VENERDI' 4 DICEMBRE - S.BARBARA
SS.MESSE ALLE 15:30 (SCUOLA MATERNA) E 19:00 (SOLENNE).
La S.Messa delle 15:30 è aperta a chiunque voglia partecipare.

 "VOCE AMICA", IL SETTIMANALE 

Voce Amica è il foglio ufficiale con le info della Parrocchia. Nella pagina dedicata potete scaricarlo, leggerlo o richiedere di riceverlo gratis via mail: restate sempre in contatto con noi! La pagina di Voce Amica è raggiungibile cliccando qui.

 GENTE VENETA: ABBONAMENTI 2O21 

Rinnovando l'abbonamento entro il 31/12, il prezzo (giornale cartaceo e digitale) è di 52 euro. (57 dal 1/1/21). Semestrale 32 euro. Per informazioni: Marino Ferla, diffusore parrocchiale del settimanale. (Tel. 348.711.6072)

 CONFESSIONI: ISTRUZIONI 

Le confessioni in parrocchia si svolgono il sabato pomeriggio: per le persone impossibilitate a recarsi in chiesa è possibile accordarsi con il parroco che verrà a confessare a domicilio. Per contattare la Parrocchia il numero è 041.912.314.

 SANTA BARBARA, LA STORIA DELLA NOSTRA PATRONA 

Santa Barbara Vergine e martire nacque nel 273 in Asia Minore, nell’attuale Turchia, nel porto di Izmit, chiamata a quei tempi Nicomedia. Si distinse per l'impegno nello studio e per la riservatezza, qualità che le giovarono la qualifica di «barbara», cioè straniera, non romana. Tra il 286-287 Barbara si trasferì presso la villa rustica di Scandriglia, oggi in provincia di Rieti, al seguito del padre Dioscoro, collaboratore dell'imperatore Massimiano Erculeo. Essendo bellissima, il padre decise di difenderla dai corteggiatori e, per impedirle di usare le terme pubbliche, arrivò a costruirle una torre con terme private. Barbara, osservando che il progetto presentava solamente due finestre, invitò chi si stava occupando della costruzione ad aggiungere un terzo vano, così da rievocare il concetto di Trinità. Nel momento in cui si accorge del cambiamento della costruzione, Dioscuro comprende che la figlia è diventata cristiana. Barbara si era infatti avvicinata al cristianesimo qualche tempo prima, percependo il richiamo di Gesù all’interno del proprio cuore, quando sua madre – che a sua volta aveva segretamente abbracciato il credo cristiano – le aveva svelato la sua reale confessione religiosa. La conversione alla fede cristiana di Barbara provocò l'ira di Dioscoro. La ragazza fu così costretta a rifugiarsi in un bosco dopo aver distrutto gli dei pagani nella villa del padre. Trovata, fu consegnata al prefetto Marciano. Durante il processo che iniziò il 2 dicembre 290 Barbara difese il proprio credo ed esortò Dioscoro, il prefetto ed i presenti a ripudiare la religione pagana per abbracciare la fede cristiana. Questo le costò dolorose torture. Il 4 dicembre, infine, fu decapitata con la spada dallo stesso Dioscoro, che fu colpito però da un fulmine subito dopo. La tradizione invoca Barbara contro i fulmini, il fuoco e la morte improvvisa. Nel 565, l’imperatore Giustino II, cristiano e devoto, decise di esumare e trasferire il corpo della Santa da Nicomedia a Costantinopoli, deponendolo nella chiesa di San Salvatore. Il successivo trasferimento da Costantinopoli a Venezia sarebbe invece avvenuto sotto il dogado di Pietro Orseolo II, nell’anno 1003. Successivamente, nel 1009, i resti furono traslati da Venezia a Torcello, nella chiesa di S. Giovanni Evangelista. Nel 1579, fu tolta una reliquia dal corpo della Santa per donarla all’imperatrice d’Austria, che l’aveva chiesta per devozione. La badessa Maria Boldù, prima di procedere al dono, volle fare una ricognizione ufficiale che portò al ritrovamento, al momento dell’apertura della cassa, di una pergamena del secolo XI che attestava essere quello effettivamente il corpo. Le reliquie restarono nello stesso monastero per otto secoli, fino a quando, a seguito della sua soppressione da parte di Napoleone I (1 luglio 1806), i resti della Santa, con quelli di un non identificato san Sisinnio vescovo, furono trasportati nella chiesa presbiteriale di S.Martino a Burano, il 10 marzo 1811 .In un secondo momento, il 4 dicembre 1926, le sue spoglie furono traslate processionalmente dalla chiesa parrocchiale di Burano alla sacrestia del suo oratorio. Grazie ad un successivo intervento di Pio XII, santa Barbara venne confermata patrona della città, e il patriarca Giuseppe Roncalli, poi papa Giovanni XXIII, la annoverò tra i sette patroni di Venezia.

 KETTY, UN ANGELO SU DI NOI. FUNERALI GIOVEDI' 

Ci ha lasciati nella notte tra sabato e domenica Ketty Pempo Trevisan, instancabile catechista e animatrice dei gruppi di ascolto, volto notissimo della nostra comunità. Era ricoverata da diversi giorni in terapia intensiva. Lo ha comunicato domenica mattina don Valter, dopo aver avuto la triste notizia dal figlio, don Andrea, a sua volta molto legato alla nostra comunità. La notizia ci lascia attoniti ed addolorati, certi però che le nostre preghiere restituiranno a Ketty il posto tra gli angeli che ha meritato qui in terra con il suo sorriso, la sua mitezza, la disponibilità e l’esuberante allegria. Alla famiglia inviamo l’abbraccio commosso di tutta la comunità parrocchiale. I funerali si svolgeranno Giovedì 3 Dicembre alle 11, presso la chiesa di S.Barbara.

 S.MESSE: ALCUNE AVVERTENZE  

Nelle ultime domeniche, avvicinandosi il tempo di Avvento, sono aumentate le presenze alle S.Messe domenicali, arrivando a raggiungere la capienza massima prevista. Per agevolare  i nostri Parrocchiani, abbiamo  il distanziamento nei banchi in modo che - pur nel pieno rispetto delle regole - la chiesa possa ospitare circa 180 persone. Alle persone con più di 65 anni ci permettiamo di raccomandare, per loro migliore sicurezza, le messe del sabato o quelle domenicali delle 8:30 o 18:30, più sicure perchè meno affollate rispetto a quella delle 10. In ogni caso si rende necessario per tutti osservare poche ma importantissime regole, alle quali invitiamo tutta la Comunità perchè - come ha fatto fin qui - dimostri senso di responsabilità verso tutti i membri che la compongono, per tutelare la sicurezza di tutti: 1) Una volta occupato un posto a sedere non è possibile cambiarlo; 2) Il raccoglimento durante la consacrazione eucaristica non può essere fatto inginocchiandosi ma rimanendo in piedi; 3) La comunione viene distribuita rimanendo al posto ed esclusivamente nelle mani; 4) La mascherina deve essere indossata per tutto il tempo di permanenza in chiesa.

 ARRIVA NATALE: COME LO TRASCORREREMO? 

Stiamo entrando nel mese indubbiamente più importante per la nostra Comunità, mai come quest'anno reso difficile dalle limitazioni, ma nonostante tutto l'organizzazione parrocchiale farà del suo meglio per tentare di rinunciare a meno cose possibili: innanzitutto per la Festa di S.Barbara (4 Dicembre) si svolgeranno comunque le S.Messe, con quella per i bambini della Materna alle 15:30 (aperta a tutti) e la S.Messa solenne alle 19:00. Non si svolgerà (per concomitanza con identico evento indetto dalla Pastorale Diocesana) il previsto incontro con il Prof. Michele Brignone sulla la nuova enciclica del Papa. Ci saranno poi una serie di appuntamenti in avvicinamento al tempo di Natale: ne parleremo con dovizia di particolari nei prossimi giorni, cominciando però a tranquillizzarvi sul fatto che la Veglia di Natale e la S.Messa solenne, qualora vengano confermate le restrizioni serali, verranno trasmesse in diretta streaming qui sul sito e sul nostro canale Youtube grazie ai mezzi che avete già potuto apprezzare durante i tre mesi del Lockdown e in particolare a Pasqua. Ci sarà il consueto concorso presepi grazie al sito (anche di questo parleremo a brevissimo), un impegno straordinario per la Novena di Natale e molto altro! Seguiteci qui sul sito e sui nostri canali Facebook, Youtube ed Instagram: sono raggiungibili cliccando i bottoni colorati in cima alla pagina.

 VOCI FUORI DAL CORO? FACCIAMOLE ENTRARE! 

Il coro parrocchiale ha da alcune settimane si è rafforzato con l'arrivo di un aiuto al già affiatato staff: Monica, nostra parrocchiana e mamma di Carolina e Ginevra, si è messa infatti a disposizione del gruppo voci del coro parrocchiale, affiancando Silvia, Anthony, Sara e gli altri bravi "cantori". Già alcune cose sono cambiate, e la parte musicale è arricchita, grazie a Fabio, con l'uso dell'organo parrocchiale (fin qui utilizzato nelle messe solenni o in quelle serali) in accompagnamento. Poichè in questo periodo non sono distribuibili i libretti dei canti, il gruppo del coro ha predisposto un "foglietto dei canti personale", che ogni fedele può portare con sè. Una buona idea, che pubblichiamo anche qui sotto, in modo che chi lo desidera lo possa scaricare. Cantare è una forma di preghiera, aperta a tutti: naturalmente occorrono delle prove, si fanno dopo messa e si svolgono nel rispetto di tutte le disposizioni e precauzioni. Un ringraziamento a tutto il gruppo e "in bocca al lupo" a chi, come Monica, ha deciso di aderire a questo invito! 

 COLLETTA ALIMENTARE: NON CON LE MANI, MA COL CUORE 

Il tempo di pandemia ha colpito anche gesti ed abitudini semplici come il donare a chi ne ha bisogno e - per assurdo - in un momento in cui i bisogni e le famiglie in difficoltà sono, purtroppo, aumentati. Ne è un esempio la Colletta Alimentare, la raccolta di generi alimentari che annualmente viene organizzata in molti negozi della distribuzione moderna, con il tramite di volontari: un'abitudine alla quale quest'anno il Banco Alimentare ha dovuto rinunciare, proponendo però in alternativa un modo altrettanto bello, utile e veloce: la raccolta tramite delle speciali "carte" che si possono acquistare nei punti vendita aderenti oppure on line, al costo di 2,5€, 5€ o 10€ (a scelta, secondo le proprie possibilità) e il cui ricavato andrà proprio in spese e generi di prima necessità per chi ne ha più bisogno! Clicca qui per contribuire on-line oppure, per saperne di più sugli esercizi convenzionati, contatta Enrico Pavanello allo 328.927.0865.

 TEMPO DI AVVENTO: UN SUSSIDIO PER LE FAMIGLIE 

Mezzo mondo si sta chiedendo:“quest’anno riusciremo a salvare il Natale?”Ma la domanda provocatoriache vorremmo rilanciare allenostrefamiglie è:“e se fosse il Natale a salvare noi?” Per vivere in famiglia il tempo di Avvento e di Natale, vi segnaliamo il sussidio Come in cielo, così in terra, realizzato dalla Pastorale Diocesana insieme all'Ufficio Catechistico e alla Caritas. E' uno strumento che ci accompagna nella preparazione al Natale, in modo creativo ed anche tecnologico, unendo la preghiera in famiglia e la solidarietà verso altre famiglie in difficoltà, visto che quest'anno non potremo vivere la giornata della Carità nel modo in cui tradizionalmente eravamo abituati. In questo documento introduttivo viene spiegato in cosa consiste la proposta, quali sono i sussidi e il calendario delle "tappe" di questo percorso, particolarmente indicato per le famiglie.           

 IL PRESEPE: UN AFFARE…COMUNITARIO! 

Per rinnovare il senso di comunità nel cammino che porta verso l’accoglienza di Gesù a Natale, presentiamo questo progetto che ci accompagnerà durante le quattro domeniche di Avvento. È una proposta rivolta a ciascuna “realtà parrocchiale”, allo scopo di riunirle tutte idealmente all’interno del presepe. Ci rivolgiamo quindi a tutte le categorie presenti e attivamente impegnate in Parrocchia. Eccone alcuni esempi (chiaramente non sono tutti ma se abbiamo dimenticato qualcuno fatecelo presente! Siamo lieti di accogliervi!): Animatori di Pastorale Giovanile, Animatori GREST, Coro, Gruppo Signore, Azione Cattolica, Gruppi di Ascolto, Caritas, Gruppo Famiglie, Fedeli, Ministranti, Redazione Voce Amica, Genitori, Gruppo Multimedialità, Parroco, Accoliti, Bambini e Ragazzi del catechismo, Gruppi di Giovani, Consiglio Economico, Catechisti. A ciascun gruppo comunitario è richiesto di: 1) scegliere un personaggio (umano o animale) o un “oggetto” del presepe in cui si identifica per vari motivi legati al “ruolo” che svolge in parrocchia; 2) realizzare quel “personaggio” in carta con un disegno (si può anche stampare una figura e colorarla): spazio alla creatività. Le dimensioni del personaggio dovranno essere di circa 15 cm. Bonus se si riesce a realizzare/decorare il personaggio in un modo che richiami il proprio ruolo in parrocchia; 3) • scrivere alcune righe per presentare brevemente il proprio personaggio e spiegare i motivi della scelta (da leggere a fine messa); esempio: noi catechisti dei bambini e dei ragazzi abbiamo scelto X e pensiamo che ci rappresenti per bla bla bla…(mentre qualcuno legge, un altro va ad attaccare il personaggio al pagliotto appositamente realizzato). Vi chiediamo di scegliere il personaggio che ritenete vi rappresenti meglio e comunicarlo a Stefania Ghion, Andrea Nordio o Nadia Mulè entro sabato 21 novembre. Per qualsiasi domanda siamo a vostra disposizione! Contiamo nella partecipazione entusiasta di tutti i nostri “gruppi di lavoro”. Grazie.

 DON LUIGI E DON GUIDO: UNA PREGHIERA PER LORO 

Il nostro parroco emerito, don Guido Scattolin, ha fatto avere nei giorni scorsi un messaggio nel quale ha condiviso "un gesto di preghiera che ho fatto questa mattina quando don Mauro mi ha portato la comunione. Gli ho chiesto e ricevuto il sacramento dell’Unzione anche se già ricevuto a febbraio con voi. Non è cambiata la situazione ma il tipo di infezione e malattia sembra essere modificato e quindi mi sembrava giusto secondo le indicazioni liturgiche riceverlo di nuovo. Mancava la comunità a cui in questi casi è suggerito di riunirsi e visitare l’ammalato riunendosi in preghiera nella sua casa. Non potevate esserci ma so che continuamente pregate per me. Anch’io mi ricordo e ricambio. Un caro saluto a tutti”. "Caro don Guido" - il commento di don Valter - "ti siamo vicini con l’affetto, l’amicizia di sempre e con la nostra continua preghiera al Signore perché ti restituisca la salute e tu possa tornare presto tra noi." Anche nella parrocchia consorella di S,Maria Ausiliatrice (Gazzera), c'è apprensione per Don Luigi Stecca, 89 anni, parroco emerito di S.Maria Ausiliatrice dal 2010: da qualche settimana era ricoverato in casa di riposo a Treviso a seguito di un peggioramento delle sue condizioni fisiche, aggravatesi nelle ultime ore tanto da imporre il ricovero al Pronto Soccorso a Treviso. Non è possibile recargli visita. I sacerdoti di Gazzera (don Ottavio, don Valentino, don Giovanni) invitano a pregare per don Luigi in quest'ora difficile "affinché si senta sostenuto e consolato dalla invisibile ma reale Comunione di fede, di speranza e di amore" con invito a far pregare per lui anche i nostri figli.

IL COMMENTO AL VANGELO - Domenica 6 Dicembre, 2^ di Avvento

In confronto all’introduzione discreta nel tempo dell’Avvento avvenuta domenica scorsa, l’annuncio di oggi è spettacolare: “Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te... Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”. Giovanni Battista fa il suo ingresso spettacolare nel mondo, vestito di peli di cammello. Le sue parole bruciano l’aria, le sue azioni frustano il vento. Predica “un battesimo di conversione per il perdono dei peccati” ed immerge i suoi discepoli nelle acque del Giordano. Il suo messaggio, pur legato a un momento della storia, è eterno. Si rivolge anche a noi. Anche noi dobbiamo preparare la strada del Signore, poiché un sentiero si spinge fino ai nostri cuori. Sfortunatamente, troppo spesso, durante l’Avvento, molte distrazioni ci ostacolano nell’accogliere, spiritualmente, il messaggio del Vangelo. Non dovremmo, invece, cercare di dedicare un po’ di tempo alla meditazione di quanto dice san Pietro: “Noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia” (2Pt 3,13)?  (da: Lachiesa.it)

PRIMA LETTURA di Domenica 6 Dicembre

Dal libro del profeta Isaìa (Is 40,1-5.9-11). «Consolate, consolate il mio popolo – dice il vostro Dio –. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione è compiuta, la sua colpa è scontata, perché ha ricevuto dalla mano del Signore il doppio per tutti i suoi peccati». Una voce grida: «Nel deserto preparate la via al Signore, spianate nella steppa la strada per il nostro Dio. Ogni valle sia innalzata, ogni monte e ogni colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in vallata. Allora si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini insieme la vedranno, perché la bocca del Signore ha parlato». Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion! Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie a Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio! Ecco, il Signore Dio viene con potenza, il suo braccio esercita il dominio. Ecco, egli ha con sé il premio e la sua ricompensa lo precede. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri».  Parola di Dio. 

SECONDA LETTURA di Domenica 6 Dicembre

Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo ( 2Pt 3,8-14). Una cosa non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno. Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi, perché non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi. Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli spariranno in un grande boato, gli elementi, consumati dal calore, si dissolveranno e la terra, con tutte le sue opere, sarà distrutta. Dato che tutte queste cose dovranno finire in questo modo, quale deve essere la vostra vita nella santità della condotta e nelle preghiere, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno e gli elementi incendiati fonderanno! Noi infatti, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia. Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia. Parola di Dio.

IL VANGELO di Domenica 6 Dicembre
"Raddrizzate le vie del Signore."

+ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 1,1-8).  Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaìa: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Parola del Signore. 

LE ALTRE DALLA PARROCCHIA E DALLA DIOCESI

 IN PREPARAZIONE LA FESTA DI S.BARBARA E UNA PROPOSTA PER IL TEMPO DI AVVENTO 


Il Consiglio Pastorale, riunito Venerdì 13, ha continuato la riflessione sulla sinodalità nella vita e nella missione della Chiesa, affrontando in particolare il tema dell’Eucarestia all'interno della sinodalità. Come ha ricordato don Valter, non si tratta di una introduzione per poi affrontare cose pratiche ma bensì della strada per acquisire il metodo della condivisione, cioè della capacità di riflettere e camminare insieme. Sono seguite le comunicazioni per l’organizzazione della Festa di S. Barbara (4 Dicembre) e le proposte per l’Avvento. Per la festa della nostra Patrona, alle 15:00 verrà celebrata la S.Messa per i bambini della materna (aperta a tutti). A differenza di quanto comunicato su Voce Amica e nei giorni scorsi, non si potrà svolgere la Mostra Mercato. Le Signore che la curano ringraziano quanti hanno fatto il possibile per farla svolgere, ma correttamente preferiscono evitare qualsiasi rischio e ci hanno chiesto di rinviarne l'organizzazione, salvo imprevisti, alla prossima primavera. Tornando alla festa di S.Barbara, Alle 19:00 ci sarà la S.Messa solenne, in forma più contenuta, alla quale sono state invitate come tradizione le Autorità e i rappresentanti dei Corpi d’Arma dei quali S.Barbara è la patrona. Non sarà possibile organizzare il tradizionale rinfresco, nè la castagnata con giochi. Venerdì 11 dicembre, alle 21, in videocollegamento e in diretta sui nostri canali si potrà assistere all’incontro con il Prof. Michele Brignone, Docente del Dipartimento di Scienze linguistiche e letterature straniere presso l'Università Cattolica di Milano, che illusterà e commenterà la nuova Enciclica di Papa Francesco "Fratelli Tutti". Per il tempo di avvento sta prendendo forma la proposta di realizzare un "presepe comunitario": ad ogni gruppo di attività della Parrocchia verrà assegnato uno dei personaggi del Presepe e verrà quindi realizzata una natività nella quale tutte le componenti parrocchiali troveranno una rappresentazione. Il prossimo consiglio pastorale parrocchiale, aperto a tutti, si è riunito il 26 novembre.

 "FRATELLI TUTTI", TERZA ENCICLICA DI PAPA FRANCESCO 

Papa Francesco ha firmato sabato 3 Ottobre ad Assisi, sulla tomba di S.Francesco, la sua terza enciclica "Fratelli tutti". Scritta nel suo ottavo anno di pontificato, a cinque anni di distanza dalla precedente "Laudato Sì" del 2015. Fin dalle prime righe traspare bellezza, rispetto per la vita, necessità di comunione fraterna:  "Fratelli tutti, scriveva San Francesco d’Assisi per rivolgersi a tutti i fratelli e le sorelle eproporre loro una forma di vita dal sapore di Vangelo. Tra i suoi consigli voglio evidenziarne uno,nel quale invita a un amore che va al di là delle barriere della geografia e dello spazio. Qui egli dichiara beato colui che ama l’altro «quando fosse lontano da lui, quanto se fosse accanto a lui. Con queste poche e semplici parole ha spiegato l’essenziale di una fraternità aperta, chepermette di riconoscere, apprezzare e amare ogni persona al di là della vicinanza fisica, al di làdel luogo del mondo dove è nata o dove abita. Questo Santo dell’amore fraterno, della semplicità e della gioia, che mi ha ispirato a scrivere l’Enciclica Laudato si’, nuovamente mi motiva a dedicare questa nuova Enciclica alla fraternità eall’amicizia sociale. Infatti San Francesco, che si sentiva fratello del sole, del mare e del vento,sapeva di essere ancora più unito a quelli che erano della sua stessa carne. Dappertutto seminò pace e camminò accanto ai poveri, agli abbandonati, ai malati, agli scartati, agli ultimi." E' un  8 capitoli in cui quelli centrali sono il quinto e il sesto (“Dialogo e amicizia sociale”), oltre all’analisi forte sulle “ombre di un mondo chiuso” (capitolo primo) allo straniero, al migrante, al bisognoso. Il nucleo tematico è rappresentato dalla fraternità e dalla amicizia sociale, a partire da riflessioni circa la pandemia da COVID-19 del 2020. Una lettura bellissima, che raccomandiamo fortemente e che ispirerà il nostro lavoro di comunità. Eccola:

 CONSIGLIO PASTORALE: L'INIZIO DI UN CAMMINO SINODALE 

Il Consiglio Pastorale è uno strumento importante per il lavoro di una comunità, e Santa Barbara ha scelto – nell’incontro svoltosi martedì sera - un percorso coordinato per rendere il Consiglio una ‘scuola di Comunione’ in grado di giungere alla sinodalità, ovvero al cammino del Popolo di Dio in un pellegrinaggio che ne guidi ed ispiri le attività: un percorso indicato da tempo anche da Papa Francesco, e che trasformerà – mediante un programma di lavoro che durerà alcuni mesi – il Consiglio Pastorale in un organismo strutturato, abbandonando l’attuale formula dell’assemblea aperta. Si inizierà dal mese di Ottobre riflettendo sul concetto di sinodalità e sul significato che riveste nel lavoro di una Comunità, sulla presenza dell’Eucaristia nella sinodalità, sulle finalità e compiti del Consiglio Pastorale. Una volta messo a punto il regolamento, verso il mese di Maggio si sarà in grado di arrivare alle elezioni dei componenti. Soddisfatto il parroco, don Valter Perini: “Sono contento che si scelga questo percorso di comunione cristiana, superando il concetto di un Consiglio come semplice luogo di decisioni: questo ci permette di mettere in discussione la nostra capacità di sviluppare le relazioni tra noi ed è bello perché consentirà a tutti coloro che vi saranno chiamati di lavorare in comunione, abbandonando la tentazione di ‘fare quel che dice il Parroco’ e rendendoci tutti comunità viva e attenta ai bisogni di coloro che la frequentano”. In conclusione, il Consiglio Affari Economici ha relazionato sui lavori in parrocchia: in completamento la ristrutturazione della sala Teatro, con rifacimento dell’impianto di climatizzazione ed altre migliorie, mentre a breve verrà affrontata anche la sostituzione dei lucernari su navata maggiore e ingresso della chiesa e delle vetrate istoriate, dono di alcuni Parrocchiani ma bisognose di interventi per la messa in sicurezza. 

 SANTA BARBARA "A SCUOLA" DI SINODALITA' 

Non eravamo in molti, Mercoledì 14 ottobre, alle ore 18.30 al Centro pastorale "Urbani" di Zelarino: una trentina di persone, delle quali una decina della nostra Parrocchia, e tra questi don Valter. L'occasione era importante: un incontro sulla "sinodalità", ovvero il metodo, la via per lavorare tutti assieme con la fede e con i fratelli (come ci insegna a gran voce Papa Francesco e che abbiamo scelto per il cammino futuro della nostra Parrocchia): "sinodale" sarà il metodo di lavoro del costituendo consiglio pastorale Parrocchiale (vedi articolo nella pagina), e di sinodalità si parlava nell'incontro svoltosi in occasione del nuovo anno della Scuola Diocesana di Teologia "S.Marco Evangelista". Abbiamo così potuto assistere ad un appassionato ed esauriente intervento del Vescovo di Vittorio Veneto, Mons. Corrado Pizziolo, e ascoltare le riflessioni del Patriarca Francesco Moraglia. don Valter Perini, che quella scuola l'ha fondata e diretta, è stato menzionato e ringraziato da don Federico Bertotto, che ne è l'attuale Direttore. Nella prolusione di Monsignor Pizziolo molto frequente il richiamo alle parole di Francesco sulla sinodalità e al Documento della Commissione Teologica Internazionale: “un percorso per rinnovare la chiesa, renderla aperta con un cammino collegiale che coinvolgerà laici e consacrati con il potenziamento della presenza del lavoro della chiesa in tutti gli ambiti della sua missione, un cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio superando il “centralismo” che l’ha caratterizzata a lungo, aprendosi al significato vero dell’evangelizzazione sotto forma di una vera e propria conversione pastorale, recuperando il sensus fidei che appartiene a tutto il popolo di Dio”. Il Patriarca Francesco, nell’intervento conclusivo, ha sottolineato alcuni passaggi salienti della prolusione quali il valore e il ruolo della liturgia che - ha detto - “è essa stessa un luogo sinodale della Chiesa” e della laicità che, in questo processo, ha anche il compito di essere stimolo critico, invitando “a guardare più da vicino la chiesa di Cristo come Cristo vuole la chiesa oggi”. 

 LE NUOVE REGOLE: PIU'CAPIENZA IN CHIESA 

Con la fine di settembre la Comunità entra nel pieno dell'attività pastorale: per questo, anche in previsione della ripresa del Catechismo e della maggiore frequentazione alle funzioni ed eventi in chiesa, sono entrate in vigore le nuove regole di sicurezza: tra esse quella che consente la vicinanza di persone appartenenti agli stessi nuclei familiari, ai quali abbiamo dedicato delle panchine apposite. Le regole hanno così permesso di rivedere la capienza della chiesa, portandola ora a circa 150 persone. Rimangono naturalmente: l'obbligo di igienizzazione delle mani all'ingresso, di indossare sempre la mascherina, di mantenere il distanziamento di un metro e di utilizzare solo i posti a sedere contrassegnati). Le comunioni vengono distribuite al posto, ai fedeli che resteranno in piedi al momento dell'Eucaristia, e abbiamo potuto riprendere la raccolta delle offerte grazie a supporti che consentono di effettuarla in sicurezza, mantenendo le distanze. Rimarrà il presidio dei volontari all'ingresso, per l'accompagnamento al posto, per l'uscita. Al termine delle funzioni tutti i posti vengono igienizzati: per poterlo fare contiamo sull'aiuto di qualche volontario disposto a trattenersi al termine della funzione. Poche semplici regole che - con l'aiuto di tutti - ci aiuteranno a garantire la sicurezza della nostra Comunità. 

 FARE, TRA MILLE DIFFICOLTA'. UN APPELLO 

Non sono mesi facili, nemmeno per la parrocchia. Ed è inutile girarci attorno: tre mesi senza messe o senza la possibilità di raccogliere le offerte - con costi che però continuano, anche se ridotti - mettono in difficoltà le situazioni ordinarie, figuriamoci quelle straordinarie. Ma in queste settimane le necessità si moltiplicano: i lucernari della chiesa con le vetrate istoriate sono pericolanti, e molti avranno notato che, per questo motivo, l'altare maggiore non è accessibile proprio per non mettere a repentaglio l'incolumità di ministri ed accoliti durante le celebrazioni, che si svolgono su un altare provvisorio. Sono iniziati anche i lavori di messa a norma della caldaia in sala Parrocchiale: avevamo già scritto del guasto irreparabile alla vecchia caldaia, che ha costretto a lavori ora finalmento in corso ma che richiedono, anch'essi, importi ingenti. C'è bisogno di aiuto, insomma. E ci appelliamo alla Comunità: malvolentieri, perchè sappiamo quali e quante difficoltà stiano affrontando le famiglie, ma di aiuto abbiamo bisogno. Per chi ha la possibilità di donare qualcosa per il bene comune, ci sono a disposizione l'anfora in chiesa o la possibilità di donare on line, mediante bonifico elettronico: riportiamo qui di seguito l'Iban della Parrocchia da utilizzare nei versamenti. Ricordiamo nuovamente che la parrocchia non effettua alcun tipo di raccolta fondi a domicilio! Banca Intesa San Paolo - Iban IT 66 J 03069 09606 100000 155971 intestato a "Parrocchia S.Barbara - Mestre"

 CATECHISMO: DA DOMENICA LE ISCRIZIONI, SI PARTE IL 13 OTTOBRE. 

Il catechismo può ripartire in sicurezza e comincerà Martedì 13 e Mercoledì 14 Ottobre (dalle ore 17.00 alle ore 18.00 circa). Don Valter e le Catechiste hanno preparato questo video nel quale illustrano le principali novità, mentre di seguito riportiamo i moduli necessari che dovrete stampare, compilare con i dati del ragazzo/a e restituire firmati alla Parrocchia all'atto dell'iscrizione: il modulo di iscrizione, il patto di responsabilità reciproca e l'informativa sulla privacy (da leggere con attenzione). Le iscrizioni si svolgeranno in Chiesa o in Patronato nelle domeniche 27 Settembre, 4 ed 11 Ottobre, prima e dopo la S.Messa delle 10. Per motivi organizzativi Vi preghiamo di effettuare le iscrizioni al più presto possibile. Se proprio non avete la possibilità di stampare i moduli ve ne forniremo noi una copia al momento dell'iscrizione, ma naturalmente ci aiuterete giungendo con i moduli già compilati. Buon catechismo!

 NUOVO SPLENDORE PER I DIPINTI SUGLI AMBONI 

Stanno per compiere vent'anni: forse pochi per un ragazzo, parecchi per un'opera d'arte. Infatti le sei pale che si trovano sugli "amboni" dell’Altare maggiore (cioè le due postazioni da dove vengono effettuate le letture) avevano necessità di un restauro accurato che donasse loro lucentezza e resistenza all'umidità e ai segni del tempo. Le pale - delicatissime tempere grasse su tavole, molto simili alle "icone" presenti nelle chiese ortodosse - sono opera dell’artista Antonia Montagnini e furono donate alla collettività di Santa Barbara nell'ottobre del 2000 per abbellire la chiesa, quando furono rimossi i parapetti in ferro battuto e realizzate molte altre opere volute da don Gianfranco Pace. In questi mesi i più attenti avranno notato che erano state rimosse, perchè affidate alle sapienti mani di Erika Bianchini, una restauratrice professionista che le ha riportate al giusto splendore, pronte ad affrontare.. un altro significativo pezzo del nostro cammino parrocchiale. Eccone un'immagine scattata in questi giorni. A sinistra, guardando l'altare: il Cristo “pantocrator”, San Marco -  patrono della diocesi di Venezia - e Giovanni il Battista martirizzato. Nell'ambone di destra sono raffigurati la Madonna, con Giovanni l'Evangelista (con il suo scrivano San Procolo, ritratto mentre sta scrivendo il Vangelo) e Santa Barbara, patrona della parrocchia. Ringraziamo ancora le mani e le cure di chi ci ha ridato questo dono, del quale c'è ampia documentazione nel libro "Non nobis domine".

 S.ROSARIO PER I DEFUNTI, UNA SERATA SPECIALE 

Un rosario serale è un'esperienza intensa e in molti hanno colto l'opportunità di unirsi in preghiera. Così, preceduto da una bellissima riflessione di don Guido su Maria e sulla sopportazione del dolore (rapportato anche al tempo che stiamo vivendo), si è svolto martedì sera il S.Rosario dedicato alle persoe scomparse in questo periodo e - in particolare - a quelle rimaste vittima della malattia Covid-19 e a quelle che, proprio a causa della malattia, non hanno potuto ricevere il conforto religioso e dei propri cari nell'ultimo Viaggio. Un modo per ridare loro pace, per saperle accompagnate dalle preghiere e dal saluto cristiano della Comunità. Altre riflessioni hanno però accompagnato il Rosario, per il quale un folto gruppo di fedeli e famiglie si è raccolto attorno alla statua della Madonna di Lourdes e all'altare della chiesa all'aperto, nel giardino parrocchiale: un tempo dedicato alle preghiere per tutti coloro che col loro lavoro hanno reso possibile la ripresa della scuola, a tutti i ragazzi, alle famiglie e alle persone che si trovano in difficoltà, sia per ragioni di salute, che a causa del venir meno del lavoro. Pensieri solenni, preghiere ed intenzioni intense, rivolte alla Santa Madre e alla Sua luce, simboleggiata dalle candele accese che hanno rischiarato i tanti volti raccolti, emozionati. La voce della Comunità è così potuta salire forte, amplificata da un silenzio rispettoso, una serata accogliente che sembrava non attendere altro che le nostre voci, la nostra invocazione. Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta. Un grazie speciale e una preghiera la rivolgiamo riconoscenti ai nostri Sacerdoti: a don Guido per aver voluto questo incontro, a don Valter che ha saputo raccogliere tutta la comunità in questo tempo dedicato al conforto, all'esortazione, alla forza che la preghiera può portare nelle nostre e in quelle dei nostri cari. Grazie, a tutti Voi.

 IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA   

Il testo del Catechismo della Chiesa Cattolica diventa un'opera multimediale, abbandonando la carta ed entrando nel mondo dei media elettronici. Nato da un’idea di don Giuseppe Costa, già direttore della LEV (Libreria Editrice Vaticana), e da Gjon Kolndrekaj, apprezzato e noto regista, l'opera - della quale è stato presentato il capitolo della Creazione alla Mostra del Cinema di Venezia, alla presenza del Patriarca Moraglia - si avvale di personaggi noti della cultura, scienze, sport e  spettacolo quali il celebre autore e paroliere Giulio Rapetti, in arte Mogol. Ne è uscito un film di altissima qualità suddiviso in quattro parti e 46 episodi da 30 minuti: La Professione della Fede, La Celebrazione del Mistero Cristiano, La Vita in Cristo e La Preghiera Cristiana). Il tutto sarà raccolto in 15 DVD. 5 anni di lavoro, 60mila persone coinvolte in tutto il mondo e oltre 3mila annunciatori, tra donne e uomini di ogni ceto sociale e professione, chiamati a leggere il testo integrale del Catechismo nella propria lingua, in rappresentanza di 70 nazionalità. Le scene sono state girate in tutti i continenti della Terra e vengono accostate con parti di fiction che ricostruiscono sia momenti della vita di Gesù che episodi della Bibbia. In questa intervista di Vatican News, il Patriarca ci descrive l'opera, definendola "un aiuto per recuperare il rapporto con se stessi e con la natura". L'opera sarà presto presente nel nuovo portale multimediale "Learning God".

 LUNEDI' 7 SETTEMBRE: L'ASILO RIAPRE, DAL 14 A TEMPO PIENO 

In tempo di Covid ogni piccola notizia è un grande evento, e la riapertura in sicurezza della Scuola per l'infanzia è sicuramente una notizia che dona letizia, barlumi di "normalità" e - non dimentichiamo - molta riconoscenza a chi, lavorando per tutta l'estate, ha reso possibile la riapertura nel pieno rispetto delle stringenti norme di sicurezza mettendo a punto tutte le predisposizioni necessarie, studiando a fondo la non semplice legislazione nazionale e regionale. Poche settimane fa abbiamo festeggiato e ringraziato la possibilità di svolgere i "Centri Estivi", sia pure ad un gruppo ristretto di bambini, oggi possiamo annunciare che il 7 Settembre ha riaperto la nostra scuola per l'infanzia "S.Bartolomea Capitanio": una riapertura ad orario ridotto (8-11) solo per la prima settimana, per poi passare a pieno regime dal 14 Settembre con il tradizionale orario dalle 8 alle 16 e l'erogazione del servizio cucina. Uniamo il nostro più sincero ringraziamento a tutti coloro che si sono prodigati, chiedendo fin d'ora ai Genitori di prendere visione delle linee guida sintetiche che abbiamo pubblicato nella pagina della scuola materna, impegnandosi - nell'interesse dei propri figli, della salute degli operatori e degli altri bambini - ad osservarle. Grazie fin d'ora a tutti! 

 SABATO 5: SORAMAE', PIU' VICINI ALLA BELLEZZA 

Soramaè è una bellissima e tranquilla frazione ("quattordici abitanti, dei quali nove uomini e cinque donne" ci informano) della Val di Zoldo, nell'omonimo comune: il luogo ideale trascorrere qualche giorno immersi nelle bellezze del Creato e dei Suoi doni per prepararsi al lavoro del nuovo anno pastorale. Così, grazie agli animatori di Santa Barbara, guidati da don Valter e Giuliana, la popolazione di Soramaè in questi giorni è... pressoché raddoppiata: la bella casa diocesana (che Don Paolo Donadelli volle venisse dedicata in uso a parrocchie, nuclei familiari e gruppi  al fine di favorire momenti di aggregazione umana e cristiana e di cordiale familiarità durante la vacanza il tempo libero e il riposo) ospita infatti da ieri un gruppo dei nostri animatori, desiderosi di unirsi a questa esperienza di riflessione, ritiro e preparazione. Li seguiremo con le nostre preghiere e con le immagini che ci invieranno in questi giorni: abbiamo dedicato una pagina temporanea a questa avventura, raggiungibile qui sotto o sul menù, dove potrete vedere, giorno per giorno, le foto, i racconti e i nostri commenti. 

2/9: I FUNERALI DI MONS. CENTENARO, SCOMPARSO SABATO 29/8 

Officiati dal Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, si sono svolti ieri nel Duomo di S.Lorenzo i funerali di Mons. Angelo Centenaro, scomparso sabato 29 Agosto all'età di 89 anni. Era malato da tempo e le sue condizioni sono progressivamente peggiorate.  "Don Angelo è stato un uomo buono, di pace e di perdono. Anche per questo ha raccolto la simpatia e la stima di tanti", ha detto nell'omelia Mons. Moraglia. Analogo il ricordo del presidente della municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin: "La nostra comunità lo ricorderà a lungo, con affetto e gratitudine. 'Don Angelo' ha fatto della propria sapiente semplicità e della propria presenza affabile e costante nel cuore della città il modo peculiare e convincente di rappresentarla e darle voce e di esprimerne, in una fase complessa della storia, le attese, le speranze, le idee di riscatto e crescita", riferendosi allla stretta collaborazione negli anni in cui era prosindaco per la terraferma e Mons. Centenaro a San Lorenzo. Sacerdote dal 1954, Mons. Centenaro ha ricoperto molti incarichi in Diocesi: vicario parrocchiale (S.Luca, Carpenedo, Dese, Treporti), parroco a S.Maria Goretti, vicario foraneo di Carpenedo, assistente ecclesiastico dell’Azione cattolica, responsabile dell’ufficio diocesano per l’apostolato dei laici, arciprete del Duomo di S. Lorenzo di Mestre, vicario episcopale per la terraferma, vicario episcopale per l’azione sociale e caritativa e - dal 2007 - Penitenziere patriarcale. 

  25/8 - S.MESSA IN RICORDO DI DON ETTORE 

Martedì 25 Agosto alle 18:30 è stata celebrata una S.Messa in ricordo di don Ettore Fuin, fondatore e primo parroco della comunità di Santa Barbara, che ha diretto ininterrottamente per oltre trent'anni dal 1955, anno della fondazione, al 1987 quando si dovette ritirare per motivi di salute: don Ettore ci avrebbe poi lasciati quattro anni dopo, nel 2001, a 79 anni. Era nato il 30 Giugno 1922, fu ordinato sacerdote nel giugno del 1946. Riconoscente per il tanto bene ricevuto, la Comunità si è raccolta in preghiera martedì sera, durante la S.Messa serale delle 18:30. Alla Sua memoria è stata intitolata, nel maggio dello scorso anno, la nuova strada che collega via Perlan con via Mattuglie, grazie ad una petizione popolare che ha testimoniato una volta di più il profondo e commosso ricordo che tutta la Comunità ancora oggi ha del suo primo ed energico parroco, persona ricordata per la sua grande ed instancabile generosità. 

  7/8 - PROGETTO GEMMA: CINQUANTA VITE TRA NOI" 

Poche ma toccanti righe ci arrivano da Mario Romanelli del Centro Aiuto Vita di Benevento ONLUS e siamo lieti di condividerle con Voi: "Annunciamo con grande gioia alla Comunità della Parrocchia di S.Barbara la nascita di Adriana, primogenita di Mena, la giovane mamma adottata con il Progetto Gemma 19256B, avvenuta il giorno 10 Luglio a taglio cesareo, peso kg. 2,840. Mamma e figlia stanno bene. Appena possibile invieremo una fotografia. Mena è felicissima per questa sua splendida figlia, per la quale ha tanto lottato ed anche il ragazzo, che l'aveva tanto osteggiata, dopo molto tempo è ritornato ed anche lui tocca il Cielo con un dito. I ragazzi, però, vivono ciascuno a casa propria perchè Mena, che si dimostra una ragazza davvero giudiziosa, non vuole precipitare le cose. Nel rassicurarLa delle nostre ardenti preghiere al Signore perchè Vi preservi, cogliamo l'occasione per chiedere ancora la carità di una preghiera per Adriana e per la sua mamma, per i bimbi destinati a perdere la vita presso la clinica dove anche la nostra bellissima Adriana avrebbe dovuto essere abortita e per noi volontari. Ai fedeli della Parrocchia S.Barbara la nostra più viva gratitudine per la loro generosità" . Con questo ulteriore tassello l'albero di "Progetto Gemma" giunge a 50 bambini restuiti alla vita, grazie al lavoro dei Volontari di Centro Aiuto Vita che aiutano le mamme in difficoltà a desistere dalla decisione di ricorrere all'aborto. Per coloro che desiderano aderire a Progetto Gemma è richiesto un piccolo contributo mensile che viene raccolto la prima domenica del mese: per informazioni potete consultare la pagina di "Progetto Gemma".

  3/8 - I CENTRI ESTIVI: IL SALUTO DI SUOR JULIANA 

IIl centro estivo si è concluso con successo. Un primo ringraziamento va a tutti i genitori che hanno fatto partecipare i loro figli, per la fiducia, l'entusiasmo, la gentilezza e la collaborazione che hanno mostrato verso di noi. Ma il ringraziamento più speciale, importante ed emozionante va dedicato a tutti i bambini che con gioia, felicità, entusiasmo ed energia dopo mesi di chiusura per il coronavirus, hanno permesso di rendere il nostro centro estivo splendido. Vi ringrazio per ogni vostro sorriso che tutte le mattine dava a noi educatrici l'energia per trascorrere la giornata bella e speciale con voi nonostante il caldo. Ringrazio tutti gli educatori che hanno collaborato per la buona riuscita di questa attività educativa e ludica. Grazie per il sostegno spirituale del nostro parroco don Valter Perini. Auguro a tutti buone vacanze. Vi aspettiamo l'anno prossimo. Suor Juliana

 UN GRAZIE, UN REGALO, UNA PREGHIERA 

Questo è il dono che Dio ci ha dato: la Vostra attenzione. Instancabile, appassionata, assoluta. Il ringraziamento lo dobbiamo a Voi, ma prima di tutto - permetteteci - ringraziamo nostro Signore, che ha messo il Suo Amore nei Vostri cuori e nelle Vostre mani, rendendolo patrimonio di tutti. Non contento di questo capolavoro, ha dipinto quel sorriso grande come le braccia che hanno accolto, ogni mattina per un mese, con non poca apprensione per la grande responsabilità che vi siete assunte, questi bimbi che hanno acceso e moltiplicato i vostri sorrisi, facendo volare via con tante risate quei brutti mesi che, speriamo, rimangano un ricordo. Siamo certi che questa sia una scintilla che ne accenderà molte altre, oggi che abbiamo così tanto bisogno di aiuto, di esempi, di mani tese per aiutare. Non siamo mai riusciti a dirvelo, perchè ogni volta capite e scappate via: allora lo facciamo qui, a nome di Tutti. Dedicandovi un pensiero, una preghiera, poche righe che non basteranno mai ma che siamo certi in molti sottoascriveranno. E allora grazie, cuori d'Angelo.

  NOTIZIE D'ESTATE, PREGHIERE E RIFLESSIONI 

In parrocchia continuano sia le aperture del Patronato nei giorni feriali (dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle ore 18.00: sono comunque necessari volontari per garantire il necessario presidio alle aperture) sia gli incontri del mercoledì sera (ore 20:45) di "Lectio Divina", nei quali vengono lette le scritture della domenica successiva, commentate ed approfondite. Come abbiamo già raccontato, sono incontri che avvengono in fratellanza e tutti sono i benvenuti. Non si sono fermate nemmeno le attività.. virtuali: il VirtualGrest entra nella sua quinta ed ultima settimana, dopo un lavoro incredibile durato mesi solo per la preparazione e che ha accompagnato i ragazzi per ben venticinque giorni: una sorta di piccolo record, fatto di grande voglia di lavorare per il sorriso dei nostri ragazzi, di attenzione alla loro gioia. Ormai si entra nel clou dei mesi estivi e - dopo settimane trascorse in preda alla preouccupazione - sembra che ora, sia pure con molte limitazioni, le nostre vite possano conoscere qualche giorno di tregua, di meritato riposo. Il nostro pensiero va comunque a quanti vivono ancora nel dolore per la perdita di una persona cara o nella preoccupazione per motivi lavorativi: la nostra preghiera per le prossime settimane non può quindi che abbracciare tutti, idealmente, perchè ognuno possa trovare la serenità anche grazio all'aiuto di Nostro Signore. Anche la nostra redazione si fermerà per qualche giorno, dopo molti mesi in cui siamo stati chiamati a svolgere un ruolo di "collante" per la Comunità, lieti di esserle stati utili - prima con Messe e dirette, ora con il Virtualgrest - ma ora sinceramente bisognosi di un minimo di stop. Restiamo comunque "vigili", sempre pronti ad intervenire, in caso di notizie importanti ed urgenti. Buona estate, una preghiera per tutti Voi.

La redazione web  

 DAL 27 AL 30 AGOSTO IL CAMPO FAMIGLIE DI SAN VITO  

Dopo l’esperienza positiva della scorsa estate, anche per il 2020 si propone il campo famiglie a San Vito di Cadore nella casa del Seminario. La bella e spaziosa Villa Maria Ausiliatrice è pronta ad accogliervi in sicurezza. Gita, passeggiate, gioco, scambio, momenti di riflessione e preghiera: tempo di rigenerazione per tutta la famiglia! Dalla pastorale familiare ci fanno sapere che si svolgerà dal 27 al 30 Agosto:  tutto è stato predisposto perchè ogni momento della vita comunitaria venga svolta all'insegna della massima sicurezza, soprattutto per quanto riguarda gli spazi comuni. Nella locandina che pubblichamo (si ingrandisce cliccandola) trovate ogni informazione. Ci si può iscrivere fino al 31 luglio e le quote di iscrizioni sono di 140€ per gli adulto, 100€ per i bambini da 4 a 10 anni mentre è gratuita l'iscrizione per i bimbi fino a tre anni. Gli interessati si possono informare sulla disponibilità di posti allo 041.270.2439 nei giorni ed orari di ufficio o scrivere via mail a sposiefamiglia@patriarcatovenezia.it (in alternativa: chiedete informazioni in Parrocchia). Anche questo è il segnale di un piccolo, prudente ma importante ritorno alla normalità e ringraziamo la Pastorale del Patriarcato per questo impegno. 

 RIAPERTI I CENTRI ESTIVI: UNA MAESTRA RACCONTA...  

Dopo esattamente 129 giorni, finalmente la nostra scuola dell'infanzia ha ripreso vita: i bambini sono tornati a ridere, a correre e a giocare nel cortile e all'interno delle aule che li aspettavano con nostalgia. È da maggio che noi maestre abbiamo iniziato questo percorso, non sempre facile, di pratiche burocratiche e sanificazione per riaprire in sicurezza l'asilo. Non è stato difficile fare questa scelta quando finalmente il governatore del Veneto ha permesso alle scuole dell'infanzia di riaprire i cancelli come Centri Estivi, e noi ci siamo buttate a capofitto per realizzare questo "sogno". Il 1° Luglio alle ore 8:00, anche un po' prima, ha iniziato a suonare il campanello con l'arrivo della prima bimba: Adriana, talmente emozionata che, ci dice la mamma, al mattino non ha nemmeno fatto colazione per arrivare a scuola presato e "riabbracciare" maestre e amici. E noi maestre altrettanto impazienti e raggianti abbiamo aperto e accolto mamma e figlia in uno scenario che sa un po' dell'incredibile. Ma ...ce l'abbiamo fatta! Abbiamo preparato la postazione di "Triage", abbiamo tapezzato di cartelloni pareti cancelli ed alberi, per informare genitori e bambini sulle pratiche necessarie ed obbligatorie per muoversi in sicurezza.

Il nostro Centro Estivo quest'anno, si è organizzaro per accogliere 23 bambini che sono stati divisi in tre gruppi: Leoni, Leonesse e Zebre. Il gruppo dei Leoni è composto da 8 bambini dai 6 agli 8 anni; il gruppo delle Leonesse è composto da 8 bambine dai 6 agli 8 anni e infine il gruppo delle Zebre è composto da 2 bambini e 5 bambine dai 3 ai 5 anni. Abbiamo accolto ogni bambino misurandogli subito la temperatura e igenizzandogli le mani. Hanno poi giocato in cortile fino all'ora della merenda che, divisi per gruppo ma sufficientemente vicini e dopo un breve ringraziamento al Signore, hanno condiviso mangiando dei biscotti. Quindi, per gruppi, sono entrati in classe, dopo aver sanificato le scarpe e lavato le mani, e hanno lavorato con entusiasmo. Siamo quindi usciti nuovamente in attesa del pranzo che, questa volta è arrivato già in monoporzioni, ma vi assicuro che era  caldo, profumato e buono ugualmente (l'ho assaggiato personalmente e devo dire che ero un po' diffidente verso questo tipo di servizio che invece si è rivelato ugualmente all'altezza di una scuola dell'infanzia!).

Dopo pranzo i bimbi sono usciti in giardino per un po' per poi salire alcuni in dormitorio altri in salone (adibito a dormitorio per l'occasione e per far rispettare le distanze di sicurezza tra una brandina e l'altra) dove hanno riposato tutti. Dalle 14:30 alle 15:00 si sono svegliati e sono usciti in cortile per far merenda ed aspettare, giocando, l'arrivo del loro genitore (categoricamente uno per bambino come vuole il protocollo). Devo dire che, riaprire la scuola e tornare a riaccogliere i bambini dopo 4 mesi di chiusura è stato veramente emozionante. Questa lunga sospensione delle lezioni in presenza ci ha veramente colte di sorpresa e costrette a riflettere sulla fortuna che si ha quando si riesce a stare vicini alle persone a cui teniamo, che ci sono state affidate per curarle e amarle affinchè crescano sicure e felici in questo mondo che si è rivelato all'improvviso fragile e instabile. Mi sento di ringraziare il Signore che con il suo infinito amore ci ha aiutate a sopportare la distanza e a riempire i vuoti che, anche se sono sembrati una vacanza, in realtà hanno segnato  profondamente le nostre vite ma soprattutto quelle dei nostri bimbi. Guardiamo ora avanti, al futuro, sperando che ci serbi solo gioia e serenità, salute e forza di spirito per tornare a riabbracciarci veramente e a volerci bene più di prima.
 
Maestra Cristina

Domenica 28 vla S.Messa per i 40 anni di sacerdozio di don Guido
 28/6: DON GUIDO, UN TRAGUARDO D'AMORE PER TUTTI NOI  

La citazione è come sempre adatta, calzante, illuminante: infatti "C’è bisogno del più grande amore che tu possa immaginare", caro don Guido, per essere qui oggi. Tu in mezzo a noi, felice a modo tuo nonostante il cuore a pezzi, nonostante la malattia, nonostante le mille cose che non hanno impedito di portare il tuo grande esempio di quarant'anni di amore per Cristo e per tutti noi in mezzo al giardino di Santa Barbara vestito a festa, dinanzi alla grotta della Madonna di Lourdes. Siamo contenti di averti regalato una consapevolezza: che il tuo straordinario, impressionante esempio di incrollabile amore non andrà sprecato, nè frainteso. Il don Guido che abbiamo conosciuto ed apprezzato - a Bissuola, a San Salvador, a San Marco e qui a Santa Barbara - è un uomo che si è fatto carica di una preoccupazione unica, che raramente ti abbandona: la cura delle persone, l'esempio di Cristo, di quell' "amore più grande" che non conosce ostacoli, nemmeno quando la salita è durissima come la tua. Non chiedi mai nulla, e quando parli di te lo fai con ironia, talvolta con quel velo di malinconia per il timore di non arrivare a compimento di quel mandato che, con l'ordinazione a sacerdote, ti è stato affidato. Dovevamo dirti solo "grazie" ed eravamo in molti, oggi, in quel giardino, occupando ogni metro distanziato disponibile, ascoltando in silenzio la Tua voce e ringraziando Dio di poterla ancora sentire: lucida, lenta, solenne, incredibilmente forte. Anche quanto l'emozione ti ha raggiunto, e ancora una volta l'hai dominata, superata come stai superando molte battaglie. A parte i rumori della natura estiva, anche loro lì per ringraziarti, non c'era il suono distratto dei nostri pensieri, perchè eravamo tutti Te. Abbiamo condiviso e capito tutto ciò che ci stai dando senza chiedere nulla in cambio, mentre noi vorremmo davvero mettere un tappeto di forza sotto ai tuoi piedi per poter continuare a lungo, per recuperare il tempo che abbiamo perduto lontano dal tuo esempio. Non ci limiteremo ad ascoltarti, perchè abbiamo capito che nel Tuo cruore c'è davvero l'amore più grande che si possa immaginare: quello per noi, quello di Cristo che hai trovato in ognuno di noi. Il più grande amore che potessimo immaginare e che, per quanto ci sarà possibile, continueremo a contraccambiare. Oggi con le preghere per Te, perchè il Tuo disegno di vita trovi compimento. Grazie, caro amico. Abbiamo ancora bisogno di te. 

La S.Messa per i 40 anni di sacerdozio di don Guido
 28/6: IL VIDEO INTEGRALE DELLA MESSA DI DOMENICA 28  

Una bella giornata con l'inconsueta e suggestiva cornice del giardino parrocchiale, una bella giornata per le moltissime persone che hanno raccolto l'invito contraccambiando a don Guido tutto l'amore che ha rivolto e rivolge alla nostra comunità: un lavoro incessante e silenzioso, ostacolato solo dalle difficoltà e dalle prove cui è stato messo dinanzi: la malattia, contro la quale lotta con dignità e forza, la recente perdita del fratello Piero, un colpo durissimo per il legame e il ruolo che rivestiva per lui in questo periodo e naturalmente la lontanza forzata dalla vita della comunità. Molti i regali della comunità, consegnati al termine della messa concelebrata con don Valter: oltre a quelli dei bambini e personali di alcuni parrocchiani, a don Guido abbiamo regalato un messale (non ancora pubblicato perchè uscirà in autunno, ma ovviamente già prenotato) e una suggestiva immagine serale della statua della Madonna di Lourdes che si trova in giardino e dove è stata celebrata la S.Messa. Qui il video completo della celebrazione. (Riprese di Francesco Esposito, Editing Francesco Dal Corso)

 DALLA DIOCESI UN AIUTO PER LE VETRATE DANNEGGIATE DELLA CHIESA 

L'usura, il tempo e le intemperie le hanno danneggiate al punto di renderle pericolanti: si tratta delle belle vetrate istoriate della nostra Chiesa, donate da alcuni parrocchiani molti anni fa ed ora bisognose di un intervento urgente per sistemarle, al punto di dover transennare l'area dell'altare Maggiore spostando tutta l'attività liturgica su un altare provvisorio ai piedi della gradinata. Il costo dei lavori è purtroppo elevato ed inevitabile, perchè le vetrate potrebbero cadere sull'altare. E' un costo elevato, per il quale la Diocesi di Venezia ha generosamente messo a disposizione un contributo di 20.000 Euro che verrano prelevati da un conto speciale per le emergenze. Sebbene il contributo non copra il costo dei lavori, costituisce sicuramente un aiuto importante del quale la Parrocchia ringrazia sentitamente la Diocesi e il Rev.do Fabrizio Favaro - Vicario Episcopale per gli Affari Economici - per l'interessamento al problema: ci rivolgiamo però a quanti ne abbiano la possibilità affinchè contribuiscano al gravoso impegno e alle altre necessità della Parrocchia, privata per quasi cento giorni della carità dei Fedeli, sebbene invece impegnata in molti fronti caritativi dovuti all'emergenza. E' possibile versare il contributo anche tramite bonifico bancario sul conto della Parrocchia, acceso presso Banca Intesa San Paolo, utilizzando il codice IBAN IT66 J 03069 09606 100000 155971 intestato a "Parrocchia S.Barbara - Mestre" e citando nella causale "contributo per sistemazione vetrate". (Nella foto: immagine di repertorio delle vetrate, oggi pericolanti).

MERCOLEDI', PAROLE PER PENSARE ASSIEME 

Da mercoledì 24 (20:45, Patronato) riprende la bella abitudine degli incontri estivi sulle letture della Domenica. Sono incontri informali, piacevoli perchè li facciamo con fraternità e semplicità, voglia di incontrare altri fratelli per ascoltare e comprendere il messaggio millenario del Vangelo. Un tempo che abbiamo imparato a dedicare volentieri a questo ascolto, che di settimana in settimana ci guida e ci fa riflettere sui significati della Parola, ci fa scoprire tutto l'amore di Cristo per il Padre e ci avvicina a Lui. Leggiamo assieme, spieghiamo, ci facciamo delle domande e, ad ogni incontro, scopriamo di aver avvicinato le nostre vite alla bellezza delle Scritture. Sono incontri aperti a tutti, che svolgiamo nel rispetto delle regole di sicurezza sociale e dai quali usciamo sempre rinfrancati, rinnovati. Vi aspettiamo.

 CONFESSARSI ORA SI PUO'  

Con molta difficoltà dovuta al rispetto delle stringenti regole di tutela sanitaria, è finalmente possibile riaccostarsi al sacramento della Confessione. don Valter si rende infatti disponibile nei pomeriggi del sabato dopo le 16:30, verosimilmente nella Cappellina dei battesimi (finchè non farà caldo). In alternativa, è possibile prendere appuntamento telefonando in Parrocchia allo 041.91.23.14. Cliccando sul numero da smartphone potete chiamare direttamente. Vi informiamo che durante le S.Messe può accadere che nessuno possa rispondere). Dopo il ripristino dei "Vespri" dei quali abbiamo dato notizia nelle brevi, anche questa ci sembra un'altra buona notizia per la nostra vita cristiana.

 INIZIATO IL VIRTUALGREST: NOSTRA INTERVISTA PER GENTE VENETA  

Difficile tenerla ferma cinque minuti, soprattutto oggi che mancano poche ore alla partenza della nuova "avventura" del Virtualgrest: una sfida nuova, con mezzi nuovi e reinventati in meno di sessanta giorni. Però Stefania, persona calma, gentilissima, ma determinazione da... sergente, ha capacità organizzative e idee molto chiare e se il VirtualGrest si può fare è in gran parte merito suo e del gruppo dei "Virtrualboys" che stanno lavorando con entusiasmo a questo progetto. L'abbiamo intervistata per Gente Veneta, in ,rappresentanza del folto drappello di animatori ed adulti che costituiscono l’ossatura dell’articolata struttura Grest. L’intervista integrale - che segue di poche ore il video di presentazione trasmesso in anteprima ieri - è sul numero di questa settimana e sulla pagina dedicata al VirtualGrest e svela il "dietro le quinte" di questa bella avventura: perplessità, le aspettative, notti insonni e.. quel bellissimo "non mollare mai" che ha abbattuto molti ostacoli. Grazie, Stefania, e grazie ragazzi.

 AZIONE CATTOLICA: UNA RIPARTENZA.. "CONTAGIOSA"! 

Anche l’Azione Cattolica ha dovuto rivedere tutti i programmi a causa del contagio e Santa Barbara non ha potuto fare eccezione, pur avendo lavorato in tutto questo periodo mediante incontri virtuali. Oggi i ragazzi si sono incontrati e sono ripartiti proprio dal significato della parola "contagio" nel suo significato positivo: per superare dolore e paura, per restituirle la capacità di diffondere il bene, le attenzioni cristiane, le relazioni positive, costruendo per i nostri figli un ambiente sano e costruttivo. Senza diffidenze, aperto al nuovo. In Parrocchia sono attivi ben quattro gruppi di Azione Cattolica: Adulti, Giovani, Giovanissimi e Ragazzi.

 "VOCE AMICA" ARRIVA ANCHE VIA MAIL   

Da ormai cinque anni il sito ospita la versione digitale - consultabile e scaricabile - del settimanale parrocchiale "Voce Amica": è lo strumento principale di comunicazione della Parrocchia, nel quale trovate moltissime riflessioni, i programmi della settimana parrocchiale, gli avvisi e molto altro. Da tempo abbiamo aggiunto un servizio in più: la possibilità di abbonarsi ricevendo puntualmente e senza alcuna spesa "Voce Amica" sulla propria posta elettronica! Per abbonarsi al servizio ci occorrono esclusivamente il Vostro indirizzo mail, il nome e cognome e.. il consenso - previsto dalla legge - ad utilizzare la vostra mail. E' un servizio che in questi giorni è particolarmente utile e, per questo motivo, Ve lo riproponiamo. Se volete abbonarvi, cliccate qui sotto oppure andate nella pagina "Voce Amica" e, subito sotto le pagine del giornale, troverete il modulo per abbonarvi. Buona lettura!

 PRIMA SETTIMANA DI MESSE: PROVA SUPERATA, STREAMING SOSPESO 

Inutile nasconderlo: un po’ di preoccupazione c’era. Regole nuove, limiti di capienza, la nostra poca esperienza. Invece è andato tutto bene: chi ha frequentato le S.Messe in questa prima settimana ha dimostrato tanto senso di responsabilità ed attenzione, contribuendo a fare in modo che tutto andasse per il meglio. Pochi gli interventi dei nostri volontari e limiti di capienza mai raggiunti perchè in molti hanno scelto - soprattutto per le messe domenicali - gli orari alternativi al posto della Messa delle 10 di domenica: il sabato alle 18:30 (da sempre valida come precetto festivo), la domenica alle 8:30 e 18:30. Due modifiche però le faremo: la prima sulle Comunioni (che il Sacerdote porterà sul posto ai fedeli che la desiderano, cosi da evitare il movimento che coinvolgeva tutti i presenti). La seconda riguarda la trasmissione in streaming Tv delle messe, che - per certi versi, a malincuore - abbiamo deciso di sospendere già da domenica prossima, anche a causa dello sforzo organizzativo che ogni trasmissione richiede. Approfittiamo per ringraziare i nostri bravi volontari e quanti ci hanno scritto per ringraziare del servizio che siamo riusciti a rendere, pur tra molte difficoltà, fin dai primi momenti di questi tre difficili mesi: è un ringraziamento che ovviamente rivolgiamo a Tutti Voi per la pazienza e a Nostro Signore che ha dato a noi tutti speranza, consolazione ed energia. Vi aspettiamo tutti in chiesa, e ci permettiamo di chiedere a tutti Voi una preghiera speciale per coloro che non ci sono più e per quanti hanno perduto persone care.

 DOMENICA 31, ORE 21: RECITA DEL S.ROSARIO ALL'APERTO  

Un serata mite, un cielo rispettoso, un giardino nel quale hanno trovato posto non meno di un centinaio di fedeli per il primo e ultimo pensiero di questo mese a Maria: l'idea del S.Rosario serale nel giardino del Patronato, dinanzi alla grotta ove c'è l'immagine della Madonna di Lourdes, si è trasformata in un dono piacevole per l'anima, un momento partecipato e silenzioso. Molti i volti nuovi, ai quali speriamo poter presto rivolgere un sorriso senza mascherine, una parola amica della quale in diversi sentono la necessità. Maria Santissima era lì tra noi, ad ascoltare noi e le nostre preghiere, a garantirci la Sua misericordia. In videoconferenza ha assistito anche don Guido, che al termine della recita del S.Rosario ha salutato con un suo commento sulle celebrazioni di queste settimane e impartito la benedizione solenne. "Siete venuti davvero in tantissimi e Vi ringrazio", ha detto don Valter, visibilmente felice che in molti abbiamo accolto il suo invito, chiaro anche il legame tutto particolare che questa Parrocchia ha verso Nostra Madre. 

 DOMENICA 16/2  SANTA CRESIMA 2020

Ecco, lo sapevamo. Che un nodo ci avrebbe chiuso la gola. Che avremmo faticato a ricacciare le lacrime... Questi ragazzi che, anno dopo anno, ci sono cresciuti accanto, che hanno fatto parte della nostra vita e dei nostri pensieri... oggi hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione. Li riaffidiamo al Signore, come nel giorno della loro 1ª Comunione, affinché non smettano mai di crescere nella fede, affinché trovino sempre in Lui il loro Grande Amico, la loro forza, la loro consolazione, la loro gioia ed il loro coraggio nell’affrontare la vita. Li guardiamo spiccare il volo, ringraziando il loro essere speciali e l’averci regalato, una volta in più, la certezza dell’Amore di Dio.  Luisa, Gabriella e Gianni  (Clicca qui per altre foto

 MERCOLEDI' 12/2  MONSIGNOR RUGAMBWA, UNA VISITA ILLUSTRE

Questa sera è arrivato un ospite eccezionale a S.Barbara: abbiamo avuto il piacere di accogliere Monsignor Novatus Rugambwa, vescovo e Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda e Delegato apostolico nell'Oceano Pacifico, oltre che amico personale di don Giorgio Fedalto e Arcivescovo titolare di Tagaria. Ha al proprio attivo due lauree e numerose collaborazioni e incarichi presso la S.Sede. Dopo aver celebrato la S.Messa delle ore 18,30 ha cenato in compagnia di don Giorgio. Nelle foto lo vediamo, oltre che durante la celebrazione, anche in compagnia del Dott. Dario Costantini, suo collaboratore nella stesura del libro "Il primo cristianesimo in Asia" di don Giorgio Fedalto, del quale stiamo preparando la presentazione che si terrà proprio a Santa Barbara, a metà Aprile.  Monsignor Novatus Rugambwa ha avuto parole di apprezzamento e riconoscenza per la comunità di S. Barbara per l'accoglienza ricevuta, e contiamo di averlo ancora nostro ospite in occasione della presentazione del libro di don Giorgio. 

 VENERDI' 7/2  ESERCIZI SPIRITUALI: IL RACCONTO DI SILVIA CAVESTRO

"Dove Gesù ci aspetta come al pozzo di Sicar per placare la nostra sete"
 
Son trascorsi ben 30 anni da quando per la prima volta dissi 'si' alla proposta fattami dal mio catechista di partecipare ad un corso di Esercizi Spirituali diocesani. Era appunto il 1990 e da adolescente ero alla ricerca della gioia, del senso della mia vita, della vocazione... Andai al corso per Giovanissime e fui colpita dalla bellezza dell'esperienza: un tempo dedicato al Signore in compagnia di coetanee che come me erano felici di trovarsi là, credevano in Cristo e di questa fede volevano saperne di più, volevano come me capire cosa c'entrava Gesù con la nostra vita di sedicenni... Fu una folgorazione! Tornai a casa contenta di aver accolto la proposta fattami, ma triste perché si era conclusa... Da lì, ogni anno, non manca il momento da ritagliarmi per partecipare ad un corso... Con gli anni poi ho partecipato a quello per giovani, per fidanzati, per sposi, per famiglie... Ogni volta il Signore non tarda a parlare al mio cuore, ad indicarmi la strada, a sorreggermi nella prova, a correggermi nell'errore.. Grazie alle parole di chi guida le meditazioni, grazie alla Sua Parola centro e cuore dell'esperienza degli esercizi. L'offerta è per tutti, c'è una occasione per ciascuno... Basta coglierla, affidarsi, lasciarsi condurre ad un incontro con Colui che ci ama da sempre e che solo può donare gioia ai nostri giorni. (Silvia Cavestro)

 LUNEDI' 27/1  ARMANDO SPONCHIADO,  TRA STORIA E MEMORIA

 Ventisette gennaio, lunedì. Per l'umanità intera non è stato un lunedì come tutti gli altri, perchè ricorreva la Giornata della Memoria. Per diciassette persone, però, c'era un motivo in più per ricordare quel giorno, scelto non a caso dalla Prefettura di Venezia per consegnare ai Reduci delle deportazioni nei campi di sterminio o ai loro familiari, a nome del Governo Italiano, la Medaglia d'Onore. Tra quei diciassette c'era anche Gianni Sponchiado. Parrocchiano ed accolito di Santa Barbara, Gianni è stato convocato per ritirare la medaglia conferita al padre, Armando Sponchiado, internato in un campo di sterminio in Germania dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 per punirlo del presunto reato di tradimento. Armando era un militare, un artigliere. Difendeva le coste a Patrasso, in Grecia, ma si rifiutò di prestare servizio nella Repubblica Sociale e di sparare ad altri italiani come lui, tradendo il giuramento sulla nostra bandiera, e per questo venne spedito ai lavori forzati in una fabbrica di materiali meccanici. Rientrò due anni dopo, con i primi treni degli alleati. Pesava 42 chili e non sarebbe più stata la stessa persona. Quando lo vide arrivare, sua madre - che ormai lo considerava morto - svenne sull'uscio di casa. Di ciò che gli era successo avrebbe portato per sempre le tracce: fame, botte, lavoro massacrante, paura. "Visse come tutti i suoi compagni un eterno presente perché immaginare un futuro in quell’inferno era cosa inutile", ci racconta Gianni. Eppure fu tra i fortunati, e ritornò. Milioni di persone, da quei campi, non tornarono più. Armando non parlava molto della sua prigionia, tantomeno con il figlio. "Mi hanno rubato la gioventù", era una delle poche cose che soleva ripetere."Capitava che al mare qualche turista tedesco avesse bisogno di informazioni e mio padre rispondeva sempre in un tedesco purtroppo imparato alla perfezione: ogni volta il turista chiedeva dove lo avesse imparato così bene e ogni volta - quando mio padre rispondeva dove l'aveva imparato - cadeva un imbarazzato e rispettoso silenzio. Gianni è cresciuto con questo silenzio, attendendo delle risposte, che ancora oggi fanno fatica ad arrivare, rese incerte da una memoria che ha bisogno dell'artificio di un giorno dedicato per sopperire alla vergogna che in troppi non provano. Fa male dover raccontare storie così tristi, soprattutto perchè, ancora oggi, c'è chi vorrebbe dimenticare o addirittura nega che sia accaduto tanto orrore. Ad Armando Sponchiado possiamo solo dedicare un grazie, una preghiera, nel senso più riconoscente del Suo sacrificio e della Sua testimonianza: ridarci la libertà, anche a costo del bene più prezioso. E, finchè potremo, difenderemo il Suo sacrificio.

 NUOVA SEZIONE DEL SITO  LA RASSEGNA STAMPA

I più attenti se ne saranno già accorti: sul nostro sito c'è una nuova pagina dedicata alla "Rassegna stampa", cioè a tutti gli articoli che escono sui quotidiani e periodici e che parlano della nostra Comunità, degli eventi o delle persone che ne fanno parte. Abbiamo raccolto per Voi le notizie più importanti degli ultimi due anni, ma se avete visto qualcosa che ci è sfuggito, fatecelo sapere: saremo ben lieti di pubblicarlo! In futuro cercheremo di aggiungere a questa sezione anche le notizie che appaiono on-line (siti e pagine sui social). La pagina è raggiiungibile anche cliccando qui sotto: troverete anche le informazioni e i recapiti per farci avere il materiale. Buona lettura a tutti! 

 GENNAIO 2020  INSTAGRAM? PRESENTI! 

Voce Amica, sito internet, pagina Facebook... e da poche settimane, anche Instagram, uno dei social network di maggiore richiamo, molto usato tra i giovani: troverete le immagini e i richiami agli eventi principali, visibili a tutti coloro che desidereranno seguire il nostro account. Per raggiungere la pagina, potete cliccare l'icona con il simbolo sulla barra superiore oppure cliccare qui (è richiesto un account di Instagram). Sono presenti anche alcuni video (Acr San Vito, Insediamento don Valter ed altri) e "storie" create ad hoc per alcune occasioni speciali. Su Facebook ci seguono quasi 800 persone, su Instagram abbiamo raggiunto il centinaio in pochi giorni.. Allora, un sincero grazie a chi segue ciò che facciamo, per il bene di tutti: e se proprio avere voglia di collaborare, darci una mano.. Beh, c'è spazio per tutti i volenterosi!

 DOMENICA 2/2  CRONACHE SILENZIOSE DELLA DOMENICA

Loro a Messa vengono presto, alle 8:30, oppure alla funzione della sera. Sorridono sempre, salutano tutti e rispondono con frasi allegre, per poi tornare ad immergersi nei loro laboriosi servizi, che poche volte vediamo. Questa domenica si sono dedicate alle primule del Centro Aiuto Vita, ieri pulivano la chiesa, oppure cercavano una biro per iscriversi ai turni di adorazione eucaristica. Senza bisogno del nostro post, di applausi. Da loro impareremo ad essere disponibili, presenti in silenzio. Impareremo a rispettare il loro fare per tutti e a dire: “ci provo” invece di lamentarci del tempo che non abbiamo mai. Ci raccontano che il Cardinale Scola aveva messo in guardia i suoi collaboratori contro il “riunionismo” che toglieva tempo al fare e, certamente, aveva ragione lui: si parlava sicuramente di tutt’altro, del riunirsi per fare, a crescere, organizzare. Oggi possiamo solo fermarci a guardare questa foto, sostituendo volentieri questo sciocco commento con le parole di Matteo: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”. No, non poteva esserci didascalia migliore.

 DOMENICA 2/2  PRIME CONFESSIONI

Domenica 2 Febbraio, durante la Messa delle 10, si sono presentati alla Comunità i ragazzi della Prima Confessione, che hanno ricevuto una copia dei Comandamenti. I nostri catechisti e catechiste hanno preparato una traccia di riflessione e conoscenza sul valore dei peccati, facendo tesoro dell'insegnamento “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la tua mente. Amerai il prossimo tuo come te stesso.” riconoscendo quali sono i comportamenti che danneggiano il bene che ci vuole Nostro Signore: non aiutare chi ha bisogno del nostro aiuto, sprecare il cibo che abbiamo la fortuna di avere, disubbidire ai genitori, ai nonni e alle persone che ci vogliono bene. Rivolgiamo una preghiera speciale a tutti i Comunicandi e Confessandi della nostra Comunità! 

 SABATO 1/2  "IL MONDO NELLA VOCE" IN CONCERTO 

Il video non restituisce tutta l'atmosfera solenne che il coro "Il Mondo nella Voce", diretto dal Maestro Sandra Sofia Perulli ha saputo creare, ma perlomeno ci proviamo: sei minuti che crediamo valga la pena di ascoltare. Un grazie a loro per la bellezza che ci hanno saputo donare, un sabato sera davvero particolare: tra musiche senza tempo, moderne e classiche, con sonorità spesso da brividi, ricerca dell'essenza che il "canto libero" sa restituire a chi ha voglia di aprire il cuore alla bellezza.

 Martedì 2 Gennaio  I RAGAZZI DI AZIONE CATTOLICA NELLA "CITTA' GIUSTA" DI SAN VITO: LE OPINIONI

Sono trascorse solo poche ore dal loro rientro, ma i ragazzi che hanno partecipato al Campo Invernale di Azione Cattolica hanno ancora il "cuore caldo" su cosa abbiano rappresentato quei giorni trascorsi assieme, in uno spirito di comunità condividendo tempo, incarichi, cibo, riflessioni. In quei giorni si è potuto approfondire meglio il tema della delle relazioni di "cittadinanza" e delle regole della "giustizia", riflessioni che appartengono al tema formativo di quest'anno dell'Azione Cattolica: "E' la città giusta", ovvero un'analisi della vita di una città ideale vista dall'alto: strade come luoghi di incontro, case come posti sicuri per rafforzare i legami delle famiglie, regole di cittadinanza perchè tutti possano contribuiore a costruire il bene comune. Temi troppo importanti per un'occasione di vacanza? Per capirlo, abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi l'opinione su cosa sia rimasto, nei loro pensieri, di questa esperienza. Le risposte sono state tutte positive, perchè ci indicano che nel cuore dei ragazzi sono rimaste tracce importanti. Leggiamole assieme. Tommaso: "In questo campo ACR, tra giochi e divertimenti, mi hanno fatto riflettere sulla difficoltà che incontrano le persone povere che, addirittura talvolta, sono costrette a vivere in discariche e con poche risorse." Giulia: "Al campo mi sono divertita moltissimo. Se non fossi andata mi sarei persa tre giorni bellissimi con giochi, le serate in compagnia e le uscite al lago. Il campo mi ha dimostrato che anche senza la tecnologia ci si diverte e si sta assieme agli amici." Elena  "Ho imparato a condividere spazi cibo e le mie emozioni. Ho imparato l'uso corretto del cellulare, ho imparato a stare con persone con cui ho meno confidenza, ho imparato a vivere bene in gruppo, ho imparato che la vita semplice e la natura che ci circonda sono beni preziosi!" Giovanna: "Sono venuta al campo come membro dell’A.C.G. e devo dire che quest’anno il nostro gruppo ha rafforzato il legame. Fra una battuta, una risata e anche scambi di idee fra noi ragazzi su argomenti più o meno importanti, sono riuscita a trovare e riconoscere non solo un gruppo di amici che sanno divertirsi, ma anche una famiglia che sa aiutarti nei momenti difficili." Non manca nulla, a questi ragazzi, per essere cittadini della "città giusta": sensibili al prossimo, consapevoli del pericolo effimero della tecnologia (e ben capaci apprezzarne la lontananza), preparati alla condivisione delle regole, al rafforzamento dei legami, al rispetto dell'ambiente. Bravi! 

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LA PRIVACY, I DATI SENSIBILI E IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO

Iil 25 Maggio 2018, è entrato in vigore il GDPR, cioè il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. In pratica, nessuno potrà trattare in alcun modo i nostri dati senza prima aver ottenuto il nostro consenso. Chiunque dovrà spiegarci in modo chiaro cosa vuole farne e per quanto tempo intende conservarne copia. Sia un social network, un sito tramite il quale prenotare un visita medica o un portale di commercio elettronico. 

E' bene sapere che anche il proprio credo religioso è un "dato sensibile" e per questo desideriamo chiarire: nè il sito nè l'archivio di Santa Barbara raccolgono alcuna informazione riguardo all'identità di coloro che accedono al sito. Allo stesso modo, tutte le comunicazioni di posta elettronica sino ad oggi inviate al nostro indirizzo sono state cancellate perchè non abbiamo alcun motivo di trattenerle, Anche la parte relativa ai "cookies" (ovvero: i piccoli files di sistema, del provider del sito o degli esterni di cui pubblichiamo collegamenti, ad esempio i video su youtube) è stata aggiornata in modo da essere coerente alla nuova normativa. Per chi desidera approfondire la normativa, in questo link riportiamo la normativa completa, Per ulteriori informazioni scriveteci all'indirizzo redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net.


IN BREVE

IL PORTALE DELLA COLLABORAZIONE

E' online il portale web della nostra Collaborazione Pastorale, www.collaborazionepapaluciani.it.  Il nuovo strumento permetterà di trovare, tutti assieme, i dati più utili e immediati delle tre Parrocchie (orari delle messe, recapiti, e-mail e molte altre informazioni) e consentirà una efficace condivisione degli appuntamenti comuni e degli eventi principali delle singole realtà. La proposta di intitolare la Collaborazione a Papa Luciani - formulata come si ricorderà a Pasqua e accolta con favore dalle tre comunità - ha riscosso il parere favorevole del Patriarca. 

UNA SUPERFESTA? CI PENSANO GLI ANIMATORI!

"E' qui la festa?" è il servizio di animazione delle feste di compleanno messo a disposizione dal dinamico gruppo degli animatori Parrocchiali:  "Lo facciamo per passare più tempo coi bambini.. Se lo desiderano, possiamo mettere musica, truccare le bambine, fare giochi e balletti"! E' richiesta una piccola offerta libera. Per info: 320.039.7428 (Gaia). Se navighi con uno smartphone, puoi chiamare direttamente i numeri cliccandoci sopra. Aspettiamo i vostri bimbi, dai!

IL LIBRO CON LA NOSTRA STORIA

Non nobis Domine - sessant'anni di fede attraverso la storia di una comunità” è il titolo del libro (164 pagine, 200 tra foto e documenti) disponibile in chiesa (con offerta libera di 5 Euro per le spese di stampa) che racconta, con documenti inediti e a carattere storico, i sessant'anni di storia della Parrocchia. Il lavoro è anche sfogliabile e scaricabile dalla sezione di archivio storico del nostro sito parrocchiale.