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CONTATTI ED INFORMAZIONI LEGALI

PER CONTATTARCI:

Parrocchia "Santa Barbara" Vergine Martire
Diocesi di Venezia - Collaborazione Pastorale "A. Luciani" 
via Salvore, 1 30174 Mestre (Venezia).
Telefono 041.912.314 -Fax 041.544.8847
e-mail: santabarbaramestre@gmail.com

PER RAGGIUNGERCI:

dalla Tangenziale di Mestre A57 - Uscita via Miranese - Direzione Mirano. Imboccare via Miranese e, dopo 300 metri, svoltare a destra in via G.Calucci. Dopo 100 metri, sulla sinistra si imbocca via Rio Cimetto.
La chiesa è a 100 metri dall'incrocio, ben visibile.

Autobus extraurbano ACTV da Venezia/Mestre: 
"Mirano", linee urbane ACTV 7 - 7 barrato - 10;
Autobus extraurbano ACTV da Mirano/Spinea: 
"Venezia", linee urbane ACTV 7 - 7 barrato. 


PARROCCHIA:
Parroco: Don Guido Scattolin
Responsabile Settore Caritas - Progetto Gemma: Sandrai Lucentini
Responsabile Azione Cattolica: Silvia Marchiori
Responsabile Azione Cattolica Ragazzi: Anna Marchiori

ASILO PARROCCHIALE:
Scuola Paritaria per l'Infanzia "S. Bartolomea Capitanio" 
via Rio Cimetto, 28 - 30174 Mestre (Venezia)
Telefono 041 912347 - Fax 041 5448847 
Posta elettronica: asilosbc@libero.it
Responsabile e coordinatrice: Suor Juliana Labaro


© 2017 - Tutti i diritti riservati - I contenuti letterari, artistici e iconografici sono proprietà artistica e letteraria della "Parrocchia S,Barbara" (salvo dove diversamente ed espressamente indicato). Le persone che compaiono nelle immagini sono state ritratte in occasione di eventi aperti al pubblico e in luoghi aperti al pubblico, e non è pertanto previsto alcun consenso preventivo alla pubblicazione delle immagini che li ritraggono. Nel caso di immagini di minori (per esempio: Grest, Asilo) le immagini vengono riportate perchè gli esercenti della patria potestà hanno fornito specifico consenso scritto come previsto dal Decreto 196/2003 sul Trattamento dei dati personali. Gli interessati  possono tuttavia chiedere in ogni momento la cancellazione scrivendo o contattando la parrocchia o l'amministratore del sito che ha assunto la responsabilità legale di quanto pubblicato. (Vedi la sezione "informative di legge" per ulteriori dettagli).

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Sezione 3 - Tutela del Diritto d'Autore.

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Sezione 4 - Contenuti del sito a carattere giornalistico-informativo.

Il sito della Parrocchia Santa Barbara non è una testata giornalistica o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità e non potendosi configurare come attività giornalistica la divulgazione delle attività Parrocchiali con le finalità Sociali, associative e religiose che sono proprie dell'attività Parrocchiale. Laddove compaiano richiami ad articoli e contenuti di stampa, essi sono riportati citando la fonte e con il consenso dell'/degli autore/i o legittimo detentore dei diritti.

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Sezione 5 - Codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'esercizio dell'attività giornalistica.

Il sito, nell'esercizio dell'attività informativa, si attiene a quanto stabilito dall'Autorità Garante per i Dati Personali nel proprio Provvedimento del 29 luglio 1998, Gazzetta Ufficiale 3 agosto 1998, n. 179 che riportiamo integralmente e che è reperibile presso il sito dell'Autorità all'indirizzo http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1556386. L'adozione del Provvedimento avviene ai sensi di quanto previsto dall'articolo 13 dello stesso provvedimento.

Art. 1. Principi generali. 1. Le presenti norme sono volte a contemperare i diritti fondamentali della persona con il diritto dei cittadini all'informazione e con la libertà di stampa. 2. In forza dell'art. 21 della Costituzione, la professione giornalistica si svolge senza autorizzazioni o censure. In quanto condizione essenziale per l'esercizio del diritto dovere di cronaca, la raccolta, la registrazione, la conservazione e la diffusione di notizie su eventi e vicende relativi a persone, organismi collettivi, istituzioni, costumi, ricerche scientifiche e movimenti di pensiero, attuate nell'ambito dell'attività giornalistica e per gli scopi propri di tale attività, si differenziano nettamente per la loro natura dalla memorizzazione e dal trattamento di dati personali ad opera di banche dati o altri soggetti. Su questi principi trovano fondamento le necessarie deroghe previste dai paragrafi 17 e 37 e dall'art. 9 della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'Unione europea del 24 ottobre 1995, dalla legge n. 675/1996 e Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice Privacy")

Art. 2. Banche dati di uso redazionale e tutela degli archivi personali dei giornalisti. 1. Il giornalista che raccoglie notizie per una delle operazioni di cui all'art. 1, comma 2, lettera b), della legge n. 675/1996 rende note la propria identità, la propria professione e le finalità della raccolta salvo che ciò comporti rischi per la sua incolumità o renda altrimenti impossibile l'esercizio della funzione informativa; evita artifici e pressioni indebite. Fatta palese tale attività, il giornalista non è tenuto a fornire gli altri elementi dell'informativa di cui all'art. 10, comma 1, della legge n. 675/1996 e Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice Privacy"). 2. Se i dati personali sono raccolti presso banche dati di uso redazionale, le imprese editoriali sono tenute a rendere noti al pubblico, mediante annunci, almeno due volte l'anno, l'esistenza dell'archivio e il luogo dove è possibile esercitare i diritti previsti dalla legge n. 675/1996. Le imprese editoriali indicano altresì fra i dati della gerenza il responsabile del trattamento al quale le persone interessate possono rivolgersi per esercitare i diritti previsti dalla legge n. 675/1996 e Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice Privacy"). 3. Gli archivi personali dei giornalisti, comunque funzionali all'esercizio della professione e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalità, sono tutelati, per quanto concerne le fonti delle notizie, ai sensi dell'art. 2 della legge n. 69/1963 e dell'art. 13, comma 5, della legge n. 675/1996 e Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice Privacy"). 4. Il giornalista può conservare i dati raccolti per tutto il tempo necessario al perseguimento delle finalità proprie della sua professione.

Art. 3. Tutela del domicilio. 1. La tutela del domicilio e degli altri luoghi di privata dimora si estende ai luoghi di cura, detenzione o riabilitazione, nel rispetto delle norme di legge e dell'uso corretto di tecniche invasive.

Art. 4. Rettifica. 1. Il giornalista corregge senza ritardo errori e inesattezze, anche in conformità al dovere di rettifica nei casi e nei modi stabiliti dalla legge.

 Art. 5. Diritto all'informazione e dati personali. 1. Nel raccogliere dati personali atti a rivelare origine razziale ed etnica, convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, opinioni politiche, adesioni a partiti, sindacati, associazioni o organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché dati atti a rivelare le condizioni di salute e la sfera sessuale, il giornalista garantisce il diritto all'informazione su fatti di interesse pubblico, nel rispetto dell'essenzialità dell'informazione, evitando riferimenti a congiunti o ad altri soggetti non interessati ai fatti. 2. In relazione a dati riguardanti circostanze o fatti resi noti direttamente dagli interessati o attraverso loro comportamenti in pubblico, è fatto salvo il diritto di addurre successivamente motivi legittimi meritevoli di tutela.

Art. 6. Essenzialità dell'informazione. 1. La divulgazione di notizie di rilevante interesse pubblico o sociale non contrasta con il rispetto della sfera privata quando l'informazione, anche dettagliata, sia indispensabile in ragione dell'originalità del fatto o della relativa descrizione dei modi particolari in cui è avvenuto, nonché della qualificazione dei protagonisti. 2. La sfera privata delle persone note o che esercitano funzioni pubbliche deve essere rispettata se le notizie o i dati non hanno alcun rilievo sul loro ruolo o sulla loro vita pubblica. 3. Commenti e opinioni del giornalista appartengono alla libertà di informazione nonché alla libertà di parola e di pensiero costituzionalmente garantita a tutti.

Art. 7. Tutela del minore. 1. Al fine di tutelarne la personalità, il giornalista non pubblica i nomi dei minori coinvolti in fatti di cronaca, nè fornisce particolari in grado di condurre alla loro identificazione. 2. La tutela della personalità del minore si estende, tenuto conto della qualità della notizia e delle sue componenti, ai fatti che non siano specificamente reati. 3. Il diritto del minore alla riservatezza deve essere sempre considerato come primario rispetto al diritto di critica e di cronaca; qualora, tuttavia, per motivi di rilevante interesse pubblico e fermo restando i limiti di legge, il giornalista decida di diffondere notizie o immagini riguardanti minori, dovrà farsi carico della responsabilità di valutare se la pubblicazione sia davvero nell'interesse oggettivo del minore, secondo i principi e i limiti stabiliti dalla "Carta di Treviso".

Art. 8. Tutela della dignità delle persone. 1. Salva l'essenzialità dell'informazione, il giornalista non fornisce notizie o pubblica immagini o fotografie di soggetti coinvolti in fatti di cronaca lesive della dignità della persona, nè si sofferma su dettagli di violenza, a meno che ravvisi la rilevanza sociale della notizia o dell'immagine. 2. Salvo rilevanti motivi di interesse pubblico o comprovati fini di giustizia e di polizia, il giornalista non riprende nè produce immagini e foto di persone in stato di detenzione senza il consenso dell'interessato. 3. Le persone non possono essere presentate con ferri o manette ai polsi, salvo che ciò sia necessario per segnalare abusi.

Art. 9. Tutela del diritto alla non discriminazione. 1. Nell'esercitare il diritto dovere di cronaca, il giornalista è tenuto a rispettare il diritto della persona alla non discriminazione per razza, religione, opinioni politiche, sesso, condizioni personali, fisiche o mentali. 

Art. 10. Tutela della dignità delle persone malate. 1. Il giornalista, nel far riferimento allo stato di salute di una determinata persona, identificata o identificabile, ne rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza e al decoro personale, specie nei casi di malattie gravi o terminali, e si astiene dal pubblicare dati analitici di interesse strettamente clinico. 2. La pubblicazione è ammessa nell'ambito del perseguimento dell'essenzialità dell'informazione e sempre nel rispetto della dignità della persona se questa riveste una posizione di particolare rilevanza sociale o pubblica.

Art. 11. Tutela della sfera sessuale della persona. 1. Il giornalista si astiene dalla descrizione di abitudini sessuali riferite ad una determinata persona, identificata o identificabile. 2. La pubblicazione è ammessa nell'ambito del perseguimento dell'essenzialità dell'informazione e nel rispetto della dignità della persona se questa riveste una posizione di particolare rilevanza sociale o pubblica.

Art. 12. Tutela del diritto di cronaca nei procedimenti penali. 1. Al trattamento dei dati relativi a procedimenti penali non si applica il limite previsto dall'art. 24 della legge n. 675/1996 e Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice Privacy") 2. Il trattamento di dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all'art. 686, commi 1, lettere a) e d), 2 e 3, del codice di procedura penale è ammesso nell'esercizio del diritto di cronaca, secondo i principi di cui all'art. 5.

Art. 13. Ambito di applicazione, sanzioni disciplinari. 1. Le presenti norme si applicano ai giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti e a chiunque altro, anche occasionalmente, eserciti attività pubblicistica. 2. Le sanzioni disciplinari, di cui al titolo III della legge n. 69/1963, si applicano solo ai soggetti iscritti all'albo dei giornalisti, negli elenchi o nel registro.


Sezione 6 - Tutela della sicurezza informatica.

ll promotore, La Parrocchia, i fornitori partner di providing del sito, e gli altri eventuali partner informatici proteggono i siti e i relativi contenuti dal rischio di intrusione e dell'azione di programmi diretti a danneggiare o ad interromperne il funzionamento, mediante l'adozione di idonei strumenti elettronici e sistemi antivirus. Dal Maggio 2017 i siti della Parrocchia sono dotati di certificazione di sicurezza SSL e del protocollo https. E' comunque esclusiva responsabilità dell'Utente dotare i propri strumenti elettronici utilizzati per la navigazione nella rete Internet, di programmi e sistemi finalizzati a garantirne una navigazione sicura nelle reti telematiche ed un'adeguata protezione da virus e da altri programmi dannosi. Per qualunque informazione o chiarimento l'Utente può contattare i nominativi indicati nella sezione "contatti" del Sito.

Il Proprietario e la Parrocchia verificano quotidianamente la sicurezza informatica dei contenuti immessi nel proprio archivio e nella rete, oltre ad accertarsi che analogo scrupolo venga posto dai propri partner tecnologici, fornitori di software ed hardware. Proprietario e Parrocchia non possono tuttavia rispondere della presenza di contenuti a qualsiasi titolo dannosi presenti nei siti collegati al proprio.

Sezione 7 - Tutela dei dati personali e Privacy (ai sensi Decr.Legisl. 196/2003).

Il trattamento dei dati personali forniti volontariamente dagli utenti nel caso di compilazione di sondaggi o dell'invio di posta elettronica è necessario per rispondere alle richieste inviate nonché per ricontattare il mittente o ottenere precisazioni in ordine a quanto segnalato. Tali dati non verranno utilizzati per finalità diverse da quelle per le quali sono stati richiesti, e non saranno comunicati a soggetti estranei al processo di spedizione. I dati raccolti potranno tuttavia concorrere, in forma anonima e raggruppata, all'elaborazione e divulgazione di report e statistiche.

Tipologia dei dati trattati. 1 - Dati di navigazione: I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell'uso dei protocolli di comunicazione di Internet. Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti. In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l'orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all'ambiente informatico dell'utente. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull'uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l'elaborazione. I dati potrebbero essere utilizzati per l'accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito: salva questa eventualità, allo stato i dati sui contatti web non persistono per più di sette giorni. 2 - Dati forniti volontariamente dall'utente: L'invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito comporta la successiva acquisizione dell'indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva. Specifiche informative di sintesi verranno progressivamente riportate o visualizzate nelle pagine del sito predisposte per particolari servizi a richiesta. 3 - Cookies: Le informazioni relative all'utilizzo dei cosiddetti "cookies" sono illustrate, a norma di legge, nella specifica
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