sul Messaggio del Papa per la XXXV Giornata Mondiale della Gioventù.

 GIOVEDI' 12/3, OL MORAN: "CORAGGIO, ITALIA, SIAMO CON VOI!" 

E’ vero: in questi giorni abbiamo più tempo per pensare, forse anche troppo. Così ogni mano tesa, ogni segnale positivo rompono la diga dell’ansia, ci emozionano e ci portano lontano dai nostri pensieri, ridando loro la normalità cui le nostre vite erano abituate. Ma non è l’unico motivo per il quale queste immagini ci colpiscono: le mani che ci salutano sono quelle della Tumaini Academy di Ol Moran, la missione keniota della nostra diocesi che ci manda questo sincero, fraterno abbraccio: un pezzo di quel cuore che abbiamo saputo dare loro e che è bello sentire ricambiato oggi: sorrisi sinceri che vogliono ridarci un sorriso sincero. Grazie, don Giacomo.. e grazie ragazzi! Un grazie speciale anche a Marina Beneforti, sempre solerte nel farci avere notizie.

 EDITORIALE: COSA CAMBIA ATTORNO A NOI E COSA PUO' FARE LA FEDE 

La società, dove ne ha la possibilità, si sta attrezzando per un periodo di "emergenza" più prolungato rispetto alle date che, giorno dopo giorno, allontanano la prospettiva che la normalità che conosciamo torni a breve. Comprendiamo tutti che sia una situazione che ci impone un nuovo ritmo del vivere, tant'è che in molti sono già corsi ai ripari: il mondo della scuola ricorre alle lezioni interattive, quello del lavoro - dove è possibile - allo smartworking da casa. Però, purtroppo, non tutto si può fare sul web, non tutta la vita si può svolgere in isolamento, a distanza. Non parliamo solo delle necessità di tutti i giorni e della sopravvivenza di interi comparti dell'economia "reale" basata sullo spostamento e sui bisogni delle persone: parliamo anche dei nostri bisogni umani. Dei nostri bambini di ritrovare amicizie e svago, di noi adulti per una socialità serena che consenta di coltivare interessi e relazioni, delle persone anziane (che tra l'altro sono tra le più esposte) perchè non siano isolate. Siamo tutti sgomenti sia per la "rapidità" con cui siamo chiamati a far fronte a tutto questo, sia perchè si tratta di una situazione che non ha precedenti e ci coglie spesso impreparati ed inadatti, col rischio di fare errori anche fatali. La fede ci può aiutare in questo? Certo, ma chi si aspetta "miracoli" è meglio sappia che il primo prodigio Nostro Signore lo può compiere in noi dandoci la forza e la benedizione del Padre, dandoci la certezza che Egli ama le nostre vite e fa di tutto per guidarle verso la salvezza. La fede è un atto personale, non è un vaccino: richiede che ci mettiamo qualcosa di nostro, partendo dal fare qualcosa per coloro che ci stanno attorno. E' questo il momento per fare. Con fiducia, con calma, facendoci guidare. 
(Redazione Web)

 "VOCE AMICA" ARRIVA ANCHE VIA MAIL   

Da ormai cinque anni il sito ospita la versione digitale - consultabile e scaricabile - del settimanale parrocchiale "Voce Amica": è lo strumento principale di comunicazione della Parrocchia, nel quale trovate moltissime riflessioni, i programmi della settimana parrocchiale, gli avvisi e molto altro. Da tempo abbiamo aggiunto un servizio in più: la possibilità di abbonarsi ricevendo puntualmente e senza alcuna spesa "Voce Amica" sulla propria posta elettronica! Per abbonarsi al servizio ci occorrono esclusivamente il Vostro indirizzo mail, il nome e cognome e.. il consenso - previsto dalla legge - ad utilizzare la vostra mail. E' un servizio che in questi giorni è particolarmente utile e, per questo motivo, Ve lo riproponiamo. Se volete abbonarvi, cliccate qui sotto oppure andate nella pagina "Voce Amica" e, subito sotto le pagine del giornale, troverete il modulo per abbonarvi. Buona lettura!

 26 FEBBRAIO: ANCHE UN GIORNO DI FESTA   

Il 26 Febbraio non abbiamo tagliato nessuna torta, nè alcun brindisi. Forse avremmo potuto, visto che proprio cinque anni fa - era il 26 Febbraio 2015 - mettevamo online per la prima volta il sito di S.Barbara. Forse potevamo essere soddisfatti per i 50.000 visitatori certificati, le 156.000 pagine viste, gli oltre 800 followers sulla pagina Facebook. Potevamo, ma non ne avevamo nè tempo nè voglia: il 26 Febbraio eravamo impegnati a risolvere un'emergenza e a dare un servizio che solo cinque anni fa mai avremmo immaginato di poter svolgere, cioè consentire a tutta la Comunità di partecipare - sia pur virtualmente - al mercoledì delle Ceneri trasmettendo la S.Messa, vista da oltre 450 persone. Molte volte abbiamo detto che questo nostro servizio alro non è che il nostro modo di pregare il Signore, tentando di metterne in pratica l'insegnamento, di aiutare il prossimo e la comunità dove viviamo. Nessun cristiano si aspetta dei "grazie" per ciò che fa, nè ci siamo messi a fare questo per la riconoscenza, l'ammirazione, per denaro o chissà che altro scopo. Un piccolo grazie, però, permettetecelo: a tutti Voi che ci seguite.

 GREST 2020  QUATTRO SETTIMANE DI GREST!

Lo staff del GREST ha il piacere di comunicarvi che quest’anno le settimane di GREST saranno quattro, una in più del solito, per aiutarvi maggiormente: da lunedì 08 giugno fino a venerdì 03 luglio (dalle ore 08.00 alle ore 16.00). Lo staff di volontari adulti e giovani animatori s’impegnerà al meglio delle proprie possibilità, per assicurare ai vostri figli la migliore esperienza: il lavoro è impegnativo e richiede moltissime energie e tantissimo tempo: per questo il contributo di ciascuno è preziosissimo se non addirittura indispensabile! A tale scopo chiediamo se qualcuno di voi può donare un po’ del proprio tempo per darci una mano nelle attività quotidiane, specialmente nei laboratori o per aiutarci nelle pulizie del patronato al termine di ogni giornata di Grest: basterà donare anche solo poche ore del vostro tempo, ma avrete dato un enorme aiuto alle persone che quotidianamente s’impegnano per i vostri figli! Le iscrizioni si svolgeranno tra marzo e aprile (ulteriori dettagli in seguito).

 SABATO 22/2  PROGETTO GEMMA: ALTRA BUONA NOTIZIA

"Annunciamo con grande gioia ai fedeli della Parrocchia Santa Barbara di Mestre la nascita di Francesco, quartogenito di Tatiana, avvenuta giorno 7 luglio u.s., a parto naturale, peso kg 3,450. La felicità di Tatiana e di suo marito, contrario all’aborto, per il loro bellissimo bambino è davvero infinita (un bimbo, già destinato ad essere abortito, è come se fosse amato il doppio, perché è come fosse stato generato due volte, anzi che non sia amato, ma come “adorato” e questo un poco ci spaventa) ed essi provano una gratitudine davvero sconfinata nei nostri confronti  e noi siamo lieti di condividerla doverosamente e di cuore, aggiungendovi anche la nostra,  con chi li sta aiutando con tanta  squisita carità! Nel ringraziare ancora una volta e nel salutare con tanta cordialità il parroco ed i fedeli della Parrocchia Santa Barbara di Mestre, cogliamo ancora la occasione per chiedere la carità di una preghiera per Francesco  e per la sua mamma, per i bimbi di Ilaria, Stella, Ines, Giuseppina, Anna e di altre ancora, destinati ad essere abortiti sempre presso la clinica - dove anche  il nostro bellissimo Francesco  doveva essere abortito - e per noi volontari. 
Mario Romanelli - Centro aiuto alla Vita Frattaminore (Benevento) 

 DALL'11 AL 16 MAGGIO  PELLEGRINAGGIO A MEDJUGORIE

Organizzato da un gruppo spontaneo, si svolgerà dall'11 al 16 Maggio (6 giorni) un pellegrinaggio a Medjugorje, in Bosnia con viaggio in pullman gran turismo. Il programma, seguito da un padre spituale, prevede una visita ai luoghi più sighnificativi: la "Collina delle Apparizioni" (Podbrdo) e sul "Monte della Croce" (Krizevac): altre visite verranno organizzate in loco. La sistemazione è in pensione completa (con supplemento per le camere singole) e pranzo in ristorante durante i viaggi di andata e ritorno. E' compresa l'assicurazione medico sanitaria. E' necessaria la carta di identità valida per l'estero (non rivalidata con il timbro sul retro, perchè in Bosnia non viene accettata) o il passaporto. Si raccomanda di munirsi di torcia elettrica per le uscite serali e di radio tascabile FM con auricolari per ascoltare le Messe ed avvisi in italiano trasmessi dalla Basilica di Medjugorje. Le partenze avverranno alle 5:15 dell'11 Maggio da Santa Maria di Sala (Fronte Municipio), alle 5:30 da Mirano (Ex Mobilificio Gatti), alle 5:45 da via Miranese (sotto Tangenziale di Mestre) e alle 6:15 da Marcon (Fronte Valecenter). Sono possibili - ma devono essere concordate con gli organizzatori - altre fermate. Per informazioni potete rivolgervi ad Emanuele Zane (347.2633.053) o a Franca (348.0128.432). Per la prenotazione è sufficiente un anticipo di 100€ all'atto dell'iscrizione e una fotocopia della Carta di Identità. Il pellegrinaggio potrebbe essere rinviato qualora non venisse raggiunto il numero minimo di pellegrini o in caso di ulteriori disposizioni governative per l'emergenza sanitaria.  Scarica qui il depliant

 DAL TERRITORIO  PROMESSE MANTENUTE, ANCORA GRAZIE

Molti ricorderanno la partecipata assemblea del Settembre 2018 (qui trovate l'articolo dell'epoca) in cui l'Amministrazione Comunale si è impegnata a risolvere alcune criticità del territorio: siamo lieti di constatare che questo impegno, grazie anche all'opera instancabile di alcuni cittadini e parrocchiani, si sta traducendo in realtà. E' di questi giorni, infatti,  l'inizio dei lavori di costruzione del marciapiede mancante nel tratto di via Calabria tra gli impianti sportivi e via Asseggiano, punto particolarmente pericoloso perchè interessato dalla presenza di un traffico di attraversamento elevato ma nel quale gravitano molti istituti scolastici, una casa di riposo, un supermercato, gli stessi impianti sportivi, una palestra e numerose abitazioni. Un segnale di attenzione che allieta anche la comunità parrocchiale, riconoscente con questa Amministrazione e con tutti coloro che, legati alla nostra Comunità, lavorano nelle istituzioni: Lorenza Lavini (consigliere comunale e presidente della Commissione Ambiente e Urbanistica), i Consiglieri comunali Emanuele Rosteghin, Deborah Onisto e il consigliere di municipalità Luciano Brollo.  

 DOMENICA 16/2  SANTA CRESIMA 2020

Ecco, lo sapevamo. Che un nodo ci avrebbe chiuso la gola. Che avremmo faticato a ricacciare le lacrime... Questi ragazzi che, anno dopo anno, ci sono cresciuti accanto, che hanno fatto parte della nostra vita e dei nostri pensieri... oggi hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione. Li riaffidiamo al Signore, come nel giorno della loro 1ª Comunione, affinché non smettano mai di crescere nella fede, affinché trovino sempre in Lui il loro Grande Amico, la loro forza, la loro consolazione, la loro gioia ed il loro coraggio nell’affrontare la vita. Li guardiamo spiccare il volo, ringraziando il loro essere speciali e l’averci regalato, una volta in più, la certezza dell’Amore di Dio.  Luisa, Gabriella e Gianni  (Clicca qui per altre foto

 MERCOLEDI' 12/2  MONSIGNOR RUGAMBWA, UNA VISITA ILLUSTRE

Questa sera è arrivato un ospite eccezionale a S.Barbara: abbiamo avuto il piacere di accogliere Monsignor Novatus Rugambwa, vescovo e Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda e Delegato apostolico nell'Oceano Pacifico, oltre che amico personale di don Giorgio Fedalto e Arcivescovo titolare di Tagaria. Ha al proprio attivo due lauree e numerose collaborazioni e incarichi presso la S.Sede. Dopo aver celebrato la S.Messa delle ore 18,30 ha cenato in compagnia di don Giorgio. Nelle foto lo vediamo, oltre che durante la celebrazione, anche in compagnia del Dott. Dario Costantini, suo collaboratore nella stesura del libro "Il primo cristianesimo in Asia" di don Giorgio Fedalto, del quale stiamo preparando la presentazione che si terrà proprio a Santa Barbara, a metà Aprile.  Monsignor Novatus Rugambwa ha avuto parole di apprezzamento e riconoscenza per la comunità di S. Barbara per l'accoglienza ricevuta, e contiamo di averlo ancora nostro ospite in occasione della presentazione del libro di don Giorgio. 

 VENERDI' 7/2  ESERCIZI SPIRITUALI: IL RACCONTO DI SILVIA CAVESTRO

"Dove Gesù ci aspetta come al pozzo di Sicar per placare la nostra sete"
 
Son trascorsi ben 30 anni da quando per la prima volta dissi 'si' alla proposta fattami dal mio catechista di partecipare ad un corso di Esercizi Spirituali diocesani. Era appunto il 1990 e da adolescente ero alla ricerca della gioia, del senso della mia vita, della vocazione... Andai al corso per Giovanissime e fui colpita dalla bellezza dell'esperienza: un tempo dedicato al Signore in compagnia di coetanee che come me erano felici di trovarsi là, credevano in Cristo e di questa fede volevano saperne di più, volevano come me capire cosa c'entrava Gesù con la nostra vita di sedicenni... Fu una folgorazione! Tornai a casa contenta di aver accolto la proposta fattami, ma triste perché si era conclusa... Da lì, ogni anno, non manca il momento da ritagliarmi per partecipare ad un corso... Con gli anni poi ho partecipato a quello per giovani, per fidanzati, per sposi, per famiglie... Ogni volta il Signore non tarda a parlare al mio cuore, ad indicarmi la strada, a sorreggermi nella prova, a correggermi nell'errore.. Grazie alle parole di chi guida le meditazioni, grazie alla Sua Parola centro e cuore dell'esperienza degli esercizi. L'offerta è per tutti, c'è una occasione per ciascuno... Basta coglierla, affidarsi, lasciarsi condurre ad un incontro con Colui che ci ama da sempre e che solo può donare gioia ai nostri giorni. (Silvia Cavestro)

 LUNEDI' 27/1  ARMANDO SPONCHIADO,  TRA STORIA E MEMORIA

 Ventisette gennaio, lunedì. Per l'umanità intera non è stato un lunedì come tutti gli altri, perchè ricorreva la Giornata della Memoria. Per diciassette persone, però, c'era un motivo in più per ricordare quel giorno, scelto non a caso dalla Prefettura di Venezia per consegnare ai Reduci delle deportazioni nei campi di sterminio o ai loro familiari, a nome del Governo Italiano, la Medaglia d'Onore. Tra quei diciassette c'era anche Gianni Sponchiado. Parrocchiano ed accolito di Santa Barbara, Gianni è stato convocato per ritirare la medaglia conferita al padre, Armando Sponchiado, internato in un campo di sterminio in Germania dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 per punirlo del presunto reato di tradimento. Armando era un militare, un artigliere. Difendeva le coste a Patrasso, in Grecia, ma si rifiutò di prestare servizio nella Repubblica Sociale e di sparare ad altri italiani come lui, tradendo il giuramento sulla nostra bandiera, e per questo venne spedito ai lavori forzati in una fabbrica di materiali meccanici. Rientrò due anni dopo, con i primi treni degli alleati. Pesava 42 chili e non sarebbe più stata la stessa persona. Quando lo vide arrivare, sua madre - che ormai lo considerava morto - svenne sull'uscio di casa. Di ciò che gli era successo avrebbe portato per sempre le tracce: fame, botte, lavoro massacrante, paura. "Visse come tutti i suoi compagni un eterno presente perché immaginare un futuro in quell’inferno era cosa inutile", ci racconta Gianni. Eppure fu tra i fortunati, e ritornò. Milioni di persone, da quei campi, non tornarono più. Armando non parlava molto della sua prigionia, tantomeno con il figlio. "Mi hanno rubato la gioventù", era una delle poche cose che soleva ripetere."Capitava che al mare qualche turista tedesco avesse bisogno di informazioni e mio padre rispondeva sempre in un tedesco purtroppo imparato alla perfezione: ogni volta il turista chiedeva dove lo avesse imparato così bene e ogni volta - quando mio padre rispondeva dove l'aveva imparato - cadeva un imbarazzato e rispettoso silenzio. Gianni è cresciuto con questo silenzio, attendendo delle risposte, che ancora oggi fanno fatica ad arrivare, rese incerte da una memoria che ha bisogno dell'artificio di un giorno dedicato per sopperire alla vergogna che in troppi non provano. Fa male dover raccontare storie così tristi, soprattutto perchè, ancora oggi, c'è chi vorrebbe dimenticare o addirittura nega che sia accaduto tanto orrore. Ad Armando Sponchiado possiamo solo dedicare un grazie, una preghiera, nel senso più riconoscente del Suo sacrificio e della Sua testimonianza: ridarci la libertà, anche a costo del bene più prezioso. E, finchè potremo, difenderemo il Suo sacrificio.

 NUOVA SEZIONE DEL SITO  LA RASSEGNA STAMPA

I più attenti se ne saranno già accorti: sul nostro sito c'è una nuova pagina dedicata alla "Rassegna stampa", cioè a tutti gli articoli che escono sui quotidiani e periodici e che parlano della nostra Comunità, degli eventi o delle persone che ne fanno parte. Abbiamo raccolto per Voi le notizie più importanti degli ultimi due anni, ma se avete visto qualcosa che ci è sfuggito, fatecelo sapere: saremo ben lieti di pubblicarlo! In futuro cercheremo di aggiungere a questa sezione anche le notizie che appaiono on-line (siti e pagine sui social). La pagina è raggiiungibile anche cliccando qui sotto: troverete anche le informazioni e i recapiti per farci avere il materiale. Buona lettura a tutti! 

 GENNAIO 2020  INSTAGRAM? PRESENTI! 

Voce Amica, sito internet, pagina Facebook... e da poche settimane, anche Instagram, uno dei social network di maggiore richiamo, molto usato tra i giovani: troverete le immagini e i richiami agli eventi principali, visibili a tutti coloro che desidereranno seguire il nostro account. Per raggiungere la pagina, potete cliccare l'icona con il simbolo sulla barra superiore oppure cliccare qui (è richiesto un account di Instagram). Sono presenti anche alcuni video (Acr San Vito, Insediamento don Valter ed altri) e "storie" create ad hoc per alcune occasioni speciali. Su Facebook ci seguono quasi 800 persone, su Instagram abbiamo raggiunto il centinaio in pochi giorni.. Allora, un sincero grazie a chi segue ciò che facciamo, per il bene di tutti: e se proprio avere voglia di collaborare, darci una mano.. Beh, c'è spazio per tutti i volenterosi!

 DOMENICA 2/2  CRONACHE SILENZIOSE DELLA DOMENICA

Loro a Messa vengono presto, alle 8:30, oppure alla funzione della sera. Sorridono sempre, salutano tutti e rispondono con frasi allegre, per poi tornare ad immergersi nei loro laboriosi servizi, che poche volte vediamo. Questa domenica si sono dedicate alle primule del Centro Aiuto Vita, ieri pulivano la chiesa, oppure cercavano una biro per iscriversi ai turni di adorazione eucaristica. Senza bisogno del nostro post, di applausi. Da loro impareremo ad essere disponibili, presenti in silenzio. Impareremo a rispettare il loro fare per tutti e a dire: “ci provo” invece di lamentarci del tempo che non abbiamo mai. Ci raccontano che il Cardinale Scola aveva messo in guardia i suoi collaboratori contro il “riunionismo” che toglieva tempo al fare e, certamente, aveva ragione lui: si parlava sicuramente di tutt’altro, del riunirsi per fare, a crescere, organizzare. Oggi possiamo solo fermarci a guardare questa foto, sostituendo volentieri questo sciocco commento con le parole di Matteo: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”. No, non poteva esserci didascalia migliore.

 DOMENICA 2/2  PRIME CONFESSIONI

Domenica 2 Febbraio, durante la Messa delle 10, si sono presentati alla Comunità i ragazzi della Prima Confessione, che hanno ricevuto una copia dei Comandamenti. I nostri catechisti e catechiste hanno preparato una traccia di riflessione e conoscenza sul valore dei peccati, facendo tesoro dell'insegnamento “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la tua mente. Amerai il prossimo tuo come te stesso.” riconoscendo quali sono i comportamenti che danneggiano il bene che ci vuole Nostro Signore: non aiutare chi ha bisogno del nostro aiuto, sprecare il cibo che abbiamo la fortuna di avere, disubbidire ai genitori, ai nonni e alle persone che ci vogliono bene. Rivolgiamo una preghiera speciale a tutti i Comunicandi e Confessandi della nostra Comunità! 

 SABATO 1/2  "IL MONDO NELLA VOCE" IN CONCERTO 

Il video non restituisce tutta l'atmosfera solenne che il coro "Il Mondo nella Voce", diretto dal Maestro Sandra Sofia Perulli ha saputo creare, ma perlomeno ci proviamo: sei minuti che crediamo valga la pena di ascoltare. Un grazie a loro per la bellezza che ci hanno saputo donare, un sabato sera davvero particolare: tra musiche senza tempo, moderne e classiche, con sonorità spesso da brividi, ricerca dell'essenza che il "canto libero" sa restituire a chi ha voglia di aprire il cuore alla bellezza.

 Martedì 2 Gennaio  I RAGAZZI DI AZIONE CATTOLICA NELLA "CITTA' GIUSTA" DI SAN VITO: LE OPINIONI

Sono trascorse solo poche ore dal loro rientro, ma i ragazzi che hanno partecipato al Campo Invernale di Azione Cattolica hanno ancora il "cuore caldo" su cosa abbiano rappresentato quei giorni trascorsi assieme, in uno spirito di comunità condividendo tempo, incarichi, cibo, riflessioni. In quei giorni si è potuto approfondire meglio il tema della delle relazioni di "cittadinanza" e delle regole della "giustizia", riflessioni che appartengono al tema formativo di quest'anno dell'Azione Cattolica: "E' la città giusta", ovvero un'analisi della vita di una città ideale vista dall'alto: strade come luoghi di incontro, case come posti sicuri per rafforzare i legami delle famiglie, regole di cittadinanza perchè tutti possano contribuiore a costruire il bene comune. Temi troppo importanti per un'occasione di vacanza? Per capirlo, abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi l'opinione su cosa sia rimasto, nei loro pensieri, di questa esperienza. Le risposte sono state tutte positive, perchè ci indicano che nel cuore dei ragazzi sono rimaste tracce importanti. Leggiamole assieme. Tommaso: "In questo campo ACR, tra giochi e divertimenti, mi hanno fatto riflettere sulla difficoltà che incontrano le persone povere che, addirittura talvolta, sono costrette a vivere in discariche e con poche risorse." Giulia: "Al campo mi sono divertita moltissimo. Se non fossi andata mi sarei persa tre giorni bellissimi con giochi, le serate in compagnia e le uscite al lago. Il campo mi ha dimostrato che anche senza la tecnologia ci si diverte e si sta assieme agli amici." Elena  "Ho imparato a condividere spazi cibo e le mie emozioni. Ho imparato l'uso corretto del cellulare, ho imparato a stare con persone con cui ho meno confidenza, ho imparato a vivere bene in gruppo, ho imparato che la vita semplice e la natura che ci circonda sono beni preziosi!" Giovanna: "Sono venuta al campo come membro dell’A.C.G. e devo dire che quest’anno il nostro gruppo ha rafforzato il legame. Fra una battuta, una risata e anche scambi di idee fra noi ragazzi su argomenti più o meno importanti, sono riuscita a trovare e riconoscere non solo un gruppo di amici che sanno divertirsi, ma anche una famiglia che sa aiutarti nei momenti difficili." Non manca nulla, a questi ragazzi, per essere cittadini della "città giusta": sensibili al prossimo, consapevoli del pericolo effimero della tecnologia (e ben capaci apprezzarne la lontananza), preparati alla condivisione delle regole, al rafforzamento dei legami, al rispetto dell'ambiente. Bravi! 

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LA PRIVACY, I DATI SENSIBILI E IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO

Iil 25 Maggio 2018, è entrato in vigore il GDPR, cioè il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. In pratica, nessuno potrà trattare in alcun modo i nostri dati senza prima aver ottenuto il nostro consenso. Chiunque dovrà spiegarci in modo chiaro cosa vuole farne e per quanto tempo intende conservarne copia. Sia un social network, un sito tramite il quale prenotare un visita medica o un portale di commercio elettronico. 

E' bene sapere che anche il proprio credo religioso è un "dato sensibile" e per questo desideriamo chiarire: nè il sito nè l'archivio di Santa Barbara raccolgono alcuna informazione riguardo all'identità di coloro che accedono al sito. Allo stesso modo, tutte le comunicazioni di posta elettronica sino ad oggi inviate al nostro indirizzo sono state cancellate perchè non abbiamo alcun motivo di trattenerle, Anche la parte relativa ai "cookies" (ovvero: i piccoli files di sistema, del provider del sito o degli esterni di cui pubblichiamo collegamenti, ad esempio i video su youtube) è stata aggiornata in modo da essere coerente alla nuova normativa. Per chi desidera approfondire la normativa, in questo link riportiamo la normativa completa, Per ulteriori informazioni scriveteci all'indirizzo redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net.


IN BREVE

IL PORTALE DELLA COLLABORAZIONE

E' online il portale web della nostra Collaborazione Pastorale, www.collaborazionepapaluciani.it.  Il nuovo strumento permetterà di trovare, tutti assieme, i dati più utili e immediati delle tre Parrocchie (orari delle messe, recapiti, e-mail e molte altre informazioni) e consentirà una efficace condivisione degli appuntamenti comuni e degli eventi principali delle singole realtà. La proposta di intitolare la Collaborazione a Papa Luciani - formulata come si ricorderà a Pasqua e accolta con favore dalle tre comunità - ha riscosso il parere favorevole del Patriarca. 

UNA SUPERFESTA? CI PENSANO GLI ANIMATORI!

"E' qui la festa?" è il servizio di animazione delle feste di compleanno messo a disposizione dal dinamico gruppo degli animatori Parrocchiali:  "Lo facciamo per passare più tempo coi bambini.. Se lo desiderano, possiamo mettere musica, truccare le bambine, fare giochi e balletti"! E' richiesta una piccola offerta libera. Per info: 320.039.7428 (Gaia). Se navighi con uno smartphone, puoi chiamare direttamente i numeri cliccandoci sopra. Aspettiamo i vostri bimbi, dai!

IL LIBRO CON LA NOSTRA STORIA

Non nobis Domine - sessant'anni di fede attraverso la storia di una comunità” è il titolo del libro (164 pagine, 200 tra foto e documenti) disponibile in chiesa (con offerta libera di 5 Euro per le spese di stampa) che racconta, con documenti inediti e a carattere storico, i sessant'anni di storia della Parrocchia. Il lavoro è anche sfogliabile e scaricabile dalla sezione di archivio storico del nostro sito parrocchiale.