MATERNA: TUTTI I DETTAGLI SUI CENTRI ESTIVI 

Come avevamo promesso, nella pagina della scuola materna ci sono tutte le informazioni per iscrivere i bimbi al Centro Estivo della scuola materna. Purtroppo i posti non sono moltissimi. L’entrata sarà dalle ore 8.00 alle ore 9.00 e l’uscita dalle ore 15.30 alle ore 16.00. La capienza della scuola è però limitata a circa 25 bimbi. Tutti i dettagli nella pagina dell'asilo.

 BUONE NOTIZIE, RIAPRE IL PATRONATO!  

Con molta prudenza e solo per i più grandicelli (causa le molte regole), da martedì 30 giugno riapre il Patronato: per questo periodo dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle ore 18.00, ma abbiamo bisgono di adulti volontari per confermare le aperture. Chi volesse offrire qualche ora del proprio tempo contatti Lorenza al numero 340.533.2701.

 VOCE AMICA, ARRIVEDERCI A SETTEMBRE  

E' uscito il 26° Voce Amica, ultimo foglio prima della tradizionale pausa estiva. Ringraziamo lo staff del settimanale che, nonostante l'emergenza e proprio per poter garantire il servizio durante l'emergenza, è sempre riuscito a farlo uscire regolamente. Le pubblicazioni e la spedizione agli abbonati mail riprenderanno regolarmente con i primi giorni di settembre. 

 IL FOGLIETTO DELLA DOMENICA 

Un'utile idea della nostra redazione, resa possibile dalla collaborazione con le Edizioni San Paolo: potete scaricare e stampare gratuitamente il foglietto "La Domenica" che in questo periodo non trovate in chiesa: stampatelo e portatelo con Voi! Un grazie alla Sig.ra Gabriella Melis dell'Ufficio Abbonamenti. Ecco il foglietto di Domenica 5 Luglio.

 RIAPERTI I CENTRI ESTIVI: UNA MAESTRA RACCONTA...  

Dopo esattamente 129 giorni, finalmente la nostra scuola dell'infanzia ha ripreso vita: i bambini sono tornati a ridere, a correre e a giocare nel cortile e all'interno delle aule che li aspettavano con nostalgia. È da maggio che noi maestre abbiamo iniziato questo percorso, non sempre facile, di pratiche burocratiche e sanificazione per riaprire in sicurezza l'asilo. Non è stato difficile fare questa scelta quando finalmente il governatore del Veneto ha permesso alle scuole dell'infanzia di riaprire i cancelli come Centri Estivi, e noi ci siamo buttate a capofitto per realizzare questo "sogno". Il 1° Luglio alle ore 8:00, anche un po' prima, ha iniziato a suonare il campanello con l'arrivo della prima bimba: Adriana, talmente emozionata che, ci dice la mamma, al mattino non ha nemmeno fatto colazione per arrivare a scuola presato e "riabbracciare" maestre e amici. E noi maestre altrettanto impazienti e raggianti abbiamo aperto e accolto mamma e figlia in uno scenario che sa un po' dell'incredibile. Ma ...ce l'abbiamo fatta! Abbiamo preparato la postazione di "Triage", abbiamo tapezzato di cartelloni pareti cancelli ed alberi, per informare genitori e bambini sulle pratiche necessarie ed obbligatorie per muoversi in sicurezza.

Il nostro Centro Estivo quest'anno, si è organizzaro per accogliere 23 bambini che sono stati divisi in tre gruppi: Leoni, Leonesse e Zebre. Il gruppo dei Leoni è composto da 8 bambini dai 6 agli 8 anni; il gruppo delle Leonesse è composto da 8 bambine dai 6 agli 8 anni e infine il gruppo delle Zebre è composto da 2 bambini e 5 bambine dai 3 ai 5 anni. Abbiamo accolto ogni bambino misurandogli subito la temperatura e igenizzandogli le mani. Hanno poi giocato in cortile fino all'ora della merenda che, divisi per gruppo ma sufficientemente vicini e dopo un breve ringraziamento al Signore, hanno condiviso mangiando dei biscotti. Quindi, per gruppi, sono entrati in classe, dopo aver sanificato le scarpe e lavato le mani, e hanno lavorato con entusiasmo. Siamo quindi usciti nuovamente in attesa del pranzo che, questa volta è arrivato già in monoporzioni, ma vi assicuro che era  caldo, profumato e buono ugualmente (l'ho assaggiato personalmente e devo dire che ero un po' diffidente verso questo tipo di servizio che invece si è rivelato ugualmente all'altezza di una scuola dell'infanzia!).

Dopo pranzo i bimbi sono usciti in giardino per un po' per poi salire alcuni in dormitorio altri in salone (adibito a dormitorio per l'occasione e per far rispettare le distanze di sicurezza tra una brandina e l'altra) dove hanno riposato tutti. Dalle 14:30 alle 15:00 si sono svegliati e sono usciti in cortile per far merenda ed aspettare, giocando, l'arrivo del loro genitore (categoricamente uno per bambino come vuole il protocollo). Devo dire che, riaprire la scuola e tornare a riaccogliere i bambini dopo 4 mesi di chiusura è stato veramente emozionante. Questa lunga sospensione delle lezioni in presenza ci ha veramente colte di sorpresa e costrette a riflettere sulla fortuna che si ha quando si riesce a stare vicini alle persone a cui teniamo, che ci sono state affidate per curarle e amarle affinchè crescano sicure e felici in questo mondo che si è rivelato all'improvviso fragile e instabile. Mi sento di ringraziare il Signore che con il suo infinito amore ci ha aiutate a sopportare la distanza e a riempire i vuoti che, anche se sono sembrati una vacanza, in realtà hanno segnato  profondamente le nostre vite ma soprattutto quelle dei nostri bimbi. Guardiamo ora avanti, al futuro, sperando che ci serbi solo gioia e serenità, salute e forza di spirito per tornare a riabbracciarci veramente e a volerci bene più di prima.
 
Maestra Cristina

Domenica la S.Messa per i 40 anni di sacerdozio di don Guido
 DON GUIDO, UN TRAGUARDO D'AMORE PER TUTTI NOI  

La citazione è come sempre adatta, calzante, illuminante: infatti "C’è bisogno del più grande amore che tu possa immaginare", caro don Guido, per essere qui oggi. Tu in mezzo a noi, felice a modo tuo nonostante il cuore a pezzi, nonostante la malattia, nonostante le mille cose che non hanno impedito di portare il tuo grande esempio di quarant'anni di amore per Cristo e per tutti noi in mezzo al giardino di Santa Barbara vestito a festa, dinanzi alla grotta della Madonna di Lourdes. Siamo contenti di averti regalato una consapevolezza: che il tuo straordinario, impressionante esempio di incrollabile amore non andrà sprecato, nè frainteso. Il don Guido che abbiamo conosciuto ed apprezzato - a Bissuola, a San Salvador, a San Marco e qui a Santa Barbara - è un uomo che si è fatto carica di una preoccupazione unica, che raramente ti abbandona: la cura delle persone, l'esempio di Cristo, di quell' "amore più grande" che non conosce ostacoli, nemmeno quando la salita è durissima come la tua. Non chiedi mai nulla, e quando parli di te lo fai con ironia, talvolta con quel velo di malinconia per il timore di non arrivare a compimento di quel mandato che, con l'ordinazione a sacerdote, ti è stato affidato. Dovevamo dirti solo "grazie" ed eravamo in molti, oggi, in quel giardino, occupando ogni metro distanziato disponibile, ascoltando in silenzio la Tua voce e ringraziando Dio di poterla ancora sentire: lucida, lenta, solenne, incredibilmente forte. Anche quanto l'emozione ti ha raggiunto, e ancora una volta l'hai dominata, superata come stai superando molte battaglie. A parte i rumori della natura estiva, anche loro lì per ringraziarti, non c'era il suono distratto dei nostri pensieri, perchè eravamo tutti Te. Abbiamo condiviso e capito tutto ciò che ci stai dando senza chiedere nulla in cambio, mentre noi vorremmo davvero mettere un tappeto di forza sotto ai tuoi piedi per poter continuare a lungo, per recuperare il tempo che abbiamo perduto lontano dal tuo esempio. Non ci limiteremo ad ascoltarti, perchè abbiamo capito che nel Tuo cruore c'è davvero l'amore più grande che si possa immaginare: quello per noi, quello di Cristo che hai trovato in ognuno di noi. Il più grande amore che potessimo immaginare e che, per quanto ci sarà possibile, continueremo a contraccambiare. Oggi con le preghere per Te, perchè il Tuo disegno di vita trovi compimento. Grazie, caro amico. Abbiamo ancora bisogno di te. 

Domenica la S.Messa per i 40 anni di sacerdozio di don Guido
 IL VIDEO INTEGRALE DELLA MESSA DI DOMENICA 28  

Una bella giornata con l'inconsueta e suggestiva cornice del giardino parrocchiale, una bella giornata per le moltissime persone che hanno raccolto l'invito contraccambiando a don Guido tutto l'amore che ha rivolto e rivolge alla nostra comunità: un lavoro incessante e silenzioso, ostacolato solo dalle difficoltà e dalle prove cui è stato messo dinanzi: la malattia, contro la quale lotta con dignità e forza, la recente perdita del fratello Piero, un colpo durissimo per il legame e il ruolo che rivestiva per lui in questo periodo e naturalmente la lontanza forzata dalla vita della comunità. Molti i regali della comunità, consegnati al termine della messa concelebrata con don Valter: oltre a quelli dei bambini e personali di alcuni parrocchiani, a don Guido abbiamo regalato un messale (non ancora pubblicato perchè uscirà in autunno, ma ovviamente già prenotato) e una suggestiva immagine serale della statua della Madonna di Lourdes che si trova in giardino e dove è stata celebrata la S.Messa. Qui il video completo della celebrazione. (Riprese di Francesco Esposito, Editing Francesco Dal Corso)

 DALLA DIOCESI UN AIUTO PER LE VETRATE DANNEGGIATE DELLA CHIESA 

L'usura, il tempo e le intemperie le hanno danneggiate al punto di renderle pericolanti: si tratta delle belle vetrate istoriate della nostra Chiesa, donate da alcuni parrocchiani molti anni fa ed ora bisognose di un intervento urgente per sistemarle, al punto di dover transennare l'area dell'altare Maggiore spostando tutta l'attività liturgica su un altare provvisorio ai piedi della gradinata. Il costo dei lavori è purtroppo elevato ed inevitabile, perchè le vetrate potrebbero cadere sull'altare. E' un costo elevato, per il quale la Diocesi di Venezia ha generosamente messo a disposizione un contributo di 20.000 Euro che verrano prelevati da un conto speciale per le emergenze. Sebbene il contributo non copra il costo dei lavori, costituisce sicuramente un aiuto importante del quale la Parrocchia ringrazia sentitamente la Diocesi e il Rev.do Fabrizio Favaro - Vicario Episcopale per gli Affari Economici - per l'interessamento al problema: ci rivolgiamo però a quanti ne abbiano la possibilità affinchè contribuiscano al gravoso impegno e alle altre necessità della Parrocchia, privata per quasi cento giorni della carità dei Fedeli, sebbene invece impegnata in molti fronti caritativi dovuti all'emergenza. E' possibile versare il contributo anche tramite bonifico bancario sul conto della Parrocchia, acceso presso Banca Intesa San Paolo, utilizzando il codice IBAN IT66 J 03069 09606 100000 155971 intestato a "Parrocchia S.Barbara - Mestre" e citando nella causale "contributo per sistemazione vetrate". (Nella foto: immagine di repertorio delle vetrate, oggi pericolanti).

MERCOLEDI', PAROLE PER PENSARE ASSIEME 

Da mercoledì 24 (20:45, Patronato) riprende la bella abitudine degli incontri estivi sulle letture della Domenica. Sono incontri informali, piacevoli perchè li facciamo con fraternità e semplicità, voglia di incontrare altri fratelli per ascoltare e comprendere il messaggio millenario del Vangelo. Un tempo che abbiamo imparato a dedicare volentieri a questo ascolto, che di settimana in settimana ci guida e ci fa riflettere sui significati della Parola, ci fa scoprire tutto l'amore di Cristo per il Padre e ci avvicina a Lui. Leggiamo assieme, spieghiamo, ci facciamo delle domande e, ad ogni incontro, scopriamo di aver avvicinato le nostre vite alla bellezza delle Scritture. Sono incontri aperti a tutti, che svolgiamo nel rispetto delle regole di sicurezza sociale e dai quali usciamo sempre rinfrancati, rinnovati. Vi aspettiamo.

 CONFESSARSI ORA SI PUO'  

Con molta difficoltà dovuta al rispetto delle stringenti regole di tutela sanitaria, è finalmente possibile riaccostarsi al sacramento della Confessione. don Valter si rende infatti disponibile nei pomeriggi del sabato dopo le 16:30, verosimilmente nella Cappellina dei battesimi (finchè non farà caldo). In alternativa, è possibile prendere appuntamento telefonando in Parrocchia allo 041.91.23.14. Cliccando sul numero da smartphone potete chiamare direttamente. Vi informiamo che durante le S.Messe può accadere che nessuno possa rispondere). Dopo il ripristino dei "Vespri" dei quali abbiamo dato notizia nelle brevi, anche questa ci sembra un'altra buona notizia per la nostra vita cristiana.

 INIZIATO IL VIRTUALGREST: NOSTRA INTERVISTA PER GENTE VENETA  

Difficile tenerla ferma cinque minuti, soprattutto oggi che mancano poche ore alla partenza della nuova "avventura" del Virtualgrest: una sfida nuova, con mezzi nuovi e reinventati in meno di sessanta giorni. Però Stefania, persona calma, gentilissima, ma determinazione da... sergente, ha capacità organizzative e idee molto chiare e se il VirtualGrest si può fare è in gran parte merito suo e del gruppo dei "Virtrualboys" che stanno lavorando con entusiasmo a questo progetto. L'abbiamo intervistata per Gente Veneta, in ,rappresentanza del folto drappello di animatori ed adulti che costituiscono l’ossatura dell’articolata struttura Grest. L’intervista integrale - che segue di poche ore il video di presentazione trasmesso in anteprima ieri - è sul numero di questa settimana e sulla pagina dedicata al VirtualGrest e svela il "dietro le quinte" di questa bella avventura: perplessità, le aspettative, notti insonni e.. quel bellissimo "non mollare mai" che ha abbattuto molti ostacoli. Grazie, Stefania, e grazie ragazzi.

 AZIONE CATTOLICA: UNA RIPARTENZA.. "CONTAGIOSA"! 

Anche l’Azione Cattolica ha dovuto rivedere tutti i programmi a causa del contagio e Santa Barbara non ha potuto fare eccezione, pur avendo lavorato in tutto questo periodo mediante incontri virtuali. Oggi i ragazzi si sono incontrati e sono ripartiti proprio dal significato della parola "contagio" nel suo significato positivo: per superare dolore e paura, per restituirle la capacità di diffondere il bene, le attenzioni cristiane, le relazioni positive, costruendo per i nostri figli un ambiente sano e costruttivo. Senza diffidenze, aperto al nuovo. In Parrocchia sono attivi ben quattro gruppi di Azione Cattolica: Adulti, Giovani, Giovanissimi e Ragazzi.

 "VOCE AMICA" ARRIVA ANCHE VIA MAIL   

Da ormai cinque anni il sito ospita la versione digitale - consultabile e scaricabile - del settimanale parrocchiale "Voce Amica": è lo strumento principale di comunicazione della Parrocchia, nel quale trovate moltissime riflessioni, i programmi della settimana parrocchiale, gli avvisi e molto altro. Da tempo abbiamo aggiunto un servizio in più: la possibilità di abbonarsi ricevendo puntualmente e senza alcuna spesa "Voce Amica" sulla propria posta elettronica! Per abbonarsi al servizio ci occorrono esclusivamente il Vostro indirizzo mail, il nome e cognome e.. il consenso - previsto dalla legge - ad utilizzare la vostra mail. E' un servizio che in questi giorni è particolarmente utile e, per questo motivo, Ve lo riproponiamo. Se volete abbonarvi, cliccate qui sotto oppure andate nella pagina "Voce Amica" e, subito sotto le pagine del giornale, troverete il modulo per abbonarvi. Buona lettura!


IL VANGELO E LE LETTURE DI DOMENICA 12 LUGLIO 
Ogni Mercoledì alle 20:45 ci incontriamo in Patronato er capirle e commentarle: ti aspettiamo!

IL COMMENTO AL VANGELO - Domenica 12 Luglio

Il Vangelo ci racconta - se si eccettua l’ultima frase - la storia di una catastrofe. Tutto comincia nella speranza e, nonostante questo, non tarda ad essere ridotto ad un nulla: gli uccelli mangiano il seme; il terreno pietroso gli impedisce di mettere le radici; le piante spinose lo soffocano... tutto segue il suo corso disperante. Tuttavia, in mezzo a questa catastrofe, Dio annuncia il suo “ma”: in mezzo al campo di concentramento di Auschwitz, padre Kolbe - morendo nel "bunker della fame" - loda ancora Dio onnipotente. Nella parabola del seminatore si incontra il “ma” di Dio: ci sono poche speranze, ma vi è almeno una terra buona per portare cento frutti. È con gli occhi di Gesù che bisogna leggerle questo genere di storie catastrofiche. E bisogna leggerle con Gesù fino in fondo. La prima parte mostra che tutto è vano. Eppure la storia di questa sconfitta porta ad una conclusione inattesa. Dio, nella sua infinita misericordia, non lascia che il seminatore soccomba come un personaggio tragico. Forse abbiamo qui, davanti a noi, una legge che vale per tutte le azioni di Dio nel mondo. Poiché la causa di Dio nel mondo è spesso povera e poco appariscente. Quando la si prende a cuore, si può soccombere alla tentazione della disperazione. Ma le storie di Dio hanno un lieto fine. Anche se all’inizio nulla lascia presagirlo. Forse Gesù non racconta solo questa storia alle persone che sono sulle rive del lago. Forse la racconta a se stesso per consolarsi. Si chiede: cosa sarà di ciò che intraprendo? Si scontra con la cecità, il rifiuto, la pedanteria e la violenza. Non è ignaro delle sconfitte. “Ma” la sua parola porta i suoi frutti nel cuore degli uomini.  (da: Lachiesa.it)

PRIMA LETTURA di Domenica 12 Luglio

Dal libro del profeta Isaìa (Is 55,10-11). Così dice il Signore: «Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».  Parola di Dio.  

SECONDA LETTURA di Domenica 12 Luglio

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (Rm 8,18-23). Fratelli, ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi. L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio. La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità – non per sua volontà, ma per volontà di colui che l’ha sottoposta – nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Parola di Dio.  

IL VANGELO di Domenica 12 Luglio
"Il seminatore uscì a seminare"

Dal Vangelo secondo Matteo  (Mt 13,1-23). Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti». Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice: “Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!” Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono! Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno». + Parola del Signore. 

 PRIMA SETTIMANA DI MESSE: PROVA SUPERATA, STREAMING SOSPESO 

Inutile nasconderlo: un po’ di preoccupazione c’era. Regole nuove, limiti di capienza, la nostra poca esperienza. Invece è andato tutto bene: chi ha frequentato le S.Messe in questa prima settimana ha dimostrato tanto senso di responsabilità ed attenzione, contribuendo a fare in modo che tutto andasse per il meglio. Pochi gli interventi dei nostri volontari e limiti di capienza mai raggiunti perchè in molti hanno scelto - soprattutto per le messe domenicali - gli orari alternativi al posto della Messa delle 10 di domenica: il sabato alle 18:30 (da sempre valida come precetto festivo), la domenica alle 8:30 e 18:30. Due modifiche però le faremo: la prima sulle Comunioni (che il Sacerdote porterà sul posto ai fedeli che la desiderano, cosi da evitare il movimento che coinvolgeva tutti i presenti). La seconda riguarda la trasmissione in streaming Tv delle messe, che - per certi versi, a malincuore - abbiamo deciso di sospendere già da domenica prossima, anche a causa dello sforzo organizzativo che ogni trasmissione richiede. Approfittiamo per ringraziare i nostri bravi volontari e quanti ci hanno scritto per ringraziare del servizio che siamo riusciti a rendere, pur tra molte difficoltà, fin dai primi momenti di questi tre difficili mesi: è un ringraziamento che ovviamente rivolgiamo a Tutti Voi per la pazienza e a Nostro Signore che ha dato a noi tutti speranza, consolazione ed energia. Vi aspettiamo tutti in chiesa, e ci permettiamo di chiedere a tutti Voi una preghiera speciale per coloro che non ci sono più e per quanti hanno perduto persone care.

 DOMENICA 31, ORE 21: RECITA DEL S.ROSARIO ALL'APERTO  

Un serata mite, un cielo rispettoso, un giardino nel quale hanno trovato posto non meno di un centinaio di fedeli per il primo e ultimo pensiero di questo mese a Maria: l'idea del S.Rosario serale nel giardino del Patronato, dinanzi alla grotta ove c'è l'immagine della Madonna di Lourdes, si è trasformata in un dono piacevole per l'anima, un momento partecipato e silenzioso. Molti i volti nuovi, ai quali speriamo poter presto rivolgere un sorriso senza mascherine, una parola amica della quale in diversi sentono la necessità. Maria Santissima era lì tra noi, ad ascoltare noi e le nostre preghiere, a garantirci la Sua misericordia. In videoconferenza ha assistito anche don Guido, che al termine della recita del S.Rosario ha salutato con un suo commento sulle celebrazioni di queste settimane e impartito la benedizione solenne. "Siete venuti davvero in tantissimi e Vi ringrazio", ha detto don Valter, visibilmente felice che in molti abbiamo accolto il suo invito, chiaro anche il legame tutto particolare che questa Parrocchia ha verso Nostra Madre. 

 DOMENICA 16/2  SANTA CRESIMA 2020

Ecco, lo sapevamo. Che un nodo ci avrebbe chiuso la gola. Che avremmo faticato a ricacciare le lacrime... Questi ragazzi che, anno dopo anno, ci sono cresciuti accanto, che hanno fatto parte della nostra vita e dei nostri pensieri... oggi hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione. Li riaffidiamo al Signore, come nel giorno della loro 1ª Comunione, affinché non smettano mai di crescere nella fede, affinché trovino sempre in Lui il loro Grande Amico, la loro forza, la loro consolazione, la loro gioia ed il loro coraggio nell’affrontare la vita. Li guardiamo spiccare il volo, ringraziando il loro essere speciali e l’averci regalato, una volta in più, la certezza dell’Amore di Dio.  Luisa, Gabriella e Gianni  (Clicca qui per altre foto

 MERCOLEDI' 12/2  MONSIGNOR RUGAMBWA, UNA VISITA ILLUSTRE

Questa sera è arrivato un ospite eccezionale a S.Barbara: abbiamo avuto il piacere di accogliere Monsignor Novatus Rugambwa, vescovo e Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda e Delegato apostolico nell'Oceano Pacifico, oltre che amico personale di don Giorgio Fedalto e Arcivescovo titolare di Tagaria. Ha al proprio attivo due lauree e numerose collaborazioni e incarichi presso la S.Sede. Dopo aver celebrato la S.Messa delle ore 18,30 ha cenato in compagnia di don Giorgio. Nelle foto lo vediamo, oltre che durante la celebrazione, anche in compagnia del Dott. Dario Costantini, suo collaboratore nella stesura del libro "Il primo cristianesimo in Asia" di don Giorgio Fedalto, del quale stiamo preparando la presentazione che si terrà proprio a Santa Barbara, a metà Aprile.  Monsignor Novatus Rugambwa ha avuto parole di apprezzamento e riconoscenza per la comunità di S. Barbara per l'accoglienza ricevuta, e contiamo di averlo ancora nostro ospite in occasione della presentazione del libro di don Giorgio. 

 VENERDI' 7/2  ESERCIZI SPIRITUALI: IL RACCONTO DI SILVIA CAVESTRO

"Dove Gesù ci aspetta come al pozzo di Sicar per placare la nostra sete"
 
Son trascorsi ben 30 anni da quando per la prima volta dissi 'si' alla proposta fattami dal mio catechista di partecipare ad un corso di Esercizi Spirituali diocesani. Era appunto il 1990 e da adolescente ero alla ricerca della gioia, del senso della mia vita, della vocazione... Andai al corso per Giovanissime e fui colpita dalla bellezza dell'esperienza: un tempo dedicato al Signore in compagnia di coetanee che come me erano felici di trovarsi là, credevano in Cristo e di questa fede volevano saperne di più, volevano come me capire cosa c'entrava Gesù con la nostra vita di sedicenni... Fu una folgorazione! Tornai a casa contenta di aver accolto la proposta fattami, ma triste perché si era conclusa... Da lì, ogni anno, non manca il momento da ritagliarmi per partecipare ad un corso... Con gli anni poi ho partecipato a quello per giovani, per fidanzati, per sposi, per famiglie... Ogni volta il Signore non tarda a parlare al mio cuore, ad indicarmi la strada, a sorreggermi nella prova, a correggermi nell'errore.. Grazie alle parole di chi guida le meditazioni, grazie alla Sua Parola centro e cuore dell'esperienza degli esercizi. L'offerta è per tutti, c'è una occasione per ciascuno... Basta coglierla, affidarsi, lasciarsi condurre ad un incontro con Colui che ci ama da sempre e che solo può donare gioia ai nostri giorni. (Silvia Cavestro)

 LUNEDI' 27/1  ARMANDO SPONCHIADO,  TRA STORIA E MEMORIA

 Ventisette gennaio, lunedì. Per l'umanità intera non è stato un lunedì come tutti gli altri, perchè ricorreva la Giornata della Memoria. Per diciassette persone, però, c'era un motivo in più per ricordare quel giorno, scelto non a caso dalla Prefettura di Venezia per consegnare ai Reduci delle deportazioni nei campi di sterminio o ai loro familiari, a nome del Governo Italiano, la Medaglia d'Onore. Tra quei diciassette c'era anche Gianni Sponchiado. Parrocchiano ed accolito di Santa Barbara, Gianni è stato convocato per ritirare la medaglia conferita al padre, Armando Sponchiado, internato in un campo di sterminio in Germania dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 per punirlo del presunto reato di tradimento. Armando era un militare, un artigliere. Difendeva le coste a Patrasso, in Grecia, ma si rifiutò di prestare servizio nella Repubblica Sociale e di sparare ad altri italiani come lui, tradendo il giuramento sulla nostra bandiera, e per questo venne spedito ai lavori forzati in una fabbrica di materiali meccanici. Rientrò due anni dopo, con i primi treni degli alleati. Pesava 42 chili e non sarebbe più stata la stessa persona. Quando lo vide arrivare, sua madre - che ormai lo considerava morto - svenne sull'uscio di casa. Di ciò che gli era successo avrebbe portato per sempre le tracce: fame, botte, lavoro massacrante, paura. "Visse come tutti i suoi compagni un eterno presente perché immaginare un futuro in quell’inferno era cosa inutile", ci racconta Gianni. Eppure fu tra i fortunati, e ritornò. Milioni di persone, da quei campi, non tornarono più. Armando non parlava molto della sua prigionia, tantomeno con il figlio. "Mi hanno rubato la gioventù", era una delle poche cose che soleva ripetere."Capitava che al mare qualche turista tedesco avesse bisogno di informazioni e mio padre rispondeva sempre in un tedesco purtroppo imparato alla perfezione: ogni volta il turista chiedeva dove lo avesse imparato così bene e ogni volta - quando mio padre rispondeva dove l'aveva imparato - cadeva un imbarazzato e rispettoso silenzio. Gianni è cresciuto con questo silenzio, attendendo delle risposte, che ancora oggi fanno fatica ad arrivare, rese incerte da una memoria che ha bisogno dell'artificio di un giorno dedicato per sopperire alla vergogna che in troppi non provano. Fa male dover raccontare storie così tristi, soprattutto perchè, ancora oggi, c'è chi vorrebbe dimenticare o addirittura nega che sia accaduto tanto orrore. Ad Armando Sponchiado possiamo solo dedicare un grazie, una preghiera, nel senso più riconoscente del Suo sacrificio e della Sua testimonianza: ridarci la libertà, anche a costo del bene più prezioso. E, finchè potremo, difenderemo il Suo sacrificio.

 NUOVA SEZIONE DEL SITO  LA RASSEGNA STAMPA

I più attenti se ne saranno già accorti: sul nostro sito c'è una nuova pagina dedicata alla "Rassegna stampa", cioè a tutti gli articoli che escono sui quotidiani e periodici e che parlano della nostra Comunità, degli eventi o delle persone che ne fanno parte. Abbiamo raccolto per Voi le notizie più importanti degli ultimi due anni, ma se avete visto qualcosa che ci è sfuggito, fatecelo sapere: saremo ben lieti di pubblicarlo! In futuro cercheremo di aggiungere a questa sezione anche le notizie che appaiono on-line (siti e pagine sui social). La pagina è raggiiungibile anche cliccando qui sotto: troverete anche le informazioni e i recapiti per farci avere il materiale. Buona lettura a tutti! 

 GENNAIO 2020  INSTAGRAM? PRESENTI! 

Voce Amica, sito internet, pagina Facebook... e da poche settimane, anche Instagram, uno dei social network di maggiore richiamo, molto usato tra i giovani: troverete le immagini e i richiami agli eventi principali, visibili a tutti coloro che desidereranno seguire il nostro account. Per raggiungere la pagina, potete cliccare l'icona con il simbolo sulla barra superiore oppure cliccare qui (è richiesto un account di Instagram). Sono presenti anche alcuni video (Acr San Vito, Insediamento don Valter ed altri) e "storie" create ad hoc per alcune occasioni speciali. Su Facebook ci seguono quasi 800 persone, su Instagram abbiamo raggiunto il centinaio in pochi giorni.. Allora, un sincero grazie a chi segue ciò che facciamo, per il bene di tutti: e se proprio avere voglia di collaborare, darci una mano.. Beh, c'è spazio per tutti i volenterosi!

 DOMENICA 2/2  CRONACHE SILENZIOSE DELLA DOMENICA

Loro a Messa vengono presto, alle 8:30, oppure alla funzione della sera. Sorridono sempre, salutano tutti e rispondono con frasi allegre, per poi tornare ad immergersi nei loro laboriosi servizi, che poche volte vediamo. Questa domenica si sono dedicate alle primule del Centro Aiuto Vita, ieri pulivano la chiesa, oppure cercavano una biro per iscriversi ai turni di adorazione eucaristica. Senza bisogno del nostro post, di applausi. Da loro impareremo ad essere disponibili, presenti in silenzio. Impareremo a rispettare il loro fare per tutti e a dire: “ci provo” invece di lamentarci del tempo che non abbiamo mai. Ci raccontano che il Cardinale Scola aveva messo in guardia i suoi collaboratori contro il “riunionismo” che toglieva tempo al fare e, certamente, aveva ragione lui: si parlava sicuramente di tutt’altro, del riunirsi per fare, a crescere, organizzare. Oggi possiamo solo fermarci a guardare questa foto, sostituendo volentieri questo sciocco commento con le parole di Matteo: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”. No, non poteva esserci didascalia migliore.

 DOMENICA 2/2  PRIME CONFESSIONI

Domenica 2 Febbraio, durante la Messa delle 10, si sono presentati alla Comunità i ragazzi della Prima Confessione, che hanno ricevuto una copia dei Comandamenti. I nostri catechisti e catechiste hanno preparato una traccia di riflessione e conoscenza sul valore dei peccati, facendo tesoro dell'insegnamento “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la tua mente. Amerai il prossimo tuo come te stesso.” riconoscendo quali sono i comportamenti che danneggiano il bene che ci vuole Nostro Signore: non aiutare chi ha bisogno del nostro aiuto, sprecare il cibo che abbiamo la fortuna di avere, disubbidire ai genitori, ai nonni e alle persone che ci vogliono bene. Rivolgiamo una preghiera speciale a tutti i Comunicandi e Confessandi della nostra Comunità! 

 SABATO 1/2  "IL MONDO NELLA VOCE" IN CONCERTO 

Il video non restituisce tutta l'atmosfera solenne che il coro "Il Mondo nella Voce", diretto dal Maestro Sandra Sofia Perulli ha saputo creare, ma perlomeno ci proviamo: sei minuti che crediamo valga la pena di ascoltare. Un grazie a loro per la bellezza che ci hanno saputo donare, un sabato sera davvero particolare: tra musiche senza tempo, moderne e classiche, con sonorità spesso da brividi, ricerca dell'essenza che il "canto libero" sa restituire a chi ha voglia di aprire il cuore alla bellezza.

 Martedì 2 Gennaio  I RAGAZZI DI AZIONE CATTOLICA NELLA "CITTA' GIUSTA" DI SAN VITO: LE OPINIONI

Sono trascorse solo poche ore dal loro rientro, ma i ragazzi che hanno partecipato al Campo Invernale di Azione Cattolica hanno ancora il "cuore caldo" su cosa abbiano rappresentato quei giorni trascorsi assieme, in uno spirito di comunità condividendo tempo, incarichi, cibo, riflessioni. In quei giorni si è potuto approfondire meglio il tema della delle relazioni di "cittadinanza" e delle regole della "giustizia", riflessioni che appartengono al tema formativo di quest'anno dell'Azione Cattolica: "E' la città giusta", ovvero un'analisi della vita di una città ideale vista dall'alto: strade come luoghi di incontro, case come posti sicuri per rafforzare i legami delle famiglie, regole di cittadinanza perchè tutti possano contribuiore a costruire il bene comune. Temi troppo importanti per un'occasione di vacanza? Per capirlo, abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi l'opinione su cosa sia rimasto, nei loro pensieri, di questa esperienza. Le risposte sono state tutte positive, perchè ci indicano che nel cuore dei ragazzi sono rimaste tracce importanti. Leggiamole assieme. Tommaso: "In questo campo ACR, tra giochi e divertimenti, mi hanno fatto riflettere sulla difficoltà che incontrano le persone povere che, addirittura talvolta, sono costrette a vivere in discariche e con poche risorse." Giulia: "Al campo mi sono divertita moltissimo. Se non fossi andata mi sarei persa tre giorni bellissimi con giochi, le serate in compagnia e le uscite al lago. Il campo mi ha dimostrato che anche senza la tecnologia ci si diverte e si sta assieme agli amici." Elena  "Ho imparato a condividere spazi cibo e le mie emozioni. Ho imparato l'uso corretto del cellulare, ho imparato a stare con persone con cui ho meno confidenza, ho imparato a vivere bene in gruppo, ho imparato che la vita semplice e la natura che ci circonda sono beni preziosi!" Giovanna: "Sono venuta al campo come membro dell’A.C.G. e devo dire che quest’anno il nostro gruppo ha rafforzato il legame. Fra una battuta, una risata e anche scambi di idee fra noi ragazzi su argomenti più o meno importanti, sono riuscita a trovare e riconoscere non solo un gruppo di amici che sanno divertirsi, ma anche una famiglia che sa aiutarti nei momenti difficili." Non manca nulla, a questi ragazzi, per essere cittadini della "città giusta": sensibili al prossimo, consapevoli del pericolo effimero della tecnologia (e ben capaci apprezzarne la lontananza), preparati alla condivisione delle regole, al rafforzamento dei legami, al rispetto dell'ambiente. Bravi! 

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LA PRIVACY, I DATI SENSIBILI E IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO

Iil 25 Maggio 2018, è entrato in vigore il GDPR, cioè il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. In pratica, nessuno potrà trattare in alcun modo i nostri dati senza prima aver ottenuto il nostro consenso. Chiunque dovrà spiegarci in modo chiaro cosa vuole farne e per quanto tempo intende conservarne copia. Sia un social network, un sito tramite il quale prenotare un visita medica o un portale di commercio elettronico. 

E' bene sapere che anche il proprio credo religioso è un "dato sensibile" e per questo desideriamo chiarire: nè il sito nè l'archivio di Santa Barbara raccolgono alcuna informazione riguardo all'identità di coloro che accedono al sito. Allo stesso modo, tutte le comunicazioni di posta elettronica sino ad oggi inviate al nostro indirizzo sono state cancellate perchè non abbiamo alcun motivo di trattenerle, Anche la parte relativa ai "cookies" (ovvero: i piccoli files di sistema, del provider del sito o degli esterni di cui pubblichiamo collegamenti, ad esempio i video su youtube) è stata aggiornata in modo da essere coerente alla nuova normativa. Per chi desidera approfondire la normativa, in questo link riportiamo la normativa completa, Per ulteriori informazioni scriveteci all'indirizzo redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net.


IN BREVE

IL PORTALE DELLA COLLABORAZIONE

E' online il portale web della nostra Collaborazione Pastorale, www.collaborazionepapaluciani.it.  Il nuovo strumento permetterà di trovare, tutti assieme, i dati più utili e immediati delle tre Parrocchie (orari delle messe, recapiti, e-mail e molte altre informazioni) e consentirà una efficace condivisione degli appuntamenti comuni e degli eventi principali delle singole realtà. La proposta di intitolare la Collaborazione a Papa Luciani - formulata come si ricorderà a Pasqua e accolta con favore dalle tre comunità - ha riscosso il parere favorevole del Patriarca. 

UNA SUPERFESTA? CI PENSANO GLI ANIMATORI!

"E' qui la festa?" è il servizio di animazione delle feste di compleanno messo a disposizione dal dinamico gruppo degli animatori Parrocchiali:  "Lo facciamo per passare più tempo coi bambini.. Se lo desiderano, possiamo mettere musica, truccare le bambine, fare giochi e balletti"! E' richiesta una piccola offerta libera. Per info: 320.039.7428 (Gaia). Se navighi con uno smartphone, puoi chiamare direttamente i numeri cliccandoci sopra. Aspettiamo i vostri bimbi, dai!

IL LIBRO CON LA NOSTRA STORIA

Non nobis Domine - sessant'anni di fede attraverso la storia di una comunità” è il titolo del libro (164 pagine, 200 tra foto e documenti) disponibile in chiesa (con offerta libera di 5 Euro per le spese di stampa) che racconta, con documenti inediti e a carattere storico, i sessant'anni di storia della Parrocchia. Il lavoro è anche sfogliabile e scaricabile dalla sezione di archivio storico del nostro sito parrocchiale.