Venerdì 5 Marzo alle 18:30 don Guido Scattolin ci ha lasciati.

Ci lascia consapevoli di averlo accompagnato com’era possibile nel suo lungo e coraggioso calvario, con il conforto delle nostre preghiere e dell’affetto che ha seminato in tutti noi. Lascia il ricordo di un uomo incrollabile, ottimista, forte, innamorato di Cristo e della Chiesa di Venezia, nella quale ha ricoperto importanti incarichi. Nato a Padova nel Febbraio ‘56, fu ordinato sacerdote a 24 anni, nel Giugno 1980. La sua forza, il suo stile meticoloso, la sua cultura hanno lasciato segni profondi in tutta la Diocesi: più volte parroco o collaboratore in varie realtà (San Salvador a Venezia, Bissuola, San Marco), nel 2007 viene nominato economo diocesano dal Cardinale Scola, poi Vicario foraneo, Presidente della IX^ Congregazione del Clero, Direttore della casa Alpina del Seminario S.Maria Ausiliatrice, assistente diocesano dell'Azione Cattolica Ragazzi. Nel 2013 il Patriarca Moraglia gli assegna il compito di sostituire don Gianfranco Pace nella guida della nostra Parrocchia, incarico che commentò così: “Nel dialogo fra Gesú e Pietro colgo l’importanza non solo della generosità di mettermi a disposizione, ma anche dell’umiltà di lasciarmi aiutare e di chiedere aiuto. Di questa umiltà Gesù dice che è necessaria per ‘aver parte con Lui’, per essere suoi, la sua chiesa”. Nel 2017 le prime avvisaglie della malattia e l’inizio della lunga battaglia, sopportata con un’energia che, da sola, era per noi insegnamento di vita. “Sono edificato da quest’uomo, per il quale chiedo la guarigione”, commenterà il Patriarca Moraglia nell’ottobre 2019, mentre passava il testimone della nostra Parrocchia nelle mani di don Valter Perini, ben sapendo dell’amicizia fraterna che legava i due fin dal tempo del seminario. Prendiamo col cuore e con la preghiera il compito impegnativo di continuare a dedicare a Cristo le tue parole, ora che la Tua voce è lassù, al suo fianco. Per continuare ad aiutarci, come hai sempre fatto, come farai ancora. 

I funerali, officiati dal Patriarca di Venezia Francesco Moraglia, si svolgeranno mercoledì 10 Marzo alle 10:00 presso la chiesa Parrocchiale di S.Barbara e, tramite maxischermo, potranno essere seguiti anche nel campo sportivo parrocchiale in modo da garantire la maggior partecipazione nel rispetto delle normative di sicurezza sanitaria. La cerimonia verrà trasmessa in diretta tramite il canale Youtube della Parrocchia. Lunedì 8 alle 20.30 ci raccoglieremo in preghiera per don Guido per la recita del Santo Rosario.

 VENERDI' 5 MARZO  CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

Rattristati dalla notizia della scomparsa di don Guido, i componenti del Consiglio Pastorale si sono raccolti in preghiera per accompagnarlo al Padre con la commozione e l'amore che lui stesso ci ha insegnato nelle innumerevoli occasioni di incontro come questa: prendersi cura della Comunità, accompagnarla nel cammino sinodale, vedere Cristo e il Vangelo in tutto ciò che si fa per gli altri. Stasera forse non era la serata migliore per farlo, ma abbiamo voluto dedicare a don Guido il nostro impegno, non sottraendoci al compito che ci eravamo prefissi: mettere a punto lo Statuto e le regole che daranno vita all'ormai prossimo Consiglio Pastorale elettivo, la cui nomina è prevista verso il mese di Maggio. Oltre al parroco e ai rappresentanti della Comunità ecclesiastica, il Consiglio si avvarrà di un rappresentante per ogni realtà parrocchiale. Nei prossimi giorni verrà proposto il testo definitivo e verranno fissate le prossime tappe di questo percorso di crescita collettiva, strumento di Comunione, per rendere la comunità forte, attiva. E se riusciremo nel compito, il merito sarà tutto Tuo, caro don Guido. Ancora grazie per ciò che ci hai lasciato nel cuore e nella mani: il tuo amore verso Cristo, che faremo germogliare. Col Tuo aiuto, da lassù. 

 DOMENICA 21/2  INCONTRO DELLE FAMIGLIE: UN CAMMINO DI COMUNIONE

Domenica 21 si è tenuto in parrocchia - con le precauzioni necessarie a garantire la sicurezza - l'incontro mensile delle famiglie. L'appuntamento - al quale don Valter ha voluto garantire la propria presenza - si è sviluppato sul tema della spiritualità in famiglia, su come viverla, sulle difficoltà reali e la bellezza della condivisione in coppia del rapporto che c'è con il Signore. Questi incontri, nella loro semplicità e profondità, sono sempre un bel momento di comunione tra famiglie che trovano nel camminare assieme un aiuto ed un'oasi di pace nel vivere la quotidianità a volte un po' frenetica. Questo incontro è stato possibile grazie all'aiuto di tre giovani aiutanti: Giovanni, Jacopo ed Anthony, che hanno intrattenuto con le loro doti di animatori i bambini delle famiglie presenti, consentendo così ai genitori di vivere questo momento di formazione con la necessaria concentrazione. Ai tre giovani è giunto il sentito ringraziamento  per la disponibilità. Prossimo appuntamento per le famiglie è stato fissato in Domenica 21 marzo alle 16, in Patronato: aspettiamo tutte le famiglie che hanno il desiderio di camminare assieme. Sono garantite le misure di sicurezza sanitaria. (Silvia C.)

 DAL 25/2 AL 25/3  QUARESIMA, IN CAMMINO CON SAN PAOLO: 5 INCONTRI IN CHIESA

La Quaresima è il momento favorevole» per compiere un cammino di vera conversione per "affrontare vittoriosamente con le armi della penitenza il combattimento contro lo spirito del male"; questa definizione è contenuta nell’orazione colletta all’inizio della Messa del Mercoledì delle Ceneri, grazie alle parole di San Paolo. Ed è proprio alla figura dell’”Apostolo delle Genti” e alla sua conversione al Cristinesimo che si ispira il percorso di approfondimento di alcune delle molte 'Lettere' da lui redatte: “Quaresima: in cammino con San Paolo” è il titolo del ciclo di incontri che si svolgerà nei 5 giovedì di Quaresima dal 25 Febbraio al 25 Marzo, alle 20.30. Sarà possibile leggere, meditare ed approfondire la seconda lettura indicata nella liturgia della domenica successiva. Gli incontri – animati da cinque diversi relatori - si svolgeranno in chiesa e dureranno circa un’ora ciascuno. Il primo incontro - animato da don Valentino Cagnin - si è tenuto giovedì 25/2 ed è stato dedicato alle Lettere ai Romani (Rm  8,31-34); il 4/3 Andrea e Silvia Nordio tratteranno la prima lettera ai Corinzi (1Cor  1,22-25); l’11/3 don Pierpaolo Rossini discuterà della lettera agli Efesini (Ef 2,4-10); Il 18/3 Stefania Ghion illustrerà la Lettera agli Ebrei (Eb  5,7-9) e il 25/3 Enrico Pavanello commenterà la Lettera ai Filippesi (Fil  2,6-11). 

 MERCOLEDI' 17/2  QUARESIMA: UN CAMMINO COMUNITARIO VERSO LA PASQUA di don Valter Perini

Scriveva provocatoriamente Friedrich Nietzsche alla fine del XIX secolo: «Già la parola “cristianesimo” è un equivoco: in fondo è esistito un solo cristiano e questi morì sulla croce. L' “Evangelo” morì sulla croce. […] Soltanto la pratica cristiana, una vita come la visse colui che morì sulla croce, soltanto questo è cristiano. Ancora oggi una tale vita è possibile, per certi uomini è persino necessaria: l’autentico, originario cristianesimo sarà possibile in tutti i tempi. Non una credenza, bensì un fare, soprattutto un non-fare-molte-cose, un diverso essere». Il cammino quaresimale, iniziato Mercoledì 17 febbraio con l’imposizione sul capo delle ceneri, ci ricorda che anche oggi è possibile, “una vita come la visse colui che morì sulla croce”. L’autentico e originario cristianesimo sorge da una vera amicizia con Gesù, nostro contemporaneo, che matura nel dialogo con lui e nella condivisione convinta del suo modo di essere, di sentire e di comportarsi. “Ma - sottolinea Enzo Bianchi - oltre a questo primato della fede, nutrita alla fonte del Vangelo, occorrerà l’edificazione di comunità che siano davvero tali: veri luoghi di amore reciproco e di servizio degli ultimi; comunità che vivano la sinodalità, il camminare insieme in una comunione plurale; comunità che non si isolano, non diventano settarie, ma stanno con simpatia e spirito di fraternità in mezzo agli uomini e alle donne del nostro tempo”. Così ritrovando il gusto di essere cristiani potremo tornare ad essere sale che dà sapore e fuoco ravvivato che illumina e riscalda.  Don Valter (da: "Voce Amica")

 MERCOLEDI' 17/2  QUARESIMA: PERCORSO DIOCESANO DI RIFLESSIONE, UN INVITO ALLA CARITA'

Per la Quaresima 2021 la Diocesi di Venezia ha messo a punto una serie di riflessioni per accompagnare l'intero territorio della chiesa veneziana a celebrare la S. Pasqua e riscoprire lo Spirito del Risorto quale dono e guida per la conversione dei cuori. “In quei giorni effonderò il mio Spirito” (Atti 2, 17) è il titolo delle riflessioni che la Diocesi proporrà, settimana dopo settimana. Le troviamo a qu ci sarà permesso di celebrare anche in un tempo di pandemia e questo è già un fatto positivo da non dare per scontato, ma piuttosto da vivere con rinnovata consapevolezza, in particolare nella partecipazione comunitaria all’Eucaristia domenicale. In questa pagina dedicata si potranno trovare, di settimana in settimana, tutti i materiali prodotti per accompagnare la preghiera, la riflessione e l’impegno caritativo: la colletta locale “Un pane per amor di Dio” quest’anno sarà particolarmente indirizzata a sostenere i progetti avviati in Kenya nelle missioni di Ol Moran (dormitori per studenti lontani da casa e ampliamento della scuola elementare) e Olepolos (ampliamento scuola elementare "Nazaret School") e della missione in Bolivia (restauro del tetto dell’orfanotrofio). Come già avvenuto per l’Avvento, la raccolta delle offerte non potrà avvalersi del consueto strumento dei salvadanai di cartone: In chiesa sarà pertanto presente un contenitore sicuro per raccogliere le donazioni.

 DOMENICA 7/3  INCONTRO DEI FIDANZATI COL PATRIARCA

La pastorale familiare del Patriarcato di Venezia infoma che sono ripresi, in molte parrocchie e collaborazioni, i corsi di preparazione al matrimonio. Per la nostra collaborazione, si svolgono presso la Parrocchia di S. Maria Ausiliatrice (Gazzera) la domenica dalle 16 alle 18 (Info allo 041.913.210). La bella notizia è che riprende - dopo l'assenza dello scorso anno - il tradizionale incontro  annuale con il Patriarca Francesco per le coppie che si preparano al matrimonio e che si terrà Domenica 7 Marzo alle ore 15.00 nella Basilica di San Marco a Venezia. 

 DOMENICA 19/3  NELL'ANNO DELLA FAMIGLIA L'ANNUNCIO DELLA GIORNATA DEI NONNI 

Il 19 marzo 2021 - a 5 anni dalla pubblicazione dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia, sulla bellezza e la gioia dell’amore familiare Papa Francesco inaugurerà l’Anno “Famiglia Amoris Laetitia”. La conclusione avverrà il 26 giugno 2022, in occasione del X Incontro Mondiale delle Famiglie a Roma con il Santo Padre. Tra i primi atti di questo anno speciale, il Santo Padre Francesco ha annunciato pochi giorni fa l'istituzione della Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani che si terrà nella quarta domenica di luglio, in prossimità della memoria liturgica dei santi Gioacchino ed Anna, nonni di Gesù. A sottolineare il legame tra l'anno dedicato alla famiglia e la Giornata dei Nonni è Il cardinal Farrell, prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita: “Si tratta del primo frutto dell’Anno Famiglia Amoris Laetitia, un dono a tutta la Chiesa destinato a rimanere negli anni. La pastorale degli anziani è una priorità non più rinviabile, per ogni comunità cristiana. Nell’enciclica Fratelli tutti, il Santo Padre ci ricorda che nessuno si salva da solo. In questa prospettiva è necessario fare tesoro della ricchezza spirituale e umana che è stata tramandata attraverso le generazioni”. “Il nostro Dicastero – ha continuato il Prefetto – ha già organizzato il primo Congresso internazionale di pastorale degli anziani; da oggi ci sentiamo ancora più impegnati a lavorare per rimuovere la cultura dello scarto e valorizzare i carismi dei nonni e degli anziani”. In occasione della I° Giornata mondiale, che significativamente avrà luogo nel cuore dell’anno Famiglia Amoris Laetitia, papa Francesco presiederà la messa vespertina di domenica 25 luglio, compatibilmente con la situazione sanitaria, in San Pietro. Nell’approssimarsi della Giornata, il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita annuncerà le ulteriori iniziative che la accompagneranno. 

 DOMENICA 7/2  ACR, PER "SEGUIRE LA NOTIZIA".. A SCUOLA DI GIORNALISMO

Scrivere le notizie, si sa, è roba da giornalisti. Ma quest'anno la notizia, riferita alla lieta novella, è anche il tema scelto a livello nazionale dall'Acr: "Segui la notizia" è lo stimolo a trovare le parole dell'Annuncio, la ricerca del messaggio più adatto ai nostri tempi per diventare veri "testimoni di Cristo". Così i ragazzi ACR di S.Barbara hanno deciso di saperne di più e di approfondire il mondo dell'informazione, il linguaggio e i segreti delle notizie su carta o che troviamo in rete. Come nascono, come "raccontarle bene" senza fare errori. Per saperne di più, si sono rivolti all'esperienza di Francesco, responsabile della redazione web, che nella carta stampata e nelle redazioni radiotelevisive ha lavorato a lungo e ha raccontato loro come si svolge oggi il lavoro di un giornalista, di una redazione: dalla "scelta" delle notizie, ai tempi di uscita di un giornale, alla documentazione  fotografica. Attenti ed appassionati, proprio come deve essere un giornalista e Martina S lo ha colto: "La cosa che ha detto che mi ha colpita di più è che per fare quel lavoro occorra molta curiosità e passione, così come in tutte le cose, ma come lo ha raccontato, proprio dal cuore, è stato bellissimo". E mentre Elena "trova interessante capire come i giornali scelgono quali notizie diffondere per prime", Maria Celeste si dice preoccupata perchè "non sempre nei giornali ci sono news che dicono la verità e che a farle girare si possono rischiare - come ha raccontato loro Francesco - perfino conseguenze penali”. A Giulia è rimasta ben impressa la differenza tra giornale online, che pubblica le notizie soprattutto in ordine cronologico, scegliendo le più rilevanti, e quello cartaceo, che ha invece schemi fissi e usa la prima pagina cercando di sintetizzare le più attuali, dando perà uno sguardo a tutti i temi del momento che poi vengono approfonditi all'interno. Matilde e Tommaso sono rimasti colpiti dalla scelta delle immagini, apprendendo che "a volte, quando si scrive un articolo, non sempre si possono avere foto legate al momento e quindi si prendono foto di altri giorni" (di archivio) e Matilde pensava "che le foto fossero sempre fatte al momento e non vecchie". Appassionati e scopritori, decisi a far proprio l'amore verso una missione, come quella di portare l'annuncio, discepoli e missionari come Marco: capaci di parlare ai cuori di chi li ascolterà di una notizia bella, meravigliosa, come l'amore di Dio. Grazie, ragazzi. E buon lavoro. 

IL VANGELO E LE LETTURE DI DOMENICA 7 MARZO (3^ di Quaresima)

IL COMMENTO AL VANGELO - Domenica 7 Marzo

Una visita sul sito del Tempio nella Gerusalemme attuale dà un’idea della sacralità del luogo agli occhi del popolo ebreo. Ciò doveva essere ancora più sensibile quando il tempio era ancora intatto e vi si recavano, per le grandi feste, gli Ebrei della Palestina e del mondo intero. L’uso delle offerte al tempio dava la garanzia che la gente acquistasse solo quanto era permesso dalla legge. L’incidente riferito nel Vangelo di oggi dà l’impressione che all’interno del tempio stesso si potevano acquistare le offerte e anche altre cose. Come il salmista, Cristo è divorato dallo “zelo per la casa di Dio” (Sal 068,10). Quando gli Ebrei chiedono a Gesù in nome di quale autorità abbia agito, egli fa allusione alla risurrezione. All’epoca ciò dovette sembrare quasi blasfemo. Si trova in seguito questo commento: “Molti credettero nel suo nome. Gesù però non si confidava con loro, perché conosceva tutti”. Noi dobbiamo sempre provare il bisogno di fare penitenza, di conoscerci come Dio ci conosce. Il messaggio che la Chiesa ha predicato fin dall’inizio è quello di Gesù Cristo crocifisso e risorto. Tutte le funzioni della Quaresima tendono alla celebrazione del mistero pasquale. Che visione straordinaria dell’umanità vi si trova! Dio ha mandato suo Figlio perché il mondo fosse riconciliato con lui, per farci rinascere ad una nuova vita in lui. Eppure, a volte, noi accogliamo tutto ciò con eccessiva disinvoltura. Proprio come per i mercati del tempio, a volte la religione ha per noi un valore che ha poco a vedere con la gloria di Dio o la santità alla quale siamo chiamati. (da: Lachiesa.it)

PRIMA LETTURA di Domenica 7 Marzo

Dal libro dell’Èsodo (Es 20,1-17). In quei giorni, Dio pronunciò tutte queste parole: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile: Non avrai altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti. Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano. Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato. Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà. Non ucciderai. Non commetterai adulterio. Non ruberai. Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo». Parola di Dio.

SECONDA LETTURA di Domenica 7 Marzo

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (1Cor 1,22-25). Fratelli, mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio. Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini. Parola di Dio.

IL VANGELO di  Domenica 7 Marzo
 "Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere".

+ Dal Vangelo secondo Giovanni  (Gv 2,13-25). Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo. +Parola del Signore. 

LE ALTRE DALLA PARROCCHIA E DALLA DIOCESI

 GIOVEDI' 11 FEBBRAIO  GIORNATA NAZIONALE DEL MALATO

Il Vangelo di domenica 7 febbraio, ci narra di Gesù che guarisce la suocera di Pietro, costretta a letto per la febbre, e dei molti malati che gli venivano portati, dopo il tramonto del sole, quando l’aria cominciava ad essere un po’ più fresca, perché li guarisse. L’amore di Gesù per i malati, così bene descritto nella liturgia della Parola, ci prepara alla Giornata Mondiale del Malato, che celebreremo Giovedì 11 Febbraio alle 15:00 nella memoria della Madonna di Lourdes. In quell’occasione, all’interno della celebrazione eucaristica sarà amministrato il sacramento dell’Unzione degli infermi agli anziani e alle persone malate. E’ il segno della vicinanza e della tenerezza del Signore risorto Gesù alle membra sofferenti della Chiesa. E per noi, suoi discepoli, una chiamata ad imitarlo. La vicinanza a chi soffre, fatta di amore, di sguardi e di teneri gesti ci rende simili a Lui. Quel giorno in segno di affetto e venerazione alla Madonna, porterò a nome di tutti voi dei fiori alla grotta di Lourdes che si trova nel nostro patronato.  
don Valter

 GIOVEDI' 11 FEBBRAIO  FESTA DI NOSTRA SIGNORA DI LOURDES

Ecco, nella foto, il mazzo di fiori che don Valter ha deposto, giovedì 11 febbraio, dinanzi alla statua della Madonna di Lourdes, nella chiesetta all'aperto del nostro Patronato. Lo ha fatto in occasione  della giornata a Lei dedicata. Tutto ebbe inizio giovedì, 11 febbraio 1858, quando Bernadette si recò a raccogliere legna secca insieme ad una sorella e ad una loro amica. Un rumore che proveniva dal cespuglio che si trovava nella grotta attirò la ragazzina alla quale apparve la Vergine presentandosi come Immacolata concezione e confermando quindi  il dogma del concepimento immacolato di Maria promulgato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854, quattro anni prima. Le apparizioni di Lourdes vennero ufficialmente riconosciute dal vescovo di Tarbes il 18 febbraio del 1862. Ben presto fu eretta una grande chiesa così come la Vergine aveva richiesto. Lourdes divenne subito il più celebre dei luoghi mariani. Un ufficio speciale (le Bureau médical) fu incaricato di vagliare scientificamente le guarigioni che iniziarono a verificarsi immediatamente. Di miracoli finora ne sono stati riconosciuti una settantina, ma di fatto sono molti di più. Ancora più numerose sono le conversioni. Ogni anno Lourdes è meta incessante di circa 5 milioni di ammalati che invocano protezione e conforto.                           

 LUNEDI' 25/1  UNIONE ITALIANA CIECHI: SERVIZIO CIVILE

L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti rende noto che fino alle 14 del 15 Febbraio è posibile presentare domanda online di servizio civile universale presso la sede dell'Unione. Il bando è aperto a 4 ragazzi tra i 18 e 28 anni, desiderosi di intraprendere uno dei progetti disponibili tra "laboratori di attivismo civico per l’inclusione sociale" e "lotta alla disparità di genere nell’istruzione e nella formazione dei disabili visivi a garanzia di un equo  accesso". I laboratori sono articolati in 25 ore settimanali per 12 mesi; viene riconosciuto un rimborso spese mensile di 439,50 €. La domanda di partecipazione è presentabile esclusivamente online attraverso la piattaforma Domande on Line (DOL). Per presentare la domanda occorre essere muniti di identità digitale Spid (qui le istruzioni per richiederla), le credenziali da richiedere al Dipartimento (per i cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea o stranieri regolarmente soggiornanti in Italia (qui la procedura) e un Curriculum Vitae. Gli interssati possono visitare il sito dell'Unione Italiana ciechi o contattare la sezione di Mestre (via Circonvallazione 28, telefono 041.958.777, mail uicve@uiciechi.it o tramite il loro sito internet). 

 VENERDI' 29/1  CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

Venerdì 29 il consiglio pastorale ha ripreso la preparazione alla nomina del consiglio elettivo, con l’obiettivo di poterlo insediare per il prossimo anno pastorale. Il parroco ha anche proposto alcuni i dati sulla comunità parrocchiale, che conta una popolazione di oltre 7mila persone delle quali 5mila italiane; tra gli stranieri la maggioranza proviene dall’est europeo. L'età media della popolazione non è particolarmente elevata: vi sono molti giovani che però non frequentano. Si segnala che al prossimo corso fidanzati il gruppo più numeroso - 5 coppie-  è proprio quello della nostra parrocchia, il che dimostra la nostra capacità di accoglierli e intercettarli. Silvia introduce il tema della sinodalità, contestualizzata nella vita della parrocchia. Animato il dibattito: ne riferisce con maggiore dettaglio Voce Amica, dove vengono riportate anche le decisioni prese per le animazioni del periodo pasquale. 

 SABATO 16/1  MATERNA: IL NOSTRO "OPEN DAY" VIRTUALE! 


La nostra scuola materna Parrocchiale ha iniziato le iscrizioni per l'anno scolastico 2021 - 2022. Ma quanti di Voi conoscono bene la struttura, le attività che vi si svolgono? Vi piacerebbe poter 'fare un giro' per capirne bellezza e funzionamento? Così, abbiamo proposto alla coordinatrice, Sr. Juliana Labaro, di realizzare una sorta di "Open day virtuale". L'idea è piaciuta, e un bel sabato mattina - con tutte le precauzioni del caso - abbiamo realizzato questo servizio, il secondo (dopo quello dedicato al coro Parrocchiale) in cui analizziamo una realtà parrocchiale. Servirà ai genitori che vogliono iscrivere i loro figli, servirà alla comunità per conoscere il fuzionamento di questa struttura di eccellenza, retta dalle nostre bravissime Suore riparatrici del Sacro Cuore di Gesù. In questo anno particolare, pur rinunciando a parte delle sua capienza, la scuola si è fatta carico dei costi aggiuntivi derivanti dalle prescrizioni sanitarie: sanificazioni, materiali, tamponi del personale, eccetera. I genitori interessati alle iscrizioni, possono contattare la scuola telefonicamente allo 041.912.347 (in orario di ufficio) o via mail scrivendo ad asilosbc@libero.it. Laq scuola in questo periodo non può ospitare incontri conoscitivi. Nella pagina dedicata alla scuola materna ci sono molte altre informazioni utili.

 MARTEDI' 12/1  IL SUONO DELLA PREGHIERA


Nonostante il tempo di pandemia, la nostra Parrocchia è riuscita a mantenere attivo - ed anzi, ad alimentare di nuove risorse pur nel rispetto di tutte le precauzioni - il gruppo del Coro Parrocchiale e dei musicisti che li accompagnano. Molte le novità che abbiamo potuto apprezzare, molte altre quelle che si preparano per il futuro: ce le racconta Monica, coordinatrice del gruppo del Canto: una realtà che già era ben rodata, in cui ha portato energia e idee nuove, raccogliendo attorno alle preghiere cantate anche diversi giovanissimi. Siamo riconoscenti a tutti loro per il dono delle loro capacità, del tempo dedicato ai canti e alle prove. In questo "speciale" - il primo di una lunga serie che vogliamo dedicare a tutte le realtà parrocchiali - abbiamo voluto avvicinare una rappresentanza dei nostri bravi musicisti per conoscerli meglio. Ci hanno fatto anche sentire la nuova versione che hanno elaborato di "Custodiscimi", il riadattamento del salmo 15 che presenta tra l'altro diverse complessità vocali e strumental. Nell'esecuzione che ci hanno regalato, a causa delle riprese in soggettiva, si apprezzano i singoli strumenti, ma duante l'esecuzione col coro il risultato è davvero coinvolgente. Come deve essere una preghiera, e il canto è una delle migliori preghiere che Dio ci ha messo a disposizione. 

 DOMENICA 10/1  "FEDE, GUIDA PER I TEMPI DIFFICILI"


La chiacchierata di oggi parte dalle novità di questo periodo: come si è modificato il catechismo - trasferito alla S.Messa delle 10 della Domenica, in modo da divenire momento di condivisione pur nella necessaria sicurezza - per continuare con lo spazio dedicato alle confessioni del Sabato (dalle 16 alle 18). Non abbiamo rinunciato a qualche domanda sulle inquietudini del tempo che stiamo vivendo: la Fede e la Comunità possono aiutarci a superare gli inevitabili momenti negativi? Noi stessi possiamo essere "utili" e di stimolo per noi e per gli altri? Ringraziamo tutti coloro che hanno dimostrato di gradire gli interventi del nostro Parroco in queste "pillole" e magari cercheremo di proporle con cadenza più frequente o con una fruizione più allargata. Per il momento, Vi invitiamo a far arrivare le Vostre domande che vorreste rivolgergli tramite i nostri canali (mail, Whatsapp, pagina Facebook, se pensate che gli argomenti che volete affrontare possano essere utili ad altri) oppure direttamente e privatamente (041.912.314): Don Valter è sempre molto disponile, e lo ringraziamo per il tempo bello che ci ha dedicato in questo incontro, dieci minuti che.. hanno fermato le lancette dell'orologio, che per un parroco girano veloci anche -e soprattutto - la domenica. Buona visione e grazie per i Vostri commenti. 

  DOMENICA 17/1  GIORNATA PER L'APPROFONDIMENTO DEL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO

Domenica 17 gennaio 2021, alle ore 17.30, si terrà l’incontro “Il libro del Qohelet dalle cinque Meghillot” nel contesto della 32^ Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cristiani ed ebrei. La data scelta per celebrare tale giornata è il giorno prima dell´inizio della “Settimana di preghiere per l´unità dei cristiani” (ne riferiamo qui a fianco), per esprimere che è necessario ritrovare le nostre comuni radici prima di cominciare a cercare l´unità. Scopo della Giornata è quello di sensibilizzare i cristiani verso il rispetto, il dialogo e la conoscenza della tradizione ebraica. All’incontro, moderato da padre Stefano Cavalli dell’Istituto di Studi Ecumenici San Bernardino di Venezia, interverranno Ilenya Goss (pastora valdese di Mantova) e Miriam Camerini (regista teatrale, attrice, cantante e studiosa di ebraismo). L’incontro si svolgerà in videoconferenza su piattaforma Zoom (Codice incontro "Id": 975 0667 9319, passcode 362171). A supporto dell'incontro è stato realizzato anche un sussidio che è scaricabile qui

 LUNEDI' 18/1  SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITA' DEI CRISTIANI

Il 18 gennaio, inizia la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, che tradizionalmente a Venezia si svolge recandosi nelle diverse chiese per ascoltare la Parola di Dio e pregare insieme, cristiane e cristiani delle diverse chiese, per l'unità. Quest'anno, a causa delle limitazioni, il Consiglio locale delle Chiese Cristiane di Venezia ha organizzato due appuntamenti sul tema “Rimanete nel mio amore: produrrete molto frutto” (cfr. Gv 15,5-9). Giovedì 21 gennaio alle 21 si terrà un incontro di preghiera in videoconferenza su piattaforma Zoom nello stile di Taizé: per accedere occorre richiedere il codice di accesso via mail a taizemestre@gmail.com. Il secondo incontro sarà Venerdì 22 alle ore 18.30 presso il monastero veneziano delle Carmelitane Scalze, ove si svolgerà una preghiera ecumenica con i Ministri delle differenti confessioni cristiane che verrà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook del settimanale Gente Veneta. "Desideriamo tuttavia essere presenti presso di voi, ovunque voi siate, per farvi sentire il nostro affetto fraterno, per chiedere la vostra preghiera per tutte le chiese che vivono nella nostra città e per il mondo intero. Tutte e tutti, tutta la creazione ne ha bisogno (Rom 8,22-23)", comunicano i fratelli e sorelle del Consiglio Chiese Cristiane veneziane: "Sarà particolarmente significativo ritrovarci, come dopo un lungo esilio (Is 40). Ora siamo chiamati a pregare con i testi biblici scelti dalle suore del monastero ecumenico svizzero di Grandchamp [il materiale è scaricabile a questo link, NdR]: che possano risuonare intanto nei nostri cuori e in tutte le nostre case, in attesa di essere proclamate nelle nostre chiese". 

 MERCOLEDI' 6/1  "PRESEPE IN FAMIGLIA", LA PREMIAZIONE

Riproponiamo qui la trasmissione integrale della presentazione dei presepi e della proclamazione dei vincitori.  La giuria ha premiato - con voti sul filo di lana - il presepe della Famiglia Esposito, realizzato utilizzando legno e sughero per costruire le case (tutto allestito a mano): statuine ed oggettistica raccolta negli anni provengono dalla "Strada dei Presepi" S. Gregorio Armeno di Napoli. Gli elementi per il movimento sono stati tutti costruiti utilizzando ricambi di elettrodomestici e anche le statuine sono costruite in casa. Al presepe hanno lavorato ancher Elena Pia, Francesco Paolo e Giacomo Esposito. Il secondo posto è di Mattia Marcaggi della Parrocchia di S.Pietro Orseolo: anche in questo caso un presepe costruito a mano - eccezion fatta per le statuine - ambientato in un borgo montano. Un ringraziamento ai partecipanti. Qui a fianco il video integrale della diretta.

 MERCOLEDI' 6/1  LA CLASSIFICA DEL CONCORSO

Ecco la classifica completa con i voti ricevuti dai presepi partecipanti: la griglia con i dettagli dei voti dei singoli giurati è stata pubblicata (e rimane visibile) durante la trasmissione in diretta che riproponiamo nell'articolo a lato. Cliccando sulla tabella si ottiene una visualizzazione ingrandita. I premi saranno consegnati ai vincitori Domenica prossima, 10 Gennaio, al termine della S.Messa delle 10.00. Complimenti ancora ai vincitori, al prossimo anno!

 DOMENICA 3/1  NUOVA SEZIONE DEL SITO: 27 ANNI DI PRESEPI

Il nostro Archivio Parrocchiale si arricchisce di un nuovo dono: grazie ad Andrea Mauceri, possiamo pubblicare le immagini di tutti i Suoi presepi dal 1993 ad oggi: 27 anni di emozionanti prospettive che raccontano sia la storia della nostra Comunità, sia la crescita che la ricerca artistica e tecnica che Andrea ha dedicato a questa sua "missione": rinnovare ogni anno l'incontro con la Natività. Una missione per la quale la collettività ha più volte rinnovato il suo grazie, traendo spesso ispirazione dal suo lavoro per riprodurre questi piccoli capolavori in ambito domestico. Come spiegato anche nell'articolo dedicato al presepe 2020 (in questa stessa pagina), la ricerca svolta da Andrea ormai da molti anni si avvale dell'elettronica e dell'informatica: così, se anticamente avevamo notizia di regolazioni affidate ai "timer da lavatrice", oggi la gestione delle accensione e delle sincronizzazioni avviene mediante specifici programmi provenienti dall'estero, rigorosamente telegestiti "da remoto". Forse per questo rivedere i vecchi presepi, che facevamo con pochi mezzi e.. molti "artifici", ci fa sorridere. Tante sono invece le "mani" che negli anni hanno aiutato Andrea: il ringraziamento doveroso è pertanto a tutti coloro che, in questi 27 anni, hanno contribuito a creare tutte queste bellissime Natività. E chissà quanto dispiacere, al termine del periodo natalizio, dover smontare tutto. E questo succede anche al giorno d'oggi.

 VENERDI' 25/12  IL DONO DI UNA SACRA FAMIGLIA IN VETRO 

L’iniziativa del Presepe Comunitario - della quale abbiamo riferito in queste settimane - è stata impreziosita  da un dono sorprendente e graditissimo: una pregevolissima natività vitrea, che ha coronato l’innovativo percorso di Avvento di quest’anno. E' il frutto di un’ispirazione di Lorenza Scocco, una delle mamme che ha collaborato al progetto coordinando il gruppo di genitori: la scelta del vetro, infatti, non è solo pregevolmente artistica ma anche altamente simbolica, perchè vuole rappresentare la solidità e la fragilità che coesistono nei genitori e che si manifestano nel difficile compito che sono quotidianamente chiamati ad assolvere, nella speranza di poter essere sempre un punto di riferimento solido e trasparente per i loro figli. Il vetro, con il suo lungo e complesso processo di lavorazione e trasformazione, vuole rappresentare anche  il "Viaggio" che tutte le coppie intraprendono quando cominciano a progettare la costruzione della propria famiglia o quando scoprono che stanno per diventare genitori. Un'intuizione possibile grazie alla disponibilità di Massimiliano Schiavon (vetreria Massimiliano Schiavon Art Team) e alla creatività del maestro vetraio Giorgio Valentini che, assieme ai suoi collaboratori, ha accarezzato il vetro dalle prime fasi di lavorazione fino agli ultimi ritocchi, plasmando così questa piccola opera d’arte. Grazie a tutti loro per il dono prezioso che ci hanno fatto e, guardando insieme alla bellezza di questa Sacra Famiglia, non possiamo fare a meno di portarla nel nostro cuore e di sentirci ispirati dall’arte e dal messaggio che essa racchiude.

 GIOVEDI' 24/12  ANDREA MAUCERI RACCONTA IL "SUO" PRESEPE

"Anche per quest'anno ho avuto l’onore di realizzare il Presepe della Parrocchia (e il ventisettesimo anno di creazione di presepi nella  parrocchia di S.Barbara), aiutato anche da alcuni amici e parrocchiani: Marino Ferla, che ha prestato la sua vice alla narrazione che fa da prologo alla scena del presepe, Marino Zanon; Alberto Carlon e Anna Marchiori. Una citazione a parte per Andrea Fantini (artista scenografo di Granarolo dell’Emilia) per l’aiuto nella realizzazione della scenografia e per Mauro Marcato di Curtarolo che ha realizzato la bellissima scena della Natività. Grazie infine al parroco Don Valter e a tutta la Comunita’ Parrocchiale per la fiducia riposta in me per questo importante compito della realizzazione di questo fondamentale strumento di preghiera per tutti in questo periodo, quale per l’appunto il Presepe. Quest’anno la Natività è ambientata in una mangiatoia, come narrato dal Vangelo di Luca, ove, come noi Fedeli, accorrano i pastori con il loro gregge. Particolare suggestivo della rappresentazione il cambio delle fasi della giornata (alba/giorno/tramonto/notte) che avviene sullo sfondo della scenografia, scandito dal suono dei versi degli animali presenti nella scena della Natività (durante l'alba si può sentire il verso del gallo che risveglia i pastori; durante il giorno il cinguettio dei passerotti ed il belare del gregge delle pecore dei pastori; al tramonto e di notte il verso del gufo). Il cambio delle fasi della giornata avviene tramite riproduzione computerizzata di un video di un cielo reale con il susseguirsi delle nuvole e l’apparizione della luna e le stelle durante la notte, e con tanto di stelle cadenti che rendono unica la scena notturna della Natività. Durante la notte immancabili le luci dei fuochi accesi dai pastori e delle luci delle case di un paesaggio tipico della Betlemme di allora. Il Presepe della Chiesa è gestito da un particolare software che proviene dalla Spagna (ringrazio l’amico Fran Moreno) che rende possibili tutti gli automatismi e la sincronia tra immagini, suoni e luci che si possono ammirare lungo tutta la durata del ciclo della giornata del Presepe (poco più di 6 minuti). Il tutto è controllato tramite apposite app da smartphone." Il Presepe è visitabile tutti i giorni fino a domenica 10/01/2021 con i seguenti orari: mattina 09.00-12.00; pomeriggio 16.30 - 18.00. Non in funzione durante le SS.Messe della domenica (08.30; 10.00 e 18.30) e quelle feriali (18.30).”

 GIOVEDI' 24/12  NOTTE DI NATALE, S.MESSA IN DIRETTA 

La S.Messa della Vigilia è stata anticipata alle 20:00 e l'abbiamo trasmessa in streaming sul nostro canale Youtube, ma puoi rivederla anche cliccando qui a fianco. Una cerimona molto partecipata, bella, celebrata dal nostro parroco don Valter Perini ed animata dai ragazzi del coro che hanno reso molto suggestivi i momenti della liturgia, sottineati dal canto e dal suono di organo e chitarre. L'epidemia non ha impedito comunque ai nostri Parrocchiani di scambiare gli auguri, sia pure distanziati. Un grazie alle molte persone che, non potendosi recare in chiesa poichè impossibilitate (da malattie, infortuni o isolamento fiduciario) hanno scelto di seguirla grazie al nostro servizio. 

 VENERDI' 25/12  SI COMPLETA IL "PRESEPE COMUNITARIO"

Nel giorno di Natale, il nostro Presepe Comunitario è stato arricchito dagli ultimi personaggi. La Capanna è stata completata dall’aggiunta di uno scrigno modesto ma allo stesso tempo ricchissimo, perché destinato ad accogliere il Re del Mondo: e proprio per questo la Mangiatoia vuole qui rappresentare i Catechisti, primi custodi dei bambini nel loro percorso di formazione cristiana e spesso anche primo segno per loro e per le famiglie che si vogliono avvicinare a Gesù. E infine il nostro percorso è coronato dalla preziosa aggiunta della Sacra Famiglia, scelta dai genitori della nostra parrocchia come modello a cui ispirarsi. Maria simboleggia tutte le mamme: sia una madre ed un’educatrice ammirevole sia la prima autentica Cristiana. papà si lasciano guidare da San Giuseppe, uomo concreto e generoso, lavoratore umile e responsabile, capace di fede profonda. E infine non poteva mancare Gesù, il Salvatore del Mondo, venuto in mezzo a noi come un fragile bambino. Egli rappresenta il culmine di questo viaggio comunitario di Avvento: possa sempre essere per tutti noi un punto di arrivo ma anche di partenza, un Salvatore, il cui primo messaggio è proprio l’importanza del saperci prendere cura l’uno dell’altro e dell’accogliere le persone più fragili e bisognose, una Luce di Gioia e Speranza a cui affidarci nei momenti bui della vita. Un grazie a quanti hanno reso possibile questo progetto: Stefania Ghion (coordinamento) Nadia Mulè, Giovanni Della Lucia (grafica) Marino Zanon (strutture), don Valter che ha dato disponibilità, l’intera comunità di Santa Barbara e le realtà parrocchiali. Una menzione per Andrea Nordio: senza la sua prima brillante scintilla di idea, tutto questo non sarebbe mai nato. Ecco il video nel quale abbiamo riassunto questo percorso.

 GIOVEDI' 24/12  LE NOTIZIE MIGLIORI? QUELLE.. VERE!     

Voi sapete distinguere le notizie false da quelle vere? Lo sappiamo tutti: sbagliarsi è facile, soprattutto quando girano con tanta insistenza.. da essere scambiate per vere. Così anche i nostri bravissimi amici ed amiche dell'Azione Cattolica Ragazzi si sono trovati davanti ad un sacco di notizie errate.. nientemeno che sulla Nascita di Gesù! I nostri esperti ragazzi (ben guidati da don Valter..) non si sono persi d'animo.In soli cinque minuti ci aiuteranno a fare un po' di.. pulizia delle "fake news", ovvero delle notizie non corrette (o distorte) che circolano, e non escludiamo che ci sia più di qualcuno che, certe cose, le scoprirà proprio grazie ai nostri minigiornalisti d'inchiesta! 

 GIOVEDI' 24/12  FAMIGLIE, GIOVANI ACG E CARITAS: MOTORI DEL BENE 

Diciamo spesso che la carità, la solidarietà sono motori potenti: infatti, quello delle Caritas - diocesana e parrocchiale - di strada ne fa parecchia. E’ un motore alimentato dal grande cuore delle famiglie, mosso dalle braccia dei ragazzi dell’Azione Cattolica Giovanile, impegnata - proprio in queste ore frenetiche per tutti - a preparare un Natale Buono con centinaia di pacchi. Sono le “Scatole di Natale”, destinate a persone o famiglie che, in questi doni, troveranno un po’ di aiuto (un libro, un dolce, un oggetto, un prodotto per la cura della persona) e.. tutto l’affetto positivo di chi è riuscito a ritagliare - pur in questi tempi così complicati - un po’ di tempo, un pensiero, un sorriso e.. li ha messi in un pacco. Un motore grande, molto silenzioso ma.. molto bello. “Sapevo che ciò che stavo facendo avrebbe fatto piacere a persone che spesso non hanno nessuno e certamente non ricevono regali” dice per esempio Emanuele, le cui braccia hanno manovrato decine e decine di questi pacchi. “Si tratta di persone che, specie a noi giovani, viene difficile pensare possano essere in queste condizioni, perché normalmente non ne avremmo visibilità, non rientrerebbero nei nostri pensieri”. Matteo G. trova invece uno spunto di riflessione personale: “Un lavoro in sé semplice, ma il fatto di aver potuto aiutare delle persone mi ha dato una grande gioia; nonostante un po’ di stanchezza, ho trascorso il resto della giornata con il sorriso”. E’ proprio vero: fare del bene, fa bene a tutti. A chi ha contribuito: un grande grazie.

 SABATO 5/12  VOCI FUORI DAL CORO? FACCIAMOLE ENTRARE! 

Il coro parrocchiale ha da alcune settimane si è rafforzato con l'arrivo di un aiuto al già affiatato staff: Monica, nostra parrocchiana e mamma di Carolina e Ginevra, si è messa infatti a disposizione del gruppo voci del coro parrocchiale, affiancando Silvia, Anthony, Sara e gli altri bravi "cantori". Già alcune cose sono cambiate, e la parte musicale è arricchita, grazie a Fabio, con l'uso dell'organo parrocchiale (fin qui utilizzato nelle messe solenni o in quelle serali) in accompagnamento. Poichè in questo periodo non sono distribuibili i libretti dei canti, il gruppo del coro ha predisposto un "foglietto dei canti personale", che ogni fedele può portare con sè. Una buona idea, che pubblichiamo anche qui sotto, in modo che chi lo desidera lo possa scaricare. Cantare è una forma di preghiera, aperta a tutti: naturalmente occorrono delle prove, si fanno dopo messa e si svolgono nel rispetto di tutte le disposizioni e precauzioni. Un ringraziamento a tutto il gruppo e "in bocca al lupo" a chi, come Monica, ha deciso di aderire a questo invito! 

 SABATO 5/12  S.BARBARA, LA STORIA E' UN FILM  

La storia della nostra patrona, Santa Barbara, è stata raccontata in un bellissimo film del 2012 di Carmine Elia, che ci è stato segnalato da don Pierpaolo, nel quale la storia della Santa (interpretata dall'attrice italiana di padre statunitense Vanessa Hessler, già nota al pubblico italiano) e del suo martirio viene ricostruita con dovizia di particolari. Il film è visibile sul canale di RaiPlay (necessario registrarsi, ma ne vale la pena) dal quale può essere visionato gratuitamente. Il film narra le gesta di Barbara è una ragazza di vent'anni nata a Nicomedia, in Asia Minore, e trasferitasi in Sabinia, dove il padre Dioscoro è governatore romano. Allieva del maestro Policarpo e da sempre interessata alla filosofia e all'astronomia, viene salvata da Claudio, una guardia, dall'assalto di un gruppo di banditi. L'evento la porta ad avvicinarsi al messaggio di Gesù e alla fede cristiana. Interpreti del film sono: Vanessa Hessler, Massimo Wertmuller, Thomas Trabacchi, Simone Montedoro.

 MERCOLEDI' 16/12  LA SALA TEATRO.. QUASI PRONTA  

Il lockdown e le difficoltà del periodo (comprese quelle economiche) non hanno impedito che procedessero spediti i lavori di rifacimento e messa a norma della nostra Sala Teatro "Albino Luciani", chiusa da alcuni mesi soprattutto per un guasto alla vecchia caldaia non più riparabile, ma anche per la necessità di altri adeguamenti per garantirne la sicurezza, indispensabile in tutti i luoghi aperti al pubblico. Finalmente oggi possiamo farvi vedere un'anteprima della sala, ormai quasi pronta per la riapertura (ancora poche settimane di pazienza): come potete vedere, è ancora incompleta perchè i lavori sono in corso, sebbene in fase molto avanzata. Grazie a molte generosità delle quali daremo conto all'inaugurazione (tra essi il Comune di Venezia e un'Istituto di Credito), è stato rifatto l'impianto di riscaldamento e climatizzazione, rifatta l'illuminazione interna con un moderno sistema a led, verranno rivisti dispositivi di emergenza, la disposizione delle sedie (non più fisse a pavimento), la regia audio/video, l'impianto delle luci e di proiezione. Un primo ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato attivamente, tra i quali il Consiglio Affari Economici, cui sono spettate le scelte, il vaglio dei preventivi, l'organizzazione del cantiere.

 MARTEDI' 15/12   IN ANTEPRIMA, LE NUOVE VETRATE 

E' stato presentato il progetto artistico delle nuove vetrate della chiesa, commissionato al Maestro vetratista veronese Albano Poli: "Esse riprendono la valorizzazione cromatica che già le esistenti donavano al luogo sacro, ma aumentandone la qualità ed esplicitando maggiormente il valore liturgico", scrive il Maestro. "Nella grande vetrata che illumina il presbiterio è stato raffigurato un momento della Genesi: il sole illumina le acque sopra cui aleggia lo Spirito Santo. Per la vetrata di navata (sopra l'ingresso) il tema dell'acqua diventa quello di una barca simbolo di una Chiesa in cammino, il cui viaggio è illuminato dalla stessa luce. Il tema del mare, oltre al suo significato liturgico, e oltre a rievocare il tema del diluvio universale e di una nuova alleanza in Cristo, è strettamente legato alla storia della nostra Comunità parrocchiale". Fu infatti un Ufficiale Sommergibilista, Giuseppe Cavinato, a donare il terreno perchè vi fosse edificata una chiesa dedicata a S.Barbara, Patrona dei Marinai. Le vetrate verranno installate prima del mese di Febbraio, subito dopo le festività natalizie.

 GIOVEDI' 10/12  RICORDANDO KETTY 

Sono passati diversi giorni dalla scomparsa e dalle esequie della cara Ketty Pempo Trevisan, amata attivista, catechista, animatrice dei gruppo d'ascolto e vittima della pandemia. Eppure la sua presenza nei nostri pensieri e nella vita parrocchiale rimane viva, forte, come l'esempio che ha lasciato ai figli e a tutti noi. Luca e Giacomo hanno realizzato in Suo ricordo questo piccolo spazio-giardino attorno al quale ci verrà spontaneo raccoglierci in preghiera per salutarla, consolarci e augurarle una meritata permanenza tra gli Angeli, Lei che evidentemente era e rimane uno dei migliori angeli in circolazione. Disponibile, tranquilla, spesso divertente. Che la pace ti accompagni, generosa amica e sorella dagli occhi sorridenti: noi ti ricorderemo sempre con infinito affetto, ed ora questo spazio è dedicato a Te, che di spazio al bene - nella tua vita - ne hai donato tanto.

 MARTEDI' 8/12  AZIONE CATTOLICA, LA FESTA 

L’8 dicembre, nella solennità dell’Immacolata, l’Azione cattolica ha celebrato in tutt’Italia la Festa dell’Adesione. A Santa Barbara è una realtà radicata, ben rappresentata sia nel settore Adulti che tra i Giovani e i Ragazzi. Uno spirito “di servizio” che - nel giorno di rinnovo del loro impegno verso la Chiesa e verso la Comunità - hanno voluto ribadire indossando simbolicamente dei grembiuli. Responsabile Parrocchiale è stato confermato Andrea Nordio, oggi assente perchè partecipante alla cerimonia diocesana dell’AC a Venezia. Le tessere per il nuovo anno sono cosí state consegnate al figlio Matteo, Responsabile dell’Azione Cattolica Giovanile. Aderire all’Azione cattolica vuol dire camminare dentro la storia, cercando lì, nella quotidianità dell’esistenza, le orme lasciate dal Signore. (cliccate sulla foto per ingrandirla)

 MARTEDI' 8/12  S.MESSE: ALCUNE AVVERTENZE  

Nelle ultime domeniche, avvicinandosi il tempo di Avvento, sono aumentate le presenze alle S.Messe domenicali, arrivando a raggiungere la capienza massima prevista. Per agevolare  i nostri Parrocchiani, abbiamo  il distanziamento nei banchi in modo che - pur nel pieno rispetto delle regole - la chiesa possa ospitare circa 180 persone. Alle persone con più di 65 anni ci permettiamo di raccomandare, per loro migliore sicurezza, le messe del sabato o quelle domenicali delle 8:30 o 18:30, più sicure perchè meno affollate rispetto a quella delle 10. In ogni caso si rende necessario per tutti osservare poche ma importantissime regole, alle quali invitiamo tutta la Comunità perchè - come ha fatto fin qui - dimostri senso di responsabilità verso tutti i membri che la compongono, per tutelare la sicurezza di tutti: 1) Una volta occupato un posto a sedere non è possibile cambiarlo; 2) Il raccoglimento durante la consacrazione eucaristica non può essere fatto inginocchiandosi ma rimanendo in piedi; 3) La comunione viene distribuita rimanendo al posto ed esclusivamente nelle mani; 4) La mascherina deve essere indossata per tutto il tempo di permanenza in chiesa.

 MARTEDI' 8/12  S.BARBARA, UGUALMENTE FESTA  Francesco Dal Corso   

Il 4 Dicembre 1967 - 53 anni fa - veniva consacrata la Chiesa di S.Barbara. Un dono che giunse dopo diversi anni dalla creazione della Parrocchia (1955) e che ancora oggi leghiamo con affetto alla figura della Santa Vergine e Martire che difese con la vita la propria devozione a Cristo, e alla quale il Cav. Giuseppe Cavinato volle fosse dedicata. Nella S.Messa solenne per la Festa di S.Barbara, svoltasi venerdì sera e concelebrata da don Pierpaolo (Ist. Salesiano) e don Valter, sono state ricordate innanzitutto le persone scomparse in quest'anno difficile, per poi affidare alla Santa la protezione ed il futuro della nostra attiva comunità. Presente, come tradizione, la rappresentanza delle Marinerie Italiane che ha elevato la preghiera del Marinaio e alcuni rappresentanti della vita civile cittadina. La situazione sanitaria quest'anno non ha permesso nè eventi come la tradizionale castagnata, la Mostra Mercato, il rinfresco: anche la prevista conferenza via Zoom con il professor Brignone per presentare la nuova Enciclica del Papa, (prevista per l'11 Dicembre) è stata annullata.

 DOMENICA 6/12  ANZIANI: LE NOSTRE RADICI 

Faccio mio il pensiero del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a memoria degli anziani colpiti e deceduti a causa del Covid19, chiedendo tutela, rispetto ed onore verso queste persone, ricordando sempre quello che hanno fatto per noi. A causa della pandemia stiamo perdendo una intera generazione: uomini e donne che hanno vissuto il dramma della guerra, il male assoluto, persone che hanno combattuto o hanno vissuto da ragazzi - o da bimbi - gli orrori della II Guerra Mondiale, perdendo il dono della giovinezza e divenendo grandi anche se non lo volevano. Nel disastro di un paese distrutto non solo materialmente ma nell’essenza di essere nazione, si sono rimboccate le maniche e hanno ricostruito con la fatica e il sudore questo paese. Se ora siamo quel che siamo lo dobbiamo a loro, al loro impegno, al loro sacrificio: hanno reso sacro il loro compito di padri e madri, compiendo solamente il loro dovere, per amore e con amore. Questo è poco? Hanno vissuto per i loro figli, chiedendo poco per loro stessi. Guardo a loro come le radici di un albero, a noi come il tronco e ai nostri figli come le foglie:  che futuro avrà il tronco senza le radici a trasportare la linfa della conoscenza? E le foglie, che futuro avranno? Se penso a quanto scritto da un filosofo ("il grado di civiltà di una nazione si denota anche dalla tutela verso gli anziani"), credo che questo paese qualche domanda dovrebbe pòrsela. Possono i nonni divenire il bancomat, ad esempio, per le generazioni future? Possono i nonni supplire alla mancanza o carenze delle politiche sociali del nostro paese? Chioso con una sola parola ma che racchiude tutto il mio pensiero: Grazie. 
Gianni “Joan” Sponchiado

 LUNEDI' 30/11  IL PRESEPE: UN AFFARE…COMUNITARIO! 

Per rinnovare il senso di comunità nel cammino che porta verso l’accoglienza di Gesù a Natale, presentiamo questo progetto che ci accompagnerà durante le quattro domeniche di Avvento. È una proposta rivolta a ciascuna “realtà parrocchiale”, allo scopo di riunirle tutte idealmente all’interno del presepe. Ci rivolgiamo quindi a tutte le categorie presenti e attivamente impegnate in Parrocchia. Eccone alcuni esempi (chiaramente non sono tutti ma se abbiamo dimenticato qualcuno fatecelo presente! Siamo lieti di accogliervi!): Animatori di Pastorale Giovanile, Animatori GREST, Coro, Gruppo Signore, Azione Cattolica, Gruppi di Ascolto, Caritas, Gruppo Famiglie, Fedeli, Ministranti, Redazione Voce Amica, Genitori, Gruppo Multimedialità, Parroco, Accoliti, Bambini e Ragazzi del catechismo, Gruppi di Giovani, Consiglio Economico, Catechisti. A ciascun gruppo comunitario è richiesto di: 1) scegliere un personaggio (umano o animale) o un “oggetto” del presepe in cui si identifica per vari motivi legati al “ruolo” che svolge in parrocchia; 2) realizzare quel “personaggio” in carta con un disegno (si può anche stampare una figura e colorarla): spazio alla creatività. Le dimensioni del personaggio dovranno essere di circa 15 cm. Bonus se si riesce a realizzare/decorare il personaggio in un modo che richiami il proprio ruolo in parrocchia; 3) • scrivere alcune righe per presentare brevemente il proprio personaggio e spiegare i motivi della scelta (da leggere a fine messa); esempio: noi catechisti dei bambini e dei ragazzi abbiamo scelto X e pensiamo che ci rappresenti per bla bla bla…(mentre qualcuno legge, un altro va ad attaccare il personaggio al pagliotto appositamente realizzato). Vi chiediamo di scegliere il personaggio che ritenete vi rappresenti meglio e comunicarlo a Stefania Ghion, Andrea Nordio o Nadia Mulè entro sabato 21 novembre. Contiamo nella partecipazione entusiasta di tutti i nostri “gruppi di lavoro”. Grazie.

 MERCOLEDI' 25/11  DON LUIGI E DON GUIDO: UNA PREGHIERA PER LORO 

Il nostro parroco emerito, don Guido Scattolin, ha fatto avere nei giorni scorsi un messaggio nel quale ha condiviso "un gesto di preghiera che ho fatto questa mattina quando don Mauro mi ha portato la comunione. Gli ho chiesto e ricevuto il sacramento dell’Unzione anche se già ricevuto a febbraio con voi. Non è cambiata la situazione ma il tipo di infezione e malattia sembra essere modificato e quindi mi sembrava giusto secondo le indicazioni liturgiche riceverlo di nuovo. Mancava la comunità a cui in questi casi è suggerito di riunirsi e visitare l’ammalato riunendosi in preghiera nella sua casa. Non potevate esserci ma so che continuamente pregate per me. Anch’io mi ricordo e ricambio. Un caro saluto a tutti”. "Caro don Guido" - il commento di don Valter - "ti siamo vicini con l’affetto, l’amicizia di sempre e con la nostra continua preghiera al Signore perché ti restituisca la salute e tu possa tornare presto tra noi." Anche nella parrocchia consorella di S,Maria Ausiliatrice (Gazzera), c'è apprensione per Don Luigi Stecca, 89 anni, parroco emerito di S.Maria Ausiliatrice dal 2010: da qualche settimana era ricoverato in casa di riposo a Treviso a seguito di un peggioramento delle sue condizioni fisiche, aggravatesi nelle ultime ore tanto da imporre il ricovero al Pronto Soccorso a Treviso. Non è possibile recargli visita. I sacerdoti di Gazzera (don Ottavio, don Valentino, don Giovanni) invitano a pregare per don Luigi in quest'ora difficile "affinché si senta sostenuto e consolato dalla invisibile ma reale Comunione di fede, di speranza e di amore" con invito a far pregare per lui anche i nostri figli.

 SABATO 3/10  "FRATELLI TUTTI", TERZA ENCICLICA DI PAPA FRANCESCO 

Papa Francesco ha firmato sabato 3 Ottobre ad Assisi, sulla tomba di S.Francesco, la sua terza enciclica "Fratelli tutti". Scritta nel suo ottavo anno di pontificato, a cinque anni di distanza dalla precedente "Laudato Sì" del 2015. Fin dalle prime righe traspare bellezza, rispetto per la vita, necessità di comunione fraterna:  "Fratelli tutti, scriveva San Francesco d’Assisi per rivolgersi a tutti i fratelli e le sorelle eproporre loro una forma di vita dal sapore di Vangelo. Tra i suoi consigli voglio evidenziarne uno,nel quale invita a un amore che va al di là delle barriere della geografia e dello spazio. Qui egli dichiara beato colui che ama l’altro «quando fosse lontano da lui, quanto se fosse accanto a lui. Con queste poche e semplici parole ha spiegato l’essenziale di una fraternità aperta, chepermette di riconoscere, apprezzare e amare ogni persona al di là della vicinanza fisica, al di làdel luogo del mondo dove è nata o dove abita. Questo Santo dell’amore fraterno, della semplicità e della gioia, che mi ha ispirato a scrivere l’Enciclica Laudato si’, nuovamente mi motiva a dedicare questa nuova Enciclica alla fraternità eall’amicizia sociale. Infatti San Francesco, che si sentiva fratello del sole, del mare e del vento,sapeva di essere ancora più unito a quelli che erano della sua stessa carne. Dappertutto seminò pace e camminò accanto ai poveri, agli abbandonati, ai malati, agli scartati, agli ultimi." E' un  8 capitoli in cui quelli centrali sono il quinto e il sesto (“Dialogo e amicizia sociale”), oltre all’analisi forte sulle “ombre di un mondo chiuso” (capitolo primo) allo straniero, al migrante, al bisognoso. Il nucleo tematico è rappresentato dalla fraternità e dalla amicizia sociale, a partire da riflessioni circa la pandemia da COVID-19 del 2020. Una lettura bellissima, che raccomandiamo fortemente e che ispirerà il nostro lavoro di comunità. 

 VENERDI' 2/10  CONSIGLIO PASTORALE: L'INIZIO DI UN CAMMINO SINODALE 

Il Consiglio Pastorale è uno strumento importante per il lavoro di una comunità, e Santa Barbara ha scelto – nell’incontro svoltosi martedì sera - un percorso coordinato per rendere il Consiglio una ‘scuola di Comunione’ in grado di giungere alla sinodalità, ovvero al cammino del Popolo di Dio in un pellegrinaggio che ne guidi ed ispiri le attività: un percorso indicato da tempo anche da Papa Francesco, e che trasformerà – mediante un programma di lavoro che durerà alcuni mesi – il Consiglio Pastorale in un organismo strutturato, abbandonando l’attuale formula dell’assemblea aperta. Si inizierà dal mese di Ottobre riflettendo sul concetto di sinodalità e sul significato che riveste nel lavoro di una Comunità, sulla presenza dell’Eucaristia nella sinodalità, sulle finalità e compiti del Consiglio Pastorale. Una volta messo a punto il regolamento, verso il mese di Maggio si sarà in grado di arrivare alle elezioni dei componenti. Soddisfatto il parroco, don Valter Perini: “Sono contento che si scelga questo percorso di comunione cristiana, superando il concetto di un Consiglio come semplice luogo di decisioni: questo ci permette di mettere in discussione la nostra capacità di sviluppare le relazioni tra noi ed è bello perché consentirà a tutti coloro che vi saranno chiamati di lavorare in comunione, abbandonando la tentazione di ‘fare quel che dice il Parroco’ e rendendoci tutti comunità viva e attenta ai bisogni di coloro che la frequentano”. In conclusione, il Consiglio Affari Economici ha relazionato sui lavori in parrocchia: in completamento la ristrutturazione della sala Teatro, con rifacimento dell’impianto di climatizzazione ed altre migliorie, mentre a breve verrà affrontata anche la sostituzione dei lucernari su navata maggiore e ingresso della chiesa e delle vetrate istoriate, dono di alcuni Parrocchiani ma bisognose di interventi per la messa in sicurezza. 

 MERCOLEDI' 14/10  S.BARBARA "A SCUOLA" DI SINODALITA' 

Non eravamo in molti, Mercoledì 14 ottobre, alle ore 18.30 al Centro pastorale "Urbani" di Zelarino: una trentina di persone, delle quali una decina della nostra Parrocchia, e tra questi don Valter. L'occasione era importante: un incontro sulla "sinodalità", ovvero il metodo, la via per lavorare tutti assieme con la fede e con i fratelli (come ci insegna a gran voce Papa Francesco e che abbiamo scelto per il cammino futuro della nostra Parrocchia): "sinodale" sarà il metodo di lavoro del costituendo consiglio pastorale Parrocchiale (vedi articolo nella pagina), e di sinodalità si parlava nell'incontro svoltosi in occasione del nuovo anno della Scuola Diocesana di Teologia "S.Marco Evangelista". Abbiamo così potuto assistere ad un appassionato ed esauriente intervento del Vescovo di Vittorio Veneto, Mons. Corrado Pizziolo, e ascoltare le riflessioni del Patriarca Francesco Moraglia. don Valter Perini, che quella scuola l'ha fondata e diretta, è stato menzionato e ringraziato da don Federico Bertotto, che ne è l'attuale Direttore. Nella prolusione di Monsignor Pizziolo molto frequente il richiamo alle parole di Francesco sulla sinodalità e al Documento della Commissione Teologica Internazionale: “un percorso per rinnovare la chiesa, renderla aperta con un cammino collegiale che coinvolgerà laici e consacrati con il potenziamento della presenza del lavoro della chiesa in tutti gli ambiti della sua missione, un cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio superando il “centralismo” che l’ha caratterizzata a lungo, aprendosi al significato vero dell’evangelizzazione sotto forma di una vera e propria conversione pastorale, recuperando il sensus fidei che appartiene a tutto il popolo di Dio”. Il Patriarca Francesco, nell’intervento conclusivo, ha sottolineato alcuni passaggi salienti della prolusione quali il valore e il ruolo della liturgia che - ha detto - “è essa stessa un luogo sinodale della Chiesa” e della laicità che, in questo processo, ha anche il compito di essere stimolo critico, invitando “a guardare più da vicino la chiesa di Cristo come Cristo vuole la chiesa oggi”. 

 MERCOLEDI' 14/10  PIU'CAPIENZA IN CHIESA 

Con la fine di settembre la Comunità entra nel pieno dell'attività pastorale: per questo, anche in previsione della ripresa del Catechismo e della maggiore frequentazione alle funzioni ed eventi in chiesa, sono entrate in vigore le nuove regole di sicurezza: tra esse quella che consente la vicinanza di persone appartenenti agli stessi nuclei familiari, ai quali abbiamo dedicato delle panchine apposite. Le regole hanno così permesso di rivedere la capienza della chiesa, portandola ora a circa 150 persone. Rimangono naturalmente: l'obbligo di igienizzazione delle mani all'ingresso, di indossare sempre la mascherina, di mantenere il distanziamento di un metro e di utilizzare solo i posti a sedere contrassegnati). Le comunioni vengono distribuite al posto, ai fedeli che resteranno in piedi al momento dell'Eucaristia, e abbiamo potuto riprendere la raccolta delle offerte grazie a supporti che consentono di effettuarla in sicurezza, mantenendo le distanze. Rimarrà il presidio dei volontari all'ingresso, per l'accompagnamento al posto, per l'uscita. Al termine delle funzioni tutti i posti vengono igienizzati: per poterlo fare contiamo sull'aiuto di qualche volontario disposto a trattenersi al termine della funzione. Poche semplici regole che - con l'aiuto di tutti - ci aiuteranno a garantire la sicurezza della nostra Comunità. 

 FARE, TRA MILLE DIFFICOLTA'. UN APPELLO 

Non sono mesi facili, nemmeno per la parrocchia. Ed è inutile girarci attorno: tre mesi senza messe o senza la possibilità di raccogliere le offerte - con costi che però continuano, anche se ridotti - mettono in difficoltà le situazioni ordinarie, figuriamoci quelle straordinarie. Ma in queste settimane le necessità si moltiplicano: i lucernari della chiesa con le vetrate istoriate sono pericolanti, e molti avranno notato che, per questo motivo, l'altare maggiore non è accessibile proprio per non mettere a repentaglio l'incolumità di ministri ed accoliti durante le celebrazioni, che si svolgono su un altare provvisorio. Sono iniziati anche i lavori di messa a norma della caldaia in sala Parrocchiale: avevamo già scritto del guasto irreparabile alla vecchia caldaia, che ha costretto a lavori ora finalmento in corso ma che richiedono, anch'essi, importi ingenti. C'è bisogno di aiuto, insomma. E ci appelliamo alla Comunità: malvolentieri, perchè sappiamo quali e quante difficoltà stiano affrontando le famiglie, ma di aiuto abbiamo bisogno. Per chi ha la possibilità di donare qualcosa per il bene comune, ci sono a disposizione l'anfora in chiesa o la possibilità di donare on line, mediante bonifico elettronico: riportiamo qui di seguito l'Iban della Parrocchia da utilizzare nei versamenti. Ricordiamo nuovamente che la parrocchia non effettua alcun tipo di raccolta fondi a domicilio! Banca Intesa San Paolo - Iban IT 66 J 03069 09606 100000 155971 intestato a "Parrocchia S.Barbara - Mestre"

 CATECHISMO: DA DOMENICA LE ISCRIZIONI, SI PARTE IL 13 OTTOBRE. 

Il catechismo può ripartire in sicurezza e comincerà Martedì 13 e Mercoledì 14 Ottobre (dalle ore 17.00 alle ore 18.00 circa). Don Valter e le Catechiste hanno preparato questo video nel quale illustrano le principali novità, mentre di seguito riportiamo i moduli necessari che dovrete stampare, compilare con i dati del ragazzo/a e restituire firmati alla Parrocchia all'atto dell'iscrizione: il modulo di iscrizione, il patto di responsabilità reciproca e l'informativa sulla privacy (da leggere con attenzione). Le iscrizioni si svolgeranno in Chiesa o in Patronato nelle domeniche 27 Settembre, 4 ed 11 Ottobre, prima e dopo la S.Messa delle 10. Per motivi organizzativi Vi preghiamo di effettuare le iscrizioni al più presto possibile. Se proprio non avete la possibilità di stampare i moduli ve ne forniremo noi una copia al momento dell'iscrizione, ma naturalmente ci aiuterete giungendo con i moduli già compilati. Buon catechismo!

 NUOVO SPLENDORE PER I DIPINTI SUGLI AMBONI 

Stanno per compiere vent'anni: forse pochi per un ragazzo, parecchi per un'opera d'arte. Infatti le sei pale che si trovano sugli "amboni" dell’Altare maggiore (cioè le due postazioni da dove vengono effettuate le letture) avevano necessità di un restauro accurato che donasse loro lucentezza e resistenza all'umidità e ai segni del tempo. Le pale - delicatissime tempere grasse su tavole, molto simili alle "icone" presenti nelle chiese ortodosse - sono opera dell’artista Antonia Montagnini e furono donate alla collettività di Santa Barbara nell'ottobre del 2000 per abbellire la chiesa, quando furono rimossi i parapetti in ferro battuto e realizzate molte altre opere volute da don Gianfranco Pace. In questi mesi i più attenti avranno notato che erano state rimosse, perchè affidate alle sapienti mani di Erika Bianchini, una restauratrice professionista che le ha riportate al giusto splendore, pronte ad affrontare.. un altro significativo pezzo del nostro cammino parrocchiale. Eccone un'immagine scattata in questi giorni. A sinistra, guardando l'altare: il Cristo “pantocrator”, San Marco -  patrono della diocesi di Venezia - e Giovanni il Battista martirizzato. Nell'ambone di destra sono raffigurati la Madonna, con Giovanni l'Evangelista (con il suo scrivano San Procolo, ritratto mentre sta scrivendo il Vangelo) e Santa Barbara, patrona della parrocchia. Ringraziamo ancora le mani e le cure di chi ci ha ridato questo dono, del quale c'è ampia documentazione nel libro "Non nobis domine".

 LUNEDI' 7 SETTEMBRE: L'ASILO RIAPRE, DAL 14 A TEMPO PIENO 

In tempo di Covid ogni piccola notizia è un grande evento, e la riapertura in sicurezza della Scuola per l'infanzia è sicuramente una notizia che dona letizia, barlumi di "normalità" e - non dimentichiamo - molta riconoscenza a chi, lavorando per tutta l'estate, ha reso possibile la riapertura nel pieno rispetto delle stringenti norme di sicurezza mettendo a punto tutte le predisposizioni necessarie, studiando a fondo la non semplice legislazione nazionale e regionale. Poche settimane fa abbiamo festeggiato e ringraziato la possibilità di svolgere i "Centri Estivi", sia pure ad un gruppo ristretto di bambini, oggi possiamo annunciare che il 7 Settembre ha riaperto la nostra scuola per l'infanzia "S.Bartolomea Capitanio": una riapertura ad orario ridotto (8-11) solo per la prima settimana, per poi passare a pieno regime dal 14 Settembre con il tradizionale orario dalle 8 alle 16 e l'erogazione del servizio cucina. Uniamo il nostro più sincero ringraziamento a tutti coloro che si sono prodigati, chiedendo fin d'ora ai Genitori di prendere visione delle linee guida sintetiche che abbiamo pubblicato nella pagina della scuola materna, impegnandosi - nell'interesse dei propri figli, della salute degli operatori e degli altri bambini - ad osservarle. Grazie fin d'ora a tutti! 

 S.ROSARIO PER I DEFUNTI, UNA SERATA SPECIALE 

Un rosario serale è un'esperienza intensa e in molti hanno colto l'opportunità di unirsi in preghiera. Così, preceduto da una bellissima riflessione di don Guido su Maria e sulla sopportazione del dolore (rapportato anche al tempo che stiamo vivendo), si è svolto martedì sera il S.Rosario dedicato alle persoe scomparse in questo periodo e - in particolare - a quelle rimaste vittima della malattia Covid-19 e a quelle che, proprio a causa della malattia, non hanno potuto ricevere il conforto religioso e dei propri cari nell'ultimo Viaggio. Un modo per ridare loro pace, per saperle accompagnate dalle preghiere e dal saluto cristiano della Comunità. Altre riflessioni hanno però accompagnato il Rosario, per il quale un folto gruppo di fedeli e famiglie si è raccolto attorno alla statua della Madonna di Lourdes e all'altare della chiesa all'aperto, nel giardino parrocchiale: un tempo dedicato alle preghiere per tutti coloro che col loro lavoro hanno reso possibile la ripresa della scuola, a tutti i ragazzi, alle famiglie e alle persone che si trovano in difficoltà, sia per ragioni di salute, che a causa del venir meno del lavoro. Pensieri solenni, preghiere ed intenzioni intense, rivolte alla Santa Madre e alla Sua luce, simboleggiata dalle candele accese che hanno rischiarato i tanti volti raccolti, emozionati. La voce della Comunità è così potuta salire forte, amplificata da un silenzio rispettoso, una serata accogliente che sembrava non attendere altro che le nostre voci, la nostra invocazione. Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta. Un grazie speciale e una preghiera la rivolgiamo riconoscenti ai nostri Sacerdoti: a don Guido per aver voluto questo incontro, a don Valter che ha saputo raccogliere tutta la comunità in questo tempo dedicato al conforto, all'esortazione, alla forza che la preghiera può portare nelle nostre e in quelle dei nostri cari. Grazie, a tutti Voi.

 IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA  

Il testo del Catechismo della Chiesa Cattolica diventa un'opera multimediale, abbandonando la carta ed entrando nel mondo dei media elettronici. Nato da un’idea di don Giuseppe Costa, già direttore della LEV (Libreria Editrice Vaticana), e da Gjon Kolndrekaj, apprezzato e noto regista, l'opera - della quale è stato presentato il capitolo della Creazione alla Mostra del Cinema di Venezia, alla presenza del Patriarca Moraglia - si avvale di personaggi noti della cultura, scienze, sport e  spettacolo quali il celebre autore e paroliere Giulio Rapetti, in arte Mogol. Ne è uscito un film di altissima qualità suddiviso in quattro parti e 46 episodi da 30 minuti: La Professione della Fede, La Celebrazione del Mistero Cristiano, La Vita in Cristo e La Preghiera Cristiana). Il tutto sarà raccolto in 15 DVD. 5 anni di lavoro, 60mila persone coinvolte in tutto il mondo e oltre 3mila annunciatori, tra donne e uomini di ogni ceto sociale e professione, chiamati a leggere il testo integrale del Catechismo nella propria lingua, in rappresentanza di 70 nazionalità. Le scene sono state girate in tutti i continenti della Terra e vengono accostate con parti di fiction che ricostruiscono sia momenti della vita di Gesù che episodi della Bibbia. In questa intervista di Vatican News, il Patriarca ci descrive l'opera, definendola "un aiuto per recuperare il rapporto con se stessi e con la natura". L'opera sarà presto presente nel nuovo portale multimediale "Learning God".

 SABATO 5/9: SORAMAE', PIU' VICINI ALLA BELLEZZA 

Soramaè è una bellissima e tranquilla frazione ("quattordici abitanti, dei quali nove uomini e cinque donne" ci informano) della Val di Zoldo, nell'omonimo comune: il luogo ideale trascorrere qualche giorno immersi nelle bellezze del Creato e dei Suoi doni per prepararsi al lavoro del nuovo anno pastorale. Così, grazie agli animatori di Santa Barbara, guidati da don Valter e Giuliana, la popolazione di Soramaè in questi giorni è... pressoché raddoppiata: la bella casa diocesana (che Don Paolo Donadelli volle venisse dedicata in uso a parrocchie, nuclei familiari e gruppi  al fine di favorire momenti di aggregazione umana e cristiana e di cordiale familiarità durante la vacanza il tempo libero e il riposo) ospita infatti da ieri un gruppo dei nostri animatori, desiderosi di unirsi a questa esperienza di riflessione, ritiro e preparazione. Li seguiremo con le nostre preghiere e con le immagini che ci invieranno in questi giorni: abbiamo dedicato una pagina temporanea a questa avventura, raggiungibile qui sotto o sul menù, dove potrete vedere, giorno per giorno, le foto, i racconti e i nostri commenti. 

 2/9: I FUNERALI DI MONS. CENTENARO, SCOMPARSO SABATO 29/8 

Officiati dal Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, si sono svolti ieri nel Duomo di S.Lorenzo i funerali di Mons. Angelo Centenaro, scomparso sabato 29 Agosto all'età di 89 anni. Era malato da tempo e le sue condizioni sono progressivamente peggiorate.  "Don Angelo è stato un uomo buono, di pace e di perdono. Anche per questo ha raccolto la simpatia e la stima di tanti", ha detto nell'omelia Mons. Moraglia. Analogo il ricordo del presidente della municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin: "La nostra comunità lo ricorderà a lungo, con affetto e gratitudine. 'Don Angelo' ha fatto della propria sapiente semplicità e della propria presenza affabile e costante nel cuore della città il modo peculiare e convincente di rappresentarla e darle voce e di esprimerne, in una fase complessa della storia, le attese, le speranze, le idee di riscatto e crescita", riferendosi allla stretta collaborazione negli anni in cui era prosindaco per la terraferma e Mons. Centenaro a San Lorenzo. Sacerdote dal 1954, Mons. Centenaro ha ricoperto molti incarichi in Diocesi: vicario parrocchiale (S.Luca, Carpenedo, Dese, Treporti), parroco a S.Maria Goretti, vicario foraneo di Carpenedo, assistente ecclesiastico dell’Azione cattolica, responsabile dell’ufficio diocesano per l’apostolato dei laici, arciprete del Duomo di S. Lorenzo di Mestre, vicario episcopale per la terraferma, vicario episcopale per l’azione sociale e caritativa e - dal 2007 - Penitenziere patriarcale. 

  25/8 - S.MESSA IN RICORDO DI DON ETTORE 

Martedì 25 Agosto alle 18:30 è stata celebrata una S.Messa in ricordo di don Ettore Fuin, fondatore e primo parroco della comunità di Santa Barbara, che ha diretto ininterrottamente per oltre trent'anni dal 1955, anno della fondazione, al 1987 quando si dovette ritirare per motivi di salute: don Ettore ci avrebbe poi lasciati quattro anni dopo, nel 2001, a 79 anni. Era nato il 30 Giugno 1922, fu ordinato sacerdote nel giugno del 1946. Riconoscente per il tanto bene ricevuto, la Comunità si è raccolta in preghiera martedì sera, durante la S.Messa serale delle 18:30. Alla Sua memoria è stata intitolata, nel maggio dello scorso anno, la nuova strada che collega via Perlan con via Mattuglie, grazie ad una petizione popolare che ha testimoniato una volta di più il profondo e commosso ricordo che tutta la Comunità ancora oggi ha del suo primo ed energico parroco, persona ricordata per la sua grande ed instancabile generosità. 

  7/8 - PROGETTO GEMMA: CINQUANTA VITE TRA NOI" 

Poche ma toccanti righe ci arrivano da Mario Romanelli del Centro Aiuto Vita di Benevento ONLUS e siamo lieti di condividerle con Voi: "Annunciamo con grande gioia alla Comunità della Parrocchia di S.Barbara la nascita di Adriana, primogenita di Mena, la giovane mamma adottata con il Progetto Gemma 19256B, avvenuta il giorno 10 Luglio a taglio cesareo, peso kg. 2,840. Mamma e figlia stanno bene. Appena possibile invieremo una fotografia. Mena è felicissima per questa sua splendida figlia, per la quale ha tanto lottato ed anche il ragazzo, che l'aveva tanto osteggiata, dopo molto tempo è ritornato ed anche lui tocca il Cielo con un dito. I ragazzi, però, vivono ciascuno a casa propria perchè Mena, che si dimostra una ragazza davvero giudiziosa, non vuole precipitare le cose. Nel rassicurarLa delle nostre ardenti preghiere al Signore perchè Vi preservi, cogliamo l'occasione per chiedere ancora la carità di una preghiera per Adriana e per la sua mamma, per i bimbi destinati a perdere la vita presso la clinica dove anche la nostra bellissima Adriana avrebbe dovuto essere abortita e per noi volontari. Ai fedeli della Parrocchia S.Barbara la nostra più viva gratitudine per la loro generosità" . Con questo ulteriore tassello l'albero di "Progetto Gemma" giunge a 50 bambini restuiti alla vita, grazie al lavoro dei Volontari di Centro Aiuto Vita che aiutano le mamme in difficoltà a desistere dalla decisione di ricorrere all'aborto. Per coloro che desiderano aderire a Progetto Gemma è richiesto un piccolo contributo mensile che viene raccolto la prima domenica del mese: per informazioni potete consultare la pagina di "Progetto Gemma".

  3/8 - I CENTRI ESTIVI: IL SALUTO DI SUOR JULIANA 

IIl centro estivo si è concluso con successo. Un primo ringraziamento va a tutti i genitori che hanno fatto partecipare i loro figli, per la fiducia, l'entusiasmo, la gentilezza e la collaborazione che hanno mostrato verso di noi. Ma il ringraziamento più speciale, importante ed emozionante va dedicato a tutti i bambini che con gioia, felicità, entusiasmo ed energia dopo mesi di chiusura per il coronavirus, hanno permesso di rendere il nostro centro estivo splendido. Vi ringrazio per ogni vostro sorriso che tutte le mattine dava a noi educatrici l'energia per trascorrere la giornata bella e speciale con voi nonostante il caldo. Ringrazio tutti gli educatori che hanno collaborato per la buona riuscita di questa attività educativa e ludica. Grazie per il sostegno spirituale del nostro parroco don Valter Perini. Auguro a tutti buone vacanze. Vi aspettiamo l'anno prossimo. Suor Juliana

 UN GRAZIE, UN REGALO, UNA PREGHIERA 

Questo è il dono che Dio ci ha dato: la Vostra attenzione. Instancabile, appassionata, assoluta. Il ringraziamento lo dobbiamo a Voi, ma prima di tutto - permetteteci - ringraziamo nostro Signore, che ha messo il Suo Amore nei Vostri cuori e nelle Vostre mani, rendendolo patrimonio di tutti. Non contento di questo capolavoro, ha dipinto quel sorriso grande come le braccia che hanno accolto, ogni mattina per un mese, con non poca apprensione per la grande responsabilità che vi siete assunte, questi bimbi che hanno acceso e moltiplicato i vostri sorrisi, facendo volare via con tante risate quei brutti mesi che, speriamo, rimangano un ricordo. Siamo certi che questa sia una scintilla che ne accenderà molte altre, oggi che abbiamo così tanto bisogno di aiuto, di esempi, di mani tese per aiutare. Non siamo mai riusciti a dirvelo, perchè ogni volta capite e scappate via: allora lo facciamo qui, a nome di Tutti. Dedicandovi un pensiero, una preghiera, poche righe che non basteranno mai ma che siamo certi in molti sottoascriveranno. E allora grazie, cuori d'Angelo.

  NOTIZIE D'ESTATE, PREGHIERE E RIFLESSIONI 

In parrocchia continuano sia le aperture del Patronato nei giorni feriali (dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle ore 18.00: sono comunque necessari volontari per garantire il necessario presidio alle aperture) sia gli incontri del mercoledì sera (ore 20:45) di "Lectio Divina", nei quali vengono lette le scritture della domenica successiva, commentate ed approfondite. Come abbiamo già raccontato, sono incontri che avvengono in fratellanza e tutti sono i benvenuti. Non si sono fermate nemmeno le attività.. virtuali: il VirtualGrest entra nella sua quinta ed ultima settimana, dopo un lavoro incredibile durato mesi solo per la preparazione e che ha accompagnato i ragazzi per ben venticinque giorni: una sorta di piccolo record, fatto di grande voglia di lavorare per il sorriso dei nostri ragazzi, di attenzione alla loro gioia. Ormai si entra nel clou dei mesi estivi e - dopo settimane trascorse in preda alla preouccupazione - sembra che ora, sia pure con molte limitazioni, le nostre vite possano conoscere qualche giorno di tregua, di meritato riposo. Il nostro pensiero va comunque a quanti vivono ancora nel dolore per la perdita di una persona cara o nella preoccupazione per motivi lavorativi: la nostra preghiera per le prossime settimane non può quindi che abbracciare tutti, idealmente, perchè ognuno possa trovare la serenità anche grazio all'aiuto di Nostro Signore. Anche la nostra redazione si fermerà per qualche giorno, dopo molti mesi in cui siamo stati chiamati a svolgere un ruolo di "collante" per la Comunità, lieti di esserle stati utili - prima con Messe e dirette, ora con il Virtualgrest - ma ora sinceramente bisognosi di un minimo di stop. Restiamo comunque "vigili", sempre pronti ad intervenire, in caso di notizie importanti ed urgenti. Buona estate, una preghiera per tutti Voi.

La redazione web  

 DAL 27 AL 30 AGOSTO IL CAMPO FAMIGLIE DI SAN VITO  

Dopo l’esperienza positiva della scorsa estate, anche per il 2020 si propone il campo famiglie a San Vito di Cadore nella casa del Seminario. La bella e spaziosa Villa Maria Ausiliatrice è pronta ad accogliervi in sicurezza. Gita, passeggiate, gioco, scambio, momenti di riflessione e preghiera: tempo di rigenerazione per tutta la famiglia! Dalla pastorale familiare ci fanno sapere che si svolgerà dal 27 al 30 Agosto:  tutto è stato predisposto perchè ogni momento della vita comunitaria venga svolta all'insegna della massima sicurezza, soprattutto per quanto riguarda gli spazi comuni. Nella locandina che pubblichamo (si ingrandisce cliccandola) trovate ogni informazione. Ci si può iscrivere fino al 31 luglio e le quote di iscrizioni sono di 140€ per gli adulto, 100€ per i bambini da 4 a 10 anni mentre è gratuita l'iscrizione per i bimbi fino a tre anni. Gli interessati si possono informare sulla disponibilità di posti allo 041.270.2439 nei giorni ed orari di ufficio o scrivere via mail a sposiefamiglia@patriarcatovenezia.it (in alternativa: chiedete informazioni in Parrocchia). Anche questo è il segnale di un piccolo, prudente ma importante ritorno alla normalità e ringraziamo la Pastorale del Patriarcato per questo impegno. 

 RIAPERTI I CENTRI ESTIVI: UNA MAESTRA RACCONTA...  

Dopo esattamente 129 giorni, finalmente la nostra scuola dell'infanzia ha ripreso vita: i bambini sono tornati a ridere, a correre e a giocare nel cortile e all'interno delle aule che li aspettavano con nostalgia. È da maggio che noi maestre abbiamo iniziato questo percorso, non sempre facile, di pratiche burocratiche e sanificazione per riaprire in sicurezza l'asilo. Non è stato difficile fare questa scelta quando finalmente il governatore del Veneto ha permesso alle scuole dell'infanzia di riaprire i cancelli come Centri Estivi, e noi ci siamo buttate a capofitto per realizzare questo "sogno". Il 1° Luglio alle ore 8:00, anche un po' prima, ha iniziato a suonare il campanello con l'arrivo della prima bimba: Adriana, talmente emozionata che, ci dice la mamma, al mattino non ha nemmeno fatto colazione per arrivare a scuola presato e "riabbracciare" maestre e amici. E noi maestre altrettanto impazienti e raggianti abbiamo aperto e accolto mamma e figlia in uno scenario che sa un po' dell'incredibile. Ma ...ce l'abbiamo fatta! Abbiamo preparato la postazione di "Triage", abbiamo tapezzato di cartelloni pareti cancelli ed alberi, per informare genitori e bambini sulle pratiche necessarie ed obbligatorie per muoversi in sicurezza.

Il nostro Centro Estivo quest'anno, si è organizzaro per accogliere 23 bambini che sono stati divisi in tre gruppi: Leoni, Leonesse e Zebre. Il gruppo dei Leoni è composto da 8 bambini dai 6 agli 8 anni; il gruppo delle Leonesse è composto da 8 bambine dai 6 agli 8 anni e infine il gruppo delle Zebre è composto da 2 bambini e 5 bambine dai 3 ai 5 anni. Abbiamo accolto ogni bambino misurandogli subito la temperatura e igenizzandogli le mani. Hanno poi giocato in cortile fino all'ora della merenda che, divisi per gruppo ma sufficientemente vicini e dopo un breve ringraziamento al Signore, hanno condiviso mangiando dei biscotti. Quindi, per gruppi, sono entrati in classe, dopo aver sanificato le scarpe e lavato le mani, e hanno lavorato con entusiasmo. Siamo quindi usciti nuovamente in attesa del pranzo che, questa volta è arrivato già in monoporzioni, ma vi assicuro che era  caldo, profumato e buono ugualmente (l'ho assaggiato personalmente e devo dire che ero un po' diffidente verso questo tipo di servizio che invece si è rivelato ugualmente all'altezza di una scuola dell'infanzia!).

Dopo pranzo i bimbi sono usciti in giardino per un po' per poi salire alcuni in dormitorio altri in salone (adibito a dormitorio per l'occasione e per far rispettare le distanze di sicurezza tra una brandina e l'altra) dove hanno riposato tutti. Dalle 14:30 alle 15:00 si sono svegliati e sono usciti in cortile per far merenda ed aspettare, giocando, l'arrivo del loro genitore (categoricamente uno per bambino come vuole il protocollo). Devo dire che, riaprire la scuola e tornare a riaccogliere i bambini dopo 4 mesi di chiusura è stato veramente emozionante. Questa lunga sospensione delle lezioni in presenza ci ha veramente colte di sorpresa e costrette a riflettere sulla fortuna che si ha quando si riesce a stare vicini alle persone a cui teniamo, che ci sono state affidate per curarle e amarle affinchè crescano sicure e felici in questo mondo che si è rivelato all'improvviso fragile e instabile. Mi sento di ringraziare il Signore che con il suo infinito amore ci ha aiutate a sopportare la distanza e a riempire i vuoti che, anche se sono sembrati una vacanza, in realtà hanno segnato  profondamente le nostre vite ma soprattutto quelle dei nostri bimbi. Guardiamo ora avanti, al futuro, sperando che ci serbi solo gioia e serenità, salute e forza di spirito per tornare a riabbracciarci veramente e a volerci bene più di prima. (Maestra Cristina)

Domenica 28 vla S.Messa per i 40 anni di sacerdozio di don Guido
 28/6: DON GUIDO, UN TRAGUARDO D'AMORE PER TUTTI NOI  

La citazione è come sempre adatta, calzante, illuminante: infatti "C’è bisogno del più grande amore che tu possa immaginare", caro don Guido, per essere qui oggi. Tu in mezzo a noi, felice a modo tuo nonostante il cuore a pezzi, nonostante la malattia, nonostante le mille cose che non hanno impedito di portare il tuo grande esempio di quarant'anni di amore per Cristo e per tutti noi in mezzo al giardino di Santa Barbara vestito a festa, dinanzi alla grotta della Madonna di Lourdes. Siamo contenti di averti regalato una consapevolezza: che il tuo straordinario, impressionante esempio di incrollabile amore non andrà sprecato, nè frainteso. Il don Guido che abbiamo conosciuto ed apprezzato - a Bissuola, a San Salvador, a San Marco e qui a Santa Barbara - è un uomo che si è fatto carica di una preoccupazione unica, che raramente ti abbandona: la cura delle persone, l'esempio di Cristo, di quell' "amore più grande" che non conosce ostacoli, nemmeno quando la salita è durissima come la tua. Non chiedi mai nulla, e quando parli di te lo fai con ironia, talvolta con quel velo di malinconia per il timore di non arrivare a compimento di quel mandato che, con l'ordinazione a sacerdote, ti è stato affidato. Dovevamo dirti solo "grazie" ed eravamo in molti, oggi, in quel giardino, occupando ogni metro distanziato disponibile, ascoltando in silenzio la Tua voce e ringraziando Dio di poterla ancora sentire: lucida, lenta, solenne, incredibilmente forte. Anche quanto l'emozione ti ha raggiunto, e ancora una volta l'hai dominata, superata come stai superando molte battaglie. A parte i rumori della natura estiva, anche loro lì per ringraziarti, non c'era il suono distratto dei nostri pensieri, perchè eravamo tutti Te. Abbiamo condiviso e capito tutto ciò che ci stai dando senza chiedere nulla in cambio, mentre noi vorremmo davvero mettere un tappeto di forza sotto ai tuoi piedi per poter continuare a lungo, per recuperare il tempo che abbiamo perduto lontano dal tuo esempio. Non ci limiteremo ad ascoltarti, perchè abbiamo capito che nel Tuo cruore c'è davvero l'amore più grande che si possa immaginare: quello per noi, quello di Cristo che hai trovato in ognuno di noi. Il più grande amore che potessimo immaginare e che, per quanto ci sarà possibile, continueremo a contraccambiare. Oggi con le preghere per Te, perchè il Tuo disegno di vita trovi compimento. Grazie, caro amico. Abbiamo ancora bisogno di te. 

La S.Messa per i 40 anni di sacerdozio di don Guido
 28/6: IL VIDEO INTEGRALE DELLA MESSA DI DOMENICA 28  

Una bella giornata con l'inconsueta e suggestiva cornice del giardino parrocchiale, una bella giornata per le moltissime persone che hanno raccolto l'invito contraccambiando a don Guido tutto l'amore che ha rivolto e rivolge alla nostra comunità: un lavoro incessante e silenzioso, ostacolato solo dalle difficoltà e dalle prove cui è stato messo dinanzi: la malattia, contro la quale lotta con dignità e forza, la recente perdita del fratello Piero, un colpo durissimo per il legame e il ruolo che rivestiva per lui in questo periodo e naturalmente la lontanza forzata dalla vita della comunità. Molti i regali della comunità, consegnati al termine della messa concelebrata con don Valter: oltre a quelli dei bambini e personali di alcuni parrocchiani, a don Guido abbiamo regalato un messale (non ancora pubblicato perchè uscirà in autunno, ma ovviamente già prenotato) e una suggestiva immagine serale della statua della Madonna di Lourdes che si trova in giardino e dove è stata celebrata la S.Messa. Qui il video completo della celebrazione. (Riprese: F. Esposito)

 DALLA DIOCESI UN AIUTO PER LE VETRATE DANNEGGIATE DELLA CHIESA 

L'usura, il tempo e le intemperie le hanno danneggiate al punto di renderle pericolanti: si tratta delle belle vetrate istoriate della nostra Chiesa, donate da alcuni parrocchiani molti anni fa ed ora bisognose di un intervento urgente per sistemarle, al punto di dover transennare l'area dell'altare Maggiore spostando tutta l'attività liturgica su un altare provvisorio ai piedi della gradinata. Il costo dei lavori è purtroppo elevato ed inevitabile, perchè le vetrate potrebbero cadere sull'altare. E' un costo elevato, per il quale la Diocesi di Venezia ha generosamente messo a disposizione un contributo di 20.000 Euro che verrano prelevati da un conto speciale per le emergenze. Sebbene il contributo non copra il costo dei lavori, costituisce sicuramente un aiuto importante del quale la Parrocchia ringrazia sentitamente la Diocesi e il Rev.do Fabrizio Favaro - Vicario Episcopale per gli Affari Economici - per l'interessamento al problema: ci rivolgiamo però a quanti ne abbiano la possibilità affinchè contribuiscano al gravoso impegno e alle altre necessità della Parrocchia, privata per quasi cento giorni della carità dei Fedeli, sebbene invece impegnata in molti fronti caritativi dovuti all'emergenza. E' possibile versare il contributo anche tramite bonifico bancario sul conto della Parrocchia, acceso presso Banca Intesa San Paolo, utilizzando il codice IBAN IT66 J 03069 09606 100000 155971 intestato a "Parrocchia S.Barbara - Mestre" e citando nella causale "contributo per sistemazione vetrate". (Nella foto: immagine di repertorio delle vetrate, oggi pericolanti).

MERCOLEDI', PAROLE PER PENSARE ASSIEME 

Da mercoledì 24 (20:45, Patronato) riprende la bella abitudine degli incontri estivi sulle letture della Domenica. Sono incontri informali, piacevoli perchè li facciamo con fraternità e semplicità, voglia di incontrare altri fratelli per ascoltare e comprendere il messaggio millenario del Vangelo. Un tempo che abbiamo imparato a dedicare volentieri a questo ascolto, che di settimana in settimana ci guida e ci fa riflettere sui significati della Parola, ci fa scoprire tutto l'amore di Cristo per il Padre e ci avvicina a Lui. Leggiamo assieme, spieghiamo, ci facciamo delle domande e, ad ogni incontro, scopriamo di aver avvicinato le nostre vite alla bellezza delle Scritture. Sono incontri aperti a tutti, che svolgiamo nel rispetto delle regole di sicurezza sociale e dai quali usciamo sempre rinfrancati, rinnovati. Vi aspettiamo.

 INIZIATO IL VIRTUALGREST: NOSTRA INTERVISTA PER GENTE VENETA  

Difficile tenerla ferma cinque minuti, soprattutto oggi che mancano poche ore alla partenza della nuova "avventura" del Virtualgrest: una sfida nuova, con mezzi nuovi e reinventati in meno di sessanta giorni. Però Stefania, persona calma, gentilissima, ma determinazione da... sergente, ha capacità organizzative e idee molto chiare e se il VirtualGrest si può fare è in gran parte merito suo e del gruppo dei "Virtrualboys" che stanno lavorando con entusiasmo a questo progetto. L'abbiamo intervistata per Gente Veneta, in ,rappresentanza del folto drappello di animatori ed adulti che costituiscono l’ossatura dell’articolata struttura Grest. L’intervista integrale - che segue di poche ore il video di presentazione trasmesso in anteprima ieri - è sul numero di questa settimana e sulla pagina dedicata al VirtualGrest e svela il "dietro le quinte" di questa bella avventura: perplessità, le aspettative, notti insonni e.. quel bellissimo "non mollare mai" che ha abbattuto molti ostacoli. Grazie, Stefania, e grazie ragazzi.

 "VOCE AMICA" ARRIVA ANCHE VIA MAIL   

Da ormai cinque anni il sito ospita la versione digitale - consultabile e scaricabile - del settimanale parrocchiale "Voce Amica": è lo strumento principale di comunicazione della Parrocchia, nel quale trovate moltissime riflessioni, i programmi della settimana parrocchiale, gli avvisi e molto altro. Da tempo abbiamo aggiunto un servizio in più: la possibilità di abbonarsi ricevendo puntualmente e senza alcuna spesa "Voce Amica" sulla propria posta elettronica! Per abbonarsi al servizio ci occorrono esclusivamente il Vostro indirizzo mail, il nome e cognome e.. il consenso - previsto dalla legge - ad utilizzare la vostra mail. E' un servizio che in questi giorni è particolarmente utile e, per questo motivo, Ve lo riproponiamo. Se volete abbonarvi, cliccate qui sotto oppure andate nella pagina "Voce Amica" e, subito sotto le pagine del giornale, troverete il modulo per abbonarvi. Buona lettura!

 PRIMA SETTIMANA DI MESSE: PROVA SUPERATA, STREAMING SOSPESO 

Inutile nasconderlo: un po’ di preoccupazione c’era. Regole nuove, limiti di capienza, la nostra poca esperienza. Invece è andato tutto bene: chi ha frequentato le S.Messe in questa prima settimana ha dimostrato tanto senso di responsabilità ed attenzione, contribuendo a fare in modo che tutto andasse per il meglio. Pochi gli interventi dei nostri volontari e limiti di capienza mai raggiunti perchè in molti hanno scelto - soprattutto per le messe domenicali - gli orari alternativi al posto della Messa delle 10 di domenica: il sabato alle 18:30 (da sempre valida come precetto festivo), la domenica alle 8:30 e 18:30. Due modifiche però le faremo: la prima sulle Comunioni (che il Sacerdote porterà sul posto ai fedeli che la desiderano, cosi da evitare il movimento che coinvolgeva tutti i presenti). La seconda riguarda la trasmissione in streaming Tv delle messe, che - per certi versi, a malincuore - abbiamo deciso di sospendere già da domenica prossima, anche a causa dello sforzo organizzativo che ogni trasmissione richiede. Approfittiamo per ringraziare i nostri bravi volontari e quanti ci hanno scritto per ringraziare del servizio che siamo riusciti a rendere, pur tra molte difficoltà, fin dai primi momenti di questi tre difficili mesi: è un ringraziamento che ovviamente rivolgiamo a Tutti Voi per la pazienza e a Nostro Signore che ha dato a noi tutti speranza, consolazione ed energia. Vi aspettiamo tutti in chiesa, e ci permettiamo di chiedere a tutti Voi una preghiera speciale per coloro che non ci sono più e per quanti hanno perduto persone care.

 DOMENICA 31, ORE 21: RECITA DEL S.ROSARIO ALL'APERTO  

Un serata mite, un cielo rispettoso, un giardino nel quale hanno trovato posto non meno di un centinaio di fedeli per il primo e ultimo pensiero di questo mese a Maria: l'idea del S.Rosario serale nel giardino del Patronato, dinanzi alla grotta ove c'è l'immagine della Madonna di Lourdes, si è trasformata in un dono piacevole per l'anima, un momento partecipato e silenzioso. Molti i volti nuovi, ai quali speriamo poter presto rivolgere un sorriso senza mascherine, una parola amica della quale in diversi sentono la necessità. Maria Santissima era lì tra noi, ad ascoltare noi e le nostre preghiere, a garantirci la Sua misericordia. In videoconferenza ha assistito anche don Guido, che al termine della recita del S.Rosario ha salutato con un suo commento sulle celebrazioni di queste settimane e impartito la benedizione solenne. "Siete venuti davvero in tantissimi e Vi ringrazio", ha detto don Valter, visibilmente felice che in molti abbiamo accolto il suo invito, chiaro anche il legame tutto particolare che questa Parrocchia ha verso Nostra Madre. 

 DOMENICA 16/2  SANTA CRESIMA 2020

Ecco, lo sapevamo. Che un nodo ci avrebbe chiuso la gola. Che avremmo faticato a ricacciare le lacrime... Questi ragazzi che, anno dopo anno, ci sono cresciuti accanto, che hanno fatto parte della nostra vita e dei nostri pensieri... oggi hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione. Li riaffidiamo al Signore, come nel giorno della loro 1ª Comunione, affinché non smettano mai di crescere nella fede, affinché trovino sempre in Lui il loro Grande Amico, la loro forza, la loro consolazione, la loro gioia ed il loro coraggio nell’affrontare la vita. Li guardiamo spiccare il volo, ringraziando il loro essere speciali e l’averci regalato, una volta in più, la certezza dell’Amore di Dio.  Luisa, Gabriella e Gianni  (Clicca qui per altre foto

 MERCOLEDI' 12/2  MONSIGNOR RUGAMBWA, UNA VISITA ILLUSTRE

Questa sera è arrivato un ospite eccezionale a S.Barbara: abbiamo avuto il piacere di accogliere Monsignor Novatus Rugambwa, vescovo e Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda e Delegato apostolico nell'Oceano Pacifico, oltre che amico personale di don Giorgio Fedalto e Arcivescovo titolare di Tagaria. Ha al proprio attivo due lauree e numerose collaborazioni e incarichi presso la S.Sede. Dopo aver celebrato la S.Messa delle ore 18,30 ha cenato in compagnia di don Giorgio. Nelle foto lo vediamo, oltre che durante la celebrazione, anche in compagnia del Dott. Dario Costantini, suo collaboratore nella stesura del libro "Il primo cristianesimo in Asia" di don Giorgio Fedalto, del quale stiamo preparando la presentazione che si terrà proprio a Santa Barbara, a metà Aprile.  Monsignor Novatus Rugambwa ha avuto parole di apprezzamento e riconoscenza per la comunità di S. Barbara per l'accoglienza ricevuta, e contiamo di averlo ancora nostro ospite in occasione della presentazione del libro di don Giorgio. 

 VENERDI' 7/2  ESERCIZI SPIRITUALI: IL RACCONTO DI SILVIA CAVESTRO

"Dove Gesù ci aspetta come al pozzo di Sicar per placare la nostra sete"
 
Son trascorsi ben 30 anni da quando per la prima volta dissi 'si' alla proposta fattami dal mio catechista di partecipare ad un corso di Esercizi Spirituali diocesani. Era appunto il 1990 e da adolescente ero alla ricerca della gioia, del senso della mia vita, della vocazione... Andai al corso per Giovanissime e fui colpita dalla bellezza dell'esperienza: un tempo dedicato al Signore in compagnia di coetanee che come me erano felici di trovarsi là, credevano in Cristo e di questa fede volevano saperne di più, volevano come me capire cosa c'entrava Gesù con la nostra vita di sedicenni... Fu una folgorazione! Tornai a casa contenta di aver accolto la proposta fattami, ma triste perché si era conclusa... Da lì, ogni anno, non manca il momento da ritagliarmi per partecipare ad un corso... Con gli anni poi ho partecipato a quello per giovani, per fidanzati, per sposi, per famiglie... Ogni volta il Signore non tarda a parlare al mio cuore, ad indicarmi la strada, a sorreggermi nella prova, a correggermi nell'errore.. Grazie alle parole di chi guida le meditazioni, grazie alla Sua Parola centro e cuore dell'esperienza degli esercizi. L'offerta è per tutti, c'è una occasione per ciascuno... Basta coglierla, affidarsi, lasciarsi condurre ad un incontro con Colui che ci ama da sempre e che solo può donare gioia ai nostri giorni. (Silvia Cavestro)

 LUNEDI' 27/1  ARMANDO SPONCHIADO,  TRA STORIA E MEMORIA

 Ventisette gennaio, lunedì. Per l'umanità intera non è stato un lunedì come tutti gli altri, perchè ricorreva la Giornata della Memoria. Per diciassette persone, però, c'era un motivo in più per ricordare quel giorno, scelto non a caso dalla Prefettura di Venezia per consegnare ai Reduci delle deportazioni nei campi di sterminio o ai loro familiari, a nome del Governo Italiano, la Medaglia d'Onore. Tra quei diciassette c'era anche Gianni Sponchiado. Parrocchiano ed accolito di Santa Barbara, Gianni è stato convocato per ritirare la medaglia conferita al padre, Armando Sponchiado, internato in un campo di sterminio in Germania dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 per punirlo del presunto reato di tradimento. Armando era un militare, un artigliere. Difendeva le coste a Patrasso, in Grecia, ma si rifiutò di prestare servizio nella Repubblica Sociale e di sparare ad altri italiani come lui, tradendo il giuramento sulla nostra bandiera, e per questo venne spedito ai lavori forzati in una fabbrica di materiali meccanici. Rientrò due anni dopo, con i primi treni degli alleati. Pesava 42 chili e non sarebbe più stata la stessa persona. Quando lo vide arrivare, sua madre - che ormai lo considerava morto - svenne sull'uscio di casa. Di ciò che gli era successo avrebbe portato per sempre le tracce: fame, botte, lavoro massacrante, paura. "Visse come tutti i suoi compagni un eterno presente perché immaginare un futuro in quell’inferno era cosa inutile", ci racconta Gianni. Eppure fu tra i fortunati, e ritornò. Milioni di persone, da quei campi, non tornarono più. Armando non parlava molto della sua prigionia, tantomeno con il figlio. "Mi hanno rubato la gioventù", era una delle poche cose che soleva ripetere."Capitava che al mare qualche turista tedesco avesse bisogno di informazioni e mio padre rispondeva sempre in un tedesco purtroppo imparato alla perfezione: ogni volta il turista chiedeva dove lo avesse imparato così bene e ogni volta - quando mio padre rispondeva dove l'aveva imparato - cadeva un imbarazzato e rispettoso silenzio. Gianni è cresciuto con questo silenzio, attendendo delle risposte, che ancora oggi fanno fatica ad arrivare, rese incerte da una memoria che ha bisogno dell'artificio di un giorno dedicato per sopperire alla vergogna che in troppi non provano. Fa male dover raccontare storie così tristi, soprattutto perchè, ancora oggi, c'è chi vorrebbe dimenticare o addirittura nega che sia accaduto tanto orrore. Ad Armando Sponchiado possiamo solo dedicare un grazie, una preghiera, nel senso più riconoscente del Suo sacrificio e della Sua testimonianza: ridarci la libertà, anche a costo del bene più prezioso. E, finchè potremo, difenderemo il Suo sacrificio.

 NUOVA SEZIONE DEL SITO  LA RASSEGNA STAMPA

I più attenti se ne saranno già accorti: sul nostro sito c'è una nuova pagina dedicata alla "Rassegna stampa", cioè a tutti gli articoli che escono sui quotidiani e periodici e che parlano della nostra Comunità, degli eventi o delle persone che ne fanno parte. Abbiamo raccolto per Voi le notizie più importanti degli ultimi due anni, ma se avete visto qualcosa che ci è sfuggito, fatecelo sapere: saremo ben lieti di pubblicarlo! In futuro cercheremo di aggiungere a questa sezione anche le notizie che appaiono on-line (siti e pagine sui social). La pagina è raggiiungibile anche cliccando qui sotto: troverete anche le informazioni e i recapiti per farci avere il materiale. Buona lettura a tutti! 

 GENNAIO 2020  INSTAGRAM? PRESENTI! 

Voce Amica, sito internet, pagina Facebook... e da poche settimane, anche Instagram, uno dei social network di maggiore richiamo, molto usato tra i giovani: troverete le immagini e i richiami agli eventi principali, visibili a tutti coloro che desidereranno seguire il nostro account. Per raggiungere la pagina, potete cliccare l'icona con il simbolo sulla barra superiore oppure cliccare qui (è richiesto un account di Instagram). Sono presenti anche alcuni video (Acr San Vito, Insediamento don Valter ed altri) e "storie" create ad hoc per alcune occasioni speciali. Su Facebook ci seguono quasi 800 persone, su Instagram abbiamo raggiunto il centinaio in pochi giorni.. Allora, un sincero grazie a chi segue ciò che facciamo, per il bene di tutti: e se proprio avere voglia di collaborare, darci una mano.. Beh, c'è spazio per tutti i volenterosi!

 DOMENICA 2/2  CRONACHE SILENZIOSE DELLA DOMENICA

Loro a Messa vengono presto, alle 8:30, oppure alla funzione della sera. Sorridono sempre, salutano tutti e rispondono con frasi allegre, per poi tornare ad immergersi nei loro laboriosi servizi, che poche volte vediamo. Questa domenica si sono dedicate alle primule del Centro Aiuto Vita, ieri pulivano la chiesa, oppure cercavano una biro per iscriversi ai turni di adorazione eucaristica. Senza bisogno del nostro post, di applausi. Da loro impareremo ad essere disponibili, presenti in silenzio. Impareremo a rispettare il loro fare per tutti e a dire: “ci provo” invece di lamentarci del tempo che non abbiamo mai. Ci raccontano che il Cardinale Scola aveva messo in guardia i suoi collaboratori contro il “riunionismo” che toglieva tempo al fare e, certamente, aveva ragione lui: si parlava sicuramente di tutt’altro, del riunirsi per fare, a crescere, organizzare. Oggi possiamo solo fermarci a guardare questa foto, sostituendo volentieri questo sciocco commento con le parole di Matteo: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”. No, non poteva esserci didascalia migliore.

 DOMENICA 2/2  PRIME CONFESSIONI

Domenica 2 Febbraio, durante la Messa delle 10, si sono presentati alla Comunità i ragazzi della Prima Confessione, che hanno ricevuto una copia dei Comandamenti. I nostri catechisti e catechiste hanno preparato una traccia di riflessione e conoscenza sul valore dei peccati, facendo tesoro dell'insegnamento “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la tua mente. Amerai il prossimo tuo come te stesso.” riconoscendo quali sono i comportamenti che danneggiano il bene che ci vuole Nostro Signore: non aiutare chi ha bisogno del nostro aiuto, sprecare il cibo che abbiamo la fortuna di avere, disubbidire ai genitori, ai nonni e alle persone che ci vogliono bene. Rivolgiamo una preghiera speciale a tutti i Comunicandi e Confessandi della nostra Comunità! 

 SABATO 1/2  "IL MONDO NELLA VOCE" IN CONCERTO 

Il video non restituisce tutta l'atmosfera solenne che il coro "Il Mondo nella Voce", diretto dal Maestro Sandra Sofia Perulli ha saputo creare, ma perlomeno ci proviamo: sei minuti che crediamo valga la pena di ascoltare. Un grazie a loro per la bellezza che ci hanno saputo donare, un sabato sera davvero particolare: tra musiche senza tempo, moderne e classiche, con sonorità spesso da brividi, ricerca dell'essenza che il "canto libero" sa restituire a chi ha voglia di aprire il cuore alla bellezza.

 Martedì 2/1  I RAGAZZI DI AZIONE CATTOLICA NELLA "CITTA' GIUSTA" DI SAN VITO: LE OPINIONI

Sono trascorse solo poche ore dal loro rientro, ma i ragazzi che hanno partecipato al Campo Invernale di Azione Cattolica hanno ancora il "cuore caldo" su cosa abbiano rappresentato quei giorni trascorsi assieme, in uno spirito di comunità condividendo tempo, incarichi, cibo, riflessioni. In quei giorni si è potuto approfondire meglio il tema della delle relazioni di "cittadinanza" e delle regole della "giustizia", riflessioni che appartengono al tema formativo di quest'anno dell'Azione Cattolica: "E' la città giusta", ovvero un'analisi della vita di una città ideale vista dall'alto: strade come luoghi di incontro, case come posti sicuri per rafforzare i legami delle famiglie, regole di cittadinanza perchè tutti possano contribuiore a costruire il bene comune. Temi troppo importanti per un'occasione di vacanza? Per capirlo, abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi l'opinione su cosa sia rimasto, nei loro pensieri, di questa esperienza. Le risposte sono state tutte positive, perchè ci indicano che nel cuore dei ragazzi sono rimaste tracce importanti. Leggiamole assieme. Tommaso: "In questo campo ACR, tra giochi e divertimenti, mi hanno fatto riflettere sulla difficoltà che incontrano le persone povere che, addirittura talvolta, sono costrette a vivere in discariche e con poche risorse." Giulia: "Al campo mi sono divertita moltissimo. Se non fossi andata mi sarei persa tre giorni bellissimi con giochi, le serate in compagnia e le uscite al lago. Il campo mi ha dimostrato che anche senza la tecnologia ci si diverte e si sta assieme agli amici." Elena  "Ho imparato a condividere spazi cibo e le mie emozioni. Ho imparato l'uso corretto del cellulare, ho imparato a stare con persone con cui ho meno confidenza, ho imparato a vivere bene in gruppo, ho imparato che la vita semplice e la natura che ci circonda sono beni preziosi!" Giovanna: "Sono venuta al campo come membro dell’A.C.G. e devo dire che quest’anno il nostro gruppo ha rafforzato il legame. Fra una battuta, una risata e anche scambi di idee fra noi ragazzi su argomenti più o meno importanti, sono riuscita a trovare e riconoscere non solo un gruppo di amici che sanno divertirsi, ma anche una famiglia che sa aiutarti nei momenti difficili." Non manca nulla, a questi ragazzi, per essere cittadini della "città giusta": sensibili al prossimo, consapevoli del pericolo effimero della tecnologia (e ben capaci apprezzarne la lontananza), preparati alla condivisione delle regole, al rafforzamento dei legami, al rispetto dell'ambiente. Bravi! 

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LA PRIVACY, I DATI SENSIBILI E IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO

Iil 25 Maggio 2018, è entrato in vigore il GDPR, cioè il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. In pratica, nessuno potrà trattare in alcun modo i nostri dati senza prima aver ottenuto il nostro consenso. Chiunque dovrà spiegarci in modo chiaro cosa vuole farne e per quanto tempo intende conservarne copia. Sia un social network, un sito tramite il quale prenotare un visita medica o un portale di commercio elettronico. 

E' bene sapere che anche il proprio credo religioso è un "dato sensibile" e per questo desideriamo chiarire: nè il sito nè l'archivio di Santa Barbara raccolgono alcuna informazione riguardo all'identità di coloro che accedono al sito. Allo stesso modo, tutte le comunicazioni di posta elettronica sino ad oggi inviate al nostro indirizzo sono state cancellate perchè non abbiamo alcun motivo di trattenerle, Anche la parte relativa ai "cookies" (ovvero: i piccoli files di sistema, del provider del sito o degli esterni di cui pubblichiamo collegamenti, ad esempio i video su youtube) è stata aggiornata in modo da essere coerente alla nuova normativa. Per chi desidera approfondire la normativa, in questo link riportiamo la normativa completa, Per ulteriori informazioni scriveteci all'indirizzo redazioneweb@parrocchiasantabarbara.net.


IN BREVE

IL PORTALE DELLA COLLABORAZIONE

E' online il portale web della nostra Collaborazione Pastorale, www.collaborazionepapaluciani.it.  Il nuovo strumento permetterà di trovare, tutti assieme, i dati più utili e immediati delle tre Parrocchie (orari delle messe, recapiti, e-mail e molte altre informazioni) e consentirà una efficace condivisione degli appuntamenti comuni e degli eventi principali delle singole realtà. La proposta di intitolare la Collaborazione a Papa Luciani - formulata come si ricorderà a Pasqua e accolta con favore dalle tre comunità - ha riscosso il parere favorevole del Patriarca. 

UNA SUPERFESTA? CI PENSANO GLI ANIMATORI!

"E' qui la festa?" è il servizio di animazione delle feste di compleanno messo a disposizione dal dinamico gruppo degli animatori Parrocchiali:  "Lo facciamo per passare più tempo coi bambini.. Se lo desiderano, possiamo mettere musica, truccare le bambine, fare giochi e balletti"! E' richiesta una piccola offerta libera. Per info: 320.039.7428 (Gaia). Se navighi con uno smartphone, puoi chiamare direttamente i numeri cliccandoci sopra. Aspettiamo i vostri bimbi, dai!

IL LIBRO CON LA NOSTRA STORIA

Non nobis Domine - sessant'anni di fede attraverso la storia di una comunità” è il titolo del libro (164 pagine, 200 tra foto e documenti) disponibile in chiesa (con offerta libera di 5 Euro per le spese di stampa) che racconta, con documenti inediti e a carattere storico, i sessant'anni di storia della Parrocchia. Il lavoro è anche sfogliabile e scaricabile dalla sezione di archivio storico del nostro sito parrocchiale.